Altalene: grande inaugurazione

ALGHERO – “Alla presenza del sindaco Mario Bruno, del presidente del Consiglio Comunale Matteo Tedde e dell’assessore Raimondo Cacciotto, inaugurazione simbolica lunedì sera di alcune altalene inclusive installate nei Parchi Tarragona e Manno di Alghero”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo il taglio del nastro di un’altalena nei giardini della Mercede. Un gioco sicuramente atteso, ma che nella organizzazione dell’appuntamento, comunicazione e divulgazione supera di gran lunga l’inaugurazione, ad esempio, della “Passeggiata Barcellona” o di una qualsiasi grande opera. Oramai è chiaro che si è perso il contatto con la realtà e questo è uno dei tanti esempi.

“Si tratta di una donazione del Lions Club rappresentata dal presidente Giovanni Congiu e numerosi soci. Anche ad Alghero, grazie all’installazione di due altalene inclusive eco-compatibili, sarà possibile ridurre le distanze create dall’handicap. Insieme agli altri giochi ristrutturati e ammodernati, permetteranno a tutti i bambini di potersi divertire senza pericoli. Un’altalena farà parte dei Giardini Tarragona e un seggiolino si aggiungerà ai giochi del Parco Manno. Il restyling delle aree giochi di tutti i principali parchi urbani del centro e delle periferie è inserito nel più ampio progetto di sistemazione e cura della città, del verde pubblico e delle aree urbane”.

Nella foto e video l’inaugurazione dell’altalena

Sede Architettura in decadenza

ALGHERO – Non basta la desolazione per un inizio Primavera mesto e deprimente, vista la totale assenza di turisti, il centro storico vede la crescente decadenza dell’ex-Monastero di Santa Chiara che ospita, per scelta del Comune di Alghero, una delle sedi del Dipartimento di Architettura e soprattutto la biblioteca comunale. E’ evidente che i tagli alle università e in particolare alle sedi distaccate pesano sempre di più sulla gestioni della didattica e anche sulla logistica e mantenimento degli stabili, ma è evidente che l’amministrazione civica, sempre considerando anche la sua vocazione turistica, non può permettere uno sconcio del genere.

L’intero complesso, in particolare proprio lo stabile che si affaccia sui bastioni, a pochi metri da alcuni tra i più rinomati ristoranti della Riviera del Corallo, oltre che da spazi museali e soprattutto dalle torri e mura storiche, non vede un’adeguata manutenzione nella parte muraria esterna con grossi calcinacci e diverse porzioni delle pareti staccatesi e cadute sul pavimento. Una situazione di non apparente pericolo, ma certamente poco consona con il decoro che dovrebbe avere un centro storico e ancora di più proprio la sede della Facoltà di Architettura, Design e Urbanistica. Problemi che paiono riscontrarsi anche all’interno della struttura.

E poi non può non saltare agli occhi il contrasto tra il degrado di tale stabile, che comunque racchiude una parte fondamentale della storia del centro catalano, oltre essere un immobile di estremo valore economico, e le torri medioevali, come quella della Polveriera, che intatte, nella loro bellezza, resistono al passare dei secoli. Tutto questo, come detto in apertura, lungo un bastione che, nonostante l’inizio della primavera, è malinconicamente vuoto.

Nelle foto la condizione dell’ex-Monastero di Santa Chiara

S.I.

