Spesa farmaceutica, tagli sprechi

ALGHERO – Nel corso del 2017 la spesa farmaceutica convenzionata e la spesa farmaceutica in distribuzione diretta si è ridotta di 52 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Il risultato è frutto delle azioni di razionalizzazione e di lotta agli sprechi poste in essere dall’ATS Sardegna che, grazie a una stretta collaborazione con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli specialisti ambulatoriali, ha agito sull’appropriatezza prescrittiva.

La spesa per i farmaci in somministrazione diretta si è ridotta di circa 40 milioni di euro mentre quella per la farmaceutica convenzionata, pubblica e privata, ha registrato un calo di circa 12 milioni di euro. A questi dati si sommano gli 8 milioni ottenuti dalla razionalizzazione della spesa per i presidi medici. «Per molti anni la Sardegna è stata la regione con la spesa convenzionata più alta d’Italia a fronte di un’offerta farmaceutica non altrettanto soddisfacente – dichiara il Direttore Generale dell’ATS Sardegna, Fulvio Moirano. Il lavoro svolto fino a questo momento si è concentrato da una parte sul taglio degli sprechi e dall’altra sulla ricerca di una maggiore appropriatezza. Questa strategia sta generando dei risultati importanti che nel lungo periodo ci consentiranno di spingerci sempre più verso l’acquisto di farmaci di ultima generazione e di investire sui progressi della telemedicina».

A certificare il percorso virtuoso intrapreso dall’ATS Sardegna e dal sistema sanitario regionale c’è anche il rapporto pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) sull’andamento della spesa farmaceutica convenzionata nel primo semestre del 2018. Le tabelle dimostrano come la Sardegna non sia più la maglia nera della classifica nazionale e come siano stata ridotte le distanze dalle regioni più performanti. «Aldilà delle posizioni conquistate nella classifica nazionale – continua Moirano – questo percorso avrà dei benefici concreti sulla salute dell’utenza e della collettività. La ricerca di una maggiore appropriatezza prescrittiva e il taglio degli sprechi sono due elementi fondamentali per la sostenibilità del sistema sanitario e per una maggiore equità nell’accesso ai servizi assistenziali e farmaceutici».

Forte dei risultati ottenuti nella lotta agli sprechi, nella riduzione del disequilibrio economico e nella pianificazione della spesa, l’ATS Sardegna è ora in grado di programmare l’acquisto dei farmaci secondo il criterio della maggiore appropriatezza. L’attenzione dell’Azienda è rivolta, tra gli altri, ai farmaci oncologici di ultima generazione, alle nuove terapie per la cura dell’epatite C, ai dispositivi per una migliore gestione del diabete, ai defibrillatori portatili per i pazienti cardiopatici e ai farmaci per la lotta all’atrofia muscolare spinale.

Infine, in merito alle dichiarazioni rilasciate tramite alcuni blog e piattaforme digitali, la Direzione dell’ATS Sardegna precisa che i dati sui dispositivi medici cui fa riferimento la Corte dei Conti analizzano l’andamento della spesa in particolare al 2015 e 2016 e che la Corte stessa prende atto  che a partire dal 2017 (anno di creazione dell’Azienda per la Tutela della Salute) il trend di spesa su questo specifico segmento ha generato in ATS un risparmio di otto milioni di euro. Tendenza che si conferma anche per il 2018

S.I.

Bando flop, Bruno elimini alghe

ALGHERO – “Quando  una ostinata gestione amministrativa  non distingue tra una spesa improduttiva e una spesa produttiva, è necessario che chi ha il ruolo di amministratore pubblico adempia al proprio dovere trasformando il proprio impegno in fatti concreti senza nascondersi dietro  delle scuse, spesso dietro alla burocrazia”. Cosi Michele Pais, consigliere comunale, candidato alle regionali, della Lega, che interviene sul grave problema della condizione dei litorali ricoperti da rifiuti e ammassi di alghe, spesso putrescenti.

“Lo spiaggiamento della posidonia è un fenomeno che esiste da sempre ad Alghero ma la scelta sciagurata portata avanti da questa amministrazione di implementare negli anni un sito di stoccaggio lungo il litorale in piena città e con un fronte esposto alle mareggiate. ha comportato il fenomeno artificiale  del RI-spargimento delle posidonie in putrefazione che oggi tutti i cittadini possono constatare e purtroppo anche i turisti”.

