Invasione alghe, road-map Giunta

ALGHERO – “Sarà una voce univoca a raccordarsi con i competenti uffici della direzione generale dell’Assessorato regionale all’Ambiente e il Demanio sul delicato tema della corretta gestione della posidonia sul litorale della città di Alghero”. Cosi l’amministrazione sul problema della posidonia spiaggiata che ha visto la manifestazione del Centrodestra Sardista e anche un’interrogazione regionale del consigliere regionale Marco Tedde [Leggi]

“L’Amministrazione infatti, al fine di accelerare i processi in atto e garantire la massima attenzione alle problematiche riscontrabili a causa dell’abnorme quantità di posidonia spiaggiata, ha promosso il tavolo unico alla presenza degli operatori del comparto, le associazioni di categoria e i massimi esperti del settore. Si è tenuta questa mattina presso gli uffici del settore Ambiente del Comune di Alghero a Sant’Anna la riunione a cui hanno preso parte insieme ai rappresentanti degli albergatori, dei balneari e della Confcommercio, il consigliere regionale Raimondo Cacciotto, l’assessore Raniero Selva e il sedimentologo dell’Università degli Studi di Sassari, prof. Vincenzo Pascucci. I dubbi sulle competenze nella gestione delle operazioni di movimentazione della posidonia nei tratti di arenile in concessione ai privati “nelle aree limitrofe fino al battente del mare” sono alla base della richiesta urgente di chiarimenti inoltrata alla Regione. Sarà inoltre una conferenza di servizi, come richiesto dai balneari, a coniugare l’azione tecnica e politica al fine di superare i limiti dell’Ordinanza balneare 2018 alla quale tanto l’Amministrazione sulle aree libere, quanto i concessionari sono obbligati ad attenersi.

“Lavori di pulizia degli arenili e trasporto della posidonia nei siti di stoccaggio, in tutte le aree di competenza pubblica, che proseguono con regolarità all’indomani delle eccezionali piogge che hanno rallentato nelle scorse settimane le operazioni. Confermata anche la decisione di procedere con lo smaltimento e la bonifica dei siti di stoccaggio storici individuati e realizzati tra il 2007 e il 2008 dall’allora Amministrazione comunale. La sperimentazione eseguita recentemente tra l’area pinetata e la spiaggia “Cuguttu” in località “Maria Pia” mediante vagliatura, ha consentito di recuperare l’intera frazione sabbiosa presente prevedendone la ridistribuzione sul litorale di provenienza. In attesa dei risultati scientifici, con gli eventuali accorgimenti, la stessa operazione, dopo la stagione estiva, sarà programmata ad iniziare da San Giovanni. In allegato il sito di stoccaggio della posidonia adiacente al molo e uno scatto della riunione odierna”.

Nella foto la riunione di ieri

S.I.

Alghe, Tedde: 10 anni persi |video

ALGHERO – Promotore dell’iniziativa finalizzata a risolvere, una volta per tutte, il “problema alghe”, è il consigliere regionale Marco Tedde che, insieme al sindaco dei balneari e tutte le altre forze del Centrodestra Sardista ((Forza Italia, Psd’Az, Lega, Fratelli d’Italia, Ncd, Udc, Riformatori e Azione Alghero), hanno puntato i riflettori su una questione ad oggi irrisolta e che aveva visto delle iniziative fattive oltre 10 anni fa. Mentre, questa stagione, vista l’invasione record, vede il litorale soccombere alla posidonia e dunque all’impossibilità di essere utilizzato. Forti critiche contro l’amministrazione Bruno, reo di non aver fatto niente, “se non azioni di facciata per inseguire la critica degli operatori e degli algheresi”, da parte di Tedde e di tutto il Centrodestra. Sentiamo le parole dell’onorevole Marco Tedde ai microfoni di Algheronews.

Nella foto e video il consigliere regionale di Forza Italia-Sardegna, Marco Tedde

S.I.

Invasione alghe, sos balneari |video

ALGHERO – Algheronews per primo ha risollevato il problema posidonia. Niente di nuovo. Ma quest’anno, com’è sotto gli occhi di tutti, le mareggiate hanno spinto verso il litorale un ammasso ancora maggiore di alghe che, viste la mancate scelte di questi anni, hanno creato, soprattutto nel litorale di San Giovanni, una distesa immensa grande quanto un campo da calcio o quasi. Insomma, il problema esiste da anni, ma è arrivato il momento di dire basta e trovare delle soluzioni (si spera) definitive per ripulire il litorale e restituire l’oro bianco ad algheresi e turisti.

