Patto per la Gallura: 56milioni

CAGLIARI – Tutto in 17 giorni: il 9 gennaio la chiusura del progetto a Tempio Pausania, martedì scorso il via libera della Giunta e ieri sera la firma dell’accordo di programma da parte del presidente Francesco Pigliaru e dell’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci con i presidenti delle Unioni di Comuni Alta Gallura (Toni Stangoni) e Gallura (Luca Montella). “La città di paesi della Gallura”, progetto territoriale da 56 milioni di euro decolla, forte anche dei 133 milioni destinati alle strade e a interventi per La Maddalena e ai 750mila euro per la valorizzazione degli edifici di culto con particolare valore storico e culturale. Il progetto è stato firmato anche dall’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Guido Sechi.

“È il secondo accordo di programmazione territoriale che viene chiuso e finanziato in poco più di un mese. Si tratta di una prova evidente della grande voglia di rinascita che c’è in tutte le zone della Sardegna e che noi sosteniamo con forza”, dice il presidente Pigliaru. “Abbiamo voluto una programmazione territoriale che avesse come protagonisti assoluti i Comuni, che hanno pienamente colto il messaggio rielaborandolo in progetti validi e impostati secondo le loro esigenze e la loro visione di crescita. La Gallura rilancia il ruolo dei Paesi, che conservano e valorizzano memoria e tradizioni ma allo stesso tempo sanno guardare al futuro facendo rete e ampliando così gli orizzonti di uno sviluppo comune. Un progetto importante e ambizioso che contribuirà in modo decisivo al rilancio dell’economia e dell’occupazione”.

L’Accordo prevede l’individuazione di un soggetto attuatore unico (Unione di Comuni Alta Gallura) che sarà responsabile del coordinamento e dell’attuazione degli interventi, del monitoraggio e del controllo e che opererà come centrale unica di committenza: questo significa meno burocrazia e dunque tempi più brevi. É un progetto plurifondo (FESR – FEASR – FSE) e plurifonte: comunitaria e nazionale (FSC – PAC), che integra nuovi interventi di sviluppo con ulteriori interventi già valorizzati nell’ambito di altre politiche della Regione e prevede bandi territorializzati per 7 milioni di euro destinati alle imprese. “La Città di Paesi della Gallura” è un percorso virtuoso nel territorio per valorizzarne tutte le potenzialità, un progetto che coinvolge 16 Comuni e 70mila abitanti e che porterà sul territorio 56 milioni di euro (32,5 di nuova finanza e 23,5 per perfezionare e valorizzare interventi regionali già programmati per esempio con Iscol@ e il mutuo infrastrutture) oltre ai finanziamenti per strade, infrastrutture e edifici di culto. “Tanti Comuni hanno sviluppato insieme un progetto importante, che vede la valorizzazione piena del territorio, dei percorsi naturalistici, delle vie dell’acqua, dei progetti culturali, del trenino verde. Un progetto di sviluppo che vuole legare la costa con l’interno, ed è questa la strategia vincente: il mare e la costa, uniti all’agroalimentare e alle tradizioni, assicurano un’offerta assolutamente unica e potenzialità enormi per la Sardegna in termini di sviluppo”, sottolinea Paci.

Nella foto l’assessore Paci e il presidente Pigliaru

S.I.

Odore al Cimitero: verifiche e denuncia

ALGHERO – “C’è un terribile odore al cimitero”. Un algherese, nella giornata di ieri, mentre si recava a trovare i propri cari è stato investito da un olezzo per niente rassicurante e anzi preoccupante proveniente dall’area nella porzione a sinistra, quella più vecchia, del campo santo. Proprio in quello stesso momento anche altre persone, presenti sul posto, si sono accorte anch’esse dell’odore e addirittura si sono subito allontanate. Proveniente probabilmente da alcune salme, anche se mancano conferme ufficiali, è stato subito avvisato il responsabile del cimitero. Sul posto anche alcuni amministratori che hanno ricordato che tale evenienza “può accadere”, anche se hanno attivato subito alcuni controlli. Resta il fatto non certamente normale e che ha preoccupato alcuni algheresi che hanno anche inoltrato una denuncia all’Azienda Sanitaria.

