“Alghero borgo marinaresco”

ALGHERO – Alghero entra a far parte di un circuito di valorizzazione delle città del turismo di qualità. L’Amministrazione comunale è stata inclusa nell’iniziativa realizzata nell’ambito dei progetti interregionali di sviluppo turistico, condivisa da 18 Regioni con capofila l’ Emilia-Romagna insieme al Mibact. Il programma di valorizzazione denominato “Borghi – Viaggio Italiano” ha lo scopo di promuovere 1000 borghi italiani, dall’entroterra alla costa, come luoghi del turismo lento, dell’autenticità, della qualità di vita. Promossa da Ministero per i beni e le attività culturali, l’iniziativa valorizza a livello nazionale e internazionale l’Italia dei piccoli paesi, ricchi di testimonianze del passato ed ancora custodi della storia, tradizione ed identità del territorio. Nei giorni scorsi a Roma, presso le Terme di Diocleziano, si è tenuta la giornata dedicata ai borghi storici marinari, alla quale ha partecipato l’Assessora alle Attività Produttive Ornella Piras.

“Abbiamo colto con grande piacere l’inserimento di Alghero fra i borghi storici marinari del programma del Ministero – commenta Ornella Piras – e questo rappresenta, a livello locale, un ulteriore stimolo per riscoprire e valorizzare l’anima marinara di questa città. Un percorso, non privo di ostacoli, che dovrà passare da un aperto confronto per una nuova progettazione dell’area portuale. Un piano di gestione che aumenti efficienza e servizi, nel rispetto delle tradizioni della marineria locale, è per Alghero un’esigenza non più derogabile. Prodotti enogastronomici, tradizioni e qualità del vivere: Alghero possiede queste peculiarità che possono fare la differenza se promosse adeguatamente anche attraverso strumenti efficaci quali appunto la Rete dei Borghi”.

Località uniche dove l’ospite può riappropriarsi di una dimensione di viaggio a misura d’uomo, in alternativa ai percorsi turistici convenzionali e in bassa stagione. Il programma promuove destinazioni speciali da scoprire che offrono l’opportunità di sperimentare un viaggio fatto di esperienze ed emozioni, attraverso città simbolo della tradizione italiana e di uno stile di vita unico. Alghero è inclusa in uno dei quattro percorsi delineati, quello dedicato ai borghi storici marinari, insieme a località turistiche come Forte dei Marmi, Manduria, Castellaneta, Polignano a Mare e diverse altre.

Nella foto il porto di Alghero

S.I.

Scuolabus: tre lavoratori esclusi

ALGHERO – Pur non conquistando più le prime pagine dei giornali, certe questioni, di questi ultimi tre anni, restano ancora irrisolte producendo tutt’ora effetti negativi. Un su tutti, ad esempio, è il “servizio scuolabus” che, nonostante proclami, comunicazioni, promesse vede a tutt’oggi ancora esclusi dal lavoro due autisti e un’assistente scuolabus. “Sono amareggiato, prima di tutto come cittadino e poi da rappresentante politico, rispetto al fatto della perpetrata esclusione dal servizio scuolabus di tre lavoratori”, commenta il capogruppo di Forza Italia-Alghero Maurizio Pirisi che continua “a tutt’oggi non se ne conosce la motivazione e neanche il criterio seguito per prendere tale una decisione da parte degli appaltatori e, soprattutto, dell’approvazione di tale decisione da parte dell’amministrazione Bruno”.

Nei giorni scorsi sul tema sono usciti su stampa i 5 Stelle [Leggi]. “Vorrei ricordare ai colleghi di opposizione – sottolinea Pirisi – che si sono dimenticati proprio del fatto più grave ovvero la mancata conferma di queste tre figure”, problema che potrebbe essere superato con la riassunzione dei tre da settembre, anche se c’è il rischio che l’azienda dica che restano validi gli esuberi, lasciando tutto immutato. “Non posso che segnalare, ancora una volta, come questi signori che hanno ottenuto un importante e delicato appalto dal Comune di Alghero, persistano con decisioni discriminanti senza che l’amministrazione Bruno faccia nulla per tutelare i diritti dei lavoratori”.

