Spiagge pulite, già 2mila firme: agire

ALGHERO – Nell’ultimo Consiglio Comunale alcuni consiglieri di maggioranza hanno reso noto, pure con un certo vanto, di aver raggiunto 2.000 firme per la “4 corsie”. Giusto sottolineare il risultato positivo, ma considerando le forze, energie e denari messi in campo, in termini di logistica, ci si poteva attendere molto di più, ma tant’è. Ne prendiamo atto e comunque non saranno certo tale firme o l’eventuale referendum a rendere nota la posizione degli algheresi e di chiunque frequenti Alghero ovvero che, a ridosso quasi del 2020, sia indispensabile, soprattutto per arginare la scia di sangue dei tanti incidenti (soprattutto nella “Due mari”), una strada nuova e con quattro ampie corsie.

Cosi come per quest’opera è stato certificato il parere degli algheresi, anche per un’altra questione si è giunti al medesimo risultato. E non soltanto nella metodologia, ma anche a livello numerico. La raccolta firme, attivata dai balneari e da liberi cittadini, per le “spiagge pulite tutto l’anno” ha raggiunto anch’essa 2000 firme. Minori mezzi, energie e zero denari, ma risultato medesimo della “4 corsie”. Dunque un ottimo viatico, su entrambi gli argomenti, per giungere al risultato sperato e senza attendere tempi biblici. E non solo. Ma anche il sondaggio di Algheronews, realizzato tramite la pagina facebook, della durata di due giorni, ha decretato il netto e travolgente successo (92% contro 8%), con 700 votanti, delle posizioni dei balneari e degli algheresi a favore di “spiagge pulite sempre”. 

Ma se per l’infrastruttura stradale gli organismi deputati sono Regione e Governo centrale, per il litorale e la sistemazione della posidonia, alghe e vari rifiuti, le responsabilità sono del Comune. E qui nonostante firme e altre iniziative, pare che l’Amministrazione non abbia ancora intrapreso la “retta via”. A denunciarlo sono ancora una volta i balneari che pubblicando sui social il bando di gara evidenziano come ancora ci si soffermi sul “riposizionamento” e sopratutto si intervenga, poco, sul sito di San Giovanni non andando a intaccare invece gli altri obbrobri di  Maria Pia e Fertilia. Anche in questi luoghi si sono sviluppati negli anni degli accumuli innaturali e con dubbi sulla loro salubrità e tutto questo a pochi passi da residenze, hotel, scuole, ricoveri per anziani e tanto altro. Senza considerare la valenza turistica e ambientale di questi luoghi che viene oggettivamente messa in crisi. 

L’anno scorso, in linea con quanto prodigato da alcune realtà radicali ambientaliste, le alghe sono state lasciate anche fino a luglio. Rimpallo di responsabilità, burocrazia, errori, scelte politiche, fatto sta che la Riviera del Corallo, nota per le sue spiagge bianchissime, ha offerto una pessima cartolina di se. L’obiettivo, anche delle proteste di questi mesi, è evitare il ripetersi di quella pessima condizione e soprattutto, come detto in più lingue, liberare totalmente i siti di stoccaggio anche per far nascere dei luoghi per svago e intrattenimento e non immondezzai. E questi non con formule al ribasso e giusto per accontentare la critica, ma per dare nuovo lustro (e pure posti di lavoro) a preziose porzioni de litorale, in particolare tutto San Giovanni. 

Nella foto il risultato del sondaggio

S.I.