Alghe al Calich: nuova lettera di Bruno

ALGHERO – “Siamo alle porte dell’estate, che per Alghero e il territorio della Nurra significa oltreché agricoltura sostenibile, turismo, spiagge, mare e accoglienza. È proprio con l’approssimarsi della stagione più calda che crescono anche le preoccupazioni per le delicate e precarie condizioni del fragile ecosistema della laguna del Calich e i gravi problemi di carattere ambientale, che ormai da diversi anni, si registrano nella costa più a nord del litorale urbano di Maria Pia. Tra i motivi che concorrono al ben noto fenomeno, già all’attenzione dei numerosi enti a vario titolo coinvolti nella gestione delle risorse idriche nell’isola, vi è il quotidiano sversamento dei reflui del depuratore di San Marco nel Rio Filibertu, da qui in direzione Calich. Una situazione figlia di discutibili scelte del passato, ma oggi non più accettabile e rimandabile, in considerazione alle gravi ripercussioni a cui si espone il sistema lagunare di Fertilia e l’immagine stessa della Riviera del Corallo”. Così il sindaco Mario Bruno che nei giorni scorsi ha inviato una lettera all’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Sardegna, Paolo Maninchedda, sottolineando come, nonostante le numerose rassicurazioni, anche il parziale riutilizzo irriguo non abbia finora trovato attuazione a causa di incomprensibili rimpalli di responsabilità tra ente gestore, organi di controllo e Consorzio di Bonifica della Nurra.

Tema che è stato affrontato anche da Lina Bardino, quest’oggi, tramite una nota stampa [Leggi]. “Un fatto questo che, alle porte di una nuova stagione irrigua, espone l’ambiente a nuovi potenziali pericoli”. D’altro canto – scrive Mario Bruno – non si conosce lo stato d’attuazione delle alternative progettuali prospettate al fine di limitare definitivamente lo sversamento di reflui nel Calich. L’unica strada che preserverebbe il fragile ecosistema lagunare, nel rispetto dell’ambiente e delle norme in materia. Esiste già il progetto per convogliare direttamente in mare i reflui in eccesso e non riutilizzabili, per il quale gli uffici regionali competenti hanno ipotizzato un investimento di circa 9 milioni di euro. Al fine di aggiornare gli studi, approfondirne le tematiche e monitorarne l’evoluzione, il Comune di Alghero aderisce al progetto transfrontaliero Retralags attraverso il quale s’intende individuare interventi mirati alla più sostenibile gestione della laguna. Dati utili che potrebbero costituire la base per i necessari e non più rinviabili investimenti nel sistema degli scarichi. “Certo che anche l’assessorato da Voi guidato non ha dimenticato di mettere in campo ogni forza atta alla risoluzione degli annosi problemi – conclude la lettera indirizzata a Cagliari – si chiede di conoscere lo stato di attuazione dei progetti e le urgenti misure che intende adottare, in assenza delle quali si andrà inevitabilmente incontro a prevedibili e ulteriori gravi disagi”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Sostegno low-cost: grave ritardo

Cagliari, 20 marzo 2017 – “Dopo ben tre anni dall’insediamento e tanti danni economici creati al nord ovest della Sardegna la Giunta Pigliaru inizia a parlare di piano di sostegno al low cost.” Così il vice capogruppo di Forza Italia in Regione commenta le ultime dichiarazioni dell’assessore dei trasporti Deiana che annunciano il piano di incentivi al traffico aereo low cost. “Ma parte in gravissimo e colpevole ritardo e col piede sbagliato. La legge 10 che sosteneva il traffico aereo low cost ha esaurito i suoi effetti nel dicembre del 2013″.

“La Giunta Pigliaru dal suo insediamento del febbraio del 2014 nulla ha fatto –denuncia Tedde- nonostante il taglio dei voli di Ryanaair e la picchiata in termini di passeggeri dello scalo algherese che ha perso in un anno circa 350 mila passeggeri. Anzi, ha giocato al gioco dell’oca, -attacca l’ex sindaco di Alghero- ritornando ogni volta al punto di partenza: prima giustificando il mancato intervento con la pendenza della procedura di infrazione della Commissione Europea sulla legge 10, che ha sostenuto il low cost fino al dicembre del 2013, e con l’addizionale sui diritti di imbarco di 2,50 euro prevista da Renzi col voto favorevole dei parlamentari del PD; arrivata l’assoluzione della Sogeaal sulla legge 10 e sospesa l’addizionale ha utilizzato la tesi comica secondo la quale la decisione della Commissione Europea precisava ciò che non si poteva fare “ma non quello che si può fare in tema di low cost”.

