Che fine ha fatto il Micronido?

ALGHERO – “Che fine ha fatto il micro nido alla Pietraia? Mancano oramai pochi mesi alla elezioni, e già dal 2016 abbiamo sentito più volte parlare del finanziamento regionale per la realizzazione di un micro nido alla Pietraia. Bene dopo anni di annunci, di colpo silenzio totale! Ancora non si riesce a comprendere cosa sia successo”. E’ l’esponente di Centrodestra Alberto Bamonti a puntare i riflettori su una nuova questione che potrebbe degradare ulteriormente la Sanità algherese e in generale la qualità della vita e dei servizi della città catalana

“Il progetto è stato fatto? Il finanziamento è ancora possibile? Spiace apprendere che su questo tema pare sia calato il silenzio, e che l’amministrazione che avrebbe dovuto pensare ai più deboli e che si considera attenta alle politiche familiari, si preoccupi di fare proclami poco interessanti e da demagogica campagna elettorale. Si dica chiaramente se il micronido comunale alla Pietraia si farà, oppure entrerà anche questo nell’elenco delle grandi incompiute targate da questa amministrazione”.

Nella foto Alberto Bamonti

S.I.

Bando-svendita, agro smantellato

ALGHERO – “Mentre l’amministrazione cittadina pare sempre più impegnata a ricercare consensi (anche laddove la ricerca avrebbe dovuto lasciare spazio al dignitoso silenzio), nel territorio algherese sta per andare in scena l’ennesimo tassello dello smantellamento programmatico della nostra economia”. Cosi Ferdinando Manconi dirigente di Forza Italia-Alghero che commenta le ultime notizie relativo all’importante compendio agricolo algherese.

“Non soddisfatta, infatti, di aver affossato l’economia agricola di Alghero (al netto di virtuose realtà cooperativistiche) con un Ppr che, di fatto, in maniera del tutto arbitraria, ha vincolato tutto il nostro agro di bonifica, oggi, la sinistra di governo regionale con il beneplacito di quella cittadina, si rivolge alle storiche aziende di Surigheddu e Mamuntanas lanciandole verso una (s)vendita al buio che non potrà garantire certezze al nostro territorio. Anzi!”

“Oltre le rassicuranti parole di circostanza proferite da Pigliaru e Co., infatti, il bando non preannuncia niente di buono per un compendio agricolo che avrebbe potuto rappresentare, carte alla mano, un vero e proprio volano per lo sviluppo del nostro territorio. Ma forse è proprio questo ciò che si vuol impedire”.

Nella foto Ferdinando Manconi

S.I.

Spiagge pulite sempre: road-map

ALGHERO – E, come detto dal precedente articolo di Algheronews, la questione delle “spiagge pulite sempre” è oramai priorità della città di ALghero. Ed è cosi che arriva la nota dell’amministrazione Bruno che informa che “col 2019 si avvia ad Alghero una nuova politica ambientale che ricomprende tutte le operazioni tese alla migliore gestione delle spiagge, garantendo interventi mirati alla salvaguardia e valorizzazione turistica degli arenili in tutte le stagioni dell’anno”.

E’ un pacchetto d’interventi importante quello programmato con attenzione e competenza dall’Amministrazione comunale, col coinvolgimento attivo dei massimi esperti in materia e la garanzia di risorse economiche adeguate. In quest’ottica rientra l’investimento di 723mila euro sul servizio triennale di pulizia delle spiagge di libera fruizione (2019-2021), il cui bando pubblicato nei giorni scorsi scade il prossimo 29 gennaio. E’ la prima volta che la città di Alghero procede ad assegnare il servizio pluriennale e programma tutti gli interventi di pulizia manuale e meccanizzata delle spiagge con l’intento di garantirne la massima fruibilità già dai mesi di marzo e aprile, così da presentare litorali in ordine già dalla Primavera e dalle festività pasquali. In quest’ottica l‘acquisto del primo pulisci-spiaggia recentemente consegnato all’ufficio Manutenzioni, così da permettere un’attenta programmazione delle operazioni prestando la massima attenzione sulla qualità delle lavorazioni e soprattutto sulle tempistiche d’intervento. Gli investimenti deliberati dalla Giunta Bruno e perfezionati dal settore Ambiente, rientrano tra le numerose novità messe in campo dal competente ufficio, in netta discontinuità rispetto al passato: tra queste, l’attività che certamente avrà ricadute più importanti sulla qualità della vita di molti residenti e al contempo sull’immagine turistica della Riviera del Corallo, è rappresentata dalla bonifica dei siti di stoccaggio storici della posidonia ideati e realizzati a partire dal 2007. Dal mese di gennaio i lavori di vagliatura, ridistribuzione della componente sabbiosa e rimozione dellaposidonia prenderanno avvio proprio dal Lido San Giovanni: circa 800mila euro il finanziamento dedicato. Nelle prossime settimane si procederà all’assegnazione del bando pubblico per l’espletamento del primo lotto di lavori a cui hanno partecipato quattro aziende e si avvieranno le operazioni. Al fine di limitare al minimo il ricorso alla discarica, con conseguenti risparmi per le casse pubbliche, l’Amministrazione ha recentemente pubblicato la manifestazione d’interesse (scadenza 18 gennaio 2019)per il riutilizzo e la valorizzazione della posidonia come sottoprodotto, in considerazione soprattutto alle potenzialità nell’utilizzo in bioedilizia, in diversi settori energetici e in numerosi processi industriali. Procedura che segue quella già espletata, con successo, dalle imprese agricole: quattordici le aziende che hanno risposto positivamente ipotizzandone un riutilizzo nelle campagne come componente di concimazioni o lettiere. Parallelamente si prosegue con tutti gli accorgimenti già operati con successo ed efficacia da anni, sul fronte della lotta all’erosione costiera.