Nella foto Maurizio Pirisi

S.I.

Degrado a Porto Torres: ora basta

PORTO TORRES – “Porto Torres in Movimento ha ritenuto doveroso fare alcune considerazioni sullo stato di incuria e degrado in cui versano le aree verdi della città, le strade, le scuole , i quartieri e la piazza del Comune”, cosi dal gruppo politico di opposizione rispetto la pessima condizione del decoro del centro turritano. La città è totalmente in preda all’incuria e al degrado. Basta farsi una passeggiata per i vari quartieri, dal Villaggio Satellite al Villaggio Verde a Serra li Pozzi, da Borgogna al centro storico fino ad arrivare alla zona di Monte Angellu per rendersi conto delle condizioni pietose in cui versa la nostra città. Le cinte delle scuole , dei parchi urbani sono completamente ricoperte dalla vegetazione, i giardini giardini della Piazza del Comune sono diventati una porcilaia, la Renaredda una discarica a cielo aperto, la Stazione Marittima sistematicamente vandalizzata”.

“Le erbacce sono dappertutto: nelle aiuole incolte, sui bordi dei marciapiedi, nelle fessure della pavimentazione. In alcuni punti superano il metro e mezzo di altezza. Per non parlare dei cumuli di immondizia che non vengono rimossi nelle piazze principali, le strade colabrodo piene di buche che non vengono sistemate” e dal Movimento dicono “adesso basta: non vengano a riproporci la solita solfa che non ci sono soldi, che la colpa è di quelli che c’erano prima. In campagna elettorale hanno promesso di risolvere i problemi, di restituire ai Portotorresi una città pulita ed economicamente fiorente, che il cambiamento sarebbe stato tangibile, a due anni dalle elezioni da parte di questa amministrazione non c’è stato nessun segnale di cambiamento, anzi la città è nel degrado e nella disperazione”.

“La gente ha dato loro fiducia, si prendessero le responsabilità e passassero all’azione invece di ripetere sempre la stessa cantilena! Se non sono in grado di affrontare le questioni, eliminare il degrado ed elaborare proposte o idee per favorire lo sviluppo, cosa si sono candidati a fare? Si dimettessero! La verità è che il decoro urbano della città non ha mai raggiunto livelli così bassi come nell’ultimo anno, e che questa amministrazione finora si è distinta per una sola pratica in cui eccelle: quella dello scaricabarile”.

Nella foto l’erbacce che invadono le zone verdi di Porto Torres

S.I.

Aerei, insularità: Pigliaru dorme

CAGLIARI – “Coi soliti toni sussiegosi Deiana annuncia aumenti considerevoli dei posti per Roma e Milano nel periodo estivo. E’ evidente che le promesse da marinaio di Deiana oramai non incantano più nessuno.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le ultime dichiarazioni dell’assessore dei trasporti che annuncia un + 33% di posti aggiuntivi nell’alta stagione. “Gli unici numeri certi sono quelli dei 340 mila passeggeri persi nel 2016 dall’aeroporto di Alghero. Promesse da marinaio di Deiana ne abbiamo sentite tante, ma la Sardegna è sempre più isolata. E fin da ora. Proprio oggi e domani -precisa Tedde- ci sono sardi costretti a rimanere a Roma perché non trovano un volo per Cagliari. Probabilmente il nuovo ruolo che Deiana si accinge a ricoprire nell’autorità portuale gli è stato affidato proprio in virtù della sua assonanza con il mare ed i marinai –sottolinea Tedde-. Auspichiamo che dopo il regalo ad Alitalia di 1,6 milioni di euro fatto dalla Regione nell’estate dello scorso anno per otto voli in più dallo scalo di Cagliari, non si prosegua con questa equivoca munificenza verso l’ex compagnia di bandiera”.