“A nulla serve il bando pubblicato con cui si prevede di vagliare 5000 m3 di posidonie per poi conferirle in agricoltura. Un bando da eseguirsi in 120 giorni. A partire da quando? Non è dato saperlo! Al di la della sciatteria amministrativa che predispone bandi improbabili che si prestano ad essere impugnati anche solo per la forma con cui vengono proposti. 
Noi pretendiamo che i soldi di questa comunità vengano spesi bene in maniera produttiva. Bisogna eliminare il sito di San Giovanni! Basta girare intorno al problema sperperando danaro pubblico per poi arrivare in piena stagione balneare con ruspe che invadono che operano sulla spiaggia come fossero in un cantiere edile”.

“Così come è altrettanto inaccettabile che il Sindaco di Alghero abbia emesso, nella trascorsa stagione estiva, un’Ordinanza con la quale ha intimato a due concessionari di spostare, nel termine perentorio di sette giorni e a loro totale spesa, ben 9000 m3 di posidonia, mentre oggi il Comune, con un bando pubblicato solo qualche giorno fà, e a totale insaputa degli operatori balneari, vorrebbe vagliare 5000 m3 di posidonia (sarebbe meglio dire mondezza) in ben 120 giorni e per la modica cifra di 120.000 euro! Salvo poi assistere allo spargimento di un’enorme quantità di posidonia lungo tutta la  spiaggia”.

 “Alghero merita di più e di meglio!!!  Il problema delle posidonie si risolve esclusivamente  portandole via presso un sito che va individuato nelle campagne dell’entroterra possibilmente pubbliche. Il Sindaco ha il potere, che sollecitiamo, di assumere  una Ordinanza contingibile ed urgente con la quale disporre  la rimozione immediata di questi ammassi di posidonie sul presupposto del preminente interesse alla salute e alla sicurezza dei cittadini.  Ogni azione differente da questa, oltre che inutile sarà solo dannosa. Per l’ambiente e per l’economia”.

Nella foto la condizione dell’area di San Giovanni oggetto di denuncia alla Procura della Repubblica

S.I.

Yca, barche natalizie al porto

ALGHERO – Oggi, venerdi 21 dicembre, si potranno ammirare i bambini e i ragazzi a bordo de gli optmist e i laser della squadra velica agonistica dello Yacht Club Alghero addobbati con luminarie natalizie e musiche di sottofondo a tema. La sfilata di barche partire dalle 17.30 con partenza da spiaggia  di San Giovanni e con successiva sfilata fronte banchina del porto. Lo Yacht Club Alghero augura buon Natale e buone feste.

S.I.

Semplificazione, nuova legge

CAGLIARI – Via libera al disegno di legge sulla Semplificazione 2018 da parte del Consiglio Regionale. Il provvedimento contiene importanti norme semplificative in numerosi settori.

“PDue leggi sulla semplificazione approvate in due anni: l’obiettivo che ci eravamo prefissati all’inizio della legislatura è stato raggiunto. Rendiamo più semplice la vita a cittadini e imprese, interveniamo su settori portanti della nostra economia e riduciamo numerosi vincoli burocratici. Molto resta ancora da fare, ma il cambio di passo c’è stato e lasciamo al prossimo Consiglio e alla prossima Giunta il compito di completare il percorso avviato”. Questo il commento dell’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras. “Le nuove norme – sottolinea l’assessora Piras – puntano ad accelerare i processi amministrativi, eliminare strettoie burocratiche e rendere più rapido l’iter di concessioni e autorizzazioni. Il provvedimento integra e completa in molte parti la legge approvata nel 2016 che, tra l’altro, ha istituito il SUAPE, lo Sportello Unico per le Attività Produttive e l’Edilizia, già operativo da oltre un anno. La nuova legge sulla Semplificazione interviene nei settori dell’Agricoltura, dell’Ambiente, dell’Urbanistica, dell’Industria, dell’Energia, della Sanità, del Turismo, del Commercio e delle Politiche del lavoro. Tra le novità introdotte dal provvedimento ci sono l’aumento della ‘tolleranza edilizia’ in fase di costruzione (non sarà più necessario fare una variante), l’eliminazione dei controlli annuali per mantenere le agevolazioni per le persone affette da malattie croniche e l’abolizione del rinnovo annuale delle licenze di competenza regionale”.E

