La Lega rifinanzia il fermo pesca

ROMA – “La Commissione Bilancio della Camera ha approvato il mio emendamento alla Manovra che prevede di rifinanziare il fermo pesca obbligatorio e di aumentare le risorse per quello volontario”. Lo rende noto il deputato Lorenzo Viviani, capogruppo Lega in Commissione Agricoltura della Camera, primo firmatario dell’emendamento approvato.

“Grazie a questo emendamento – sottolinea Viviani – si è creato un meccanismo stabile e rinnovabile di anno in anno, che permetterà di rendere questa misura consolidata per il comparto ittico. E’ un segnale concreto di attenzione da parte del governo del cambiamento, che si batte per ridare la dignità ai lavoratori del mare. Con questa misura aumenta la copertura per coprire le giornate perse dai pescatori a causa del cattivo tempo, condizione che con i cambiamenti climatici sta diventando sempre più frequente. Ora occorre velocizzare i tempi biblici con cui vengono evase le pratiche. Al Mipaaft è stata già istituita una task-force per velocizzare le procedure di pagamento”.

Nella foto alcuni pescatori

S.I.

Scandalo alghe, incontro 5 Stelle

ALGHERO – “Sulla questione Posidonia, pianta marina indispensabile per l’ecosistema, su cui si sta discutendo in questi giorni ad Alghero, intervengono la deputata Paola Deiana e la senatrice Virginia La Mura. Ieri, infatti, al Ministero dell’Ambiente, le rappresentanti in Parlamento del Movimento 5 Stelle hanno incontrato il Coordinatore Responsabile della Gestione integrata del ciclo dei rifiuti dottor Sergio Cristofanelli”. Cosi dai 5 Stelle riguardo il grave problema ambientale del litorale, e non solo, di Alghero che vede la presenza di alghe putrescenti e rifiuti di ogni tipo presenti nel litorale. Sotto accusa da parte dei balneari e cittadini nella raccolta firme in atto i lavori dell’amministrazione comunale.

“Nel corso della riunione è emersa la volontà condivisa di lavorare su una normativa ad hoc sulla gestione della Posidonia oceanica spiaggiata che interessi le diverse città balneari italiane. Inoltre, durante l’incontro si è parlato di eventuali proposte operative. A fine mese la deputata Deiana e la senatrice La Mura saranno ad Alghero per un sopralluogo sulla spiaggia di San Giovanni, luogo di stoccaggio della posidonia e centro di numerose polemiche. Nell’occasione, Deiana e La Mura incontreranno gli operatori del settore e le istituzioni nel corso di un convegno aperto a tutti, promuovendo così un confronto diretto tra le diverse realtà”.

Nella foto la zona sommersa di alghe stoccate che rendono inutilizzabile il litorale

S.I.

4 corsie e spiagge pulite, subito

ALGHERO – Alghero ha perso la bussola. Quando per un località, ancora di più turistica, divengono conquiste un paio di chilometri di strada 4 corsie, la pulizia delle spiagge, una trentina di chilometri di tratta ferroviaria, qualche volo in più in bassa stagione, la riqualificazione di preziosi immobili in centro città, la messa in produzione di vasti compendi agricoli, la reale valorizzazione delle proprie borgate e tanto, qualcosa non quadra. “Secondo me, cosa che penso da tempo, ma oggi pare essere più tangibile, voi algheresi non siete pazzi”, ha esternato un importante imprenditore sardo in questi giorni assistendo a quanto sta avvenendo nella Riviera catalana d’Italia.

Un luogo, come noto e detto e ridetto, dalle potenzialità enormi e dove il Comune ha delle ricchezze insiste immense in termini di patrimonio, pure immobiliare, oltre che naturalistico. Eppure è una città che appare sempre più allo sbando. La protesta, legittima, giusta e attesa, dei balneari ha ridato dignità ad un comunità spaesata. Però non basta. Sono tante le categorie che soffrono per non dire tutte. Eppure cos’altro deve accadere perchè le rappresentanze di categorie, politiche e in generale i cittadini tutti comprendano che bisogna far sentire la loro voce, pure alta.

