Palacongressi, bando per progetti

ALGHERO – L’Amministrazione comunale di Alghero crede nel rilancio della struttura congressuale realizzata diversi decenni addietro e avvia un’indagine esplorativa del mercato in grado di proporre iniziative di valorizzazione del complesso e, in particolare, potenziali interessati ad assumere il ruolo di promotore di una proposta di finanza di progetto. Pubblicata dal servizio gare e contratti del Comune la manifestazione d’interesse tesa alla rinascita della struttura e al definitivo rilancio dell’impianto, rivolta agli imprenditori privati, senza vincoli di utilizzo. La proposta progettuale infatti, che ha come scopo quello di rilanciare il complesso all’interno di un più ampio sostegno alle politiche economiche e turistiche del territorio, può contenere anche soluzioni che comportino varianti urbanistiche, fermo restando che le stesse debbano comunque possedere un’elevata sostenibilità ambientale ed un limitato impatto ambientale, nel rispetto delle normative vigenti in materia. In quest’ottica, l’Amministrazione lascia ampia discrezionalità e margine agli operatori economici interessati di stabilire i costi e i termini di finanziamento del progetto proposto e gli aspetti remunerativi.

L’iniziativa segue l’accordo di collaborazione intercorso tra l’assessorato regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, servizio Demanio e Patrimonio e autonomie Locali di Sassari, con i competenti uffici comunali delle Opere pubbliche e l’area Coordinamento e Indirizzo ed è lo strumento ritenuto maggiormente idoneo a garantire la valorizzazione e la gestione dell’immobile previa la sua riqualificazione e rifunzionalizzazione. L’avviso è rivolto a tutti gli operatori economici interessati, sia in forma singola che in raggruppamento permanente o temporaneo, o in una delle forme comunque previste dall’art. 45, D.Lgs. n. 50/2016, in possesso di adeguata qualificazione per la progettazione, riqualificazione e gestione del complesso che ricomprende una struttura adibita a “Centro Congressi”, un anfiteatro all’aperto, campi da gioco, ampi parcheggi e aree annesse.

Le proposte dovranno, nel dettaglio, contenere una relazione tecnica ed illustrativa sugli interventi di riqualificazione delle strutture preesistenti, la specificazione delle caratteristiche dei servizi e della gestione rispetto alle nuove e diverse attività da effettuarsi, il crono-programma di massima degli interventi e della concessione e precisazioni in ordine alla fattibilità economico-finanziaria della proposta progettuale. Tutti i soggetti interessati dovranno far pervenire la propria manifestazione di interesse presso il protocollo generale del Comune di Alghero entro il termine perentorio del 3 gennaio 2019. L’avviso pubblico con relazione descrittiva e planimetrica, piante e i relativi allegati sono disponibili sul sito dell’Ente https://bit.ly/2PdjeAI. “Dopo l’accordo di collaborazione con la Regione si da finalmente concretezza alle proposte di gestione e sviluppo del centro di Maria Pia, che valuteremo attentamente nel mese di gennaio prossimo nell’ambito della programmazione turistica della città. L’aver escluso a priori ogni vincolo di destinazione lascia ampia libertà nelle proposte di valorizzazione e gestione del complesso. Il nostro obbiettivo è quello di affidarne la gestione complessiva entro il mandato” ha sottolineato il sindaco di Alghero, Mario Bruno.

Incontri sociale, Regione fa pasticci

CAGLIARI – “La Regione forse crede nel dono dell’ubiquità degli operatori sociali. Per questo ha organizzato due importanti incontro su reddito d’inclusione sociale e famiglia nello stesso giorno, alla stessa ora ma in luoghi diversi rendendo di fatto impossibile per gli operatori partecipare ad entrambi”. Così il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde, “Reddito d’inclusione sociale e famiglia sono questioni che dovrebbero essere affrontate assicurando la massima partecipazione degli operatori sociali. Cioè di coloro che sul territorio sono in prima linea nella lotta alla povertà e al disagio sociale”.

