Megalomanie politiche e sociali

ALGHERO – Non possiamo non ringraziare sentitamente il consigliere comunale, capogruppo dell’Udc e leader della maggioranza di centrosinistra che dal 2013 governa ad Alghero, Alessandro Loi per le precise e dotte delucidazioni sulla cosi detta “Riforma Madia”. E’ vero che tale provvedimento tecnicamente lascia fuori Province e Comuni, ma l’indirizzo della norma era proprio quello in linea con quanto sbandierato dagli attuali amministratori ovvero il rinnovamento e soprattutto la volontà di dare spazio, anche in ruoli chiave, a volti nuovi o comunque non solo a pensionati (spesso d’oro). Una questione, dunque, non solo tecnica, ma di opportunità politica.

D’altra parte, forse per gli approfonditi studi da novello giurista, il neo esperto di diritto Loi ha perso contatto col proprio partito, o quel che rimane di esso. Infatti, è risaputo, che già da qualche tempo il suo leader avrebbe manifestato l’intenzione di terminare in anticipo la sua esperienza assessoriale (i motivi sono diversi) e per questo ha anche incontrato alcuni esponenti dello Scudo Crociato tra cui colui che ha preceduto il novello giurista nel ruolo di capogruppo. Sarebbe emersa anche la proposta di far ritornare in Giunta proprio l’ex-titolare dell’Edilizia Privata scalzato in consiglio proprio dall’attuale novello giurista.

Inoltre preghiamo i nostri attuali amministratori di non sentirsi “destabilizzati” per degli articoli di stampa che trovano spazio nei pochi media, e singoli giornalisti, che, non con molte difficoltà, provano a raccontare una narrazione differente rispetto a quanto dettato da Sant’Anna, anzi oggi da Porta Terra. Forse, ripetiamo forse, farebbero meglio a sentirsi “destabilizzati” da altri fattori. Qualche esempio? L’assenza, dopo cinque anni di governo (diretto e indiretto) di un nuovo funzionante appalto di igiene urbana, della mancata realizzazione del Puc e Pul, di un porto ridotto a scalo da paesotto, dei mancati interventi di Maria Pia e Porto Conte, della mancata riqualificazione delle borgate, di interventi isterici sull’aeroporto, dell’affondamento del turismo e soprattutto di essere riusciti ad arginare la drammatica emorragia di posti di lavoro con la disoccupazione che è oramai al 50% della popolazione attiva algherese.

Infine, ma oramai ci si è fatta l’abitudine, è deplorevole il metodo scelto per rispondere alla notizia in esame. Ovvero, disprezzando ogni regola, scritta e non scritta, è stata data e diffusa la risposta attraverso un altro mezzo d’informazione che, in maniera sprezzante e arrogante, critica un’altra testata giornalistica. “E’ chiaro che oramai hanno perso contatto con la realtà, questi sono chiari ed evidenti fenomeni di megalomania politica e sociale“, ha detto a proposito un esperto e apprezzato politico. E se possiamo, un consiglio ai nostri amministratori, entourage e lacchè vari, come scriveva il premio Nobel Grazia Deledda. “Siamo proprio come le canne al vento, donna Ester mia. Ecco perché! Siamo canne, e la sorte è il vento”. Ed il vento cambia, sempre.

S.I.

Festa della Libertà di tutti

ALGHERO – “Buona festa della Liberazione a tutti, con l’auspicio che i “soliti pochi” non eccedano nel maldestro tentativo di attribuire alla propria parte politica i meriti di un’esperienza corale. La Liberazione fu molto di più della guerra partigiana, che fu comunque importante. Attendiamo fiduciosi, come sempre”, cosi il consigliere regionale di Forza Italia Sardegna Marco Tedde che, neanche tanto velatamente, allude alla perenne e ripetuta ricerca di trasformare in antitesi politica e persino partitica la “Festa della Liberazione”. E i segnali, anche a livello locale, ci sono già stati, come lo stesso Tedde evidenzia. “Questo è un giorno di vera festa, festa della Libertà per tutti gli italiani e non di una parte politica o tanto meno di coloro che la vogliono strumentalizzare utilizzare per scopi elettoralistici e con finalità psedo-culturali”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Bonifica: urge confronto sul Piano

