Viabilità Lazzaretto, soliti problemi

ALGHERO – “Si segnalano le problematiche della viabilità estiva nelle strade viciniori a quelle spiagge che dovrebbero essere ricordate dai fruitori, oltre che per la loro indubbia naturale bellezza, anche per i servizi a sostegno del turismo e non come un incubo viabilità’ e parcheggi”. Passano gli anni, tra incontri, note stampa e riunioni, ma certe problematiche, seppur apparentemente di semplice soluzione, sono ancora irrisolte e vedono cittadini o loro rappresentanti dei comitati nuovamente segnalarle.

Come nel caso degli accessi e in generale del decoro riguardante le zone con maggiore fruizione balneare ovvero Bombarde e Lazzaretto. Su quest’ultimo interviene il Comitato di Maristella tramite la sua presidente Tonina Desogos ricordando, da subito, che “le criticita’ sono sempre le stresse: Difficolta’ e spesso impossibilita’ di passaggio dei mezzi pubblici e di soccorso, a causa del parcheggio selvaggio, in una strada che per larghezza risulta essere, in quasi tutto il suo percorso, di fatto una mono corsia. Difficolta’ scorrimento a causa del tappo che si crea durante le operazioni di rilascio ticket per accesso al parcheggio espletate all’entrata del parcheggio stesso. Impossibilità di parcheggio se non in carraie agricole a servizio dei poderi agrari”.

“La soluzione temporanea, posta in essere nell’estate 2017, introducendo vari sensi unici: penalizza i proprietari dei poderi che anche nei mesi estivi devono raggiungere gli stessi per esercitarvi la loro attività. Rende la strada parallela pericolosa, in quanto per le sue dimensioni, non adatta a sopportare la mole di traffico in essa convogliato dai sensi unici. Pertanto chiediamo un intervento risolutivo mediante opportuno adeguamento e messa in sicurezza della strada con lo scopo di evitare disaggi e situazioni di pericolo per l’utenza locale e per gli ospiti”.

“Qualora si dovesse optare, ancora una volta, per la soluzione temporanea dei sensi unici si chiede che l’emissione dei tickets nel parcheggio a pagamento avvenga molto piu’ all’interno dello stesso invece che nel bordo strada, come finora fatto, con risultato di imporre code chilometriche anche a chi non deve fruire del parcheggio, il ripristino, ad uso fermata dei soli mezzi pubblici, delle piazzole già esistenti, per lasciar scorrere il traffico durante le operazioni di salita e discesa degli utenti e predisporre, onde evitare il rischio di incidenti frontali gravi, una adeguata e costante presenza delle forze dell’ordine al fine di sanzionare puntualmente le infrazioni al senso di marcia e al divieto di parcheggio, allegramente ignorati dai più lo scorso anno”.

Nella foto aerea la spiaggia del Lazzaretto con la strada che costeggia l’arenile

S.I.

“Rifiuti, spettacolo indecente”

ALGHERO – “Appare sempre più preoccupante la situazione che si sta vivendo nell’Agro e nelle borgate cittadine a riguardo della raccolta dei rifiuti”. E a dirlo, in questo caso, non sono gli oppositori, ma il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi. Oltre alcuni media, tra cui Algheronews [Leggi], e soprattutto la maggioranza dei cittadini, ora arriva anche l’allerte, o meglio la reprimenda, del Pd rispetto alla condizione igienica in particolare delle borgate.

“Tale situazione, in questo periodo, e non siamo ancora in estate, sta generando preoccupazione tra gli abitanti delle zone sia dal punto di vista del decoro e di quello igienico sanitario, l’arrivo dei primi turisti e il quasi completamento del porta a porta in città sta causando un enorme aumento di rifiuti nelle zone dove non si attua il porta a porta e assistiamo a spettacoli indecenti e indegno di una città civile nonché turistica“. E continua Mimmo Pirisi. “Si sollecita il sindaco e l’assessore competente ad intervenire prontamente in questa fase (pre oasi nell’Agro) ad aumentare le batterie di scarico ed a aumentare i passaggi di raccolta nella settimana e ad intervenire nei controlli utilizzando il corpo di polizia municipale, barracelli ed altro, tutto questo prima che la situazione degeneri in particolare nel periodo estivo con il grande afflusso di turisti”.

