Piscina, stop lavori: altra incompiuta

ALGHERO – Niente. Neanche una delle poche opera, anzi, praticamente l’unica, che poteva portare a compimento l’Amministrazione Bruno resterà un’incompiuta. “Apprendiamo dalla stampa locale, che i lavori della piscina comunale sono fermi da 2 mesi, era inevitabile”, cosi l’esponente di Centrodestra Alberto Bamonti che commenta la notizia che sta destando grande preoccupazione in città vista l’impossibilità anche per questa estate di avere una piscina a disposizione per la città. Un gravissimo danno per Alghero e in particolare per le tante famiglie che ne usufruiscono, oltre che per le società che gestiscono quegli spazi e danno diversi posti di lavoro.

“Fin dal 2014 avevo trovato l’idea provvisoria della tensostruttura come soluzione più rapida e a basso impatto per le finanze del Comune, per poi ripensare alla costruzione di un’altra nuova piscina coperta. Avevo presentato una interrogazione in merito, che creò molti problemi in sede di maggioranza, con anche atteggiamenti poco educati da parte di qualcuno. La mia proposta avrebbe garantito posti di lavoro immediati e sollievo alle famiglie algheresi che non possono permettersi di poter usufruire di una piscina a basso costo. Ma come al solito non fui ascoltato. Inutile dire… l’avevo detto.”

Nella foto la piscina al coperto che vede i lavori fermi da due mesi

S.I.

Algheresi vs piante pioniere: chi vincerà?

ALGHERO – Nonostante, grazie ai cittadini, balneari e certi media (in primis Algheronews), il tema del litorale e in particolare della pulizia delle spiagge e sistemazione della posidonia sia divenuto preminente, restano intatti i problemi già evidenziati a più riprese. A prescindere dall’impegno di singoli rappresentanti dell’amministrazione e degli uffici competenti, ad oggi, si ripetono “errori” e scelte che gli stessi operatori hanno giudicato in maniera negativa o comunque non totalmente positiva e da rivedere.

Tra le varie decisioni ritenute errate, quella del posizionamento dei famigerati “cannicci”. Utili, come idea iniziale, a trattenere l’arenile, ma, come indicato anche sui social da diverse persone, proprio per questo motivo, sarebbero da posizionare nei mesi invernali e non ora a ridosso dell’inizio della stagione turistica.

Ma non basta. Infatti, come evidenziato anche dai balneari, tramite dei video postati su faceook, quest’anno, addirittura, si è scelto di posizionare i “cannicci” ancora più verso il mare. In questo modo si rende meno fruibile il litorale, proprio l’opposto da quanto chiesto da tutti. Sarà forse anche per dare maggiore spazio alle piante pioniere? A questo punto siamo oramai quasi in una sorta di “guerra” simbolica tra algheresi (e turisti) e piante pioniere. Chi vincerà? Ai posteri l’ardua sentenza, ai primi di giugno.

Nella foto

“Bruno si è accorto delle spiagge dopo 5 anni”

ALGHERO – “L’abbiamo già detto e scritto, ma repetita iuvant: siamo lieti che l’Amministrazione (ancora in carica per pochi giorni) guidata da Bruno, dopo cinque anni di Governo, con anche il “governo amico” di Pigliaru, si sia accorta delle spiagge. In particolare del problema della posidonia. Ma, come sanno tutti, a partire dagli algheresi che alle Regionali infatti lo hanno premiato, senza il Centrodestra e in particolare Forza Italia-Alghero, questo tema non si sarebbe neanche sfiorato”. Cosi Forza Italia-Alghero riguardo la questione della cura dei litorali e pulizia spiagge e in particolare problema della posidonia

“A parte la dovuta e soprattutto ordinaria pulizia delle spiagge che, non appena saremo al Governo della città, oltre che già della Regione, faremo tutto l’anno per rendere le spiagge veramente “aperte” e fruibili tutti i 12 mesi, per quanto riguarda gli altri interventi non c’è stato nulla, anzi. Con l’eccessivo accumulo dei siti di stock (San Giovanni, Fertilia e Maria Pia) si sono creati degli oggettivi problemi di decoro e perfino ambientali”.

