Comune Alghero, dirigenti in fuga

ALGHERO – “Un tempo, neanche troppo lontano, il ruolo di dirigente nel Comune di Alghero era un posto molto ambito. Una città veramente vivace, frizzante con tutti i settori dell’organigramma impegnati in numerosi progetti, nuovi o ereditati, poco importava, ma l’obiettivo era quello di rendere Alghero, insieme alla politica, sempre più grande”. Cosi il partito di Forza Italia-Alghero, attraverso il gruppo consigliare capitanato da Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, che puntano i riflettori sulla cosi detta “Fuga dei dirigenti dal Comune” che contrasta con quanto avenuto in passato. “Ultimamente il trend è cambiato e anche questo riflette il preoccupante declino della nostra città con chiare ed evidenti responsabilità di coloro che la governano da oltre 5 anni ovvero le forze di Centrosinistra facenti capo a Mario Bruno e soci”.

“Una “moria” di dirigenti e funzionari mai vista in quella che potremmo chiamare “fuga per la sopravvivenza”. Sono andati via Puledda, Spanedda, Masia, Marrone, Cerri, Saglioni, Satta, la Caria etc. Un esodo biblico di dirigenti che, a quanto pare, ha alla base pretese e richieste singolari della parte politica e rapporti basati su dissidi pesanti. Una cosa mai vista a queste latitudini. Ne soffre il funzionamento della macchina amministrativa, oramai alla paralisi, e la qualità dei servizi offerti ai cittadini, la cui insufficienza è al limite dell’imbarazzante. E questa è anche la spiegazione, oltre la congenita incapacità di coloro che governano Alghero, direttamente e indirettamente, dal 2012, del perchè servizi importanti comparti come Urbanistica, Edilizia, Programmazione, Turismo, Servizi Sociali, Lavori Pubblici e Manutenzioni sono letteralmente bloccati e senza alcuna nuova progettualità di rilievo in atto”.

“Basta ascoltare le recenti dichiarazioni dell’assessore Cacciotto che in una intervista ha evidenziato come suoi atti più importanti di 4 anni di Governo: la messa in sicurezza degli uffici e del Teatro, un po’ pochino, ci sembra, per Alghero. Invero, una cosa funziona: il costoso apparato della comunicazione del sindaco formato da più soggetti che ogni giorno sforna amenità alla “Maduro” per anestetizzare l’opinione pubblica oramai sfiduciata e proiettata verso una definitiva liberazione di Alghero dalla peggiore amministrazione di sempre”

Nella foto i consiglieri di Forza Italia-Alghero, Camerada e Pirisi

S.I.

Alghe, caso Alghero a Roma |video

ALGHERO – “Un problema irrisolto che vede l’amministrazione Bruno responsabile”. Diretta l’accusa della coordinatrice cittadina della Lega, Giorgia Vaccaro, rispetto all’invasione delle alghe nel litorale algherese. “Questione che ha visto interventi tardivi e fuori tempo massimo da parte della Giunta cittadina”, per questo, “abbiamo già chiesto al nostro responsabile del Turismo, l’onorevole Centinaio, di occuparsi del tema al fine di portare il “caso Alghero” fino al Parlamento per arrivare con tutto il Centrodestra Sardista ad una soluzione congiunta del problema entro quest’anno”, chiosa la Vaccaro che abbiamo intervistato in occasione della manifestazione della coalizione.

Nella foto e video Giorgia Vaccaro, coordinatore cittadino della Lega

S.I.

Mammografia, 15 mesi: scandalo

CAGLIARI – “Un anno e tre mesi per una mammografia sono uno scandalo e soprattutto un pericolo per le pazienti”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, che denuncia il caso di una prenotazione a Sassari, fissata per Settembre 2019. “Mentre l’assessore e la sua corte di, lautamente pagati, manager continentali vantano sulla stampa risultati inesistenti e azioni mai cominciate, ogni giorno i sardi verificano sulla propria pelle lo smantellamento, pezzo per pezzo, della Sanità. Sarebbe questa la riduzione delle liste d’attesa millantata dalla Giunta regionale? Nel caso di specie si tratta di un gravissimo ritardo: se una persona, per esempio, avesse un nodulo, l’inutile trascorrere del tempo potrebbe essere letale. A pochi mesi dalla fine della Legislatura – ha concluso Cappellacci- questi sono i risultati del centro-sinistra: i sardi ricorderanno molto bene le forze politiche che ancora oggi stanno sostenendo la Giunta Arru e Pigliaru”.

