CAGLIARI – “Stasera il Consiglio comunale ha approvato il Piano guida per il nuovo stadio Sant’Elia. Lo aspettavamo e ringrazio tutti i consiglieri per la qualità e il livello degli interventi. Oggi grazie alla nostra proposta, come ho già avuto modo di dire, abbiamo un nuovo stadio, un’area commerciale (non si venderanno alimentari), una piazza, una galleria verde e la sistemazione del lungo canale in veste turistico-ricreativa”. Cosi il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu di Fratelli d’Italia, nella serata di ieri tramite social riguardo il decisivo passo avanti per la realizzazione del nuovo stadio del Cagliari. Passaggio votato in Aula da 23 voti a favore e 9 astenuti.
“Sono fermamente convinto che finalmente inizia il percorso per rompere l’isolamento del quartiere Sant’Elia, trasformando viale Ferrara in un viale alberato e attraversabile. Una grande operazione coraggiosa e di portata storica. E’, concretamente, una vera e propria riqualificazione urbanistica, diminuendo le cubature e insistendo sul verde. Abbiamo unito la dimensione dello sport alla grande questione sociale e urbanistica. Da qui si parte e… Forza Cagliari!
ROMA – Il presidente della Regione, Christian Solinas, e l’assessore dei Trasporti, Giorgio Todde, hanno incontrato questa mattina a Roma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, per illustrare il nuovo modello di continuità territoriale aerea. “Abbiamo da tempo avviato un confronto produttivo con il Governo per accelerare i tempi – ha spiegato il presidente Solinas – e oggi è stato fatto un altro passo avanti. La nostra proposta è chiara e moderna, tiene conto del diritto dei sardi alla mobilità e più in generale del diritto di tutti i passeggeri all’accessibilità alla nostra Isola, valutando attentamente l’offerta di servizi e la scelta delle tariffe. È un tema fondamentale per la Sardegna e per il suo sviluppo e di assoluta rilevanza anche per l’Italia e l’Europa. Il ministro si è impegnato a sostenere la nostra proposta a Bruxelles, a cominciare dal Consiglio dei Trasporti in programma il 2 dicembre prossimo, e siamo sicuri che arriverà presto il via libera definitivo”.
CAGLIARI – “Ancora un Giudice che dichiara l’illegittimità dei conguagli regolatori. Questa volta è la Corte d’Appello di Cagliari. E adesso che dirà il management di Abbanoa? Confidiamo che Egas e il Presidente Solinas intervengano con determinazione per impedire la prosecuzione delle vessazioni e delle aggressioni dei sardi da parte del gestore idrico.” Queste sono le considerazioni fatte dall’ex sindaco di Alghero ed ex consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde a commento della sentenza della Corte d’appello di Cagliari che dopo quelle dei Tribunali di Sassari e Nuoro dello scorso anno e quella recentissima del Tribunale di Oristano ha dichiarato l’illegittimità delle richieste dei tristemente noti conguagli regolatori retroattivi relativi al periodo 2005-2011, chiesti con documenti fiscali che si riferiscono ad anni successivi, con i quali Abbanoa tenta di aggirare la prescrizione quinquennale già maturata. Tedde evidenzia che la Corte d’Appello di Sassari ha anche confermato la condanna di Abbanoa al rimborso dei conguagli già corrisposti e al pagamento di pesanti spese legali.
“E’ la conferma della correttezza delle nostre tesi che stavano alla base della mozione 238 del 2016 che censurava i conguagli regolatori e la gestione del servizio idrico integrato da parte di Abbanoa. Mozione -sottolinea con amarezza l’ex Consigliere Regionale di Forza Italia- purtroppo respinta dal Consiglio regionale a trazione centrosinistra. La Corte d’Appello di Cagliari ha nuovamente confermato la bontà delle nostre valutazioni politiche e giuridiche che vedevano nei conguagli una modifica unilaterale ex post del contratto di somministrazione e una inammissibile integrazione della tariffa fatta a posteriori su consumi già effettuati” che secondo Tedde viola i principi della tutela della tutela del legittimo affidamento e della buona fede nell’esecuzione del contratto.
