Passa il Pai, trionfanti e arrabbiati

ALGHERO – Nella giornata di ieri è stato approvato in Regione il Piano di Assetto Idrografico riguardante l’agro di Alghero. Una parte del territorio comunale, seppure importante, attendeva questa risposta per poter vedere proseguire l’iter verso l’agognata e più volte annunciata approvazione del cosi detto “Piano della Bonifica”. Un atto che doveva trovare definizione, come “ultima chiamata”, entro l’agosto scorso, ma invece siamo a fine anno e ancora non è stata scritta la parola fine. Ma, considerato questo “step” di ieri, il Partito Democratico, e in particolare il consigliere comunale Enrico Daga, fautore di questa iniziativa, non ha nascosto la sua soddisfazione tramite commento su facebook. “Ora di corsa in consiglio comunale per l’adozione definitiva del piano. Domani vedrete grandi festeggiamenti, in molti saranno vincitori. Tutti si intesteranno il risultato. Ma, come dico sempre, il tempo è galantuomo e la storia è storia. Sono felice come un bambino, un’altro importante risultato che porta la mia firma, per la mia città, a breve sarà compiuto”, ha scritto Daga.

Ma non è tutto oro quello luccica, infatti, c’è da considerare che ci sono ancora le osservazioni di coloro che invece stanno subendo questo studio che da oggi vincola circa 800 ettari, una parte molto vasta dell’agro, che sta nelle vicinanze del famoso, o meglio famigerato, canale Orune che, dalle carte, come più volte denunciato dal Comitato Zonale della Nurra, è diventato un fiume. Dal pericolo paventato quasi come fosse il Nilo. Eppure, anche quest’oggi, nonostante giorni e giorni di pioggia, quel canale presenta solo un piccolo rigagnolo. Certo, visto anche quanto accaduto di recente, è giusto monitorare ed essere molto prudenti, però assistere alla protesta di 150 famiglie che, dicendo di finire in ginocchio, hanno più volte manifestato la loro contrarietà a questo Piano chiedendo di prendere in esame il loro studio (pagato con soldi di tasca), forse sarebbe stato meglio accogliere anche le loro istanze. D’altra parte, vista l’azione, anche giudiziaria, portata avanti da questi residenti, volenti o nolenti, la loro voce sarà ascoltata.

Per adesso, il Pd e in particolare il consigliere Daga, considerano questo uno straordinario traguardo che, però, come detto deve trovare compimento nell’approdo ancora a Cagliari dell’intero Piano della Bonifica e poi del ritorno in Consiglio Comunale per la definitiva adozione, questo sempre considerando anche il passaggio delle osservazioni. Il percorso è ancora piuttosto lungo, però, visto questo primo (e ad oggi unico) traguardo raggiunto rispetto all’accordo amministrativo in atto col Sindaco, è comprensibile pure la gioia dei dem, ma anche la rabbia di coloro che vedono aumentati i vincoli sulle proprie proprietà.

Nella foto di oggi (martedi 7 novembre 2018) il Canale Orune

S.I.

Tassa soggiorno: 1.170.000 euro

ALGHERO – “Ammontano a € 1.170.000 le previsioni di gettito derivanti dalla imposta di soggiorno del 2018.
Un trend positivo per le casse dell’Ente se lo si raffronta a quello degli anni scorsi (nel 2016 incassi per € 1.104.000 e nel 2017 € 1.147.000), un aumento del gettito tributario indissolubilmente legato all’aumento delle presenze turistiche in città e che fuga i timori di quelle forze politiche che all’applicazione della imposta avevano paventato la fuga dei vacanzieri”. Cosi l’assessore alle Finanze del Comune di Alghero, Gavino Tanchis, che informa, per conto dell’Amministrazione, il totale recuperato tramite Tassa di Soggiorno.

