Tour Insularità, Alghero non c’è

CAGLIARI – “Ieri è avvenuta la consegna del testo in Cassazione, domani, sabato 7 aprile, non solo in Sardegna ma in tutta Italia, incomincia la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione”. Cosi il presidente del comitato Roberto Frongia rispetto alle iniziative in atto per sostenere fattivamente la questione primaria dell’Insularità

“I tavolini dei volontari del Comitato, che saranno attivi in settanta città, in tutte le regioni italiane, partiranno anche in molti comuni della nostra Isola, secondo il seguente calendario: Carloforte, Piazza Carlo Emanuele 10.00 – 12.00; Cagliari Piazza Costituzione 10.00 – 12.00; Olbia Piazza Terranova 10.00 – 12.00; Sassari Emiciclo Garibaldi 10.00 – 13.00; Nuoro Piazza del Popolo 10.00 – 12.00 San Gavino Monreale Piazza Marconi 10.00 – 12.00; Iglesias Piazza Picchi 10.00 – 12.00; Oristano Piazza Roma 10.00 – 13.00; La Maddalena Piazza Umberto I dalle 11.30 e dalle 17.00; Tortoli Via Mons Virgilio dalle 17.00 Carbonia 16.00 – 19.00

“Vivere in un’isola moltiplica i costi dei trasporti, dell’energia, delle reti infrastrutturali e crea problemi nella sanità, nell’istruzione e nella formazione, nel mercato del lavoro. I sardi lo sanno bene, ma sinora sono stati sopraffatti dall’assistenzialismo, dal clientelismo, dalla rassegnazione. E’ ora di rimboccarci le maniche tutti insieme, senza pregiudizi di appartenenza e dei schieramento, per cambiare la nostra cultura e il nostro progetto di sviluppo! A tutti i sardi chiediamo dunque di aiutarci e di dare forza alla battaglia comune attraverso la sottoscrizione della legge: vogliamo avere pari opportunità e uguali punti di partenza rispetto a tutti gli altri cittadini italiani che abitano nella terraferma. E vogliamo che tutti gli italiani si impegnino a garantire pieni diritti di cittadinanza ai cittadini che vivono nelle isole”.

Nella foto uno degli incontri dei relatori della legge

S.I.

Al Centro Storico, cambio guida Ccn

ALGHERO – Dopo un triennio contraddistinto da un intenso e proficuo lavoro, gli aderenti al Ccn “Al centro storico” sono stati chiamati in assemblea a rinnovare il consiglio direttivo. Tanti gli argomenti discussi: dal decoro alla viabilità, all’organizzazione di eventi di richiamo in centro, all’approvazione del bilancio, per citarne alcuni. Al termine dell’ ampia discussione assembleare, che di fatto dà il la alla stagione lavorativa, si è proceduto a rinnovare il consiglio direttivo che rimarrà in carica fino alla primavera del 2021.

Ai componenti uscenti Domenico Panfili, (al quale sono andati I ringraziamenti e il generale apprezzamento per l’enorme e proficuo lavoro svolto sotto la sua presidenza) Carlo Scarpa, Francesco Pepe, Caterina Pisanu, Valeria Crabuzza e Davide Simula, si sono aggiunti 3 nuovi eletti: Valentina Pettorali, Francesca Nonis e Dimitri Sisto, rispettivamente di Bellagio, libreria Il labirinto e Aradena artigianato artistico. Al termine della discussione e del confronto tra gli eletti, ha assunto la carica di presidente Carlo Scarpa, titolare dell’erboristeria la casa antica, reduce dall’importante lavoro svolto come coordinatore. Valeria Crabuzza e Francesco Pepe sono stati nominati vicepresidenti, Caterina Pisanu alla tesoreria e il presidente uscente Domenico Panfili assume la delega alla segreteria. Davide Simula, Valentina Pettorali, Francesca Nonis e Dimitri Sisto nominati consiglieri.

Nella foto il Centro Storico di Alghero

S.I.

