Arst nel caos: troppi disservizi

CAGLIARI – “La stazione più importante praticamente inagibile, autobus che si fermano in mezzo alla strada perché troppo vecchi, corse che saltano senza preavviso: la situazione della più grande azienda di trasporto pubblico della Sardegna ha raggiunto il livello di massima allerta”, lo denuncia il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa, da sempre impegnato sul fronte dei trasporti pubblici.

“Non esiste solo una questione di continuità territoriale aerea e marittima. In Sardegna c’è anche una gravissima precarietà nel sistema di trasporti interni, che pesa come un macigno sul diritto allo studio e al lavoro di migliaia di utenti. Mentre c’è chi scherza con l’idea sciocca e inattuabile degli autobus gratuiti, ci sono centinaia di studenti che devono invocarsi a Nostro Signore perché ne passi uno a pagamento per portarli a scuola”, continua Cossa. “Come è successo questa settimana agli studenti di Sestu dell’Istituto agrario Duca degli Abruzzi, che per tre giorni di seguito questa settimana non hanno visto passare il mezzo che avrebbe dovuto portarli a scuola; qualche volta non è partito nemmeno quello per il rientro”.

“Abbonamenti regolarmente pagati per un servizio inaffidabile, che costringe le famiglie a fare salti mortali per riorganizzare le loro giornate e a significative spese aggiuntive, semplicemente per garantire ai ragazzi di seguire le lezioni. Non è una situazione da Paese civile: poi ci si sorprende se gli indicatori sociali edifici economici della nostra Isola sono tutti negativi”, conclude amaramente Cossa.

Nella foto un mezzo dell’Arst

S.I:

Calik e reflui: tavoli inutili e passerelle

CAGLIARI – “Dopo avere accolto con soddisfazione e una punta di orgoglio la decisione del Consorzio Bonifica della Nurra di utilizzare dopo sei anni le acque reflue del depuratore per irrigare i campi, oggi apprendiamo con sconforto che il sindaco di Alghero ha simulato l’ennesimo “tavolo” inutile sul tema, con prospettiva della solita evanescente “cabina di regia” che è una costante della politica che non decide. Questa volta con la partecipazione dell’assessore Maninchedda. Tavolo che ha simulato di reiterare per l’ennesima volta la decisione, che peraltro non compete al Comune ma al Consorzio di bonifica che l’ha già assunta, di inviare i reflui al riuso agricolo dopo sei anni di immobilismo.” E’ il consigliere regionale Marco Tedde che commenta l’incontro di ieri ad Alghero, nel quale si sarebbe discusso per l’ennesima volta sul riuso dei reflui del depuratore che non avveniva più dal maggio del 2011.

“Ma la cosa più preoccupante –denuncia l’ex sindaco- è che, quantomeno nel rituale comunicato stampa, andando controcorrente rispetto alle analisi di Arpa e del Parco di Porto Conte, il sindaco attribuisce ai reflui del depuratore i problemi odierni del Calich. Una straordinaria manifestazione di coerenza politica levantina –denuncia Tedde- posto che nel protocollo di intesa del novembre del 2016, approvato dal sindaco assieme ai rappresentanti di ben 11 enti, fra i quali la Regione Sardegna, Arpa, Provincia di Sassari, Abbanoa e Laore il sindaco stesso ha sottoscritto dichiarazioni molto impegnative che certificano che il depuratore è “dotato di opere ed infrastrutture per il riutilizzo irriguo dei reflui depurati”, che è inserito nell’elenco “degli impianti prioritari destinati al riutilizzo delle acque reflue di cui alla Direttiva regionale del 2008 (epoca Soru)” e che il riutilizzo dei reflui in agricoltura deve avvenire in conformità al Piano di gestione approvato dal Distretto Idrografico regionale nel maggio del 2011 (sic!) e dell’autorizzazione allo scarico della Provincia di Sassari dello stesso mese”.

“Ci chiediamo cosa ha fatto in questi anni il sindaco per utilizzare le acque reflue di un depuratore di terza generazione per gli scopi irrigui previsti in progetto. Oltre ad averlo sentito gridare alla “marea gialla” non ricordiamo iniziative di un qualche significato per prevenirla. Insomma, -chiude Tedde- sei anni persi per negligenza o volontà di creare casi politici con artifizi o raggiri che maldestramente qualcuno cerca di rinverdire a discapito degli interessi della comunità algherese.”