Tedde invita Cacciotto alla serietà

ALGHERO – “Trovo poco veritiere le affermazioni del consigliere Marco Tedde: si accorge dopo settimane del presìdio di Rudas, istituito dalla amministrazione comunale di Alghero, e condiviso da tanti cittadini, anche del centrodestra e di Forza Italia, che sono andati a firmare, perché si tratta di una battaglia di tutti. Se fosse stato più attento avrebbe saputo che, dopo settimane di apertura, giorno e notte, era stato diramato un comunicato che ne annunciava la chiusura e lo spostamento, per la raccolta firme, in altri punti in città: sarebbe rimasto solo come simbolo della protesta di un intero territorio” afferma il consigliere regionale del Pd Cacciotto. “In questo fine settimana, forse a corto di argomenti, il consigliere Tedde ha ordito una trama patetica, lanciando accuse pesanti e usando toni e termini accusatori offensivi nei confronti del sindaco Mario Bruno: credo che il problema della 4 corsie necessiti l’unione di tutto il territorio, e questa contrapposizione, che di politico non ha niente, ma usa l’insulto sistematico e la delegittimazione personale dell’avversario di turno, è solo dannosa. Pertanto, al sindaco di Alghero, Mario Bruno, oggetto in questi giorni di un crescendo di violenza verbale, esprimo la mia vicinanza” prosegue Cacciotto. “Ribadisco, ancora una volta, che la Regione ha sempre rappresentato con convinzione e determinazione la necessità di completare la SS 291 della Nurra, l’ammissibilità rispetto alla disciplina del Ppr e la compatibilità con la normativa paesaggistica del contesto territoriale di riferimento. Su questo punto è stato molto chiaro anche l’assessore regionale Balzarini: il PPR non è in alcun modo un ostacolo al completamento della strada. È necessario scongiurare il rischio che questa arteria vada ad allungare l’elenco delle incompiute del nostro Paese e che le risorse vengano dirottate altrove, a scapito del nostro territorio. Sarebbe a tal proposito molto più opportuno attivare ciascuna forza politica le proprie rappresentanze politiche e istituzionali.Ma è ancor più importante riscrivere il lessico del confronto, diversamente si continua ad alimentare un cortocircuito che mette alla prova la tenuta delle istituzioni democratiche di questo Paese, alimentando sfiducia e disorientamento” conclude Raimondo Cacciotto.

“Non si faccia trascinare dal sindaco, oramai incapace di distinguere fra realtà e finzione. Non avvalli la beffa del presidio deserto da 10 giorni. Pensi e agisca in modo autonomo e consapevole, utilizzando le sue capacità e le sue competenze: se ne gioveranno la sua attività politica e il territorio.” Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde replica in tempo reale al collega del PD Cacciotto, intervenuto in qualità di distratto difensore d’ufficio a favore delle mistificazioni di Bruno relative alla strada Sassari-Alghero. “Non si faccia condizionare dai “ghost writer” di seconda fila del sindaco. Sarà molto difficile giustificare la spendita di risorse pubbliche per un referendum farlocco. Non si renda complice di una clamorosa presa in giro degli algheresi consumata da un sindaco sulla via del tramonto.” Tedde invita Cacciotto alla serietà. “Il Bruno crepuscolare finge di non sapere che la realizzazione della quattro corsie è bloccata dal PPR di Soru, sostenuto e votato dallo stesso Bruno, che non consente la realizzazione nella fascia costiera di nuove strade extraurbane superiori alle due corsie, tranne che per quelle la cui procedura di Via era già in corso all’entrata in vigore dello stesso PPR, e cioè prima del 2006. E Bruno sa molto bene che solo gli altri lotti avevano superato la procedura di Via nel 2003, mentre per quello in questione è iniziata solo nel 2015, dopo lo stanziamento delle risorse necessarie e l’elaborazione del progetto definitivo. Tutto ciò -attacca Tedde- era già a conoscenza di Bruno perché nel novembre del 2015 il parere negativo della Commissione di VIA sull’intervento vietato dal PPR di Soru e Bruno era già stato espresso. Ma poiché all’epoca governava Renzi non ha reagito. Queste circostanze sono documentate e le abbiamo messe in evidenza durante il consiglio comunale aperto fra le proteste scomposte del sindaco.” L’ex sindaco di Alghero suggerisce a Cacciotto di non seguire la nuova versione modello “Masaniello” di Bruno. “Un ruolo che avremmo apprezzato se fosse stato esercitato per bloccare le cartelle pazze, o quando la Giunta Pigliaru negò alla Provincia di Sassari il ruolo di Città Metropolitana, fece perdere all’aeroporto di Alghero 349 mila passeggeri e demolì la sanità di Alghero e del territorio del sassarese con il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera che il centrodestra si appresta a rivedere l’anno prossimo, dopo la vittoria delle prossime elezioni regionali -chiude Tedde-.”.   

Nella foto l’onorevole Tedde in Consiglio Regionale

S.I.