Posidonia, sperimento ad Alghero

ALGHERO – Dall’amministrazione Bruno informano sugli interventi di vagliatura previsti dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Alghero all’interno delle buone pratiche adottate in questi anni per la salvaguardia e valorizzazione del sistema costiero, in corso di realizzazione sul sito di accumulo della posidonia esistente nel retro-duna ricompreso tra l’area pinetata e la spiaggia “Cuguttu” in località “Maria Pia”. Un intervento che segue, come segnalato da Algheronews [Leggi], quello già messo in atto ad Olbia da parte del sindaco Nizzi. Da non dimenticare che tale questione era stata anche oggetto di un interessante convegno, presso il dipartimento di Architettura, organizzato dal Circolo Terrestri. [Leggi]

Il progetto sperimentale, eventualmente replicabile sugli altri siti attualmente ricoperti da alghe presenti sul territorio di Alghero, ad iniziare dall’area di San Giovanni, si prefigge di recuperare l’intera frazione sabbiosa presente prevedendone la ridistribuzione sul litorale di provenienza. Intervento che, in continuità con le opere di riqualificazione recentemente effettuate nella fascia alberata che hanno permesso di portare alla luce un ampio tratto di pineta, consentirà di restituire l’intero sito di accumulo, circa 1500 mq., alla libera fruibilità pubblica.

L’intervento è stato valutato favorevolmente anche dal sedimentologo prof. Vincenzo Pascucci del Dipartimento Dadu di Alghero nell’ambito della pluriennale collaborazione istituzionale tra Amministrazione comunale ed Università degli Studi di Sassari.

Nella foto i mezzi in azione gestiti da un’azienda del cagliaritano

S.I.

Arresti Catalogna: mozione di Forza Italia

CAGLIARI – “Alleghiamo la mozione oggi depositata in Consiglio Regionale per affrontare la grave situazione venutasi a creare in Spagna a seguito della raffica di arresti conseguenti all’organizzazione del referendum del 1° di ottobre e al sostegno della dichiarazione d’indipendenza approvata dal Parlamento catalano il 27 ottobre”. Cosi il gruppo consigliare regionale di Forza Italia rispetto a quanto sta accadendo in Catalogna.

“Le procedure di voto hanno dimostrato la forza tranquilla del popolo catalano, che con grande compostezza ha espresso la propria volontà di autodeterminarsi per raggiungere l’indipendenza, nonostante le reazioni violente della Guardia Civil che ha tentato di fermare le operazioni referendarie con la forza, colpendo cittadini inermi e indifesi. Purtroppo, sia prima che dopo la celebrazione del referendum si è registrato un inasprimento dei rapporti politici tra il Governo di Madrid e la Generalitat catalana, culminato con gli arresti di 15 esponenti politici e, successivamente, con gli arresti dei presidenti delle associazioni culturali Omnium Cultural e ANC”.

“Dopo le violenze della Guardia civil dello scorso ottobre, condannate dal Consiglio Regionale con l’ Ordine del Giorno proposto dall’ex sindaco di Alghero Tedde, approvato il 25 dello stesso mese, è arrivata una raffica di arresti, che ha colpito il cuore della Catalogna, fondati sulle accuse di sedizione e ribellione per avere promosso il referendum e per avere sostenuto la dichiarazione di indipendenza approvata dal Parlamento catalano il 27 ottobre. Su richiesta della Magistratura spagnola il 25 marzo è stato fermato in Germania l’ex Presidente della Catalogna Carles Puigdemont, che è stato poi rimesso in libertà dalla Magistratura tedesca che ha ritenuto insussistente il reato di “ribellione”, e che anche la giustizia belga ha rimesso in libertà fino alla conclusione della procedura i tre ex-ministri catalani in stato di fermo Meritxell Serret, Toni Comin e Lluis Puig”.

“Il fermo di Carles Puidgemont e dei tre ex ministri sono solo le ultime di una serie di privazioni della libertà personale di politici catalani basate su pacifiche espressioni di pensiero. Oggi sono ben 22 le personalità politiche catalane ristrette in carcere fra ex ministri, personalità di primo piano della scena politica e i presidenti delle associazioni civili ARC e Omnium Cultural. Con questa ondata di arresti e fermi, che sta colpendo giudizialmente un referendum, e quindi una pacifica espressione di pensiero democratico, si rischia di minare diritti fondamentali universalmente riconosciuti”.