ALGHERO – “Il Comitato Zonale Nurra e il gruppo di lavoro costituito a seguito alle determinazioni dell’assemblea del 3 marzo 2017, in previsione dell’adozione del “Programma di Conservazione e Valorizzazione dei beni paesaggistici della Bonifica di Alghero” (PCVB), ha organizzato più incontri con la popolazione del territorio della bonifica al fine di agevolare la visione della cartografia e approfondire i contenuti delle norme tecniche di attuazione. Da questi incontri sono emerse numerose criticità che potrebbero andare a ledere i diritti di conduttori e proprietari dei fondi agricoli e vincolare lo sviluppo del territorio nei prossimi decenni. Abbiamo invitato agronomi, interpellato architetti e contattato geologi al fine di appurare se le nostre tesi avessero il conforto del mondo tecnico professionale. Costoro non hanno potuto fare altro che confermare la fondatezza dei nostri dubbi. Essendo il nostro un comitato che opera nell’interesse della comunità e per essa promuove l’interlocuzione con la pubblica amministrazione, abbiamo ritenuto di non poterci sottrarre al confronto con quest’ultima. Confronto che ci saremmo aspettati avvenisse fin dalla prima pubblicazione del piano, ovvero prima della discussione nelle commissioni competenti e quindi molto prima dell’adozione in Consiglio Comunale, al fine di garantire maggiore consapevolezza negli abitanti dell’agro su una tematica così importante e delicata.

Adozione che, al contrario, è avvenuta dopo soli venti giorni dalla pubblicazione del piano stesso, con una tempistica curiosamente veloce, che non ha dato il necessario tempo alla popolazione ed ai suoi rappresentanti neppure di rendersi conto della distorsione di certe imposizioni! Oggi è necessario ricordare, come peraltro già segnalato in altri nostri comunicati e nelle assemblee informative, che: l’amministrazione ha di fatto organizzato due incontri di presentazione del piano con i progettisti, uno con i soli comitati dell’agro e uno aperto alla cittadinanza, entrambi ad Alghero e non nell’agro, ma in entrambi gli incontri si è parlato in linea generale del piano, delle difficoltà da superare per i vincoli posti dalla Regione e delle idee generali, ma mai si sono analizzate le norme tecniche di attuazione e le cartografie; nelle tre commissioni utili per confrontarsi sugli elaborati e le norme tecniche di attuazione, questi, oltre ad essere stati consegnati poche ore prima della prima seduta, sono stati analizzati sempre in generale e mai nel dettaglio. In nessuna delle commissioni è stato invitato, per essere audito, nessun portatore di interesse della zona; sono state fatte due sole riunioni in agro dall’amministrazione comunale per spiegare l’iter del piano, ma nonostante le promesse fatte in nessuna di queste due riunioni e neppure in altre, pur promesse e mai fatte, l’amministrazione ha analizzato dettagli tecnici o cartografie, ma ha sempre fatto l’analisi generale del piano e soprattutto ha fatto sempre l’analisi politica.
Nonostante tutto ciò, confidando nello spirito di collaborazione e confronto che mai dovrebbe mancare tra cittadini ed istituzioni, in occasione di ogni incontro con la popolazione, abbiamo insistentemente richiesto l’intervento dell’assessore all’urbanistica in carica, unitamente ai tecnici comunali di settore per esporre agli abitanti delle aree interessate, le caratteristiche delle zone indicate dal PCVB. A queste richieste sono seguiti soltanto dinieghi, spesso argomentati ricordandoci che qualsiasi contestazione sarebbe potuta essere avanzata con la procedura amministrativa delle osservazioni, fase immediatamente successiva all’adozione del piano stesso. Il tempo delle osservazioni è arrivato, ma l’amministrazione pare ci voglia costringere a percorrere un cammino durante il quale ci vediamo affiancati solo da tecnici liberi professionisti che si sono messi a disposizione per puro senso civico.

