Studio idrografico, sanare gravi errori

CAGLIARI – “Stiamo chiedendo al Presidente della Regione di valutare già in questa fase le osservazioni sullo Studio di compatibilità idrogeologica del Comune di Alghero. A titolo di contributo chiediamo che prenda atto di alcuni macroscopici errori che l’Amministrazione comunale algherese ha voluto inspiegabilmente ignorare inviando a Cagliari uno studio sbagliato”. Con queste parole il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde ha illustrato questa mattina i contenuti dell’interrogazione che riguarda alcuni gravi errori contenuti nello studio di compatibilità idrogeologica del Comune di Alghero riferito alla variante al Piano Regolatore Generale per ciò che riguarda le aree della bonifica interessate dal Programma di Conservazione e Valorizzazione dei beni paesaggistici”.

“Attualmente lo studio è al vaglio dell’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna, che a seguito di apposita istruttoria lo dovrà inviare per l’approvazione al Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino presieduta dal Presidente Pigliaru. Stiamo cercando già in questa fase di far valutare all’Agenzia le osservazioni proposte dal Comitato Zonale Nurra contenenti la segnalazione degli errori, in modo che non si perda tempo. Se ciò non dovesse accadere, infatti, la proposta verrà definitivamente approvata. A quel punto sarà possibile far valere le osservazioni solo successivamente, in fase di adozione della variante al PAI da parte del Consiglio Comunale. In quella fase, infatti, troverebbero spazio le osservazioni del Comitato Zonale Nurra e la procedura potrebbe ripartire da capo per correggere gli errori che già da oggi potrebbero essere rilevati in fase istruttoria e corretti con evidente risparmio di tempo”.

“A nostro avviso, secondo una interpretazione orientata verso una effettiva e sostanziale partecipazione dei portatori di interesse, l’Agenzia dovrebbe fin da ora esaminare le osservazioni di soggetti diversi dal Comune di Alghero e prenderne atto, correggendo gli errori dello studio di compatibilità. Per queste ragioni – ha sottolineato l’ex Sindaco di Alghero – abbiamo segnalato con un’interrogazione presentata oggi a Cagliari che l’Agenzia sta basando i propri convincimenti su una norma regolamentare secondaria. Su di essa però prevale la Legge 241/1990 che prevede che la pubblica amministrazione ha il dovere di accertare sempre i fatti che stanno alla base di un provvedimento che deve adottare”.

“Abbiamo chiesto al Presidente Pigliaru, in qualità di Presidente della Giunta Regionale e di Presidente del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino, di intervenire presso l’Agenzia affinché in applicazione dei principi sanciti dalla Legge 241/1990, accerti di “ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all’uopo necessari” e esamini le osservazioni tecniche proposte dal Comitato Zonale Nurra. Quelle stesse osservazioni irresponsabilmente ignorate dall’Amministrazione Comunale di Alghero, col rischio di far perdere molto tempo a imprese e famiglie dell’Agro di Alghero”, ha concluso il consigliere regionale algherese.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Rom, Progetto Alghero? Fandonie

ALGHERO – “Ma quale “progetto Alghero”? Il Sindaco continua a distorcere la realtà e a proporre agli algheresi un racconto non veritiero dei fatti unicamente per coprire le sue negligenze e quelle della sua Giunta. Questo vale per tutti gli argomenti, ma in particolare su quello che lui vuole fare passare come “fiore all’occhiello” del suo mandato da sindaco: la questione del campo rom”. E’ Monica Pulina, consigliere comunale di centrodestra ad intervenire, tramite nota stampa, sul tema dei nomadi e in particolare dei fondi usati per il loro inserimento, oltre che sull’area dove si erano insediati.