“Da qualche settimana assistiamo ad assegnazioni di lavori, appalti con record di ribassi, creazioni di cumuli, vagliature che creano tutt’altro che bianco arenile e soprattutto una serie interminabile di annunci che, addirittura, hanno raggiunto il loro apice nella creazione del rendering (ovvero una grafica, dunque finzione) di quella che dovrebbe essere una “beach arena”. Progetto caldeggiato nelle varie manifestazioni del Centrodestra di questi mesi e poi, e ne siamo lieti, raccolto dalla Confcommercio (col presidente che è anche un amministratore tramite la Fondazione Meta) e poi pure dall’amministrazione stessa la quale si pavoneggia da giorni come se stesse creando, ad esempio, un nuovo porto, la fine della quattro corsie, la ripartenza dell’aeroporto, la riattivazione del treno per Sassari, la realizzazione della circonvallazione e tanto altro. Invece, anche in questo caso, con Bruno e suoi adepti, l’ordinario diventa straordinario”.

“Ma anche un bambino sa benissimo che se le spiagge, sviluppo e lavoro fossero stati obiettivi veri e primari per il Centrosinistra bruniano di ciò se ne sarebbero dovuti occupare dal primo giorno ovvero dal 2014 e non a poche settimane dalla fine. Invece subiamo un’ondata di propaganda con la ciliegina del rendering utile solo a sollevare una cortina fumogena e tenere buoni chi, invece, in particolare tra cittadini e balneari, vuole veramente il bene di Alghero. Una questione cosi importante era da affrontare da subito non dopo cinque anni, cosi come la creazione di uno spazio per manifestazioni a San Giovanni”.

“E la smettano questi pseudo amministratori di vivere con “l’incubo Tedde”. Comprendiamo, vista la loro pochezza, che gli faccia passare notti insonni visto che, al netto di fantasie e fiumi di propaganda, resta il più votato ad Alghero. Nel 2007 lo stock di San Giovanni è stato creato perché non c’erano altre scelte come da legge allora vigente, ma sono trascorsi 10 anni, lo ripetiamo 10 anni, e in questo lasso di tempo, in particolare nell’ultimo lustro, sono cambiate le normative, ma d’altra parte non sono stati programmati gli interventi idonei per evitare il nefasto esito finale. Per chiudere, come detto, ribadiamo che siamo lieti che l’amministrazione si sia accorta delle spiagge, ma oramai il tempo è scaduto ed oneri e onori per far ritornare a splendere Alghero, nel caso specifico in totale collaborazione con i balneari, spettano alla prossima amministrazione.

Nella foto la condizione del litorale cittadino nello scorso Giugno

S.I.

Sanità, raffica di nomine: proteste

CAGLIARI – “Subito dopo le elezioni i manager della sanità nominati dal centro-sinistra hanno sfornato una raffica di nomine che non sembra avere fine. Ora addirittura arrivano ad aumentare in maniera discutibile i compensi dell’AREUS. Appena avverrà la proclamazione del presidente e del Consiglio regionale chiederemo di mettere tutti questi atti sotto una lente di ingrandimento per verificare tutti i profili di legittimità e contabili”. La denuncia è di Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia.

“La direzione dell’AREUS – spiega Cappellacci- ha deciso l’incremento dei compensi per una serie di figure individuate: una misura ingiustificata, per usare un eufemismo, visto che si tratta di soggetti transitati nell’azienda per via del meccanismo della mobilità, del comando e della incorporazione dei servizi. Si tratta peraltro di un’azienda che ancora non ha atto aziendale ma soprattutto non ha mai ricevuto dalla Giunta Regionale le Linee di indirizzo per poterlo espletare.  Mentre il presidente uscente e i reduci del centro-sinistra continuano a inneggiare alla ASL unica e a fantomatici risparmi, questa è la realtà quotidiana e fino all’ultimo giorno della scalcinata esperienza politica del centro-sinistra si spaccia per risparmio e rigore la vecchia politica della distribuzione di incarichi e prebende. Un motivo in più ha – ha concluso Cappellacci- per intervenire subito, con la massima urgenza e “riformare la riforma”, che ha distrutto la Sanità sarda”

S.I.

