Sicurezza, Pigliaru contro Salvini

CAGLIARI – La Sardegna è intenzionata a valutare, in coordinamento con altre Regioni italiane, la strada del ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto Sicurezza . In questo senso, la Giunta riunita oggi a Villa Devoto ha condiviso le proposte formulate dall’assessore delegato Filippo Spanu.

Pigliaru. “È una valutazione che riteniamo necessaria”, spiega il presidente Francesco Pigliaru da Roma, dove è impegnato al Ministero della Difesa per la formalizzazione del rilascio di Porto Tramatzu. “Siamo davanti a un provvedimento nato su presupposti sbagliati e che non solo nega servizi essenziali a chi ne ha diritto, ma pone gli amministratori locali di fronte a seri problemi sul fronte dell’ordine pubblico, creando così incertezza e insicurezza”.

Spanu. L’assessore degli Affari generali Filippo Spanu, con delega sui flussi migratori, ribadisce che “il decreto favorisce la disintegrazione di un modello faticosamente costruito. La Sardegna si sta muovendo in sintonia con altre Regioni per dare vita immediatamente a un confronto con il Governo attraverso un percorso istituzionale da attivare nell’ambito della Conferenza delle Regioni. Allo stesso modo, insieme a Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria e Campania, Comuni, Università e Associazioni, abbiamo promosso un appello per chiedere al Governo e al Parlamento di aderire al Global Contact for migration, che costituisce a livello mondiale un indispensabile riferimento per la gestione condivisa dei movimenti migratori. Anche in questo caso abbiamo assistito al grave e ingiustificato disimpegno del Governo”.

Intanto per consolidare il processo di integrazione dei richiedenti asilo la Giunta ha approvato l’aggiornamento del Piano dei flussi migratori per il 2019. “Con l’aggiornamento rinnoviamo il nostro impegno a favore della rete dell’accoglienza e dell’inclusione. ll Piano – spiega l’assessore Spanu – si è rivelato uno strumento capace di definire e razionalizzare fabbisogni, azioni e risorse, configurandosi inoltre quale dispositivo flessibile e adattabile al mutevole contesto e, quindi, suscettibile di aggiornamenti sotto il profilo tecnico e finanziario almeno a cadenza annuale se non semestrale quando necessario. Nel corso del 2018 è stato possibile rafforzare e razionalizzare l’intero sistema e concentrare le azioni sull’accoglienza di secondo livello e sull’integrazione dei richiedenti protezione internazionale e titolari dello status di rifugiato e di altre forme di protezione”.

L’esponente della Giunta ricorda “le azioni di inclusione attraverso lo sport in coordinamento con la FIGC Sardegna, i corsi di formazione per i tutori volontari dei Minori Stranieri Non Accompagnati avviati insieme al Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, le iniziative per contrastare la tratta degli esseri umani in raccordo con la Congregazione Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli, i tanti momenti di informazione e sensibilizzazione”.

Nella foto Pigliaru e Renzi

S.I.

Pigliaru & co vadano sull’hyperloop

CAGLIARI –“L’on. Solinas Antonio del PD continua a dire falsità sul mio operato e a millantare risultati immaginari di Pigliaru e compagni? I sardi hanno tutti gli elementi per giudicare le sue affermazioni. Lo invito a salire insieme a tutti i suoi compagni di viaggio sull’hyperloop, la fantasia più ridicola i questa Legislatura: il tubo con cui Pigliaru e compagni volevano ‘soffiare’ i passeggeri sardi dalla Sardegna alla Corsica. Non si dimentichi di raccontare pure questa ai suoi elettori”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia replica alle dichiarazioni del presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale”. 

“La Regione e il Consiglio hanno elaborato e portato a compimento un buon progetto di continuità territoriale, migliorativo sotto il profilo delle capienze e della qualità del servizio rispetto a quello in vigore. Un progetto che è stato accolto positivamente dal mercato, viste le offerte, presentate dalle compagnie aeree perfino in concorrenza, su tutte le tratte del bando in attesa di aggiudicazione”. Cosi Antonio Solinas del Partito Democratico presidente della commissione regionale trasporti che aveva replicato  alla denuncia dell’onorevole Ugo Cappellacci riguardo la vergognosa assenza di voli in Continuità da Aprile.