“Ora ci aspettiamo che all’assemblea degli azionisti di Abbanoa che si terrà il 9 dicembre con la partecipazione del Presidente della Regione Solinas vengano assunte le necessarie valutazioni e determinazioni su una governance che si è caratterizzata solo per errori marchiani –chiude Tedde-“.
ALGHERO – Si accelera con la procedura per la circonvallazione. Ripreso l’iter rimasto alla fase esecutiva, l’Amministrazione stringe i tempi in vista dell’atteso accantieramento dell’opera. L’avvio della fase all’attività di verifica e validazione della progettazione prevista dal codice degli appalti segna il traguardo che prelude all’apertura effettiva del cantiere.
Nei giorni scorsi a Sant’Anna in Sindaco Mario Conoci ha tenuto un incontro con la struttura tecnica del Settore Opere Pubbliche, con l’Assessore Antonello Peru, il Dirigente Gianni Balzano, i tecnici progettisti dell’opera e l’impresa appaltatrice. Si sveltiscono le procedure, la fase di verifica e validazione del progetto dovrebbe chiudersi a inizio del prossimo anno con l’atto dirigenziale che mette il sigillo alla fase amministrativa e cede il passo all’apertura del cantiere e alle ruspe.
L’attesa opera pubblica percorrerà i circa 2.000 metri che uniranno la parte nord di Alghero statale 127 bis Alghero – Olmedo) con la zona Sud ( strada 292 per Villanova Monteleone – Viale della Resistenza direzione Bosa). Sarà una strada urbana a quattro corsie, suddivisa in quattro segmenti separati da rotatorie progettate per consentire l’innesto con le viabilità di quartiere. L’impresa esecutrice è un’Ati con capifila l’impresa Angius di Sassari. L’investimento complessivo di 10.500.000 euro di fondi regionali ( 4.000.000 Giunta Soru e 6.500.000 Giunta Cappellacci ).
“Un’iniziativa di grande impatto sulla mobilità cittadina, una risposta forte ai problemi della viabilità della città che sicuramente porterà i benefici attesi” spiega il Sindaco Mario Conoci. Si bruciano le tappe per arrivare finalmente nei primissimi mesi del 2020 l’avvio dell’opera. Il primo adempimento riguarderà l’espianto dei circa 680 alberi di ulivo sparsi nei terreni interessati dal tracciato. Molti di questi saranno dislocati nel tracciato e altri reimpiantati nei terreni limitrofi. Questa importante iniziativa avrà una pista ciclabile a doppio senso di marcia, quattro rotatorie progettate per consentire l’innesto con le viabilità di quartiere, verde, marciapiedi.
Nella foto la riunione di questa mattina sulla Circonvallazione
ALGHERO – La Banda Musicale ha festeggiato con due giorni di celebrazioni Santa Cecilia, la patrona dei musicisti. Ieri si è tenuto nel teatro civico il concerto che ha visto la Banda in versione orchestra diretta dal Maestro Francesco Saiu spaziare su diversi generi musicali, in uno spettacolo straordinario che ha riscosso applausi a scena aperta. Nel corso della serata presentata da Laura Piccininno, che ha curato i testi e le note di presentazione, è stato consegnato il Premio Santa Cecilia alla memoria di Pino Piras.
A consegnare la targa, il Sindaco di Alghero Mario Conoci, insieme al Presidente Giovanni Curedda. Il riconoscimento è stato consegnato alla sorella di Pino, Assunta, alla presenza di Pino Farraris, amico e co-interprete di gran parte delle canzoni di Pino Piras. “Un gigante della musica popolare algherese, Pino Piras, che ha lasciato un immenso patrimonio per tutti noi”, così lo ha ricordato Mario Conoci. Nella mattinata di oggi si è svolta la seconda parte del programma dei festeggiamenti, con la processione nel centro storico e con successiva Santa Messa in cattedrale celebrata da Don Angelo Cocco e animata dalla Schola Cantorum Pietro Allori, direttore Maestro Alessio Manca. Alla mattinata di celebrazioni ha presenziato il Sindaco insieme al presidente del Consiglio comunale Raffaele Salvatore.
L’Associazione Banda Musicale Antonio Dalerci ringrazia l’Amministrazione comunale e la Fondazione Alghero e tutti coloro che hanno partecipato alle celebrazioni, che nonostante le condizioni meteo non favorevoli hanno voluto essere presenti in gran numero.