“Allora per fare chiarezza, primo, nonostante le fesserie dette allo show renziano alla Leopolda, non c’è alcuna parco al posto dell’ex-campo nomadi, ma invece insiste un’area compromessa dalla presenza decennale dei nomadi. Incendi, montagne di rifiuti, anche tossici, e altre modalità non certo inclini al rispetto ambientale, che hanno pregiudicato parte della pineta dell’Arenosu a due passi da Fertilia, scuole e attività. Altra fantasia dell’illusionista, che da bravo giocatore delle tre carte, fa apparire coperture finanziarie anche quando non ci sono. Proprio come nel caso dei nomadi. Infatti i fondi comunitari, dati dalla Regione nel 2015, somma pari a 250 mila euro, per il progetto di inclusione dei rom, che mi trovava e mi trova totalmente d’accordo, sono bastati fino marzo del 2017, dopo di che sono stati utilizzati fondi di Bilancio dei Servizi Sociali (senza voci specifiche e indicazioni di legge legate ai rom)”

“Quando nelle brevi segnalazioni, proprio nel novembre 2017, gli chiesi di nuovo avendo la certezza che stava usando fondi non dedicati, il sindaco assicurò che c’erano i soldi e che dunque era tutto apposto. Altro illusionismo. Infatti i fondi dedicati erano già finiti e furono usati, come detto, soldi del Bilancio Comunale. Fino ai questi giorni che sono stati erogati dalla Regione ulteriori 158.000 euro destinati, già dall’Unione Europea, proprio per l’inserimento dei rom ai comuni che avevano un loro campo sosta. In totale, conti alla mano, un anno e mezzo in cui sono stati usati fondi delle casse comunali (850 euro al mese per ognuna delle famiglie rom). Dunque, ancora una volta, una fantasia, nessun “modello Alghero”, ma unicamente delle direttive europee supportate da fondi dedicati per smantellare i vari campo rom. Cosi come, adesso, avverrà anche ad Olbia che, nonostante l’enfasi del Sindaco, non imita la nostra città, ma unicamente si attiene alla normativa vigente”.

“Quante panzane, notizie finte, fandonie, vacua propaganda, proprio da chi invece dovrebbe essere da esempio per tutti e in particolare tutelare in primis i propri concittadini, in questo caso gli algheresi. E se pure i rom lo sono, allora sarebbe ora che avessero gli stessi doveri nostri e noi gli stessi diritti loro. Poi, che Bruno vada addirittura in giro per vantarsi di questo presunto risultato ottenuto, la dice tutta sui suoi 5 anni da Sindaco, se per lui questo è il maggior risultato ottenuto, pensate un po’ come siamo messi, povera Alghero”.

Nella foto Monica Pulina

S.I.

Bosa, benemerenza civica a Montis

BOSA – A cento anni dalla fine del primo conflitto mondiale, oggi si è celebrata la giornata della Festa delle Forze Armate. A Bosa l’occasione è stata utile, da parte del sindaco Luigi Mastino, anche per consegnare la benemerenza civica ad Andrea Montis. Secondo capo della capitaneria di porto del comune della Planargia, è residente da anni ad Alghero, qui ha stabilito le sue radici, pur essendo nato nel 1980 a San Gavino dove tutt’ora vivono i suoi genitori e gli altri familiari. Un legame con la Riviera del Corallo, prima, e con Bosa, poi, che l’ha portato a non fermarsi agli stretti e minimi impegni dettati dal suo lavoro, ma si è adoperato per andare oltre al fine di dare un supporto alla comunità in cui ha esercitato, fino ad oggi, la sua professione. Anche per queste motivazioni, oltre agli ottimi riscontri avuti all’interno del suo ambito di lavoro, questo grazie anche alla sinergia col team di colleghi, in particolare col comandante Francesco Bernardi e, come detto, col Comune costiero e nello specifico col Sindaco Mastino, che Andrea Montis ha ottenuto l’importante riconoscimento della benemerenza civica. A seguire le immagini di questa mattina riguardanti la cerimonia per la festa delle forze armate e poi la consegna dell’atto.

Nella foto e video le immagini di questa mattina a Bosa

S.I.

Ponte, Continuità: posti in più

CAGLIARI – “Per soddisfare la crescita della domanda durante il ponte delle festività di Ognissanti, la compagnia Alitalia, su richiesta dell’assessorato dei Trasporti, ha disposto ulteriori aumenti di capienza sulle rotte in continuità territoriale per Roma e per Milano. Specificamente, i voli delle 13 e delle 14,55 Fiumicino-Elmas-Fiumicino di oggi domenica 4 novembre sono operati con un Airbus 320S da 180 posti invece dell’Airbus 319 (138 posti). Domani, lunedì 5 novembre, sono previsti diversi upgrade sulle rotte per Linate.” Cosi dalla Regione riguardo i collegamenti in continuità che, è utile ricordarlo, sono dovuti per legge e vengono pagati dai sardi tramite erogazione di fondi del massimo ente isolano.