“Si passa da 2.461.900 posti offerti annui con l’attuale sistema – regolato dal decreto ministeriale 61 del 21 febbraio 2013 – a 3.672.532: l’incremento complessivo di capienza è dunque del 49%; saranno in totale 21.646 i voli richiesti sulle sei rotte aeree da e per l’isola sottoposte a oneri di servizio: l’incremento in questo caso è del 12%, con un aumento di 2398 collegamenti rispetto ai 19.248 previsti attualmente; tariffe sostanzialmente invariate; sono equiparati ai residenti in Sardegna anche i diversamente abili con percentuale pari o superiore all’80%, gli studenti universitari fino al compimento del 27esimo anno di età, i giovani dai 2 ai 21 anni, viaggiatrici e viaggiatori sopra i 70; penali per cambio biglietto non residenti; nel caso in cui le compagnie promuovessero eventuali tariffe speciali per passeggeri non residenti di maggior favore rispetto a quelle per i passeggeri residenti, tali tariffe speciali dovranno essere applicate anche ai passeggeri residenti; posti riservati per ragioni sanitarie; clausola di salvaguardia”.

Nella foto l’onorevole Cappellacci

S.I.

Aprile, zero continuità: vergogna

CAGLIARI – “Continuità finita, collegamenti affidati alle implorazioni di un assessore alle compagnie. Vi rendete conto?” Si domanda il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci.

“Il 13 Novembre l’assessore ai Trasporti annunciava alla stampa di aver “firmato una richiesta rivolta all’Enac e alle compagnie aeree che operano sulle rotte in continuità territoriale affinché sia prorogata la vendita dei biglietti attraverso i canali autorizzati oltre la data del 31 marzo 2019 e sino all’aggiudicazione del nuovo bando”.

“Sono trascorsi 2 mesi da quel comunicato e guardate voi stessi che cosa è successo: niente aerei da Aprile in poi! Alla fine dei loro 5 anni di s-governo lasciano la Sardegna senza continuità territoriale, appesa agli esiti di un bando che cancella la tariffa unica e alla implorazione di un assessore alle compagnie aeree”.

“Se un turista volesse cercare un volo, se un emigrato sardo volesse tornare nell’isola per Pasqua o un residente volesse programmare un viaggio, non avrebbe nessuna possibilità di farlo, con buon pace di quella “destagionalizzazione” di cui ci si riempie la bocca.”

“Cavazzuti segno del decadimento”

ALGHERO – “Apprendiamo come la signora Cavazzuti, da qualche mese investita delle deleghe ai Servizi Sociali del Comune di Alghero, abbia finalmente abbandonato il torpore cui ci aveva abituati dando segni della propria esistenza, quantomeno per sottoscrivere una nota stampa approntata dal nutrito ufficio stampa del sindaco in risposta all’Onorevole Marco Tedde”. Cosi il direttivo e gruppo consiliare di Forza Italia-Alghero riguardo al replica dell’amministrazione Bruno, tramite nota firmata dall’assessore Angela Cavazzuti, al consigliere regionale Tedde riguardo la grave condizione del Cra, sempre più rudere e oggetto di raid vandalici, e la situazione degli anziani ancora all’ostello.


“Solitamente quando un Sindaco sceglie i propri assessori fuori dall’ambito cittadino si presume che lo faccia per avvalersi di professionalità e competenze non presenti in città. Anche in questo caso, però, Mario Bruno ci ha stupiti scegliendo il peggio che la “piazza” potesse offrire oltre i confini di Alghero. Lo ha fatto, in particolare, con la nomina dell’Assessore ai Servizi Sociali, appunto, della signora Angela Cavazzuti, sassarese, ex dirigente amministrativo della ASL di Sassari, licenziata nel 2012 per gravi motivi. Licenziamento la cui legittimità è stata confermata nel marzo scorso dalla Corte d’Appello di Cagliari che ha ritenuto fondati  i gravissimi addebiti  mossi alla Cavazzuti”.

“Con questi “brillanti” risultati la Cavazzuti si è guadagnata il merito di far parte della Giunta Bruno, andando in assessorato due volte alla settimana e non partecipando ai lavori della competente Commissione. Un assessore che si è distinta per aver fatto trasferire gli anziani del centro residenziale di viale della Resistenza prima nei locali della scuola alberghiera di via Tarragona e poi in un Ostello della Gioventù”.

