Regionali, Ozieri punta su Mundula

OZIERI – Com’è giusto che sia, in vista delle Regionali di febbario, quando dunque mancano solo pochi mesi al fondamentale voto per la Sardegna, iniziano a muoversi partiti, associazioni e sostenitori nei vari centri dell’Isola al fine di prefigurare, per adesso, quelle che saranno le candidature e gli uomini e le donne da scegliere.

In questo solco, il movimento di centrodestra “Progetto Ozieri”, riconducibile a Forza Italia o più in generale al vecchio Pdl, ha deciso su chi puntare come figura da far eleggere nella massima assise isolano: Nico Mundula. Già consigliere comunale, è stato indicato come l’uomo giusto su cui far convergere i voti “in vista delle prossime elezioni regionali del 2019.

Con la seguente spiegazione, “Progetto Ozieri mantiene fede a all’impegno assunto coi cittadini già alla vigilia delle ultime amministrative, facendosi portavoce delle esigenze di Ozieri e di tutto il territorio circostante e presenta un unico candidato che, pur nella doverosa specificità di appartenenza, verrà schierato nella coalizione di centrodestra, conl’obiettivo di riunire tutti i partiti del territorio attorno al nome di Nico Mundula”.

“L’esigenza di esprimere una candidatura unitaria nasce dalla oramai annosa assenza dai tavoli regionali che ha portato il nostro territorio ad una condizione di marginalità nel panorama politico regionale con conseguenze estremamente negative non solo per Ozieri ma per tutti i comuni che alla nostra cittadina hanno sempre guardato come punto di riferimento. Allo stato attuale a nulla è servito avere un’amministrazione comunale dello stesso colore politico di quella regionale: pertanto si rende necessario dare una spallata a questo limbo nel quale ci troviamo da troppo tempo”. E poi per chiudere, sempre Progetto Ozieri, indica le diffuse criticità e problemi ancora irrisolti riguardanti la cittadina e il territorio.

Nella foto Ozieri

S.I.

Magliette rosse e polemiche

ALGHERO – Anche ad Alghero si è svolta l’iniziativa delle “Magliette rosse”, con ritrovo a ridosso dello scalo Tarantiello e poi al Porto, per ricordare le vittime dei migranti che attraversano il Mediterraneo in cerca di fortuna. Tale tipologia cromatica è utile ai soccorritori per comprendere quanti bambini ci sono sulle imbarcazioni gestite dalle Ong dopo che, quasi a ridosso delle coste libiche, sono caricati i cittadini africani portati e lasciati in mezzo al mare dagli scafisti. Un tema enorme e vasto per essere trattato in un semplice articolo a margine della manifestazione di sabato che, tra l’altro, ha visto pochi partecipanti, tra cui come esponente politico, il consigliere comunale Mimmo Pirisi. Non sono mancate, come sempre accade, le polemiche sui social con pro e contro come quasi ogni tema che viene dibattuto nell’arena virtuale.

E’ certo che l’Italia e in particolare il Meridione non sono “L’America”, anzi. Cosi come accadde per gli albanesi, raccontato proprio nel film di Giovanni Amelio, cosi per quelli africani, la tv ha avuto una sicura influenza nel far credere che questo fosse il Paese della fortuna, salvo poi ricredersi e percorrere altri strade fino al centro e nord Europa. Tutto questo ha causato, come quasi naturale effetto collaterale, che tali disgrazie venissero sfruttate dalla malavita, italiana e del nord-Africa, con i risultati che sono noti a tutti a partire da “Mafia Capitale” fino al fiume di “nuova schiavitù”, per droga e prostituzione, che giunge in particolare dalla Nigeria. Per questo, è giusto ricordare le vittime, ribadire i principi dell’antirazzismo, ma è evidente che fino a che l’Europa non sosterrà l’Italia in questa difficile impresa, e non solo con “soldi a pioggia”, il problema resterà irrisolto. Compreso quello delle tante, troppe, piccole vittime dalle magliette rosse.