“E’ una delicata partita politica, quella in atto fra i governi di Spagna e Catalogna, che oggi ha raggiunto un pericoloso livello di tensione e la cui definizione è affidata alla sensibilità e alla lungimiranza dei loro rappresentanti istituzionali. Ma l’Europa può e deve lavorare per realizzare nuovi spazi politici per concedere alla nazione catalana quell’autonomia economica, finanziaria e fiscale che merita. Riteniamo imprescindibile e urgente l’intervento della Commissione e del Parlamento di Strasburgo, ai quali non si può chiedere di schierarsi apertamente con gli indipendentisti catalani, per evitare il rischio di provocare focolai di separatismo, ma che non possono esimersi dall’intervenire in funzione di mediatori e riequilibratori di un sistema di stati e di popoli che rischia di incrinarsi. La mozione dà la possibilità alla massima assemblea rappresentativa della Sardegna di intervenire a sostegno della libera e pacifica espressione della volontà politica del popolo catalano, censura la nuova ondata di arresti e propone alla Commissione e al Parlamento Europeo un percorso politico che sciolga questi pericolosi nodi giudiziari che feriscono la democrazia nella sua più alta accezione”.

“Impegnando il Presidente della Giunta Regionale a mettere in campo ogni opportuna azione politica nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale affinché chiedano l’intervento della Commissione e del Parlamento Europeo in funzione di mediatori della grave crisi politica spagnola e di riequilibratori di un sistema di stati e di popoli che rischia di incrinarsi”.

Nella foto i consiglieri regionali di Forza Italia

S.I.

Mozione Catalogna

Arte di strada si cambia: grazie Moses

SASSARI – La bufera sollevata sui social, e in generale anche nella vita reale, da molte persone, riguardante lo stop all’esibizione in Piazza d’Italia a Sassari, da parte della Polizia Municipale, dell’artista sardo Moses, ha permesso di modificare un regolamento datato e desueto. Come spesso accade in Italia, occorre arrivare a condizioni emergenziali per normare al meglio i vari settori in particolare quelli riguardanti le espressioni artistiche. Ed è cosi che dal sindaco di Sassari fanno sapere che, con l’obiettivo di Disciplinare le espressioni artistiche e tutte le forme di arte e creatività esercitate in strada, nasce il Regolamento per l’arte di strada, che la Giunta comunale ha approvato nel pomeriggio di oggi, 5 aprile, e che passerà al vaglio del Consiglio comunale nelle prossime sedute.

Il documento definisce l’arte di strada e regolarizza le attività esercitate in spazi aperti al pubblico, attività che devono essere svolte compatibilmente con le vigenti norme in materia di decoro, sicurezza stradale, inquinamento acustico e ambientale, in modo tale da contemperare le esigenze dei cittadini con quelle degli artisti. Gli artisti di strada che si esibiranno a titolo gratuito, o richiedendo un’offerta libera, in spazi pubblici in modo estemporaneo e itinerante, con esibizioni di tipo musicale, teatrale, figurativo ed espressivo nel senso più ampio, non potranno occupare lo spazio con strutture, elementi o costruzioni fisse, non potranno esibirsi in prossimità dei luoghi di culto durante l’orario delle funzioni.

Le esibizioni non dovranno intralciare la circolazione stradale, e dovranno essere svolte a una distanza minima di 30 metri da ospedali e strutture sanitarie. Le performance non dovranno superare i 60 minuti di durata e gli artisti non potranno esibirsi per più di una volta nello stesso luogo nell’arco della stessa giornata. Il regolamento sarà reso pubblico successivamente all’approvazione da parte del Consiglio e reso consultabile da tutti gli artisti sul sito del Comune di Sassari. «L’arte di strada contribuisce ad ampliare l’offerta turistica – commenta il sindaco Nicola Sanna –. Con questo regolamento l’amministrazione manifesta la propria apertura e interesse verso queste forme di espressione artistica».

Nella foto l’arrivo della Polizia in Piazza d’Italia per bloccare l’esibizione del fisarmonicista Moses

S.I.