“Bene, anzi, male, malissimo! Nel “travaso” sono accaduti fatti che meriterebbero accertamenti da parte degli organi inquirenti, mentre lei e l’amministrazione di cui fa parte parlano di una fantomatica nuova casa per anziani che dovrebbe essere realizzata in 36 mesi (a partire da quando non è dato saperlo) con una spesa di 8 milioni di euro, gli anziani continuano a rimanere “parcheggiati” in un ex Ostello della Gioventù, con tutti gli evidenti disagi che sono costretti a subire, conseguenti al fatto che loro, gli anziani, oltre che dal peso dell’età sono afflitti  da seri problemi di salute mentre la struttura che li ospita è stata concepita e costruita per i giovani appunto. Ma questo per il capacissimo assessore Cavazzuti è solo un dettaglio”.

“La signora Cavazzuti, nella nota, evidenzia una serie di attività ludico-ricreative adottate per gli anziani che, a suo dire, meriterebbero il plauso della collettività tutta; peccato che simili esibizioni appaiano più come pannicoli caldi messi in opera per distrarre dai reali disagi che i nuovi ospiti dell’ostello stanno soffrendo e che, verosimilmente, avrebbero potuto aver luogo anche nella prestigiosa struttura di Viale della resistenza disegnata dall’illustre Architetto Simon Mossa che proprio questa amministrazione ha condotto all’abbandono e declino fino al parziale crollo, prima, e allo sciacallaggio vandalico, dopo. Un tempo ad Alghero arrivavano le eccellenze. Oggi ci meritiamo la Cavazzuti. Anche questo è un segno evidente del decadimento della nostra città negli ultimi anni”.

Nella foto la condizione dell’ostello dove sono ospitati gli anziani

S.I.

Scuola, troppi scioperi: protesta

ALGHERO – Durante le vacanze natalizie, per chi ha figli o comunque parenti con bambini, è stato uno dei temi più discussi: l’esagerazione di scioperi da parte degli insegnanti. Nessun pregiudizio sulle scelte del corpo scolastico e sulle loro rivendicazioni, probabilmente giuste, ma le braccia vengono incrociate un po’ troppo spesso. Almeno per un gruppo di “genitori di Alghero” che hanno inviato alla stampa una lettera aperta indirizzata al Sindaco, sindacati e insegnanti stessi. Come detto, vengono condivise e sostenute le battaglie dei dipendenti statali, ma si ricorda che dall’inizio dell’anno scolastico sono già 8 le giornate di sciopero. Oggettivamente, un po’ troppo. Qui di seguito pubblichiamo integralmente la missiva.

Lettera aperta al

Sindaco di Alghero,

Dirigenti Scolastici di tutti gli Istituti ad Alghero di ogni ordine e grado e loro insegnanti,

Sindacati

Per le date del 7 e 8 gennaio 2019 è stato annunciato l’ennesimo sciopero del corpo docente e del personale ATA, coincidente con il rientro all’attività scolastica dopo le due settimane di pausa natalizia. Negli ultimi mesi, nelle nostre scuole pubbliche, vengono minacciate chiusure giornaliere dovute a scioperi frequenti, senza nemmeno conoscerne le cause. Dall’inizio dell’anno sono state annunciate ben 8 giornate di scioperi!

A causa di ciò, molti genitori sono spesso costretti ad assentarsi dal lavoro o chiedere permessi per badare ai propri figli. Spesso, inoltre, tale compito è affidato alle madri dei bambini e la conseguente assenza dal loro impiego, le mette in una posizione di conflitto con il proprio datore di lavoro, con serie possibilità di LICENZIAMENTO.

Non tutti i genitori occupati, è essenziale sottolinearlo, hanno la fortuna, in questi casi, di poter affidare i propri figli ai nonni, parenti o altre persone di fiducia, per cui sono spesso costretti a richiedere l’ausilio di baby-sitters, strutture private come ludoteche etc. con un esborso economico che incide spesso in maniera sostanziale, soprattutto considerando che alcuni di essi hanno più di un bambino.

Spesso inoltre i genitori, nella fretta di accompagnare i bambini di età diversa in diversi istituti, non riescono nemmeno a disdire la fornitura del pranzo che deve essere fatta entro le ore 9:30 e sono costretti a pagarlo per un servizio di mensa che non sarà non consumato.

SIAMO CONSAPEVOLI del diritto allo sciopero dei lavoratori, compreso quello dei nostri insegnanti e del personale ATA, ma lo condividiamo solo se usato in maniera COSCIENZIOSA e RESPONSABILE. Non possiamo però accettare che tale diritto prevarichi sul nostro DIRITTO AL LAVORO e sul DIRITTO ALL’EDUCAZIONE dei nostri figli, soprattutto se utilizzato in maniera pretestuosa, eccessiva ed inutile.