“Esprimo un giudizio fortemente positivo anche in considerazione del voto pressoché unanime dell’assemblea”, afferma l’assessore dell’Urbanistica e degli Enti Locali, Cristiano Erriu. “La nuova legge contiene numerose innovazioni che hanno come elemento comune la decisa semplificazione, la riduzione dei tempi di risposta della pubblica amministrazione sull’edilizia e sull’urbanistica. Vengono completamente riviste le modalità di predisposizione, attuazione e formazione dei Piani Urbanistici Comunali e intercomunali e delle loro varianti, Inoltre, vengono introdotte le condotte urbanistiche e il regolamento edilizio tipo, e un lungo elenco di norme che innovano profondamente la materia. Abbiamo introdotto un lavoro durato molti anni, condiviso con le autonomie locali, il mondo delle professioni e quello delle imprese”.L

Un altro elemento importante riguarda la riduzione dei tempi (massimo 15 giorni) entro i quali il SUAPE deve approvare o respingere le domande presentate. Viene eliminata anche la doppia autorizzazione per il commerciante che intende utilizzare ulteriori forme di vendita (vendita online o distributori automatici) e sono maggiori i casi di silenzio-assenso in sede di Conferenza di servizi. Sul versante Industria, la legge prevede che tutte le attività di riutilizzo delle miniere dismesse siano assoggettate ad autorizzazione della struttura regionale competente in materia di attività estrattive, finalizzata al riuso ad altri scopi del patrimonio minerario dismesso e che il rilascio dell’autorizzazione regionale avvenga tramite il procedimento SUAPE. Un altro intervento riguarda le modalità di rilascio della certificazione di attestazione energetica: la presentazione dell’Ape non sarà più obbligatoria nei casi di trasferimento a titolo oneroso di quote immobiliari indivise, donazioni, comodato d’uso e trasferimenti a titolo gratuito. Saranno esclusi anche gli edifici dichiarati inagibili, gli immobili di edilizia residenziale pubblica concessi in locazione, e le porzioni di unità immobiliari assegnate in affitto. Infine, il provvedimento interviene sugli oneri istruttori e le tariffe: i Comuni saranno chiamati a uniformare le tariffe per il rilascio di concessioni e autorizzazioni. Il disegno di legge approvato dal Consiglio è arrivato in aula dopo ampia condivisione con cittadini, imprese, associazioni categoria e ordini professionali che nei mesi scorsi hanno partecipato alla consultazione pubblica su SardegnaParteciPA e sono intervenuti alle iniziative pubbliche organizzate dall’Assessorato dell’Industria. Da ricordare, infine, che il testo proposto al Consiglio è anche il frutto di un intenso lavoro che ha visto coinvolti i diversi rami della amministrazione regionale.

S.I.

Capodanno flop, zero proposte

SASSARI – Come scriviamo spesso, questo periodo denota continuamente elementi di straordinarietà, in negativo. Il nord ovest Sardegna, in questo, negli ultimi anni eccelle con Sassari che raggiunge livelli insuperabili. Ultima controprova, quanto comunicato pochi minuti fa dall’Amministrazione Comunale di Centrosinistra del Sindaco Sanna.

“In relazione all’avviso pubblico per l’assegnazione di un contributo a favore di un evento aggregativo, culturale e di spettacolo nella notte di Capodanno 2019, comunichiamo che alla data del 19 dicembre, data di scadenza del bando, non è pervenuta al Comune alcuna domanda ad esso relativa. Il contributo messo a disposizione dal Comune corrispondeva a 45 mila euro a fronte di un’offerta del valore complessivo pari al doppio”.

Una comunicazione scioccante, ma scontata. Infatti è assurdo fare un bando così sotto data per degli eventi ancora di più per capodanno. Giustamente nessuno degli operatori culturali ha presentato proposte con Sassari, per chiare responsabilità dell’amministrazione a guida Partito Democratico che, visto questo ennesimo flop, dovrebbe dimettersi.