“L’incidenza dell’imposta sulle entrate del bilancio comunale (quelle di cui al Capitolo I) è del del 4,2%, dato numerico confortantesotto il profilo politico in quanto l’imposta non grava sui cittadini ma, al contrario, da questa i cittadini ne traggono beneficio perché impiegata per migliorare servizi e decoro urbano. Inoltre, il maggior gettito nelle casse pubbliche della imposta è una diretta conseguenza della crescita del numero di visitatori in città (in realtà secondo i dati delle rappresentanze di categoria i visitatori, seppur di poco, sarebbero diminuiti ndr), ciò a dimostrazione di una buona capacità di programmazione da parte di questa amministrazione, in grado di incrementare le presenze turistiche nonostante il calo passeggeri registrato nell’anno in corso dal “Riviera del Corallo“.

“L’imposta di soggiorno, oramai adottata da tutti i Comuni a vocazione turistica ( anche da quelli governati da chi ieri osteggiava lo strumento ), è la risposta degli Enti locali al taglio indiscriminato delle risorse da parte del Governo. Nei prossimi giorni la Giunta sarà chiamata a deliberare sull’impiego delle risorse destinate a finanziare eventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali. Sul fronte della evasione tributaria, oltre agli incoraggianti risultati ottenuti dal sistema integrato di ospitalità (SIO), questa Amministrazione, grazie all’affidamento del censimento tributario ad una società terza, riuscirà a introitare ulteriori risorse dalle strutture ricettive oggi sconosciute al fisco”.”

Nella foto l’assessore Tanchis

S.I.

Giunta Pigliaru, 6milioni per le frane

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita nella sala Emilio Lussu di Villa Devoto con la direzione del presidente Francesco Pigliaru, ha approvato la ripartizione di 6 milioni sul biennio 2018-19 alle Province, alla Città Metropolitana e ai Comuni quali contributo per l’espletamento delle verifiche di sicurezza e per l’attivazione del repertorio Regionale delle Frane. A seguito dell’insediamento e dei lavori della relativa Cabina di Regia, le province avevano infatti avanzato la richiesta di prevedere l’assegnazione delle risorse per il 2019 al fine di coordinare i tempi operativi con i vincoli di bilancio. Sempre in materia di difesa del suolo sono stati programmati 920.000 euro, per il 2018-19, destinati alle Unioni dei Comuni, alle Comunità Montane e ai singoli Comuni non ricompresi in Unioni, finalizzati all’attivazione del supporto tecnico alla fase istruttoria degli studi di compatibilità idraulica e geologico-geotecnica.

E’ stata nominata Flavia Adelia Murru, come proposto dall’assessore Filippo Spanu, alla carica di direttore generale dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa (AREA). Sino a oggi ha ricoperto l’incarico di dirigente nella stessa Azienda. La Giunta ha inoltre approvato la valutazione dei dirigenti apicali del sistema Regione per il 2017. L’esecutivo ha anche deciso di prorogare il mandato dell’Organismo indipendente di valutazione sino all’approvazione, entro il termine del 30 giugno 2019 stabilito dalla legislazione nazionale, della relazione sulla performance per il 2018.

Il Comune di Osini riceverà 20mila euro per realizzare un programma di tutela e valorizzazione della Grotta Giuseppe Cuccu. L’ha deciso la Giunta accogliendo la proposta dell’assessore Donatella Spano. Su proposta dell’assessore Giuseppe Dessena, l’Esecutivo ha approvato in via definitiva la rete degli sportelli linguistici, che sarà così istituita: insieme allo sportello linguistico regionale e a quelli di Alghero, Sassari, Gallura e Carloforte, ci saranno 9 sportelli con funzione di coordinamento territoriale. Di questi 9 sportelli, 8 avranno un ambito di competenza che ha come riferimento il territorio delle ex province e uno per la città metropolitana di Cagliari. Lo sportello regionale invece, ha funzione di cabina di regia, e ha un ruolo di coordinamento e raccordo tra i vari sportelli territoriali.