Perciò, in primis i balneari insieme a tutte le forze del Centrodestra Sardista (Forza Italia, Psd’Az, Lega, Fratelli d’Italia, Ncd, Udc, Riformatori e Azione Alghero) hanno manifestato nel sito che fu indicato anni addietro per lo stoccaggio. Sono trascorsi circa 10 anni e tutto non solo è rimasto immutato, come se il tempo passi invano, ma peggiorato. Tale condizione emergenziale è rappresentata del Sindacato Balneari, Antonio Cipri, intervistato questa mattina da Algheronews.

Nella foto e video il rappresentante del sindacato balneari, Cipri

S.I.

Malattie intestinali, Manno viola

ALGHERO – La statua di Giuseppe Manno illuminata di viola domani sera, sabato 19 maggio, a sostegno della campagna di sensibilizzazione mondiale sul tema della salute. Alghero aderisce alla Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, con l’iniziativa che in tutto il mondo illumina oltre 140 monumenti. Come parte integrante dell’opera di sensibilizzazione, la statua del Manno sarà il segno del supporto all’iniziativa condivisa attraverso i media nazionali ed internazionali ed i social network (con gli hashtags #unitedwestand2018, #worldibdday2018 e #amicionlus). L’assessorato ai servizi sociali ha voluto contribuire a mostrare solidarietà ai 5 milioni di persone in tutto il mondo e a circa 200.000 che in Italia vivono con questa malattia.

S.I.

“Agro al centro grazie a noi”

ALGHERO – “Tutti i residenti e gli agricoltori che traggono i frutti del loro lavoro dai terreni della bonifica storica dell’agro algherese devono poter essere messi nelle stesse condizioni dei colleghi del comparto isolano”. Lo dichiara Mario Nonne, consigliere comunale del gruppo “Per Alghero” all’indomani della seduta di Consiglio comunale che ha visto accogliere da parte dell’Aula, con i soli voti della Maggioranza, tutte le osservazioni con parere tecnico favorevole avanzate negli ultimi mesi dai cittadini, grazie al coinvolgimento ed alla condivisione instaurate tra tecnici, amministrazione, comitati e portatori d’interesse.

“Devono poter investire per il miglioramento e l’adeguamento delle aziende, poter realizzare innovazioni tecnologiche, riqualificare gli impianti e concorrere alle nuove opportunità che la politica agricola comunitaria destina in termini di risorse al sostegno e rilancio dell’agricoltura. Ecco perché l’aver adempiuto ai propri doveri, rispettando le leggi e i pareri favorevoli della Regione, è certamente motivo di soddisfazione per il Consiglio comunale di Alghero. Spiace per chi non c’era, per chi non ha voluto dare il proprio contributo se non esprimendo sulla stampa interpretazioni per nulla autentiche, e per chi sovrappone gli interessi elettorali a quelli dei residenti. Ecco perché per chi in borgata ci vive e lavora, la soddisfazione per aver finalmente messo al centro della politica urbanistica l’agro di Alghero è doppia. Mai prima d’ora gli uffici comunali e regionali avevano garantito tanta attenzione”.

“Dopo anni di colpevole abbandono, si riesce finalmente a parlare di sviluppo, gettando le basi per una rinascita sempre sognata. Aver accolto le numerose osservazioni di chi, con senso di responsabilità, ha contribuito a perfezionare un piano che garantisce tutti gli agricoltori senza distinzioni, è certamente motivo di orgoglio. Si tratta adesso di chiudere con celerità il Piano di Assetto Idrogeologico, obbligatorio per legge ma sempre dimenticato dalle precedenti Amministrazioni, e portare in definitiva approvazione il Piano di Conservazione e Valorizzazione che tanti algheresi attendono da troppo tempo. Da parte nostra continuerà dentro e fuori dall’Aula del Consiglio comunale, con responsabilità immutata, l’impegno affinché le istanze della Bonifica e dei suoi abitanti trovino l’ascolto che oggi tutti possono certificare”.

Nella foto Mario Nonne

S.I.

Cure Diabete, Sardegna maglia nera

CAGLIARI – “E’ inaccettabile che la Sardegna con oltre centomila ammalati indossi la maglia nera fra le regioni italiane per l’accesso a terapie e farmaci innovativi contro il diabete.” Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde ritorna sul tema e così commenta la denuncia del Presidente della Società italiana di diabetologia (Sid), fatta ieri durante i lavori del 27° Congresso nazionale della Società scientifica.

