Mercato Civico: bando in scadenza

ALGHERO – C’è ancora tempo fino a sabato 29 aprile per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’assegnazione degli spazi all’interno del mercato civico di via Cagliari e via Sassari. L’avviso pubblicato dall’assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Alghero è destinato a tutti gli operatori economici pubblici e privati: Commercianti; Artigiani; Produttori; Altri operatori economici che potranno presentarsi anche in forma associata; Associazioni di produttori, commercianti, artigiani e Associazioni senza scopo di lucro. Le domande dovranno pervenire in busta chiusa presso il Protocollo generale del Comune entro il 29 aprile. Fac-simile, elaborati grafici delle due strutture e bando integrale sono reperibili sul sito istituzionale del Comune nella sezione “Servizi al cittadino – Bandi, avvisi e graduatorie”.

“L’Amministrazione comunale – fanno sapere da Sant’Anna – intende procedere alla riqualificazione strutturale e alla valorizzazione dei mercati civici di via Sassari e via Cagliari, al fine dell’attivazione di un progetto integrato di rivitalizzazione, ottimizzazione e modernizzazione dei mercati cittadini mirato ad esaltare le eccellenze e le tradizioni presenti nel territorio. Uno spazio polifunzionale dove si acquista ma anche dove ci si incontra: insomma, un luogo di aggregazione, attraverso l’integrazione tra l’attività commerciale e attività propedeutiche, complementari e/o promozionali al commercio tradizionale, quali laboratori artigianali o di lavorazione del prodotto locale, promozione delle stagionalità e delle tradizioni del territorio, presentazione di prodotti artigianali o di filiera corta (chilometri zero etc). Per realizzare questo obbiettivo, l’Amministrazione intende raccogliere l’interesse degli operatori economici e comprendere la tipologia di attività che si riconoscono nel progetto complessivo, nel rispetto comunque della vocazione tradizionale del Mercato civico”.

Nelle foto il Mercato della frutta e verdura ancora chiuso

S.I.

Aeroporto in rosa: Trofeo del Giro

ALGHERO – L’Aeroporto di Alghero ospiterà nella hall principale, da domani venerdì 28 aprile dalle ore 17.00 fino a mercoledì 3 maggio, il Trofeo senza fine del Giro d’Italia che sarà poi trasferito nel centro della città. La Grande Partenza del Giro d’Italia, infatti, è in programma proprio da Alghero il prossimo 5 maggio. È la terza volta, dopo il 1991 e il 2007, che la Sardegna ospita questa importante manifestazione nazionale. Il percorso sull’isola prevede tre tappe: la Alghero-Olbia di 203 km, la Olbia-Tortolì di 208 km e la Tortolì-Cagliari di 148 km.

Il Trofeo senza fine, che dal 2000 premia il corridore vincente del Giro d’Italia, è stato concepito e realizzato nel 1999 dal designer Fabrizio Galli, che ha partecipato al concorso di livello internazionale istituito con l’obiettivo di scegliere il Trofeo del Giro d’Italia in occasione del Giubileo. Il Trofeo è in rame, placcato oro 18 carati, ed è costituito da una spirale o elica che elevandosi dalla base si allarga in cerchi sempre più ampi che aumentano di numero di anno in anno. All’interno dei cerchi, i nomi, incisi a mano sulla superficie esterna della spirale, di tutti i vincitori dal 1909 con Luigi Ganna al 2016 con Vincenzo Nibali.

In occasione del centenario del Giro d’Italia, dal 1 maggio fino alla fine di giugno, nella sala check in saranno appese 100 bandiere raffiguranti la maglia rosa. Ciascuna bandiera sarà dedicata a una delle 100 edizioni del Giro d’Italia e ne celebrerà il vincitore. Nella main hall è allestito un set fotografico raffigurante l’immagine di un traguardo di fronte alla quale è posizionata una sagoma di un ciclista che esulta. Chiunque potrà farsi fotografare simulando di essere il corridore. È prevista, poi, un’intera area shopping dedicata alla manifestazione ciclistica in cui poter acquistare gadget e souvenir. Tante le iniziative messe in campo dall’Aeroporto di Alghero in occasione della prestigiosa manifestazione ciclistica. Già da alcuni giorni lo scalo si è tinto di rosa: il personale di terra indossa un foulard rosa e tutte le varie aree dell’aerostazione sono state personalizzate per celebrare l’evento.