Ed è inoltre evidente una condizione di disparità, già emersa negli ultimi anni in altri settori, ovvero “mentre la città risulta avere un servizio migliore, l’agro e gli accessi a campagne e periferie sono quasi utilizzati come discarica”, e continua il rappresentante dei dem, “è evidente che alla base c’è una diffusa inciviltà, ma d’altra parte per tamponare e anzi risolvere questa situazione occorre che venga aumentato il ritiro della spazzatura” e per chiudere, vista la condizione generale e a pochi giorni dall’esplosione della stagione calda, “chiederò urgentemente al Presidente della Commissione Ambiente (Mario Nonne) di convocare al più presto il dirigente, assessore Ambiente e responsabili Ciclat per una audizione per capire la situazione e gli atti conseguenti”.

Nella foto la pessima condizione dello stallo dei contenitori a Sa Segada

S.I.

Fertilia, urge restyling della pineta

ALGHERO – Lettera al Sindaco Mario Bruno e al direttore del Demanio di Sassari Antonio Caria riguardo la condizione della pineta di Fertilia. “La nostra preoccupazione – scrive Luciano Solina, presidente del Comitato – è che, a causa di interventi poco incisivi e tempi troppo diluiti, si rischi di perdere la buona parte delle pinete della Città di Fondazione. Pur capendo che gli interventi risultano alquanto gravosi economicamente, sottolineiamo che oltre l’aspetto legato al “paesaggio”, inteso come elemento identificativo e caratterizzante del luogo, non si deve trascurare l’aspetto della sicurezza pubblica ne quello della possibilità, per tempo, di limitare il contagio tra piante vicine (al riguardo si veda cosa è successo, e quali costi sono derivati, per un tardivo e poco incisivo intervento per combattere il punteruolo rosso che ha decimato le palme di Alghero e annientato quelle di Fertilia)”.

“Dato il rapido peggioramento di altre aree, tutte piantumate a pineta, site all’interno dell’area di Fertilia, al fine di arrestare il sempre più veloce effetto “domino” innescatosi, chiediamo che con la stessa perizia e incisività dimostrata, lei possa disporre, tramite il suo ufficio, una campagna di battitura degli alberi contagiati dal “Tomicus Distruens”, l’abbattimento degli alberi ormai secchi e quello dei pini contagiati prima che il contagio si propaghi a tutti gli alberi della Città di Fondazione. Si chiede perciò un intervento a tappeto su tutte le aree piantumate a pineta e una mappatura degli alberi sani al fine di poterli salvaguardare come patrimonio comune e memoria storica di Fertilia”.

Nella foto la pineta di Fertilia

S.I.

Flop Sanità: rischio Guardia Medica

ALGHERO – “Con la riforma della sanità, o controriforma come la chiamano alcuni, scopriamo in questi giorni che sta arrivando una nuova batosta per il diritto alla salute dei sardi. Da poco c’è stato un incontro tra la Direzione Generale dell’ATS e le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale durante il quale, sembrerebbe, sia stata delineata la nuova strategia del risparmio sulla pelle dei cittadini”. Cosi i consiglieri comunali del movimento 5 Stelle, Roberto Ferrara e Graziano Porcu, riguardo la generale situazione del comporto sanitario in Sardegna e nello specifico ad Alghero.

“La sanità nel territorio, assicurata negli ultimi 40 anni dal servizio congiunto di medici di base e guardia medica, rischia un poderoso ridimensionamento. Il presidio di guardia medica presente e fondamentale soprattutto nei piccoli centri, con attività notturna, prefestiva e festiva, a supporto di quella diurna del medico di base, offre attualmente un’assistenza medica capillare per tutte le 24 ore”.

“Questa riforma, invece, mirerebbe al superamento del servizio di guardia medica fino alla sua scomparsa, con la riorganizzazione dell’attività di medicina generale secondo un modello di continuità assistenziale di sedici ore giornaliere, H16, e non più H24 com’è attualmente. Per le rimanenti ore bisognerà rivolgersi al 118 che perciò sarà oberato da un lavoro di routine, a danno del delicato ruolo di intervento che oggi svolge per le urgenze e le emergenze. Il numero delle guardie mediche verrà ridotto da 190 a 29, per poi man mano sparire. Ad Alghero presumibilmente chiuderà la guardia medica ubicata presso l’Ospedale Marino, con un ovvio e conseguente congestionamento del pronto soccorso ospedaliero”.

