“Sanità, dalla Todde tanti inglesismi e pochi fatti: la realtà è un’altra”

ALGHERO  – “Apprendiamo della nascita del piano contro il sovraffollamento per i Pronto Soccorso
dell’Isola targato Todde. Un insieme di linee guida che sperano di migliorare l’efficienza
ospedaliera con una regia centralizzata dei processi assistenziali.
Una sequela di acronimi e inglesismi, tra le innovazioni figurano l’istituzione delle UCRAS
(Unità di Crisi Aziendale) e l’introduzione del Bed Management, il Fast Track per ridurre il
boarding e via discorrendo.
Sulla carta una vera e propria rivoluzione. Tuttavia non possiamo non sottolineare come allo
stato attuale, queste restino semplici linee guida, che dovranno essere attuate dalle aziende
sanitarie.
Ed è proprio qui che sorgono le nostre perplessità: come potranno le aziende affrontare
questa sfida mentre la stagione estiva è ormai alle porte?
In un contesto segnato dalla fuga dei professionisti, dalla grave carenza di personale, dalla
disparità di trattamento economico tra medici a gettone e personale strutturato, ci chiediamo
con quali risorse umane, dotazioni e spazi si intenda far fronte al prevedibile e significativo
aumento degli accessi ai Pronto Soccorso dell’Isola.
Il rischio è che ci si trovi ancora una volta, di fronte alla solita ricetta fatta di parole e buone
intenzioni. Il tipico “armiamoci e partite”. Temiamo che a livello regionale, non vi sia una
piena consapevolezza della realtà quotidiana vissuta nei reparti. Continuano infatti a essere
proposte linee guida che nei fatti non vedranno mai la luce. Un esempio su tutti le linee
guida sullo STEN neonatale, che dopo oltre due anni prendono polvere in un cassetto
senza essere mai state atuate.
Per questo motivo rivolgiamo un invito alla Presidente Todde, alle parole seguano finalmente
i fatti.
Nel prossimo futuro avremo modo di verificare se quanto annunciato si tradurrà realmente in
un miglioramento concreto dei servizi sanitari e in una risposta efficace ai bisogni dei
cittadini”.

Per Prima Alghero

Massimiliano Fadda

“Capitello” (nonostante le segnalazioni) giù dai bastioni

ALGHERO – Potrebbe anche essere una rappresentazione simbolica dell’attualità. Fatto sta che, nonostante sia in una posizione centralissima (tra l’altro a pochi passi da dove si è svolto il concerto di Pasquetta), nonostante sia stato abbondantemente segnalato e nonostante possa esserci un oggettivo pericolo, oltre che evidente pessima cartolina, uno dei “capitelli” dei bastioni è collassato al suolo sottostante.

Il problema riguarda diverse porzioni dei parapetti che urgono, da tempo, una generale riqualificazione. E’ stato annunciato il reperimento di fondi, ma nel frattempo, come anche diffuso sui media, si sarebbe già dovuto intervenire. Oltre le transenne che, come sempre, evidenziato una criticità non certo favorendo l’aspetto estetico di una “muralla” che invece meriterebbe un intervento completo di restyling viste le diffuse parti ammalorate a causa, soprattutto, degli agenti atmosferici e del trascorrere inesorabile del tempo.

Scuola, Giovani, Territorio e non solo: urge una scossa. Più sostegni, socialità e sviluppo | video

ALGHERO – All’inizio doveva essere “solo” un’intervista col dirigente scolastico Mario Peretto riguardo la su recente analisi sul rapporto tra scuola e territorio, ma poi, vista l’importanza dell’argomento, i giornalisti Stefano Idili e Sara Alivesi, hanno deciso di fare qualcosa di più ovvero realizzare un incontro-dibattito dal titolo “Scuola, Giovani e Territorio”.

Alla base, come detto, c’è l’analisi del dirigente del polo liceale algherese Mario Peretto e della sua vice Patrizia Unali che, insieme al corpo docente e altri collaboratori, con la disponibilità degli alunni, hanno prodotto un lavoro volto ad aprire una riflessione sul rapporto tra il mondo della scuola e il nostro territorio, in particolarità con le realtà produttive e le principali Istituzioni.