Nelle foto il Trofeo e gli allestimenti nell’aeroporto di Alghero

Ospedale Civile: stato comatoso

ALGHERO – “Nonostante le rassicurazioni di oltre un’anno fa, da parte della Giunta Pigliaru, inerenti la riqualificazione dell’ospedale civile di Alghero e il potenziamento delle attività in esso offerte, la condizione attuale del nosocomio cittadino non solo è migliorata ma ha subito un forte arresto che, nei fatti, ne ha causato un avvertibile peggioramento”. Cosi il consigliere comunale Michele Pais rispetto alla ripetuta condizione emergenziale della sanità locale.

“E’ l’incertezza più assoluta in cui è costretto ad operare il personale medico a cui è affidata, in assenza di una programmazione definita e organica, l’intera “gestione” del paziente che, da sola, è certamente insufficente ad offrire condizioni di cura adeguate ad una sanità moderna ed efficiente. Non solo non è stato fatto alcun passo in avanti per il riconoscimento del primo livello, non solo non si è fatto niente per la tanto anelata costruzione di una nuova struttura ospedaliera (come invece avvenuto in altre parti della Sardegna), non solo non è stato programmato un radicale intervento di ristrutturazione, non solo non è stato fornito ai reparti esistenti (se non in limitatissimi casi) alcun adeguamento tecnologico e di nuovo personale sanitario necessario ed indispensabile che porterà alla inevitabile limitazione dell’attività a brevissimo, ma addirittura, con azioni concrete e ben orientate, si starebbero minando in maniera definitiva le condizioni minime per un riconoscimento, non solo futuro ma anche futuribile, del cd “Primo Livello” (cioè l’ospedale con le specialità attualmente presenti) con una consequenziale declassamento a “struttura di base”, parificabile a poco più di una infermeria.

Infatti parrebbe che parte delle nuove attrezzature presenti nel neo costruito (e mai aperto) reparto di terapia semintensiva plurispecialistica, reparto necessario appunto per il riconoscimento del “Primo livello” qualche giorno fa siano state, nottetempo, portate via in gran segreto. Un vero e proprio “furto” di attrezzature organizzato e pianificato nei minimi dettagli! Se ciò fosse corrispondente al vero, e mi auguro che non lo sia, sarebbe la certificazione del fatto, non solo che quel reparto, necessario ed indispensabile, non aprirà mai ma anche del disegno di destrutturazione dell’ospedale civile di Alghero e, pertanto, dell’intera sanità algherese da cui dipende in gran parte.

“Un fatto gravissimo ed inaccettabile che, qualora fosse accertato, chiamerebbe a responsabilità non solo la dirigenza Asl ma anche la politica regionale di sinistra da cui tali scelte dipendono. Così come grave ed intollerabile è il silenzio del Sindaco di Alghero che, al di là delle parole di circostanza usate ed abusate, e di cui siamo obiettivamente stanchi, non ha mai concretamente mosso un dito per impedire che avvenisse tutto ciò, al pari dell’Aeroporto. Per questa ragione, il nostro impegno di difesa e tutela della sanità algherese, della quale l’ospedale è un fondamentale tassello, si intensificherà avendo capito che la Regione è nemica di questa Città e alle rassicurazioni di chi dovrebbe essere il Primo difensore dei diritti dei cittadini algheresi, non si po’ fare assoluto affidamento”.

Nella foto l’Ospedale Civile

S.I.