“Purtroppo questi sono gli effetti devastanti del blocco della continuità territoriale sulle rotte minori fatto da Pigliaru nell’ottobre del 2014 –denuncia l’ex sindaco di Alghero – e del mancato varo del nuovo piano di incentivi al traffico aereo low cost oramai scaduti a dicembre del 2013. Buona parte dei passeggeri che fruivano di queste rotte –ricorda Tedde per l’ennesima volta- oggi saturano quelle della continuità territoriale su Roma e Milano. Il risultato –evidenzia con preoccupazione il consigliere regionale della provincia di Sassari- è l’isolamento della Sardegna. L’insularità, che già costa ai sardi 600 milioni all’anno, diventa sempre più costosa –chiude l’ex sindaco di Alghero- per responsabilità di una giunta regionale che in tema di trasporti in tre anni e mezzo ha provocato solo danni ai sardi e alla Sardegna.»

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Aerei, arriva il Piano Estate

CAGLIARI – Dal 15 giugno al 15 settembre, sulle rotte della continuità territoriale da e per la Sardegna, ci saranno 1.200.000 posti disponibili totali rispetto ai 900mila previsti dal decreto ministeriale, corrispondenti a +33% di poltrone aggiuntive. A queste se ne sommano altre 78mila offerte nella settimana dal 30 maggio al 5 giugno che consentono di sfiorare la cifra di 1.300.000 posti complessivi. “Questa sarà l’ultima estate con il vecchio sistema”, ha detto l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana stamattina, nel corso del comitato paritetico di monitoraggio Regione-Compagnie-Enac, “dal 9 novembre 2017 partirà infatti la nuova CT1 e sarà più facile gestire i picchi di domanda perfino giorno per giorno. Sino ad oggi abbiamo applicato un intervento strutturale che ha sostituito il meccanismo ordinario e che nei periodi di intenso traffico, ovvero Natale, Pasqua e stagione estiva, ha consentito di immettere una massiccia capacità aggiuntiva. Tuttavia”, ha concluso Deiana, “l’auspicio è quello di incrementare sempre di più visto il costante aumento della domanda, quindi, laddove fossero necessari, metteremo in campo ulteriori interventi congiunturali”.

Alitalia. Dal 15 giugno al 15 settembre Alitalia ha programmato il 37,5% di posti in più rispetto a quelli stabiliti dal decreto per un totale di 873.682 poltrone, di cui 795.834 già messe in vendita (il restate 12% sarà immesso in seguito nelle reti commerciali). Specificamente questi gli aumenti sulle singole rotte in base calcolati solo sul pacchetto già in vendita: +16% su Alghero-Fiumicino-Alghero, +52% su Alghero-Linate-Alghero, +27% su Cagliari-Fiumicino-Cagliari, +21% su Cagliari-Linate-Cagliari. Nel periodo 30 maggio-5 giugno, invece, la compagnia di bandiera ha messo in campo +40% di posti, arrivando a quota 57.317 poltrone disponibili con la seguente ripartizione: +26% su Alghero-Fiumicino-Alghero, +114% su Alghero-Linate-Alghero, +20% su Cagliari-Fiumicino-Cagliari, +51% su Cagliari-Linate-Cagliari.

Meridiana. Riguardo alle rotte operate da Meridiana, sempre tra il 15 giugno e il 15 settembre, l’aumento di posti è del 21% rispetto alla disponibilità ordinaria per un totale di 322.170 poltrone. Specificamente per rotta, si registra il +10% su Olbia-Fiumicino-Olbia e il +31% su Olbia-Linate-Olbia. Dal 30 maggio al 5 giugno, invece, i posti complessivi arrivano a 20.892 corrispondenti a +50%: nel dettaglio, +44% su Olbia-Fiumicino-Olbia e +56% su Olbia-Linate-Olbia. Nello stessa settimana Meridiana offre altri 30mila posti su tutte le altre rotte non comprese nella continuità territoriale, ovvero 13.500 poltrone sulle tratte da e per Olbia e 16.500 su quelle da e per Cagliari.