4 corsie, la vogliono (quasi) tutti

ALGHERO – Gli accadimenti di questo weekend non possono non rientrare nell’assoluta assurdità del periodo che si sta attraversando. Raramente, forse mai, si è visto ad Alghero un tale clima. Tensione sociale che si riflette sulla politica. Tutto nasce, ovviamente, da una condizione economica diffusa molto precaria che invece di rendere più “leggere” le contese le aggrava del peso di anni di mancate risposte che, ad oggi, dopo quasi diversi anni di mandato della medesima compagine politica da Alghero a Cagliari passando per Roma e pure Sassari, non può che significare l’obbligo di palesare delle risposte tangibili. 

Come la 4 corsie. Un tratto di un paio di chilometri che, nonostante fosse il primo, ancora non è stato realizzato. Tutti, anche i bambini, sanno che ad impedire tale progetto è il Piano Paesistico di Soru, L’articolo 20 prevede il divieto di realizzare strade a 4 corsie dentro la fascia dei due chilometri dal mare. Passaggio noto a tutti coloro che fanno politica, ancora di più a chi amministra e che ha sostenuto, come Centrosinistra, quell’atto. Proprio come il Sindaco Bruno.

Però, come dice lo stesso Primo Cittadino, ed è vero, la Giunta Regionale, quest’anno, ad inizio estate, ha definito e presentato al Governo Nazionale una relazione per spiegare che “nulla osta” alla realizzazione della strada. Un documento preso in esame dal Ministero all’Ambiente, il quale, però, ha ricevuto, a quanto pare, anche qualche lettera affinchè l’opera non si facesse, perchè troppo impattante, dal solito “partito del no”.

D’altra parte da Roma avranno fatto sapere che una relazione tecnica non può superare una legge vigente, ma, come ampiamente riportato anche dai leader locali del Governo Giallo-Verde, ovvero i consiglieri comunali Roberto Ferrara e Michele Pais, più rispettivi connessioni apicali del territorio, la strada si farà. Bene fa il Sindaco cosi come le opposizioni, ognuno col suo metodo e, se possibile, evitando di arrivare allo scontro reciproco, di tenete alta l’attenzione.

Certo trasformare il presidio di Rudas come il fortino dell’Amministrazione e ancora di più di quel che resta del Centrosinistra è piuttosto puerile e comporta anche reazioni provocatorie come può essere stata quella di sabato, ma l’obiettivo comune di tutti (a partire dal consigliere regionale Tedde che da anni si batte per l’opera), a parte sempre i pochi, ma, ancora per poco, influenti appartenenti al “partito del no”, quelli della decrescita (in)felice, è vedere prestissimo partire i lavori per la 4 corsie.  E dopo, ma questo sarà compito dei prossimi governi regionale e comunale, realizzare tutte quello che Alghero attende da quasi 10 anni e che dovrà per forza far uscire questo territorio dall’attuale buio periodo. 

Nella foto il rendering della 4 corsie

S.I.

Rudas-ring, reprimenda di Carta

ALGHERO – “Un blitz strumentalmente politico, un volgare strappo istituzionale, una caduta di stile incomprensibile, un’offesa a chi dal 18 novembre scorso porta avanti una  battaglia per far si che la 4 corsie non diventi l’ennesima incompiuta italiana. Rudas é un simbolo, Rudas ha acceso i riflettori su un tema che interessa non solo Alghero, non solo gli algheresi, ma una buona parte  del territorio sardo del Nord ovest”. Cosi Franca Carta consigliere comunale della maggioranza di Centrosinistra che commenta gli ultimi accadimenti relativi alla 4 corsie e gli scontri avvenuti a Rudas. 

“Rudas da subito é stato sito di incontro e confronto, chiunque ha potuto firmare e a nessuno é stata chiesta la tessera di partito, perché   quando un servizio è pubblico e indispensabile per una comunitá non può  essere ne di destra ne di sinistra. Da rudas é partita la raccolta firme e sono passati a centinaia tutti coloro che hanno scelto di intraprendere un percorso collettivo per rivendicare un diritto alla sicurezza e allo sviluppo economico di un territorio che non vuole abbassare la testa. La raccolta firme continua ed è lo strumento che ci consente di esprimere un desiderio Comune. In molti ci chiedono di continuare a far sentire forte la voce del dissenso nei confronti di quei pochi e poche che decidono in barba ai bisogni di una comunitá, di un territorio”.