Giro solidale del Pecorino

ALGHERO – Venerdì prossimo, 5 maggio, partirà da Alghero il giro d’Italia, la corsa ciclistica più famosa d’Italia, che toccherà il secolo di vita. E proprio in quel giorno dalla storica città catalana prenderà il via, il Tour della Solidarietà del Pecorino romano. Un giro di solidarietà che mira, attraverso il sostegno dei Comuni sardi e di quanti vorranno abbracciare l’idea, ad attraversare il Tirreno e coinvolgere quanti più Municipi, invitandoli a comprare tre o più forme di Pecorino romano ad un costo etico di non meno di 6,20 euro a kg, garantendo in questo modo un prezzo equo del latte ai pastori sardi che a causa di una delle crisi più dure della storia rischiano di scomparire: il latte quest’anno viene loro pagato tra i 50 e i 60 centesimi, la metà rispetto a due anni fa, meno di 35 anni addietro. Oltretutto mazziati da un clima anomalo, tra neve, assenza di precipitazioni e gelate fuori stagione.

I pastori de sa Paradura, quelli che solo un mese fa hanno commosso l’Italia donando mille pecore ai colleghi umbri colpiti dal terremoto, questa volta chiedono sostegno e attenzione per la loro condizione.
L’obiettivo di Coldiretti Sardegna, ideatrice dell’iniziativa, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e accendere i fari mediatici della Penisola su una crisi senza precedenti che rischia di vedere chiusi diversi ovili, i presidi del territorio, i custodi dell’ambiente, ma anche la fonte e l’origine dell’identità, la cultura e la socialità dell’isola sarda. Un mondo, quello pastorale, dai forti valori, tra i quali una robusta solidarietà comunitaria attuata nelle forme di Sa Paradura, il mutuo soccorso che li porta a non lasciare mai solo l’amico, il collega, il compaesano.

Dal punto di vista concreto si tratterebbe di dare un piccolo sostegno alle cooperative e dunque ai pastori, quelli che stanno pagando il prezzo più duro della crisi, riuscendo a vendere più di 5 mila forme di Pecorino romano.
Dall’altro riuscire anche a promuovere in tutto lo Stivale il Pecorino romano, il formaggio ovino più importante, quello che determina il prezzo del latte e il destino dei pastori. E’ quella di riuscire a sfruttare in senso positivo la scia mediatica del giro d’Italia, la storica corsa ciclistica, che quest’anno parte della Sardegna nell’anno del suo 100° compleanno, riuscendo a conquistare il sostengo dell’opinione pubblica in una battaglia impari dei pastori con un mondo della trasformazione opaco e disorganizzato che ancora una volta ha privatizzato i guadagni e socializzato le perdite, facendole ricadere tutte sull’anello più debole. E allo stesso tempo dare la sveglia al mondo politico a tutti i livelli, regionale e nazionale, incapace prima di coordinare e dare delle regole al comparto e dopo di ascoltare il grido di dolore dei pastori e dare delle risposte al contingente dramma.

Ed è proprio da Alghero, che darà il via alla corsa, che partirà la gara solidale dei pastori. “Nelle prossime ore invieremo una lettera a tutti i sindaci della Sardegna invitandoli ad acquistare almeno tre forme di Pecorino romano a non meno di 6,20 euro al kg – spiega il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – come già avviene con la positiva esperienza che stiamo portando avanti con Biraghi. Un prezzo etico che garantisce una equa ricaduta ai pastori. Il primo a dare l’esempio è stato il sindaco di Alghero Mario Bruno, speriamo che sia seguito dai colleghi che già in tantissimi hanno sostenuto i pastori con una massiccia presenza il 1 febbraio, quando abbiamo manifestato a Cagliari”.

“L’iniziativa parte con la collaborazione della stessa rete di solidarietà che ha portato le mille pecore a Cascia – precisa il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – ma è aperta al contributo di tutti gli attori sociali del territorio che vorranno dare un aiuto. Allo stesso tempo chiederemo a quanti aderiranno al progetto di fare da ambasciatori presso i propri colleghi, amici ecc. Quasi tutti i Comuni sono gemellati con un altro di oltre Tirreno e potranno fare da tramite per diffondere l’iniziativa regalando una forma di romano o invitandoli a comprarla dalle cooperative che nei prossimi giorni vorranno aderire”.