Sono cinque le delibere presentate dall’assessore Luigi Arru e approvate dalla Giunta. La prima riguarda il sistema tariffario per le prestazioni sanitarie e sociosanitarie erogate dagli operatori privati accreditati a favore dei soggetti affetti da Aids e patologie correlate nelle strutture sociosanitarie residenziali, case alloggio o residenze collettive, semiresidenziali e in regime di assistenza domiciliare. La seconda delibera stabilisce che, per i ricoveri aperti e di successiva apertura in regime di degenza ordinaria in acuzie e post acuzie, con degenza maggiore di 4 giorni – ad esclusione di quelli relativi al ‘Ricovero per dialisi renale’ –, le prestazioni di emodialisi effettuate in costanza di ricovero sono valorizzate riconoscendo, a decorrere dal 5° giorno di degenza, una tariffa aggiuntiva rispetto alla valorizzazione tariffaria pari a 129,11 euro per ciascuna.

Recepiti i contenuti dell’Intesa siglata alla Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio scorso sull’adozione del Protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto. L’esecutivo Pigliaru ha approvato anche il Protocollo operativo regionale ‘Informazione e assistenza ai soggetti che ritengono di aver avuto una pregressa esposizione lavorativa ad amianto e sorveglianza sanitaria di coloro che vengono valutati come ex esposti’. Contestualmente sono state approvate le Linee di indirizzo ‘Valutazione della pregressa esposizione lavorativa ad amianto’ e ‘Attuazione del protocollo sanitario relativo alla sorveglianza degli ex esposti ad amianto’. L’Azienda per la Tutela della Salute (ATS) è stata incaricata di svolgere, attraverso la ASSL di Sanluri che è capofila in materia di amianto, tutte le attività necessarie per assicurare la tempestiva e uniforme applicazione del Protocollo operativo e delle Linee di indirizzo in tutte le ASSL della Sardegna, con il corretto utilizzo del codice di esenzione individuato. Una quarta delibera consente di approvare in via preliminare i criteri per il riparto delle risorse del Fondo Sanitario Regionale 2018, 2019 e 2020. Il testo è stato inviato al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente Commissione consiliare.

Infine, in applicazione della legge regionale n. 15/2018, la Giunta ha dato mandato all’ATS per la realizzazione di due piani regionali sulle problematiche relative ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA): uno per l’informazione e la sensibilizzazione e l’altro per la formazione e l’aggiornamento degli operatori sanitari, scolastici e delle famiglie. L’Azienda Ospedaliera Brotzu si avvarrà della collaborazione delle Università di Cagliari e Sassari per realizzare un programma di ricerca sui DSA. Su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, approvati i Criteri di riparto per l’anno 2018 dei finanziamenti in favore degli enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa, a causa degli oneri derivanti da procedure espropriative definite. Nell’ultima riunione si era espressa favorevolmente anche la Conferenza permanente Regione-Enti locali.

S.I.

Tirrenia, tagli rotte: inaccettabile

ALGHERO – “La situazione che sta emergendo ed è riscontrabile sul sito della Tirrenia è decisamente preoccupante e per dissipare ogni dubbio in proposito chiediamo un pronto intervento chiarificatore nei confronti della Tirrenia sia da parte dell’assessore regionale dei trasporti, sia da parte del ministro dei trasporti. Il ridimensionamento delle corse tra Genova e Porto Torres e viceversa per il periodo di maggior domanda del trasporto navale da e per la Sardegna, quello che va dai primi giorni di giugno fino a metà Settembre appare inspiegabile” queste le dichiarazioni di Marco Di Gangi, presidente del Consorzio Turistico “Riviera del Corallo”, di Lorenzo Carboni presidente territoriale della Faita e di Stefano Visconti presidente territoriale di Federalberghi. Sul sito della Tirrenia, infatti è prenotabile per il periodo indicato, una sola corsa giornaliera, contro le più numerose operanti fino a quest’anno, con una partenza notturna da Genova e con la sola partenza diurna da Porto Torres.