Nella foto alcuni operai nel Cimitero di Alghero

S.I.

Puc e Porto: occorre una scossa

ALGHERO – Urbanistica, tema dei temi. Almeno ad Alghero. In particolare il Puc che ha visto mietere più vittime politiche che qualsiasi altro tema. Eppure, arrivati alla soglia della fine del primo ventennio post-duemila, viene veramente difficile pensare che la Riviera del Corallo sia ancora inchiodata ad un tema da Prima Repubblica, ma tant’è. Nonostante gli annunci e le promesse elettorali delle varie compagini che si sono succedute negli anni, anche questa consigliatura difficilmente riuscirà a raggiungere l’obiettivo prefissato. [Leggi]. Ultimo ostacolo, ma era noto da tempo, il Ppr di Soru che, come noto, ha ingessato e bloccato lo sviluppo d tutto il territorio.

Quello del Piano Urbanistico non è un passaggio di poco conto. Per diversi motivi. A partire da quello politico: molti sindaci sono caduti proprio su questo argomento. Si era anche andati molto vicini. Questo nella seconda Giunta Tedde, fin’anche arrivare a inserire l’adozione nell’agenda dei lavori dell’aula. Ma, come già accaduto, la mossa fu fatale. Da quel momento sono trascorsi quasi dieci anni. Visti i tempi d’oggi, un’enormità. Senza poi dimenticare l’esborso per le casse comunali che da anni vedono tra le passività i fondi destinati alla realizzazione del piano. Altro discorso è lo specchietto per le allodole delle “linee guide” sbarcate diverse volte (anche troppe) in via Columbano.

E poi c’è l’aspetto sociale. Una città che, a parte le contingenze, non vede slegarsi quei lacci e laccioli che tengono impigliati gli asset cruciali e strategici del territorio rischia di restare (ancora) impantanata senza riuscire a produrre degli sbocchi di sviluppo solido che creino posti di lavoro duraturi e non piccole finestre occupazionali, sempre più ristrette, legate solo determinati periodi di bel clima. Questo a partire dalla realizzazione del nuovo Porto. Nei cassetti regionali giacciono da tempo le proposte per riqualificare l’approdo, ma, pur essendo un altro tema centrale, non solo è scomparso dai radar dei tavoli istituzionali, ma anche da quelli politici e mediatici. Ciò non può che far riflettere sul momento che attraversa Alghero. Oltre il Porto, anche gli insediamenti di servizi e hotel a Maria Pia e Porto Conte, campi da golf e tanto altro. Tutto, o quasi, è legato al Puc. E mentre altri territori fanno notevoli passi avanti anche in vista della nuova stagione turistica, la Riviera del Corallo vedrà pochi o nulli mutamenti strutturali (in senso positivo) all’arrivo del periodo di maggiore affluenza di visitatori. E’ oggettivo che occorra una scossa.

Nella foto una veduta aerea di Alghero e del suo Porto

S.I.

Taglio palme sane: è uno scandalo

ALGHERO – “La recente decisione dell’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore alle manutenzioni Raimondo Cacciotto, di abbattere in maniera indiscriminata le palme, sane e malate, in via Giovanni XXIII è l’ultimo atto della colpevole incapacità e della mancanza di cultura per la cura del patrimonio ambientale della nostra città”. Ncd, Patto Civico, Psd’Az intervengono sull’allarme già lanciato in queste ore riguardo il presunto taglio di palme ancora sane. [Leggi]

“Raimondo Cacciotto insieme ad altre persone che oggi hanno ruolo nell’amministrazione di Alghero, come l’assessore Gabriella Esposito ed il consigliere Giampietro Moro, impedirono che la rimodulazione dei fondi del progetto lavoro per la continuazione degli interventi sul patrimonio palmizio comunale, approvata nell’ottobre del 2013 dalla commissione presieduta dallo stesso Moro, approdasse in consiglio comunale, interrompendo così quel percorso virtuoso di salvaguardia delle palme avviato dall’amministrazione Lubrano dal 2012″.