“Il pecorino acquistato, oltre a portare un poco di liquidità nelle casse delle cooperative – dice ancora Battista Cualbu – potrà essere utilizzato nelle mense scolastiche piuttosto che nelle sagre e in tantissime altre iniziative che saranno veicolo di promozione del nostro prodotto ai più sconosciuto, soprattutto nella nostra isola”.
“In Sardegna seguiremo le tappe del giro d’Italia – annuncia Luca Saba -, insieme alle amministrazioni comunali e tanti altri amici che stanno già aderendo; faremo delle degustazioni e sensibilizzeremo l’opinione pubblica al grido di aiuto dei pastori: chiunque, anche piccole associazioni possono concorrere all’acquisto di una forma di Pecorino romano, forme che da disciplinare pesano dai 20 ai 35 kg”. “E’ una iniziativa intelligente – sostiene il sindaco di Alghero Mario Bruno – in Sardegna per cinque giorni saranno presenti 192 giornalisti italiani e non solo per seguire il giro d’Italia. Si tratta di un avvenimento sportivo dove si festeggia ma è anche occasione per evidenziare i problemi. In questo modo Coldiretti vuole trasformare un problema in opportunità. Noi, come del resto tutti gli altri sindaci, faremo la nostra parte”.

Nella foto i vertici di Coldiretti e il sindaco di Alghero

S.I.

Scandalo Alitalia: biglietti alle stelle

CAGLIARI – Forza Italia chiede alla giunta regionale di intervenire nei confronti del Governo affinché la crisi di Alitalia non abbia ripercussioni sul diritto alla mobilità dei sardi e sulla continuità territoriale. Lo fa con un’interrogazione presentata dal coordinatore, Ugo Cappellacci, insieme all’intero gruppo azzurro in Consiglio regionale. Scandalo che riguarda i costi alle stelle dei biglietti come l’ultimo emerso in queste ore dell’Alghero-Roma, andata e ritorno, a quasi 600 euro. [Leggi]

“Se da un lato è preciso e compito e interesse dell’amministrazione straordinaria mantenere il più possibile l’operatività del servizio per garantire la continuità aziendale – evidenzia l’esponente azzurro-, dall’altro non si può lasciare a dinamiche aleatorie i diritti dei passeggeri, gli interessi economici della Sardegna e in particolare del settore turistico. Ciò vale, a maggior ragione, per i mesi estivi: in primo luogo perché rappresentano la stagione più attrattiva per le imprese turistiche; in secondo luogo perché il mancato rispetto della tariffa residenti e del “price cap” per i non residenti avrebbe conseguenze gravissime per l’economia della Sardegna; in terzo luogo, perché le notizie preoccupanti diramate dai media nazionali potrebbero indurre potenziali turisti a optare per altre mete”.

“Eventuali riduzioni o sospensioni dei collegamenti si tradurrebbero in un sostanziale isolamento della Sardegna, potrebbero avere conseguenze drammatiche per l’occupazione, per l’impresa in Sardegna e limiterebbero la mobilità anche di chi ha necessità di viaggiare per ragioni di salute, lavoro e istruzione. Appare necessario, fin da ora, promuovere un’iniziativa politica, anche con il coinvolgimento del Governo, finalizzata a garantire il rispetto della convenzione sulla continuità territoriale sottoscritta con Alitalia, e far sì che tale aspetto sia prioritario nella dialettica tra l’esecutivo nazionale e l’azienda. La Giunta regionale – ha concluso il forzista- non resti a guardare”.

Nella foto i forzisti nello scalo di Alghero

S.I.

INTERROGAZIONE CAPPELLACCI – PITTALIS – CHERCHI Oscar – FASOLINO – LOCCI – RANDAZZO – TEDDE – TOCCO – TUNIS – ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulle possibili conseguenze delle vicende societarie della compagnia aerea Alitalia per la continuità territoriale della Sardegna.

I sottoscritti

PREMESSO CHE

Alitalia va incontro ad una fase di amministrazione straordinaria che pone in uno scenario di incertezza il futuro della compagnia stessa, dei collegamenti e dei lavoratori.