“Se la scelta della Tirrenia che, giova ricordarlo, percepirà fino al 2020, grazie ad una convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti oltre 72 milioni di euro l’anno per garantire l’esercizio dei servizi di collegamento marittimo in regime di pubblico servizio con le isole, fosse confermata e definitiva, riceveremmo un ulteriore, grave ed inaccettabile attacco nei confronti del principio della continuità territoriale e dell’economia turistica del nord ovest della Sardegna.” ribadiscono i tre rappresentanti del comparto turistico. “Il danno per i gestori di campeggi sarebbe gravissimo – evidenzia Lorenzo Carboni – perché il taglio delle corse decimerebbe il numero dei nostri clienti”.

“Dopo il forte calo di arrivi che ha investito l’aeroporto di Alghero a partire dal 2015, quello del taglio dei collegamenti marittimi con il Porto di Porto Torres sarebbe un colpo difficilmente superabile. “ Per queste ragioni e per far riflettere la Tirrenia sulle sue scelte chiediamo un autorevole, tempestivo e decisivo intervento delle Amministrazioni comunali, dell’Amministrazione regionale e del Governo” concludono Di Gangi, Carboni e Visconti. “Resta comunque l’auspicio che, considerata l’alta domanda su questa tratta, altri armatori colgano l’opportunità di riempire gli spazi vuoti lasciati dalla Tirrenia”.

Nella foto i rappresentanti di categoria

S.I.

“Agro senz’acqua, non è vero”

ALGHERO – “Non subirà alcuna sospensione il servizio di fornitura di acqua potabile per i cittadini che usufruiscono del rifornimento con autobotte comunale”. Arriva subito la replica al consigliere comunale Emiliano Piras che aveva segnalato il grave disservizio che avrebbe lasciato senz’acqua numerose famiglie dell’agro [Leggi]

“Al via un affidamento temporaneo d’urgenza per il trasposto dell’acqua ai residenti dell’agro che ne fanno abitualmente richiesta. Gli uffici tecnici del settore manutenzioni, nel riscontrare un imprevisto di circa dieci giorni agli interventi programmati di riparazione dell’autobotte, stanno provvedendo a garantire la continuità del servizio svolto fino ad oggi in maniera impeccabile”.

“Per i residenti dell’agro e per le famiglie non vi sarà alcun aggravio rispetto al consueto, in quanto i maggiori costi dell’affidamento saranno sostenuti ancora una volta dall’Amministrazione, né vi sarà alcuna modifica alle modalità di prenotazione della consegna. Pertanto, non corrispondono al vero le dichiarazioni allarmistiche da parte di consiglieri comunali che portano a deduzioni errate.

S.I.

Agro, battaglia a Cagliari: grazie Tedde

ALGHERO – “Più che giusto ringraziare pubblicamente il gruppo consigliare regionale di Forza Italia, grazie per l’interessamento e per la presentazione dell’interrogazione al presidente della regione. Spero che quello che oggi è il presidente si ricordi che è il presidente di tutti i sardi e non solo di una parte”. E’ l’imprenditore algherese, già consigliere comunale, Pietro Bruno Bernardi a elogiare il gruppo politico di Centrodestra rispetto all’azione portata avanti in merito all’agognato e cosi detto “Piano della Bonifica” e nello specifico al Piano Idrografico, questioni che, ad oggi, non hanno ancora prodotto il giovamento e ristoro annunciato e promesso per l’agro.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Comitato Zonale. “La nostra battaglia è arrivata nei banchi del Consiglio Regionale. Attraverso un’interrogazione rivolta al Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, che presiede anche il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino, il consigliere regionale Marco Tedde chiede che le nostre osservazioni vengano valutate oggi senza rimandare alle fasi successive e quindi senza perdere altro tempo nel tutelare gli interessi dei cittadini”, e ancora, “ringraziamo il consigliere Marco Tedde e tutto il gruppo consiliare di Forza Italia per aver preso in carico la nostra istanza e averla portata all’attenzione del presidente della Regione Sardegna. Andiamo avanti con coraggio e determinazione”.

Nella foto il Comitato Zonale

S.I.