Nella foto il sindaco Sanna

S.I.

Rifiuti, nuovo regolamento

ALGHERO – Approvato nei giorni scorsi in Consiglio comunale ad Alghero il nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati. Frutto di un articolato lavoro dell’ufficio Ambiente, il testo ha visto un lungo iter di concertazione nelle competenti commissioni prima dell’atteso via libera definitivo dell’aula di via Columbano.

Il vecchio testo degli anni ’90, infatti, non trovava più applicazione in molteplici condizioni e mal si adeguava al rinnovamento epocale a cui è andato incontro il servizio e la relativa normativa. Col nuovo documento, l’Amministrazione Comunale di Alghero recepisce i principi, le linee guida e le indicazioni contenute negli atti pianificatori degli enti superiori preposti, adattandoli alle specifiche peculiarità territoriali e socio economiche del territorio di Alghero e alle sue esigenze, al fine di implementare una corretta gestione dei rifiuti urbani: si definiscono inoltre gli standard di servizio garantiti ai propri cittadini, residenti e non, fissando le regole per una corretta gestione del servizio di igiene urbana nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza. “Si tratta di un atto atteso da anni, in linea col grande lavoro realizzato in città per ammodernare il servizio e rendere il territorio finalmente accogliente e decoroso” precisa l’assessore all’Ambiente Raniero Selva, che sottolinea le migliorie a cui è andato incontro il servizio in termini di efficienza ma soprattutto d’immagine.

“Con la nuova organizzazione del cantiere e la nuova società che si occupa della nettezza urbana abbiamo recuperato il terreno perduto nell’ultimo decennio, potendo finalmente presentare una città accogliente, ordinata e decorosa agli occhi delle migliaia di turisti che annualmente scelgono la Riviera del corallo”. Il nuovo regolamento definisce i criteri di assimilabilità dei rifiuti speciali prodotti dalle attività produttive ai rifiuti urbani, consentendo di fatto – entro certi limiti sia quantitativi che qualitativi indicati nel regolamento – di ampliare il servizio pubblico di raccolta alle attività produttive con altre tipologie di rifiuti oltre alle standard, consentendo loro anche di poter usufruire dell’ecocentro comunale prima riservato solo alle utenze domestiche.

Nella foto l’assessore Selva

S.I.

Spiagge pulite: diffida e denuncia

ALGHERO – Le hanno provate tutte, prime di giungere alle “carte bollate”. Ma niente, non si sono sentiti ascoltati. Balneari e algheresi che li sostengono in quello che può essere chiamato un comitato o gruppo d’azione “Spiagge pulite sempre” sono dunque passati alla maniera forti, ma sempre dentro l’ambito della civile contesa.

Dopo le proteste clamore inscenate a San Giovanni con anche il blocco dei mezzi dell’azienda incaricata dall’assessorato all’Ambiente per realizzare la movimentazione dell’arenile, ci sono state altre azioni, incontri, riunioni e prese di posizione sia dell’Amministrazione che delle opposizioni che, tutte (Centrodestra e 5 Stelle) hanno sostenuto la battaglia dei balneari che, come detto, è alla fine approdata in una formale diffida agli apparati governativi locali. In sintesi, rispetto ad una corposa documentazione di quasi 50 pagine, completa di foto, video, dichiarazioni ufficiali e altre carpite da scambi tra istituzioni e privati, si chiede quanto ribadito dal primo giorno ovvero la totale eliminazione dei siti di stoccaggio di San Giovanni, Maria Pia e Fertilia, ma prima, ovviamente, il blocco immediato delle operazioni di riposizionamento di quella che è definito rifiuto, alla luce anche delle tante evidenze, e non (più) posidonia spiaggiata. 

Tramite l’avvocato romano Cianciulli sono tredici balneari a firmare l’atto che precede una formale denuncia dove viene messa in evidenza anche “una cattiva gestione della pulizia degli arenili, minacciando una richiesta di risarcimento dei danni patiti in caso di mancato accoglimento delle richieste e dell’individuazione di un altro sito di stoccaggio” lontano dalle spiagge. Il danno maggiore viene creato, com’è evidente, dallo “ri-spiaggiamento delle posidonie”.