“I medici verranno associati in una forma organizzativa (AFT o aggregazione funzionale territoriale) e saranno 62 su tutto il territorio regionale, per un bacino d’utenza di 30 mila persone ciascuno. Si tratta di un sistema di rete che dovrebbe garantire assistenza per 16 ore al giorno dal lunedì al venerdì – dalle 8 del mattino sino alla mezzanotte – e per 12 ore al giorno nel week end (dalle 8 alle 20). Nelle ore notturne, come detto, l’assistenza sarà invece affidata al servizio emergenza-urgenza del 118. Le AFT saranno affiancate da un’altra forma organizzativa multiprofessionale, le Case della Salute, 43 in tutta l’isola, in cui i medici di medicina generale verranno affiancati da infermieri, specialisti, riabilitatori, assistenti sociali, con livelli vari di complessità.

“Queste ulteriori forme di aggregazione possono forse funzionare in Regioni come l’Emilia Romagna, che ha un’elevata densità di popolazione, un territorio e un sistema di infrastrutture che facilitano gli spostamenti, ma difficilmente rappresenteranno garanzia di facile accesso e presa in carico dei cittadini in Sardegna, viste le differenti caratteristiche fisiche, di viabilità e di densità abitativa, ma anzi comprometteranno quella capillarità e prossimità ai luoghi di vita delle persone, elemento distintivo dell’assistenza territoriale”.

“Se non possiamo che essere d’accordo su una riduzione degli sperperi e degli sprechi nella più onerosa voce del bilancio regionale, la Sanità, non possiamo neanche tacere davanti a un chiaro peggioramento del servizio sanitario essenziale, per difendere il diritto fondamentale alla salute sancito dalla Costituzione. La Giunta regionale non può, con la scusa del risparmio, devastare il sistema sanitario, penalizzando gravemente interi territori che non hanno la fortuna di avere vicino i pochi e mal distribuiti presidi sanitari”.

“E non può deresponsabilizzarsi, attribuendo pieni poteri al Direttore Generale della Azienda Unica che, non eletto, si appresta a fare una riforma che presuppone scelte politiche e, in quanto tale, dovrebbe essere condivisa con i Sindaci ed i cittadini ed approvata in Consiglio Regionale, massima assise in cui si esprime la volontà dei Sardi, e non certo portata avanti da un uomo solo al comando. Come Movimento 5 stelle abbiamo presentato istanze e mozioni durante la scorsa legislatura parlamentare per tutelare i presidi sanitari nei territori svantaggiati e nelle isole minori, vedi La Maddalena, distanti e isolati oltremodo dai centri di cura, purtroppo la situazione va evolvendosi nel verso opposto.”

Nella foto i due consiglieri Ferrara e Porcu in Consiglio

S.I.

Oasi-discarica a Monte Agnese

ALGHERO – Il mese di Aprile non ha portato solo la primavera e anche i primi caldi, ma pure un notevole peggioramento della situazione dell’igiene urbana. Se da una parte, come ricordato dall’amministrazione, il dato sulla differenziata è in crescita, seppur ancora lontano dal 70% utile a riuscire ad avere degli sconti nelle tasse, dall’altra, purtroppo, riemerge diffusamente una pessima condizione del decoro soprattutto negli stalli dove sono posizionati i contenitori.

Le cosi dette “oasi-ecologiche” che da tali stanno diventando mini-discariche e dunque “oasi-inquinanti”. Ovviamente, in principio, c’è l’inciviltà di chi continua a conferire nei cassonetti, nonostante la partenza del “porta a porta”, d’altra parte, come diciamo spesso, questa è la realtà, inutile sognare di cambiamenti radicali del senso civico e dunque, in vista oramai della partenza della stagione turistica (almeno cosi dovrebbe essere), deve essere obbligatoriamente migliorato il servizio da parte di Ciclat e Alghero Ambiente questo deve accadere anche con maggiore informazione e comunicazione pure attraverso i media.