“E’ scandaloso che questa posizione di retroguardia, che vede la Sardegna imporre regole restrittive per la prescrizione dei farmaci di ultima generazione, vada a violare le linee di indirizzo dell’Agenzia italiana del farmaco. Ed è bizzarro che l’utilizzo dei farmaci di nuova generazione vengano vietati da una Commissione del Prontuario Terapeutico Regionale (PRT), che non presenta al suo interno specialisti in diabetologia e che non può esprimersi in questa materia”. Tedde ricorda ancora una volta che questa attività secondo il Consiglio di Stato e la Corte Costituzionale competono solo all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

“Chi ci governa -attacca l’ex sindaco di Alghero- non ha ancora capito che le terapie innovative riducono il numero di di eventi cardiovascolari e casi di mortalità, in special modo in quel 23% di pazienti con diabete di tipo 2 con problemi cardiaci”. Tedde sottolinea che anche i costi complessivi di gestione della malattia si ridurrebbero in quanto un paziente diabetico ospedalizzato per complicanze costa circa 7.500 euro all’anno, mentre un trattamento nel pari periodo con farmaci di ultima generazione costa intorno ai 900-1000 euro. “Solo 1/4 dei costi per contrastare il diabete incide su visite e farmaci, mentre 3/4 derivano da complicanze e ricoveri- ribadisce ancora una volta Tedde-.

“Ma la Società Italiana di Diabetologia va oltre, e ricorda che in Sardegna non è ancora riconosciuta la rimborsabilità dei dispositivi medici per il monitoraggio continuo della glicemia, molto meno invasivi rispetto ai metodi tradizionali, ai diabetici di tipo 2, che fanno ben 4 dosi di insulina al giorno e sono quindi costretti a ‘bucarsi’ ripetutamente i polpastrelli per monitorare la glicemia“. Tedde evidenzia che questo accade nonostante a metà dello scorso mese di aprile la Consulta regionale della Diabetologia, convocata d’urgenza a seguito delle forti pressioni del Consigliere regionale, abbia dato parere favorevole al rilascio gratuito del dispositivo per il monitoraggio della glicemia.

“Non si comprende quali siano ancora gli ostacoli -dichiara il consigliere regionale-. Continueremo a tenere il fiato sul collo di Pigliaru e Arru, e siamo fiduciosi che gli faremo comprendere che queste falle sanitarie della Sardegna provocano risparmi nell’immediato, ma fanno crescere le ospedalizzazioni per complicanze croniche della malattia e provocano conseguenze sanitarie pesanti e costi sociali elevatissimi -chiude Tedde-.”

S.I.

“Piano Bonifica, illusione e pasticci”

ALGHERO – “Parlare di “festa dei diritti” al termine della seduta del Consiglio Comunale che ha visto approvate talune osservazioni alla “Variante Urbanistica per la Bonifica” suona bizzarro. Almeno al pari di un raglio che pretenda di assurgere al cielo. In entrambi i casi, nella migliore delle ipotesi, si alimenta l’ilarità dell’interlocutore, se non la pena e la compassione”. Cosi Forza Italia-Alghero riguardo le scelte dell’amministrazione riguardo il tema dell’agro e in particolare del cosi detto “Piano della Bonifica”.

“I fatti sono ben altri e verranno, a tempo debito, portati all’attenzione pubblica, al fine di porre un serio freno alla campagna di disinformazione promossa da questa Amministrazione e ristabilire l’ordine tra la verità e le fandonie. Campagna non solo attuata coi soldi degli algheresi, ma anche attraverso realtà organizzate che sono attratte dalle ammalianti sirene bruniane. Entrando nello specifico dell’andamento dei lavori del Consiglio, innanzitutto ci chiediamo il perché della scelta di votare tutte le osservazioni in un unico blocco e non singolarmente, relegando in tal modo i consiglieri al ruolo di meri passacarte, veste che mal si adatta alle opposizioni ma nei panni dei quali, a quanto pare, si adagiano i consiglieri di maggioranza. Eppure molte delle osservazioni non rese ammissibili, la maggior parte di quelle presentate, hanno visto il pubblico sostegno tramite firma di alcuni esponenti di centro sinistra. Pertanto, era lecito attendersi che gli stessi firmatari delle osservazioni chiedessero spiegazioni. Ed invece niente, il nulla cosmico, derivante da un atteggiamento prono e supino davanti alle direttive del sindaco-padrone. Consiglieri che ruggiscono in agro e miagolano in aula ci verrebbe da dire”.

“Ma a pesare sulla “Variante della Bonifica” sono soprattutto le critiche, trasposte in osservazioni, mosse dalla Regione (governata dalla medesima parte politica di Bruno e compagni) e dall’Autorità di Bacino che, in un caso, sollevano più di un interrogativo sulla validità di questa variante e, nell’altro, evidenziano caratteri di apparente illegittimità. Questo almeno sul profilo tecnico e politico gravando come pesanti macigni sul proseguo dell’iter. Pasticci gia messi in evidenza anche dal Tar.