Essendo la trasparenza alla base del nostro operato riteniamo giusto allegare alla presente lo scambio di comunicazioni avvenuto con l’amministrazione, tra cui l’ultima delle nostre richieste di rendere almeno disponibili i tecnici dell’ufficio urbanistica presso la delegazione comunale di Santa Maria la Palma.
L’assessore Dott.Usai e il Dirigente dell’ufficio Urbanistica Dott. Calzia, con nota pervenutaci in data 19.04.2017, hanno infatti risposto che la nostra richiesta di organizzare un incontro informativo nell’agro “non può essere accolta” poiché “nell’ambito della fase del procedimento amministrativo in corso, inerente la pubblicazione e termine di presentazione delle osservazioni, si ritiene inopportuno che l’ufficio preposto all’istruttoria possa partecipare a incontri” e rimandano i cittadini singoli o associati a prendere visione dei contenuti del piano presso la sede degli uffici di Sant’Anna ad Alghero.

Chiediamo all’amministrazione di voler rendere disponibili i propri tecnici ad incontri in giornate prestabilite, presso i locali della delegazione comunale di Santa Maria la Palma, al fine di poter soddisfare dubbi e perplessità della popolazione del territorio della bonifica. Riteniamo profondamente ingiusto costringere gli agricoltori a spostarsi dal proprio fondo in piena giornata di lavoro per raggiungere la sede di S.Anna, perdendo almeno una preziosa mattinata lavorativa, per rimediare ad un confronto mancato già precedentemente. Considerando il poco tempo rimasto per poter mettere a punto le osservazioni (scadenza del termine 31 maggio 2017), chiediamo dunque al Sig. Sindaco Dott. Mario Bruno e a tutta l’amministrazione comunale di voler dare una risposta adeguata alle richieste che arrivano da una parte del territorio comunale già sufficientemente penalizzata rispetto al resto del territorio. Ricordiamo inoltre che le incresciose criticità emerse dallo studio di questo PCVB sono cosa che riguarda non solo la maggioranza con tutte le sue liste ma anche tutti i consiglieri di opposizione a cui sollecitiamo il massimo impegno per cercare di addivenire ad una soluzione onorevole di questo problema”.

per il Comitato Zonale Nurra
f.to il Presidente Daniele Dore
per il gruppo di lavoro
f.to i coordinatori Tiziana Lai e Donatella Manunta

Sanità sassarese: stop al declino

CAGLIARI – “Locali e attrezzature pronte presso l’ospedale civile di Alghero per ospitare il nuovo reparto di Terapia intensiva cardiologica ed endoscopia ma i servizi non partono. “Sono stati spesi 1,2 milioni di euro per dotare l’ospedale di Alghero del reparto di Terapia intensiva cardiologica ed altre risorse sono state investite per il nuovo ambulatorio di endoscopia e per adeguare gli spazi che ospitano le unità di Medicina, Ostetricia, Chirurgia ed il laboratorio analisi”. così il Vice Capogruppo d Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde – Ad oggi però il servizio di terapia intensiva non è ancora partito ed endoscopia, così come il laboratorio analisi, continuano ad essere allocali in locali e spazi non adeguati ed in condizioni disagiate per gli utenti ed i lavoratori. Al di là dell’evidente importanza per i pazienti – precisa l’ex Sindaco di Alghero – l’attivazione di terapia intensiva, inserita all’interno della Rete delle urgenze Cardiovascolari/Infarto, è fondamentale per il meritato riconoscimento al presidio ospedaliero di Alghero-Ozieri della classificazione di 1° livello. Un traguardo raggiunto da realtà molto più piccole di Alghero”.