“La Regione, invece, – prosegue il consigliere regionale algherese – ha pensato bene di organizzare in concomitanza i due importanti incontri utili per comprendere il funzionamento del sistema informativo integrato regionale del welfare e le peculiarità e gli scopi del progetto “La Famiglia al Centro”. Il primo a Sassari ed il secondo ad Alghero. Gli operatori sociali dovranno, pertanto, scegliere quale tra i due disertare. Eppure non sarebbe stato complicato organizzare gli incontri in giorni diversi. Tanto più che ad invitare gli operatori sociali è stata la stessa persona che, pertanto, avrebbe potuto organizzare gli eventi differendoli temporalmente. Consentendo la partecipazione più ampia possibile su argomenti che, lo ribadisco, sono di vitale importanza. Solleciterò nei prossimi giorni l’Assessorato affinché sia possibile replicare gli incontri e consentire a tutti gli operatori di partecipare.” – ha concluso l’ex Sindaco di Alghero.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Bellezza, cultura e movida |video

ALGHERO – Più che un “Intesa”, potrebbe fungere da insegnamento. La firma del Protocollo tra Comune di Alghero e Pesaro è sicuramente un’iniziativa positiva, anche se stiamo parlando di due realtà molto differenti. E le diversità sono emerse durante il racconto a Palazzo Civico [Leggi] del Primo Cittadino pesarese dove descriveva un “mondo” diverso da quello esistente attualmente nella Riviera del Corallo.

Però quando gli intenti sono quelli di condividere promozione dei rispettivi territorio, programmazione di manifestazioni culturali e rafforzamento delle destinazioni non può che esserci un giudizio positivo. Certamente, come detto, restano le differenze o meglio le criticità legate al centro catalano e non certo a quello delle Marche. Su tutti l’annoso problema dei trasporti (senza voli, la gente può arrivare), ma anche un’evidente “stretta” nell’offerta dell’intrattenimento notturno e in generale musicale. Questo ha prodotto la quasi totale assenza di concerti e comunque della presenza di “vere band” (con produzioni proprie e di qualità) nella programmazione sia del pubblico che del privato.

Altra differenza importante è il decoro e dunque la “bellezza”. Non a caso, proprio il Sindaco Ricci ha creato questa delega al fine di monitorare costantemente quella che è l’estetica offerta dal proprio Comune. Una cosa non di poco conto, per un centro turistico, ma essenziale e pure per il benessere dei residenti. Dunque, come raccontato nell’intervista ad Algheronews, un connubio, visti i risultati, che ha prodotto ottimi risultati, tra le esigenze del comparto produttivo e il resto della città. “La movida, per noi, – spiega Matteo Ricci – è anche sinonimo di sicurezza, è meglio che le strade, piazze e spiagge siano frequentate da gente che si vuole divertire, sempre dentro le regole vigenti, rispetto ad altro tipo di gente che può spesso crearti problemi”. C’è da tanto da imparare, come urlavano i Csi in “Celluloide”.

Nella foto e video il Sindaco di Pesaro, Matteo Ricci

S.I.

“Uffici Comunali, cittadini più vicini”

ALGHERO – “Prestazioni in netto aumento negli uffici demografici e di Stato Civile nelle delegazioni di Fertilia e Santa Maria la Palma. La riorganizzazione della struttura amministrativa attuata fin dal primo insediamento dalla Giunta guidata dal sindaco Mario Bruno, dopo un fisiologico periodo di assestamento dovuto alla costituzione di veri e propri uffici polifunzionali, traduce gli impegni in efficienza ed efficacia”. Cosi dall’amministrazione Bruno sugli uffici comunali delegati alle varie prestazioni per i cittadini.

“Dal maggio scorso ad oggi il servizio sperimentale decentrato produce risultati importanti in contemporanea col progressivo potenziamento del settore demografico centrale. A disposizione dell’utenza dell’agro e di Fertilia ci sono nuovi ed innovativi servizi a domicilio in grado di garantire maggiore qualità e tempestività“.