Nella foto il vertice con l’assessore Deiana

S.I.

Sanità, Marras: urge svolta seria

ALGHERO – “In merito alle criticità nelle strutture ospedaliere del nord-ovest della Sardegna ancora una volta è necessario fare chiarezza partendo dal quadro complessivo della Sanità nel nostro territorio dove da ormai troppo tempo la situazione e’ andata via via peggiorando fino ad arrivare all’attuale condizione di criticita’ oramai fuori controllo. Tutto parte dall’istituzione della ATS,la famigerata Asl unica,che ha previsto piani di accorpamento di Asl e aziende ospedaliere che avrebbero dovuto riconfigurare la geografia del sistema sanitario e di welfare sardo. Purtroppo cosi’ non e’ stato o perlomeno fino ad ora non si sono visti gli effetti. Al contrario la fusione tra le due aziende sanitarie,ASL e AOU , avvenuta ad inizio anno , con un processo che ha coinvolto quasi 2000 lavoratori,e con la rassicurazione iniziale che la macchina organizzativa sarebbe stata efficiente per garantire un graduale e indolore passaggio sia per i lavoratori che per gli utenti, ha generato una grande confusione sia in termini organizzativi che di rispetto e tutela degli istituti contrattuali da garantire ai dipendenti. Intanto col passare del tempo i nodi critici ,mai sciolti,sono peggiorati con organici ridotti,liste di attesa in aumento, e ancor piu’ grave- le condizioni di lavoro a cui sono sottoposti gli operatori sanitari, alle prese con scarsita’ di presidi e forniture del materiale essenziale per erogare assistenza ai pazienti ricoverati…dalla piu’ elementare siringa ai cerotti e garze con le inevitabili ripercussioni sulla qualita’ delle prestazioni sanitarie fornite. A questo punto urge un cambiamento vero,ma parrebbe che le logiche di potere prevalgano ed ingessino possibili scelte anche condivisibili per restituire una sanita’ dignitosa nel nostro territorio. Gli interventi sostanziali e strutturali di modifica stanno soltanto aleggiando, e ormai da mesi, dopo l’insediamento della dirigenza ATS nulla sembra essere mutato Una sanita’ ospedalocentrica ,un welfare non radicato e vicino ai cittadini,un sistema senza governo e programmazione pubblica non sono le risposte dovute ne’ le piu’ efficaci. Bisogna che si riparta dal territorio quali il potenziamento dei presidi territoriali e la differenziazione della rete di offerta socio sanitaria secondo il criterio dell’intensita’ di cura.