“Resta, infatti, ancora da chiarire – attacca il consigliere regionale algherese – per quali ragioni per realtà sanitarie come quelle di San Gavino Monreale e del Sulcis-Iglesiente si continua a prevedere l’inquadramento di 1° livello nonostante la vicinanza a Cagliari e, soprattutto, possiedano un bacino di utenza inferiore a quello di Alghero e Ozieri. Realtà sanitarie alle quali per questi motivi la Regione Sardegna assicura risorse e la presenza di tutte le discipline e specialità previste dalla classificazione. Per Alghero, al contrario, si continuano ad assumere decisioni tese a ridimensionare e demolire pesantemente comprovate eccellenze che servono efficientemente ed efficacemente un bacino di utenza molto ampio. Fra le quali quella relativa alla retrocessione del Centro Trasfusionale di Alghero a semplice emoteca nonostante le donazioni di sangue siano cresciute del 300% e sia aumentata la produzione di plasma per emoderivati”.

“Nonostante le riserve di prodotti ematici garantiscano non solo l’autosufficienza del nosocomio algherese ma forniscano sostegno anche ad altre strutture sanitarie della Sardegna. Una decisione che pare ispirata poco o niente a logiche e criteri che hanno a che vedere con la salute ed il benessere dei cittadini. Ciò porterà ad una riduzione dei flussi donatori e dei quantitativi di sangue raccolti e la migrazione di pazienti verso strutture ospedalieri di altre regioni, costringendo la Regione Sardegna a spendere di più per acquistare sangue da altre regioni. Criticità – conclude l’esponente azzurro – che sono oggetto di un’interrogazione presentata oggi a Cagliari da me e dal Gruppo di Forza Italia sulle quali il Presidente Pigliaru e l’Assessore Arru dovranno pronunciarsi.”.

S.I.

Fertilia: cumuli di rifiuti e puzza

ALGHERO – Continuano le segnalazioni rispetto alla condizione igienica nel Comune di Alghero. I problemi al servizio di raccolta dei rifiuti non risparmiano neanche Fertilia. Nel pomeriggio di ieri la situazione era come ritratta nelle due foto allegate all’articolo. Cartoni, cassette di legno, vetro, buste dell’immondizia sul marciapiede e lungo tutto lo stallo dove sono presenti i contenitori. Senza considerare le solite erbacce e piante incolte che fanno da contorno.

Rifiuti accumulati, sicuramente, già da diverse ore, sotto il sole, che hanno creato l’emanazione di effluvi nauseabondi e insopportabili nel raggio di diversi metri. Tutto questo a pochi passi dalla principale strada che attraversa la borgata e dalle varie attività, tra cui i più frequentati ristoranti e bar. Una condizione, pessima e di scarsa igiene e attenzione all’ambiente, che si ripete spesso e che vede registrare le lamentele dei residenti e dei titolari degli esercizi commerciali. Tutto questo a pochi giorni dalla firma della nuova gestione, targata Ciclat, e dell’effetivo inizio del servizio da parte dell’azienda. La speranza è che non si debba affrontare.

Nelle foto i cumuli di rifiuti non ritirati a Fertilia

S.I.

“Porti Nord-Ovest in abbandono”

ALGHERO – “Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad un crescente interesse per la vicenda dell’aeroporto di Alghero, legata a doppio filo con l’addio della compagnia Low Cost Ryanair, quello che però si paventa all’orizzonte”, cosi la nota congiunta redatta dai direttivi comunali di Alghero e Porto Torres di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. “E’ ben peggiore e trasformerebbe il Nord Ovest della Sardegna già in grande difficoltà, in un triste deserto industriale senza distinzioni. I segnali sono molteplici ma lo scopo finale sembra essere lo stesso: la progressiva degradazione del Porto della città di Porto Torres per concentrare il traffico Navale nel Porto di Olbia, che già da alcuni anni vede un repentino sviluppo delle sue infrastrutture portuali, l’opposto di quanto sta accadendo nella città di Porto Torres, ormai abbandonata totalmente a se stessa,” continua Gianfranco Langella “che ha visto già nel 2016 la soppressione del collegamento ferroviario della stazione Marittima, servita dai treni che la collegavano con Sassari e con i centri presenti lungo tutta la Dorsale Sarda”.

