Hotel vicino al mare, zero cubature

CAGLIARI – “Nessun incremento volumetrico per gli alberghi nella fascia dei 300 metri dal mare”. In vista del primo di sei incontri pubblici promossi dalla Giunta sul disegno di legge urbanistica, Campo Progressista Sardegna, formazione di Sinistra che sostiene col Pd la Giunta Pigliaru, lancia l’allarme: “inviterei la maggioranza e l’Esecutivo a non rischiare l’osso del collo davanti ad una impugnazione che reputo probabile se non certa”, dice il consigliere regionale Francesco Agus, che oggi con Luciano Uras e l’assessora all’Urbanistica del Comune di Cagliari, Francesca Ghirra, ha chiarito la posizione del partito.

“E’ il codice Urbani a dettare le norme per quanto riguarda la fascia di rispetto – spiega l’esponente del centrosinistra – cioè, non una legge regionale ma una grande riforma economico sociale inderogabile“. Quindi, “le modifiche contenute nell’articolo 31 sono sicuramente sottordinate rispetto alle norme previste dal codice Urbani, per questo la maggioranza dovrebbe fare chiarezza”, ribadisce Agus. Altro punto sul quale Campo Progressista chiede grande attenzione è la pianificazione paesaggistica.

“E’ un riferimento essenziale sul piano politico e culturale”, sottolinea Uras. “Il Ppr va completato ed esteso alle zone interne – chiarisce – ma anche reso coerente con la pianificazione generale relativa all’assetto idrogeologico. Inoltre bisogna sostenere con risorse economiche ed elementi normativi i Comuni che devono adeguare i piani urbanistici al Ppr esistente”.

Nella foto gli esponenti della formazione di Sinistra che sostiene Pigliaru, gli onorevoli Uras e Agus

S.I.

Parco, weekend di sport e famiglie

ALGHERO – Sarà un weekend all’insegna dello sport e delle famiglie il sesto appuntamento di Emozioni di Primavera. Due giorni: sabato e domenica prossimi in cui le famiglie e i visitatori saranno coinvolti in diverse discipline sportive negli spazi verdi di Casa Gioiosa, sede del Parco di Porto Conte. Grazie alla collaborazione con l’ufficio politiche familiari del Comune di Alghero e dell’associazione Bimbi che passione nell’intero fine settimana dalle 10 alle 17 si terrà la manifestazione “As-Saggi di Sport”.

Si tratta di un evento di promozione sportiva che vedrà il coinvolgimento di circa una ventina di associazioni sportive le quali occuperanno gli spazi del Giardino interno e del parcheggio di Casa Gioiosa per la realizzazione di lezioni gratuite e prove aperte al pubblico, oltre che saggi ed esibizioni delle loro discipline. L’ingresso è gratuito. A partire dalle 18 è prevista invece la sfilata “Primavera in moda” a cura di alcune sartorie del nord Sardegna con la partecipazione di 8 stilisti e 8 modelle, il tutto sotto i riflettori e completo di servizio televisivo e fotografico per la documentazione dell’evento. Per partecipare alla sfilata è previsto un piccolo ticket di ingresso di 3€.

Inoltre in entrambe le giornate sarà presente la Mostra Mercato con la partecipazione delle aziende certificate concessionarie del marchio di qualità ambientale. Presso la spiaggetta di Tramariglio è prevista inoltre la Maratona del Parco di Porto Conte in kayak a cura del Circolo Amici del Mare di Fertilia. Da segnalare infine la fantastica escursione sulle falesie di Punta Giglio curata dalla coop. Exploralghero che potrà essere prenotata allo 3313400862. Intanto da segnalare il grande successo della festa patronale di San Marco svoltasi mercoledì scorso 25 aprile nella quale erano presenti gli stand delle aziende certificate del Parco di Porto Conte.