“In conclusione sosteniamo – chiudono da Forza Italia – come l’iter di approvazione della “Variante urbanistica della Bonifica” non solo marci a rallentatore evidenziando il tempo record di circa un anno (sic!) per la valutazione delle osservazioni ma manifesti, altresì, evidenti zone d’ombra che l’amministrazione si ostina a non voler risolvere ne, tantomeno, a trattare nella sede preposta, il Consiglio Comunale. Senza dimenticare le (ultime?) parole famose del Pd: se il Piano non verrà adottato entro gennaio, non sosterremo più Bruno. Bene, anzi male, il gennaio in esame era quello trascorso da quattro mesi”.

Nella foto la zona dell’agro algherese

S.I.

Forestale, incontro con Bruno

ALGHERO – Questa mattina il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, ha ricevuto negli uffici di Porta Terra il Commissario del settore Antincendio e Protezione Civile del Servizio territoriale dell’Ispettorato ripartimentale di Sassari del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna, la dott.ssa Piera Paola Cottone, accompagnata dagli ispettori Paolo Burreddu e Giuseppe Meloni, comandante della stazione di Alghero. Nel corso del breve incontro di saluto è stato possibile affrontare i temi di più stretta attualità del territorio comunale con particolare riferimento alla pianificazione della campagna antincendio 2018 ed alla gestione delle zone costiere extra-urbane da adibire a parcheggio temporaneo a servizio dei bagnanti in zona Porto Conte.

Nella foto l’incontro di oggi a Porta Terra

S.I.

Bombe su Alghero: commemorazioni

ALGHERO – Il Comune di Alghero ricorda quella tragica pagina di storia, la Notte di San Pasquale, domani, giovedì 17 maggio, con una serata di commemorazioni. Il 17 maggio 1943 la città di Alghero fu devastata dai bombardamenti, in quella che viene ricordata come la notte di San Pasquale. Per celebrare il 75° anniversario di quel tragico evento, il Comune di Alghero ha organizzato una serata di commemorazioni che avranno inizio alle 18,30 presso la Chiesa della Misericordia con la Santa Messa.

Al termine della funzione religiosa verrà deposta una corona di fiori in piazza Sventramento presso la lapide in ricordo dei caduti civili di Alghero nella notte del bombardamento. Seguirà, in piazza Ginnasio (fronte Chiesa San Michele) con inizio alle ore 19,30 un concerto della Banda Musicale A. Dalerci e una serie di letture di testi e testimonianze rievocanti la notte di San Pasquale. Al temine, avrà inizio la proiezione del documentario “17 de maig 1943. Lo silenci troncat”.

Nella foto il Centro Storico di Alghero

S.I.

“Cimitero in abbandono, ora basta”

ALGHERO – Niente di scandaloso, ma, come per altre questioni, sembra che il tempo sia passato invano. Ed è questo, insieme ad altri aspetti, che pesa in maniera sempre meno sopportabile per gli algheresi. A rappresentare tale sentimento, rispetto la condizione del Cimitero è Massimiliano Lepri del movimento Sardos. “Devo dire che ogni volta che ci vado devo trattenere degli sfoghi a voce alta, credetemi però a tutto c’è una fine e credo che anche tanti miei concittadini siano arrivati al limite della sopportazione” e continua, “dovrebbe essere un luogo dove debba regnare pulizia e decoro ma purtroppo è tutto lasciato a se stesso”.

Da pochi giorni poi è entrata nella gestione del cimitero un’azienda esterna di Torino. Si tratta della cooperativa Barbara B. “I viali oggetto di lavori che sono stati transennati in maniera approssimativa, il fango in questi giorni piovosi ha fatto un disastro specialmente durante il “passaggio” dei bauli per le tumulazioni che sono attuate con un carrellino manuale che fa un rumore fastidiosissimo e poco confacente col luogo in oggetto” e questo perché, “la macchina elettrica per il trasporto delle salme risulta non funzionante e abbandonata sotto un albero e non si capisce quale pezzo vada sostituito”.

Insomma, sottolinea ancora Lepri, cosi come molti algheresi, “Problemi su per i tempi lunghi per le tumulazioni, erbacce quasi dappertutto nei viali e negli spazi a terra di vecchia concezione, la parte nuova che fa schifo da come è stata realizzata e fa pure più schifo vederla con infiltrazioni dai solai”. E la chiusura che fotografa al meglio il sentimento della gran parte delle persone. “Mi chiedo cosa abbiamo fatto di male per meritarci una situazione simile?”. Come detto, niente di irreparabile, anzi. Ed è proprio per la facilità di sistemare tali criticità che fa ancora di più montare la critica e perfino la rassegnazione.

Nelle foto il Cimitero di Alghero

S.I.