Agro, 150 famiglie senz’acqua: assurdo

ALGHERO – “Tanto tuonò che piovve”, è proprio il caso di dirlo. Sarà per il triste momento che il territorio sta vivendo per le burrascose intemperie che lo hanno interessato, ma anche e sopratutto perché anche qui si sta parlando di acqua. Succede nel 2018 ad Alghero che più di 150 famiglie residenti nell’agro subiscono un disservizio dall’amministrazione comunale concernente il diritto all’approvvigionamento idrico per le utenze non raggiunte da condotta, nonostante il problema sia stato da me evidenziato anche attraverso un’interrogazione consiliare non più tardi di un mese fa”. E’ Emiliano Piras, consigliere comunale di Centrodestra, a far emergere un nuovo grave problema riguardo un servizio essenziale come’è quello della disponibilità dell’acqua ancora di più nei mesi invernali che vedono pure abbondanti piogge.

“Un caso di mala gestione politico-amministrativa, un problema sottovalutato, forse anche per una convenzione mai siglata tra Comune e Abbanoa, che inizia il suo inesorabile percorso quando una delle 2 autobotti del Comune di Alghero, ormai vetusta e ampiamente ammortizzata, viene dismessa definitivamente perché subisce un danno irreparabile. Da lì iniziano i primi disagi, poiché, avendo in forza una sola autobotte, il servizio non viene erogato regolarmente; poi il periodo di interruzione totale del servizio quando l’unico mezzo rimasto viene portato in autofficina per una riparazione, senza nel contempo garantire la continuità del servizio, magari con un affidamento esterno temporaneo promesso e poi mai preso in considerazione”.

“Nel frattempo gli utenti hanno fatto una raccolta firme per sensibilizzare l’amministrazione del problema, già nelle mani del Sindaco da almeno due settimane, ma da piazza Porta Terra silenzio totale. Ma si sa, “la sfortuna aiuta i non audaci”: è di oggi la notizia che il disservizio continuerà ancora per chissà quanto, perché il mezzo non è stato ancora “aggiustato”, lasciando senza acqua tante famiglie che avevano programmato l’approvvigionamento idrico, costringendoli a rivolgersi ad aziende private che svolgono lo stesso servizio a costi decisamente più alti, mediamente il doppio del servizio pubblico”.

Nella foto Emiliano Piras

S.I.

Pala-vergogna, scontro Bruno-Tedde

ALGHERO – “Capisco la paura di Marco Tedde di non essere rieletto: ormai chiunque ha intuito che la turbativa in ordine all’avviso pubblico in corso sul palazzo dei congressi è semplicemente il tentativo di un avvio maldestro della sua campagna elettorale e di quella della sua coalizione. È questo un fatto grave. Si pensi che per rispondere alla loro azione boomerang – come spesso capita alla destra – sono state copiate perfino le mie parole perché non ne dispongono di proprie. Ma voglio restare ai fatti”. Cosi il sindaco di Alghero, Mario Bruno che risponde al consigliere regionale Marco Tedde riguardo la polemica del “Pala-vergogna” ovvero la struttura che intitolata a Martino Lorettu risulta essere diventata un simbolo del degrado e abbandono. “Tutti, perfino gli avvocati non praticanti, sanno che quando una convenzione è scaduta cessa i propri effetti. E la convenzione che affidava la gestione provvisoria del centro Congressi al Comune di Alghero è scaduta il 31.12. 2014 e dal giorno dopo sono rientrati anche gli obblighi del Comune di Alghero. Il resto è bassa retorica. Accuse senza senso e fuori luogo, a tratti inutilmente volgari e offensive”.

A differenza di Tedde e amici, che hanno voluto la gestione provvisoria del centro di Maria Pia con una convenzione stipulata con la Regione il 31 dicembre 2010, con 500.000 euro a disposizione, per la durata di un anno, prorogabile qualora non fossero state individuate le forme di gestione definitiva della struttura, noi non abbiamo chiesto proroga, né abbiamo voluto la gestione del Centro. Lo abbiamo trovato privo del Certificato Prevenzione Incendi e con una serie di deficit strutturali e impiantistici che non potevano ricadere sul Comune.