“La realizzazione della nuova Sassari Olbia inoltre, farebbe sorgere l’annoso interrogativo retorico: un tratto di strada percorribile in 50 minuti rischia di rendere superflua la sopravvivenza del Porto di Porto Torres dell’Aeroporto di Fertilia: le due infrastrutture logistiche più importanti di cui dispone l’Ex Provincia di Sassari infatti verrebbero soppiantate da quelle Olbiesi, che già da anni attraversano un progressivo incremento in termini qualitativi e quantitativi. Lo scenario, “Conclude Augusto Piredda, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia An Porto Torres”. E’ dei peggiori e oltre a rappresentare la drammatica fine del triangolo industriale Sassari-Alghero-Porto Torres, rischia di alimentare con il suo definitivo impoverimento, conflitti campanilistici i cui unici a perdere qualcosa sarebbero tutti i cittadini Sardi su cui grava ormai da un decennio una crisi economica che sembra non avere possibilità di risoluzione”.

“L’esecutivo provinciale di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale si riserva di intervenire nelle sedi opportune e nel territorio per scongiurare un simile scempio occupazionale, infatti si sta programmando un incontro con la cittadinanza di Porto Torres per esporre le azioni preventive da mettere in atto nel più breve tempo possibile e diffondere consapevolezza sulle sfide dell’immediato futuro che il territorio si appresterà ad affrontare”.

Nella foto un incontro di Fratelli d’Italia

S.I.

Ludopatia: commissioni al lavoro

ALGHERO – Mentre il sindaco ha già fatto l’atto per limitare gli orari, che pare contravvenga le leggi vigenti [Leggi], i titolari delle commissioni ricordano il lavoro svolto e da svolgere. “Tempo investito bene – spiega Giusy Picone, presidente della VI Commissione – con incontri mirati tra i quali quello con Salvatore Demontis primo firmatario della proposta di legge in Consiglio regionale sul tema, insieme alla consigliera del comune di Sassari Lisa Benvenuto. E poi incontri con la direttrice del Serd, con gli psicologi, per ottenere una base solida su cui elaborare la mozione unitaria che ha postato il Consiglio comunale a chiedere al Sindaco Mario Bruno di adottare le azioni conseguenti. Il lavoro non è finito, si continua”. Altre due sedute di commissione si sono succedute per ulteriori e doverose riflessioni.

“Al centro abbiamo messo la necessità di distinguere le attività commerciali nate solo per il gioco, lecito, da altre che svolgono altro tipo di attività ma che ospitano al loro interno le cosiddette “macchinette”. Serve appunto – precisa Picone – una riflessione che abbiamo girato congiuntamente, maggioranza e opposizione, al primo cittadino. Modificando la mozione, abbiamo chiesto un integrazione dell’ordinanza del 31 marzo scorso che non conteneva, sia chiaro, alcuna intenzione punitiva nei confronti degli imprenditori che svolgono le attività all’interno delle regole (invece per la categoria le conteneva, vista le proteste di questi giorni) [Leggi]. Abbiamo inoltre constatato che all’interno delle sale da gioco viene svolto un adeguato lavoro sia di controllo che di inviti a non esagerare da parte degli esercenti nei confronti dei giocatori. Cosa che invece non si verifica negli altri esercizi in cui l’attività preminente è di altro tipo”.

“Resta invece alto il richiamo ad operare sul problema culturale da risolvere, attraverso l’istituzione di un Osservatorio, e la definizione della collaborazione tra amministrazione – servizi sociali e il SERD; l’attivazione attraverso la Consulta per lo Sviluppo economico, le scuole e la Consulta del volontariato di forme di collaborazione per lavorare sulla prevenzione. Diverse amministrazioni hanno assunto provvedimenti in tal senso e numerose regioni si sono dotate di una legge apposita – aggiunge Franca Carta, presidente della IV Commissione – e sono davvero soddisfatta del lavoro congiunto che maggioranza e opposizione hanno svolto per lavorare dapprima ed approfondire poi un tema così importante come la ludopatia che non trova distinzioni politiche quando ci si deve attrezzare per contrastarne gli effetti sociali.”