“I voli Milano-Elmas-Milano delle 11,20 e delle 13,30 saranno anche in questo caso su Airbus 320S al posto dell’Airbus 319, sui Linate-Alghero-Linate delle 11,00 e delle 12,55 viaggerà un Airbus 320 (165 posti) al posto dell’Airbus 319, mentre sul Linate-Alghero delle 21,15 sarà disponibile un Airbus 320S al posto dell’Airbus 319. Martedì 6, sull’Alghero-Linate delle 6,50, volerà un Airbus 320S al posto dell’A319. Lo stesso giorno sui Linate-Cagliari-Linate delle 13,15 e delle 15,25 sarà destinato un Airbus 320S sempre al posto dell’A319. Complessivamente, sulla base delle indicazioni del comitato di monitoraggio convocato dall’assessore dei Trasporti Carlo Careddu, sono oltre 290.000 i posti in vendita dal 28 ottobre scorso all’8 gennaio 2019 sui voli in continuità territoriale operati dalle compagnie Alitalia, Air Italy e Blue Air dai tre aeroporti sardi da e verso Fiumicino e Linate”.

“Si tratta di un incremento del 38% sul totale dei posti offerti previsti dal decreto ministeriale di imposizione degli oneri di servizio pari a 210.432. Non sono esclusi ulteriori aumenti di capienza nelle prossime ore. Alle 12 di oggi era ancora possibile prenotare sui Cagliari-Roma in partenza lunedì delle 6,20, 8,10, 12,00 e 14,35 e martedì su quasi tutti i collegamenti sempre per Fiumicino (6,20, 10,05, 12,00, 14,35, 15,45 e 19,35). Inoltre si trovava ancora posto sul Cagliari-Linate odierno delle 13,30, sul volo di domani delle 11,10 e su quello di martedì delle 15,25″.

S.I.

Pala-vergogna, gravi responsabilità

ALGHERO – “Il silenzio è d’oro e non fa perdere tempo in risposte a note stampa scritte con superficialità, pressappochismo e scarsa informazione, che mal si addicono a chi svolge ruoli attuali (anche se fortunatamente ancora per poco) importanti in città”. Cosi Forza Italia-Alghero che tramite il suo direttivo e gruppo consiliare commenta le parole di Mario Bruno, molto piccate, contro il consigliere regionale Marco Tedde riguardo la condizione di abbandono e degrado del Palazzo dei Congressi [Leggi]

“Vogliamo rispondere così, parafrasando un intervento proprio del nostro Sindaco (tanto prolifico sulla stampa quanto parco nella gestione della città), alle accuse che ci vengono mosse circa la manifestazione del 2 novembre presso il Palacongressi di Alghero da parte della coalizione di Centro Destra autonomista. E’ vero che l’amministrazione di Centrodestra non solo stipulò un contratto di concessione con la Regione finalizzato a rinvenire sul mercato soggetti economici a cui affidare il Palacongressi, ma pure ottenne l’importante cifra di 500.000 euro. Denari che, però, non potettero essere spesi dall’amministrazione di Centrodestra perché fu fatta cadere 4 mesi dopo, per la precisione nel novembre dal 2011, tramite un ben poco dignitoso “golpe”. Da quel momento il Centrodestra non ha più governato, ma ha lasciato in dote alle casse comunali quel bottino che, invece, ci dovrebbe dire l’attuale Sindaco come è stato utilizzato. Pure la Regione, l’attuale Giunta (a lui vicina solo per la condivisione dei disastri), vorrebbe saperlo, come da risposta all’interrogazione del consigliere regionale Marco Tedde”.