Questa deve essere a mio parere la ricetta per uscire dallo stereotipo comunemente diffuso dell’idea
di una sanita’ che non riesce a rispondere alla domanda di salute dei cittadini,sfiduciati e scontenti
dal sistema. Un emergenza gestionale con una macchina amministrativa non a regime genera una serie di
problematiche che se non affrontate nella maniera dovuta si cancrenizzano dando alla luce i problemi che attualmente ci ritroviamo. Cio’ che accade da troppo tempo negli ospedali di Alghero, Ozieri,Ittiri e thiesi e’ incomprensibile; lasciati soli al loro destino e penalizzati da una riforma sanitaria che non ha tenuto conto di un bacino di utenza che si estende territorialmente e raggiunge gli oltre 330mila abitanti, e nella sua applicazione determinerebbe il declino della sanita’ del nord ovest sardo. Partendo proprio da Alghero,un tempo fiore all’occhiello della sanita’ sassarese che oggi corre il serio rischio di soppressione dei servizi e di contro altri che non riescono proprio a partire come la nuova terapia sub intensiva e l’endoscopia
non capiamo come mai a fronte di una spesa di 1,2 milioni di euro, con tutte le attrezzature in dotazione e adeguamenti strutturali per poterle ospitare , non si riesce a far decollare questi importanti progetti, fondamentali anche e sopratutto per ottenere il meritato riconoscimento del presidio di Alghero-Ozieri della classificazione di 1°Livello. Sottolineo e non posso esimermi dal lodare il lavoro del personale medico e infermieristico che nonostante una drastica carenza dovuta ad un parziale sblocco del turn-over , opera con spirito di abnegazione all’interno delle corsie ,garantendo un servizio di qualita’ nell’assistenza dei pazienti. Una carenza sopratutto di Personale Infermieristico che ha determinato situazioni esplosive come nelle medicine
e chirurgie, pregiudicando in maniera seria l’assistenza,con un meccanismo di assunzioni che incentiva il precariato e blocca invece i concorsi a tempo indeterminato che nella nostra provincia mancano ormai dal 2009 Fino ad arrivare ad Ozieri, protagonista negli anni della sanita’ del nord con le sue eccellenze , gia’ penalizzato dalla temporanea chiusura del punto nascita e accorpamenti, che oggi si ritrova a condividere con Alghero un triste destino che speriamo non sia l’epilogo Rimane oscuro il motivo secondo cui realta’ sanitarie come S.Gavino Monreale hanno ricevuto l’inquadramento di 1 Livello nonostante un bacino di utenza nettamente inferiore che non risponde certamente ai parametri e criteri di classificazione dettati dalla riforma ospedaliera regionale. Fatti gia’ denunciati da tempo dalla segreteria Cgil di Sassari che congiuntamente agli RSU del territorio , ha cercato di ottenere risposte operative e chiare aprendo un dialogo con l’azienda e le istituzioni. Di contorno urge il potenziamento della sanita’ territoriale e dei distretti con l’istituzione immediata di una lungodegenza ed RSA, che ad esempio ad alghero vengono a mancare, che oltre al compito di decongestionare l’attivita’ di reparti come medicina rappresenterebbero la naturale prosecuzione
delle cure ricevute nelle degenze per acuti del territorio. Per questo e tanto altro ancora che il sindacato che rappresento si e’ adoperato e ha sollecitato l’attivazione di un tavolo serio di confronto con la dirigenza ATS e ASSL,guidato da un protocollo sulle relazioni sindacali,al fine di condividere una pianificazione che risponda alla domanda di salute dei cittadini”.

Mauro Marras, dirigente sindacale – Rsu- Cgil Fp Sassari.

Bike-sharing, una presa in giro

ALGHERO – “A circa 20 giorni dalla partenza del Giro d’Italia è arrivato il momento dei bilanci. Indubbiamente la città ha beneficiato di un minimo restyling, tra potature degli alberi e una decina di km di asfalti nuovi, opere che dovrebbero rientrare nell’ordinaria amministrazione e non rappresentare un evento nell’evento!” Cosi Giorgia Vaccaro, referente di “Noi con Salvini Alghero” rispetto ad una delle tante “prese in giro” di questi giorni: il posizionamento delle colonnine del bike sharing, senza pero alcuna bicicletta.

“Il giro ha rappresentato anche una vetrina importante che ha proiettato Alghero in circa 200 paesi nel mondo, bellissima pubblicità, ma che rischia di essere vanificata dall’enorme ridimensionamento dell’aeroporto cittadino. Ha anche portato l’installazione delle colonnine del bike sharing un paio di mesi fa (ricordiamo che si tratta di un progetto targato centrodestra del lontano 2011 promosso da Agenda21). Ma dove sono le biciclette? Il loro posizionamento è stato annunciato dal sindaco nel corso dell’anno passato e prevedeva la presentazione delle manifestazioni d’interesse entro ottobre 2016″.

“Siamo a maggio 2017 e le colonnine sono ancora vuote! Nessuno ha aderito al bando del comune o si è in ritardo con la realizzazione? Ci chiediamo, come movimento Noi con Salvini, se anche questo progetto rimarrà solo uno dei tanti annunci del Sindaco Bruno a cui non seguono fatti reali. La città e i cittadini non possono vivere di slogan, di conferenze stampa! Ci aspettiamo di vedere Alghero trattata col rispetto che merita dall’attuale amministrazione”.