Nell’Ottobre del 2013 la compagnia ha firmato una convenzione con la Regione Autonoma della Sardegna per la continuità territoriale 1, finalizzata a collegare gli scali isolani di Cagliari e Alghero con gli scali di Roma e Milano.

Se da un lato è preciso compito e interesse dell’amministrazione straordinaria mantenere il più possibile l’operatività del servizio al fine di garantire la continuità aziendale, dall’altro il diritto alla mobilità dei sardi e la continuità territoriale aerea non possono essere rimesse a dinamiche aleatorie, che rischiamo di compromettere non solo i diritti dei passeggeri e gli interessi economici della Sardegna, ma anche quelli della Regione alle prestazioni dovute in base alla convenzione.

Ciò vale, a maggior ragione, per i mesi estivi: in primo luogo perché rappresentano la stagione più attrattiva per le imprese turistiche; in secondo luogo perché il mancato rispetto della tariffa residenti e del “price cap” per i non residenti avrebbe conseguenze gravissime per l’economia della Sardegna; in terzo luogo, perché le notizie preoccupanti diramate dai media nazionali potrebbero indurre potenziali turisti a optare per altre mete;

Le rassicurazioni a mezzo stampa dell’assessore dei Trasporti, riportate dai media regionali, circa la possibilità di affidare in via urgente e senza gara le rotte ad altro vettore, non offrono nessuna garanzia in ordine alle rotte, alle frequenze, alle attuali condizioni contrattuali per i passeggeri, residenti in Sardegna e non.

Eventuali riduzioni o sospensioni dei collegamenti si tradurrebbero in un sostanziale isolamento della Sardegna, potrebbero avere conseguenze drammatiche per l’occupazione, per l’impresa in Sardegna e limiterebbero la mobilità anche di chi ha necessità di viaggiare per ragioni di salute, lavoro e istruzione.

Appare necessario, fin da ora, promuovere un’iniziativa politica, anche con il coinvolgimento del Governo, finalizzata a garantire il rispetto della convenzione sulla continuità territoriale sottoscritta con Alitalia, e far sì che tale aspetto sia prioritario nella dialettica tra l’esecutivo nazionale e l’azienda.

Chiedono di interrogare il presidente della Regione per conoscere:

Quali iniziative intenda porre in essere al fine di garantire la piena operatività dei collegamenti aerei con Roma e Milano attualmente operati dalla compagnia aerea Alitalia.

Cagliari, 26 Aprile 2017

Alghero invasa dai rifiuti |foto

ALGHERO – Quello che tutti speravano non accadesse, ma lo avevano paventato agli amministratori, in particolare all’assessore all’Ambiente, è purtroppo accaduto: Alghero è sommersa dai rifiuti. Nonostante le comunicazioni volte a distrarre l’attenzione verso i reali problemi, al Riviera del Corallo, dal centro alla periferia, passando per le borgate, è piena emergenza immondizia. Che siano gli effetti del passaggio di capitolato, è evidente, però la stessa situazione si è vissuta anche la scorsa estate che sembrava essere stata la peggiore di sempre.

Ma, se questo è l’inizio dell’attuale periodo caldo, Alghero rischia di finire sotto una montagna di spazzatura e tutto questo in un località che si appresta, fra pochi giorni, ad ospitare l’evento calato dall’alto e su cui l’amministrazione Bruno sembra puntare tutto anche in termini di risorse messe a disposizione (si parla di circa 100mila euro). Ma se da una parte si vorrebbe usare il Giro come vetrina, è ancora fresco il ricordo dell’anno passato quando in piena tappa del mondiale di Rally la città era completamente sporca.

E questi giorni l’incubo ritorna. Inutile nominare le vie e le zone che sono state immortalate dalle foto riportate nell’articolo. Ogni area del Comune catalano soffre il problema dei disservizi nella raccolta e non solo. Certamente fa specie vedere non essere esente da tale condizione anche il Municipio con cumuli di buste proprio davanti all’ingresso della sala Consigliare. Rifiuti ingombranti sparsi per strada e altro tipo di materiale, spesso maleodorante. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di cura del verde che, a parte alcune porzioni baricentriche, è ancora spesso non curato. Insomma una condizione igienico-ambientale pessima come mai ha avuto Alghero. Non si contano più le lamentele dei cittadini, mentre parte della politica, cosi come delle rappresentanze di categoria, paiono distratte. Ma anche questa è Alghero, oggi.