“Voler piantare delle bandiere politiche è un gesto di dileggio e di disprezzo di una volontà comune. Sfruttare una battaglia di tutti per attaccarsi delle medagliette, mostrare di avere a cuore la buona qualità  di vita e la sicurezza dei cittadini solo per un pugno di voti, sono soltanto gesti che ancor di più allontanano i cittadini dalla politica seria, quella che mira solo a incontrare i bisogni delle persone. Trasformare un luogo  di tutti in una sorta di ring solo per avere qualche minuto di visibilità è vile, per me incomprensibile, un atto da condannare. Continuiamo la disobbedienza civile e quindi ancora una volta vorrei chiedere a chi generosamente ci ha sostenuto e ci sostiene  di perseverare. Non ci curiam di loro (libera alterazione popolare del verso dantesco)!”

Nella foto Franca Carta

S.I.

4 corsie, Tedde fa chiarezza

ALGHERO – “Passo quattro volte alla settimana davanti al presidio presso il quale l’amministrazione dovrebbe raccogliere le firme per la 4 corsie. Lo trovo sempre, e sottolineo sempre, desolatamente vuoto e inutilizzato. Solo ieri mattina il sindaco Bruno, invece di partecipare ai lavori del Consiglio comunale che era stato convocato su sua espressa richiesta, si è precipitato presso il presidio e ha impedito alle forze politiche del centrodestra, sardista e civico di manifestare presso il container”. Cosi il consigliere regionale Marco Tedde che ritorna su quanto avvenuto ieri ricordando anche che Forza Italia ha già detto più volte che la strada 4 corsie può essere realizzata solo con un intervento della Regione e del Governo volto a superare il famigerato articolo 20 del PPR di Soru e Centrosinistra che impedisce la costruzione di strade a 4 corsie entro i due chilometri dal mare. Oggettivamente un’assurdità che Alghero e tutto il territorio si pagano, a prescindere da bandiere, sindaci nervosi e altro. 

E, ritornando alla vicenda di sabato, Tedde spiega: “E lo ha fatto nel peggiore dei modi, strappando e buttando per terra una bandiera di FI e minacciando esponenti politici dello stesso partito. È evidente che l’unico timore che incute Bruno è quello sulla integrità psichica di un sindaco che deve reggere le sorti di una città alla quale da 5 anni ha fatto ingranare la retromarcia. Ma questo atteggiamento da esagitato la dice lunga sulla fase crepuscolare vissuta da questa amministrazione, che calpesta anche i minimi diritti democratici dei suoi oppositori”.

“E ci lascia perplessi anche il fatto che stamattina si sarebbe dovuta tenere una seduta del Consiglio Comunale ma il sindaco non s’è presentato, preferendo fiondarsi presso il presidio che oramai da dieci giorni è deserto. Per fortuna abbiamo la certezza che a breve sull’esperienza nefasta di questa amministrazione campeggerà la parola “Fine”

Nella foto il presidio per la 4 corsie a Rudas

S.I.

Strade agro, zero condivisione

ALGHERO – Il Comitato Zonale Nurra informa che l’assemblea convocata per lunedì 17 dicembre 2018 alle ore 18 presso il salone di Guardia Grande è rinviata a data da definire a causa della convocazione dei lavori del consiglio comunale sullo stesso tema, l’acquisizione delle strade della bonifica, in concomitanza con il nostro evento.

“Infatti – fa sapere la presidente del Comitato Zonale, Tiziana Lai – per una  strana coincidenza l’amministrazione comunale ha convocato il consiglio comunale urgente, in seconda convocazione, proprio per lunedì alle ore 18 dopo avere ricevuto il nostro invito a partecipare alla nostra assemblea. Il nostro incontro aveva lo scopo specifico di condividere con i cittadini e con i nostri amministratori comunali i vantaggi  che l’acquisizione porterebbe agli abitanti dell’agro ma anche evidenziare le ricadute sia amministrative che economiche di una acquisizione fatta con i presupposti scritti nella proposta di delibera adottata dalla commissione consiliare e posta in discussione nella seduta di lunedì prossimo”.