Il documento, che alleghiamo per una sua meritata lettura, mette in luce diverse ombre, ma anche alcune luci. Una cosa è certa: denatalità, descolarizzazione, emigrazione (delle migliori forze), disgregazione familiare, etc, non possono che allarmare chiunque abbia a cuore Alghero.

Nessuno ha ricette immediate e bacchette magiche, ma certamente se non ci si ferma, ci si parla e ci si confronta e si analizzano problemi ed eventuali soluzioni, potrebbe palesarsi la classica immagine dell’orchestra che suona, mentre la nave affonda. Senza alcun catastrofismo, ma non è più possibile rinviare alcuni interventi volti a creare più socialità (vedi dei centri di aggregazioni per giovani, adulti e anziani), nuove case a residenza pubblica, occasioni di sviluppo e lavoro meno stagionale possibile (e su questo l’aeroporto ha un ruolo centrale), implementare i servizi di ogni genere, aiutare (veramente e concretamente) le famiglie bisognose con anche bonus asili, spese e quant’altro e tanto altro che, a parole sentiamo spesso, ma alle volte la realtà appare sia sempre meno distante.

E gli effetti, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti, come ben messo in evidenza dal lavoro di Peretto e dalla volontà, che non si ferma solo a questo primo incontro, di fare quanto possibile per invertire la rotta da parte degli ideatori di questo evento nelle persone e professionisti della comunicazione, con l’agenzia +Media, Stefano Idili e Sara Alivesi

Foto e riprese Andrea Manca

ECCO LA PRIMA PARTE DEL CONVEGNO A CURA DI +MEDIA

 

“Sant’Agostino tra progetti e realtà: a 100 metri il degrado ignorato”

ALGHERO – “Ad Alghero, nel quartiere di Sant’Agostino, si parla di partecipazione, ascolto e riqualificazione urbana. È in corso in questi giorni un progetto promosso dal Comitato di quartiere insieme al Dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari, con sede ad Alghero, che coinvolge gli abitanti per raccogliere segnalazioni su vivibilità, accessibilità e criticità del territorio. Un’iniziativa importante, che parte da un principio condivisibile: le città si migliorano ascoltando chi le vive. Ma a rendere tutto questo ancora più significativo — e allo stesso tempo contraddittorio — è il fatto che le criticità da ascoltare esistono già, sono note e si trovano a pochi metri di distanza. In via Pier Enea Guarnerio, nello stesso quartiere, i residenti convivono da oltre un anno con una situazione di degrado evidente e documentato, più volte segnalato senza che sia mai seguito un intervento concreto. Qui non si parla di percezioni, ma di fatti: un’auto abbandonata e senza assicurazione, mai rimossa; un manto stradale dissestato, con buche e pietrisco pericoloso; un cantiere lasciato all’incuria, trasformato in un ricettacolo di rifiuti, animali randagi e carcasse; vegetazione incontrollata e condizioni che, con il caldo, espongono i residenti a rischi igienico-sanitari reali. Il tutto mentre, a pochi passi, si avvia un percorso per “mappare i problemi del quartiere”. Il paradosso è evidente: non si tratta di problemi da individuare, ma di problemi già segnalati e rimasti senza risposta. I residenti, che pagano regolarmente la TARI come tutti gli altri cittadini, chiedono interventi essenziali: pulizia, manutenzione, sicurezza. Nulla di straordinario, solo ciò che dovrebbe essere garantito. La sensazione è che esista una distanza non geografica, ma amministrativa: 100 metri che separano le buone intenzioni dalla realtà quotidiana. Le segnalazioni formali sono già state inoltrate al Comune, corredate da documentazione fotografica. Ora si attende un riscontro concreto. Perché prima ancora di ascoltare nuovi problemi, forse sarebbe il caso di iniziare a rispondere a quelli che i cittadini segnalano da mesi”

Piero Baldinu (residente a Sant’Agostino – Alghero)

 

“Alghero merita di più, Giuni lo meritava”: ecco il post

ALGHERO – “Alghero, terra di sogni e melodie eterne: i 40 anni di “Alghero” di Giuni Russo avrebbero meritato di essere festeggiati insieme.