Nella foto il Calik ricoperto dalle alghe

S.I.

Rally, il Comune batte cassa: assurdo

ALGHERO – Quando si parla di marziani, o anche “marxianierie”, gli esempi, purtroppo, sembrano non mancare. Soprattutto negli ultimi anni e specialmente ad Alghero. Uno tra i tanti, emerso in queste ore sulla stampa, ma nota da mesi, sarebbe quello relativo alle sanzioni elevate dalla Secal agli organizzatori del Mondiale di Rally. Non propriamente delle multe, ma pare la richiesta dal pagamento di arretrati per qualche migliaia di euro pare rispetto ai suoli pubblici occupati dal parco assistenza auto e l’affissione di bandiere e altro materiale pubblicitario.

Per fare chiarezza, almeno nel caso di Algheronews, la notizia non è stata diffusa in precedenza proprio per non rendere nota l’ennesima pessima figura di Alghero o meglio dei suoi amministratori. Ma, come spesso accade, le cose vengono sempre fuori (oggi sulla Nuova Sardegna), pure questa assurdità che palesa quale sia il dna politico degli attuali governanti. Infatti, è ovvio che la Secal, società partecipata dal Comune, ha svolto, per quello che gli compete, il suo compito di verifica, ma, come ogni dipendente e ramificazione dell’Ente Locale, la responsabilità è sempre di chi governa, che deve, volente o nolente, avere sotto controllo ogni atto emesso dall’amministrazione che guida.

Questo del rally è solo uno dei tanti esempi. Una pessima pubblicità che, insieme alle mancate solide ricadute sul territorio, in termine di definizione di una qualificata e adeguata offerta turistica e di appuntamenti collaterali, è probabile che faccia andare via il mondiale. Anche se c’è da esseri chiari: ad oggi il Rally è rimasto ad Alghero, a parte per l’impegno dell’attuale presidente dell’Aci Giulio Pes e del suo team, la lungimiranza di qualche esponente politico e soprattutto per la bellezza della Riviera del Corallo e un particolare per l’azzeccata sistemazione del “parco assistenza”, sennò avrebbe già preso il volo. Dunque, ancora una volta, Alghero resiste su tutto, anche se è sempre più difficile superare le sfide di altre località qualora non si cambi, repentinamente, marcia o meglio guida.

Nella foto il parco assistenza del Mondiale di Rally ad Alghero

S.I.

Crenos, Sardegna in ginocchio

CAGLIARI – “Dopo Eurostat e Ice ora arriva il 23° rapporto Crenos a certificare che l’economia sarda è sempre più in difficoltà.” Così il consigliere di Forza Italia Marco Tedde commenta il 23° rapporto Crenos presentato stamane a Cagliari. “Crenos ha oggi evidenziato che siamo tra le regioni più povere d’Europa. E a nulla servono i tentativi di addomesticamento sofistico dei dati tentato da Paci che cerca di rappresentare una situazione in positivo, soprattutto nella prospettiva del 2016. Più o meno le medesime cose che disse nel maggio del 2015 allorché in occasione della presentazione del 22° rapporto Crenos affermò che “qualcosa inizia a “muoversi”. Purtroppo non è così”.

“Questi dati -evidenzia Tedde- vanno analizzati assieme a quelli dell’ICE, Istituto Commercio Estero, che ci dice che nel primo trimestre del 2016 le esportazioni sono calate del 38,4% e le importazioni del 50,8%. E a quelli non meno significativi di Eurostat che certificano che la Sardegna nel 2016 col 56,3% è al 6° posto in Europa fra le regioni col tasso di disoccupazione giovanile più elevato, rispetto ad una media italiana del 34,1% ed europea del 19,4%. Una situazione molto difficile, alla quale ha contribuito la “picchiata” dell’aeroporto di Alghero a causa dell’abbandono di Ryanair. Sono trascorsi oltre tre anni dal loro insediamento e Pigliaru e Deiana continuano a non decidere come incentivare il low cost”.