Nella foto le colonnine senza biciclette

S.I.

Sfascio Sanità: corte di protesta

SASSARI – Il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale di Sassari Manuel Alivesi e tutto il ​Coordinamento Cittadino di Forza Italia Sassari aderiscono alla manifestazione indetta dal personale infermieristico e sanitario sassarese, aperta a tutta la​ ​cittadinanza. Il Corteo, che partirà da Piazza Caduti del Lavoro il prossimo ​martedi 30 maggio, alle ore 09:00 attraverserà Via Amendola,​ ​Viale​ ​Italia,​ ​Via​ ​De​ ​Nicola,​ ​Viale​ ​San​ ​Pietro,​ ​sosterà​ ​in​ ​Viale​ ​San​ ​Pietro​ ​presso​ ​Direzione​ ​Aou. Il Coordinamento Cittadino di Forza Italia Sassari sostiene la protesta della Segreteria Territoriale del NurSind Sassari, ovvero il sindacato delle professioni infermieristiche, per far cessare la spirale recessiva ed involutiva in cui si trovano​ ​costretti​ ​a​ ​lavorare. Cittadini, utenti ed amministratori decidono di dire basta alle lunghe liste d’attesa, alle barelle nei corridoi, alle attese al pronto soccorso, agli sprechi di Direzioni che si sistemano in uffici da migliaia di Euro ma non trovano il modo di comprare le​ ​garze​ ​per​ ​le​ ​medicazioni.

“Tecnici ed operatori del Servizio Sanitario Sassarese – fanno sapere dal coordinamento di Forza Italia Sassari – non sono piu messi in condizione di rispettare il ​Patto Cittadino Paziente​​ ​che​ ​obbliga​ ​a​ ​dare​ ​risposte​ ​concrete​ ​e​ ​garantire​ ​la​ ​dignità​ ​ai​ ​pazienti. Carenze di personale, precariato con ripercussioni su turni di lavoro e sicurezza, mancanza di farmaci e presidi di base come bende, garze e siringhe, impossibilità a garantire qualità dell’assistenza, sicurezza e privacy, mancati pagamenti di istituti contrattuali​ ​per​ ​crediti​ ​di​ ​migliaia​ ​di​ ​euro​ ​e​ ​mancato​ ​riconoscimento​ ​di​ ​molti​ ​diritti​ ​contrattuali. Si dice basta ad una situazione divenuta oramai insostenibile, con il pesante, quanto incredibile, silenzio del corposo esercito​ ​di​ ​Consiglieri​ ​ed​ ​Assessori​ ​Regionali​ ​Sassaresi​ ​che​ ​nulla​ ​fanno​ ​per​ ​impedire​ ​i​ ​forti​ ​e​ ​ben​ ​noti​ ​disagi. E’ necessaria la partecipazione di tutti affinché si possano scuotere le pareti dei corridoi vellutati dei palazzi di una amministrazione​ ​Regionale​ ​dannosa,​ ​tiepida​ ​ed​ ​evanescente​ ​di​ ​fronte​ ​ai​ ​bisogni​ ​dei​ ​Sassaresi​ ​e​ ​di​ ​tutti​ ​i​ ​Sardi. Il​ ​Coordinamento​ ​Cittadino​ ​di​ ​Forza​ ​Italia​ ​Sassari​ ​invita​ ​tutti​ ​i​ ​Sassaresi​ ​a​ ​partecipare​ ​alla​ ​grande​ ​manifestazione”.

Nella foto Manuel Alivesi

S.I.