Cari amici di Alghero,
nel maggio 2025, siamo stati contattati dal Comune per organizzare un concerto, un evento indimenticabile nell’estate 2026. Un sogno: celebrare i 40 anni di quel capolavoro che Giuni Russo ha dedicato alla vostra città, con la sua voce unica che ha reso “Alghero” un inno d’amore per il mondo.

Ci siamo buttati anima e corpo nel progetto, insieme ad International Music and Arts. L’evento avrebbe dovuto tenersi il 31 luglio presso l’Anfiteatro Ivan Graziani. Abbiamo ascoltato le vostre storie, rivisitato l’anima di Giuni – una donna che ha sempre scelto la qualità artistica pura, senza compromessi sul “quanto vende”. A settembre, su richiesta della Fondazione Alghero, abbiamo rivisto il preventivo per renderlo sostenibile. Abbiamo atteso con fiducia, tra ripetute promesse e rassicurazioni sognando di portare sul palco un tributo degno della sua grandezza e della vostra terra.

Ma dopo lunghissimi silenzi, la risposta è arrivata solo a marzo 2026, come una doccia gelata: le risorse che avrebbero deliberato non sarebbero bastate per realizzare il programma che avevamo cucito su misura per voi. Tagli al cast o alla produzione avrebbero snaturato l’essenza di questo omaggio: un concerto a più voci, emozionante, che avrebbe unito generazioni e fatto vibrare la città come 40 anni fa. Invece, ci hanno chiesto un evento “ridotto”, e non abbiamo accettato.

Alghero merita di più. Giuni lo meritava. E noi, con il cuore sardo-italiano che ci lega a lei, eravamo pronti ad emozionarvi.

Gli artisti che avevano aderito con entusiasmo sono:
Dulce Pontes
Irene Grandi
Rita Pavone
Pamela Villoresi
Eugenio Finardi
Chiara Galiazzo
Filippo Graziani
Mario Incudine
Tenores di Neoneli
Coro Insieme vocale Nova Euphonia

Noi ce l’abbiamo messa tutta. Noi.

Cosa ne pensate, cittadini di Alghero? 💙

 

“La nuova Continuità della Todde parte malissimo”

ALGHERO – Non c’è pace per mobilità tra Sardegna e resto d’Italia. Condizione che dovrebbe essere garantita per tutti, sardi compresi, come prevede la Costituzione. Ed invece, nonostante annunci e comunicati, la situazione non migliora. Anzi, peggiora, cone evidenzia lo storico allevatore e dirigente di basket Antonello Muroni.

Gentile Presidente Alessandra Todde

Gentile Assessora Barbara Manca

La nuova continuità territoriale è partita male. Anzi, malissimo.

Quella che dovrebbe garantire il diritto alla mobilità dei sardi si sta trasformando

nell’ennesimo ostacolo, soprattutto per le Associazioni Sportive Dilettantistiche e per

centinaia di giovani atleti che, oggi, non riescono nemmeno a partire o a rientrare a casa.

Dallo scalo di Alghero-Fertilia la situazione è ormai insostenibile: voli pieni, posti

inesistenti, rientri impossibili. Ragazzi e ragazze costretti a soluzioni assurde, come

transitare da altri aeroporti dell’Isola, con costi e disagi che ricadono interamente sulle

famiglie.

È questa la continuità territoriale?

In un momento cruciale della stagione sportiva, tra concentramenti nazionali e fasi

interzonali, a tanti giovani sardi viene di fatto negata la possibilità di partecipare alle

competizioni per cui si sono qualificati sul campo. Non per merito o demerito sportivo, ma

per l’incapacità del sistema di garantire un semplice posto su un aereo. Una situazione che non è solo ingiusta: è umiliante.

E non riguarda soltanto lo sport. Le stesse difficoltà colpiscono lavoratori, studenti e

cittadini che viaggiano per motivi di salute. Segno evidente che il diritto alla mobilità in

Sardegna è ancora lontano dall’essere garantito.

Non bastano convenzioni o promesse. Senza voli disponibili, ogni misura è inutile.

Per questo chiediamo un intervento immediato: più voli, più posti, correttivi urgenti e

risorse concrete. Perché oggi la continuità territoriale non funziona, e a pagarne il prezzo

sono sempre gli stessi, le famiglie e i giovani.