“Con l’aeroporto di Alghero che nel 2016 ha perso circa 340 mila passeggeri. Un buco impressionante che secondo autorevoli esperti ha comportato minori introiti per oltre 100 milioni di euro, che avrebbero funzionato da ulteriori moltiplicatori in termini di occupazione, crescita del reddito e della domanda di beni e consumi. Siamo sempre più convinti che occorra una seria svolta nel governo della Sardegna. Trasporti, semplificazione burocratica, incentivi alle imprese e riduzione del carico fiscale -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- debbono passare dal campo della propaganda del Governo regionale a quello dell’attuazione concreta. I sardi non possono più aspettare che la Giunta regionale inizi a fare il suo mestiere e ad attuare il programma che – ha concluso Tedde- al di là dei quotidiani lanci pubblicitari ad oggi non è ancora all’orizzonte».

Nella foto i consiglieri regionale Tedde e Fasolino

S.I.

Stop reflui al Calik. Troppi anni persi

ALGHERO – Come già ampiamente annunciato [Leggi] e già commentato dalla politica [Leggi], i reflui quest’estate, vista la grave situazione di siccità, saranno usati per fini irrigui grazie all’azione portata avanti dal Consorzio di Bonifiche. Ente che sta cercando di recuperare anche altri bacini per salvare le produzioni degli agricoltori che sono senza più acqua. Una decisione, quella della Regione e Abbanona, arrivata quasi fuori tempo massimo. Un ritardo incomprensibile che ha causato degli evidenti danni ambientali al Calik, con l’assenza di ossigenazione delle acque e contemporanea eutrofizzazione.

Dall’amministrazione Bruno fanno, oggi, sapere che c’è lo “stop definitivo per l’intera stagione irrigua all’immissione di reflui dall’impianto di San Marco nel rio Filibertu e avvio d’interventi immediati finalizzati all’ossigenazione delle acque della laguna, mediante l’utilizzo di tubazioni e pompe di ricircolo dedicate. Sono le due linee d’azione urgenti confermate questa mattina nel corso di una riunione convocata da Mario Bruno a Porta Terra, alla presenza dell’assessore ai Lavori Pubblici della Regione, Paolo Maninchedda. Col sindaco di Alghero presenti e alcuni assessori. “Quello in corso nella Laguna del Calich rischia di rivelarsi un vero e proprio disastro, con gravi conseguenze di carattere ambientale, come quelle che da diversi anni si registrano nella costa più a nord del litorale urbano di Maria Pia” precisa Mario Bruno. Tra i motivi che concorrono a soffocare la laguna e generano i ben noti fenomeni di eutrofizzazione da cui discendono tutti i gravi problemi odierni di anossia e conseguente moria di organismi acquatici vi è, infatti, il quotidiano sversamento dei reflui del depuratore di San Marco nel Rio Filibertu, da qui in direzione Calich.

“Una scelta miope e azzardata, fatta in assenza di valutazioni e studi sull’impatto ambientale, con dannose ripercussioni sull’ecosistema lagunare e l’immagine stessa della Riviera del Corallo”. Così il sindaco di Alghero, che, fanno sapere dall’amministrazione, “incassa positivamente l’atteso via libera del Consorzio di Bonifica della Nurra al riutilizzo irriguo e concorda con la Regione una cabina di regia ambientale che individui finanziamenti e tempi certi per la gestione della risorsa idrica. Due le linee d’intervento già allo studio e immediatamente ipotizzabili, frutto di valutazioni e studi: la realizzazione di sistemi di fitodepurazione all’avanguardia e il miglioramento dello scambio delle acque della laguna con il mare”. “Anche per il futuro bisogna garantire nuovi scarichi per San Marco – ha ripetuto il primo cittadino – mai più una goccia di reflui dovrà finire diretta nel Calich, solo così si invertirà il processo di eutrofizzazione in corso, ristabilendo le condizioni per far rinascere sotto l’aspetto ambientale ed economico la laguna”.

Nella foto il tavolo di questa mattina con l’assessore Maninchedda

S.I.

Ufficiale: Deiana all’Autorità Portuale

CAGLIARI – Sono arrivati anche gli ultimi tre nomi che mancavano per completare il quadro dei presidenti delle autorità di sistema portuali nel dopo riforma. Tra questi, come già ampiamente annunciato, c’è anche il nome di Massimo Deiana. L’attuale assessore regionale dei Trasporti è stato nominato dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio a dirigere l’Authority unica della Sardegna.

