Soldi al Cagliari: “regalo alla città”

ALGHERO – “Se anziché calciare il pallone si utilizzasse l’invidia, la prima squadra di Alghero parteciperebbe alla Coppa dei Campioni. Oggi è in Prima Categoria, ruolo che riempie di vergogna chi ha destinato la sua gioventù sportiva al calcio di questa città, mai così in basso. Questo per dirla lunga su come l’invidia abbia portato agli attuali disastrosi risultati”. Cosi Antonello Usai riguardo il nuovo caso esploso a Sant’Anna riguardo i soldi del Comune assegnati alla società sportiva del Cagliari per il campo numero uno di Maria Pia.

“Sulla base di una linea politica di affidare alle società sportive gli impianti, per poter ottenere quelle economie necessarie per rinvestire in ristrutturazioni e ammodernamenti, è stato fatto un bando per l’assegnazione delle strutture gestito da una commissione formata dal dirigente del settore e da esponenti della commissione comunale dello Sport. Commissione che ha definito già da tempo la graduatoria e i successivi incartamenti necessari per attribuire alle varie società l’utilizzo in comodato d’uso gratuito gli impianti, mantenendo però alla competenza comunale l’eventuale affidamento ad altre società per le quali l’amministrazione si è riservata in ogni impianto un determinato numero di ore di utilizzo. L’impostazione data incomincia a dare dei risultati perchè con le economie ottenute sono state deliberate attività di ristrutturazione nelle palestra del Mariotti e di Fertilia, concernenti la nuova pavimentazione e le coperture. Senza considerare l’immediato e già realizzato intervento sugli spalti del campo di rugby”.

“Nello specifico, la delibera approvata dalla giunta che impegna una somma di 450mila euro per la realizzazione del campo sintetico a Maria Pia, recita testualmente che l’intervento viene realizzato dall’amministrazione comunale per essere utilizzato da tutte – sottolineo tutte – le società sportive che ne faranno richiesta, tenendo nel debito conto le effettive esigenze di tutte le società. Tutto ciò avverrà sulla base di un regolamento che impegna, oltreché l’amministrazione, le singole realtà sportive. Regolamento che sarà condiviso con le stesse società. Non c’è nessun regalo, semmai il regalo è alla città e ai numerosi ragazzi di Alghero che amano il calcio e lo sport. E’ un investimento sul sociale – possibile grazie al credito sportivo con tassi abbattuti – all’interno di un piano di potenziamento complessivo di tutte le strutture sportive. Non è certamente il momento delle divisioni, proprio adesso che dopo tanti anni stiamo cercando di migliorare i campi e ammodernare le strutture dando pari dignità alle società ed associazioni che promuovono lo sport ad Alghero. Abbiamo recentemente assegnato importanti impianti – tutti realizzati con ingenti investimenti pubblici – ad altrettanti sodalizi sportivi perchè riteniamo centrale il ruolo delle società, gettando le basi per una nuova programmazione pluriennale delle attività in grado di far crescere lo sport e l’associazionismo”.

“L’ultimo punto, ad evidenziare l’impegno di questa amministrazione nel settore, sulla base di un progetto presentato dal mio predecessore, l’assessore Ansini, qualche giorno fa il Coni nazionale ha deliberato un finanziamento di 350mila euro per portare a termine infrastrutture nel campo di atletica e calcio di Maria Pia. Mentre stanno per iniziare i lavori della nuova piscina coperta che graveranno sulle casse comunali per un importo di oltre due milioni di euro. Tutto ciò nell’arco degli ultimi cinque mesi. Questa la risposta pragmatica alle critiche che vengono gratuitamente mosse da chi ha una visione completamente diversa dalla nostra: realizziamo gli impianti per tutti e non per pochi, e vogliamo il rispetto di tutti e non da pochi.”

Nella foto Usai, Bruno e Castellini

S.I.

“1milione di euro per gli asfalti”

ALGHERO – “Due massicci interventi per il ripristino delle migliori condizioni del manto stradale nella rete viaria cittadina. Un milione di euro con l’utilizzo di risorse di bilancio diviso in due tranches per rimettere a nuovo diverse strade nei quartieri della città”. Cosi fanno sapere dal Comune di Alghero che spiegano come la “Giunta Bruno interviene organicamente e non più con interventi tampone, con due distinti opere da mezzo milione ciascuna. La prima è già in fase di approntamento: entro fine mese la chiusura del progetto definitivo-esecutivo, consentirà di avviare le procedure di gara, una volta espletate le quali sarà possibile ad inizio 2017 iniziare i lavori non appena le condizioni meteoclimatiche saranno propizie. A questo primo intervento seguirà immediatamente un secondo lotto di interventi, per il quale sarà possibile bandire la gara entro la prossima primavera”.