Puc e waterfront, altre incompiute

ALGHERO – “Al Puc, al Puc, così, ancora, grida il Sindaco Bruno, auspicando “mai più autorizzazioni senza Puc”, anche se gli imprenditori, ad Alghero, si sentono autorizzati a fare senza attendere il permesso del Comune e degli organi preposti a tutela”. Cosi sui social il medico, impegnata da sempre anche socialmente, Paola Correddu che commenta su alcune delle questioni attese e irrealizzate che rientrano nell’elenco indicato da Algheronews come “Riviera delle incompiute”.

“Sembra di sentire la storia del pastorello bugiardo che gridò così tante volte al falso lupo che, quando il lupo arrivò per davvero, nessuno gli credette e il suo gregge finì sbranato. Il Sindaco Bruno ha iniziato il suo mandato con un portentoso concorso di idee a oggetto plurimo, che avrebbe dovuto rivoluzionare il waterfront di Alghero, dal Colle Balaguer sino a Maria Pia. Gli Algheresi, compresi gli estimatori, hanno atteso 5 anni: di quel concorso si è persa persino la memoria e con esso le idee, assenti 5 anni fa come oggi.”


“Subito” è l’aggettivo più abusato dal sindaco in questi anni del suo mandato. Per dare l’idea di efficienza e di cose praticamente fatte, e in non pochi gli hanno creduto, anche se di fatto non c’è praticamente niente.
Il Puc, il principale documento programmatico di una amministrazione locale, destinato a governare il territorio per un ventennio, lo avrebbe dovuto presentare “Subito”, al massimo entro 6 mesi. Poi altri mesi ancora di attesa e poi altre attese, con il ripetuto annuncio che “al massimo entro pochi mesi” il PUC sarebbe arrivato”.

“Clamorosa la promessa del 25 febbraio 2018(a luglio adotteremo il Puc), infarcita di non so quali risultati intermedi, raggiunti e svaniti anch’essi come le idee sul waterfront, caduta nel nulla ma ripresa dal Sindaco meno di un mese fa, ben sapendo che ormai, anche avendo un Puc pronto, non ci sarebbe il tempo tecnico per approvarlo e renderlo esecutivo”.

“L’ennesimo al lupo al lupo come il pastorello bugiardo delle storielle dei piccoli, ma tanto adatte ai grandi d’età, a cui in sempre meno la gente crede. Nella pochezza dei risultati conseguiti, per il Sindaco ha valore anche un’area appena spianata alla Pivarada…un terreno brullo esibito come esempio di future magnificenze”.

Nella foto i bastioni di Alghero

S.I.

Prezzo latte, Lega: c’e l’accordo

ROMA – ‘E’ stato finalmente trovato l’accordo sul prezzo del latte tra pastori e trasformatori a 74 centesimi, con l’impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano. È la dimostrazione che quando ci si siede a un tavolo con spirito costruttivo si raggiungono importanti traguardi”. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio. ”Posso assicurare – continua il ministro – che quello di oggi è solo l’inizio. Andiamo avanti e ci mettiamo a disposizione, lavorando in modo serio sull’organizzazione dell’intera filiera e il rilancio del settore come ho sempre promesso”. Comunque quella di oggi, conclude, ”è un’ottima notizia, dopo l’approvazione del decreto legge in Cdm per la crisi del settore lattiero caseario e ovi-caprino” https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/guerra-latte-raggiunto-accordo/

Posidonia, stupore a San Giovanni

ALGHERO – La piazza virtuale ribolle. Nell’era dei social, nonostante tutto, è difficile riportare fatti troppo distanti dalla realtà. Ancora di più quando si tratta di questioni sotto gli occhi di tutti e pure di straordinario interesse comune. La cura del litorale è una di queste. Ed è cosi che, dopo una raffica di comunicati dell’Amministrazione Bruno riguardanti delle azioni ancora da compiere e tutto questo a circa un mese dallo scioglimento del Consiglio Comunale, ci si domanda per quale motivo i mezzi hanno lasciato il cantiere di San Giovanni dove si dovevano portare via tutte le alghe? E’ uno stop temporaneo? Ci sono problemi o è tutto nella normalità? Quesiti che si stanno ponendo un po’ tutti.