“Una conversione graduale – commenta l’Assessore ai Servizi Demografici Raniero Selva – che ha senza dubbio centrato l’obbiettivo di avvicinare i servizi pubblici ai cittadini, e che, oltre ad ottenere il gradimento dei fruitori, ha garantito un notevole risparmio di risorse ed una maggiore efficienza”. Più qualità ed efficacia nel funzionamento della macchina burocratica e soprattutto integrazione tra uffici comunali. Sono le basi su cui si basa il rinnovato servizio nei due uffici polifunzionali di Fertilia e di Santa Maria la Palma. Gli sportelli territoriali InfoAlghero offrono tutti i giorni (esclusa la domenica), oltre ai servizi demografici (anche su prenotazione), primo contatto e prima informazione su tutti i servizi comunali, orientamento e prenotazione con gli uffici amministrativi, prenotazione di certificati, attestati, permessi, carte di identità elettroniche, ritiro su prenotazione di certificati, ritiro e primo supporto alla compilazione della modulistica”.

“Non solo. L’ulteriore passo verso l’avvicinamento dell’ente ai cittadini si concretizza con l’innovativo servizio “Il Comune a Casa”. Dal lunedì al venerdì, dalle 12 alle 13, in entrambi le sedi di Fertilia e Santa Maria la Palma, verranno svolti servizi a domicilio, su prenotazione, inerenti consegna certificati, ritiro modulistica o supporto nella compilazione degli atti, riservati a ultra sessantacinquenni, persone affette da disabilità o malattia e famiglie costituite da almeno tre figli”.

Nella foto gli uffici comunali

S.I.

Anziani all’Ostello, nuovi interventi

ALGHERO – “Conclusa la prima fase di riqualificazione degli immobili e inaugurata alla presenza del Vescovo di questa Diocesi la nuova struttura di Fertilia che per i prossimi anni ospiterà i 75 anziani, utenti del Cra di Alghero, già in cantiere i nuovi lavori. Sistemazione dei percorsi esterni di collegamento tra plessi diversi; progettazione e realizzazione coperture; adeguamento dei sistemi di chiamata del personale dalle stanze; installazione delle luci di emergenza mancanti; attivazione dei servizi di videosorveglianza e guardiania notturna; automazione cancello principale; ricondizionamento dei sistemi di riscaldamento e verifica degli impianti; abbattimento di barriere architettoniche in uscita alle sale lettura e mensa; adattamenti strutturali in alcuni plessi”. Cosi dall’amministrazione Bruno sul Centro Anziani trasferito, o almeno gli ospiti di esso, nell’Ostello della Gioventù di Fertilia.

“Si tratta dei lavori più urgenti programmati dall’Amministrazione comunale e rientranti nella seconda fase di interventi in corso di realizzazione nell’ex Ostello, oggi residenza diffusa per anziani. Cronoprogramma di lavori al centro dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Fertilia, alla presenza di tutti i familiari o tutori degli utenti. All’incontro ha partecipato il sindaco Mario Bruno, l’assessora con deleghe relative all’Assessorato Politiche del Sociale e della Famiglia Angela Cavazzuti, il delegato ai Lavori pubblici Alessandro Balzani, il dirigente del competente settore, Pietro Nurra, la responsabile del servizio Giovanna Palomba e i referenti della Seriana 2000, la cooperativa che gestisce l’ospitalità degli anziani, oltre a numerosi Consiglieri comunali”.

“E’ stata l’occasione per aggiornare tutti i familiari circa la garanzia di mantenimento degli elevati standard qualitativi nell’erogazione dei servizi, discutere insieme sugli interventi di ammodernamento in corso d’opera nel complesso e le prospettive future. Nei prossimi giorni, infatti, la riunione sarà aggiornata al fine di valutare le tempistiche di esecuzione delle nuove migliorie ed approfondire le ipotesi in campo per il Cra del futuro. In allegato uno scatto della riunione”.

Nella foto la riunione con Amministrazione all’Ostello

S.I.