Oltretutto, la mancata frequenza scolastica per diverse giornate al mese, si ripercuote sul programma educativo che rischia così di non essere completato, e sfavorisce un apprendimento pieno di tutti i nostri figli. E poco importa se ad ogni annuncio-minaccia di sciopero non segue sempre l’adesione da parte del personale: il sistema di conferma/adesione ad esso, mette in ogni caso i genitori in una condizione di disagio proprio perché se ne viene a conoscenza solo la mattina del giorno interessato.È tollerabile e giustificabile lo sciopero finchè, nell’arco dell’anno, interessa limitati casi; non lo è quando questo è annunciato con frequenze quasi settimanali e a queste condizioni non siamo disponibili a sostenere tale abitudine.

Anche gli insegnanti, che loro malgrado subiscono questa pratica, devono sobbarcarsi il lavoro aggiuntivo della compilazione delle liste e relative firme dei genitori informandoli degli scioperi, e sono esposti, insieme alla scuola, ad una immagine negativa da parte dei genitori.

Vogliamo essere partecipi consapevoli delle CAUSE che interessano i nostri insegnanti, e sostenere quelle che riteniamo giuste. Se i nostri docenti ritengono giusto aderire a qualsivoglia sciopero, vogliamo essere informati sulle cause ed eventualmente siamo pronti ad essere SOLIDALI con loro per far sentire una voce unica che metta sempre al centro un’unica cosa: il benessere dei nostri figli! Richiediamo un dialogo con le varie parti interessate al problema, alla ricerca di una soluzione comune e che metta in primo piano il diritto all’educazione dei nostri figli, che non aggravi le condizioni economiche delle famiglie e ridia agli insegnanti quel giusto valore che gli compete.

Nella foto la scuola elementare Sacro Cuore

S.I.

Cra del Comune, sproloquio di Tedde

ALGHERO – “L’immobile che ospitava il centro residenziale per anziani di Alghero è di proprietà del Comune di Alghero per effetto della Legge Regionale 25 gennaio 1988, n. 4. Ed è la stessa norma a stabilire al comma 4 dell’art. 48 che le deroghe all’obbligo del mantenimento della destinazione d’uso possono essere rilasciate dalla Giunta Regionale una volta soddisfatte le esigenze di strutture socio-assistenziali. E ad Alghero è già iniziato l’iter per la costruzione del nuovo Centro Residenziale per Anziani a Fertilia, per cui sono immediatamente disponibili 8 milioni di euro, sufficienti affinché la nuova struttura sia la più moderna, confortevole ed apprezzabile di tutto il territorio regionale”. Lo sottolinea l’assessore all’Urbanistica del Comune di Alghero, ing. Alessandro Balzani in risposta, anch’esso, come al sua collega Cavazzutti, alle dichiarazioni dell’onorevole Tedde, già sindaco di Alghero.

“L’ex-sindaco di Alghero Marco Tedde nel suo sproloquio a mezzo stampa parla di monopoli, di mondi fantastici e di parco della Vittoria, ma di fatto l’unica vittoria che lo interessa è quella a cui ambisce per la conferma al consiglio regionale. E per ottenerla non rinuncia a diffondere notizie sbagliate, parziali e tendenziose con l’unico obbiettivo di screditare l’operato degli altri al fine di eleggersi come l’unico, inimitabile e irraggiungibile custode della verità nonché salvatore della Patria. Parla di uso civico che grava sull’area, e dell’idea che questa amministrazione vorrebbe utilizzare lo strumento del PUC per aggirare il vincolo. Proprio lui che da amministratore disattento, ha messo in  vendita alcuni immobili gravati da uso civico per cui i vincitori del bando aspettano da anni il trasferimento di proprietà. Sarebbe corretto piuttosto ricordare che le procedure per il trasferimento degli usi civici è in via di definizione e gli atti sono all’attenzione della competente commissione consiliare grazie all’impegno della presidente Giusy Piccone”.