“I tre presidenti li ho nominati e proposti, quindi abbiamo completato il quadro”, ha annunciato oggi il ministro Delrio all’Ansa a margine dell’assemblea nazionale di Federagenti, la federazione degli agenti marittimi italiani, a Ravenna. “Per Gioia Tauro l’assessore regionale Francesco Russo, professore dei Trasporti all’Università della Calabria, per Palermo l’ex presidente di Assoporti Pasqualino Monti e per la Sardegna l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana: questi sono i nomi. Abbiamo dovuto aspettare un po’ di più per consentire le verifiche con l’Anac sulle possibili incompatibilità degli assessori”.

Nella foto Massimo Deiana

S.I.

Marchio Corallo: strategie e azioni

ALGHERO – Nel febbraio del 2015 l’amministrazione comunale di Alghero ha intrapreso un percorso che ha portato all’istituzione di un marchio collettivo denominato “Corallium Rubrum ad Alghero” volto alla valorizzazione di una delle specie di corallo più pregiate del Mediterraneo, di cui il territorio è ricco. Il corallo rosso è un elemento identitario per la città di Alghero, e ne ha contraddistinto la sua storia. Il Marchio ha le seguenti finalità: sostenere e valorizzare le attività che realizzano e commercializzano prodotti artigianali con il Corallium rubrum; creare un’identità grafica distintiva che consente ai consumatori di identificare in modo immediato le attività che vendono prodotti realizzati con Corallium rubrum e di distinguerle dalle attività che commercializzano imitazioni; dotare le imprese artigiane e commerciali di strumenti di comunicazione e di promozione con i quali costruire l’immagine e la reputazione d’impresa.

“Grazie al marchio “Corallium Rubrum ad Alghero”, il corallo viene commercializzato presso punti vendita specializzati garantiti e certificati dal marchio. Le botteghe di Alghero licenziatarie del Marchio di Qualità sono in grado di indirizzare al meglio la clientela fornendo specifiche sul corallo in base alla qualità e alla lavorazione. Chi acquista ha la certezza di avere un prodotto originale rispetto a prodotti non naturali e colorati artificialmente che vengono venduti a prezzi più bassi. Il Piano di comunicazione si inserisce nell’ambito delle azioni previste per la tutela e valorizzazione del Corallium Rubrum, finalizzate a dare ampia visibilità al progetto e soprattutto all’autenticità del prodotto, diffidando i potenziali acquirenti dalle imitazioni.

Nella foto il Corallo di Alghero

S.I.

“Crollo voli, sindaci complici”

CAGLIARI – “Purtroppo l’assenza di iniziative da parte della regione continua a peggiorare i dati di traffico dell’aeroporto di Alghero.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta i dati forniti oggi da Assaeroporti. “Nonostante l’incremento dei flussi turistici determinati dalla Pasqua alta, rafforzati dalla vicinanza del ponte del “25 di aprile” e del “1° di maggio”, Alghero perde circa 60 mila passeggeri rispetto a 1° quadrimestre dello scorso anno in cui Pasqua era bassa. Ma ne ha persi 105 mila, – 28%, rispetto al medesimo periodo del 2015, in cui la Pasqua era alta. Sono dati di una straordinaria negatività. Nel frattempo –sottolinea l’ex sindaco di Alghero- continuano a crescere Cagliari e ancor di più Olbia e la Regione continua a brillare per l’assenza colpevole. Non abbiamo notizie di alcun piano di sostegno al low cost, ne di iniziative volte a incentivare i voli su Alghero. Oltre tre anni senza politiche di sostegno al traffico aereo a basso costo stanno determinando –secondo Tedde- il crollo verticale dei flussi di traffico e dell’economia di un intero territorio”.