Nella foto l’ospedale di Sassari

S.I.

CasaPound: oro nero è veleno

SARROCH – Nella notte, alcuni militanti di CasaPound Sardegna hanno affisso nella raffineria sarda, uno striscione con scritto “Il vostro oro nero ci impoverisce e ci ammala“, contro l’elevato numero di malattie e i nuovi rincari previsti per l’estate prossima. “La situazione della raffineria è da anni sotto osservazione della sanità regionale causa l’elevata percentuale, circa il 30 per cento in più, delle patologie tumorali e leucemiche rispetto al resto dell’Isola, – afferma il responsabile regionale Fabio Corrias – esempio lampante del grande business creatosi attorno al prezzo del greggio che, da una parte ha dato lavoro a molti corregionali, ma dall’altra leva salute e denaro”.

“Senza dubbio era da attuare un adeguato controllo chilometrico della distanza in linea d’aria tra la raffineria e il centro abitato, visto che rumori, odori e gas sono rilevabili da qualsiasi zona di Sarroch, – continua nella nota Corrias – che ospita da sempre la raffineria e si vede penalizzato non solo in termini di salute, ma anche in quelli economici, in quanto i prezzi del carburante alla pompa sono i più alti tra quelli regionali”.

“Ancora oggi, il percorso del carburante dalla raffinazione alla pompa, passa per depositi fiscali nazionali aumentando il costo delle Accise per il trasporto e snobbando a sua volta quelle sulla produzione, – conclude il responsabile regionale – che darebbero a favore dei cittadini sardi agevolazioni fiscali per l’abbattimento del costo dei carburanti e dei combustibili, come previsto dallo Statuto della Sardegna nonché norma di forza costituzionale, che alla regione spetti una compartecipazione sulla imposta di fabbricazione su tutti i prodotti che ne siano gravati, percetta nel territorio sardo nella misura dei 9/10″.

Nella foto lo striscione di CasaPound

S.I.

Calich: stop reflui, ora lavori Porto

ALGHERO – Già dal 30 gennaio del 2017, senza considerare gli altri approfondimenti durante l’anno, il quotidiano on-line Algheronews.it aveva posto il problema impellente dell’uso dei reflui per irrigare al fine di evitare il riversamento degli stessi nel Calik. Attraverso un intervista del direttore Stefano Idili al presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra, Gavino Zirattu, [Leggi], si paventava tale problema.

A seguire, dopo gli interventi nuovamente di Zirattu, nel gennaio di quest’anno [Leggi, quando ancora non si sapeva che avrebbe fatto una stagione così piovosa e anche quelli del capogruppo del Pd Mimmo Pirisi e del consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde. Tutti concordi nel permettere l’uso dei reflui del depuratore di San Marco a fini irrigui. Acque, per essere chiari, che subiscono dei controlli e monitoraggi continui e fino a che non hanno i valori adeguati, non vengono assegnate da Abbanoa (ente gestore del depuratore) al Consorzio di Bonifica.

Ma, occorre precisare che non basta questo passaggio (l’uso irriguo di tutti i reflui), seppure atteso e rilevante, per scongiurare la riproposizione della “Marea gialla”. Infatti la salute della laguna è sempre precaria e per evitare il riversamento verso il litorale di Maria Pia delle correnti col bloom algale che si forma nello stagno e sbocca in mare, è necessaria un’altra azione: liberare il porticciolo di Fertilia dal molo di sopraflutto. Non solo, ma anche dragare il fondale. Entrambe negative condizione che creano un tappo e non fanno “respirare” al meglio la laguna. Il secondo intervento starebbe per essere attuato, mentre, nell’ottica di un’attesa e agognata riqualificazione generale dell’approdo della borgata giuliana, la modifica degli assetti dei moli è sempre più imprescindibile anche, come detto, per la salute del Calich e di conseguenza del mare cristallino del litorale cittadino di Alghero.

Nella foto il Porto di Fertilia con in evidenza il molo di sopraflutto che funge da tappo e invia le correnti dal Calich a Maria Pia

S.I.