“Il fatto che l’area sia gravata da uso civico non ostacola in alcun modo la possibilità che gli edifici dell’ex-Cra possano ospitare la scuola alberghiera con il suo convitto, così come l’attuale destinazione urbanistica (servizi di Quartiere) è assolutamente compatibile, essendo destinata ad attrezzature sociali e servizi pubblici (quali l’istruzione, la sanità, la pubblica amministrazione, il culto e la vigilanza), di interesse generale cittadino o di quartiere e convivenza. Con il Puc si può reiterare e rafforzare l’indirizzo politico per la valorizzazione del sito in base alla proposta dell’amministrazione che intende inequivocabilmente mantenere l’area di interesse pubblico”

“E’ comprensibile quanto l’On. Tedde sia infastidito dal fatto che l’amministrazione Bruno stia risolvendo il problema dell’inadeguatezza del vecchio Cra con la costruzione di un nuovo centro residenziale più confortevole per il benessere dei nostri anziani, in un contesto urbano più favorevole e a misura d’uomo (senza considerare le economie di gestione). E’ comprensibile quanto l’On. Tedde sia infastidito dal fatto che Mario Bruno abbia una visione strategica per il nostro modello d’istruzione alberghiera e per il ritorno alle origini dell’hotel Esit in passeggiata. Ma deve farsene una ragione. Non è parlando male di Mario Bruno e del Centrosinistra che potrà nascondere il vuoto dei suoi lunghi cinque anni in Regione senza aver portato un euro al territorio”.

Nella foto sulla sinistra l’assessore Alessandro Balzani

S.I.

Anziani, Tedde non ha mosso un dito

ALGHERO – “Quando si perde il contatto con la realtà e i problemi veri e non si conoscono più progetti e iniziative, si cercano continuamente pretesti, si rischia di scivolare pesantemente su una polemica pretestuosa”. Cosi si apre la nota dell’assessore ai Servizi Sociali, Lalla Cavazzutti, in replica alla segnalazione del consigliere regionale Tedde riguardo lo stato evidente di decadenza del Centro Anziani di viale della Resistenza e della condizioni degli ospiti nell’Ostello della Gioventù.

“La realtà è che centinaia di persone con ingegno e impegno frequentano quotidianamente gli ospiti del Cra, li accudiscono e assicurano loro tutti i confort”.  Così l’assessora alle Politiche del Sociale e ancora, “sugli anziani e con gli anziani, probabilmente, si sia dato vita al più grande movimento di animazione sociale mai realizzato prima ad Alghero”.

“Tre mesi continui di attività promosse dalla Consulta Giovanile insieme a trenta associazioni per e con gli anziani. Un progetto sociale e intergenerazionale mai visto in queste proporzioni. L’Ostello è diventato la casa dell’ospitalità diffusa coinvolgendo tutte le associazioni del territorio, i cori, i gruppi di volontariato cittadino, i gruppi Scout, artisti e molte attività che spontaneamente hanno collaborato alla realizzazione di svariate iniziative. Attività manuali e culinarie, veri e propri corsi d’ingegno, svariate attività di svago, letture e concerti, quasi tutti i giorni della settimana” precisa l’assessora.

“Per gli anziani di oggi e di domani l’Amministrazione comunale sta investendo come non mai: interventi di riqualificazione e ammodernamento per la struttura diffusa che oggi ospita gli alloggi, la sala ricreativa e il grande giardino; 8 milioni di euro di finanziamento dedicato alla costruzione della nuova, moderna e funzionale casa di riposo per anziani che sarà realizzata in trentasei mesi. La firma col Centro regionale di Programmazione, sottoscritta poche settimane fa, ha dato il via ufficiale alla progettazione che rispetterà rigorosi standard di efficienza, qualità e sicurezza, e garantirà finalmente la realizzazione di una casa di riposo il linea con le reali esigenze del territorio e degli algheresi”.

“Tutto senza che il consigliere Tedde, che – sottolinea l’assessora – oggi parla di fantomatici giochi di ruolo senza mai aver mosso un dito né aver mai avuto parte propositiva nella realtà degli anziani e dell’Ostello” E ancora l’amministrazione Bruno tramite il suo ufficio stampa: “visto che ben poco si è occupato, se non a parole, degli anziani di Alghero e lo fa ora, di rientro dalla Thailandia, si spera che si sia occupato almeno in questi giorni degli anziani di Phuket”.

Nella foto sulla sinistra l’assessore Cavazzutti

S.I.

“Ex-Cra, Bruno gioca a Monopoli”

CAGLIARI – “L’immobile che ospitava il centro residenziale per anziani di Alghero è ancora di proprietà della Regione e su di esso grava un vincolo di uso civico. Il Comune di Alghero può solo decidere di ripararlo e ripristinarne le funzioni”. Marco Tedde, Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, ritorna così sul destino dell’immobile che ospitava fino al mese di luglio il centro anziani.

