Stoppie da bruciare dal 1° giugno

CAGLIARI – È stata rinviata, dal 15 di maggio al 1° giugno, la data per l’obbligo di autorizzazione dell’abbruciamento di stoppie, residui colturali e selvicolturali. Il rinvio si è reso necessario per l’andamento meteorologico dei mesi di aprile e maggio 2018, caratterizzati da rilevanti precipitazioni.

Per i periodi che vanno dal 1° giugno e sino al 30 giugno e dal 15 settembre al 31 ottobre per le operazioni di abbruciamento è necessaria l’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato del Corpo forestale competente. Le prescrizioni regionali antincendi 2017-2019, aggiornate quest’anno, vietano l’abbruciamento negli altri periodi. Secondo le norme, l’autorizzazione consente la pratica strettamente agricola e selvicolturale di abbruciamento di stoppie, di residui colturali e selvicolturali, di pascoli nudi, cespugliati o alberati.

Nella foto alcune campagne

S.I.

Pai, bocciata osservazione cruciale

ALGHERO – “Il Consiglio Comunale ha approvato parte delle nostre osservazioni ed ha invece bocciato quella più importante per lo sviluppo di una vasta area della bonifica Algherese. Il territorio ha infatti ottenuto, grazie al lavoro fatto con le osservazioni, le innumerevoli riunioni e le forti prese di posizione da parte nostra, che tutta l’area classificata H3* venga classificata come doveva essere sin dall’inizio zona agricola E2”. Cosi per il Comitato Zonale Nurra, Tiziana Lai, che ritorna anch’essa sul Consiglio Comunale di ieri e sull’agognata vaariante della bonifica che, dopo un paio di d’anni, lo è ancora sulla carta.

“Siamo anche riusciti ad ottenere l’eliminazione del vincolo ambientale “AR”, la fascia di vincolo dei 150 mt per parte del canale Orune, posto erroneamente perché scambiato per un fiume! Ora attendiamo di vedere gli elaborati del piano corretti. Hanno invece respinto la nostra richiesta di sospendere l’iter di approvazione del Piano di Valorizzazione per approfondire gli errori materiali ed effettuare tutte le varianti agli strumenti sovraordinati, che portano tutta quella serie di errori che mettono in ginocchio 800 ettari di terreni agricoli”.

“Con la bocciatura di questa parte della nostra osservazione hanno rinviato il problema dei vincoli idrogeologici all’altro strumento urbanistico in corso di approvazione, il famoso adeguamento del Piano di Assetto Idrogeologico, che peraltro all’epoca dell’adozione del Piano di Valorizzazione e quindi nei termini delle osservazioni non era ancora stato ultimato. L’iter di approvazione dello Studio di Compatibilità Idraulica, Geologica e Geotecnica di cui all’art.8 delle Norme di attuazione del PAI, l’ormai famoso studio approvato dall’Amministrazione Comunale con la presa d’atto dal Consiglio, è ora al vaglio dell’Autorità di Bacino per la sua approvazione!”.

“Con la nostra osservazione presentata al Piano di Valorizzazione e ieri sera bocciata dall’aula abbiamo rilevato tutta una serie di incongruità che creeranno i vincoli idrogeologici e che non permetteranno il corretto sviluppo economico tanto sbandierato dall’amministrazione comunale, ma possibile solo in una parte della bonifica algherese. Ora che il problema di questi vincoli è stato ribaltato dall’amministrazione sull’altro strumento in corso di approvazione dobbiamo prepararci per tutelare i nostri interessi economici ed ancora una volta far valere i nostri diritti. Venerdì 18 maggio alle ore 19, presso la biblioteca di Impegno Rurale di Santa Maria La Palma, inizieranno gli incontri con i cittadini ricadenti all’interno delle aree sottoposte a vincolo idrogeologico”.

“Lo scopo è quello informare i cittadini sull’iter amministrativo sia delle osservazioni presentate, accolte e bocciate sia sui futuri passi da compiere per tutelare i nostri diritti economici. La documentazione è consultabile nel seguente link: [Link]. Invitiamo quindi i cittadini ricadenti all’interno delle zone indicate a rischio idrogeologico a contattarci e partecipare alle riunioni”.

Nella foto il Comitato Zonale

S.I.