Le operazioni consisteranno, a seconda dei casi, nel ripristino del tappeto bituminoso o nel rifacimento del sottofondo dove le condizioni di degrado lo richiedono. “Risorse importanti – spiega l’Assessore ai lavori pubblici Raimondo Cacciotto – per rimettere in sesto la viabilità che in diversi casi risulta particolarmente compromessa. Dallo studio di fattibilità risultano una serie di priorità riferite a zone e strade percorse dai mezzi di servizio pubblico, e tante altre vie in cui le condizioni di usura dell’asfalto sono particolarmente evidenti”. I lavori procederanno in maniera coordinata con il cronoprogramma degli interventi previsti da Abbanoa per il 2017 su Alghero.

Nella foto una strada di Alghero

S.I.

Fresu: non ho scelto Lara Taylor

ALGHERO – “Tramite GoogleAlert ho ricevuto una segnalazione su un articolo di Algheronews nel quale si sostiene che Paolo Fresu, in qualità di membro del Comitato Scientifico di Alghero, abbia contribuito alla scelta di Lara Taylor come protagonista della serata di Capodanno della città catalana. L’informazione è assolutamente falsa e deve dunque essere smentita. Paolo non è mai stato consultato e neppure ha mai avvallato questa scelta”. Il sindaco non ne parla nel suo post su facebook dove elenca i vari appuntamenti di capodanno, l’assessora e il direttore non pervenuti, mentre il Comitato Scientifico, almeno attraverso le parole del suo più importante rappresentante in ambito musicale, ovvero lo straordinario e noto musicista Paolo Fresu, conferma di non aver in nessun modo avvallato la scelta di avere tale Lara Taylor come ospite principale del Cap d’Any. La comunicazione ufficiale è giunta alla nostra redazione direttamente dall’ufficio stampa del trombettista jazz che, come emerge dalla mail, rende noto che il Comitato nulla c’entra con la scelta della “vocalist” e interprete spagnola.

Questo, come detto, si aggiunge al fatto che il Primo Cittadino non l’avesse citata nel lungo elenco degli appuntamenti di fine anno tra cui figurano il Birralguer, il Girolio e altri concerti. Ciò è piuttosto strano anche perchè ogni scelta delle partecipate e in questo caso della Fondazione Meta deve essere vagliata e approvata dall’amministrazione e in particolare dal sindaco e dagli assessori competenti, mentre, in queste ore, la scelta dell Taylor come nome principale del concerto al porto è difeso solo dal Presidente e Cda di Meta i quali, essendo in carica anche da pochi mesi, sono quelli sicuramente con meno responsabilità riguardo oneri e onori.

Infine sempre per evitare il solito gioco al massacro riguardo i più disparati pareri, commenti e attacchi (spesso privi delle dovute conoscenze) riguardo le scelte su ambiti come quello artistico e in questo caso degli spettacoli e all’obiettivo di fare un’informazione il più possibile precisa abbiamo chiesto ad una realtà organizzativa con sede a Barcellona e nello specifico alla sua rappresentante femminile, nata proprio a Madrid (città natale anche della Taylor), se avesse mai sentito qualche brano o anche solo se l’avesse mai sentita nominare. “Conoscete Lara Taylor? No, non la conosciamo assolutamente. Chi è?”. L’organizzazione in oggetto è una delle più note del settore, si occupa da 15 anni di eventi di musica dance ed elettronica a Barcellona e anche in altri centri della Spagna dove realizza uno dei più importanti festival.

Nella foto Paolo Fresu

S.I.

