Barracelli by Bruno: seconda denuncia

ALGHERO – Non si è a ancora chiuso il “caso Barracelli”. Uno dei numerosi e oramai almeno settimanali problemi che stanno interessando l’amministrazione Bruno e di conseguenza la città e gli algheresi. “Dopo due mesi dalla prima denuncia, con una nuova querela, alcuni membri della Compagnia barracellare di Alghero chiamano ancora una volta in causa il Sindaco, ed ora anche il preteso Comandante ad interim della medesima. Nuovi presunti abusi ed ulteriori omissioni hanno costretto i barracelli a coinvolgere nuovamente la Procura della Repubblica. La stessa dovrà ora vagliare, oltre ai presunti illeciti dell’Amministrazione comunale, anche quelli di alcuni ex barracelli presunti reintegrati, nonché i requisiti psicofisici del sedicente Comandante. Costui, senza alcuna legittima nomina, si prodiga ora nell’emanare bandi di reclutamento e nell’organizzare selezioni con prove scritte ed orali, con la fattiva collaborazione di qualche componente che ha, tra gli aspiranti, un proprio familiare e con il tacito consenso, sembrerebbe, dell’Amministrazione Bruno”. Cosi dalla compagnia che ha inviato una nota stampa alla nostra redazione.

“Tutto questo dopo aver esordito il pro tempore, con deliranti e totalmente vane richieste di espulsione e sospensione alla Giunta competente. Gli oltre 14 denuncianti si rammaricano che i ripetuti abusi stanno mantenendo la Compagnia totalmente bloccata; da fine febbraio infatti sono cessati tutti i servizi che i componenti garantivano alla comunità. I barracelli considerano paradossale ed incomprensibile l’atteggiamento del Sindaco che si indigna per la notizia di denunce ma poi nei comunicati stampa e nel Consiglio comunale (Consiglio del 6 ottobre ad esempio) fa dichiarazioni difformi da quanto gli Atti ufficiali raccontano e continua a non curarsi delle norme. Gli oltre 14 denuncianti si trovano così nella paradossale situazione di dover ricorrere nuovamente alla Procura, costretti a difendersi da un’ istituzione che dovrebbe tutelarli. Precisano i querelanti che nella Compagnia barracellare non vi sono “guerre interne”, come qualche testata on-line (non Algheronews ndr) ha più volte insinuato. La Compagnia di Alghero ha sempre operato con efficienza guadagnandosi sempre giudizi positivi da parte della Prefettura, Corpo forestale e dalle Amministrazioni succedutesi nei suoi 15 anni di vita. Richiedono però il rispetto delle norme e la verifica dei presupposti legali, prima di un eventuale reintegro di ex barracelli. In merito, attendono ancora fiduciosi l’intervento del Presidente del Consiglio comunale, interpellato formalmente, con precise domande, quale Autorità garante”.

“Infine una considerazione: i barracelli ritengono che l’attuale Comandante ad interim sia oramai diventato nient’altro che un “omino di paglia” con l’esclusivo compito di portare a termine l’arruolamento di 20 unità, per poi uscire di scena e cedere il passo al nuovo Comandante forse già individuato dall’Amministrazione nella cerchia dei barracelli più “mansueti”. Di buon grado i barracelli querelanti accolgono le più volte annunciate contro querele del Sindaco che, certamente, motiveranno la magistratura a procedere più speditamente con i dovuti accertamenti”.

Nella foto un compagnia barracellare

S.I.

Maria Pia: Usai cade dalle nuvole

ALGHERO – “Sono da leggere con preoccupazione le parole dell’attuale assessore all’Urbanistica e vice sindaco di Alghero Antonello Usai che, riferendosi alle future opportunità di rilancio della Riviera del Corallo, propone di “avviare un programma serio, a partire dagli aspetti urbanistici, che sia in grado di dare risposte alla economia del territorio e soprattutto alla occupazione”, che tradotto significa 6.000 posti letto in più da realizzare in una delle zone di maggior pregio della costa algherese. Non si può quindi che ribadire quanto espresso in precedenti occasioni, e cioè che il Movimento Cinque Stelle è favorevole ad una riqualificazione urbana ma assolutamente contrario a colate di cemento a Maria Pia. Ieri, oggi e domani la risposta è: no, grazie”. Così il Movimento 5 Stelle apre il commento alle parole del delegato della Giunta Bruno Antonello Usai rispetto i gravi problemi di Alghero legati alla peggiore stagione turistica di sempre (quella atttuale) e la disoccupazione record del centro catalano.