“E non mi si venga a dire che da dicembre 2010 a novembre 2011 sono passati solo cinque mesi, e che pertanto la destra di Tedde non ha avuto il tempo di manutenere e avviare la gestione del Centro, che prevedeva anche l’impegno del Comune di intervenire con fondi propri, perché è un insulto all’intelligenza e alla matematica. Per di più la delibera regionale che affidava al Comune la gestione provvisoria è del gennaio 2009. La giunta Tedde ha fatto passare inutilmente tre anni, occupandosi solo della parte esterna del palacongressi attingendo ad altre risorse regionali per effettuare i concerti.

“Il tema, quindi, non è la mancata restituzione di un bene che è sempre stato regionale. Tant’è che la disputa di questi anni con la Regione non è stata sull’ipotetica mancata consegna alla Regione del bene alla scadenza della convenzione, ma l’interpretazione sulla proprietà. Il Demanio Regionale ha sostenuto in questi anni – dopo la nostra decisione di non prorogare la gestione provvisoria – che quel bene sarebbe di proprietà del Comune in quanto fin dalle origini del progetto, stiamo parlando degli anni settanta del secolo scorso, per capirci, quell’area era di proprietà comunale. Tesi da noi non condivisa con interpretazione messa nero su bianco: a conferma della titolarità della proprietà regionale fu la stessa Regione a stipulare con il Comune la famosa convenzione del 2010 per l’affidamento del Centro. Convenzione che noi non rinnovammo nel 2014. E che ha cessato i propri effetti dal 1 gennaio 2015.

“Con la Regione abbiamo però trovato un accordo, formalizzato nel marzo scorso, che ha portato all’avviso esplorativo, tutt’ora in corso rivolto a operatori economici in ordine all’eventuale procedura affidamento in concessione, mediante finanza di progetto, che lascia ampia discrezionalità agli operatori economici interessati, e che scade il 3 gennaio prossimo. Un procedimento che con sospetta scelta di tempo la destra evidentemente vuole affossare, pensando più alle elezioni che al bene del territorio”.

Contro replica dell’onorevole Marco Tedde. “Capiamo il nervosismo del sindaco di Alghero, ma è inopportuno che scarichi le sue tensioni nella gestione della cosa pubblica. Si tranquillizzi: se non dovessi essere rieletto tornerei serenamente a fare il mio mestiere a tempo pieno. Ne più ne meno di quanto succederebbe a lui se non venisse rieletto, cosa molto probabile”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le dichiarazioni del sindaco Bruno che attribuisce l’offensiva del centrodestra sul Palacongressi a esigenze elettorali. “Stia sereno e si dedichi ad amministrare Alghero piuttosto che tentare di mettere il bavaglio agli oppositori e ai media non asserviti alla sua gestione tutta mediatica della cosa pubblica.” Tedde ricorda a Bruno che contrariamente alle sue asserzioni da “causidico della Riviera del corallo”, anche se la convenzione per la gestione del Palacongressi è scaduta, non avendo egli pensato di restituire la struttura alla Regione questa è rimasta nella disponibilità del Comune, che si è accollato anche gli oneri di custodia e le responsabilità derivanti dagli atti vandalici consumati. Peraltro, gli ricorda Tedde, nella struttura e nelle immediate adiacenze sono ricoverate attrezzature comunali”.

“Sarebbe meglio che studiasse le carte prima di sproloquiare. E magari di fare una chiacchierata con il Demanio regionale che ha certificato che il bene “è ancora nella disponibilità del Comune di Alghero” in quanto non è stato riconsegnato all’Assessorato. E, magari, che facesse un po’ di mente locale e ricordasse le esibizioni di James Brown, Dee Dee Bridgewater, Dalla, De Gregori, Subsonica, Pat Metheny, Mannoia, Paolo Conte e Pino Daniele e di qualche decina di artisti internazionali che negli anni dal 2002 al 2011 fecero di Alghero la capitale degli eventi in Italia, senza che il Comune ricevesse sostegno finanziario dalla Regione. Il consigliere regionale evidenzia anche che nonostante le forti sollecitazioni la Regione affidò al Comune di Alghero 250 mila euro, ma solo ad agosto del 2011, per contribuire alle spese di manutenzione, che non furono spesi perché la Giunta di centrodestra cadde tre mesi dopo. “Si informi Bruno. E smetta di saturare l’etere con annunci improbabili. Lo faccia nell’interesse di Alghero e degli algheresi –chiude Tedde-“.