Mariani sul Parco. Condizione critica

ALGHERO – Arriva il chiarimento del Parco di Porto Conte e nello specifico dell’unico oramai titolato (viste le dimissioni del Presidente e di fatto l’assenza di un Cda regolare) a parlare ovvero il direttore Mariano Mariani riguardo la notizia diffusa da Algheronews.it in cui veniva comunicato il licenziamento del personale [Leggi]. “Al fine di evitare imprecisioni, fraintendimenti e polemiche ritengo doveroso precisare-spiega il direttore del Parco Mariano Mariani- che l’azienda speciale ente gestore, fin dalla sua istituzione, non ha mai avuto una propria struttura diretta di Personale, eccettuato il Direttore. Tanto le figure tecniche ed amministrative (10 unità, compresi gli educatori ambientali), quanto gli operai addetti alla manutenzione delle infrastrutture, degli immobili e del verde pubblico (20 unità), hanno assicurato le loro prestazioni sulla base di contratti a termine ed a progetto.” Negli ultimi anni sulla base di una convenzione tra Parco e Ati/Ifras, nell’ambito dell’Accordo nazionale fra la stessa, Ministero del lavoro e Assessorato regionale del lavoro (la convenzione è stata successivamente prorogata sulla base di leggi regionali con scadenza ultima al 31.12.2016) è stato possibile usufruire di maestranze che hanno consentito al Parco di operare in diversi ambiti per la manutenzione di sentieri naturali, piste ciclabili, immobili in comodato d’uso. Percorso diverso ha invece riguardato i tecnici e gli amministrativi che hanno operato fino al 2014, sulla base di contratti di somministrazione attraverso società interinali e dal 2015 al 31.12.2016 anche loro sulla base della convenzione Ati/Ifras.

“Appare chiaro pertanto-evidenzia il direttore Mariani- come la questione del Personale del Parco esuli da questioni locali e sia strettamente legata ad una vertenza di dimensione regionale che vede coinvolti nel complesso oltre 500 dipendenti del Gruppo Ifras e molti Comuni della Sardegna che con Ifras hanno sottoscritto convenzioni analoghe a quella sottoscritta dal Parco di Porto Conte.La soluzione della vertenza Ati/Ifras è oggi sul tavolo della Giunta regionale e del Consiglio regionale. Da tempo, è noto che è intendimento dell’esecutivo regionale non confermare la convenzione Ati/Ifras e fare ricorso ad un bando di gara internazionale per i medesimi servizi con una clausola per la salvaguardia del Personale Ifras. Nelle more del bando, da notizie ufficiose, potrebbe essere concessa ad una proroga tecnica.”

“A prescindere dalla delicata situazione – conclude la direzione del Parco- già da diversi mesi il Parco, in stretto raccordo con il Comune di Alghero, ha già avviato un percorso amministrativo, nel quadro delle prerogative offerte allo stesso in quanto azienda speciale ed ente pubblico economico, per la soluzione delle criticità legate alle forme di precariato del Personale, che si sono protratte nel tempo, e per potersi dotare di una propria struttura diretta e stabile”. Di fatto resta forte la preoccupazione per una situazione gravissima che soprattutto ha visto i consiglieri comunali apprenderla dai mezzi di informazione e non direttamente dall’organo preposto ovvero il Consiglio Comunale. Questo mentre il Parco è ancora atteso da sfide che possano mettere in moto importanti progetti per il suo sviluppo al fine di creare economia e crescita. Ad oggi, nonostante gli annunci in campagna elettorale, l’ente di riserva che rientra (come l’Area Marina Protetta) tra le deleghe dell’assessore comunale all’Ambiente, attraversa il periodo più critico e difficile da quando è stato creato.

Nella foto un’assemblea del Parco

S.I.

Caos al Parco: urge commissione

ALGHERO – “Il gruppo consiliare del Pd di Alghero ritiene gravissima la notizia che è apparsa sulla stampa, e in particolare su Algheronews.it, circa l’arrivo di una lettera di fine rapporto per tutti i lavoratori del Parco di Porto Conte, un’altra tegola nel mondo del lavoro locale che coinvolge piu di trenta dipendenti a tempo e senza che l’assemblea del Parco (che corrisponde al consiglio comunale) ne fosse informata”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi rispetto il nuovo e preoccupante problema esploso ad Alghero in questo caso riguardante il Parco di Porto Conte con tutti i lavoratori lasciati a casa dalla fine del rapporto con il fornitore dei servizi per gli enti di riserva l’Ati Ifras. [Leggi]

“Ancora una volta l’amministrazione Bruno che da tempo latita anche a casa gioiosa (latitanza che ha causato le dimissioni dell’intero Consiglio di amministrazione e del Presidente Farris) ritarda tutte le fasi per il ripristino delle normali funzioni dell’Ente Parco oramai senza guida politica da quasi due mesi e che certamente in questo momento e in questa particolare situazione avrebbe bisogno di un Presidente e di un consiglio di amministrazione in carica”.