“Il Movimento Cinque Stelle non ci sta e rimanda ogni proposta al mittente, con veemenza e senza alcuna ricevuta di ritorno, ribadendo che Maria Pia non si tocca. A sostenere la posizione però non è solo il Movimento, dato che contrarie a questa visione sono le stesse linee guida del Puc votato nell’agosto 2015, concetto espresso poi a chiare lettere anche nel programma elettorale del sindaco di Alghero Mario Bruno: “Nell’area di Maria Pia, un’area assai limitata può essere dedicata a strutture e servizi alberghieri, essendo una zona di elevato pregio ambientale e di interesse turistico. Vogliamo realizzare un grande parco urbano, attrezzato per il tempo libero con percorsi sportivi e salutisti”. Un grande parco urbano, appunto, ricco di servizi che consentano al nostro territorio una destagionalizzazione che dia spazio allo sport, alla cultura, agli hobby e non soltanto al mare. Questa è l’idea del Movimento Cinque Stelle, proposta che sarà formalizzata a breve in Consiglio: servizi, servizi e ancora servizi da offrire 365 giorni l’anno”.

“Quanto affermato dall’assessore Usai non sorprende. Il background del vice sindaco di Alghero e attuale assessore all’Urbanistica è elemento utile a capire il perché delle cose e lo stato dell’arte: già padre padrone dell’Udc algherese, oggi parte di una giunta di centro sinistra, Usai governava la città di Alghero al fianco del sindaco Marco Tedde (Forza Italia) ai tempi in cui su Maria Pia gravava l’ombra di un Master Plan che avrebbe reso quella parte di litorale – a partire dalla pergola fronte Ospedale Marino per arrivare sino al palazzo dei Congressi – un enorme villaggio turistico inaccessibile alla popolazione algherese”.

“La domanda nasce spontanea: l’assessore Usai, a distanza di anni, si è reso conto che non governa più assieme alla destra ma è invece parte di una Giunta di centro sinistra? E ancora: il vice sindaco Usai è diventato assessore all’Urbanistica dopo un mini rimpasto in Giunta ma era assente in occasione della presentazione e votazione delle linee guida del Piano Urbanistico Comunale. Visto quanto affermato, sembra lecito domandarsi se, da assessore all’Urbanistica, abbia almeno letto le linee guida del Puc.
Lecito è anche chiedersi se l’assessore Usai si sia confrontato, riguardo le sue idee in materia di urbanistica, con il sindaco Bruno il suo programma elettorale e con gran parte di quei consiglieri comunali che per anni hanno fatto le barricate per dire no alla cementificazione: Ma è davvero possibile passare da posizioni opposte ad altre concilianti vendendo al potente di turno, insieme a ideali prima sbandierati e ostentati, anche la propria dignità?”

“Passando dalle parole ai dati, e ai fatti: la media delle presenze della stagione estiva 2016 è pari al 71%, il 5% in meno rispetto al 2015. Posto che nel mese di agosto si dovrebbe registrare il tutto esaurito e che quindi i mesi “di sponda” si attestano sotto il 70%, perché raddoppiare il numero dei posti letto – come propone l’assessore Usai – che fatta eccezione per i mesi di agosto e forse luglio bastano a rispondere alle esigenze del mercato turistico? E’ consapevole l’assessore Usai, che ha tanto a cuore la situazione della disoccupazione in città, che molti dei nostri giovani visto il periodo ridotto della stagione turistica, non hanno diritto alla disoccupazione?
Sarebbe inoltre interessante capire quali siano, in termini urbanistici, i piani funzionali alla destagionalizzazione nel periodo compreso fra ottobre e marzo. E sarebbe interessante sapere anche quali sono i servizi funzionali alla valorizzazione delle ricchezze del territorio algherese? L’assessore Usai parla delle tenute Sella & Mosca, parla del Parco di Porto Conte: quali campagne marketing mirate, realizzate ad hoc e destinate a questi segmenti di mercato sono state realizzate?”