Non è detto che ciò debba significare andare allo scontro, non siamo in Europa. Qui siamo più vicini a Tunisi e Formentera che a Berlino o Parigi e non solo geograficamente. Per questo, battaglie dell’esisto apparentemente scontato non possono non vedere Alghero tutta unita. E’ impossibile, a parte qualche marziano e pure altrettanti soldatini senza esercito, che non ci sia univoca veduta e condivisioni su temi, ad esempio, come la 4 corsie e le spiagge pulite. Lo stesso Mario Bruno, nonostante le ovvie ed evidenti difficoltà (già da inizio mandato) di fare sintesi tra le varie posizioni della sua variegata maggioranza sa benissimo che Alghero merita tutto quello che si sta chiedendo in queste ore. Allora è arrivato il momento, visto che anche il mandato è verso la sua fine e ci attendono due importanti elezioni, che su un paio di questioni cruciali si raggiunga l’obiettivo subito, entro fine anno.

Almeno 4 corsie e spiagge pulite (ovvero con la totale eliminazione del materiale depositato negli anni fino a ieri) sono obiettivi alla portata di mano. La discesa a Cagliari, come chiesto dalla consigliera di Centrodestra Maria Grazia Salaris, può essere utile se non si trasforma in una gita fuori porta. “Gli interlocutori in Regione della Giunta e Sindaco devono certificare con atti che si può fare quello che già sappiamo che si può fare, ovvero ripulire tutto l’arenile dal materiale depositato, alghe, etc, non c’è altro da dire e tempo da perdere, l’Amministrazione ottenga il via libera e proceda, tutto il resto è fuffa, dobbiamo raggiungere l’obiettivo come Consiglio e soprattutto come città sia per la strada che per le spiagge“, ha chiuso la Salaris. Più chiari di così.

Nella foto la recente seduta del Consiglio Comunale

S.I.

Sanità, condizione grave: urge tavolo

SASSARI – “Con il presente documento, il Nursing Up – il sindacato delle professioni infermieristiche, intende esprimere con fermezza il proprio disappunto verso la difficile situazione che sta affrontando la sanità del nord ovest dell’isola, ultimamente sottoposta a continui e ripetuti attacchi, che talvolta sono stati arginati dalle forze sindacali e civiche del territorio. Non intendiamo fare facili campanilismi, e riconosciamo il lavoro svolto dall’Assessorato, teso a razionalizzare il sistema sanitario tra i meno efficienti d’Italia nonostante le ingenti risorse economiche investite, riconosciamo le cose che sono state fatte, come il lavoro svolto per il salvataggio dei lavoratori dell’ex IPAB San Giovanni Battista di Ploaghe, e attraverso quel proficuo dialogo tra forze sindacali e istituzioni, intendiamo denunciare una realtà che è sotto gli occhi di tutti, con il fine ultimo che ci ha sempre contraddistinto, di poter avviare un dialogo e porre in atto delle azioni strutturali che rientrano nella pagina delle cose da fare”. Per il Coordinamento Aziendale e le RSU Nursing Up è Davide Ruzzu ad intervenire per ribadire quanto detto in queste settimane con la sanità locale sotto scacco e in crisi con diversi tagli dei servizi e file sempre più lunghe per fare visite e operazioni.

“Con la Legge Regionale 17 del 2016, la Regione Sardegna ha deliberato un’ampia, complessa e ambiziosa riforma sanitaria; ha istituito la azienda sanitaria unica regionale, con sede a Sassari, l’ATS, ed ha almeno sulla carta, dato avvio ad una serie di norme atte a rafforzare il sistema territoriale. Come Nursing Up, in quanto organizzazione sindacale, abbiamo dato il nostro contributo, anche attraverso la presentazione di una proposta di legge di riforma delle professioni infermieristiche, atta a fare non semplici interessi di bottega, ma bensì ad apportare in maniera significativa e tangibile migliorie sul piano politico e attuativo della legge stessa; quella stessa proposta prevedeva la figura dell’infermiere di famiglia e altri accorgimenti utili a far funzionare meglio il filtro dell’assistenza territoriale, attualmente praticamente assente, e che rientra certamente in quella pagina delle cose da fare. Nostro mal grado, la proposta non è stata mai discussa, e giace ancora nei cassetti delle scrivanie dell’assessorato alla sanità, ma siamo fiduciosi. Con fermezza e grande senso di responsabilità abbiamo sempre tenuto un confronto strutturale e costruttivo con gli attori di parte pubblica in campo, un tema su tutti è rappresentato dal protocollo tra segreterie regionali delle organizzazioni sindacali e assessorato alla sanità, firmato a Cagliari il 1 marzo 2018, che sanciva i termini delle stabilizzazioni. Proprio su questo tema, nostro grande cavallo di battaglia, si è arrivati ad un punto di non ritorno, e a margine dell’incontro previsto per metà settimana tra i DG delle aziende sanitarie e la struttura assessoriale, chiediamo con certezza la pubblicazione delle graduatorie entro 10 giorni, e la successiva firma dei contratti a tempo indeterminato del personale precario; entro il 31.12.2018.