Nella foto del trekking al Parco

S.I,

“Aeroporto, dati ancora sconfortanti”

CAGLIARI – “Non c’è pace nei cieli di Alghero, nonostante la propaganda di Deiana prima e degli assessori Careddu e Argiolas poi.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta gli ultimi dati statistici di Assaeroporti, che ha pubblicato il suo report ufficiale sui dati di traffico dei primi tre mesi del 2018. Dati che certificano che la picchiata dello scalo algherese prosegue.

“Sono 164 mila i passeggeri del primo trimestre dell’anno, con una perdita di circa 12mila passeggeri sul pari periodo dello scorso anno (-6,8%), che però aveva già segnato -30,6% e – 89.872 passeggeri sul primo trimestre del 2016. Una vera e propria “Caporetto” dei cieli di Alghero le cui conseguenze economiche sono sulle spalle del territorio. Nel medesimo periodo crescono Olbia (+23%) e Cagliari (+10%).” Secondo l’ex sindaco di Alghero l’aeroporto sconta la cattiva gestione delle politiche dei trasporti attuate dalla Giunta Pigliaru, a partire dal mancato sostegno al low cost allorché l’aeroporto era a gestione pubblica, per proseguire con la rinuncia alla CT2, al fallimento della CT1, alla vendita al buio della società di gestione e agli incomprensibili e biblici ritardi del bando sulla destagionalizzazione.

“Ora si cerca di scaricare le responsabilità su presunti “deficit” della destinazione Alghero e sull’impresa turistica del territorio. Ma le responsabilità sono chiare -denuncia Tedde-. E devono ascriversi alla Giunta Pigliaru e ai sindaci dei più importanti centri della Provincia che in silenzio hanno assistito al depotenziamento dello scalo. Ancora una volta chiediamo a Pigliaru di prendere atto di questa crisi infinita e di convocare un tavolo con tutte le forze politiche, i sindacati e le forze produttive per individuare misure che possano interrompere questa picchiata della più importante infrastruttura della Provincia di Sassari”, chiude il consigliere regionale del sassarese.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Lavori lenti, estate senza piscina

ALGHERO – “Se i lavori per la nuova piscina coperta di Alghero procedono con questo andazzo (due sole unita’, oggi in giornata estiva) la adiacente piscina scoperta non sara’ di certo accessibile in estate, Sig. Assessore: Non sara’ il caso di toccare i tempi all’impresa?”. E’ un cittadino algherese, tramite i social, in questi giorni, a porsi una domanda diffusa tra la popolazione che fa il paio con un’altra: questa estate Alghero non avrà un piscina pubblica?

Probabilmente, visto quanto segnalato, la risposta è si ovvero non ci sarà la possibilità di avere una struttura comunale disponibile. Questo, è evidente, per una partenza troppo dilatata dei lavori e, seguire, per un’evidente lentezza nel proseguo degli stessi. Difficile che ci sia un spiraglio positivo entri mesi estivi, per questo dovranno essere studiate delle soluzioni alternative per le tante famiglie e persone che utilizzano la piscina comunale. Certo avere la possibilità nell’immediato futuro di avere due strutture, una coperta e l’altra no, è un fatto molto positivo, però, nel frattempo, è indispensabile che i lavori vengano fatti accelerare.

Nella foto i lavori per la piscina al coperto

S.I.

Lega ai Sindaci: stop accattonaggio

ALGHERO – “Cosa hanno in comune Sassari, Alghero e Porto Torres, oltre ad essere malamente amministrate? Uno stuolo di “richiedenti elemosina” fuori da negozi, supermercati, farmacie, chiese e vicino alle colonnine dei ticket dei parcheggi”. Cosi Giovanni Nurra coordinatore provinciale, Noemi Sanna coordinatrice nord ovest, Ignazio Manca coordinatore cittadino di Sassari, Giorgia Vaccaro coordinatrice cittadina di Alghero e Giuseppe Piano coordinatore cittadino di Porto Torres