“La soluzione quindi prospettata dall’assessore Cacciotto oggi è quella di fare terra bruciata, come già capitato in via de Gasperi con l’abbattimento di alberi sani, radendo al suolo anche quelle palme sane, incurante della cancellazione della memoria storica della nostra città, un’azione che potrebbe configurare anche un danno erariale, dal momento che una palma sana oggi ha un valore di circa duemila euro. Restiamo basiti dal silenzio assurdo delle associazioni ambientaliste che nel passato si sono prodigate anche con azioni legali per molto meno, e proponiamo all’assessore alcune soluzioni, ricordando che i privati, e fra essi diverse attività ricettive, spendono migliaia di euro nel tentativo di salvare il proprio patrimonio palmizio giungendo all’abbattimento solo come ultima ratio. In primo luogo, se l’amministrazione comunale non riesce a contenere gli effetti devastanti del punteruolo rosso, scelga alcune zone della città su cui concentrare la propria attività di mantenimento per preservare almeno le palme storiche che fanno parte del nostro patrimonio culturale e non solo del verde comunale”.

“Riteniamo sia discutibile poi l’idea di sostituire le palme di via Giovanni XXIII, così come ci è stato comunicato, con dei lecci, che messi a dimora lungo il viale saranno comunque oggetto di necessarie manutenzioni di potatura e di cura da parassiti, costringendo l’amministrazione comunale a continui interventi di salvaguardia delle piante. Se poi verrà confermata la scelta dei lecci, evidenziamo la scarsa qualità del valore di decoro di queste piante, che magari possono essere coerenti in un parco, mentre a tale scopo potrebbe essere più conveniente l’utilizzo, per manutenzioni, visibilità e decoro la realizzazioni di siepi, magari con alloro o rosmarino per fare degi esempi, che possono meglio collocarsi in quel contesto. Ancora una volta ci troviamo difronte alla negazione della capacità di programmazione e della salvaguardia della nostra storia da parte dell’amministrazione comunale, preferendo cancellare le proprie responsabilità politiche tagliando ogni cosa in maniera indiscriminata”.

Nella foto i rappresentanti politici Piras, Conoci e Lubrano

S.I.

Puc e nuovo Ppr: aspettando Godot

ALGHERO – Il Puc attende il nuovo Ppr. Come Godot nello straordinaria opera teatrale di Godot. Dunque, quasi sicuramente non si farà. Almeno salvo sorprese e improvvise accelerazioni e, soprattutto, superamento di differenti vedute in seno alla maggioranza e in generale al Consiglio, il documento più atteso non vedrà la luce nella gestione targata Bruno-Usai. Del resto è stato lo stesso assessore all’Urbanistica a confermare sulla stampa che senza un nuovo Ppr non ha senso portare in Aula la delibera perchè creerebbe problemi di applicabilità e attuazione delle norme vista la dipendenza dai regolamenti sovraordinati decisi dal Capo di Sotto che, secondo i governanti del centro catalano, sono al centro delle discussioni del loro colleghi con sede a Cagliari. “In Regione non c’è alcuna discussione in atto su modifiche del Ppr di Soru e Bruno che ha bloccato lo sviluppo della Sardegna in generale, e dell’agro di Alghero in particolare”, commenta il consigliere regionale Marco Tedde che, visto l’importanza del tema che va ben oltre le mura, fa alcune specificazioni conoscendo bene l’argomento a seguito anche del ruolo nella massima assise isolano.

Non solo non c’è alcun dibattito sul Ppr, ma “non è assolutamente in discussione la legge urbanistica, che non è mai arrivata neppure in Giunta per la proposta al Consiglio Regionale. In definitiva, se il Comune di Alghero attende questi strumenti pianificatori regionali per approvare il Puc, rischia di rimanere al palo per qualche decennio ancora. Puc che, giova ricordarlo, era stato definito dall’amministrazione di centrodestra e portato in aula per l’approvazione che era stata scientificamente bloccata dai 16 consiglieri che si erano dimessi provocando lo scioglimento del consiglio comunale”.