Acquistati i nuovi incannicciati, vanno avanti con regolarità gli interventi di sostituzionee potenziamento delle barriere antierosione eolica, a cui si sommano le operazioni di raccolta della sabbia dispersa nelle strade più prossime alla spiaggia e lungo i marciapiedi: granelli che, una volta caratterizzati, vengono riposizionati sul litorale come previsto dalla normativa. Proprio come avviene con laposidonia movimentata durante l’estate scorsa (quella storica già degradata non è oggetto di riposizionamento, né lo sarà né potrà esserlo). Scongiurato l’obbligo di un riposizionamento massivo grazie alla deroga richiesta con competenza dall’Amministrazione ed esclusi dall’Arpas elementi ostativi riconducibili ad agenti inquinanti, le foglie del 2018 eventualmente oggetto di ricopertura degli arenili riguarderanno esclusivamente le porzioni di litorali non interessati da nuovi spiaggiamenti autunnali, i quali già garantiscono la protezione dell’erosione. 

Nella foto l’area di San Giovanni invasa da montagne di alghe

S.I.

Opera Solidale per l’Approdo

ALGHERO – Si è rinnovata anche quest’anno la collaborazione e la solidarietà tra “Onlus”. Messi da parte i campanilismi tra Sassari e Alghero, grazie all’opera di una associazione virtuale chiamata “SOS Sassari Opera Solidale” gestita da Antonio Cardin.

Per il secondo anno consecutivo la Casa della Fraterna Solidarietà di Sassari ha donato oltre 150 giocattoli alla onlus l’Approdo di Alghero per far felici i bambini delle famiglie bisognose assistite da quest’ultima. Perno della vicenda l’instancabile Mauro Cescon titolare di una pagina su Facebook molto conosciuta e apprezzata a Sassari, che  si fregia di lodevolissime iniziative dedicate ai meno fortunati e alle segnalazioni dei cittadini sassaresi.

Come l’anno scorso, le associazioni rappresentate dai presidenti nella foto, si sono date appuntamento per collaborare insieme anche in occasione delle festività pasquali e, di comune accordo, hanno deciso di ripetere la bellissima esperienza dello scorso anno donando un uovo di Pasqua a tutti i bambini poveri della città di Sassari e Alghero.

Nella foto i titolari dell’iniziativa tra cui il candidato alle regionali per Fortza Paris, Antonio Cardin

S.I.

Stop miniera, doppio grave problema

ALGHERO – “Il 2019 inizierà con nuovi disoccupati. Sono complessivamente 25 i lavoratori del sito minerario di Olmedo, l’unica miniera di bauxite ancora attiva nell’Isola”. Cosi i candidati alle regionali per la Lega Michele Pais e Dario Giagoni che intervengono sul grave problema occupazionale causato dalla chiusura della miniera.

“La notizia arriva dopo un incontro con l’assessora regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras. Per quattro di loro è già scaduta la mobilità, ad altrettanti sta per scadere la disoccupazione, ai restanti 17 Igea non rinnoverà il contratto, lavoreranno fino al 31 dicembre e non avranno alcun sostegno da parte della Regione”. 

“Il problema è duplice. Da una parte c’è quello occupazionale, che ancora una volta affligge la nostra Isola. Una piaga per chi, come 17 dei 25 minatori ha raggiunto i 55 anni e ne ha maturato 30 di anzianità. D’altra parte nasce anche un problema legato alla sicurezza, dal prossimo primo gennaio infatti la miniera rimarrà incustodita”.

S.I.