“Oggi ci troviamo davanti a scelte importanti che l’amministrazione comunale deve assumere per il nostro territorio, ma soprattutto scelte che avranno una ricaduta economica sulle tasche dei cittadini. E’ fondamentale per noi condividere e informare correttamente su quanto succede per il territorio ed è altrettanto importante però chiedere all’amministrazione comunale di ascoltare chi vive e lavora nel nostro territorio nei confronti dei quali deve assumere posizioni decisionali che potrebbero incidere sui bilanci familiari e aziendali”.

“Evidentemente però l’amministrazione ha scelto di non ascoltare il territorio convocando i consiglieri parallelamente alla nostra assemblea e decidendo di andare dritta per la sua strada che noi sospettiamo sia pericolosamente dannosa per le economie locali.

“E’ fatto appurato che  l’amministrazione, pur ben sapendo di non poter acquisire nessun bene senza avere la disponibilità economica per la sua manutenzione ordinaria o straordinaria, poichè ciò inciderebbe passivamente sulle casse comunali esponendosi alle sanzioni della Corte dei Conti in violazione appunto della norma nazionale, ha posto nel dispositivo della delibera la condizione “che con successivi atti le strade di cui al punto uno (della delibera stessa) saranno ulteriormente definite ed individuate come strade consortili, vicinali o extraurbane di valenza pubblica”.    

“Riteniamo questa scelta dell’amministrazione deleteria poichè esporrebbe i cittadini ad ulteriori aggravi economici in un momento così delicato e consideriamo gravissimo che l’amministrazione abbia scelto di non condividere con il territorio un così importante atto amministrativo come l’acquisizione e la gestione delle strade, argomenti da sempre tra i più discussi ed attesi da tutti i residenti”.  

“Chiediamo dunque di rinviare la discussione prevista nel consiglio di lunedì prossimo e di riprenderla solo dopo aver avuto un confronto serio e profondo con gli abitanti dell’agro che dovrà portare all’assunzione di decisioni condivise e utili a tutti”.  Noi saremo li a disposizione di quanti vorranno vedere la documentazione e saremo li ad assistere ai lavori dell’aula”.

Nella foto un incontro sull’agro con anche la presidente Tiziana Lai

S.I.

Crisi famiglie, tagli ai servizi

ALGHERO – Qualcuno, per la verità molto pochi, ma spesso purtroppo influenti, sono convinti che l’assenza di occasioni di sviluppo siano sconnessa dai gravi problemi legati ai tagli dei servizi nel territorio. Meglio che si sappia bene: non è cosi. Meno lavoro, meno famiglie e più tagli alla sanità, ad esempio. E’ quello che sta accadendo per quanto riguardo i Pediatri. Il calo delle nascite degli ultimi anni e la diminuzione di bambini, come certificato dai vertici Ats, è alla base dei problemi anche per l’erogazione di questo vitale servizio.  Una crisi generale, più presente in questa zona dell’Isola, che ovviamente mette in ginocchio non soltanto le aziende, ma anche le famiglie che poi devono far fronte anche ai tagli dei servizi primari. 

Intanto la Direzione della ASSL Sassari “ha convocato per la seconda volta il Comitato dei Pediatri per analizzare l’evolversi della situazione dell’ambito territoriale di Alghero e Olmedo e per valutare le richieste formulate dalle famiglie dei piccoli assistiti”.

“Gli elementi raccolti durante la riunione, alla luce dell’imminente pensionamento di due pediatri e del prossimo pensionamento (nel 2019) di un ulteriore pediatra nonché delle richieste formulate da quelli ancora in servizio, saranno contestualmente trasmessi al Comitato Regionale per le valutazioni di competenza su eventuali soluzioni transitorie”.

Nella foto l’ospedale Civile

S.I.

Bruno shock, quasi rissa a Rudas

ALGHERO – “Dispiace apprendere che il sindaco di Alghero mette in campo atteggiamenti violenti e antidemocratici contro le forze di opposizione.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’azione mattutina di Bruno che ha impedito alle forze politiche del centrodestra, sardista e civico di protestare presso il container che ad Olmedo dovrebbe servire per raccogliere le firme per il finto referendum ma che invece è sempre desolatamente vuoto e inutilizzato. 