Per Alghero non è certo una buona notizia. Oramai lo strumento su cui si basa lo sviluppo urbanistico e di fatto anche quello sociale ed economico cittadino risale al 1984. Siamo in un’altra era. Le necessità sono diventate, da tempo, delle urgenze. Su tutte avere delle nuove strutture ricettive, più moderne, accoglienti e soprattutto più capaci in termini di numero di camere. Anche se il tema sembra finito nel dimenticatoio, dopo la grande bufera mediatica sull’aeroporto, forse ci si dimentica che in questi anni la Riviera del Corallo ha perso importanti flussi turistici proprio per l’assenza di quelle caratteristiche che dovrebbero e potrebbero trovare realizzazione, ad esempio, a Maria Pia. O anche nell’area di Porto Conte. Insomma senza uno scatto in avanti, deciso e tangibile, su certi temi, Puc compreso, ma anche agro, borgate, servizi, litorale, Porto Conte, porto, Alghero si ritroverà ancora troppo impreparata alle sfide presenti e future con le altre mete turistiche.

Nella foto una veduta panoramica di Alghero

S.I.

Strada Argentiera: 300mila euro

SASSARI – A disposizione ci sono 300.000 euro che saranno utilizzati per ripristinare i danni infrastrutturali che interessano la borgata dell’Argentiera e consentiranno di realizzare interventi di regimazione delle acque e le messa in sicurezza dell’area. Si tratta di fondi che arrivano dalla Regione e che sono stati inseriti all’interno del Piano regionale infrastrutture che prevede interventi per 40 milioni di euro su tutto il territorio regionale. Una nuova iniezione di energia per l’amministrazione comunale di Sassari che sta puntando alla riqualificazione dell’ex borgata mineraria. I fondi destinati all’Argentiera, finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico, saranno utilizzati per sistemare la strada interna della borgata che da piazza Marchese Camillo conduce, attraverso via Podestà, sino a piazza Cantina quindi prosegue sino alla vecchia miniera. La strada sarà completamente rifatta, con opere che consentiranno di regolare la portata delle acque, quindi asfaltata. Le colline che sovrastano la strada saranno piantumate con essenze tipiche del territorio così da evitare possibili frane.

La notizia del finanziamento della Regione è stata data martedì sera dagli assessori ai Lavori pubblici Ottavio Sanna e alla Mobilità Antonio Piu durante un incontro, svolto a margine della riunione del consiglio comunale, con alcuni cittadini dell’Argentiera che più volte avevano segnalato la necessità di intervenire sulla strada. I due assessori, ciascuno per la propria parte di competenza, hanno assicurato che daranno da subito agli uffici il compito di predisporre i progetti necessari all’avvio delle opere. Un intervento nel segno della continuità e dell’attenzione che l’amministrazione sta rivolgendo all’Argentiera e alla sua comunità che guarda a Sassari per una serie di interventi in grado di assicurare una adeguata valorizzazione della borgata.

Nella foto l’Argentiera

S.I.

Dati Lavoro: 300mila sardi senza lavoro

CAGLIARI – Emergono i primi dati ufficiali del lavoro in Sardegna. E la situazione è drammatica come forse neanche era prevedibile dalle più nere previsioni. Piovono i primi commenti su questi numeri che fotografano una regione in piena crisi. “La propaganda della giunta regionale si schianta davanti all’evidenza dei dati del SIL (sistema informativo lavoro)”. Lo hanno dichiarato Ignazio Locci, Ugo Cappellacci e Pietro Pittalis (Forza Italia), commentando le cifre diffuse dall’ente regionale. “Nonostante gli artifici del jobs act – proseguono i forzisti-, si registrano 358.671 iscritti SIL, tra cui 290514 disoccupati: oltre 88 mila nella provincia di Cagliari, 25 mila per Carbonia-Iglesias, con dati drammatici anche per il Nuorese (29 mila), Oristano (28 mila), Sassari (54 mila), Olbia-Tempio(35 mila), il Medio Campidano (18 mila) e l’Ogliastra (11 mila).