Pd-Sinistra mollano i minatori

ALGHERO – “Ci avevamo creduto. Ci eravamo convinti che stavolta la Giunta Regionale avrebbe tenuto un atteggiamento non burocratico, ma politico, per salvare il posto dei lavoratori del sito minerario di Olmedo”. Cosi il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde che commenta l’incontro avvenuto ieri a Cagliari sulla situazione dei lavoratori della miniera.

“Abbiamo sbagliato: anche questa volta il governo regionale ha sottovalutato una crisi industriale del nord ovest della Sardegna e ha deciso assieme ad Igea che il rapporto in essere cesserà il 31 dicembre. Un brutto regalo di Natale che non ci saremmo aspettati, ma che certifica il disinteresse totale della Giunta verso una crisi tutto sommato di facile soluzione. È evidente che la partita non si chiude qui”.

“È certo che daremo massimo sostegno alle iniziative dei sindacato e dei lavoratori della miniera di Bauxite di Olmedo. Ed è altrettanto sicuro che attorno a loro si stringerà  virtualmente e nei fatti tutto il territorio che non può permettersi una ulteriore stangata in termini di perdita di posti di lavoro”. 

Nella foto una protesta dei minatori

S.I.

Posidonia, ecco il pulisci-spiaggia

ALGHERO – Consegnato questa mattina il nuovo pulisci-spiaggia recentemente acquistato dall’Amministrazione comunale. E’ la prima volta che la città di Alghero si dota di un macchinario indispensabile per la corretta gestione delle operazioni di pulizia degli arenili. Prima di oggi, infatti, nonostante i numerosi chilometri di coste sabbiose ricomprese nel territorio comunale, mai il Comune aveva investito nell’acquisto delle attrezzature, con comprensibili ripercussioni sulla qualità del lavoro e soprattutto sulle tempistiche di realizzazione delle operazioni di pulizia nelle spiagge.

L’investimento deliberato dalla Giunta Bruno e perfezionato dal settore Ambiente, rientra tra le numerose novità messe in campo dal competente ufficio, tese all’ottimale gestione degli arenili, in netta discontinuità rispetto al passato: attività che, da un lato garantiranno l’avvio della pulizia dei litorali già dai mesi di marzo e aprile, dall’altro permetteranno di recuperare ampie porzioni di arenile fino ad oggi occupati dall’ingombrante presenza di accumuli di posidonia.

In quest’ottica rientra l’investimento di 723mila euro sul servizio triennale di pulizia delle spiagge di libera fruizione (2019-2021), il cui bando pubblicato nei giorni scorsi scade il prossimo 29 gennaio, e l’importante attività di bonifica dei siti di stoccaggio temporaneo realizzati dal 2007 – ad iniziare da quello di San Giovanni – programmata già dal mese di gennaio con le operazioni di vagliatura della posidonia, su cui il Comune investe, grazie anche al contributo regionale, circa 800mila euro. Al fine di limitare al minimo il ricorso alla discarica, l’Amministrazione ha recentemente pubblicato la manifestazione d’interesse (scadenza 18 gennaio 2019) per il riutilizzo e la valorizzazione della posidonia come sottoprodotto, ad esempio nel settore della bioedilizia e dell’efficienza energetica e acustica, oppure come materiale filtrante per biofiltri utilizzati negli impianti di depurazione acque, di compostaggio, impianti industriali ecc. o qualsiasi altro utilizzo non contrario alla normativa ( lettere b) c) e d) dell’art. 184-bis del D. Lgs. 152/06). Manifestazione d’interesse che segue quella già rivolta, con successo, alle imprese agricole. “Programmazione puntuale delle diverse attività e rinnovata attenzione al bene più prezioso che abbiamo, la sabbia e le spiagge.

E’ grazie all’impegno costante degli uffici e al contributo fattivo delle associazioni (e c’è anche da sottolineare grazie al contributo dei balneari e dei cittadini del gruppo “spiagge libere sempre ndr), se oggi siamo in grado di lavorare su un pacchetto d’iniziative mai realizzate prima in Riviera del Corallo” sottolinea con soddisfazione l’assessore all’Ambiente Raniero Selva, che precisa come, “grazie agli importanti investimenti programmati, si cambierà il modo di gestire l’oro bianco della città, garantendo interventi mirati alla salvaguardia e valorizzazione ambientale e turistica in tutte le stagioni dell’anno”. In allegato due fotografie con la consegna del nuovo pulisci-spiaggia.  

Nella foto il pulisci-spiaggia e l’assessore Selva

S.I.

Posidonia, verifica e convegno

ALGHERO – La deputata algherese del Movimento 5 stelle Paola Deiana effettuerà un sopralluogo sulla spiaggia di San Giovanni venerdì 4 gennaio 2019. “L’iniziativa – fa sapere la stessa deputata – nasce dall’esigenza di rendersi conto direttamente dell’intricata questione che si è venuta a creare nella gestione dello stoccaggio della Posidonia”.