Nelle foto la pessima condizione igienico-ambientale di Alghero in questi giorni

S.I.

25 Aprile: Mario Bruno bocciato

ALGHERO – “Prima ha sposato la causa del Referendum per cambiare la costituzione e poi, oggi, la difende in occasione del 25 Aprile”. Per il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi “continua l’atteggiamento ondivago e strumentale del sindaco Bruno che non perde occasione per occupare la scena anche quando, invece, dovrebbe forse dare spazio ad altri, come ieri in occasione della Festa della Liberazione”.

Infatti ricorda il leader dem che “la cerimonia di ieri è stata mesta e poco partecipata, almeno rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un’amministrazione in cui è presente anche la sinistra, ma invece anche in queste occasioni appare chiaro che manca la politica, quella vera, per lasciare troppo spazio e slogan e annunci, pure in occasioni ufficiali”. E ancora Pirisi, “prima il Sindaco voleva scardinare con il voto al referendum (memorabile il caffè con la ministra boschi in un noto locale cittadino), oggi in assoluta incoerenza, pensando che la gente non ricordi o che abbia memoria corta, si siede a fianco di chi si è battuto in quella occasione per mantenere inalterata quella costituzione”.

E sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere comunale di opposizione Alessandro Nasone. “Gli anni scorsi un rappresentante delle Forza Armate prendeva la parola e leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica , quest’anno li hanno lasciati tutti dietro al Sindaco e zitti, peccato”. E poi un cittadino, “è la festa della Liberazione del`Italia, peccato che nessuno ci liberi da questa amministrazione”.

Nella foto un momento della cerimonia di ieri

S.I.

Alghero: allarme accattonaggio

ALGHERO – L’accattonaggio, un problema da risolvere analizzandone le cause e affrontandolo alla radice. Il fenomeno, le sue cause e la ricerca di auspicate e possibili soluzioni sono oggetto dell’interpellanza presentata al Sindaco di Alghero e all’assessore ai Servizi Sociali dai portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle, Graziano Porcu e Roberto Ferrara. Oggi l’accattonaggio ad Alghero è fenomeno dilagante: è quotidianamente riscontrabile la presenza di persone che, agli ingressi di supermercati e centri commerciali, chiedono l’elemosina ai passanti e clienti delle suddette strutture.

Una interpellanza che non è assolutamente sinonimo di intolleranza, tutt’altro. L’intento, lontano anni luce da possibili strumentalizzazioni, è portare all’attenzione del sindaco e della Giunta una situazione che deve essere affrontata. Ad Alghero è presente una struttura gestita da una cooperativa che ospita al suo interno rifugiati politici e di guerra in attesa d’asilo, ospiti che vengono coinvolti in un progetto (Sprar) finalizzato al loro inserimento sociale e lavorativo. Alghero è città accogliente e tollerante, proprio per questo non si può far finta di niente: l’Amministrazione non nasconda la testa sotto la sabbia e tenti di risolvere il problema.

“Chiediamo all’Amministrazione di accertare in primis le motivazioni che inducono i migranti a chiedere la carità per strada, in considerazione del fatto che gli stessi ragazzi sono spesso ospiti di apposite strutture di accoglienza e destinatari di progetti di integrazione sociale – affermano Porcu e Ferrara -. C’è da tutelare la dignità di queste persone e, al contempo, monitorare e evitare lo svilupparsi di un sistema, quello dell’accattonaggio, che va a ledere la dignità della persona stessa diventando causa di problemi per l’intera comunità. Obiettivo da raggiungere attraverso attuazione di chiare e definite politiche sociali”.