“In assenza di reazioni forte da parte del nord ovest dell’isola la Giunta regionale non capirà mai che è arrivato il momento di assumere iniziative. Ma in questo scenario i sindaci guida continuano a nicchiare, convocando stanchi tavoli e simulando richieste di incontri con la Giunta regionale che avevano già ottenuto con risultati inesistenti. Dimostrando espressamente connivenza con Pigliaru e Deiana. E prosegue la distrazione sul tema dei consiglieri regionali di centrosinistra della Provincia di Sassari, che evidentemente ritengono che tutto vada per il meglio. Fino a quando –chiude un amareggiato Tedde- il nord ovest della Sardegna potrà tollerare nel silenzio della politica che governa la Regione questa triste deriva?”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Spiaggia sporca: cestini cercasi

ALGHERO – Anche se in città la situazione generale pare appena migliorata, iniziano ad emergere problemi nel litorale e nei luoghi di maggiore frequentazione viste le belle giornate. L’igiene urbana, comunque, resta ancora un problema per Alghero e sono sempre numerose le segnalazioni dei cittadini. Ultime, in ordine di tempo, quelle relative (ed oramai è un classico) riguardo la spiaggia di Maria Pia. A contribuire all’aumentare della sporcizia l’assenza di cestini che, infatti sono richiesti dalla cittadinanza altrimenti iniziano a crearsi situazioni come quella immortalata nella foto dell’articolo. Lamentele, giustificate, anche dai titolari di concessioni che fanno il possibile per mantenere pulito l’arenile e dare un servizio ai turisti, ma spesso manca il sostegno dell’amministrazione.

Nella foto la condizione in una zona della spiaggia di Maria Pia

S.I.

Campo basket, Bruno sotto accusa

ALGHERO – I nodi vengono sempre al pettine, si dice. E pare che questo periodo veda una marea di problemi che sta venendo sempre più a galla. Quasi tutti legate ad anomalie legati agli atti, mancate scelte e, quello che più preoccupa, anche ad diverse indagini tra Procura e Anac che in questi giorni stanno iniziando a trovare sintesi. Ultimo caso, non meno importante, quello relativo all’area interna alla scuola Maria Immacolata. Anche in questo caso, come nella maggior parte degli ultimi accadimenti (negativi), sono proprio gli algheresi a chiamare in causa la politica affinchè intervenga presso il sindaco Bruno e sua maggioranza di centrosinistra più Udc per fermare quanto ritenuto sbagliato. Così è, come detto, per l’assegnazione di uno spazio nel plesso del quartiere della Mercede. A raccogliere la protesta di docenti e famiglie è stata Forza Italia-Alghero che ha presentato sull’argomento un interrogazione. “Considerata la scelta dell’Amministrazione Bruno di assegnare ad un privato (l’associazione “Un canestro sul mare”) l’uso di uno spazio pubblico presso la Scuola Maria Immacolata della Mercede” e poi, scrivono sempre i consiglieri Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi “considerato che tale decisione,la scelta di quello specifico spazio, è avvenuta in totale autonomia da parte della Amministrazione Bruno, senza l’opportuno coinvolgimento del Consiglio comunale il quale, come da modus operandi ormai consolidato, ha appreso della notizia dalla stampa”.

E inoltre “appreso che tale scelta non sia stata neanche condivisa con il Consiglio d’Istituto della scuola Maria Immacolata, così come espressamente previsto, tanto che anche le rappresentanze scolastiche pare l’abbiano appreso dalla stampa” e “considerato che tale modalità di azione amministrativa, al di la del merito della scelta, risulta essere irrispettosa ed offensiva dei vari livelli istituzionali coinvolti tanto da aver provocato una legittima reazione da parte del Consiglio di istituto che ha approvato un verbale con cui si stigmatizza le scelta e le modalità seguite”, i consiglieri di opposizione chiedono al sindaco e agli assessori competenti (lo stesso Bruno detiene anche la delega alla Pubblica Istruzione ndr) “riferiscano urgentemente al Consiglio comunale sull’iter seguito per la scelta specifica di quell’area e le modalità di affidamento e di individuazione del soggetto privato gestore” e ancora “riferiscano inoltre come intendono superare i legittimi quesiti sollevati dal Consiglio di Istituto e, come, a posteriori intendano coinvolgerlo nella scelta e se intenda sospendere la deliberazione di cui in parola al fine di espletare ogni più opportuno passaggio amministrativo denegato”.

Nella foto lo spazio esterno di Maria Immacolata

S.I.