“Avremmo preferito, tuttavia, apprendere, in luogo del suo sdegno, per quale motivo, nonostante il contratto di comodato tra la Regione ed il Comune di Alghero fosse cessato in data 21 dicembre 2014 di fatto il Palacongressi non sia mai stato riconsegnato all’Assessorato, risultando tuttora nella disponibilità dell’Amministrazione comunale; fattispecie questa che configurerebbe evidenti responsabilità in capo alla nostra città sulla gestione del Palacongressi in quanto comodataria del bene. Un complesso che nel corso di questi sette anni di amministrazione di Centrosinistra è stato abbandonato alla mercé dei vandali, vilipeso e cannibalizzato dal punto di vista tecnologico. Noi non scavalchiamo nessuna recinzione in quanto, al pari di quelle del Palacongressi, anche quelle di questa amministrazione comunale appaiono divelte da anni di incuria e di inattività. Ci limitiamo, semmai, a stilare la conta dei danni, l’unica eredità che lascerà ai suoi successori”.

“Lasciamo il Sindaco con un’altra frase a lui familiare: sarebbe bastata una telefonata per informarsi, avrebbe risparmiato tempo, inchiostro e brutte figure. Ma è pur vero che – e lo diciamo da tempo – dispone di maestranze giornalistiche in gran numero, tali da riempire pagine e pagine di giornale. Peccato non sappiano riparare i muri, ripristinare impianti tecnologici o amministrare la città, allora si che sarebbero stati soldi ben spesi!”

Nella foto Forza Italia

S.I.

Imprese in ginocchio. Alghero sveglia!

ALGHERO – Altra mazzata sul territorio che fa capo ad Alghero e Sassari. La cooperativa Achantus, fiore all’occhiello del territorio, realtà che da lustro a questa zona della Sardegna, oltre che soprattutto diversi posti di lavoro, è finita in ginocchio per il mancato pagamento da parte dell’Anas per i lavori già svolti per la strada che dovrebbe collegare il capoluogo turritano con Olbia. La Giunta Pigliaru, per bocca degli assessori competenti, aveva assicurato che l’arteria si sarebbe conclusa entro il suo mandato. Cosa, di fatto, impossibile. Per questo, visto anche l’importanza di questa realtà lavorativa che di fatto è algherese, dovrebbe vedere più impegnate le Istituzioni al fine di provare a risolvere i problemi e scongiurarne il definitiva tracollo.

A Olmedo, per solidarizzare con i lavoratori, sono stati, oltre il Sindaco Toni Faedda, sempre al fianco di Achantus, e anche il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, i rappresentanti del Psd’Az Antonio Moro, Mario Conoci, Tore Pintus e poi della Lega Michele Pais, Giovanni Nurra e Giorgia Vaccaro. I soci e i lavoratori della cooperativa di Olmedo Achantus, specializzata in lavori di risanamento ambientale, hanno occupato la sala consiliare del Comune per denunciare la paradossale situazione che ha portato nei giorni scorsi a licenziare anche gli ultimi dei 32 dipendenti della cooperativa che sta eseguendo i lavori sui cantieri della Sassari-Olbia.

“Achantus vanta un credito di oltre 2milioni di euro per i lavori eseguiti come società subappaltatrice sui lotti 6, 2, 5, 7 e 4 della Sassari-Olbia – spiega Vittorio Cadau, direttore generale della cooperativa – Vogliamo rompere il muro di silenzio a opera di Anas, Regione e Italiana Costruzioni, detentrice degli appalti dei lotti 3, 5 e 6″, prosegue Cadau, per il quale “Italiana Costruzioni deve pagare e Anas e Regione devono garantire che questo accada”. Il paradosso è che “oggi ci dicono che non possono pagarci perché non abbiamo il Durc in regola – conclude – ma di fatto questa situazione è figlia dei loro ritardi. E in febbraio, quando avremmo dovuto prendere i soldi, era tutto in regola”.

Nella foto il cartello affisso dentro il Consiglio Comunale di Olmedo e Vittorio Cadau

S.I.

Pala-vergogna, lettera di Zanetti

ALGHERO – “La nostra città è depositaria di una delle situazioni che mettono la politica in generale di fronte a pesanti responsabilità”. E’ questo l’inizio di una lettera indirizzata dal coordinatore di Alghero dei Riformatori Sardi, Alberto Zanetti, ai quattro consiglieri regionali dello stesso partito Attilio Dedoni, Michele Cossa, Luigi Crisponi e Alfonso Marras e al coordinatore regionale Pietrino Fois.