La Sardegna non può restare isolata. Non nel 2026. Non in queste condizioni”

Il Dirigente Responsabile SAP

Antonio Muroni

“Sassari, ennesimo discount a Predda Niedda”

SASSARI – “Michele Saba, coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi di Sassari interviene contro il progetto di realizzazione di un nuovo discount lungo la strada 1Bis, tra Predda Niedda e Li Punti.

Al centro delle criticità si evidenzia il consumo di suolo, l’impatto ambientale con l’abbattimento di decine di ulivi, l’aumento del traffico in un’area già congestionata e il ricorso a un iter autorizzativo ritenuto inadeguato.

I Riformatori chiedono all’Amministrazione comunale di #Sassari di rivedere il progetto e il metodo adottato.“

  • Michele Saba (Coordinstore di Sassari dei  Rifornatori Sardi)

“Treno Idrogeno: nessuna condivisione, intimidazioni e poca trasparenza”

ALGHERO – “A seguito dei recenti episodi di criminalità verificatisi nell’agro di Mamuntanas, presumibilmente connessi ai lavori della nuova linea ferroviaria del cosiddetto “Treno a Idrogeno”, si esprime forte preoccupazione per le azioni delinquenziali poste in essere.
Al contempo, si ritiene doveroso manifestare piena solidarietà nei confronti di coloro che hanno subito atti intimidatori, nonché verso tutti i residenti dell’area, i quali segnalano quotidianamente dubbi e timori circa le modalità di gestione dell’intero processo progettuale e delle attività di cantiere.
A distanza di un anno dall’avvio delle interlocuzioni con le amministrazioni pubbliche, finalizzate a garantire la condivisione del progetto con la popolazione — e in particolare con i residenti direttamente interessati — non appare accettabile che, a seguito di decisioni imposte dall’alto, alcuni cittadini si trovino esposti a intimidazioni o, ancor più, che si proceda con lavori già appaltati senza una piena conoscenza del progetto esecutivo nei suoi dettagli.
È stato opportuno e doveroso richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza in relazione ai lavori in corso nel territorio riconducibili al progetto “Treno Idrogeno”, tuttavia, appare oggi più che mai indispensabile accrescere il livello di trasparenza e di conoscenza del progetto nella sua completezza ed opportunità realizzativa al fine di garantire, senza alcuna esitazione, la tutela del territorio e dei suoi cittadini”.

Il Presidente Comitato Zonale della Nurra
Tiziana Lai

Maxi-restyling del Porto, Marinaro: “Avanti con celerità, più sicurezza e decoro”

ALGHERO – Progetto esecutivo approvato dalla Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto per il secondo lotto di lavori nel porto di Alghero.  Prevista la manutenzione straordinaria per il ripristino della pavimentazione stradale, della segnaletica, degli arredi portuali.  Prosegue ora il percorso con la imminente pubblicazione della gara d’appalto per l’affidamento delle opere che contano su risorse provenienti dalla Regione Sardegna, nell’ambito del programma “opere di interesse regionale – riqualificazione porti e porticcioli” del 2022, con un finanziamento aggiuntivo del 2025 di 700 mila euro.
“Lo sviluppo del Porto di Alghero è al centro di una stretta interlocuzione con gli Assessorati ai Lavori Pubblici e Urbanistica della RAS che ha prodotto l’arrivo di  risorse e soprattutto un lavoro comune per per giungere all’approvazione del tanto atteso Piano Particolareggiato del Porto,  strumento pianificatorio di fondamentale importanza per la città di Alghero, sul quale puntiamo con grande impegno”, afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto.  L’intervento, inserito dalla Giunta nell’annualità 2026 del Programma Triennale delle Opere Pubbliche, conta su numerosi interventi di rifacimento delle pavimentazioni, di  ripristino cedimenti superficiali creatisi in corrispondenza degli scavi dei sottoservizi o in alcune aree carrabili, distribuiti in tutta l’area portuale, con maggiore accento nel molo di sottoflutto.