Addio cassonetti, vietato sbagliare

ALGHERO – Preoccupazione, lamentele, ma anche fiducia (da parte dei proponenti) per l’avanzata del “Porta a porta” in città. L’amministrazione Bruno, per bocca dell’assessore Selva, l’ha sempre detto che sarebbe andata avanti, magari con qualche correttivo, ma senza ripensamenti riguardo l’obiettivo finale di espandere il servizio a tutta Alghero e, a quanto pare, cosi è. Questo, nonostante, diffusi disagi e problemi legati principalmente all’abitudine degli algheresi a questo nuovo tipo di conferimento. Una rivoluzione che forse, anzi quasi sicuramente, necessitava di qualche mese in più. Probabilmente sarebbero occorsi due stagioni invernali avviandolo con maggiore prudenza prima in alcuni determinati quartieri e poi agli altri.

Ma, tant’è, l’amministrazione così ha deciso e da ieri sono stati eliminati i cassonetti nel resto della città e in particolare in alcune vie baricentriche del centro catalano qual è via Giovanni 23esimo. Segnalazioni da parte di attività rispetto al conferimento dell’umido, “non possiamo tenerci i rifiuti per giorni prima di buttarli”, e anche da parte di alcuni condomini che, nonostante siano stati privati dai cassonetti, non hanno ancora ricevuto i mastelli e, soprattutto, non sarebbero stati informati adeguatamente su dove gettare l’immondizia.

Insomma un quadro generale non totalmente rassicurante soprattutto visto l’avvio imminente dell’estate. Selva, giustamente, ha più volte rimarcato la necessità di una maggiore collaborazione da parte dei cittadini. Questo deve essere fatto, ma anche dall’altra parte devono essere mantenuti gli impegni come il monitoraggio delle oasi ecologiche troppo spesso trasformate in mini-discariche (Sant’Anna, a due passi dalla chiesa, Carrabuffas, Sa Londra, etc). Altra lacuna quella sulla comunicazione (sui media e non solo): erano state annunciate dall’azienda massicce campagne informazione. Invece, a parte qualcosa in avvio, dopo è calato il silenzio e questo non può che pesare sulla realizzazione del servizio. Speriamo, per Alghero, che tutto proceda per il meglio e che non si ripetano le pessime cartoline di questi mesi e delle scorse stagioni calde.

Nella foto di ieri in via Giovanni 23esimo il ritiro dei cassonetti

S.I.

Nuovo Pai, incontro ad Abbasanta

CAGLIARI – Le recenti modifiche alle norme del Piano di assetto idrogeologico, fanno sapere dalla Regione, saranno oggetto di un incontro illustrativo in programma mercoledì 23 maggio dalle 9.30 nel Centro servizi Losa di Abbasanta. L’iniziativa replica l’evento analogo che si è tenuto recentemente a Cagliari in riscontro alle richieste di numerose Amministrazioni Comunali, Enti pubblici e Professionisti che intendono acquisire informazioni e indicazioni operative sui contenuti delle modifiche normative al PAI.

I lavori cominceranno alle 9,30 con l’introduzione dell’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Edoardo Balzarini, e proseguiranno con l’illustrazione generale delle tematiche, affidata al direttore generale dell’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna (Adis), ingegner Alberto Piras. Tra gli interventi in programma, quello dedicato agli adempimenti dei Comuni in materia di assetto idrogeologico e di redazione dei PUC, presentato dall’ingegner Marco Melis, Dirigente ADIS.

Sono inoltre previste le relazioni dell’ingegner Gianluigi Mancosu (dell’Adis), del Professor Giovanni M.Sechi, degli ingegneri Clorinda Corits, Saverio Liberatore e del geologo Giovanni Cocco, del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura dell’Università di Cagliari. Tra gli argomenti in programma la gerarchizzazione del reticolo idrografico della Sardegna e la disciplina Pai per le aziende agricole ricadenti in aree elevata pericolosità idraulica. L’incontro è promosso dall’Autorità di bacino regionale della Regione Sardegna e rientra delle azioni di comunicazione del progetto comunitario PROTERINA3 Evolution, curato da ANCI Sardegna.

Nella foto un torrente della Nurra

S.I.

Stock alghe soffoca mare |video

ALGHERO – La massiccia presenza di posidonia nel golfo di Alghero non solo sta creando problemi rispetto all’utilizzo del litorale da parte di residenti, turisti e soprattutto all’avvio delle attività balneari, ma anche allo specchio acqueo. Durante la manifestazione del Centrodestra Sardista di venerdi, presente con tutte le sigle della coalizione (Forza Italia, Psd’Az, Azione Alghero, Lega, Ncd, Udc e Fratelli d’Italia). Proprio il massimo rappresentante locale di quest’ultima forza, Gianfranco Langella, ha evidenziato un altro aspetto o meglio un negativo effetto collaterale dell’invasione delle alghe nella Riviera del Corallo.