Pai avanti, Bruniani e Pd soddisfatti

ALGHERO – Il Consiglio comunale di Alghero nella seduta di martedì, con i soli voti della Maggioranza, ha recepito tutte le osservazioni con parere tecnico favorevole pervenute nei mesi scorsi dai cittadini. Dall’amministrazione Bruno fanno sapere che sono state “rispettate così le tempistiche, prosegue come previsto dalla vigente normativa l’iter di approvazione definitiva del Piano di Valorizzazione e Conservazione dei Beni Paesaggistici della Bonifica di Alghero. Si tratta dell’importante lavoro incominciato nel 2017 con l’adozione del piano da parte del Consiglio Comunale cittadino, nell’intento di recuperare i forti ritardi accumulati con la pianificazione del territorio che gravavano pesantemente sulle opportunità di sviluppo delle aziende agricole algheresi”. Passaggio che, invece, ha visto il parere molto critico delle opposizioni [Leggi]

“Adottato in accordo con gli uffici tecnici regionali nelle more dell’approvazione del Piano di Assetto Idrogeologico da parte dell’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna, il PCVB ha riguardato la co-pianificazione dei beni paesaggistici ottenendo il via libera dal Comitato Tecnico Regionale per l’Urbanistica. Caduti così tutti i vincoli più stringenti e corretti errori cartografici e interpretativi di norme, grazie all’analisi attenta e accurata di tutte le osservazioni pervenute. Un lavoro certosino di dettaglio che consegna un’aggiornata pianificazione territoriale in grado di garantire le stesse opportunità a tutti gli agricoltori, senza limitare l’uso del suolo per attività agricole anche nelle zone a più elevato rischio idraulico”.

“Per l’approvazione definitiva del Piano si attende ora il parere tecnico dell’Adis al Piano di Assetto Idrogeologico – studio che il territorio attende da numerosi anni e propedeutico a tutta la pianificazione urbanistica territoriale – a cui seguirà la chiusura della Valutazione Ambientale Strategica ad opera dei competenti uffici della Provincia entro il mese di giugno”.

Non nasconde la soddisfazione per il grande lavoro realizzato dai tecnici incaricati l’assessore all’Urbanistica Alessandro Balzani, che parla di un “nuovo piccolo tassello che compone un importante risultato per la città, gli agricoltori e tutto il territorio della bonifica”. Soddisfazione che “coinvolge tutta la Maggioranza consiliare che parla di una vera e propria “festa dei diritti”. Quegli stessi diritti di cittadini e agricoltori che troppo spesso in passato sono stati negati per disattenzione o pressapochismo da parte di chi non ha ottemperato al ruolo che la politica affida ai consiglieri”.

Nella foto il momento del voto con i consiglieri che danno il via libera alle osservazioni al Pai

S.I.

Alghe, incontro salva-spiagge

ALGHERO – Venerdì 18 maggio, alle ore 10, la coalizione di “Centrodestra sardista” incontrerà la stampa alla radice del molo di sottoflutto, per illustrare le iniziative per contrastare gli eccezionali depositi di posidonia spiaggiata che costituiscono ostacolo alla balneazione e compromettono l’immagine turistica della costa. Un questione segnalata più volte da Algheronews [Leggi] che vede la Riviera del Corallo subire una condizione non positiva riguardo la sua immagine turistica. “Un problema causato dalle eccezionali mareggiate, che hanno portato sulle spiagge di Alghero quantità industriali di alghe, ma aggravato dall’atteggiamento inadeguato del Comune di Alghero che mette a rischio la stagione turistica”, cosi dal “Centrodestra sardista” unito anche questa volta al fine di fare il possibile per risolvere un problema di Alghero.

Nella foto la condizione del litorale di San Giovanni ricoperto da alghe

S.I.

Sanità, incontro del Pds

ALGHERO – La sanità, le sue criticità nel territorio saranno al centro del dibattito domani giovedì 17 maggio alle ore 19,00 presso la sede della comunità di Alghero del Partito dei Sardi in via Carlo Alberto 115. Dal Pds fanno sapere che sono “graditissimi ospiti l’assessore alle politiche sociali del Comune di Alghero Angela Cavazzuti e il massimo esperto di sanità del Pds, nonché componente della medesima commissione nel parlamento sardo, Augusto Cherchi. Tutti i cittadini, oltre che tesserati e simpatizzanti, sono invitati a partecipare all’evento”.