Nelle lavorazioni inerenti la manutenzione straordinaria delle pavimentazioni sono contemplate anche la ripresa in quota dei chiusini dei pozzetti e la sostituzione degli stessi chiusini laddove fortemente deteriorati. Interventi di  rifacimento di tutta la segnaletica orizzontale esistente, oltre alla nuova segnaletica inerente: nuove aree zebrate, attraversamenti pedonali, frecce di direzione e nuove aree parcheggio. Lavori inoltre sui moli Lo Frasso Visconti, per il ripristino dei cedimenti sul lato di maestrale, oltre al ripristino di parti di cordonate delle aiuole centrali, mancanti, sconnesse o deteriorate.

“Contiamo ora di andare alla fase di gara con celerità – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro – in modo da attuare gli interventi, alcuni dei quali particolarmente attesi, per restituire decoro e sicurezza al porto”. Di particolare rilievo è la soluzione progettuale prevista nell’appalto per consentire il deflusso delle acque meteoriche di via Garibaldi verso il porto, con l’intervento nella terza uscita dall’area portuale di abbassamento della pista ciclabile a livello stradale e relative opere edili. In tema di apparecchiature ed arredi portuali sono previsti diversi interventi tra cui la rimozione delle vecchie colonnine in disuso, nei moli Lo Frasso e Visconti e nella banchina Catardi.  E inoltre, installazione di una sbarra manuale nella parte terminale del molo di sottoflutto, per impedire l’accesso indiscriminato alla rampa che conduce al faro di segnalazione. Infine, installazione all’inizio del molo di sottoflutto, molo Amm. Pezzi, di una barriera di protezione e sicurezza, nel tratto iniziale in cui è presente un muretto basso di soli 15 cm. Intervento pilota di restyling e riqualificazione di fioriere. Il termine per l’ultimazione dei lavori è pari a giorni 180 giorni a partire dalla data della consegna.

“Conferenza sulla sanità, Cacciotto ponga Alghero al centro: subito un Consiglio Comunale”

ALGHERO – Il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde richiama l’attenzione sulla convocazione della Conferenza Territoriale Sanitaria e Sociosanitaria della ASL n. 1 di Sassari, prevista per il prossimo 30 marzo, che pone all’ordine del giorno temi di straordinaria rilevanza per il futuro della sanità algherese e dell’intero territorio.
In particolare, desta forte interesse il punto relativo alla pianificazione strategica dell’Ospedale Marino di Alghero, una struttura fondamentale che necessita da tempo di una visione chiara, organica e coerente con i bisogni reali della comunità, i cui spazi, purtroppo, sono oggi caratterizzati da confusione e da un utilizzo sproporzionato e privo di adeguate giustificazioni tecnico-sanitarie. Con una conseguente riduzione drastica delle capacità di risposta di un presidio che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’ortopedia e la traumatologia.
Allo stesso modo, riteniamo centrale il punto all’ordine del giorno dell’istituzione di un nuovo Hospice nell’ambito della città metropolitana. Su questo punto, Tedde ribadisce con forza che Alghero, seconda città del territorio metropolitano, merita di ospitare questa struttura, indispensabile per garantire cure dignitose e appropriate ai pazienti affetti da malattie gravi, croniche o in fase avanzata, e alle loro famiglie.
“Si tratta di scelte strategiche che non possono essere affrontate con logiche improvvisate o con una pianificazione meramente tattica – dichiarano il consigliere nazionale di Forza Italia –. Le decisioni che verranno assunte incideranno in modo profondo sull’assetto dei servizi sanitari nei prossimi anni”.
Per queste ragioni, Marco Tedde sollecita il Sindaco di Alghero a partecipare attivamente alla Conferenza, portando proposte chiare, nette e determinate, in grado di ottenere una pianificazione dell’Ospedale Marino all’altezza delle esigenze del territorio e di sostenere con convinzione la candidatura di Alghero quale sede del nuovo Hospice.
Ma un passaggio è ritenuto imprescindibile: il coinvolgimento di tutte le forze politiche cittadine. “Per questo chiediamo con forza al Sindaco -attacca l’esponente azzurro- di convocare con estrema urgenza un Consiglio comunale aperto, nel quale discutere pubblicamente questi temi strategici e assumere scelte condivise e decisioni chiare nell’interesse della comunità.
“Forza Italia – conclude Tedde – ritiene indispensabile un approccio fondato su competenza, razionalità e visione. La sanità algherese non può più permettersi incertezze: è il momento di scelte coraggiose, partecipate e lungimiranti”.