” Mi riferisco – prosegue la nota – alla vergognosa vicenda del Palazzo dei Congressi di Maria Pia ad Alghero. Un opera costata circa 25 milioni di euro di denaro pubblico e da decenni in completo abbandono: in balia dei vandali, devastata dai furti, in totale degrado al punto che non sarebbe una sorpresa se dovessero sorgere anche problemi di ordine strutturale. Ebbene – prosegue il coordinatore algherese dei Riformatori – quest’opera, che nel momento in cui venne decisa la realizzazione aveva un obiettivo preciso e un senso logico, quello di dotare di un impianto congressuale l’area alberghiera di Maria Pia, che peraltro non è mai decollata con pesanti responsabilità della classe politica locale, rappresenta oggi per il cittadino che vi transita davanti un segno eloquente del fallimento della politica che non riesce a valorizzare i proprio investimenti e a garantirne la funzionalità.

“Vi ricordo che si tratta dell’impianto congressuale più capiente della Sardegna, circa 1.250 posti a sedere, strutturato per accogliere convegni con una serie di servizi collaterali che rendono il centro congressi di Maria Pia , nonostante gli anni trascorsi e l’abbandono, una struttura preziosa ancora oggi per il turismo congressuale. Mi permetto di coinvolgervi in questa vicenda perchè bene conosco il vostro rigore su questioni legate al corretto utilizzo dei risorse pubbliche e ritengo che sarete in grado di rappresentare in maniera seria e convincente la necessità che l’impianto di Alghero venga reso funzionante”.

“Occorreranno nuove risorse? E’ possibile, quasi certo, ma è necessario che la politica tutta sia in grado di eliminare una incompiuta di queste proporzioni che riempie di vergogna qualsiasi pubblico amministratore dotato di un minimo di senso civico e rispetto del bene comune. Tra l’altro – aggiunge ancora Zanetti – la dimensione e l’importanza anche strutturale del centro congressi contiene elementi tali da essere presa in considerazione per eventi congressuali di valenza nazionale e regionale”.

“Mi rendo conto di avervi coinvolto in una vicenda complessa e di non facile soluzione – conclude Zanetti nella lettera ad Attilio Dedoni, Michele Cossa, Luigi Crisponi e Alfonso Masala e al coordinatore Pietrino Fois – ma anche conscio che i Riformatori Sardi hanno sempre affrontato le grandi battaglie con coraggio e determinazione”.

Nella foto Alberto Zanetti

S.I.

Maltempo, moduli per i danni

ALGHERO – La Regione Sardegna comunica che, in attesa dell’adozione di una direttiva per la disciplina dell’attuazione della legge regionale n. 26/2015 recante “Interventi urgenti a favore dei privati e delle attività produttive danneggiati a seguito di eventi calamitosi in Sardegna”, i proprietari degli immobili e dei beni mobili registrati e i titolari delle attività economiche/produttive danneggiate, ad eccezione delle attività riguardanti il comparto agricolo e zootecnico, potranno consegnare le schede di rilevamento del fabbisogno entro il 15 novembre 2018 all’Ufficio protocollo del Comune di Alghero: tramite consegna a mano all’Ufficio Protocollo del comune di Alghero, in via Cagliari n. 2, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00, sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00, martedì e giovedì anche al pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

Con invio postale all’indirizzo: Comune di Alghero, piazza Porta Terra n. 9 – 07041 Alghero riportando sulla busta “Segnalazione danni evento calamitoso del 29 ottobre 2018; tramite PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.alghero.ss.it. Si precisa che le segnalazioni sono prodotte esclusivamente ai fini della ricognizione e non costituiscono riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti. I moduli di segnalazione sono disponibili presso InfoAlghero (via Cagliari n. 2, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30, il sabato dalle 9 alle 13) e scaricabili dai siti del Comune di Alghero e della Protezione civile della Sardegna.

S.I.