Legge Insularità sbarca a Roma

ROMA – E’ stato depositato oggi in Corte di Cassazione, a Roma, il testo della proposta di legge per l’introduzione del principio di insularità in Costituzione. In un clima di festa, ma anche di grande determinazione per il raggiungimento dell’obiettivo, si sono dati appuntamento a Roma i rappresentanti del Movimento per l’insularità. A sottoscrivere il testo erano presenti Roberto Frongia, Emilio Floris, Luciano Uras, Alessandra Zedda, Michele Cossa, Gianfranco Ganau, Attilio Dedoni, Matteo Rocca, Pierpaolo Vargiu, Edoardo Tocco, Giovanni Pileri, Margherita Zurru, Elena Secci, Michele Solinas, Antonello Peru, Piergiorgio Massidda, Vincenzo Corrias, Laura Capelli per la Sardegna, Rino Piscitello e Salvatore Grillo per la Sicilia, il sindaco di La Maddalena Luca Montella e la Direttrice dell’ANCIM Giannina Usai per le Isole Minori, il Presidente del Gremio dei Sardi, Antonio Masia, l’euro parlamentare Stefano Maullu.

“Inizia oggi un percorso che deve unire tutti i sardi, al di là di qualsiasi logica di schieramento, nella sfida più importante per il futuro della Sardegna – ha dichiarato Roberto Frongia, Presidente del Comitato per l’insularità in Costituzione– che può davvero cambiare le prospettive di crescita della nostra Isola e delle altre regioni insulare italiane”. “Basta con le vecchie logiche di rivendicazione e di assistenza che ci hanno tristemente accompagnato per lustri, alimentando cultura della clientela e della rassegnazione. Da sabato – annuncia Frongia – inizieremo la raccolta delle firme in tutte le regioni italiane perché vogliamo che il problema della identità e dello sviluppo delle isole diventi davvero un tema all’ordine del giorno di tutta la comunità nazionale!”

“Vivere nelle isole significa avere problemi peculiari nei trasporti, nel costo dell’energia, nelle reti infrastrutturali, nella sanità, nell’istruzione e nella formazione. Sono problemi dell’intera comunità nazionale e non soltanto degli italiani separati dal mare. Non vogliamo privilegi, né regali – ha infine concluso Frongia- le Isole chiedono invece pari punti di partenza e identiche opportunità perché siano finalmente riconosciuti diritti di cittadinanza uguali per tutti gli italiani!”.

Nella foto i rappresentanti sardi oggi nella Corte di Cassazione

S.I.

Miniera Olmedo, urge più impegno

CAGLIARI – “E’ stato perso troppo tempo. Ora occorre un impegno vero per accelerare la definizione delle procedure del nuovo bando.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’impegno sottoscritto dalla Regione per ricollocare in Igea fino al 5 dicembre del 2018 i 13 minatori senza più ammortizzatori sociali che dal 20 marzo hanno ripreso l’occupazione della miniera di bauxite di Olmedo a 80 metri di profondità, e la previsione di inserimento nei progetti di pubblica utilità nei comuni del territorio nell’ambito dei programmi “LavoRas” per gli altri 15 che li perderanno a luglio.

“E’ un piccolo risultato ottenuto dai lavoratori e dai sindacati. Ed è parte delle richieste contenute nella mozione che con i colleghi del Gruppo di FI presentai in Consiglio Regionale nello scorso mese di marzo -precisa l’ex sindaco di Alghero-. Ora chiediamo che venga dato seguito agli altri impegni a carico di Pigliaru che abbiamo inserito nella mozione. E cioè: disegnare per tutti i lavoratori già occupati nel sito minerario un orizzonte di tutela della loro dignità, anche strutturando soluzioni pari a quelle messe in campo per altre crisi industriali, a condurre con urgenza una seria ed efficace azione di scouting e a pubblicare in tempi brevissimi il nuovo bando per la concessione del sito minerario.”