E’ evidente a tutti, anche ad un bambino, tranne che a qualche talebano dell’ambiente, che un conto è la posidonia fresca e appena spiaggiata, che non deve essere toccata in quanto subisce la naturale azione delle mareggiate, altro è quella stoccata ricolma di sporcizia e totalmente inquinante. In totale sono otto le richieste dei balneari, resta in primo piano anche il ripascimento dell’area tra l’ospedale Marino e Maria Pia dove le maree stanno erodendo larga parte dell’arenile nel silenzio generale. Azioni, insomma, non più rinviabili e non solo per l’incombenza di un’altra denuncia.

Un’altra, perché, l’altra notizia è che Roberto Sarzi Maddini, algherese d’adozione, ha provveduto ad inoltrare formale denuncia con tramite esposto alla Procura di Sassari riguardante “la gestione della posidonia spiaggiata sull’arenile di Alghero. In ottemperanza alla Det. Reg. n° 942 del 7 aprile 2008 (all.1), il Comune di Alghero nel 2008 ha disposto la realizzazione di un’area di “contenimento” in luogo denominato San Giovanni. “Tale Determinazione, all’art.2, com. 6 precisa l’obbligo di assicurarne l’aereazione per evitare la formazione di cattivi odori prodotti spontaneamente dell’eccessivo accumulo. Mentre, il com.7 stabilisce l’incompatibilità tra, gli accumuli di posidonia in putrefazione e la frequentazione di bagnanti sulla spiaggia. Fu cosi stabilito in modo inequivocabile, che, la posidonia spiaggiata “deve” essere rimossa “permanentemente” quando si è in presenza di ambiti balneari frequentati da persone”. Un atto, quello di Sarzi Maddini, che evidenzia, come riportato in questi anni da alcuni media e da alcune parti politiche, che quella di San Giovanni, cosi come le altre (Maria Pia e Fertilia) sono di fatto delle “discariche a cielo” che hanno procurato degli evidenti danni e che devono, o meglio dovevano già, essere eliminate e bonificate da anni. 

Nella foto l’area di stoccaggio di San Giovanni

S.I.

Surigheddu, territorio calpestato

CAGLIARI – “Altro passo avanti della Giunta Pigliaru verso la vendita al buio dell’azienda Surigheddu-Mamuntanas che calpesta le proposte e le esigenze delle aziende del territorio.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la notizia della stipula della transazione della Regione con gli attuali occupanti dell’azienda agricola.  Tedde sottolinea che l’azienda verrà aggiudicata a chi offrirà il miglior prezzo, senza alcun vincolo per chi acquista di realizzare investimenti in grado di sviluppare effetti positivi di crescita e benefici occupazionali per il territorio.

“Questa infausta scelta -attacca l’ex sindaco di Alghero- contrasta con l’intesa istituzionale stipulata il 19 aprile 2007 dal Presidente Soru  e dal Sindaco Tedde  e con i contenuti della deliberazione di Giunta Regionale n. 9/17 dell’8 marzo 2006, le cui finalità sono quelle di garantire un utilizzo dell’ex azienda agricola che preveda iniziative per lo sviluppo locale e dell’economia coerenti con la vocazione del territorio e dell’ambiente.”

Il consigliere regionale algherese ricorda pure che con una risposta ad una sua interrogazione dell’ottobre 2015 l’Assessore degli Enti Locali precisò che il bando per la cessione dell’azienda avrebbe rispettato i contenuti della deliberazione 9/17 del 2006 e dell’intesa istituzionale dell’aprile 2007. “Nulla di tutto ciò sta accadendo -denuncia Tedde-. La Regione sta contraddicendo se stessa proseguendo sulla strada della vendita al pubblico incanto. Cioè a chi offre di più. Non ci sono vincoli per l’acquirente in relazione ad investimenti ed iniziative per lo sviluppo e la crescita del territorio e per sostenere le iniziative delle imprese locali. Stanno seguendo la stessa strada della vendita della società di gestione dell’aeroporto di Alghero-Fertilia, che ha portato ad un impoverimento complessivo dei flussi di passeggeri. Il territorio ha diritto di sapere come la Regione intende  conciliare la vendita al buio al miglior offerente con l’esigenza di individuare soggetti che realizzino gli impegni assunti con la deliberazione n. 9/17 del 2006 e, sopratutto, con l’intesa istituzionale dell’aprile 2007″.