Nella foto l’ospedale di Alghero

S.I.

“Problema alghe colpa di Tedde”

ALGHERO – Replica dell’amministrazione Bruno sul problema della posidonia spiaggiata e della pulizia delle spiagge a seguito delle segnalazioni di queste ore giunte dai media e in particolare dall’agronomo Ferdinando Manconi [Leggi] e in particolare del consigliere regionale Marco Tedde [Leggi] “Se davvero il consigliere Tedde ha a cuore i balneari e il bene della città di Alghero, svesta gli abiti dell’urlatore che mal indossa e collabori costruttivamente alla risoluzione dei problemi che ha contribuito a creare ed al reperimento delle risorse necessarie per smaltire i grossi accumuli di posidonia dal litorale di Alghero”. E’ quanto afferma l’assessore all’Ambiente Raniero Selva, che conferma i grossi passi avanti compiuti negli ultimi anni sul versante della sperimentazione, con l’unico obbiettivo, da una parte di assicurare la libera fruizione delle spiagge, e dall’altra di ridurre gli impatti che immancabilmente si ripresentano ogni anno all’avvio della stagione balneare, limitando al contempo gli effetti indesiderati legati ai fenomeni di degradazione e decomposizione della posidonia, soprattutto in ambito urbano.

E’ questo l’obbiettivo dell’Amministrazione, che col Piano di Gestione dei Litorali in corso di definizione con i competenti uffici provinciali e regionali, la collaborazione dell’Università e degli enti coinvolti, intende attuare interventi sito-specifici per riportare alle condizioni originarie quei aree dove – da un decennio – si accumula annualmente la posidonia per scelta dell’allora Amministrazione Tedde. “E’ il caso di San Giovanni – conferma Raniero Selva – che per le sue caratteristiche e la vicinanza al centro abitato dovrà essere necessariamente bonificato. Vanno quindi in questa direzione gli interventi sperimentali recentemente attuati tra l’area pinetata e la spiaggia “Cuguttu” in località “Maria Pia”, che hanno consentito di recuperare l’intera frazione sabbiosa presente prevedendone la ridistribuzione sul litorale di provenienza. Così come persegue gli stessi obbiettivi l’intesa sperimentale col Parco regionale di Porto Conte – sottolinea l’assessore all’Ambiente del Comune di Alghero – al fine di limitare il ricorso alla discarica per lo smaltimento finale della posidonia che non può essere riposizionata sul litorale d’origine, prevedendo la possibilità di riutilizzare il sottoprodotto, ottenuto dalla vagliatura del materiale presente nei siti di stoccaggio, in agricoltura”.

Diversa la situazione della pulizia degli arenili, con Amministrazione e balneari cui spetta l’onere, come previsto dalla normativa regionale, di garantire la manutenzione e la pulizia delle aree pubbliche e di quelle in concessione. L’ordinanza balneare 2018 all’art.4 disciplina gli obblighi in capo ai concessionari: “curare la manutenzione e la pulizia delle aree in concessione e delle aree limitrofe fino al battente del mare nel rispetto delle prescrizioni stabilite nella deliberazione della Giunta regionale n. 40/13 del 6 luglio 2016 recante “Indirizzi per la gestione della fascia costiera richiamata nelle premesse, predisponendo appositi contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti”.

“L’Amministrazione, al fine di interloquire unitariamente con la Regione, accelerare i processi in atto e garantire la massima attenzione alle problematiche riscontrabili nel comune di Alghero che, come è noto è tra le località maggiormente interessate in Sardegna dal fenomeno degli spiaggiamenti della posidonia lungo i litorali, con quantitativi che raggiungono frequentemente le svariate migliaia di metri cubi, grazie all’interessamento del consigliere regionale Raimondo Cacciotto, ha promosso un incontro con tutti gli operatori del comparto, le associazioni di categoria e l’Università, già programmato per i prossimi giorni. In allegato alcuni scatti con le operazioni effettuate a Maria Pia e la bonifica dello storico sito di stoccaggio “Cuguttu”.

Nella foto la sperimentazione davanti Maria Pia

S.I.