Nella foto la manifestazione di sabato ad Alghero

S.I.

Abbanoa, opere lumaca e assunzioni

CAGLIARI – “I finanziamenti per alcuni importanti impianti di potabilizzazione stazionano presso Abbanoa già dal 2004, 2005 e 2006 ma le opere non sono neppure iniziate. Truncu Reale a Sassari, Torpè, Bau Pressiu a Nuxis, Frunche Oche a Siniscola, Pattada. Località che attendono invano da oltre 15 anni la realizzazione di un nuovo impianto di potabilizzazione”. Il Vicecapogruppo di Forza Italia Marco Tedde illustra così la nuova interrogazione presentata oggi a Cagliari insieme al Gruppo consiliare.

“Circa 15 anni con i denari in cassa senza riuscire a spenderli per realizzare i nuovi impianti. Abbanoa fa letteralmente acqua da tutte le parti. Non soltanto in senso figurato. Finanziamenti per 98,6 milioni di euro per i nuovi impianti di potabilizzazione che ancora non vedono la luce, mentre aumentano i fuori norma legati alla non potabilità dell’acqua probabilmente causati dalla inadeguatezza dei vecchi impianti ancora in funzione. Difficoltà che Abbanoa pare tenti di mitigare utilizzando le risorse destinate alle manutenzioni perché più facili da spendere sotto il profilo procedurale. Così facendo – precisa il consigliere regionale algherese – continua a mettere pezze con interventi di manutenzione laddove, invece, occorrerebbero interventi strutturali per i quali peraltro le risorse sono disponibili da oltre dieci anni”.

“Una cattiva gestione del management di Abbanoa resa ancora più evidente dalle nomine di nuovi dirigenti che avrebbero dovuto garantire procedure d’appalto più rapide e efficienti. Ed, invece, ad essere più rapida è solo la velocità con la quale aumentano i costi per le nuove figure apicali assunte e nominate per sostituire i dirigenti poco graditi perché scomodi con la motivazione che sarebbero in esubero. Ma nessuna impresa assume se ha personale in esubero. Abbanoa anche in questo fa eccezione. Peraltro, – continua l’ex Sindaco di Alghero – proprio la loro nomina pare sia avvenuta in un contesto poco trasparente nel quale non è chiara l’osservanza degli obblighi di selezione pubblica e di pubblicizzazione dei relativi esiti, né sono chiari gli aspetti che riguardano la retribuzione, con un dirigente al quale sarebbe stato riconosciuto un trattamento di gran lunga superiore a quello massimo previsto dal contratto collettivo di categoria”.

“Insomma, anche sul versante degli investimenti un quadro tutt’altro che confortante ed un management che si dimostra fortemente inadeguato a gestire l’ordinaria amministrazione ma anche i grandi interventi infrastrutturali. Attendiamo con impazienza – conclude il consigliere regionale di Forza Italia – le risposte del Presidente Pigliau che dovrà spiegarci quali capacità manageriali occorrono per essere così competenti da riuscire a tenere in cassa per circa 15 anni 98,6 milioni di euro per i soli impianti di potabilizzazione senza iniziare neanche un opera.”.

S.I.

Piano acustico, attività lo bocciano

CAGLIARI – No al piano di risanamento acustico che il Consiglio comunale di Cagliari dovrebbe esaminare entro la fine dell’anno. Dopo aver letto alcuni stralci, gli operatori sono già sul piede di guerra. “Se venisse approvato i posti di lavoro a rischio sarebbero circa duemila”, spiega il presidente provinciale vicario di Confesercenti, Lele Frongia, che con Stefano Mameli di Confcommercio, Stefano Lai di Cascom, e l’amministrativista Nicola Ibba dello studio Giua Marassi, ha manifestato le perplessità rispetto al programma per ridurre le emissioni nel centro storico.