“Tutto ciò col fine ultimo di mettere al centro lo sviluppo, la crescita economica e occupazionale di un territorio che in questi cinque anni è stato completamente abbandonato dalla Regione – ha concluso l’ex Sindaco di Alghero.”.        

Nella foto una manifestazione del Centrodestra algherese per Surigheddu

S.I.


Trasporti, candidati a confronto

CAGLIARI – Trasporti (continuità territoriale aerea e merci, trasporto pubblico locale, trasporto ferroviario), sanità (riforma ospedaliera, riforma territoriale), terzo settore, enti locali, organizzazione della regione, insularità. Sono alcuni tra i temi che verranno posti all’attenzione dei candidati governatori alle prossime elezioni regionali durante l’assemblea aperta a tutti i cittadini organizzata dalle segreterie regionali di Uil Fpl e Uil Trasporti che si terrà a Cagliari venerdì 21 dicembre pv. alle ore 14.30, presso la sala congressi del T-Hotel in Via dei Giudicati 66.

All’incontro parteciperanno i candidati governatori Massimo Zedda (centrosinistra), Christian Solinas (centrodestra), Francesco Desogus(Movimento 5 Stelle) e Andrea Murgia (Autodeterminatzione) che risponderanno alle domande poste dalla segretaria generale della UIL FPL Sardegna Fulvia Murru e dal segretario generale della UIL TRASPORTI Sardegna William Zonca.

S.I.

Imu e Tari, annullamento avvisi

ALGHERO – Al seguito di accurate, adeguate e doverose verifiche effettuate dai competenti uffici comunali dell’assessorato alle Finanze di concerto col concessionario, circa la gestione e lavorazione dei tributi comunali, formazione banche dati ed elaborazione del censimento tributario, l’Amministrazione comunale è addivenuta ad alcune modifiche sostanziali che riguardano le differenti fattispecie di tributi e i conseguenti avvisi e accertamenti inviati nell’ultimo mese nelle case dei contribuenti algheresi. A spingere in maniera fattiva affinchè si giungesse ad una soluzione del cosi detto “caos tributi, dopo le segnalazioni e suggerimenti del Centrodestra, in particolare Forza Italia-Alghero, ” è stato il consigliere di maggioranza, Pietro Sartore. Certo, ora, emerge la questione dell’utilità della Step in quanto la sua azione si è rivelata piuttosto fallace. 

Tutte le novità conseguenti alla poderosa opera di riallineamento e verifica puntuale delle diverse casistiche, sono state annunciate dal sindaco Mario Bruno all’aula di via Columbano nel corso del Consiglio comunale di lunedì, sottolineando “come su un terreno tanto delicato e importante, quale è quello dell’imposizione fiscale, non sia ammissibile alcun errore, affinché si consegua una vera ed attesa equità fiscale e sociale”.

Di seguito tutti i dettagli, così da rendere esaustiva e univoca l’informazione. In estrema sintesi e per le ragioni sotto indicate: per le utenze domestiche annullamento degli avvisi di accertamento TARI 2013-2017; per le utenze non domestiche annullamento degli avvisi di accertamento TARI 2014-2017 e adesione con accertamento per il 2013; per tutte le utenze domestiche e non domestiche annullamento avvisi di accertamento IMU 2013-2017.

TARI – Avvisi di accertamento 2014/2017

In accordo con l’Amministrazione e facendo seguito a quanto concordato, la Step ha provveduto ad emettere i provvedimenti di annullamento per le annualità 2014/2017, non essendo queste ultime annualità interessate da prescrizione, ed in attesa di potere definire con esattezza il flusso di informazioni derivanti dall’attivazione della procedura di accertamento con adesione. Gli atti in parola sono stati già trasmessi a tutte le utenze non domestiche e sono stati avviati per il recapito alle utenze domestiche.