Nella foto e video Gianfranco Langella

S.I.

Sanità in coma, necrologio Marino

ALGHERO – Fino pochi anni fa esistevano comitati, associazioni e perfino singoli cittadini che ad ogni più sospinto che vedeva soccombere la Sanità locale, come minimo, producevano un comunicato stampa se non addirittura un incontro pubblico o addirittura una manifestazione di protesta. Oggi, niente. Nonostante la condizione del servizio sia sempre più critica e soprattutto della riqualificazione generale e ancora di più del “Nuovo Ospedale”, di cui, pensate un po’, era nato un comitato ah hoc, neanche l’ombra.

Anzi, oltre il danno, la beffa. San Gavino pur avendo un territorio di riferimento in termini di popolazione molto inferiore al nostro, senza “Rianimazione”, sta avviando la costruzione di un nuovo ospedale e il progetto è proprio quello che doveva essere realizzato ad Alghero. Se non fosse vero, si stenterebbe a crederlo. Eppure è realtà, triste. Una dei tanti passi, anzi salti, indietro di questo territorio. Inutile, ancora una volta, cercare le cause odierne, ma la politica e coloro che amministrano hanno le maggiori responsabilità.

Anche se, quello che manca, ed è un fatto molto grave dal punto di vista sociale, l’indignazione, la denuncia, perfino la protesta. Tutto tace, un silenzio assordante. Una grande attesa, soprattutto da parte della politica, non si sa di che cosa. Mentre altri territori, Olbia in primis, crescono e lo fanno a ritmi impressionanti. Vista tale prona e rassegnata generale condizione, ecco che arriva un’azione di qualche cittadino che rende, purtroppo, al meglio l’idea della problematicità della Sanità.

“All’insaputa di tutta la cittadinanza algherese si annuncia la Morte dell’Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Marino deceduta a causa dell’incuria e disinteresse di tutta la classe politica, sentite condoglianze a tutti”. Questo il manifesto realizzato con lo stile del necrologio e affisso in alcune vie del centro città. Uno schiaffo inaudito a tutti i nostri rappresentanti. In particolare ciò che pesa, da tempo, è la mancanza di scelte, anche nella Sanità. La creazione di un nuova struttura potrebbe passare perfino dalla vendita del Marino. Ma questa dovrebbe essere condizionata alla nascita, sempre dove oggi sorge il Civile, di un polo sanitario d’eccellenza e moderna. Invece, non solo manca una riqualificazione generale, ma addirittura, come da necrologio, viene annunciata la morte di reparti un tempo fiori all’occhiello dell’intera Isola.

Eppure l’ambito sanitario è diffusamente rappresentato nella politica locale e in generale la coalizione e amministrazione comunale che governano negli ultimi anni, si sono sempre occupati di tale tema. I risultati, però, non sono evidentemente positivi. Il tempo delle parole è finito, inutile anche scriverlo. Alghero merita di avere una Sanità al passo coi tempi e legata alle esigenze di un territorio che dovrebbe essere alimentato dall’industria turistica e servire anche il vasto entroterra. Invece, oggi, l’orizzonte è sempre più desolante.

Nella foto il necrologio di protesta affisso al mercato civico

S.I.

Invasione alghe, danno Turismo |video

ALGHERO – “Nonostante la stagione turistica sia partita, la condizione della città, a partire dalla mancata risoluzione della questione-posidonia”, è pessima”. Mario Conoci, rappresentante del Psd’Az e già assessore al Turismo ha messo in luce, durante l’incontro di ieri di tutto il Centrodestra Sardista unito, il lato connesso alla prima industria del territorio rispetto alle problematiche connesse all’invasione delle alghe nel litorale. Ma non solo. Cononci evidenzia anche come, nonostante stia “per arrivare in città un evento mondiale qual è il Rally, non c’è alcuna promozione e soprattutto nessuna azione per preparare la città a questo evento, fino addirittura a sembrare che non ci sia”. Sentiamo Mario Conoci ai microfoni di Algheronews dove si sofferma sulle ricadute negative nel comparto turistico.

Nella foto e video, l’esponente del Psd’Az Mario Conoci

S.I.