Soldi Ue, urge superare insularità

ALGHERO – Ottimismo, ma con prudenza. Le notizie che giungono da Bruxelles pare possano aprire degli ulteriori spiragli rispetto il sostegno alle società di gestione degli aeroporti regionali con meno di 3milioni di passeggeri. Alghero e Olbia ci sono. I fondi pubblici, restando a quanto emerso dalla Commissione Europea sulla Concorrenza, potrebbero essere utilizzati per interventi infrastrutturali e forse anche per il sostegno low-cost. Come ripetono da mesi, in particolare il consigliere regionale Marco Tedde, la Regione avrebbe già potuto fare un nuovo bando ed erogare dei finanziamenti anche ai vettori a basso costo, fatto sta che, restando alle prime anticipazioni delle modifiche al regolamento sulla concorrenza, come commentato anche dall’assessore Deiana e dai vertici europei, potrebbe essere possibile anche sostenere il traffico, ma per adesso sembra intendersi come sostegno agli interventi strutturali. Ma comunque, tutto passa tramite i dettami che saranno resi noti da Bruxelles nel momento della pubblicazione degli atti.

“Si, abbiamo ricevuto la scorsa settimana la nota della della Commissione Europea”, conferma il direttore generale della Sogeaal Mario Peralda sentito nel weekend da Algheronews. “Si tratta di fatto di un ampliamento delle esenzioni dall’obbligo di applicazione delle rigide linee guida del 2014 che fa seguito ad una lunga serie di consultazioni con gli stati membri e con vari scali del Vecchio Continente, tra cui anche il nostro, durate circa due anni. La prima lettura porta a comprendere che queste esenzioni, che comunque non sono di immediata applicabilità ne hanno alcun valore retroattivo, interessano anche gli aeroporti sotto i tre milioni di passeggeri ma la loro reale portata riguarda principalmente gli investimenti infrastrutturali in un ottica di cofinanziamento, visto che, laddove possibili, gli aiuti al funzionamento sono invece espressamente nominati (per gli aeroporti sotto i 200.000 passeggeri n.d.r.)”.

“Peraltro non è chiara quale sia la proporzionalità delle contribuzioni tra soggetti pubblici e privati. E’ in ogni caso un segnale positivo, ma mi auguro che la Comunità ragioni ulteriormente sulle difficoltà create dall’aver pensato, nel passato recente, a rigidi formati numerici, come le soglie di passeggeri, per regolare le attività del settore e tenga presto ulteriore conto delle enormi diversità dei casi che interessano le regioni europee infranazionali e, soprattutto, nel nostro caso, del tema dell’insularità che dovrebbe aprire a ben altri livelli di esenzione in considerazione delle complessive penalizzazioni che ne derivano.”

Nella foto il direttore generale Mario Peralda

S.I.

Cra, aumento rette per case ai rom?

ALGHERO – “In questi giorni si sta discutendo in Commissione il nuovo regolamento per il Centro residenziale anziani e a quanto sta emergendo gli anziani che verranno ospitati vedranno un aumento totale annuale di ben 200.000 euro”. Un fatto già di per se allarmante e indegno per una comunità, quella algherese, già alla canna del gas dove la maggior parte dei cittadini, vista la forte disoccupazione, mancanza di occasioni di sviluppo e natalità sotto i tacchi, sono proprio gli anziani. A divulgare tale informazione il consigliere comunale di Forza Italia Alghero Maurizio Pirisi che, però, non si è fermato solo a questo infatti ha proseguito “stranamente è la medesima cifra, quella dell’aumento l’aumento delle rette a carico di famiglie e anziani che si rivolgono al Cra, che serve per coprire il fabbisogno delle case ai rom (dunque ex-nomadi), infatti fra pochi mesi finiscono i finanziamenti regionali che l’amministrazione Bruno ha assegnato per pagare la casa a coloro che stavano prima nel campo dell’Arenosu”.

Un’informazione che, ovviamente, deve trovare conferma negli atti della Giunta e del Sindaco. Certamente, qualora tale scelta fosse realizzata, continuerebbe la scelta degli attuali governanti di Alghero di preferire pochi ai tanti. In questo caso gli algheresi che, veramente, vivono in povertà e, come confermato dalla titolare dei Servizi Sociali Marisa Castellini, sono sempre più numerosi. E questo, in una città turistica dalle enormi potenzialità, denoto lo squallore sociale e politico in cui è piombata.

Nella foto Maurizio Pirisi

S.I.