TARI – Superfici accertate per utenze domestiche con abbattimento 20%

Rilevato che la banca dati tributaria iniziale fornita da Secal, con una estrazione nella metà del mese di settembre 2018, presentava degli evidenti scostamenti nei dati ivi presenti giacché largamente incompleta nella parte afferente gli identificativi catastali associati alle singole utenze, che hanno richiesto una associazione puntuale delle unitarie posizioni contributive; Stante l’assenza di tali informazioni, indispensabili sia in quanto indicati obbligatori dal Legislatore per la corretta applicazione della TARES prima e dalla TARI poi, sia soprattutto ai fini di una puntuale identificazione delle utenze corrispondenti alle superfici presenti negli archivi, ha determinato la necessaria associazione degli identificativi catastali, procedura tuttora in corso di definizione; Stante i predetti scostamenti rilevati per le utenze domestiche e la mancata previsione nel computo di aree tassabili quali garage e cantine, associate ad erronee misurazioni eseguite dagli uffici comunali; l’Ente e la Step hanno valutato l’opportunità di attuare una puntuale ulteriore verifica delle singole posizioni, definendo di comune accordo di procedere all’annullamento massivo delle posizioni per potere meglio definire le attività di accertamento in maniera accurata per le annualità successive. In quest’ultimo caso l’Ente nella consapevolezza di un errore indotto nei contribuenti negli anni precedenti, ha adottato delibera di eliminazione delle sanzioni.

TARI – Superfici scoperte operative utenze non domestiche

Rilevato che nel 2012 le tariffe comunali ricomprendevano anche un valore specifico per le superfici adibite ad aree scoperte operative, non replicato nelle annualità successive, con accorpamento delle stessa nell’unica tariffa principale, su proposta di Step si definisce l’attivazione della procedure di accertamento con adesione, ai sensi della normativa e dei regolamenti vigenti, che si attiverà attraverso presentazione di apposite istanze da parte degli interessati correlate dai relativi giustificativi e dichiarazioni nelle quali dovranno essere evidenziate quali e quante siano le aree adibite ad attività da parte degli interessati. Anche in tale contesto si rimarca l’assenza dei dati iniziali all’interno degli archivi Secal.

IMU – Avvisi accertamento anno 2013, notificati

Considerata che la fattispecie in esame riguarda in larga misura l’accertamento delle aree edificabili presente nel territorio comunale, l’Ente ha palesato la necessità di emettere apposita deliberazione che definisca puntualmente le modalità di calcolo del valore imponibile attraverso la definizione dei coefficienti da applicare. Alla luce di tale decisione l’attività accertativa resta sospesa in attesa che vengano attuate le necessarie verifiche da parte dell’Ente. Gli atti al momento notificati verranno annullati. Si sottolinea che risultano sporadiche posizioni impositive all’interno degli archivi Secal.

IMU – Avvisi accertamento 2013, non notificati

Il discorso del punto precedente è riconducibile anche al presente. In tale circostanza Step in conseguenza dell’apposita deliberazione che definisca puntualmente i coefficienti da applicare, adotterà i necessari accorgimenti e i ricalcoli dell’imposta dovuta, e fino a detti ricalcoli sospenderà la notifica di alcun atto. 

INGIUNZIONI provenienti da lavorazioni Secal

Sono state prese in carico e notificate ingiunzioni di pagamento afferenti a posizioni contributive accertate in precedenza dalla Secal. Relativamente a queste posizioni sono state riscontrate molteplici situazioni di scostamento, tutte riconducibili alla precedente attività accertativa. In particolare si sono rilevate delle situazioni di pagamento del tributo, già nella fase ordinaria, la presenza di contenziosi afferenti ad annualità presente nei ruoli, alcuni dei quali che hanno visto come parte soccombente la Secal, e con la relativa sentenza emessa che è passata in giudicato, rendendo di fatto nulla la procedura. I medesimi soggetti hanno prodotto identica opposizione nei confronti della Step in base alle motivazioni espresse nelle sentenze emesse in loro favore. Altre casistiche riscontrate attengono a situazioni di fallimento che hanno interessato alcuni utenti, e per le quali sono spirati i termini di insinuazione, attualmente in corso di definizione. Giova sottolineare che le partite inviate da Step attengono a provvedimenti interessati da termini di prescrizione al 31/12/2018.

Nella foto il capogruppo della lista civica del Sindaco, Pietro Sartore

S.I.