Centrodestra: Demanio alla Regione

CAGLIARI – Con la sola eccezione della Sardegna, tutte le Regioni a Statuto speciale toccate dal mare hanno la proprietà del demanio marittimo. Ora, per iniziativa di tutti i consiglieri dell’opposizione arriva una proposta di legge che punta ad estendere i diritti anche ai chilometri di costa dell’Isola, i cui introiti finora vanno a finire nelle casse dello Stato. Accade da sempre in Sicilia e da una decina d’anni in Friuli Venezia Giulia. Il ddl prevede l’inserimento nello Statuto del termine “compreso” (il demanio marittimo), al posto di “escluso”. “A livello finanziario parliamo di 8 milioni di euro – ha spiegato il primo firmatario della proposta, Gennaro Fuoco del gruppo Sardegna – in realtà il valore delle concessioni, secondo il mercato, oggi è stimato almeno quattro se non cinque volte tanto”. In pratica, hanno sottolineato gli esponenti della minoranza, la Regione sta rinunciando a introiti per circa quaranta milioni di euro.

Il testo è stato depositato nel settembre dello scorso anno e ha ottenuto a maggio i pareri unanimi delle commissioni Autonomia e Bilancio. “Abbiamo chiesto alla Giunta di fare la relazione così da portare il provvedimento in Aula ma ancora non è successo nulla – ha denunciato Fuoco – evidentemente c’è una mancanza di sensibilità su questi temi”. “Questo Esecutivo che vuole essere autonomista si dimentica di questi argomenti, rinunciando a incamerare risorse che potrebbero essere reinvestite nel comparto turistico”, ha attaccato il capogruppo di Fdi Paolo Truzzu. Secondo la capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, “il governo regionale ha commesso un ‘reato’ di sottomissione di cui risponderà a febbraio davanti al popolo sardo”, mentre il capogruppo dell’Udc, Gianluigi Rubiu, ha auspicato che “il Consiglio possa approvare al più presto questa legge di un solo articolo”. Una volta varato dall’Assemblea sarda, il testo dovrà passare l’esame del Parlamento per la modifica di una norma di rango costituzionale.

Nella foto il Consiglio Regionale con anche l’on. Alessandra Zedda

S.I.

Aeroporto e Ryanair, ancora nubi

CAGLIARI – “Il Consiglio regionale, riunito in seduta statutaria, affronta la mozione 452 sulla necessità di aprire un confronto col Governo nazionale al fine di garantire le necessarie soluzioni alle criticità del sistema dei trasporti della Sardegna e in particolare ai problemi relativi alle compagnie Air Italy e CIN Tirrenia-Moby”. Cosi il consigliere regionale del Partito Democratico, Raimondo Cacciotto, riguardo la discussione di ieri nella massima assise isolana sul tema dei trasporti e in particolare, rispetto ad Alghero, la preoccupazione dell’Aeroporto e i tagli della Ryanair.

“Nel mio intervento ho ricordato le criticità legate al rapporto Alghero-Ryanair e rappresentato la preoccupazione per l’eventuale annunciato disimpegno del vettore irlandese dallo scalo algherese, così come la preoccupazione per l’attuazione del nuovo piano industriale di Enav”.

“Tutte le vertenze di cui si parla comporterebbero la dislocazione del personale fuori dall’Isola. I tre aeroporti della Sardegna per la loro dislocazione, per lo stato dei trasporti interni, rivestono un ruolo fondamentale, complementare ed irrinunciabile nell’organizzazione del trasporto aereo da e per la Sardegna. Necessariamente vanno tutelati tutti e vanno portate all’attenzione del Governo tutte le vertenze di competenza ministeriale. L’impegno dell’assessore non manca ed è continuo. Il mandato politico, forte, del Consiglio non può che rafforzare il suo lavoro e il suo impegno”.

Nella foto il Consiglio Regionale nella giornata di ieri con l’assessore ai Trasporti, Careddu

S.I.