“Ragion per cui chiediamo come Gruppo Consiliare del Partito Democratico al Presidente del Consiglio Matteo Tedde (solo a lui visto che la presidenza della commissione Ambiente e vacante e siamo ancora in attesa di convocazione per la nomina), una convocazione urgente della Commissione Ambiente per una audizione del Direttore del Parco Dott. Mariani per illustrarci il problema sorto e capire come e dove si sta intervenendo per la sua risoluzione”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Lara chi? Bufera su Capodanno

ALGHERO – Sta scatenando un putiferio la scelta dell’amministrazione Bruno, in particolare assessorato al Turismo, e Fondazione Meta di aver optato per la “vocalist” sconosciuta ai più Lara Taylor come ospite della notte di Capodanno. Un evento in piazza che proprio Alghero ha “inventato” qualche lustro addietro quando la Riviera del Corallo, circa 10/15 anni fa, era la meta preferita di tutta la Sardegna per trascorrere l’ultima notte dell’anno.

Sembrano passati secoli, ma invece non è poi così lontano il tempo in cui il centro catalano offriva spettacoli di livello internazionale con nomi italiani ed esteri di oggettivo richiamo. Oggi, nonostante l’esborso sia rimasto il medesimo e in certi casi anche superiore, l’offerta è divenuta a dir poco discutibile. Forse il punto più basso di sempre del capodanno algherese e questo nonostante alla Meta sia stato affiancato un “Comitato scientifico” che, almeno restando ai nomi (da Paolo Fresu ad Antonio Marras passando per Gianni Garrucciu e Bianca Pitzorno e altri), sembrava dovesse e potesse dare un apporto tangibile per migliorare in maniera netta e preponderante la proposta culturale e d’intrattenimento predisposta dall’amministrazione.

“Chi è costei?”. Questa la domanda più ricorrente riferita al nome che salirà sul palco la notte di San Silvestro. Ma non solo. “Sembra più un’attrice hard che una cantante”, commentano i più cattivi. Ascoltare i suoi brani e video evidenzia che si tratta di una brava “vocalist” (ovvero la figura che in discoteca canta sulle basi dei dj e interpreta canzoni di altri) e niente di più. Un po’ troppo poco per arrivare a costare come cachet 40.000 euro circa che con l’aggiunta dei costi di viaggio, vitto, alloggio e soprattutto service audio e luci si arriva presumibilmente a 70.000 euro, se non anche oltre. Insomma una cifra enorme in un periodo in cui il Comune lamenta sempre di avere le casse vuote e soprattutto in un momento in cui sarebbe vitale predisporre una mirata promozione e adeguata programmazione per provare a richiamare almeno i turisti regionali visto il taglio dei voli dall’aeroporto.

Il problema è proprio questo. Ed è la domanda che vorremmo rivolgere al sindaco, assessore al Turismo, Meta e Comitato Scientifico: qual è il target a cui si rivolge questo tipo di scelta fatta coi soldi pubblici? Sarebbe interessante apprendere la risposta. Questo visto che nessuno, ma proprio nessuno, conosce questa “vocalist”. Dai teenager ai più agée passando per i giovani, non c’è stata alcuna conferma di aver mai sentito Lara Taylor. Eppure per Alghero il Capodanno è un momento topico e anzi oramai fondamentale per la promozione del territorio. Anni fa in quella data, così come per il weekend pasquale e l’estate, la Riviera del Corallo era presa d’assalto dai villeggianti isolani. Perdere anche questi flussi, come sta sempre più avvenendo, è un vero suicidio economico e sociale.

Nella foto Lara Taylor

S.I.