Nella foto le due commissioni riunite sul tema della Ludopatia

S.I.

Ciclat firma, è emergenza rifiuti

ALGHERO – Ancora annunci e comunicazioni sul servizio di raccolta dei rifiuti. Da Sant’Anna fanno sapere che è stato “firmato questa mattina in Comune ad Alghero il nuovo contratto che disciplina il servizio di nettezza urbana affidato alla Ciclat Trasporti Soc. Coop. Come confermato dallo scorso mese di febbraio in seguito alla consegna in via d’urgenza dell’appalto, la nuova ditta prenderà avvio ufficialmente dalla giornata di mercoledì 26 aprile. Nel frattempo sono molteplici le operazioni in corso d’opera, in previsione del definitivo passaggio di consegne, sia sul fronte del personale che della logistica. Accantieramento che ha determinato l’obbligatoria chiusura al pubblico dei due ecocentri cittadini in località Galboneddu e Ungias, per permettere le operazioni di sgombero e conferimento in discarica di tutte le estrazioni presenti e la successiva sostituzione dei cassoni”.

“Mai come in questi giorni è necessario un grande senso di responsabilità da parte di tutti i cittadini, commercianti e attività produttive” è l’appello dell’assessore all’Ambiente Raniero Selva, che conferma la massima attenzione sull’azienda affinchè garantisca fino all’ultimo giorno tutte le risorse disponibili. “Solo così possiamo superare le difficoltà inevitabilmente riscontrabili col cambio di operatore – conclude Raniero Selva – consapevoli che il rinnovato capitolato porterà un servizio più efficiente e moderno, ma solo col quotidiano impegno di tutti si otterranno i vantaggi auspicati in termini di decoro e pulizia urbana”.

Nella foto la condizione dei cassonetti e igiene ad Alghero

S.I.

Maria Pia: Parco Gianmarco Manca

ALGHERO – Intitolati alla memoria del Caporal Maggiore Gianmarco Manca, questa mattina, alla presenza delle massime cariche militari, civili e alla famiglia Manca, i giardini pubblici ubicati sul Viale 1° Maggio, fronte pineta Maria Pia. “L’amministrazione Civica ha unanimemente deliberato di dedicare al nostro concittadino Gianmarco quest’area destinata a verde, un luogo molto frequentato soprattutto da giovani, inserito in un’area sportiva e di ricreazione, fronte al verde della pineta e all’azzurro mare di Alghero. Un luogo “vivo” – ha sottolineato il sindaco Mario Bruno davanti ai numerosi amici, parenti e militari della gloriosa Brigata Sassari – un’area pulsante di vita, proprio come pulsava lo spirito e la vita di Gianmarco, entusiasta e pieno di voglia di vivere. Ed il suo indomito entusiasmo lo aveva portato ad offrirsi e ad esser scelto per poter dare il proprio contributo per far parte di quei valorosi contingenti che, in aree disastrate e dilaniate da lotte intestine, si avvicendano per ristabilire la pace e la concordia tra i popoli e le genti”.

Il ricordo di un amico, nelle parole dell’assessore Raimondo Cacciotto. “Lo voglio ricordare per la sua serenità, per la sua forte voglia di vivere, per i suoi grandi ideali di pace e di solidarietà, stroncati purtroppo da una infida imboscata nella lontana terra afgana dove, insieme ai suoi amici e colleghi del 7° reggimento Alpini “Belluno” Brigata “Julia” voleva portare aiuto e speranza. L’intitolazione del giardino e la cerimonia in suo onore sono un gesto importante di attenzione che la città di Alghero e l’Amministrazione Comunale vuole tributare a sua memoria, stringendosi in un affettuoso abbraccio alla mamma Pierina e alla sorella Antonella. In un contesto storico in cui il terrorismo continua a mietere vittime innocenti, chiunque nel rivolgere un pensiero a Gianmarco, potrà idealmente raccoglierne il testimone e continuare la sua missione nella propria quotidianità e in ogni ambito di impegno, affermando il rispetto assoluto della dignità della persona umana e contribuendo a rendere più giusta, equa e solidale la nostra società”.