“E successivamente contrabbandando la necessità della ricapitalizzazione contestuale alla privatizzazione della Sogeaal. Se invece di perdere tre anni in chiacchiere –sottolinea il consigliere regionale della provincia di Sassari- avesse varato il piano di incentivi prima della cessione del pacchetto di maggioranza della Sogeaal, per l’aeroporto di Alghero avrebbe potuto farlo in una settimana secondo i principi comunitari dell’investitore in un’economia di mercato. Oggi che la proprietà non è più pubblica dovrà predisporre un piano incardinato sui principi relativi ai servizi di interesse generale, con tempi lunghissimi –evidenzia Tedde- perché occorrerà attendere, tra gli altri, il placet dell’Europa. Con fortissimo ritardo, dopo avere fatto scappare tanti buoi, cerca quindi di chiudere la stalla, ma lo fa nel modo errato. E peraltro finge di scandalizzarsi perché tanti aeroporti italiani incentivano Ryanair, dimenticandosi che lo fa anche quello di Cagliari”.

“Ma sbaglia anche sotto il profilo del metodo, in quanto invece di discutere la proposta in seno alla competente Commissione Trasporti ne parla alla stampa, provocando una sanguinosa ferita istituzionale. Abbiamo sempre chiesto –chiude Tedde- che Pigliaru e Deiana si impegnassero ad esercitare i loro rispettivi ruoli di presidente e assessore dei trasporti della Regione Sardegna. Ma non in questo modo maldestro per una regione che perde 600 milioni all’anno per i costi dell’insularità.”

Alghe al Calich: troppe falsità

ALGHERO – “Il proliferare del bloom algale sulle acque meno profonde e stagnanti di una parte del Calich ha destato nei giorni scorsi qualche preoccupazione. E ha provocato studi e analisi da parte di esperti e organismi a ciò deputati”. E’ la rappresentante del Circolo Popolare Europeo Lina Bardino a intervenire sul tema del Calich e depuratore.

“Ma anche le attenzioni del nuovo editorialista dell’organo di riferimento dell’amministrazione comunale che strumentalmente punta il dito contro il depuratore di San Marco. Che questa volta propugna singolari tesi in completa solitudine, abbandonato perfino dai suoi soliti sodali opinionisti. Infatti, se da una parte è noto che la fioritura algale necessiti di nutrienti (azoto e fosforo in primis) per il suo proliferare, dall’altra si evidenzia come le stesse sostanze sostengano un’altra popolazione di organismi: i batteri dei fanghi attivi che stanno alla base dei sistemi depurativi. Il buon funzionamento dei depuratori si fonda su questo basilare principio che non ci risulta sia venuto a mancare nei giorni scorsi. Nessuno ha segnalato, infatti, danni o malfunzionamenti al depuratore di San Marco”.

“Ergo, così come affermato di recente e in modo pubblico dallo stesso editorialista, le acque depurate provenienti da San Marco sono addirittura pù salubri di quelle contenute nell’invaso del Cuga. Ed allora, cosa potrebbe essere accaduto? (Ex) sodali dell’editorialista e affermati professionisti dell’Arpas (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna) concordano nell’attribuire alle alte temperature del mese di febbraio (uno dei più caldi degli ultimi decenni) e alle abbondanti precipitazioni (che avrebbero convogliato le acque del bacino imbrifero verso il Rio Filibertu, e con esse i nutrienti al suolo) la ragione di tale proliferazione verde. Non si esclude neppure un prolungato e incontrollato impiego in agricoltura di concimi in grado di alterare la composizione chimica del suolo e il suo contributo nella percolazione delle acque piovane”.

” Arpas, Agris, Istituto Zooprofilattico, Area Marina protetta di Capo Caccia e Università sono stati convocati del Parco di Porto Conte in virtù della definizione di un futuro tavolo tecnico che accerti le cause di questo (si spera) stato stagionale dello stagno del Calich. Secondo l’editorialista si tratta di tempo e risorse sprecate: sarebbe stato sufficiente, a quanto pare, consultarlo per avere contezza della causa di qualsiasi male investa lo specchio d’acqua alle porte di Fertilia”.