Stangata Tirrenia, Toninelli dorme

CAGLIARI – “Ecco le cifre della stangata di Tirrenia a danno degli autotrasportatori, ora il ministro non può fare più lo struzzo”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, dopo aver pubblicato gli aumenti della tariffe della compagnia di navigazione. “Il Governo ha tutti gli strumenti per intervenire, per sospendere gli aumenti, tagliare il contributo pubblico e può valutare tutte le azioni per stracciare una convenzione Stato-Tirrenia dannosa per la Sardegna. È quello che abbiamo chiesto con un’interrogazione già presentata alla Camera dei deputati. Non c’è più tempo da perdere perché le aziende dell’autotrasporto rischiano il fallimento e questi aumenti si riverberano sugli altri settori, come l’agroalimentare, che vedrebbero compromesse le esportazioni fuori dall’isola. Toninelli – ha concluso Cappellacci- batta un colpo”.

Nella foto il Ministro Toninelli

S.I.

Alghero-Pesaro, firmata intesa |video

ALGHERO – “Alghero e Pesaro scommettono sulla bellezza e sulla cultura come elemento di sviluppo turistico ed economico delle due città”. Ruota attorno a questo il Protocollo d’Intesa firmato nei mesi scorsi dai sindaci Mario Bruno e Matteo Ricci, a cui collabora anche lo stilista Antonio Marras, che intende promuovere forme di valorizzazione integrata tra le due città, presentato questa mattina alla stampa presso la sala di rappresentanza del Municipio, alla presenza dei due primi cittadini.

“Alghero vuole crescere come destinazione, non soltanto nel campo turistico-balneare, ma soprattutto vuole provare a diventare davvero una città di arte, cultura, musica, garantendo in questo modo una dimensione internazionale, programmando il futuro con una visione condivisa” ha sottolineato il sindaco di Alghero, Mario Bruno. La Riviera del corallo si ripresenta così all’Unesco, candidandosi ad entrane nel network mondiale delle Città Creative, la più importante rete tra città di cultura nel mondo, capace di garantire importanti ritorni economici e veicolare flussi turistici continui. E’ grazie all’intesa con Pesaro se Alghero è stata protagonista dell’Anno Rossiniano, nel 150esimo anniversario dalla morte del grande compositore.

Così al successo registrato per l’esposizione fotografica del Rossini Opera Festival e per la Giornata Rossiniana in Piazza del Teatro, seguirà l’esibizione dei più rappresentativi artisti algheresi a Pesaro. Una collaborazione che darà i frutti più importanti negli anni: ne è convinto Matteo Ricci, che sottolinea la straordinaria opportunità a cui vanno incontro le città di cultura in Italia.

Nella foto i sindaci questa mattina ad Alghero

S.I.