“Utile sarebbe poi alla discussione se l’assessore Usai, visto che ne parla facendo riferimento al suo progetto di cementificazione, facesse un solo e chiaro esempio di hotel a cinque o più stelle a “rotazione d’uso” nel mondo. Rivolgendoci all’assessore Usai, sottolineiamo che le parole sono importanti, e quando pesano così tanto sui temi oggetto del discutere è meglio siano comprensibili a tutti. Perché, e partendo da quanto sostenuto dall’attuale vice sindaco in piena campagna elettorale quando asseriva che il “Movimento Cinque Stelle non fosse in grado di governare neanche un condominio”, pensiamo sia arrivato il momento di far sapere allo stesso vice sindaco e assessore all’Urbanistica che Alghero non è solo il suo “condominio” e, tantomeno, dovrebbe essere quello di avventurieri e speculatori. In attesa di risposte ribadiamo il concetto: cemento a Maria Pia? Ieri, oggi e domani la risposta è: no, grazie”.

Nella foto i due consiglieri pentastellati

S.I.

“Bruno non ama Porto Conte”

ALGHERO – “Oltre 13.000 recensioni di viaggiatori su Tripadvisor certificano che, nella visione dei turisti nazionali e internazionali, Alghero è Porto Conte. Nella classifica di cose da vedere ad Alghero, svetta al primo posto il promontorio di Capo Caccia, seguito dalla spiaggia di Mugoni e da molte altre attrazioni a nord di Fertilia. Un territorio, quello di Porto Conte, con potenzialità enormi, valorizzato al minimo delle sue capacità a causa di una classe politica miope che non investe nella zona per creare importanti opportunità di sviluppo e lavorative. Turismo naturalistico, enogastronomico, sportivo: ecco alcuni dei settori che si stanno autopromuovendo a Porto Conte e che potrebbero uscire dalla fase embrionale se solo l’Amministrazione Comunale iniziasse a crederci seriamente”. Cosi il Comitato di Rinascita delle Borgate.

“Invece, lo ricordiamo per l’ennesima volta, Porto Conte è di proprietà della Regione Sardegna: strade, piazze, immobili pubblici, tutti di proprietà della Regione perché le Amministrazioni di Alghero, compresa quest’ultima a guida Mario Bruno, non vogliono Porto Conte nemmeno regalato. Bruno parla di interlocuzioni in corso con la Regione ma tutti sappiamo che si tratta di un altro NO, il Comune di Alghero semplicemente non vuole fare quello che il Comune di Castiadas ha già fatto da anni: farsi carico dell’intero patrimonio regionale sul proprio territorio comunale. Con la differenza che, nel nostro caso, il Comune non vuole farsi carico e mettere a reddito una delle perle della Sardegna. E’ a dir poco incredibile. Lo stato di abbandono che si respira, percorrendo le strade dell’agro, è disarmante. Porto Conte è oggi un diamante affogato nei liquami per volontà politica”.

La tassa di soggiorno, recentemente istituita dall’Amministrazione comunale, che preleva oltre 300.000 euro dai turisti che soggiornano nell’area di Porto Conte, poteva e doveva servire per rendere il territorio un gioiello, borgate comprese, viste le decine di migliaia di visitatori che vi transitano e soggiornano ogni anno. Nulla di fatto, Bruno ha deciso di investire altrove quei soldi. Anche le dimissioni del Presidente del Parco di Porto Conte, Prof. Antonio Farris, scelto dall’Amministrazione per guidare l’ente e recentemente dimessosi, sono un segnale che conferma l’inconcludenza della compagine di governo cittadina che non consente strumentalizzazioni di sorta.

“Nessuno poi si lamenti se il territorio esprime il suo dissenso rispetto a questa situazione indecente: dalla protesta sfociata nella richiesta di istituzione del nuovo Comune di Porto Conte alle critiche dei Comitati di Borgata sull’atteggiamento di disinteresse che sta dimostrando anche questa Amministrazione che invece tanto aveva promesso in campagna elettorale. Per ora sono arrivati solo convegni e risultati marginali che mortificano l’agro e i suoi abitanti”.

Nella foto il Golfo di Porto Conte

S.I.