“E i soldi “guadagnati” durante le “ore di lavoro” che fine fanno? Di certo non rimangono a chi li chiede ma vanno a rafforzare il giro del racket, di cui sono vittime anche i questuanti. La posizione della Lega a livello nazionale su questa tematica è ben nota, ed oggi noi, come Coordinamento Provinciale Lega Nord Sardegna chiediamo a gran voce ai 3 sindaci delle principali città del territorio di porre rimedio a questa situazione emanando, se non lo avessero fatto, un’ordinanza che vieti l’accattonaggio nei propri comuni, e se invece l’avessero già fatto, di farla rispettare, per ridare dignità ad alcuni e far vivere in libertà gli altri”.

Nella foto un mendicante in via Carlo Alberto

S.I.

Pulizia spiagge, fare prima e meglio

ALGHERO – “Oggi è iniziata la pulizia del lido di Alghero dalla posidonia spiaggiata che quest’anno è particolarmente abbondante. Mi auguro che l’Amministrazione comunale si accerti con tempestività che tutto proceda nel pieno rispetto delle prescrizioni”. E’ il presidente di Azione Alghero e vice-coordinatore regionale di Epi, Marco Di Gangi, che negli scorsi giorni ha segnalato sui social quello che è sotto gli occhi di tutti e ha fatto nascere diverse discussioni e domande sui lavori che si stanno attuando nel litorale di San Giovanni rispetto alla pulizia dalla posidonia spiaggiata.

“Pubblico infatti alcune foto – ha scritto Di Gangi – dalle quali si capisce che insieme alla posidonia prelevata dalla spiaggia e spostata nell’area di stoccaggio è presente una rilevante quantità di sabbia. In alcuni mucchi pare che la quantità della sabbia sia decisamente prevalente rispetto a quella della posidonia. Fatto questo estremamente preoccupante perché se confermato, basterebbe un sopralluogo per accertarsene, significherebbe che si sta privando l’arenile della sua componente principale: la sabbia”.

Ma non solo. Infatti pure l’utilizzo di grandi camion verdi dal peso oggettivamente superiore a quello usato in passato hanno fatto sorgere qualche interrogativo. Ma è l’assessore Selva a gettare acqua sul fuoco e chiarire la situazione. “La Regione non ha indicato alcun peso dei veicoli ma solo la differenza tra cingolati e gommati con questi ultimi che possono intervenire, come stiamo facendo – e ancora – del resto con questi mezzi più grandi riusciamo a fare prima dando un servizio più celere come richiesto dalla popolazione”.

Certamente, è oggettivo, che, vista anche la sperimentazione della vagliatura nella zona di Maria Pia, almeno dall’anno prossimo, volenti o nolenti, chi amministra dovrà cercare di evitare il pessimo spettacolo di vedere con l’arrivo dal caldo e dei turisti della montagne di posidonia nella potenzialmente stupenda spiaggia cittadina. Senza considerare che le montagne di alghe vagliate e raccolte, prima o poi, dovranno essere portate via dal litorale, altrimenti lo sforzo sarà reso vano dalla presenza di montagne di materiale che non è più (spesso) organico ma quasi rifiuto.

Nella foto i mezzi della società incaricata dall’amministrazione per pulire le spiagge

S.I.

Corallo e Jazz, Alghero per Unesco

ALGHERO – “Alghero è candidata anche quest’anno a diventare Città Creativa Unesco per l’Artigianato e l’Arte Popolare. Un investimento che va oltre il mare e l’estate, che rafforza la destinazione in un’ottica di destagionalizzazione dei flussi turistici, puntando sulle più autentiche e identitarie caratteristiche del territorio”. Fanno sapere dall’amministrazione da tavolo della conferenza stampa di ieri mattina negli uffici di Porta Terra alla presenza del Sindaco Bruno, assessori Piras ed Esposito, il presidente dalla Fondazione Sirena, il componente del cda del Parco Mulas e altri rappresentanti dei privati.