Facebook è già da ore invasa da foto e commenti che inquadrano (anche in maniera ironica e pure molto critica) il desolante panorama dove insiste da anni il sito di stoccaggio della posidonia che fu creato quando non si poteva fare altrimenti e che negli anni a seguire doveva obbligatoriamente essere bonificato con altre scelte che, è evidente, non sono state fatte. Fino ad oggi, con l’invasione degli ultimi anni sul litorale di questo tipo di pianta marina che si aggiunge a quella già spiaggiata.

Insomma un problema più volte segnalato che per l’Amministrazione Bruno era risolto, ma è evidente che non lo sia. A ciò si aggiungerebbe uno stop sul sito di Cuguttu (dove per l’amministrazione e assessore Ambiente doveva andare la posidonia di quest’anno) perchè risulterebbe in un terreno soggetto a processo di usucapione. Inoltre, come detto, c’è da registrare la scomparsa dei mezzi che operavano a ridosso del porto e della passeggiata Barcellona. Quel che resta sono delle montagne marroni, un’area recintata e un’enorme scritta che oggetto di un’azione goliardica, ma che sottende la diffusa arrabbiatura per un ennesimo problema irrisolto. Speriamo, per il bene di Alghero, che il litorale sia preso sistemato, ripulito dalla posidonia e con gli stock definitivamente eliminati.

Nella foto le montagne di posidonia a San Giovanni

S.I.

“Sussidi sociali, Bruno non risponde”

ALGHERO – “Nel corso delle ultime riunioni del Consiglio Comunale si è per prestata l’ennesima negazione della democrazia in più interventi nel corso delle brevi segnalazioni ho chiesto alla stessa ora di riferimento e al sindaco di giustificare il gravissimo ritardo con il quale ha veniva l’evocazione del suo sussidi di coloro che aspettano gli umilianti importi previsti dalle leggi di settore per affrontare le criticità quotidiane della loro condizione”. Cosi Donatella Marino consigliera comunale dell’Udc che interviene sul delicato settore dei Servizi Sociali del Comune di Alghero dove si registrano ancora dei problemi.

“Per quanto attiene la 27/83 (talassemici) i ritardi inaccettabili si riferiscono al mese di novembre nel sindaco hanno mai risposto alle mie interrogazioni Mi chiedo cosa si possa dire a coloro che oltre le difficoltà che loro precario stato di salute comporta a causa della malattia vengono continuamente umilianti da chi non si cura neppure di rispondere alle sollecitazioni in aula consiliare porta la voce dei cittadini e dei loro bisogni. Mi rivolgo ancora una volta al sindaco che nei suoi recenti impegni per la campagna elettorale che ha già posto in atto pubblicamente si è vantato per la politica del suo governo a favore delle famiglie”.

“Signor Sindaco perché non risponde a quelle famiglie che non sono in vetrina Ma che ogni giorno sono costrette ad affrontare i gravi disagi che lo stato di malattia a loro riservato. Forse lei ha dimenticato che la politica deve esercitare il suo ruolo al servizio dei cittadini soprattutto gli ultimi quelli che non hanno voce in capitolo quelli che non appaiono ed è per questo che sono da lei inascoltati controlli Quanti e quali siano stati gli interventi nel corso delle numerose sedute del consiglio dove l’ha sottoscritta consigliera Donatella Marino le ha chiesto spiegazioni e ragioni di ritardo i gravissimi con cui vengono erogati dal nostro comune i contributi delle leggi di settore Signor Sindaco provi Se trova il giusto tempo tra i tanti impegni con i quali è promossa la sua immagine ogni giorno a dare la giusta attenzione a coloro che sono costretti a far fronte alle gravi condizioni che lo stato di malattia comporta provi ad evitare se ci riesce, che subiscono le umiliazioni a causa di chi come lei, non ascolta la loro voce”.

Nella foto Lelle Salvatore e Donatella Marino (Udc)

S.I.