Nella foto il Palazzo dei Congressi divenuto oramai simbolo dell’abbandono e degrado

S.I.

Caduti, grave lacuna Bruno-Esposito

ALGHERO – “Ieri, 4 novembre 2018, correva il centenario della fine della 1ª guerra mondiale. Nostro malgrado siamo costretti a ricordare quando tre anni e mezzo fa, precisamente nel febbraio 2015, fu presentato e consegnato al sindaco e al consiglio comunale e quindi, simbolicamente, a tutta la cittadinanza l’elenco dei nomi dei 195 militari algheresi morti nel corso del 1º conflitto mondiale di cui solo 82 trovano spazio nella lapide eretta in Piazza Porta Terra”. Cosi il direttivo e gruppo consiliare di Forza Italia-Alghero riguardo le celebrazioni delle Forze Armate da cui risulta una grave mancanza evidenziata proprio dal partito di opposizione rappresentato in Consiglio da Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi.

“L’elenco era ricompreso nella pubblicazione “Vicini cent’anni – Alghero e la grande guerra 1915-18”, frutto dello studio svolto da Raffaele Sari Bozzolo a seguito di ricerche in numerosi archivi, dalla memoria degli algheresi e da documenti conservati presso privati cittadini. Nel corso di quella presentazione – di tre anni e mezzo fa – il Sindaco affermò solennemente “ricostruiamo la memoria e restituiamo dignità agli algheresi morti nella grande guerra i cui nomi non hanno poi avuto spazio nella lapide a Porta terra”, ed aggiunse “l’amministrazione li ricorderà tutti, lo farà con una nuova lapide che finalmente comprenderà anche i 116 giovani e dimenticati. E’ un dovere che abbiamo, é un obbligo che dobbiamo assumere per ricostruire memoria e verità nei confronti dei nostri cittadini”. Sindaco e Assessora Esposito si impegnarono quindi a porgere le scuse ad oltre 100 ragazzi scomparsi nel 1º conflitto mondiale i cui nomi furono dimenticati allorquando fu realizzato il monumento ai caduti in piazza Porta terra”.

“Ma dopo 3 anni e mezzo, a quanto pare, è venuta meno la memoria al Sindaco e anche quella dell’Assessora Esposito poiché, in tutti questi anni, entrambi non sono riusciti a mantenere l’impegno solenne preso in Consiglio Comunale e davanti alla popolazione algherese. Ad oggi, infatti, quella lapide appare dimenticata come lo fu il nome di quei giovani caduti. Riteniamo un errore imperdonabile che l’Amministrazione in carica non abbia voluto celebrare degnamente la giornata dell’armistizio del 4 novembre 1918, atto che avrebbe definitivamente messo fine al 1º conflitto mondiale. Una immane guerra al cui derivante lutto non poterono sottrarsi numerosissime famiglie algheresi che a tutt’oggi piangono tanti congiunti morti. Come affermato sulle pagine della Nuova Sardegna dall’onorevole Mario Segni “Non Celebrare degnamente questa data è un grave errore sopratutto in un momento in cui da tutte le parti si sente dire che rischiamo di perdere il senso della storia”.

“Ma agli errori di questa amministrazione non pare, evidentemente, esserci fine. La comunità algherese attendeva che le promesse di tre anni e mezzo fa diventassero realtà il 4 novembre 2018, cento anni esatti dalla fine del primo conflitto mondiale. Quale migliore occasione per restituire un nome ai nostri giovani e con esso tributar loro il giusto omaggio? Quale miglior occasione per mantenere la parola data, soprattutto se pronunciata sulla memoria dei nostri caduti? Ma anche questa volta il sindaco e l’assessora si sono sottratti ai loro doveri e ai loro impegni. Auspichiamo che sia l’ultima“.