Tedde ricorda con preoccupazione che il Presidente Pigliaru già a gennaio del 2017 nel suo bilancio di metà mandato dichiarò che “un anno fa la Miniera di Olmedo era chiusa e adesso, grazie all’azione di scouting della Regione, il sito è pronto a ripartire”. “Abbiamo visto cosa è accaduto -sottolinea il consigliere regionale-. Pigliaru deve affrontare il tema della miniera di Olmedo con lo stesso impegno politico messo in campo per le crisi industriali del sud della Sardegna, e abbandonare questa focalizzazione “burocratica” della problematica che ha raggiunto l’apice allorché la Giunta Regionale ha evitato di sostenere in Grecia le rappresentanze sindacali che andarono a trattare con la Elmin -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Mozione miniera Olmedo

Guasto Abbanoa, Fertilia a secco

ALGHERO – Dal Comune di Alghero fanno sapere che a seguito di un improvviso guasto al blocco di ancoraggio sulla condotta che porta al sollevamento di Fertilia Abbanoa ha dovuto interrompere l’erogazione idrica a Fertilia, Maristella e Porto Conte per poter effettuare la riparazione. I lavori si protrarranno fino al primo pomeriggio, quando dovrebbero concludersi gli interventi e ripristinare di conseguenza l’erogazione dell’acqua.

S.I.

Csm, presidio a rischio: proteste

ALGHERO – Nonostante le rassicurazioni, giunte da più parti, compreso da oltre Rudas, il Centro di Salute Mentale ubicato in via Pasquale Paoli ad Alghero, non riuscirebbe a garantire i servizi per cui esiste ed è ancora presente nel centro catalano. Le lamentele di chi ha necessità di cure e assistenza iniziano a diffondersi con maggiore preponderanza in queste ore a seguito anche dell’assenza della dottoressa specializzata.

“Ho ricevuto la telefonata per l’ennesimo rinvio di un appuntamento, premetto che mia madre è da novembre che non viene visitata, ma senza data alcuna perché la dottoressa ha preso una lunga aspettativa per problemi suoi personali”, cosi riferisce tramite i social un utente algherese che, cosi come tanti, necessita dell’assistenza del servizio del Csm. “Ma non si sa se e quando metteranno un sostituto, insomma non si sa proprio nulla”. E poi l’appello rivolto al sindaco Bruno affinchè intervenga anche per informare la cittadinanza sullo stato dei luoghi di questo importante presidio.

Nella foto il cartello del Centro

S.I.

Alghero-Unesco: discorso di Bruno

ALGHERO – Il fascino creativo del territorio, la #cultura, i gioielli del Corallo rosso, la tradizione culinaria e la grande musica jazz in occasione della presentazione al settimo piano della sede generale Unesco in Place de Fontenoy a Parigi. Qui si seguito, pubblicato integralmente, il discorso che il sindaco di Alghero, Mario Bruno, ha letto davanti alla prestigiosa platea nella capitale francese.