“In caso contrario, il Nursing Up non starà a guardare. Il tema della riduzione del debito di oltre 400 milioni di euro, primo obiettivo strategico dell’ATS, ha portato ad una progressiva svalutazione dei diritti dei lavoratori, relativi al mancato rispetto di diverse norme contrattuali e alle carenti piante organiche, chiediamo una presa di coscienza alle istituzioni politiche del territorio, per riportare sui binari questo ultimo scorcio di legislatura, attraverso l’istituzione urgente di un tavolo di discussione sulla sanità del Nord – Ovest della Sardegna, che si occupi dei temi maggiormente delicati, relativi a: razionalizzazione dei servizi nel territorio; piante organiche; integrazione armoniosa del sistema privato con quello pubblico e tutela dei lavoratori; rispetto delle norme contrattuali, quali pagamento dei festivi, produttività e fasce di progressione economica. Certi della sensibilità verso i temi in oggetto da parte delle istituzioni pubbliche, rimaniamo a disposizione, in un clima di dialogo e condivisone, che sempre ci ha contraddistinto, potendo esercitare il nostro ruolo di corpo intermedio che dialoga con le istituzione e a tutela delle fasce più deboli”.

S.I.

Alghero senza treno, vergogna |video

ALGHERO – Quando un territorio non ha (più) peso politico è facile che agli annunci quasi mai corrispondano atti reali. Tanto, in questi casi, nessuno si indigna e tanto meno scende in piazza. Coi balneari qualcosa di differente, finalmente, è accaduto e unicamente per l’amore verso la propria terra, ma su altri temi pare che ancora ci siano dei “freni” connessi, in generale, alla dissoluzione del tessuto sociale oramai ridotto ai minimi termini a parte, ovviamente, un paio di situazioni felici.

Ed è cosi che anche per la ripresa del tratta ferroviaria tra Alghero e Sassari dobbiamo registrare una clamorosa presa in giro. Infatti il 22 ottobre scorso, Chicco Porcu, già consigliere regionale di Progetto Sardegna, soriano di ferro, compagni di partito di Mario Bruno quando era in Regione, annunci che entro 4 mesi ripartirà il collegamento [http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/10/22/arst-sassari-alghero-riapre-tra-4-mesi_b5802249-d222-433f-9206-4d159cba0f0e.html], salvo poi apprende dallo stesso Primo Cittadino algherese che invece il termine sarebbe stato dilatato al giugno 2019 (quando tra l’altro si sarà già votato).

Delle due l’una o è stato troppo ottimista Porcu o troppo pessimista Bruno, fatto sta che se questa tratta deve restare sospesa per oltre 4 mesi, gli algheresi, cosi come gli abitanti del circondario, Olmedo in primis, dovrebbero obbligatoriamente manifestare la propria disapprovazione per un ennesimo schiaffo ad una comunità che, tanto, oramai conta politicamente poco o niente nonostante fossero stati promessi processi virtuosi grazie ai collegamenti romani e cagliaritani ed invece, peggio che mai.

Sul tema, come detto, ieri il Centrodestra ha iniziato a puntare i riflettori. In particolare la Lega che, tramite i vertici locali, ha rilasciato alcune interviste come quella ad Algheronews da parte del coordinatore provinciale Giovanni Nurra. Ma questo non può bastare, Alghero non può non essere collegata con Sassari e altri centri anche tramite il treno.