Sardegna, piogge record e neve

ALGHERO – Piogge record e temperature invernali in Sardegna. Addirittura nel Nuorese è arriva la neve sulle montagne del Gennargentu. I fiocchi bianchi si sono visti soprattutto nei paesi come Fonni e Desulo, dove stamattina si registravano 5 gradi. Temperature che scendono vicino allo zero sul promontorio del Bruncuspina a 1.800 metri, le cui cime sono state imbiancate nella notte da una spruzzata di neve che ha toccato anche la provinciale che da Fonni sale verso la montagna. Poi, nel pomeriggio, la neve ha iniziato a sciogliersi con il sole anche se le temperature invernali restano. Tanto da costringere l’amministrazione comunale di Fonni ad accendere i termosifoni nelle scuole e negli uffici pubblici.

Nella foto la zona del nuorese con un leggera copertura di neve

S.I.

Alghe, “caso Alghero” in Regione

CAGLIARI – Da una parte le eccezionali mareggiate che hanno portato sulle spiagge di Alghero quantità industriali di alghe. Dall’altra il Comune di Alghero che sbaglia nell’interpretare l’ordinanza balneare 2018 e pretende che i concessionari ripuliscano dai rifiuti anche le aree limitrofe a quelle ricevute in concessione. In mezzo ci sono proprio loro, gli operatori balneari della Riviera del Corallo e una stagione turistica a rischio.

“Una situazione difficile che costringe gli imprenditori balneari a fare i conti con la natura avversa e con la Amministrazione Comunale che anziché stargli al fianco, alleviando gli effetti delle eccezionali mareggiate di marzo ed aprile, chiede loro sacrifici non previsti dalle disposizioni regionali. – così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde – Chiedere ai balneari di ripulire anche le aree limitrofi a quelle date loro in concessione è illegittimo perché non previsto dagli Indirizzi regionali per la gestione delle fasce costiere né dall’ordinanza balneare 2018. Pare che questo fantomatico obbligo – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – sia stato addirittura previsto nel capitolato d’appalto per la pulizia delle spiagge”.

“Anziché imporre ai concessionari balneari obblighi giuridicamente inesistenti, il Comune di Alghero dovrebbe chiedere lo stato di calamità naturale e l’attivazione della procedura prevista dalla L.R. 28/1985 che autorizza la Regione a concedere contributi straordinari per le spese destinate alla salvaguardia dello svolgimento delle attività produttive e di beni di riconosciuto valore ambientale, storico e artistico. Dovrebbe anche preoccuparsi di individuare un sito alternativo a S. Giovanni dove la quantità di posidonia ammassata sta raggiungendo dimensioni non più sopportabili sotto il profilo ambientale, igienico-sanitario e turistico. Anche perché – attacca il consigliere regionale algherese – il Comune contravvenendo ancora una volta a quanto stabilito dalle disposizioni regionali in materia, non provvede a raccogliere questi ammassi straordinari di posidonia in apposite strutture amovibili che ne assicurino l’aerazione ed evitino la dispersione eolica e i cattivi odori”.

“Nell’interrogazione che ho presentato oggi a Cagliari ho chiesto al Presidente Pigliaru di valutare la necessità e l’urgente possibilità di autorizzare il Comune di Alghero a stoccare la posidonia raccolta, temporaneamente e senza oneri di occupazione, presso l’azienda agricola di Surigheddu-Mamuntanas. Una soluzione che consentirebbe di portare fuori da centro urbano la posidonia. Al Presidente però – conclude l’esponente di Forza Italia – ho chiesto anche di fornire un’interpretazione dell’ordinanza balneare 2018 che chiarisca una volta per tutte che il Comune non può pretendere dai balneari anche la pulizia delle aree limitrofe a quelle ricevute in concessione perché questo è illegittimo in quanto non previsto dagli Indirizzi della Giunta.”.

Nella foto le montagne di posidonia nel Lido di Alghero davanti a Hotel e varie attività

S.I.