Nel frattempo, come detto, arrivano continuamente le segnalazioni da parte della cittadinanza. Da Sant’Anna fino a Carrabuffas per arrivare all’ingresso di Alghero e in particolare alla strada che conduce a Monte Agnese. Arteria ogni giorno percorsa anche da bambini che frequentano le scuole dell’omonimo plesso e che, alla faccia dell’educazione ambientale, assistono quotidianamente al pessimo spettacolo rappresentato dalla foto dell’articolo.

Nella foto la condizione dello stallo all’ingresso di Alghero verso Monte Agnese

S.I.

Maddalena, Lega: costi sport esosi

SASSARI – Dario Giagoni, vice commissario della Lega in Sardegna, raccoglie un appello per tutelare lo sport nel territorio dell’isola. Nello specifico viene sottolineata la perdurante difficoltà per le società sportive sarde nel sostenere i costi di trasporto per raggiungere l’arcipelago di La Maddalena.

La tratta marittima “Palau – La Maddalena” è operata da due società, una privata e una convenzionata con la Regione Sardegna per operare tariffe calmierate per i Maddalenini. Il prezzo del trasporto per tutti gli altri contribuenti sardi è invece lo stesso dei turisti e, in aggiunta, sono soggetti al pagamento della “tassa di sbarco”. Questa situazione va a incidere non solo sulla mobilità isolana ma danneggia anche le attività operanti sull’arcipelago. Dario Giagoni sottolinea la necessità di pari trattamento a prezzo convenzionato per tutti i sardi, soprattutto per la fruizione dell’ospedale, e per tutte le società sportive/no profit che necessitano del trasporto tramite il traghetto.

A conferma di ciò, è emblematico quanto accaduto ieri: 20 bambini, primi calci, della squadra calcistica del Santa Teresa Gallura, compresi i suoi accompagnatori, sono stati costretti a rimanere a Palau perché le tariffe di trasporto si sono rivelate insostenibili per le casse della società sportiva. Dopo estenuanti trattative con la compagnia di navigazione Delcomar, è stato proposto alla squadra un prezzo oneroso. Per simili realtà sportive che vivono di piccole sponsorizzazioni e tesseramenti, le cifre risultano improponibili pertanto la Dirigenza ha optato per rinunciare alla trasferta scatenando così la delusione per i bambini, mortificati nel desiderio di divertirsi e dimostrare il proprio talento sportivo.

Ci si chiede come possano essere stabiliti prezzi esorbitanti quando la società in questione riceve contributi pubblici dalla Regione Sardegna per erogare un preciso servizio; la Lega ritiene sia pertanto necessario un chiarimento immediato. Tutti gli aspetti della gestione devono essere regolamentati nel Contratto di servizio che disciplina i rapporti tra la Regione e la compagnia concessionaria.

Giagoni sottolinea che il pendolarismo sportivo da e verso La Maddalena deve essere tutelato sia per le squadre ospiti sia per quelle domestiche che, altrimenti, risulterebbero isolate. La convenzione regionale dovrebbe prevedere simili deroghe e, a opinione della Lega, dovrebbe essere applicata a tutti i sardi per incentivare la fruizione integrale del proprio territorio. Il rischio che si corre è quello di far sprofondare La Maddalena in un isolamento totale che vedrebbe ricadute negative sul commercio nei periodi a bassa intensità turistica.

Al contempo, il diritto di tutti i sardi alla mobilità sul proprio territorio né deve essere limitato né può risultare eccessivamente costoso dato che le società di trasporto ricevono importanti finanziamenti pubblici.
La Lega, da sempre attenta alla tutela dell’arcipelago de la Maddalena, vuole contribuire al rilancio dei suoi servizi (come avvenne nelle interrogazioni a tutela del punto nascite) e vuole promuovere l’interazione tra le sue realtà sportive/culturali con il resto della regione. Si chiede pertanto alla Giunta Regionale una maggiore attenzione su queste tematiche affinché non perduri un simile isolamento dettato da costi eccessivi che mortificano un’intera realtà sportiva e, soprattutto, sociale.

Nella foto l’imbarco per La Maddalena

S.I.