Ryanair e privati: deriva totale |video

ALGHERO – “Stanno prendendo in giro tutti, gli algheresi in primis, perchè non ci vuole alcuna legge, già da questa mattina potrebbero subito stanziare i soldi per l’aeroporto di Alghero”. Mauro Pili, in conferenza stampa nello scalo catalano, ritorna sul tema della privatizzazione della Sogeaal. Randellate contro la Giunta Pigliaru, ma non solo. “Il governo regionale, sostenuto anche dal sindaco di Alghero, stanno portando avanti delle azioni indegne che sono finalizzate ad una vendita della società che è chiaramente indirizzata verso dei gruppi ben definiti, tutto questo senza considerare che non c’è alcun bisogno di nuovi leggi”, e poi continua Pili con un esempio “l’aeroporto deve essere una canna da pesca e non un pesce: nel primo caso lo scalo resta utile per il territorio e imprese locali, nel secondo caso solo per i privati che ne avranno utilità a sbranarlo”. Inoltre il deputato di Unidos, insieme ai rappresentanti territoriali del partito, Melania Fadda, Sandro Profili e il sindaco di Olmedo Toni Faedda, ha chiesto a gran voce che venga erogato immediatamente un contributo co-marketing per salvare la prossima stagione turistica e attivare nuovi collegamenti low-cost. Infine il passaggio sui costi: “non è il personale che incide, ma il management che recepisce ben oltre quello che prendono i vertici di altri scali” e chiude “il responsabile è il presidente della Regione che deve intervenire subito”.

Nella foto la conferenza stampa (video di Massimiliano Lepri)

S.I.

Teatro e musei: vergogna Alghero

ALGHERO – “Per chi conosce la realtà culturale cittadina, sembra uno scherzo di cattivo gusto. Non per il sindaco Mario Bruno però, che insiste nella candidatura e continua a rilanciare questo spot”. E’ il segretario del Partito Democratico di Alghero Mario Salis a soffermarsi su uno dei tanti paradossi dell’amministrazione Bruno in questo caso rispetto all’ondata comunicativa volta a distorcere anche la realtà che vede, ad esempio nell’ambito della Cultura, la totale inesistenza di spazi pubblici al chiuso per realizzare qualsivoglia manifestazioni. “Una vera vergogna per un luogo che deve vivere di Turismo ed dunque anche di appuntamenti culturali special modo in bassa stagione”.

E continua Salis. “Uscendo dalla fiction, è il caso di ricordare come stanno le cose. Il Teatro Civico è stato da tempo dichiarato inagibile, perché l’amministrazione comunale ha fatto scadere il certificato antincendio senza adeguare la struttura alle norme di sicurezza previste dalla legge e per ottenere un’altra certificazione, bisogna provvedere a lavori urgenti. Con la chiusura del Teatro quest’inverno Alghero non avrà una stagione di prosa, di danza e di musica, poichè la non agibilità del “Civico” rende impossibile anche qualsiasi seria programmazione culturale cittadina”.

“Le cose non vanno meglio per il sistema museale, la cui realizzazione più volte annunciata, è ancora “rampa di lancio” per i soliti problemi di messa in regola. In una situazione del genere, con cotanta inerzia amministrativa e responsabilità politica della Giunta Bruno per questi gravi disagi, continuare a proporre Alghero come “Capitale della Cultura” per il 2018, diventa soltanto uno spot grottesco“.

Nella foto il Teatro Civico di Alghero

S.I.

Casapound: no ai circhi equestri

SASSARI – “Circhi equestri: gli animali non si divertono”, questo lo slogan con il quale i militanti de La Foresta che Avanza, associazioni ecologista di CasaPound Italia, hanno protestato contro la presenza in città del circo equestre Darix Togni. “Anche quest’anno – afferma Manlio Mesina, responsabile regionale de La Foresta che Avanza – vogliamo sensibilizzare i cittadini sassaresi sul tema dei circhi con l’utilizzo degli animali negli spettacoli

“Nei circhi gli animali vengono sottoposti a sofferenze e umiliazioni che annientano la loro natura. Una pratica barbara, quella dell’utilizzo degli animali negli spettacoli equestri, che educa al cinismo gli spettatori più giovani e fa perdere al bambino la percezione della reale natura degli animali, i quali verranno visti da quel momento come semplici oggetti di divertimento e di sfruttamento. Il tutto ben foraggiato economicamente dai finanziamenti pubblici erogati dallo Stato”. “Chiediamo – conclude la nota de La Foresta che Avanza – l’abolizione di ogni finanziamento pubblico ai circhi equestri, mentre alla giunta comunale chiediamo che inizi a vietare, per gli anni a venire, il transito nella nostra città di questi carozzoni di sofferenza e di sfruttamento animale.”