Il piano, dice Ibba, “prevede la riduzione dell’orario di occupazione del suolo pubblico, ma anche la limitazione del numero di persone”. In pratica, il ritiro dei tavolini dei locali dopo l’1 e una sorta di numero chiuso nei posti all’aperto collegati ai locali. “L’articolo 2 del regolamento sull’utilizzo del suolo pubblico recita che la volontà dell’amministrazione è quella di accogliere e creare i presupposti perché Cagliari diventi più accogliente dal punto di vista turistico e dei servizi – fa notare Mameli – e il piano di risanamento acustico andrebbe a demolire quanto previsto nel regolamento”.

Secondo Lai, “se Cagliari vuole diventare una città turistica, chiudere prima gli esercizi significa farli scappare e perdere posti di lavoro”. “Già da mesi le associazioni hanno chiesto al Comune di poter prendere visione e acquisire copia del piano per poter presentare osservazioni – riprende l’avvocato Ibba – siamo nella fase di partecipazione e ascolto ed è fondamentale ora avere un dialogo. Quando avremo copia della documentazione tecnica ci sarà possibile presentare contro osservazioni. In questa fase c’è un dialogo proficuo tra le parti affinché tutti gli operatori possano essere sentiti”. Infine, “ci auguriamo che nelle prossime settimane questo dialogo verrà avviato e che l’amministrazione esamini le osservazioni prima di adottare il piano”

Nella foto Cagliari

S.I.

Evitare tagli Enav, interrogazione

CAGLIARI – Il consigliere regionale, Raimondo Cacciotto, ha predisposto un’interrogazione al presidente del Consiglio regionale, Francesco Pigliaru, e all’assessore regionale ai Trasporti, Carlo Careddu, in merito al Piano di ristrutturazione industriale 2018 – 2022 di Enav S.p.A., che prevede lo spostamento del servizio del Controllo di avvicinamento dei Centri Aeroportuali di Olbia e Alghero al Centro di Controllo di Roma, oltre la successiva chiusura del Centro di Alghero, attraverso la fornitura dei servizi in modalità remota al Centro di Brindisi di prossima realizzazione.

“Sono molto preoccupato per il Piano industriale dell’Enav, che prevede un nuovo modello operativo in tutta l’Italia, fra cui lo spostamento del servizio di avvicinamento di Olbia e Alghero al centro di controllo di Roma, già avvenuto il 24 maggio scorso. Questo determina la progressiva delocalizzazione del personale verso altre sedi nazionali, sino alla chiusura del Centro Aeroportuale di Alghero dell’Enav, con la gestione dei servizi in modalità remota. La sintesi è che tutto il personale verrà trasferito in altre sedi” spiega Cacciotto.

“Per queste ragioni, la prossima settimana presenterò un’interrogazione, chiedendo alla Giunta Regionale di farsi carico del problema con il Ministero competente. L’assessore regionale ai Trasporti, Carlo Careddu si è già attivato in tal senso, gli chiederò di sensibilizzare il Governo a verificare ogni iniziativa possibile per scongiurare questa delocalizzazione” conclude Raimondo Cacciotto.

Nella foto l’onorevole Raimondo Cacciotto

S.I.

Turismo, riecco i cinesi. Ma gli aerei?

CAGLIARI – Nuova visita a Villa Devoto, questo pomeriggio, dei rappresentanti di Fondi di investimento governativo della Cina che già erano stati ricevuti in Presidenza della Regione lo scorso aprile. La delegazione, di cui facevano parte Irene Pivetti, (AD Only Italia e membro del Direttivo), Chaney Cheng (AD Fondo di Investimento Governativo) e Alberto Farci (segreteria Only Italia e Responsabile progetti di sviluppo), accompagnati dal Responsabile tecnico di progetti di sviluppo Bonaventura Meloni, ha incontrato il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’assessore della Programmazione Raffaele Paci e degli Enti Locali Cristiano Erriu.