Pesca, vertice a Cagliari con Briano

CAGLIARI – Due giorni di lavori, incontri e visite dedicati al mondo della pesca sardo attendono la prossima settimana la vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento europeo, Renata Briano. Si inizia la mattina di lunedì 9 aprile a Villa Devoto a Cagliari dove l’assessore dell’Agricoltura, competente anche per la Pesca e l’Acquacoltura, Pier Luigi Caria accoglierà l’eurodeputata e i rappresentanti delle organizzazioni territoriali dei pescatori per un confronto sulle opportunità che l’UE può offrire al comparto isolano. Poi, nel pomeriggio, Caria e Briano visiteranno lo stagno di Santa Gilla.

Il clou della permanenza in Sardegna della rappresentante di Bruxelles è previsto per martedì a Olbia dove si terrà dalle 9.30 alle 18, nel Museo archeologico, il convegno dal titolo: “La filiera ittica in Sardegna. Stato dell’arte e prospettive”. L’iniziativa, organizzata dai Gruppi di azione costiera (Flag nord Sardegna, Flag Sardegna orientale e Flag sud occidentale), in collaborazione con l’Agenzia regionale Laore, sarà l’occasione per fare il punto sulle attività e sulle riforme che hanno interessato il settore in una delle realtà produttive più importanti e numericamente più consistenti d’Italia.

Non solo mare quindi, ma anche acquacoltura e attività in laguna e negli stagni, dove la Sardegna è uno dei leader nazionali. Fra i relatori che interverranno a Olbia, oltre a Caria e Briano, anche il padrone di casa e presidente del Flag Benedetto Sechi, le rappresentanze istituzionali del territorio, imprenditori e studiosi delle università.

S.I.

Sassari, Casapound ripulisce via Micca

SASSARI – Questa mattina alcuni militanti di CasaPound Italia hanno provveduto alla pulizia e alla riqualificazione del giardinetto di via Pietro Micca. “Questa è l’ennesima volta in cui ci sostituiamo al Comune nella lotta al degrado degli spazi verdi della città – afferma in una nota Andrea Farris, coordinatore cittadino di CasaPound-.

“Da parecchio tempo – prosegue Farris -, i cittadini segnalavano la necessità di procedere al taglio della vegetazione e alla pulizia dell’area sottostante, quindi dopo aver atteso invano un intervento del Comune, abbiamo provveduto direttamente per restituire questa area agli abitanti di via Micca”. E poi. “Contestualmente lunedì mattina protocolleremo una richiesta all’assessore competente – conclude il responsabile di CPI – affinché vengano ripristinate le panchine devastate dai vandali”.

Nella foto una raccolta firme di Casapound

S.I.

Estate, meno parcheggi alla Pelosa

STINTINO – In attesa della partenza dei lavori per lo smantellamento della strada asfaltata della Pelosa e l’avvio del progetto di recupero delle dune a monte della strada, il consiglio comunale dà il via libera alla la concessione del servizio per la gestione delle aree con sosta a pagamento. Intanto diminuiranno le aree sosta per auto e moto e sarà realizzata un info point turistico e ambientale. La decisione è arrivata nell’ultimo consiglio comunale con i voti favorevoli della maggioranza, di due della minoranza e due astensioni. Adesso gli uffici potranno avviare le procedure per la gara d’appalto per la gestione che sarà limitata alla stagione estiva 2018.

A illustrare la pratica è stata l’assessora al Turismo Francesca Demontis che in apertura ha fatto sapere che quest’anno, con molta probabilità, le tariffe della sosta potranno subire un lieve aumento. «Si tratta di alcuni centesimi – ha precisato la componente della giunta di Antonio Diana – anche perché saranno eliminati alcuni parcheggi, dal centro servizi al bar “I Ginepri”. Saranno una ventina in tutto, tra stalli per auto e moto, quelli che saranno eliminati per fare spazio all’area da destinare all’info point turistico e di sensibilizzazione ambientale».

Inizierà proprio da qui la compagna di comunicazione sui lavori che, a partire dal 2019, interesseranno l’area delle dune della Pelosa. Un’occasione, che l’amministrazione non vuole assolutamente, perdere per informare da subito un vasto pubblico di turisti sull’importante lavoro di salvaguardia di una delle più belle spiagge al mondo.