Nella foto la manifestazione di Casapound

S.I.

Cannone ritorna sui bastioni

ALGHERO – Un altro pezzo restaurato che dopo la cura sottoposta dall’Amministrazione su iniziativa dell’Assessore alle Finanze Gavino Tanchis va ad abbellire le mura di Alghero. Negli scorsi giorni il cannone è stato posizionato sul bastione Marco Polo, nei pressi della Torre della Polveriera. Prosegue intanto l’operazione di restauro dei pezzi recuperati dal deposito dell’officina comunale dove si trovavano da lungo tempo. Restano da collocare ancora due cannoni, le cui operazioni di restauro sono in via di ultimazione. Si tratta dei due elementi rinvenuti dopo l’abbattimento dell’ex Circomare sulla Banchina Sanità. I due cannoni, originariamente posizionati sull’ approdo sul quale venne edificata la struttura, fungevano da bitta per l’ormeggio delle imbarcazioni.

Nella foto il cannone posizionato lungo i bastioni

S.I.

Sogeaal: Pigliaru fa “passu torrau”

ALGHERO – “Pur riservandomi un commento compiuto all’esito della lettura della delibera, oggi secretata, posso dire che dal comunicato stampa “annodato” dalla Giunta parrebbe che l’intervento di ricapitalizzazione verrebbe attuato solo nell’ipotesi di ennesimo fallimento della procedura di privatizzazione”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna.

“Dal “pari passu” sono arrivati a coniare “l’impar passu” e sembra che siano pronti al “passu torrau”. Se così fosse, sarebbe evidente che Pigliaru e Deiana perseverano nell’errore di voler proseguire con un avviso per la cessione a privati del pacchetto di maggioranza della Sogeaal contrario alla legge, in quanto relega il progetto di gestione dell’offerente in una posizione residuale con l’offerta tecnica che viene analizzata solo nell’ipotesi scolastica di ex aequo. Inoltre, la Giunta regionale non ha previsto il varo di un piano di sostegno al low cost che manca fin dal 2014. Altro errore da matita blu”.

“Insomma, fatta salva la lettura del testo che oggi non ci viene concessa, anche perché probabilmente ancora non c’è, tutto ciò ci pare un ennesimo passaggio del gioco dell’oca di Pigliaru e Deiana. Nel frattempo – ha concluso Tedde-, mentre loro giocano, nei primi 9 mesi l’aeroporto di Alghero ha perso 272 mila passeggeri”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Cura prostata: eccellenza ad Alghero

ALGHERO – Inaugurata da qualche­ giorno, presso l’Uni­ta’ Complessa di Urol­ogia dell’Ospedale Ci­vile di Alghero diret­ta dal Dr. Angelo Ted­de, l’attivita’ di Br­achiterapia , nuova m­etodologia a favore d­ei pazienti affetti d­a tumore alla prostat­a che riconosce alla ­struttura del nord-ov­est della Sardegna la­ leadership in campo ­urologico. Alla luce del progett­o di riforma sanitari­a ed in un ottica di ­attivita’ da svolgers­i in rete i pazienti ­che afferiscono alla ­struttura di Urologia­ e necessitano dell’i­ntervento di Brachite­rapia saranno trattat­i congiuntamente pres­so il Presidio Ospeda­liero algherese nel c­ontesto di una collab­orazione interazienda­le fra le equipe mult­idisciplinari di ASL ­e AOU costituite da U­rologi. Radioterapist­i,Fisici sanitari, An­estesisti ,Tecnici sa­nitari ed Infermieri ­Professionali. L’obie­ttivo è stato raggiun­to grazie alla dispon­ibilità sinergica del­ Prof Meloni, del Dot­t. Liperi, del Dott. ­Carboni.