Nella foto il Calich

S.I.

Impianti sport: brusco stop |video

ALGHERO – In occasione dell’ultimo Consiglio Comunale c’è stato spazio anche per le segnalazioni tra le quali quelle dell’esponente di opposizione Emiliano Piras che ha posto l’accento su alcune problematiche piuttosto gravi che incredibilmente stanno passando sotto traccia. Lo stop a due procedure: copertura della piscina comunale e attivazione del mutuo per il campo da calcio in sintetico a Maria Pia. Entrambe, come quasi tutto, deriva da progettualità di diversi anni fa che però ancora non hanno trovato compimento. La prima, come detto, è rendere utilizzabile la piscina pubblica anche nei mesi freddi, mentre la seconda vede dei privati individuare un mutuo dedicato allo sport per migliorare il campo Pino Cuccureddu che però necessita della firma del Comune che pareva arrivata ma poi, come spesso accade, l’iter si è fermato.

Ciò che avrebbe dovuto vedere titoloni e soprattutto interventi da parte degli organismi preposti è che su entrambe le questioni c’erano già stati proclami, annunci, comunicazioni ufficiali e, addirittura, forti critiche dalle opposizioni. Tutto ciò per progettualità che, ad oggi, vivono solo e grazie esclusivamente e unicamente alla comunicazione che hanno avuto e non alla loro reale realizzazione. Insomma, ancora e solo fuffa, come evidenzia Piras nell’intervista ad Algheronews.

Nella foto e video Emiliano Piras

S.I.

Aerei: Alghero scollegata da Milano

CAGLIARI – “Alghero è scollegata da Milano e la giunta Pigliaru continua a dormire”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia, dopo aver pubblicato sulla sua pagina di Facebook gli screenshot del sito dell’Alitalia da cui si evince la totale mancanza di posti per il 23, il 24 e il 26 Marzo. “Ogni volta che si fa una prova pratica – prosegue l’esponente azzurro- emerge che il costante monitoraggio di cui ciancia la giunta regionale è una bufala e che dei posti in più promessi non c’è neppure l’ombra. La realtà è quella che può essere verificata nel quotidiano da chiunque. Prima vanno a casa – ha concluso Cappellacci- e meglio sarà per la Sardegna e per tutti”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Tagli Sanità: è allarme rosso

CAGLIARI – “Non si tratta più di un singolo diritto di salute negato! Ormai si moltiplicano le grida di dolore da parte dei medici e dei pazienti che ogni giorno segnalano nuovi disastri nella sanità sarda che purtroppo è al dramma e non sembra più in grado di garantire i livelli essenziali di assistenza, che dovrebbero invece essere uguali in tutte le regioni italiane!”. E’ questa la denuncia del parlamentare dei Riformatori, Pierpaolo Vargiu, che ha rivolto un’interrogazione urgente al ministro Lorenzin per sapere quali azioni di monitoraggio intenda attuare il Ministero della Salute.

“Dalla chiusura del Centro Sclerosi Multipla di Cagliari, al diritto al parto alla Maddalena, dai microinfusori per i diabetici che mancano, ai pronto soccorso che scoppiano – continua Vargiu- l’intera sanità sarda sembra in piena confusione, mentre l’indispensabile strumento del Piano di riordino della rete ospedaliera sarda è ancora nel libro dei sogni degli annunci fatti al vento e mai realizzati, così come l’Azienda dell’emergenza AREUS”.

“In questa situazione -conclude l’ex presidente dei medici sardi- l’impegno della Giunta per risparmiare almeno 100 milioni di euro nel 2017 (su un disavanzo totale di ben 350 milioni) sembra l’inquietante fotografia della grossolana scure che si sta abbattendo sulle prestazioni assistenziali, tagliando in modo cieco la carne viva della nostra sanità e mettendo a rischio gli stessi Livelli Essenziali di Assistenza in Sardegna!”