Pala-vergogna, Bruno infuriato con Tedde

ALGHERO – “Caspita che tempismo da parte della destra nell’interesse per il Pala Congressi! Tedde e amici se ne accorgono ora che il Palacongressi esiste, proprio dopo la sigla dell’accordo di collaborazione tra Regione Sardegna e Comune di Alghero del 6 marzo 2018, a cui ha fatto seguito l’avviso esplorativo, tutt’ora in corso, rivolto a operatori economici in ordine ad un’eventuale procedura di affidamento in concessione, mediante finanza di progetto, che lascia ampia discrezionalità agli operatori economici interessati nei contenuti del progetto, costi e aspetti remunerativi”. Cosi il Sindaco di Alghero che replica, in maniera dura e piuttosto piccata, a quanto fatto dal Centrodestra questa mattina riguardo la manifestazione sul degrado, abbandono e pure problema ambientale del Palazzo dei Congressi con area annessa. [Leggi]

“Ebbene,si, le compagini di destra algherese capitanate da Marco Tedde, entrano a gamba tesa, scavalcano ogni recinzione pur di distruggere ciò che di buono viene proposto e fatto. E’ singolare, forse grave, che lo si faccia a bando in corso, con scadenza fissata per le proposte entro il 3 gennaio 2019. Ma soprattutto che lo facciano persone e forze politiche che erano al governo della città quando hanno accettato l’affidamento della gestione del Palacongressi dalla Regione al Comune di Alghero, con atto del 31 dicembre 2010, con finanziamento regionale di 500.000 euro finalizzato alla manutenzione e valorizzazione del centro congressi di Alghero, comprese quelle connesse all’avvio della gestione dello stesso centro”.

“È sotto gli occhi di tutti la mancata manutenzione e soprattutto la mancata valorizzazione e avvio. Che faccia tosta! A parte qualche concerto all’esterno, completamente finanziato dalla Regione con altre misure, zero assoluto. E avevano le risorse per farlo. Noi abbiamo ereditato una struttura senza certificato prevenzione incendi e con importanti deficit nelle porte, nelle pareti e strutture, nei materiali di arredo e rivestimento. Senza risorse dedicate. Abbiamo lavorato in questi anni ad accordi di collaborazione con la Regione proprio per giungere all’affidamento in concessione e gestione del bene, previo intervento di rifunzionalizzazione”.

“Riteniamo che la struttura, concepita negli anni 70 e realizzata a partire dagli anno 80, rivolta al segmento turistico congressuale, superato nelle sue dimensioni e tipologie, possa trovare soluzioni che comportino anche varianti urbanistiche, da decidere in Consiglio Comunale, fermo restando che le stesse debbano comunque possedere elevata sostenibilità ambientale e rispetto delle normative vigenti in materia. Sorprende il tempismo di questa turbativa politica, ma non ci fermeremo nell’intento di valorizzare quel bene, dal destino finora segnato dall’indifferenza di tutti, compreso chi in Regione è chiamato a risolvere le problematiche del territorio e non a fare il capopopolo di iniziative bizzarre”.

Nella foto il Palazzo dei Congressi

S.I.

Pala-vergogna, simbolo negligenza |video

ALGHERO – Questa mattina incontro del Centrodestra Sardista al Palazzo dei Congressi di Alghero. Obiettivo, ancora una volta, sebbene è stato rimarcato in maniera più netta, sottolineare l’abbandono e il degrado in cui si trova la struttura e in generale l’intera area dove sorge il plesso voluto da Martino Lorettu. Ne sono passati di anni e di acqua sotto i ponti, ma se il Centrodestra, con le giunte Tedde almeno aveva dato lustro alla parte esterna ed era pronto a creare un polo turistico ricettivo nella zona di Maria Pia con annesso proprio il Palacongressi, negli anni avvenire non c’è stata l’agognata concessione o vendita ai privati col degrado e abbandono che oramai ha avvolto tutta la struttura che, tra l’altro, è pure diventata una sorta di sgabuzzino. Sul tema, presente questa mattina sentiamo il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, oltre che i leader e rappresentanti locali di Riformatori, Fratelli d’Italia, Psd’Az, Udc e ovviamente Forza Italia.

Nella foto e video il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde

S.I.