Interrogazione posidonia (1)

Nuovo Ecocentro, stop discariche

ALGHERO – Un nuovo Ecocentro ad Alghero. Grazie ad un finanziamento regionale di 133mila euro, a seguito di una determina di dicembre 2015, l’amministrazione potrà realizzare una struttura dove poter conferire i rifiuti e, vista l’assenza di una tale possibilità nella parte Nord della città, è stato deciso di ubicarla a Santa Maria La Palma. Tale scelta ha sollevato qualche dubbio e perplessità. Sentimenti palesati nelle due Commissioni riunite ieri presiedute da Giusi Piccone e Marina Millanta convocate per ratificare il passaggio di proprietà del terreno per realizzare l’opera (costo simbolico di un euro essendo della Laore). I consiglieri d’opposizione, in particolare Roberto Ferrara, Michele Pais e, seppur con qualche differenza Maurizio Pirisi, hanno evidenziato alcune criticità a partire dall’ubicazione troppo interna e poco facilmente raggiungibile. Inoltre è stata segnalata la preoccupazione che venga monitorato al meglio il servizio per evitare che si creino nuove discariche all’aperto nell’agro.

A rassicurare, Mario Nonnne e anche Mimmo Pirisi. Entrambi favorevoli all’intervento, seppur con motivazioni diverse. Il primo ha ricordato che questo intervento è proprio propedeutico ad arginare l’inciviltà di alcuni nel buttare in giro rifiuti ingombranti e non solo, mentre il capogruppo del Pd ha sottolineato che per ben due volte si è rischiato di perde il finanziamento e dunque si deve agire presto, creando anche delle oasi ecologiche. Tra i dubbiosi, però, anche Vittorio Curedda che ha chiesto che venisse meglio ponderata tale scelta. A fornire spiegazioni, oltre le presidenti Piccone e Millanta e la funzionaria. Assenti gli assessori competenti. Certamente, avere una struttura in più non può portare giovamento, d’altra parte, come sottolineato, bisogna monitorare al meglio affinchè da centro ecologico non diventi un centro inquinante.

Nella foto la Commissione Ambiente di ieri pomeriggio in via Columbano

S.I.

“Sabbia e alghe, scelte scellerate”

ALGHERO – Una cosa è certa: la prossima amministrazione avrà diverse importanti questioni da risolvere. Esattamente fra un anno sceglieremo, andando a votare, coloro che dovranno governare Alghero nel cruciale periodo che condurrà la città e il territorio oltre il 2020. Tra le diverse situazione da affrontare resta ancora irrisolta quella relativa alla pulizia delle spiagge e in particolare alla rimozione e utilizzo della posidonia. Un aspetto che ha visto l’attuale amministrazione approcciare alcuni interventi, definiti “sperimentali”, che però, ancora ad oggi, non hanno permesso di aver la possibilità di usufruire per tempo degli arenili, soprattutto il delicato, ultra-frequentato e cartolina che va da Maria Pia fino a San Giovanni.

Sul tema interviene tramite i social, l’agronomo e componente del Circolo Terrestri, Ferdinando Manconi. Il titolo è già molto critico: “Ho scritto incompetenti”. Il riferimento è alle foto e video pubblicate sul web da un concessionario balneare in cui emerge che la posidonia vagliata, poi triturata, vie rispalmata sulla spiaggia andando cambiarle il colore e soprattutto non risolvendo il problema della presenza delle alghe. “Gli amministratori di Alghero non fanno, ma quando fanno compiono, a quanto pare, pasticci. È il caso della Posidonia vagliata (?) e setacciata (?), cosi Manconi che continua, “costo 30.000 euro di nostri soldi. Risultato, una miscela di sabbia e vegetale tritato che Giovanni stima in proporzioni di 2:8 a svantaggio del nostro oro bianco”.

“Utile, probabilmente, a ricostituire o consolidare l’impianto dunale del nostro litorale, meno per “tagliare” i granelli candidi omogeneizzando verso lo schifo tutta quella porzione”, e spiega ancora Manconi. “Ad aggravare la scelta scellerata di sovrapporre la miscela di sabbia e posidonia con l’arenile integro, anche le attuali mareggiate che contribuiranno a separare il vegetale tritato, disperderlo in sospensione nell’acqua e, probabilmente, ridepositarne buona parte sulla costa appena ripulita dai balneatori più previdenti”. Per chiudere, “quando capiranno che con la spiaggia non si gioca, se non “armati” di secchiello, paletta e formine, sarà, probabilmente, troppo tardi”. In tutto questo scenario fa specie, anche su questo tema, l’assenza degli interventi, un tempo sempre solerti, delle associazioni ambientaliste. Che fine hanno fatto?

Nella foto la condizione della spiaggia subito dopo la pineta di Maria Pia verso Fertilia

S.I.