L’International Jazz Day del 30 aprile 2018 vedrà la città di Alghero al centro delle iniziative Unesco per la musica, per l’arte e per la creatività, all’interno di un programma che coinvolge altre dieci città italiane e vede tra i suoi principali promotori Paolo Fresu, Ambasciatore Giovani Unesco. Protagonista, oltre alla musica, il Corallo Rosso, elemento portante di un calendario culturale che trasformerà con il grande spettacolo del jazz le piazze del centro storico. Un’occasione unica nella quale dare il giusto riconoscimento all’oro rosso di Alghero che sarà protagonista del programma: L’arte nella musica e nello spettacolo, appunto.

“Un’iniziativa che parte da lontano e che passa dalla nostra candidatura dello scorso anno e dalla presenza a Parigi il 4 aprile scorso nella serata dedicata alla creatività della città di Alghero. Abbiamo costituito una rete di rapporti con le città già titolate Unesco ciò vuol dire soprattutto richiamo internazionale e poter fare turismo tutto l’anno”, ha detto il Sindaco Mario Bruno. “Nasce una sintonia di fondo per le politiche culturali con le città di Pesaro e di Fabriano – ha aggiunto – abbiamo messo insieme le risorse, sostenuti da Paolo Fresu, da Antonio Marras, testimonial straordinari che ci accompagnano in questo percorso.” Il Corallo sarà l’altro protagonista delle due giornate, con i commercianti che animeranno un tour tra le botteghe, gli artigiani che apriranno al pubblico i loro laboratori, gli stand nelle torri, arredi urbani realizzati anche grazie all’opera degli studenti del locale liceo artistico. “Abbiamo compiuto un percorso lungo e laborioso per riportare al centro il Corallo Rosso e la nostra tradizione artigianale – ha riferito l’Assessora alle attività produttive Ornella Piras – e oggi possiamo dire di poter contare su una rinnovata.”

Nella foto la confrenza stampa di oggi

S.I.

Pesca del corallo, ecco il calendario

CAGLIARI – Per il 2018 sarà possibile pescare il corallo rosso dall’1 giugno al 30 settembre. Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando nei giorni scorsi una delibera proposta dall’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, che fissa il regolamento e le direttive da osservare per il prelievo. “Il corallo è una risorsa importante ma delicata dei nostri mari – commenta Caria – e, per questa ragione, la monitoriamo con attenzione in modo da stabilire, ogni anno, una disciplina che garantisca l’attività dei pescatori ma non sacrifichi la sostenibilità dello sfruttamento”.

Il regolamento. La delibera approvata dall’Esecutivo conferma, in sostanza, le direttive degli ultimi anni: l’attività può essere esercitata unicamente dai pescatori professionisti titolari dell’autorizzazione regionale e non potranno essere rilasciate più di 25 autorizzazioni, dietro il pagamento di una tassa annuale fissata anche per il 2018 a 1.500 euro. Inoltre, non potrà essere pescato un quantitativo giornaliero di corallo superiore ai 2,5 kg e il prelievo non sarà consentito a profondità inferiori ai 50 metri.

Secondo quanto previsto dai regolamenti comunitari, poi, è vietato l’utilizzo di veicoli sottomarini telecomandati (ROV). Anche per questa annualità, poi, sono confermati i porti di sbarco designati, situati in prossimità delle principali aree di pesca: Santa Teresa di Gallura, Castelsardo, Alghero, Bosa, Oristano, Portoscuso, Calasetta, Villasimius e Arbatax. Viene anche confermata l’adozione del giornale di pesca del corallo, per registrare i dati del prelievo e certificare la provenienza del prodotto.