Parco: scade contratto, tutti licenziati

ALGHERO – Lettere di licenziamento per tutti i lavoratori del Parco di Porto Conte. In totale quasi una quarantina di persone ai quali, da qualche giorno, gli è arrivata a casa la lettera di fine rapporto. Questo perchè è scaduto il contratto tra l’ente di riserva terrestre e Parco Geominerario (nello specifico l’agenzia Ati Ifras che opera in tutta la Sardegna). Un passaggio formale che non dovrebbe causare la fine definitiva del rapporto lavorativo, ma che, ad oggi, sta creando preoccupazione. Una scelta, quella di legare il destino di Villa Gioiosa a quello dell’organismo del Sulcis-Iglesiente, che a suo tempo fu criticata da una parte delle opposizioni di centrodestra e che adesso potrebbe creare dei problemi per continuare a dare una normale funzionalità al Parco stesso.

Ma, a parte questo, ciò che pesa è l’assenza, anche in questo caso di Politica. Quella che avrebbe dovuto nominare un Presidente forte e determinato a portare avanti le grandi sfide in capo a Porto Conte e soprattutto non in maniera gratuita visti i gravosi impegni che deve affrontare. Invece ad oggi, per le scelte nefaste del centrosinistra, colui che guida il Parco lo deve fare senza alcun emolumento e ciò, al netto delle uscite di facciata pesa non poco.

Tant’è che, nonostante una nomina diretta dal sindaco, indirizzata al professore Farris, l’ente viste le sue dimissioni si trova senza un presidente (questo dopo anche l’abbandono di un altro membro del Cda che oramai è da considerare non valido). E questo pesa molto anche nel processo che ha portato al licenziamento di massa. Passaggio che di fatto lascia il Parco senza personale. Un fatto di una gravità inaudita e su cui ci sta lavorando il direttore Mariani ma, come detto, senza un presidente e soprattutto un indirizzo politico non potrà andare avanti nel modo idoneo e produrre le risposte attese a partire dall’agognato Piano atteso da diversi anni.

Nella foto una recente assemblea del Parco

S.I.

Sogeaal in Aula. Appello di Tedde

ALGHERO – Oggi o al massimo domani, dipende dal clima dentro la maggioranza di centrosinistra, verrà discussa la legge sulla ricapitalizzazione della Sogeaal. Stiamo parlando, ovviamente, del Consiglio Regionale che, a seguito della decisione dell’assessore Deiana e più in generale della Giunta Pigliaru, darà gambe alla ricapitalizzazione della società di gestione in attesa del traguardo più importante: la vendita ai privati. L’ultima proroga scade il 28 novembre. Dopo la passata assenza di offerte, questa volta dovrebbero esserci alcune realtà pronte ad acquisire la maggioranza del pacchetto azionario che fa capo all’aeroporto.

Nel frattempo il consigliere regionale Marco Tedde ribadisce il suo pensiero, già divulgato in più di un’occasione, in cui viene ribadita l’assoluta necessità di attivare al più presto il sostegno per i collegamenti low-cost. Questo alla luce dalla chiusura della base Ryanair ad Alghero. Declino iniziato non di recente ma nel 2009 con la creazione di un hub “parallelo” all’aeroporto di Cagliari grazie alle scelte (prevedibilmente nefaste) della Giunta Soru e dei suoi sostenitori.

Ma non solo. Infatti anche la peggiore stagione turistica della Riviera del Corallo, dovuta soprattutto ad una scarsa promozione e assenza di programmazione, e soprattutto la mancata approvazione di strumenti di sviluppo come il Puc hanno inciso in maniera determinante sulle mancate conferme dei collegamenti della compagnia irlandese e sviluppo dello scalo. Ma oramai bisogna salvare il salvabile. Tedde suggerisce ancora la sua ricetta che in parte è stata ascoltata dai vertici della Regione. Adesso la palla passa al Consiglio che dovrà, salvo sorprese, approvare l’atto di ricapitalizzazione che comunque poi dovrà passare al vaglio di altri organismi.

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Guerra ai tavolini: nuova gaffe di Bruno

ALGHERO – “Ma come è possibile che un Sindaco faccia una gaffe simile?”. Una domanda che rappresenta al meglio lo stupore per quanto avvenuto ieri. Mario Bruno, sul suo profilo facebook, pubblica un post con due foto che recita così: “due situazioni, due piazze diverse in città, sono chiuse per ferie: in una piazza i privati rispettano il regolamento, nell’altra lascio giudicare voi. Non vi sembra che sia meglio per tutti garantire l’armonia della città? Al di là delle sanzioni.” Al commento sono state allegate le foto di due piazze del centro storico della città dove insistono due attività.