“Il fatto che Bruno abbia strappato una bandiera di FI e l’abbia buttata per terra minacciando esponenti politici dello stesso partito la dice lunga sulla fase crepuscolare vissuta da questa amministrazione che calpesta anche i minimi diritti democratici dei suoi oppositori. Ma ci lascia perplessi anche il fatto che stamattina ci sarebbe dovuta essere una seduta del Consiglio Comunale ma il sindaco non s’è presentato, preferendo fiondarsi presso il presidio che oramai da dieci giorni è deserto. Siamo nostro malgrado  costretti ad assistere quotidianamente a tentativi del sindaco  volti a sollevare cortine fumogene per nascondere straordinarie negligenze amministrative”.

“E il referendum farlocco sulla quattro corsie è solo uno degli ultimi atti di una lunga sequenza. Ma gli algheresi hanno da tempo capito che il massimo rappresentante dell’amministrazione è totalmente inadeguato ad amministrare una città che in questi ultimi 5 anni ha preso una pericolosa deriva economica e sociale a causa degli errori dell’amministrazione regionale supportati dalla espressa connivenza del sindaco -chiude Tedde-” 

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Lega, Cra in abbandono: assurdo

ALGHERO – “Vista l’ordinanza del sindaco con cui si procede allo sgombero di un piano del Cra, la Lega esprime tutte le sue rimostranze su come sono state gestite le cose  finora”. E’ ancora la Lega, tramite i suoi rappresentanti Giorgia Vaccaro e Michele Pais, ad evidenziare la pessima condizione in cui si trova la struttura di viale della Resistenza. 

“Si sono contratti una serie di mutui per milioni di euro per finanziare opere decisamente meno prioritarie rispetto a quella di garantire un servizio dall’elevato valore sociale, come quello di assistenza ed accoglienza agli anziani, si sono vendute grandi parti del patrimonio immobiliare algherese (fra tutti il mercato civico di Sant’Agostino per circa 1 milione e mezzo di euro) ma neanche un centesimo si è pensato di investire nelle  opere di ristrutturazione del Cra”.

“Oggi i nodi vengono al pettine e la cattiva amministrazione della Giunta Bruno rischia di causare la chiusura del Cra, fiore all’occhiello dell’assistenza pubblica agli anziani in Sardegna. Come Lega attiveremo una serie di iniziative sia in Consiglio comunale ma anche fisicamente sul posto, domani mattina, per scongiurare una simile e nefasta evenienza”.

Nella foto il Cra di viale della Resistenza

S.I.

Sanità algherese demolita

CAGLIARI – “E’ sempre più evidente il disegno della Giunta regionale volto allo smantellamento della sanità algherese.” Il Consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde attacca la Giunta Regionale che nell’ambito della famigerata riorganizzazione della rete ospedaliera con una recentissima delibera ha azzerato i 10 posti letto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Alghero. “Un altro attacco alla sanità di Alghero, i cui cittadini non hanno evidentemente diritto a curarsi come gli altri sardi. Otorino -commenta l’ex sindaco di Alghero- nel giro di qualche anno è passata dall’eccellenza delle sue prestazioni chirurgiche in anestesia generale e locale, al dover rinunciare completamente a queste attività. Un danno enorme per il territorio e per tutti i cittadini che usufruivano delle prestazioni del reparto.”

Il consigliere regionale di Forza Italia elenca tutti le decisioni della Giunta regionale che certificano l’azione demolitoria in atto. A partire dalle promesse da marinaio per il 1° livello per il Presidio Alghero-Ozieri  e per il nuovo ospedale, alla impossibilità di intervenire in chirurgia protesica presso il Marino, al divieto di interventi chirurgici per i bambini fino a 6 anni e all’insufficienza del numero di pediatri di libera scelta. Un’opera di demolizione che secondo Tedde è di fatto sostenuta dal sindaco di Alghero quotidianamente impegnato in azioni di distrazioni di massa che puntano a nascondere la sua inadeguatezza: referendum farlocchi, conferenze stampa e controconferenze, annunci e propaganda sterile ad Alghero hanno sostituito le azioni amministrative e le attenzioni verso gli algheresi. “Una vera e propria “Caporetto” della sanità algherese, che non potrà essere dimenticata alle prossime elezioni regionali -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.