Nell’incontro di oggi, nel quale è stato ribadito che il settore di maggiore interesse per il Fondo nel dialogo con la Sardegna è quello dell’industria turistica, i rappresentanti della Fondazione hanno spiegato di aver visitato diverse località dell’Isola, sempre con l’obiettivo di strutturare un costante flusso turistico dalla Cina mirato a target specifici, interessati ad ambiente, qualità della vita, longevità e agroalimentare d’eccellenza.

“È un mercato turistico di qualità, imponente e in continua espansione – ha detto al termine dell’incontro il presidente Pigliaru – e per la Sardegna sarebbe un’ottima opportunità diventare una tappa nei tour italiani, da visitare subito dopo le città d’arte. Se poi ci fosse la possibilità di collegamenti diretti, tutto diventerebbe più semplice. Ci interessa accelerare questa connessione tra Sardegna e Cina e per questo abbiamo ascoltato con attenzione l’ipotesi di inserire l’Isola nelle crociere di lungo periodo che i cinesi fanno abitualmente, così come quella di lavorare sulla possibilità di una linea aerea diretta. Per quanto riguarda eventuali investimenti infrastrutturali, abbiamo gradito molto sentire l’enfasi sul riutilizzo delle cubature esistenti, senza alcun interesse alla costruzione di nuove. Naturalmente – ha concluso Francesco Pigliaru, sottolineando che la riunione di oggi rientra negli incontri che la Giunta fa regolarmente con quanti, dall’estero, siano interessati ad investire in Sardegna – qualunque opzione su questo fronte passerà per bando pubblico.

Nella foto il vertice tra la Regione e la delegazione cinese

S.I.

Rete Metropolitana, 86 progetti

SASSARI – «Si rivela sempre più strategico il nuovo approccio messo in campo dalla Rete metropolitana del Nord Sardegna, perché consente ai principali attori dello sviluppo locale un’effettiva partecipazione alle scelte strategiche regionali. La programmazione unitaria delle risorse regionali, nazionali ed europee si pone l’obiettivo di valorizzare le aree interne e mirare al rilancio di tutte le aree della Sardegna, puntando sulle vocazioni e potenzialità proprie di ciascun territorio».

Questo il commento del sindaco di Sassari, in conclusione dell’ultimo incontro della Rete metropolitana del Nord Sardegna, che si è svolto ieri, 5 luglio a Palazzo Ducale, nella Sala del Consiglio Comunale. L’assemblea dei sindaci dei comuni di Sassari, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Corsi, Stintino e Valledoria, ha incontrato l’assessore regionale della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio Raffaele Paci. «L’attenzione mostrata dalla Regione alla Rete e il dialogo costante avuto con l’assessore Paci – continua Nicola Sanna – non fa che confermare che il processo di negoziazione è in una fase matura».

Durante l’incontro sono state presentate 86 schede progettuali che attengono a cinque ambiti di intervento differenti, quello ambientale, quello culturale, quello della mobilità sostenibile e accessoria, quello inerente alla qualità della vita e quello che si rivolge alla competitività del sistema delle imprese. «Il finanziamento di 70 milioni di euro reso disponibile dalla Regione – spiega il sindaco Sanna – andrà a coprire gli 86 progetti e servirà anche alla gestione delle procedure di rete. Le schede presentate ieri saranno oggetto di confronto con il partenariato economico/sociale del territorio».

Particolare attenzione è stata data all’ambito degli attrattori culturali, e dunque alla gestione unitaria della rete turistico culturale, agli allestimenti museali e alla valorizzazione dei musei esistenti. «La Rete del Nord Sardegna – conclude il primo cittadino – porta avanti due importanti progetti in ambito culturale, sulla rifunzionalizzazione e utilizzo degli spazi del Carmelo e del Padiglione Tavolara in una chiave di valorizzazione della cultura contemporanea, del design e dell’artigianato».

Nella foto la riunione dei rappresentanti del territorio

S.I.