“A seguito di alcune brevi interviste realizzate, risulterebbe però che in realtà i giovani migranti che chiedono l’elemosina non siano fra quelli ospitati nella struttura di accoglienza sita ad Alghero ma bensì ospiti di altre strutture site in comuni limitrofi”. Nei Comuni di Sassari e Porto Torres, con apposita ordinanza, è stato vietato l’accattonaggio molesto nelle aree prospicienti i luoghi di culto, nei pressi degli esercizi commerciali e all’interno degli stessi, nelle aree prospicienti ospedali e case di cura, nelle intersezioni stradali e nel restante territorio comunale. Il problema non è stato comunque risolto ma l’azione intrapresa avrebbe comportato lo spostamento diurno dei migranti verso altre località, come Alghero.

“Si parla di povertà estreme e disagio sociale, l’argomento è particolarmente delicato: c’è una concreta e imprescindibile necessità di salvaguardare la dignità umana, la sicurezza e, in second’ordine, il decoro urbano – sottolineano i portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle Graziano Porcu e Roberto Ferrara -. Le persone bisognose possono ricevere aiuto dal Comune, dalle Caritas, dalle Associazioni di volontariato o dai singoli cittadini che possono donare loro beni primari, instaurando anche un rapporto umano e di fiducia. Le forme di accattonaggio rischiano invece di favorire fenomeni di sfruttamento di minori o disabili, dando adito a comportamenti che limitano la libera fruizione degli spazi pubblici”.

Nella foto un mendicante nel centrale via Carlo Alberto nel centro storico di Alghero

S.I.

Porto Torres: coste a rischio

PORTO TORRES – “La nostra fascia costiera ci crolla addosso nell’indifferenza delle istituzioni”. Cosi il Partito Sardo d’Azione di Porto Torres riguardo la condizione del litorale roccioso che è sempre più a rischio. “Il problema dell’erosione costiera lungo la nostra fascia costiera a partire dalla spiaggia di Balai fino alla Farrizza nei pressi della torre di Abbacurrente va risolto subito ed in modo definitivo.

“La situazione peggiora giorno dopo giorno, le mareggiate stanno letteralmente divorando i costoni di tuffo, sono evidenti fratture , crepe, caduta di interi massi, che, sino ad ora, non hanno fortunatamente provocato feriti. Il Comune di Porto Torres è dotato di uno studio sul dissesto idrgeologico, ed è in grado, attraverso opportuni finanziamenti, di poter realizzare celermente le opere di difesa costiera con le barriere frangiflutti. L’amministrazione comunale deve urgentemente attivarsi presso la Regione per il recupero dei finanziamenti prima che sia troppo tardi e della nostra fascia costiera rimanga solo il ricordo”.

Nella foto il litorale oggetto delle frane

S.I.

“Rifiuti, dilettanti allo sbaraglio”

ALGHERO – “Sono allibito per il pressappochismo con cui si sta gestendo il più importante appalto del Comune di Alghero. L’amministrazione il 24 febbraio scorso ha stabilito che la nuova ditta avrebbe dovuto prendere servizio il 26 aprile”. Cosi il consigliere comunale di Forza Italia Alghero Michele Pais che ritorna su uno dei temi caldi legati all’amministrazione Bruno ovvero il “caso rifiuti”.

Pais ricorda che da febbraio “nulla è stato fatto per organizzare il regolare avvio dell’appalto. La conclusione di questa disorganizzazione che va avanti dal 2013 (anno di scadenza del vecchio appalto proseguito con proroghe onerose) è stata che il Sindaco solo nella giornata di ieri, ad un giorno dalla presa in servizio della nuova ditta, è dovuto ricorrere all’emissione di un’ordinanza con cui obbliga l’Aimeri a noleggiare le attrezzature di sua proprietà alla Ciclat! Una vicenda che aprirà ulteriori contenziosi e ulteriori costi. Sono costernato da tanta approssimazione, sembra di stare davanti ad un programma che fa esibire dei veri e propri dilettanti allo sbaraglio, peccato che ne paghiamo noi tutti le conseguenze, di tale incapacità”.

Nella foto Michele Pais

S.I.