Caporal Maggiore Scelto Gianmarco Manca (1978-2010)
Impegnato nella missione Isaf da inizio agosto 2010 per costituire la Task force south east. Il 9 ottobre 2010 si trovava a bordo di un blindato lince che con altri mezzi del Contingente Italiano scortava un convoglio di 35 mezzi civili che rientravano dall’allestimento della base operativa avanzata denominata “ICE”, situata nel distretto del Gulistan, uno dei tre della provincia di Farah, di cui gli italiani avevano la responsabilità dell’area, hanno subito un imboscata. Numerosi insorti hanno fatto fuoco sulla colonna di automezzi, i militari hanno reagito e , durante lo scontro a fuoco, il Lince è saltato su un IED ad elevatissimo potenziale con oltre 100 kg di esplosivo. Lo scontro si è protratto anche dopo l’esplosione fino a quando gli alpini del 7° reggimento sono riusciti a mettere in fuga gli aggressori che si erano impossessati di numerosi camion civili. A seguito dell’attentato i 1°Caporal Maggiore Gianmarco MANCA Sebastiano VILLE Francesco VANNOZI e il Caporal Maggiore Marco PEDONE furono uccisi e il Caporal Maggiore Scelto Luca CORNACCHIA rimase gravemente ferito. Il 23 dicembre 2010 gli viene conferita la Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o atti ostili impegnati in Operazioni Militari o Civili all’estero, con la seguente motivazione: Alpino del 7° Reggimento della Brigata Julia, comandato in Missione di Pace in terra afgana nell’ambito dell’operazione ISAF, il 9 ottobre 2010 nel corso di una attività di scorta la sua unità veniva attaccata da elementi ostili. Nel reagire all’offesa, a causa dell’esplosione di un ordigno occultato proditoriamente dai vili attentatori, immolava la sua giovane vita. Fulgidissimo esempio di attaccamento al dovere e di straordinaria professionalità che, con il suo estremo sacrificio, ha contribuito ad accrescere il prestigio della Forza Armata e dell’Italia in ambito internazionale, tenendo alti gli ideali di pace e solidarietà.

Nella foto l’inaugurazione di questa mattina

S.I.

Reddito Sociale: basta proclami

CAGLIARI – “Ancora chiacchiere sul reddito di inclusione sociale.” Così il vicecapogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta l’ultimo annuncio dell’assessore della sanità in materia di Reis, secondo il quale a maggio verrà avviato. “Sono già trascorsi oltre otto mesi dall’approvazione della legge – denuncia l’ex sindaco di Alghero- e ancora la Giunta Pigliaru non ha sbloccato le risorse. Solo per il 2016 hanno bloccato 33 milioni di euro che avrebbero costituito una boccata di ossigeno per oltre centomila sardi che vivono in condizioni di indigenza. E altri 30 milioni debbono essere erogati per l’anno in corso”.

“Questi –sottolinea Tedde- sono i risultati della Giunta Pigliaru in materia di sostegno ai bisognosi. Meglio sarebbe stato se avessero messo in campo la stessa solerzia usata per prorogare più volte le poltrone dei commissari delle disciolte Asl e per attribuire al nuovo DG di ATS una indennità da record italiano. E questo nonostante la Giunta abbia adottato le linee guida qualche mese fa. E’ evidente –commenta Tedde- che con la propaganda non si aiutano i poveri. La smettano di litigare e inizino a pensare alle difficoltà che quotidianamente debbono affrontare le famiglie e le imprese dell’isola. Hanno chiesto i voti dei sardi per questo –chiude Tedde”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.