Caduti, grave lacuna Bruno-Esposito

ALGHERO – “Ieri, 4 novembre 2018, correva il centenario della fine della 1ª guerra mondiale. Nostro malgrado siamo costretti a ricordare quando tre anni e mezzo fa, precisamente nel febbraio 2015, fu presentato e consegnato al sindaco e al consiglio comunale e quindi, simbolicamente, a tutta la cittadinanza l’elenco dei nomi dei 195 militari algheresi morti nel corso del 1º conflitto mondiale di cui solo 82 trovano spazio nella lapide eretta in Piazza Porta Terra”. Cosi il direttivo e gruppo consiliare di Forza Italia-Alghero riguardo le celebrazioni delle Forze Armate da cui risulta una grave mancanza evidenziata proprio dal partito di opposizione rappresentato in Consiglio da Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi.

“L’elenco era ricompreso nella pubblicazione “Vicini cent’anni – Alghero e la grande guerra 1915-18”, frutto dello studio svolto da Raffaele Sari Bozzolo a seguito di ricerche in numerosi archivi, dalla memoria degli algheresi e da documenti conservati presso privati cittadini. Nel corso di quella presentazione – di tre anni e mezzo fa – il Sindaco affermò solennemente “ricostruiamo la memoria e restituiamo dignità agli algheresi morti nella grande guerra i cui nomi non hanno poi avuto spazio nella lapide a Porta terra”, ed aggiunse “l’amministrazione li ricorderà tutti, lo farà con una nuova lapide che finalmente comprenderà anche i 116 giovani e dimenticati. E’ un dovere che abbiamo, é un obbligo che dobbiamo assumere per ricostruire memoria e verità nei confronti dei nostri cittadini”. Sindaco e Assessora Esposito si impegnarono quindi a porgere le scuse ad oltre 100 ragazzi scomparsi nel 1º conflitto mondiale i cui nomi furono dimenticati allorquando fu realizzato il monumento ai caduti in piazza Porta terra”.

“Ma dopo 3 anni e mezzo, a quanto pare, è venuta meno la memoria al Sindaco e anche quella dell’Assessora Esposito poiché, in tutti questi anni, entrambi non sono riusciti a mantenere l’impegno solenne preso in Consiglio Comunale e davanti alla popolazione algherese. Ad oggi, infatti, quella lapide appare dimenticata come lo fu il nome di quei giovani caduti. Riteniamo un errore imperdonabile che l’Amministrazione in carica non abbia voluto celebrare degnamente la giornata dell’armistizio del 4 novembre 1918, atto che avrebbe definitivamente messo fine al 1º conflitto mondiale. Una immane guerra al cui derivante lutto non poterono sottrarsi numerosissime famiglie algheresi che a tutt’oggi piangono tanti congiunti morti. Come affermato sulle pagine della Nuova Sardegna dall’onorevole Mario Segni “Non Celebrare degnamente questa data è un grave errore sopratutto in un momento in cui da tutte le parti si sente dire che rischiamo di perdere il senso della storia”.

“Ma agli errori di questa amministrazione non pare, evidentemente, esserci fine. La comunità algherese attendeva che le promesse di tre anni e mezzo fa diventassero realtà il 4 novembre 2018, cento anni esatti dalla fine del primo conflitto mondiale. Quale migliore occasione per restituire un nome ai nostri giovani e con esso tributar loro il giusto omaggio? Quale miglior occasione per mantenere la parola data, soprattutto se pronunciata sulla memoria dei nostri caduti? Ma anche questa volta il sindaco e l’assessora si sono sottratti ai loro doveri e ai loro impegni. Auspichiamo che sia l’ultima“.

Nella foto Porta Terra

S.I.