Confronto continuo col comparto. “I dati relativi agli anni 2016 e 2017 – dice l’assessore – registrano un andamento costante dei quantitativi prelevati. Con l’aiuto del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DISVA) dell’Università degli studi di Cagliari monitoriamo con molta attenzione l’andamento della biomassa di corallo rosso nel tempo e il relativo stato della risorsa in Sardegna. A fronte di un progressivo impoverimento negli anni precedenti, la biomassa in mare stimata dal modello per le annualità più recenti risulterebbe in una situazione definita ancora non ‘allarmante’. Continueremo a tenere alta l’attenzione sulla tutela ecologica delle risorse marine, come i ricci, le oloturie, lo stesso corallo, ma mantenendo un confronto aperto e continuo con gli operatori, affinché gli interventi di tutela e le limitazioni siano sempre condivise col comparto e permettano il mantenimento dell’attività di pescatori e imprese del mare”.

S.I.

Balzarini: sistema idrico al top

CAGLIARI – “Oggi la Regione ha a disposizione importanti risorse finanziarie che permettono una adeguata manutenzione ed adeguamento strutturale delle principali opere del sistema idrico multisettoriale della Sardegna”. Lo ha detto questa mattina l’assessore dei Lavori Pubblici, Edoardo Balzarini, riferendo in Aula consiliare in merito a una mozione sul tema Sistema Idrico Multisettoriale della Regione Sardegna.

“Si tratta di una novità che non si è mai verificata dal secondo dopoguerra”, ha precisato, ricordando i 50 milioni di euro previsti con il Patto per la Sardegna a cui si sono aggiunti 65 milioni di euro di finanziamento statale, per complessivi 115 milioni di euro; finanziamenti che permettono all’Ente Acque Sardegna, principalmente, di intervenire in 28 “grandi dighe” sottoposte alle verifiche di sicurezza del Servizio Nazionale Dighe. Tra queste anche la diga Cantoniera, con un finanziamento di 10 milioni di euro destinato alle verifiche statiche finalizzate a portare la capacità di invaso dagli attuali 364 milioni di metri cubi di acqua al limite massimo autorizzabile di 700 milioni circa. Attività analoghe si prevedono in altre dighe, come quella di Monte Lerno di Pattada che ha una potenzialità di 72 milioni di metri cubi ora limitata a 34”. Balzarini ha ricordato anche gli interventi per l’interconnessione tra bacini, come quello per il completamento del collegamento tra Tirso, Flumendosa e le aree del Sulcis: “il quarto lotto dell’interconnessione, finanziato con 60 milioni di euro, per il quale Enas sta curando l’appalto per la progettazione”.

Per l’Assessore il tema dell’acqua rappresenta l’asse portante della sopravvivenza e dello sviluppo economico dell’isola. A differenza di altre regioni di Italia la Sardegna, in quanto isola, ha un sistema di scambi idrici chiuso e utilizza per circa l’80% acque superficiali invasate. “Il sistema multisettoriale varato nel 2006 ha proprio l’obiettivo di garantire una gestione unitaria e solidaristica della risorsa idrica tra le diverse aree dell’isola e per i diversi usi, con priorità per gli usi civili. Non a caso accanto al gestore unico, Enas, che ha la responsabilità diretta delle infrastrutture, c’è la Regione che ha mantenuto la titolarità delle concessioni”.

Balzarini ha poi ricordato che “l’approvvigionamento idrico in Sardegna oggi è garantito da 40 dighe, principalmente “grandi dighe”, per alcune delle quali sono state affrontate le problematiche di collaudo e di verifica dei parametri di sicurezza. “Proprio per garantire la sicurezza, in alcuni casi, le capacità di invaso possono essere limitate, e i collaudi avvengano per successivi livelli di innalzamento idrico che sappiamo essere limitati per la ridotta piovosità”.