Cavall Marì, danno casse Comune e Turismo

ALGHERO – “Ogni qualvolta passeggiamo sul Lungomare Dante, uno dei luoghi maggiormente frequentati di Alghero, ci avvolge un’enorme tristezza. Non certamente per la straordinaria bellezza che la natura ci ha regalato, ma per quello che i nostri occhi non possono non vedere a causa dell’infelice impatto che subiscono: il completo e assoluto degrado del Cavall Marì. Già Fuego e Caligola, luogo storico di intrattenimento, è sempre più in abbandono”. Cosi Gennaro Monte e Andrea Puttolu rappresentanti di Forza Italia-Alghero intervengono su una delle tante questioni irrisolte di Alghero che pesano sul suo sviluppo e creazione di posti di lavoro.

“Come riportato in questi giorni da alcuni media, era il 2009 quando venne approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale un ordine del giorno presentato dal Centrodestra, allora maggioranza col Sindaco Tedde, che indicava la realizzazione di attività connesse all’intrattenimento e pure alla promozione della cultura e tradizioni locali. Sono trascorsi, appunto, dieci anni e tutto è fermo. Anzi è evidente un notevole peggioramento dello stato dei luoghi per l’azione dei fenomeni climatici ed erosivi del mare che stanno sempre più causando danni agli spazi un tempo generatori di bellezza e benessere per la città”.

“E’ difficile da credere che un’amministrazione, nello specifico l’attuale targata Centrosinistra, non abbia messo in atto quanto deciso già da quell’ordine del giorno o che comunque non sia intervenuta con un suo progetto di riqualificazione. Niente, anche in questo caso l’assenza di idee e di lungimiranza dell’amministrazione Bruno pesa in maniera preponderante sull’offerta turistica della Riviera del Corallo, oltre che rappresentare un mancato introito per le casse comunali”.

“Neanche la moltitudine di giovani senza lavoro e gli altrettanti costretti a partire per cercare fortuna hanno svegliato tali amministratori che presto, siamo sicuri, saranno sostituiti da chi invece metterà al primo posto principi come sviluppo, crescita, benessere e soprattutto lavoro. Alghero merita altro, di ripartire subito e anche la riqualificazione, assegnazione tramite bando a privati che rispettino in toto le indicazioni del Comune e dunque messa a regime del Cavall Mari, può contribuire alla rinascita della nostra città”.

Nella foto Gennaro Monte e Andrea Puttolo

S.I.

Aggressione Bancali, impegno Lega

SASSARI – “Insieme al collega Guido de Martini ho presentato un’ interrogazione urgente a risposta orale in Aula al Ministro della Giustizia Bonafede perché sia fatta piena chiarezza sull’ennesimo episodio di aggressione ai danni degli agenti della polizia penitenziaria del carcere di Sassari. Il fatto è avvenuto ieri (4 marzo) nel carcere di Bancali, dove risulta che un agente di polizia penitenziaria sia stato violentemente colpito al viso con una testata da un recluso che stava accompagnando verso la cella durante la fase di rientro”. Così Eugenio Zoffili, deputato e coordinatore regionale Lega Sardegna.

“L’operatore è stato soccorso dai colleghi e trasportato all’ospedale civile di Sassari per accertamenti. Il paradosso è che ad oggi gli agenti della polizia penitenziaria si sentono più soli e reclusi dei criminali su cui devono vigilare. Prigionieri dell’indifferenza è impossibile per loro continuare a lavorare in queste condizioni: per questo ci uniamo alla denuncia del Sindacato autonomo della Polizia penitenziaria che chiede da tempo il ripristino di condizioni accettabili nei reparti del carcere di Sassari per garantire le condizioni minime di sicurezza al personale che vi opera con estrema urgenza, dal momento che nelle settimane scorse un altro agente è stato colpito da un detenuto, che si era avventato sul poliziotto penitenziario con una sedia”.

“Una società sana si fonda sulla tutela di chi ogni giorno è in prima linea per difendere i cittadini, applicando con la necessaria severità tutte le misure per prevenire contrastare e reprimere questo genere di aggressioni. Al Ministro chiediamo un intervento a sostegno del personale della casa circondariale di Sassari, con l’impegno di tutelare concretamente l’incolumità degli agenti nel penitenziario. A differenza di quanto fanno altri politici, tornerò presto nel carcere di Bancali per constatare di persona come stanno i nostri agenti”.

Nella foto Bancali

S.I.