Con Deiana, saranno presenti anche la senatrice del Movimento 5 stelle Virginia La Mura, Gianni Russo, professore ordinario di Ecologia dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, Michele Comenale Pinto, Professore Ordinario di diritto della navigazione dell’Università di Sassari e Paolo Mossone, direttore Imc (International Marine Centre) di Oristano.

Dopo il sopralluogo, si terrà, alle ore 16 presso la sala conferenze del Quartè Sayàl, nell’ambito di un convegno aperto a tutti, un incontro con gli operatori del settore e le istituzioni al fine di promuovere un confronto diretto sulle problematiche legate al delicato tema.

“La suddetta iniziativa rappresenta il seguito di una riunione tenutasi i primi giorni di dicembre al Ministero dell’Ambiente, dove Diana e La Mura avevano incontrato il Coordinatore Responsabile della Gestione integrata del ciclo dei rifiuti, il dottor Sergio Cristofanelli. Nel corso della riunione era emersa la volontà condivisa di lavorare su una normativa ad hoc sulla gestione della Posidonia oceanica spiaggiata che interessi le diverse città balneari italiane. Inoltre, durante l’incontro si era parlato anche di eventuali proposte operative”.

Nella foto il riposizionamento di questi giorni sulla spiaggia di Maria Pia

S.I.

Città Metropolitana, Sanna puerile

SASSARI – “Tardive e di puerile matrice elettorale”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde bolla le dichiarazioni fatte alla stampa ieri dal sindaco Sanna sulla Città Metropolitana di Sassari. Sanna propone che in sede di modifica della legge 2 del 2016 per inserirvi la provincia Gallura venga istituita anche la Città metropolitana di Sassari.

“Solo dopo circa tre anni -denuncia Tedde- Sanna si accorge che la città di Sassari e tutto il territorio sono stati defraudati dai consiglieri del centrosinistra sardo e sassarese, che hanno votato contro i nostri emendamenti che prevedevano la Città metropolitana di Sassari, proposti al fine di bilanciare lo strapotere che avrebbe assunto Cagliari con l’istituzione della sua Città metropolitana.” Tedde ricorda che nel febbraio del 2016 Sanna e i consiglieri regionali del centrosinistra sassarese si dichiararono soddisfatti e politicamente satolli  per l’istituzione della Rete metropolitana: una  rete a maglie strette  che servì solo a catturare il voto dei consiglieri sassaresi del centrosinistra più “riottosi”. 

“La legge nel 2016 ebbe un iter tormentato,-ricorda 
Tedde-  che registrò le contraddizioni dei consiglieri regionali di centrosinistra che in importanti assemblee pubbliche giuravano che mai avrebbero votato per la città metropolitana di Cagliari se a Sassari non fosse stato garantito pari riconoscimento, raccattando titoloni sui quotidiani. Salvo poi accodarsi in processione con la mano alzata al momento del voto dietro i pifferai Pigliaru e Erriu, scrivendo una brutta pagina per la politica del nord ovest della Sardegna.” Secondo il consigliere regionale di FI la politica tutta non può tollerare che Sassari e il suo territorio, che sta soffrendo per una desertificazione istituzionale incipiente e una crisi economica che ad oggi non ha sbocchi, continui ad essere dimenticata e marginalizzata dal Governo regionale.  

“Credo che i  nostri concittadini -sottolinea Tedde- abbiano registrato i nomi dei consiglieri regionali della Provincia di Sassari che col loro voto complice nel febbraio del 2016 scrissero una brutta pagina della storia politica sarda. Ora riproporremo i medesimi emendamenti del febbraio del 2016, tesi all’istituzione della Città metropolitana di Sassari, e attendiamo alla prova del voto il centrosinistra sardo. È arrivato il momento dei fatti  -chiude Tedde-.”

S.I.

Minatori fuori Igea: assurdo

CAGLIARI – “Alcuni milioni di euro stanziati in finanziaria a favore della miniera di Olmedo pare non siano sufficienti per salvaguardare la forza lavoro.”  Così il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta le dichiazioni della dirigenza Igea, secondo le quali al 31 dicembre i lavoratori della miniera saranno fuori da Igea.

“Tutto inaccettabile,  alla luce dei milioni stanziati in finanziaria. Senza la fisiologica proroga dei rapporti in essere avremo sul territorio altri disoccupati e il sito minerario rimarrà incustodito. Un risultato che contraddice gli interventi in finanziaria e gli obbiettivi politici che parevano oramai consolidati. Chiediamo a Pigliaru un intervento immediato presso Igea, al fine di salvaguardare il lavoro dei dipendenti del sito e garantirne la necessaria custodia -chiude Tedde-“.  

Nella foto una delle tante proteste dei minatori

S.I.