In una erano presenti ancora tavolini e sedie e altri arredi, nell’altra no. Ma, e questo un sindaco prima di pubblicare un post simile che, di fatto, potrebbe discreditare un’azienda, dovrebbe saperlo, nello specifico le due (bar e ristorante) che sono ubicate in Piazza Santa Croce, non sono chiuse per ferie, ma semplicemente visto il temporale del weekend il materiale è stato lasciato all’aperto in attesa di sistemarlo meglio e della riapertura serale. A rispondere al sindaco, raccontando la realtà dei fatti, uno dei proprietari delle attività oggetto della segnalazione accusatori del Primo Cittadino. “Caro sindaco le nostre attività sono aperte tutto l’anno, ieri notte c’è stata una tempesta di vento e pioggia, oggi ho contato i danni nel mio locale, oppure crede che io vada in vacanza lasciando in giro per la piazza sedie e tavoli a mio rischio e pericolo?”

Le parole parlano chiaro. E i fatti non possono che far venire i brividi se si pensa che coloro che ci amministrano dovrebbero essere consci della drammatica situazione in cui si trovano le imprese locali (tutte) e in particolare quelle legate ai settori turistici e mercantili che, vista la peggiore stagione turistica di sempre e un regolamento dei suoli pubblici “marziano” e fuori contesto, soffrono come non mai. Nonostante questo, attoniti e increduli, apprendiamo di “uscite” del sindaco come quella di ieri. Al netto dell’estrema gravità di puntare il dito contro i singoli, soprattutto quando non ci sarebbe alcun motivo e nemmeno nessuno presunto comportamento irregolare, questa modo di operare sembra far emergere la vera sostanza degli attuali amministratori che, al netto delle “sparate” su turismo e servizi, come quella ripetuta a cadenza fissa dei nuovi posti letto di altissima qualità (con la città zozza, senza promozione, scarsa di servizi e con una programmazione al lumicino), li assimila a porzioni della città che poco o nulla hanno interesse che si creino sviluppo, lavoro e crescita. I salotti buoni di un tempo. Oggi in decadenza, ma purtroppo ancora ascoltati da qualcuno. Che oggi, nostro malgrado, ci guida.

Nella foto il ristorante Blanc nella sua piena funzionalità in Piazza Santa Croce

S.I.

Abbanoa: lavori finiti in Piazza Civica

ALGHERO – “Operazioni che hanno riguardato la completa sostituzione dei collettori fognari, la realizzazione di pozzetti intermedi ed il collegamento al pozzetto centrale di Piazza Civica in prossimità dell’uscita a mare di Porto Salve. Sono state ricollegate le condotte di via Minerva e via Sassari, inoltre sono state ricollegate tutte le caditoie alla condotta di acque bianche e ripristinati tutti i sifoni mancanti”. Cosi dal Comune di Alghero informano riguardo gli interventi messi in atto da Abbanoa.

“In questi giorni si concluderanno le operazioni di ripristino dell’acciottolato e la sigillatura delle lastre di trachite. Dalla giornata odierna prenderanno avvio i lavori relativi al secondo tratto che consisteranno nella sostituzione della condotta attualmente costruita con canala in muratura, dall’incrocio con Vicolo Serra a via Maiorca, i cui tempi di lavoro sono stimati in venti giorni lavorativi circa. Ultimate le operazioni si procederà con il terzo e ultimo tratto, dall’incrocio di Via Maiorca a Via Sant’Erasmo. Tutti gli interventi avviati su Piazza Civica rientrano nel piano degli investimenti di manutenzione straordinaria inseriti da Abbanoa nel più ampio “Progetto Alghero” sulle condotte fognarie di gran parte del centro storico, a cui si aggiungono alcuni lavori in altri quartieri cittadini”.

“Si tratta di interventi importanti e invasivi, non più rimandabili stante l’estrema precarietà delle condotte, la cui tempistica è stata concertata già dal mese di aprile con commercianti, organizzazioni imprenditoriali e residenti in occasione della grande riunione svoltasi a Sant’Anna alla presenza del sindaco e dei vertici territoriali di Abbanoa. Lavori che interesseranno con più lotti funzionali tutti i mesi autunno-invernali (con una pausa nel periodo natalizio), fino alla prossima primavera, per poi riprendere dopo l’estate 2017″.

Nella foto i lavori in Piazza Civica

S.I.