Scuola, troppi scioperi: protesta

ALGHERO – Durante le vacanze natalizie, per chi ha figli o comunque parenti con bambini, è stato uno dei temi più discussi: l’esagerazione di scioperi da parte degli insegnanti. Nessun pregiudizio sulle scelte del corpo scolastico e sulle loro rivendicazioni, probabilmente giuste, ma le braccia vengono incrociate un po’ troppo spesso. Almeno per un gruppo di “genitori di Alghero” che hanno inviato alla stampa una lettera aperta indirizzata al Sindaco, sindacati e insegnanti stessi. Come detto, vengono condivise e sostenute le battaglie dei dipendenti statali, ma si ricorda che dall’inizio dell’anno scolastico sono già 8 le giornate di sciopero. Oggettivamente, un po’ troppo. Qui di seguito pubblichiamo integralmente la missiva.

Lettera aperta al

Sindaco di Alghero,

Dirigenti Scolastici di tutti gli Istituti ad Alghero di ogni ordine e grado e loro insegnanti,

Sindacati

Per le date del 7 e 8 gennaio 2019 è stato annunciato l’ennesimo sciopero del corpo docente e del personale ATA, coincidente con il rientro all’attività scolastica dopo le due settimane di pausa natalizia. Negli ultimi mesi, nelle nostre scuole pubbliche, vengono minacciate chiusure giornaliere dovute a scioperi frequenti, senza nemmeno conoscerne le cause. Dall’inizio dell’anno sono state annunciate ben 8 giornate di scioperi!

A causa di ciò, molti genitori sono spesso costretti ad assentarsi dal lavoro o chiedere permessi per badare ai propri figli. Spesso, inoltre, tale compito è affidato alle madri dei bambini e la conseguente assenza dal loro impiego, le mette in una posizione di conflitto con il proprio datore di lavoro, con serie possibilità di LICENZIAMENTO.

Non tutti i genitori occupati, è essenziale sottolinearlo, hanno la fortuna, in questi casi, di poter affidare i propri figli ai nonni, parenti o altre persone di fiducia, per cui sono spesso costretti a richiedere l’ausilio di baby-sitters, strutture private come ludoteche etc. con un esborso economico che incide spesso in maniera sostanziale, soprattutto considerando che alcuni di essi hanno più di un bambino.

Spesso inoltre i genitori, nella fretta di accompagnare i bambini di età diversa in diversi istituti, non riescono nemmeno a disdire la fornitura del pranzo che deve essere fatta entro le ore 9:30 e sono costretti a pagarlo per un servizio di mensa che non sarà non consumato.

SIAMO CONSAPEVOLI del diritto allo sciopero dei lavoratori, compreso quello dei nostri insegnanti e del personale ATA, ma lo condividiamo solo se usato in maniera COSCIENZIOSA e RESPONSABILE. Non possiamo però accettare che tale diritto prevarichi sul nostro DIRITTO AL LAVORO e sul DIRITTO ALL’EDUCAZIONE dei nostri figli, soprattutto se utilizzato in maniera pretestuosa, eccessiva ed inutile.

Oltretutto, la mancata frequenza scolastica per diverse giornate al mese, si ripercuote sul programma educativo che rischia così di non essere completato, e sfavorisce un apprendimento pieno di tutti i nostri figli. E poco importa se ad ogni annuncio-minaccia di sciopero non segue sempre l’adesione da parte del personale: il sistema di conferma/adesione ad esso, mette in ogni caso i genitori in una condizione di disagio proprio perché se ne viene a conoscenza solo la mattina del giorno interessato.È tollerabile e giustificabile lo sciopero finchè, nell’arco dell’anno, interessa limitati casi; non lo è quando questo è annunciato con frequenze quasi settimanali e a queste condizioni non siamo disponibili a sostenere tale abitudine.

Anche gli insegnanti, che loro malgrado subiscono questa pratica, devono sobbarcarsi il lavoro aggiuntivo della compilazione delle liste e relative firme dei genitori informandoli degli scioperi, e sono esposti, insieme alla scuola, ad una immagine negativa da parte dei genitori.

Vogliamo essere partecipi consapevoli delle CAUSE che interessano i nostri insegnanti, e sostenere quelle che riteniamo giuste. Se i nostri docenti ritengono giusto aderire a qualsivoglia sciopero, vogliamo essere informati sulle cause ed eventualmente siamo pronti ad essere SOLIDALI con loro per far sentire una voce unica che metta sempre al centro un’unica cosa: il benessere dei nostri figli! Richiediamo un dialogo con le varie parti interessate al problema, alla ricerca di una soluzione comune e che metta in primo piano il diritto all’educazione dei nostri figli, che non aggravi le condizioni economiche delle famiglie e ridia agli insegnanti quel giusto valore che gli compete.

Nella foto la scuola elementare Sacro Cuore

S.I.