Mobilità sostenibile al palo |video

ALGHERO – “Non saranno certo dei picchetti, messi dopo quattro anni di governo cittadino, a far cambiare idea agli algheresi del fallimento di questa amministrazione sulla Circonvallazione e 4 Corsie, oltre che sul tema della viabilità e dunque della mobilità sostenibile”. Cosi i rappresentanti delle forze del Centrodestra Sardista e Civico riguardo la mancata realizzazione, a luglio 2018, dell’importante arteria. E questa mattina, era presente anche il consigliere regionale di Forza Italia-Sardegna, Marco Tedde, che ha ricordato come tutto i progetti legati alla mobilità sostenibile, a partire dalla Circonvallazione fino ai parcheggi interrati passando per il bike sharing sono tutti bloccati e non funzionanti. In particolare, come detto stamane, resta sulla carta un’arteria che ad oggi sarebbe già dovuta essere percorribile e connessa con la 4 corsie avrebbe migliorato vivibilità, viabilità e ambiente della città di Alghero.

Nella foto e video il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

Voto su camping, occasione persa

ALGHERO – “Ancora una volta i “Giochi di Palazzo” hanno prevalso sui veri interessi dei territori. Cosi e’ avvenuto l’altro ieri in Consiglio Regionale con l’approvazione dell’emendamento che di fatto vincola e diminuisce la possibilità a chi gestisce camping in Sardegna di poter avere un numero maggiore di tende, caravan e autocaravan nonostante nel resto d’Italia le percentuali consentite sono maggiori”. E’ il capogruppo del Pd, Mimmo Pirisi, a ritornare sulla polemica nata a seguito del voto del Consiglio Regionale rispetto al voto sulla Legge sul Turismo nel passaggio riguardante la percentuale dei bungalow da posizionare nei camping. Voto che ha palesato un asse trasversale per far passare l’emendamento di Usula (Rossomori) teso a far diminuire tale percentuale. Poi c’è stata la polemica tra gli onorevole Tedde e Cacciotto. Leggi]

“Ma con il voto favorevole del Centro destra e frange del Centro Sinistra la Sardegna riduce drasticamente le disponibilità. Ora non resta che approvare in fretta la legge Urbanistica che in questo caso e l’unico strumento che può rimettere in linea la situazione. Peccato un altro freno a mano inserito a chi cerca di dare un impulso all’economia turistica sarda bene a fatto il consigliere regionale Raimondo Cacciotto a votare contro questo emendamento. Mentre non si capisce (se non per gioco politico di parte e contro gli interessi dei cittadini) il voto positivo di altri Consiglieri che solo a parole e slogan sono a favore della destagionalizzazione, la competitività delle aziende turistiche e poi come sempre, posti davanti a delle scelte, fanno altro allineandosi alle direttive di partito e di fatto rinunciando a modificare le cose”.

“Sicuramente sarebbe stato meglio, come avvenuto anche di recente con altri temi, che ci fosse stata una convergenza di intenti tra i rappresentanti del territorio. Invece, devo constatare, che hanno prevalso le liti nel Centro sinistra e l’opportunismo del Centro destra. Brutta pagina, speriamo non si ripeta”.

Nella foto il capogruppo del Pd, Mimmo Pirisi

S.I.

Carrabbuffas abbandonata |video

ALGHERO – La manifestazione, di questa mattina, del Centrodestra Sardista e Civico è stata anche l’occasione per palesare le varie criticità della zona di Carrabbuffas. Un’area molto vasta che comprende numerosi residenti e anche alcune importanti aziende della Sardegna, come Olio San Giuliano, che, ovviamente, necessita dei servizi come tutto il resto del territorio comunale. Una parte dell’agro di Alghero, nella parte su della città, che lamenta di essere totalmente abbandonato. Dal decoro ai rifiuti fino alla mancata realizzazione della Circonvallazione per arrivare ai problemi degli scarichi fognari. Tutte problematiche messe in luce anche dalla presidente Carta del Comitato Vicinale Carrabbuffas.

Nella foto e video la presidente Carta

S.I.