“È, pertanto, fantasiosa la proposta del Sindaco illustrata in Consiglio Comunale di concedere alla Ras l’area sulla quale insisteva fino a qualche mese fa il Centro residenziale anziani di Alghero, allo scopo di consentire la realizzazione della nuova scuola alberghiera. Così come appartiene al fantastico mondo del Sindaco la convinzione che il vincolo di uso civico gravante su quell’area possa essere superato con l’approvazione del Puc. Il Sindaco trascura probabilmente di considerare che l’immobile che ospitava il centro anziani è ancora di proprietà della Regione, la quale per disporne non ha necessità di concessioni o autorizzazioni da parte del Comune di Alghero. Trascura soprattutto che su quell’immobile grava un vincolo di uso civico che può esser rimosso solo a seguito di una intesa Stato-Regione. A Bruno – attacca il consigliere regionale algherese – piace giocare a monopoli, evidentemente scambiando l’immobile dell’ex centro anziani per “parco della vittoria”.

“Mentre però lui si diverte con i giochi da tavolo, gli anziani restano parcheggiati nell’ex Ostello della Gioventù. Mentre lui continua a formulare proposte che non hanno nessun supporto giuridico-normativo, l’immobile ex-centro anziani è oggetto di atti vandalici ed incursioni e continua il suo lento deperimento strutturale. L’interrogazione che con il gruppo di Forza Italia mi accingo a presentare è proprio finalizzata a chiedere alla Regione una formale risposta circa l’ennesima trovata del Sindaco Bruno, che vorrebbe disporre di un immobile di cui il Comune di Alghero non ha la proprietà e sul quale grava un vincolo di uso civico.”, chiude l’esponente di Forza Italia.         


Posidonia, legge e stop cumuli

ALGHERO – “Elaborare una normativa ad hoc sulla posidonia spiaggiata per cercare di gestire al meglio sia la questione della pulizia ordinaria annuale degli arenili sia quella dei centri di stoccaggio”. È l’impegno assunto da Alghero dalle parlamentari del M5s Paola Deiana e Virginia La Mura come riportato dall’agenzia Ansa. La deputata algherese e la senatrice campana hanno effettuato un sopralluogo al centro di stoccaggio sulla spiaggia del lido urbano di San Giovanni, da settimane al centro di una accesa discussione che coinvolge operatori balneari, esperti, scienziati, giuristi e amministratori.

“Questa è un’occasione molto importante per Alghero e non solo, perché quello della posidonia spiaggiata è un problema che riguarda tutte le città balneari d’Italia – spiega Deiana – da qui raccoglieremo tutte le istanze dei tecnici, balneari e cittadini per riportarle al Ministero, favorendo così l’elaborazione di una legge specifica. Noi vogliamo partire dall’anno zero ed eliminare questi cumuli a 3 mesi dalla stagione turistica”.

Secondo la senatrice La Mura, occorre “provare a ridurre al massimo la presenze delle alghe sui litorali e cominciare a rivedere la gestione di questo bene prezioso”. Per farlo, argomenta, “stiamo cercando di aggiustare la normativa affinché la posidonia spiaggiata possa essere gestita in maniera ecosostenibile, ma lasciando anche spazio alle spiagge e agli operatori balneari”.

Nella foto il convegno di ieri al Quartè Sayal

S.I.

Sindaci rossi rispettino le leggi

CAGLIARI – “Le leggi, piacciano o meno, si rispettano. È politicamente gravissimo oltre che penalmente rilevante che un Sindaco ritenga di poter disapplicare unilateralmente una legge approvata dal Parlamento e promulgata dal Presidente della Repubblica”. Lo afferma Christian Solinas, segretario nazionale del Partito Sardo d’Azione, candidato per il centrodestra alla Presidenza della Regione Sardegna, in merito alle polemiche su Decreto Sicurezza.

“Se ognuno scegliesse una legge che non condivide e la disapplicasse – prosegue Solinas – sarebbe davvero il caos e soprattutto i primi cittadini dovrebbero ben comprendere che, rappresentando un’istituzione, hanno il dovere di dare un esempio positivo ai cittadini che amministrano e di non strumentalizzare in modo demagogico le norme per celebrare la propria ideologia personale”.

Nella foto Cristian Solinas

S.I.