Nell’U.O.C. di Urolog­ia algherese vengono ­gestite ogni giorno p­atologie urologiche b­enigne e tumorali. L’­attività chirurgica d­el Centro Algherese s­pazia da interventi p­er tumori renali, ves­cicali prostatici e t­esticolari fino alle ­soluzioni mini invasi­ve anche con laser pe­r le patologie benign­e come l’ipertrofia p­rostatica , la calcol­osi urinaria e l’inco­ntinenza maschile e f­emminile. A queste si aggiunge ­la Brachiterapia, tec­nica mini invasiva e ­innovativa e soluzion­e terapeutica all’ava­nguardia del trattame­nto del cancro della ­prostata in fase iniz­iale. Essa consiste n­el posizionamento, at­traverso l’utilizzo d­i apparecchiature con­ tecnologia digitale ­tridimensionale, in a­nestesia generale, di­ piccoli semi radioat­tivi all’interno dell­a ghiandola prostatic­a permettendo la dist­ruzione delle cellule­ tumorali. Il pazient­e viene dimesso dopo ­24 ore.

Nonostante il periodo­ di cambiamenti organ­izzativi regionali so­no bastati 10 mesi pe­r mettere a norma i l­ocali necessari (com­presa la camera di de­genza dedicata sita n­el reparto di ORL di ­Alghero, e ottenere l­e autorizzazioni dell­a Direzione aziendale­ e di Presidio, gli U­ffici preposti ed i V­igili Del Fuoco di Sa­ssari. Un grande risultato q­uindi per tutto il te­rritorio del nord-ove­st della sardegna, ra­ggiunto anche grazie ­al lavoro congiunto d­ei rappresentanti sin­dacali della Cgil ter­ritoriale- RSU Aziend­ali, Mauro Marras e ­Pietro Ara, e alla s­ensibilita’ della seg­reteria e i dirigenti­ del Partito Democrat­ico algherese, che ac­cogliendo le proposte­ dei rappresentanti d­ei lavoratori ,si son­o fatti fautori verso­ le massime rappresen­tanze politiche regio­nali e di fatto dando­ una nuova speranza a­i cittadini affetti d­a una condizione morb­osa che segna il seco­ndo posto come causa di morte nella popola­zione maschile.

La Cgil -Fp ,da sempr­e impegnata con i suo­i Rsu nel superare e ­risolvere le vertenze­ della sanita’ del te­rritorio, non avulsa ­alla politica , ma so­prattutto alfiere del­la giustizia sociale ­, accoglie con soddis­fazione questo import­ante risultato che of­fre un sevizio di ecc­ellenza a tutta la po­polazione. Assicura i­l proprio impegno con­ tutti coloro che int­endono perseguire il ­benessere dei cittadi­ni evitando qualsiasi­ strumentalizzazione ­con finalita’ deviant­i , e auspica una con­tinuita’ dei confront­i per ulteriori inter­venti a favore di alt­re situazioni critich­e presenti nel territ­orio per una sanita’ organizzata ed effici­ente.

Nella foto il team dell’ospedale

S.I.

Cimitero, ordinario è straordinario

ALGHERO – Ancora una volta leggendo la stampa locale si constata che questa amministrazione tende a far passare azioni amministrative considerate da tutti di normale attività periodica se non giornaliera in azioni straordinarie e di grande programmazione amministrativa, il riferimento è all’articolo (comunicato stampa dell’amministrazione) apparso in questi giorni in pompa magna [Leggi] sul ripristino dello stato dei luoghi e degli interventi attuati per rendere idonei i luoghi di sepoltura della città di Alghero il cimitero appunto che in questi ultimi due anni e mezzo ha subito un crescente e continuo degrado fino ad arrivare ad una situazione di emergenza esplosa con alla mancanza di loculi, emergenza più volte evidenziata dalle forze di opposizione e che solo ora (anche se con colpevole ritardo) si sta provvedendo in parte a recuperare”. Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico, fotografa l’attuale situazione che, come spiega nella nota, vede l’attuale amministrazione, composta da Bruniani, Udc e sinistra, far diventare azioni normali e all’ordine del giorno, in grandi ed eccezionali interventi.

“Certamente il lavoro che in queste settimane sta svolgendo l’assessore Castellini non ci può far dimenticare i gravi e colpevoli ritardi di questa amministrazione che in questi due anni e mezzo ha lasciato che si accumulassero tutta una serie di interventi indispensabili e improrogabili causando un danno d’immagine alla città e disagio agli utenti stessi, disagi che a parte il decoro minimo ripristinato in questi giorni (e si spera venga mantenuto regolarmente) continuerà ancora per un po di tempo ed inoltre come da più parti sollecitato aspettiamo in tempi strettissimi in commissione e in consiglio il nuovo regolamento cimiteriale”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.