Nella foto l’iniziativa ieri del Centodestra. Nel video intervista con Giovanni Nurra

S.I.

Policlinico, Ats: incontro positivo

SASSARI – Incontro positivo ieri pomeriggio sull’accreditamento del Policlinico sassarese. L’assessore della Sanità Luigi Arru, insieme al direttore generale dell’ATS Fulvio Moirano e alla presenza del sindaco di Sassari Nicola Sanna, ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per fare il punto e ribadire l’impegno affinché tutto proceda come auspicato nel più breve tempo possibile. Ognuno sta infatti facendo la sua parte e, come ribadito dall’assessore Luigi Arru, è massima la disponibilità degli uffici regionali che stanno lavorando per riconoscere l’accreditamento provvisorio per le attività ambulatoriali nel brevissimo termine.

Arru ha ancora una volta sottolineato che “nessuno pensa di chiudere questa importante struttura o di spostare i posti letto altrove. I 200 dipendenti devono stare tranquilli: stiamo tutti lavorando per arrivare a una positiva conclusione di questa vicenda. Le istituzioni coinvolte hanno lo stesso obiettivo, e questo lo abbiamo sottolineato anche nell’incontro di oggi”. L’attuale proprietà, dal canto suo, ha reso noto che intende proporre anche l’accreditamento dell’area medica e delle aree destinate alla riabilitazione e alle degenze.

Nella foto l’incontro di ieri

S.I.

Continuità, più posti? Ridicoli

CAGLIARI – “Ridicoli. Prima azzerano la continuità territoriale, poi esultano perché qualche volo c’è ancora”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, commenta le parole dell’assessore dei Trasporti sui 200 mila posti in aereo per le feste natalizie. “Duecentomila bufale perché gli unici aerei in più visti in questi cinque anni sono quelli di carta dei loro comunicati stampa. I posti in più non ci sono e comunque non sarebbero in più, perché questi scienziati prima hanno cancellato la continuità per Verona, Torino, Napoli e Bologna, facendo sballare la disponibilità per Roma e Milano. Poi hanno cancellato anche quest’ultima continuità, appendendola ad una proroga e a un bando che cancella la tariffa unica e dimezza le possibilità di raggiungere la nostra isola. Alla fine del loro mandato la Sardegna è senza continuità territoriale aerea e chi ha provocato il danno non può pensare di ingannare l’opinione pubblica”.

Nella foto un volo Alitalia

S.I.

Agro, immobili passano al Comune

CAGLIARI – La Giunta questo pomeriggio ha autorizzato la cessione, al prezzo simbolico di un euro, di numerosi immobili ai rispettivi enti locali dell’ambito territoriale della provincia di Sassari. Su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, questi 48 beni vengono ceduti in quanto non sono funzionalmente utilizzati per i servizi della Regione mentre sono di grande interesse per i Comuni nella cui circoscrizione territoriale ricadono. “E proprio per questa ragione, in molti casi, le Amministrazioni locali già li utilizzano e, come accade altrove ormai da anni, sono sicuro che essi sapranno valorizzarli come leva per lo sviluppo dei rispettivi territori”, sottolinea l’assessore Erriu.

I Comuni beneficiari sono Alghero (tra gli immobili figurano le scuole materna, elementare e media e il campo sportivo della borgata di Santa Maria La Palma, ma anche l’ex scuola elementare, il campo sportivo e il Centro di recupero di Guardia Grande, più altre scuole materne ed elementari delle località Maristella e Sa Segada), Bulzi (l’ex condotta Nuova Anglona), Golfo Aranci (alloggi), Illorai (la scuola pluriclasse in località Molia), Nulvi (l’ex scuola pluriclasse di Monte Lidone), Olbia (terreni), Osilo (l’ex scuola elementare di San Lorenzo), Ozieri (il centro intermodale e la scuola elementare e media di Chilivani), Porto Torres (l’ex ostello della gioventù di via Balai e i parchi di San Gavino e Chico Mendez), Stintino (terreno), Tempio Pausania (il centro polifunzionale dei servizi alle aziende, ex ZIR) e La Maddalena (terreno). All’Unione dei Comuni del Logudoro, infine, viene ceduto il centro ecologico in località Rizzolu.