L’assessore, inoltre, ha fatto sapere che a breve sarà dato incarico all’ufficio tecnico comunale di avviare le procedure per l’installazione dei lava piedi all’uscita delle passerelle che dalla spiaggia conducono alla strada. «Si tratta – ha aggiunto ancora Francesca Demontis – di strumenti utili a ridurre il trasporto di sabbia. Inoltre, nei pressi della Pelosetta prevediamo di installare un’isola ecologica, sorvegliata e attiva per il solo periodo estivo. Un sistema che ci consentirà di smaltire e differenziare i rifiuti che vengono lasciati numerosi nel periodo estivo».

Con l’approvazione della concessione del servizio da parte del consiglio comunale, la gestione delle aree sosta a pagamento sarà attuata sempre con parcometri e servizio di controllo della sosta attraverso gli ausiliari del traffico nominati tra i dipendenti della società di gestione. La giunta, intanto, nella seduta di febbraio ha stabilito le nuove tariffe che entreranno in vigore con l’avvio del servizio, previsto il 1° giugno prossimo.

Nella foto Stintino

S.I.

Sanità Alghero-Ozieri: nulla di fatto

CAGLIARI – “In campagna elettorale Pigliaru e Moirano avevano garantito che a breve avrebbero avviato i procedimenti amministrativi necessari per la concreta realizzazione del 1° livello per il Presidio Alghero – Ozieri. E in una riunione della conferenza dei Sindaci, il Direttore di Ats dott. Moirano s’è espressamente impegnato ad avviare entro il 31 marzo i procedimenti attuativi. Ma nulla di tutto ciò è accaduto e ora è calata una preoccupante cappa di silenzio su questi buoni propositi. Un’altra grande delusione. L’ennesima.”

Ancora una volta il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde ritorna sul tema del Piano di ridefininizione della Rete Ospedaliera, approvato dal Consiglio Regionale il 25 ottobre dello scorso anno, che prevede per il presidio di Alghero – Ozieri non solo il mantenimento delle discipline e servizi già esistenti, ma anche l’impegno ad avviare dal 2018 un programma di potenziamento dei servizi di pronto soccorso-osservazione breve intensiva, l’attivazione della funzione di semintensiva generale, delle discipline di oncologia e lungodegenza e della radiologia interventistica extravascolare. Servizi che stanno alla base della classificazione entro il 2018 del 1° livello per il presidio Alghero – Ozieri con la contestuale istituzione della rianimazione. Inoltre, il Piano prevede nell’ambito del programma di investimenti nell’edilizia ospedaliera anche la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di I livello. “I nodi purtroppo stanno arrivando al pettine: per giungere a questo obbiettivo -evidenzia l’ex sindaco di Alghero- occorrono procedimenti lunghi e complessi, con l’individuazione delle risorse finanziarie, che non si definiscono in qualche settimana o in qualche mese. Ma occorre anche individuare le necessarie professionalità, che debbono essere quantificate in non meno di 15 infermieri, 7 anestesisti-rianimatori e dell’ulteriore personale necessario.”

Secondo Tedde altra promessa da marinaio è allo stato quella del “bonus” da 250 milioni per l’edilizia ospedaliera che il Governo avrebbe garantito per l’approvazione del Piano di riorganizzazione ospedaliera in tempi brevi. Bonus da utilizzare anche per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera di Alghero, al pari di quella realizzata a San Gavino che ha già ottenuto oltre 68 milioni di risorse. “l Piano è stato approvato circa 6 mesi fa -denuncia Tedde- ma del “bonus” non si vede neanche l’ombra. Nostro malgrado non possiamo non rilevare il preoccupante silenzio dei sindaci, che ad ottobre dello scorso anno hanno brindato anticipatamente al 1° livello, e oggi osservano un religioso silenzio. Dopo le chiacchiere e le rimostranze è ora arrivato il momento dell’azione politica. Sollecitiamo ancora una volta i sindaci a far tesoro dei propri errori di valutazione e a reagire mettendosi a capo di un movimento territoriale per fare pressione su Pigliaru e Arru affinchè mantengano i patti con l’attuazione concreta del 1° livello e l’erogazione delle risorse per la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero. Noi staremo al loro fianco, -chiude il consigliere regionale- e sopratutto al fianco del territorio per restituire una speranza di dignità alla sua sanità.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.