L’Assessore precisa che i dati più aggiornati registrano una capacità di accumulo potenziale complessiva in Sardegna pari a circa 1 miliardo e 750 mila metri cubi d’acqua. A oggi risultano presenti circa 1.290 milioni di metri cubi, ossia il 73 per cento della capacità di invaso delle dighe sarde. “A fronte di un fabbisogno complessivo teorico di 700 milioni di metri cubi annui (di cui 450 per l’irriguo, 230 per il potabile e 20 per l’industriale) – afferma Balzarini – ci troviamo nella necessità non soltanto di programmare e realizzare opere per adeguare e potenziare gli invasi, ma anche di esercitare una capacità di gestione della risorsa idrica che sia quanto mai equilibrata e oculata, tenendo conto delle esigenze di un approvvigionamento primario idropotabile ma anche del mondo agricolo che rappresenta una componente importantissima dell’economia dell’Isola ed, inoltre, della regolazione pluriennale delle risorse idriche invasate”.

“Per questo è stato attivato già da anni un sistema di monitoraggio presso la Direzione generale del Distretto idrografico e, sempre per questo, l’Autorità di bacino si riunisce periodicamente per monitorare i dati e lo fa sulla base dei tavoli tecnici attivati principalmente con gli utilizzatori del sistema idrico integrato e del mondo agricolo. Il Governo regionale opera consapevolmente nella gestione delle risorse idriche disponibili e ha dimostrato di non essere insensibile a porre rimedio a questioni che si trascinano da tempo come quella della non adeguata manutenzione e adeguamento strutturale delle proprie dighe”.

Nella foto l’assessore Balzarini del Partito dei Sardi

S.I.

“Abbanoa mostro fuori controllo”

CAGLIARI – “Il Consiglio Regionale ha fatto un grosso errore.” Così il Consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta il voto contrario del Consiglio Ragionale sulla mozione 238 del Gruppo di Forza Italia che censurava i conguagli regolatori e la gestione del servizio idrico integrato da parte di Abbanoa.

“Sulle vicende di Abbanoa degli ultimi anni si potrebbero scrivere centinaia di tomi. E’ un ente gestito in modo inadeguato -denuncia Tedde- la cui attività è purtroppo caratterizzata da atteggiamenti vessatori nei confronti dei sardi certificati anche dal Consiglio di Stato. Una gestione “allegra” e priva del necessario controllo analogo previsto dalle norme e dalla giurisprudenza e richiesto dall’Anticorruzione e dall’Autorità per la concorrenza. Carenza che determina una assoluta connivenza della politica con Abbanoa. Controllo analogo che dovrebbe essere esercitato dai Comuni attraverso EGAS, ritenuto oggi insufficiente anche dal Governo che ha impugnato la legge regionale su EGAS ritenendola costituzionalmente illegittima.”

Secondo Tedde la mancanza del controllo analogo ha consentito l’invio delle fatture per conguagli regolatori retroattivi relativi al periodo 2005-2011, con documenti fiscali che si riferiscono al 2012 per tentare di aggirare la prescrizione già maturata. “Sul tema il Tribunale di Nuoro è intervenuto censurando questa odiosa pratica con una ordinanza dello scorso gennaio. Nel frattempo -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- Abbanoa in assenza di controllo analogo per risparmiare tenta la carta dei 207 demansionamenti di altrettanti lavoratori. Dimenticando che allorchè EGAS ha approvato l’aumento del costo dell’acqua a dicembre dello scorso anno ha tenuto conto dei costi del personale correnti”.

“A ciò -attacca Tedde- devono aggiungersi ben 700 milioni di crediti in buona parte prescritti, e quindi inesigibili, iscritti in bilancio. E, ancora, il prestito obbligazionario di 180 milioni che Abbanoa chiede al mercato nonostante in bilancio esponga crediti per 700 milioni.” Ormai la simbiosi mutualistica con la politica ha trasformato Abbanoa in un mostro fuori controllo, e quando qualcuno chiede l’applicazione delle norme sul controllo analogo viene silurato, come è accaduto all’ex Presidente e all’ex DG di EGAS Sanna e Porcu. E nel frattempo Pigliaru rimane alla finestra, mentre i sardi vengono bastonati letteralmente da un ente fuori controllo”, chiude Tedde.

Nella foto gli onorevoli Zedda e Tedde

S.I.