Nella foto la scuola di Santa Maria La Palma

S.I.

Sassari, Natale: vieni in centro con Move

SASARI – Move Ecosharing e il Consorzio Sassari in Centro insieme per rivitalizzare l’economia del centro storico
Da giovedì 6 dicembre e per tutte le feste fare gli acquisti nei negozi del centro a Sassari sarà più facile. “Vieni in centro con Move” è l’iniziativa che Move Ecosharing e il Consorzio Sassari in Centro hanno ideato per spingere chi vive fuori dal centro a spostarsi per comprare i regali di Natale senza preoccuparsi di ZTL e parcheggi. Grazie a Move, il primo servizio di car sharing in città e verso gli aeroporti, sarà possibile
cercare nella mappa di Sassari la macchina disponibile più vicina e andare in centro per fare gli acquisti con soli 30 centesimi al minuto compreso il costo della benzina e del parcheggio. Da dicembre, infatti, l’area in cui saranno presenti le macchine Move sarà ampliata a tutto il centro di Sassari e ai quartieri periferici di Li Punti, Sant’Orsola Nord e Sud e Via Pirandello (Poligono e Sassari 2).

Cosa dovrà fare l’utente? Scaricare la App MOVE Ecosharing (disponibile su App Store o Google Play), registrarsi con i propri dati personali, gli estremi della carta di credito e della patente, cercare nella mappa l’auto più vicina e partire. I clienti dei punti vendita del Consorzio Sassari in Centro aderenti all’iniziativa riceveranno in OMAGGIO un buono utilizzo di 15 minuti dell’auto MOVE. Inoltre, grazie all’accordo con l’Amministrazione Comunale e Saba Parcheggi, le auto potranno essere posteggiate gratuitamente negli stalli di superficie con “strisce blu” e avranno libero l’accesso e il parcheggio nella ZTL.

“Vieni in centro con Move ha l’obiettivo di rivitalizzare il centro storico di Sassari attraverso l’utilizzo di un servizio di mobilità urbana che permette a tutti di avere i vantaggi di un’auto senza possederla” – ha dichiarato l’Ing. Gianluigi Dalu, Project Manager di Move Ecosharing – “Con il nostro servizio chi vuole andare a comprare in centro a Sassari lo potrà fare comodamente senza preoccuparsi dei costi del parcheggio, della ZTL e della benzina. Basteranno, ad esempio, solo 3 euro per spostarsi in 10 minuti da Sant’Orsola al centro città”.

Nella foto una delle auto Move

S.I.

* * * Per informazioni: MOVE ECOSHARING www.moveecosharing.com info@moveecosharing.com ph (+39) 079. 2639031 CONSORZIO SASSARI IN CENTRO ccnsassarincentro@confcommercio.sassari.it ph (+39) 079. 2599550 * * *

Solinas, Psd’Az suona la carica

PORTO TORRES – E’ ancora il Psd’Az si Porto Torre a suonare la carica in vista del cruciale voto delle regionali di metà febbraio. Una volta incoronato a candidato Christian Solinas non c’è più tempo da perdere e bisogna lavorare affinchè si ottenga il risultato sperato e più che alla portata, ovvero la vittoria del Centrodestra Sardista e Civico, cosi fanno sapere dai Quattro Mori Turritani.

E ancora, “il 2019 per la Sardegna sarà l’anno della vera svolta. Dal 2019 a Christian Solinas spetta il compito di rimettere in rotta una Regione alla deriva. Politiche sociali, sanità, cultura, turismo, trasporti, istruzione, lingua sarda, beni culturali, riconversioni industriali, tutti settori chiave della nostra economia dimenticati dalla Giunta Pigliaru, saranno fin da subito all’attenzione del nostro Presidente e della sua squadra di governo”. Del resto, dopo anni di “depressione economica e sociale” la Sardegna ha urgente bisogno di fare e pure tanto in termini di progetti pubblici e privati, altrimenti uscire dal tunnel sarà quasi impossibile. Il Psd’Az, cosi come tutto il Centrodestra, crede in Solinas che dovrà interpretare questa assoluta voglia di rinascita della Sardegna.

Nella foto Bastianino Spanu e Christian Solinas

S.I.