“E’ questo – sottolineano gli azzurri- il vero bilancio di metà mandato della Giunta Pigliaru e del centro-sinistra, sedicente sovranista. Per tre anni la giunta da salotto e da convegno ha straparlato di politiche keynesiane, di lavoro e di impresa, ma non ha mosso un solo dito né ha mai svelato quali mirabolanti soluzioni fossero nei pensieri di un esecutivo che giustifica il suo immobilismo con un continuo rinvio al ‘domani’. La congiuntura internazionale è più favorevole degli anni in cui si è vissuta la fase più acuta della crisi internazionale ed alcune aree d’Italia e d’Europa hanno dato segnali di ripresa, mentre in Sardegna si ingrana la retromarcia. E’ proprio vero – hanno concluso i forzisti- che non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Nella foto Pietro Pittalis

S.I.

Restyling verde: 30 operai al lavoro

ALGHERO – Circa trenta operai al lavoro nei sei cantieri in città messi in opera dall’Amministrazione nell’ambito della grande operazione di riqualificazione del verde urbano. Proprio questa mattina la polemica sul taglio delle palme sane [Leggi]. Gli investimenti dell’Amministrazione stanno mettendo a nuovo il volto della città e nel contempo consentono di far prendere fiato alle imprese cittadine e del territorio. In via di esecuzione le opere con l’intervento di 450 mila euro per messa a dimora di 520 piante tra alberi e arbusti e alberi, posizionamento prati, completamento opere, potature di circa 2200 tra piante e palme, rimozione e sostituzione palme colpite dal punteruolo. Dopo la partenza dei cantieri di via Kennedy, viale della Resistenza e via Giovanni XXIII°, in questi giorni sono iniziati i lavori nelle altre zone previste nei sei cantieri in appalto.L’iniziativa dell’Assessorato alle manutenzioni e verde urbano Raimondo Cacciotto prevede interventi anche nella Pineta di Maria Pia.

“Parte importante del piano di interventi, inoltre – spiega Cacciotto – è rappresentata dal progetto di manutenzione ordinaria e monitoraggio delle attrezzature ludiche ubicate su tutto il territorio comunale, nei parchi pubblici, nei giardini e nelle scuole, e posa in opera di nuovi giochi nei parchi Manno e Tarragona”. Lavori anche su una parte dell’aiuola spartitraffico di via Garibaldi, nel tratto compreso tra via Spano e via XXIV Maggio; il completamento delle rotatorie su via Don Minzoni; la rimozione degli arbusti attualmente a dimora nelle fioriere del porto e la piantumazione, sempre all’interno delle stesse fioriere, di nuovi arbusti della specie Eleagnus. Nel tratto tra via De Gasperi e via Pascoli, infine, verranno piantumate 60 piante di Leccio, in continuità con le essenze arboree presenti sulla via de Gasperi, aventi altezza di 4-5 metri e 460 piante arbustive.

Nella foto gli interventi in città sul verde

S.I.

“Stanno ammazzando le palme”

ALGHERO – Da qualche giorno, in vista dell’arrivo della stagione turistica e soprattutto della partenza del Giro d’Italia e poi la tappa mondiale del Rally, l’amministrazione ha avviato un restyling del verde cittadino. A dare agli occhi, soprattutto, gli interventi sulle palme che, negli ultimi anni, come noto, sono state colpite dal punteruolo rosso che ha causato la morte della maggior parte di esse. Tralasciando il fatto che ci si sarebbe dovuti attivare meglio e per tempo, al fine di scongiurare questa devastazione che indice sulla cartolina di una città turistica come Alghero, anche la tipologia degli interventi attuati dagli operai, in queste ore, stanno alimentando alcune polemiche

“Stanno ammazzando le palme sane di Alghero, tolgono tutte le palme, anche quelle sanissime di via Giovanni 23esimo, uno scempio vergognoso perpetrato dall’amministrazione Bruno ai danni della città e degli algheresi”, questa la pesante accusa dell’ex-assessore al Turismo e presidente del Consiglio Mario Conoci che continua “il silenzio non può essere tollerato, dove sono gli ambientalisti che protestano per un tavolino o per un po’ di musica: Amministrazione vergognosa”. Non sono le associazioni, ma dov’è, si domandano in tanti, su questo e altri temi, la politica algherese con ruoli di rappresentanza?