Nella foto l’onorevole Vargiu

S.I.

Aeroporto, profondo rosso: -36%

CAGLIARI, 18 MARZO 2017 – “Circa 30 mila passeggeri in meno nel mese di febbraio, con un calo del 36,1% rispetto al febbraio dello scorso anno e con oltre il -90% dei passeggeri internazionali certificano la picchiata inarrestabile dell’aeroporto di Alghero. Tutto ciò accade mentre quello di Cagliari tiene sostanzialmente e Olbia cresce.” Così il vice capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Tedde commenta gli ultimi dati di Assaeroporti relativi al mese di febbraio. “Nel frattempo Pigliaru e Deiana continuano a stare alla finestra assieme a tutto il centro sinistra, ai sindaci dei centri più importanti e alla classe dirigente della provincia di Sassari. Un atteggiamento sconsiderato -commenta Tedde- che dimostra la debolezza e l’inadeguatezza di molti di coloro che si sono proposti per tutelare gli interessi di un territorio oramai martoriato. Questi sono solo gli ultimi effetti degli errori madornali di Pigliaru e Deiana nel trasporto aereo”.

“Continuità territoriale sulle rotte minori bloccata dall’ottobre del 2014 senza alternative, totale disinteresse verso il traffico low cost e la privatizzazione al buio dell’aeroporto di Alghero –denuncia l’ex sindaco di Alghero- hanno provocato il crollo costante dell’economia del nord ovest della Sardegna. Politiche dei trasporti inadeguate aggravate dalle risse del centrosinistra sardo attento solo alle poltrone. Ma è ancora più preoccupante che all’orizzonte non vediamo nemmeno i primi indizi del piano di incentivi al low cost, che attendiamo dal 2014 e che è onere della Giunta regionale proporre. E che ancora la F2I, nuova azionista di maggioranza della Sogeaal, non rappresenti al territorio le sue intenzioni imprenditoriali per il rilancio dell’infrastruttura. In questo buio scenario territoriale -chiude Tedde- brillano di una luce imbarazzante i due sindaci più importanti del nord ovest della Sardegna: l’uno impegnato a mantenere la poltrona e l’altro a inaugurare altalene. ”

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Bogamarì al porto di Alghero

ALGHERO – Arriva il weekend e ritorna, nel mercato del primo pescato, presso il porto ad Alghero, la sagra del riccio. Una tradizione che l’Associazione dei Pescatori Subacquei del Nord Sardegna sta cercando di tutelare e rilanciare. La sagra del bogamarí, (4 marzo – 2 aprile) organizzata dall’associazione dei pescatori subacquei professionisti in collaborazione con la Coldiretti, si terrà nel mercato ittico del primo pescato situato nella Banchina Millelire. La rassegna gastronomica ogni sabato e domenica, dal 4 marzo fino al 2 aprile, mette a tavola i menu con protagonista il riccio di mare, conta sull’adesione di venti ristoranti cittadini, nei quali sarà possibile gustare tantissime proposte degli chef locali con prezzi compresi tra 20 e 55 euro. Durante il primo fino settimana c’è stato anche lo speciale dell’emittente regionale Videolina [Guarda il video]

“Anche quest’anno – hanno fatto sapere dal Comune – l’Amministrazione, con gli assessorati allo Sviluppo Economico e al Turismo, con la Fondazione Meta, Coldiretti e associazione pescatori subacquei professionisti ha programmato una serie di iniziative per la riscoperta di uno tra i momenti più significativi dell’usanza marinaresca di Alghero, quando bogamarí, pane e vino rigorosamente rosso, allora di proprietà, accompagnavano le degustazioni di algheresi e visitatori nelle scogliere della città. Valorizzazione della tradizione che si unisce all’innovazione e alla qualità della ristorazione locale che dal bogamarí trae ispirazione per proporre prelibatezze uniche”.

Nella foto i rappresentanti della Coldiretti Sanna e Cadau alla rassegna del bogamarì

S.I.