Cra, da sventura a opportunità

ALGHERO – “La sventura che, nel mese di luglio, ha visto protagonisti, loro malgrado, gli ospiti della Casa Residenziale di viale Della Resistenza, è motivazione valida per spingere questa Amministrazione fuori dall’emergenza, verso una vera pianificazione dei servizi dedicati agli anziani. Un atto risarcitorio dovuto per compensare i tanti disagi patiti da questa componente fragile della comunità, che merita massima attenzione da parte delle Istituzioni.
Va ripensato come dovrà essere la struttura, adeguata a più moderne caratteristiche funzionali, tipologiche, spaziali, morfologiche, sociali. Va valutato se vi siano alternative valide di ubicazione, che garantiscano altrettanta integrazione con il tessuto urbano, evitandone l’isolamento, la ghettizzazione, la difficile accessibilità da parte dei familiari e l’allontanamento dall’ambito relazionale di appartenenza. Va riconsiderato il tipo di utenza a cui rivolgersi in futuro, solo autosufficienti o anche a chi non lo è più, solo residenti ad Alghero o anche residenti nel circondario. Bisogna decidere se limitarsi ad offrire solo servizi socio assistenziali o allargare l’offerta anche a servizi di tipo sanitario.
Visto che stiamo parlando di soldi pubblici, quelli promessi dalla Regione, e di luoghi pubblici, come è l’area del Colle di Calabona in cui insiste l’attuale edificio, bisogna evitare decisioni “a sentimento”, a favore di una scelta supportata da dati certi, che costituiscano presupposto oggettivo su cui avviare la discussione ed il confronto in Consiglio Comunale, chiamato a decidere su questa delicata questione.
Solo una perizia tecnica, può dunque dirci se la struttura che, fin dagli anni Sessanta ha ospitato i nostri anziani, può essere ristrutturata e recuperata alla sua destinazione d’uso, parzialmente o totalmente, o se va demolita e ricostruita ex novo. Solo una perizia tecnica, e magari sociologica, può fare un’accurata analisi costi/benefici, tra ristrutturare e ricostruire, in quel sito o altrove, tenendo presente in questa valutazione non solo parametri economici ma anche quelli relativi al benessere sociale.
Altrimenti il rischio è che un luogo di pregio, come quello dove attualmente sorge la casa per gli anziani, diventi un “non luogo”, alla mercè della solita speculazione edilizia attraverso un’accorta operazione di svalutazione, di alienazione a basso costo al privato con cambio di destinazione d’uso e riacquisto miracoloso di valore.
Se questa è un’occasione da non perdere per migliorare gli standard qualitativi dello stabile che in futuro ospiterà i nostri anziani, lo è ancor di più per ripensare alla gestione della struttura stessa che può essere riconvertita in centro polifunzionale erogatore di servizi di varia complessità, di grande utilità per una comunità i cui bisogni sono profondamente cambiati nel tempo.
I progressi in campo medico, infatti, hanno comportato un aumento della vita media, modificando la composizione della popolazione con una crescita della popolazione anziana. Il cambiamento nell’assetto demografico ha comportato a sua volta un incremento di incidenza di patologie croniche, spesso aggravate dalla solitudine, patologie che necessitano di risposte di tipo sanitario, socio sanitario, socio assistenziale, che spesso il territorio non è in grado di offrire, con conseguente sovraccarico dell’attività del 118, del P.S. e con ospedalizzazioni improprie.
Risposte di questo genere si potrebbero trovare nella nuova casa per gli anziani che preveda, nella sua riorganizzazione, oltre alla casa di riposo di vecchia concezione, con valenza prevalentemente sociale, destinata ad anziani autosufficienti , anche locali adibiti a RSA, residenza sanitaria assistita deputata ad erogare cure mediche e una articolata assistenza sanitaria a persone non autosufficienti , realizzando quel processo di integrazione fra livello sanitario e livello sociale, tra ospedale di riferimento e casa di riposo che può garantire cure sanitarie e servizi sociali come adeguata risposta alle più varie esigenze della collettività.
Potremmo allargare ulteriormente lo spettro di assistenza con locali adibiti anche a RSSA, residenza socio sanitaria per anziani con deficit psico- fisici o deterioramento cognitivo, che necessitano di interventi di tipo assistenziale e socio assistenziali mirati, con un elevato grado di vigilanza, prevedendo oltre al quello residenziale , un servizio socio sanitario a ciclo diurno per le persone affette M. di Alzheimer che vivono in famiglia.
Una struttura così organizzata non solo costituirebbe un vantaggio in termini sociali, ma anche in termini lavorativi ed economici, vantaggio economico che potrebbe essere ulteriormente incrementato dal destinare una parte della struttura alle cosiddette “vacanze protette”, per ospiti anziani più o meno autosufficienti, provenienti da altre parti dell’isola o da altre regioni d’Italia, a cui verrebbe offerta una valida soluzione capace di coniugare un servizio alberghiero impeccabile con una assistenza qualificata e personalizzata, che renda piacevole la permanenza per l’ospite e dia serenità ai familiari, che altrimenti avrebbero dovuto rinunciare alle vacanze.
Questa deve essere la nuova casa degli anziani, con molti più posti rispetto a quelli previsti attualmente, aperta al territorio e non solo ai residenti in Alghero, in grado di offrire risposte appropriate e diversificate per ogni tipo di esigenza, in grado di apportare vantaggi di tipo sociale, lavorativo, economico.
Nessuna sottovalutazione è consentita in una scelta così delicata”.

Paola Correddu, medico, già candidata al Consiglio Comunale con Sinistra Civica