Eccellenza Signora Ambasciatore Dottoressa Vincenza Lomonaco, Dottor Jenc Seiti, direttore della sezione Commissioni Nazionali e Società Civile Unesco, Signore e Signori
Con grande piacere la Città di Alghero è qui a Parigi in questa prestigiosa sede dell’Unesco, grazie alla collaborazione soprattutto della delegazione italiana a Parigi e della Signora Ambasciatore che ringrazio vivamente anche per le parole espresse per la nostra città. Alghero è una città di 44.000 abitanti sulla costa nord occidentale della Sardegna, popolazione che triplica nei mesi estivi, essendo la nostra una città a forte vocazione turistico balneare; porta d’oro del turismo dell’isola di Sardegna fin dagli anni ’60, città dell’olio e del vino, del buon cibo, ma soprattutto Riviera del Corallo per l’inconfondibile oro rosso presente nei nostri fondali marini. Un brand che caratterizza la città fin dal 1354, essendo il corallo anche nello stemma della città da quella data, da secoli, quindi. L’autenticità del Corallium Rubrum del mediterraneo trova forme di lavorazione artigianale di vera eccellenza che rendono Alghero inconfondibile in questa sua peculiarità. Città a vocazione internazionale, si parla ancora oggi diffusamente il catalano; nell’ambito di una strategia turistica mirata a ampliare l’offerta in tutti i mesi dell’anno, Alghero è sempre più città della cultura e della creatività, della musica e delle arti, non solo città del turismo legato al mare. Sono significativi i passi compiuti in questa direzione con la candidatura a “Capitale italiana della Cultura”: si va dal ruolo centrale affidato ad Alghero in occasione del centenario del Giro d’Italia, di cui ha ospitato la Grande Partenza nel 2017, a quello consolidato come sede del Rally Italia Sardegna, alla sua centralità come capitale mediterranea del Fair Play assegnato proprio quest’anno dalle associazioni benemerite dello sport italiano e europeo; fino alla candidatura di Alghero per l’ammissione tra le “CreativeCities” dell’Unesco per l’artigianato artistico nel 2017, alla proposta affinché i “Riti della Settimana Santa” e il nostro corallo, insieme a Torre del Greco e Torre Annunziata, siano riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità, così come è già patrimonio Unesco il “Cant de la Sibilla” che ci accomuna con la tradizione catalana e dell’isola di Minorca in particolare. E’ nata una rete di collaborazione con città Unesco come Pesaro, con la quale è stato siglato un protocollo congiunto per la definizione di politiche culturali e turistiche e grazie alla quale siamo stati inseriti tra le sedi che ospitano eventi nell’anno dedicato a Gioachino Rossini, ma anche con altre città Unesco come Bologna, Milano, Fabriano. Una rete che cresce e si consolida trasversalmente agli ambiti nei quali le città si distinguono. Dal polo museale all’artigianato artistico, fino alla città delle arti e della musica ideata da artisti internazionali come lo stilista Antonio Marras e il musicista Paolo Fresu, con la nascita proprio quest’anno di un nuovo festival jazz di grande successo, denominato JazzAlguer, musica per tutti, con appuntamenti mensili di grande livello internazionale. Paolo Fresu che oggi è qui con noi, anche per presentare ciò che l’Italia, la Sardegna e Alghero faranno per l’Unesco i prossimi 29 e 30 aprile, ha colto molto bene lo sforzo che la città sta facendo verso la realizzazione della sua vocazione internazionale nelle arti, nella musica, nella cultura. In particolare ad Alghero, il 29 e 30 aprile, un concerto nella prestigiosa cantina di vini Sella & Mosca, cinque concerti nelle piazze del centro storico, nell’ambito dell’international jazz day, faranno rivivere i valori dell’Unesco nell’ambito culturale, economico e sociale, alla presenza tra gli altri dei sindaci di Bologna e Pesaro, già città Unesco per la musica. Il Corallo sarà l’altro protagonista delle due giornate Unesco di fine mese, con i commercianti che animeranno un tour tra le botteghe, gli artigiani che apriranno al pubblico i loro laboratori, gli stand nelle torri, arredi urbani realizzati anche grazie all’opera degli studenti del locale liceo artistico. Nel nostro stand anche qui a Parigi, che vi invitiamo a visitare, potete vedere i preziosissimi gioielli frutto della creatività dei nostri abili artigiani, con una scenografia realizzata proprio con gli studenti del liceo artistico locale e con un art designer del valore di Antonio Serra, oggi qui con noi. Nel video che vedremo ora per qualche minuto presentiamo una città insolita, bella tutto l’anno e non solo d’estate, ma vuole rappresentare solo una brevissima cartolina e un invito a visitare la nostra città. Saranno poi, in conclusione, dopo lo spettacolo di Paolo Fresu & friends, i nostri chef Gianluca Lai e Lorenzo Moro, coadiuvati da Enzo Lai, ad intrattenerci con una degustazione dei nostri piatti tipici algheresi. Alghero con la sua creatività vuole – nel suo piccolo – essere d’ausilio all’Italia nel confermare il valore della cultura in tutte le sue forme come prezioso strumento di sviluppo economico e sociale e di incontro e dialogo fra i popoli. Proprio come chiede l’Unesco. L’esperienza e la maturità acquisita saranno alla base per la candidatura anche per il 2019 nella rete delle città creative Unesco, ma aver coinvolto, partner pubblici e privati importanti, costruito reti con le principali città italiane, rafforzato la coesione sociale e la vocazione internazionale anche grazie alla collaborazione con la Delegazione Italiana Unesco è per noi già un successo. Grazie per l’attenzione.

Nella foto il sindaco Bruno mentre legge il discorso nella sede dell”Unesco

S.I.