Nella foto l’intervento su una palma

S.I.

Tasse, Sassari: stop sanzioni ai morosi

SASSARI – Da oggi anche a Sassari i debitori nei riguardi del Comune per Ici, Imu, Tia, Tares e Tari non pagate dal 2000 al 2015, potranno estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni. Lo stabilisce il regolamento approvato questa sera all’unanimità dal consiglio comunale di Palazzo Ducale che recepisce quanto stabilito dal decreto legge sulle Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili (d.l. 193 del 2016) convertito nella legge numero 225 il 1° dicembre 2016. A presentarlo nell’assemblea civica è stato l’assessore ai Tributi Alessio Marras.

Durante l’illustrazione è stato da subito precisato che la definizione agevolata è prevista nel collegato alla legge di Bilancio 2017. «Il cittadino debitore manifesta con una dichiarazione la volontà di servirsi dell’agevolazione – ha spiegato l’assessore ai Tributi – quindi il soggetto che si occupa della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione l’importo delle somme dovute quindi le rate e la loro scadenza. I cittadini debitori potranno così eliminare il debito senza dover versare le sanzioni.

«Si tratta della cosiddetta rottamazione delle cartelle – ha detto ancora Alessio Marras – e questo regolamento, nel recepire quanto disposto dalla legge, ha previsto una procedura alla quale il debitore dovrà attenersi».

Dalla definizione agevolata sono escluse le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie, mentre per le sanzioni amministrative per violazione del codice della strada la definizione agevolata comporta l’esclusione degli interessi moratori e della maggiorazione di un decimo per ogni semestre.

È stato poi l’assessore a far sapere che il Settore Tributi ed Entrate del Comune di Sassari, dal 2014 a dicembre 2016, ha inviato atti di ingiunzione per Ici, Imu, Tia e Tari non pagate per un importo di quasi 4 milioni di euro. Con l’approvazione del regolamento, i debitori non pagheranno sanzioni per un importo di circa 1 milione e 372 mila euro.

Il regolamento, all’articolo 2, stabilisce che i debitori potranno estinguere il loro debito con il versamento delle «somme ingiunte a titolo di capitale e interessi, quindi le spese relative alla riscossione coattiva, le spese relative alla notifica dell’ingiunzione di pagamento e le spese relative alle eventuali procedure cautelari o esecutive sostenute» dall’amministrazione.

Il documento approvato questa sera, poi, definisce l’istanza di adesione alla definizione agevolata che dovrà essere presentata entro il 2 maggio di quest’anno (articolo 3). Nel caso di accoglimento dell’istanza, al debitore sarà comunicato l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, le modalità di pagamento, l’importo delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza delle rate (articolo 4).

Un passaggio interessante del regolamento è contenuto nell’articolo 5 dove si stabilisce che l’adesione alla definizione agevolata può essere esercitata anche dai debitori che hanno già pagato parzialmente le somme dovute relativamente alle ingiunzioni di pagamento, purché rispetto ai piani rateali già esistenti risultino essere adempiuti i versamenti sino al 31 gennaio 2017.

Si regola ancora il mancato, insufficiente o tardivo pagamento (articolo 6), la definizione agevolata degli importi inclusi in accordi o piani del consumatore (articolo 7), quindi le procedure cautelative ed esecutive in corso (articolo 8).

Scadenza domande e possibilità di rateazione. Domande di definizione agevolata: entro il 2 maggio 2017. Pagamento da una a quattro rate: Versamento unico: entro il mese di luglio 2017. Possibilità di due rate di pari importo: entro luglio 2017 e aprile 2018. Possibilità di tre rate di pari importo: nei mesi di luglio e novembre 2017 e aprile 2018. Possibilità di quattro rate di pari importo: luglio, novembre 2017, aprile 2018.

Nella foto Palazzo Ducale

S.I.