Nella foto Porta Terra

S.I.

Psd’Az: ridaremo il Cra agli anziani

ALGHERO – “La risoluzione assunta da soli 10 consiglieri sulla individuazione dell’area per la ipotetica realizzazione di un nuovo Centro Residenziale Anziani rappresenta il peggio della politica amministrativa della giunta Bruno e dello scarso numero di consiglieri che la sostiene”. E’ il Partito Sardo d’Azione di Alghero a non far calare il silenzio su una struttura che rischia di diventare un rudere e che da quasi mesi oramai si trova chiusa e senza più alcun utilizzo.

“Hanno fatto credere di aver risolto un problema enorme, creato dalla loro incapacità di effettuare per tempo quelli che sarebbero stati normali lavori di manutenzione straordinaria del centro anziani di viale della Resistenza, mentre invece hanno solo utilizzato uno stato di necessità per l’ennesimo annuncio che lascerà i nostri anziani nella precarietà rappresentata dall’ostello della gioventù. La tanto decantata delibera del Consiglio Comunale sulla realizzazione del nuovo CRA altro non è che un semplice mandato al Sindaco per la individuazione di un area. Hanno preferito l’annuncio altisonante e distorto della costruzione del nuovo CRA ( per il quale tutt’ora non ci sono i soldi ) alla risoluzione vera e più rapida del problema”.

“Forse il sindaco e i suoi sperano che il tempo faccia piano piano dimenticare gli impegni presi, e che gli anziani e loro famiglie nel frattempo si abituino alla disgraziata sistemazione presso l’ostello della gioventù. Naturalmente non sarà così, nessuno di noi e nessun algherese si dimenticherà di tenere altissima l’attenzione su questo problema, ed altrettanto faranno gli anziani e le loro famiglie sulla inadeguatezza della sistemazione attuale, amplificata purtroppo in questi giorni dal maltempo che ha colpito Alghero. Non può essere poi dimenticata la superficialità con la quale è stato prima abbandonato e poi scartato il complesso che per decenni ha ospitato in maniera eccellente i nostri anziani. L’opera progettata da Antoni Simon Mossa, persino sbeffeggiata in consiglio comunale, rappresenta tutt’ora la migliore opzione per ospitare gli anziani di Alghero”.

“Una struttura che, adeguata ai parametri attuali, potrebbe svolgere ancora per moltissimi anni la sua funzione ed, allo stesso tempo, continuare ad essere valorizzata ed apprezzata per il valore intrinseco legato al suo illustre progettista. Simon Mossa e la sua opera meritano il rispetto dovuto ad un grande Sardo che ha dedicato la sua vita alla tutela, alla crescita e alla valorizzazione della nostra isola, rappresentando una delle vette più alte sia nel campo dell’architettura che nella elaborazione di un pensiero socio-politico, sempre svolto all’interno del Partito Sardo d’Azione, lungimirante, e per molti versi anticipatore dei tempi attuali, che vedeva il riscatto della Sardegna nella esaltazione della sua stessa identità, individuando i sardi quale vero e proprio popolo e nazione”.

“L’occasione di conservare viva e vitale l’espressione architettonica di un pensatore così importante non è però nei pensieri del sindaco Bruno e dei suoi amici, soprattutto del PD, attenti a mandare in malora il presente e il passato senza, peraltro, avere la minima idea del futuro da costruire. Ma purtroppo l’insipienza di questa esperienza amministrativa ormai al tramonto non può che produrre questi risultati, poveri di sostanza e ancor di più di idee, e che in questo caso mettono a rischio i nostri anziani più deboli e impoveriscono Alghero nella sua memoria storica. Il nostro impegno per il futuro è quello di restituire alla città il suo storico Centro Residenziale Anziani con tutto ciò che esso rappresenta”.

Nella foto l’ingresso al Centro Anziani di viale della Resistenza oramai chiuso da 4 mesi

S.I.