ALGHERO – Il Laboratorio Analisi sarà allestito nei nuovi locali posti al piano terra dell’ospedale Civile. Inizia lunedì 25 novembre il trasferimento del Laboratorio Analisi nei nuovi locali posti al piano terra del corpo centrale dell’ospedale Civile di Alghero.
I nuovi locali si trovano accanto al Centro Trasfusionale e sono dotati di un accesso diretto dalla strada. Durante i lavori per il trasferimento, il Laboratorio Analisi garantirà le prestazioni in urgenza e sospenderà il servizio prelievo dedicato agli utenti esterni ad eccezione delle prestazioni per gli utenti in terapia anticoagulante (T.A.O.) e dei controlli per i pazienti oncologici. L’ASSL Sassari si scusa con gli utenti per il disagio ma assicura loro che il trasferimento del Laboratorio Analisi è stato programmato al fine di migliorare l’erogazione del servizi.
ALGHERO – “Il nostro obiettivo primario deve essere quello di creare lavoro. Non ci sono altre questioni, piccole o grandi, che devono distrarci da questi obiettivo. E’ cosi anche per quanto riguarda il progetto del Caval Marì dove è nostro intenzione riuscire a ridare smalto ad una struttura che è stata il simbolo della movida e dell’intrattenimento della Riviera del Corallo, ma soprattutto negli anni ha creato pure tanti posti di lavoro dando lustro alla nostra città”. Cosi il consigliere comunale di Centrodestra Giovanni Monti rispetto alla storica struttura del Lungomare Dante che si trova in abbandono da anni.
“A mio parere, previa definizione di un bando molto specifico dove si metta in evidenza che dovrà nascere una locale di estremo pregio con un’offerta di qualità, sarà il privato, ad usare nel modo migliore e consentito dalla legge le cubature già presenti sul lungomare. Certamente è ovvio e scontato che il valore di quella struttura per il Comune e dunque per tutti gli algheresi è rappresentata, oggi, dal valore stesso dell’immobile vista la sua straordinaria posizione“.
“Anche da questo Alghero può rinascere e faremo di tutto affinché sia possibile avviare l’iter già da subito al fine vederne la sua ultimazione e dunque disponibilità nell’arco di un tempo congruo e in linea con le attese dei cittadini e non che amano Alghero e vogliono che ritorni ad essere viva e ricca di offerta turistica come lo era prima. Dunque, per chiudere, la volontà deve essere quella di far rinascere un locale che funzioni al massimo delle sue potenzialità, con più offerta per il pubblico e maggiore possibilità di garantire posti di lavoro per gli algheresi”.
CAGLIARI – “Di tutto abbiamo necessità nella sanità della Provincia di Sassari che già opera in affanno, tranne che dell’incertezza. Giunta nomini nuovo Direttore Generale per evitare l’intervento sostitutivo del Consiglio dei Ministri.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta il ritardo nella nomina del nuovo Direttore Generale dopo le dimissioni di Antonio D’Urso, avvenute nel lontano marzo del 2019. Tali funzioni vengono oggi esercitate dal Direttore Sanitario, a fronte di vincoli normativi che prescrivono tempi brevi (60 giorni) per la sostituzione del DG.
“Una pesante situazione di incertezza che precarizza l’offerta di prestazioni sanitarie dell’AOU e rischia di privare i cittadini della Provincia di Sassari di servizi per la salute efficienti e tempestivi –sottolinea Tedde-“. L’ex sindaco di Alghero segnala che è opportuno che le funzioni di Direttore Generale possano essere conferite anche a soggetti anche esterni ai ruoli dell’Amministrazione, ma con grandi qualità e competenza e con particolare e comprovata qualificazione professionale, così come prevede una norma che recentemente la Giunta regionale ha proposto all’esame del Consiglio Regionale.
ALGHERO – “Domani verrà riaperta la tratta ferroviaria tra Alghero e Sassari. Sicuramente una buona notizia. Ma non penso sia il caso di esultare, infatti la questione dei trasporti, sia locali che da e per la Sardegna, resta un problema che tutt’ora affligge i Sardi e in particolare i residenti del Nord-Ovest dell’Isola”. Cosi Alberto Bamonti, consigliere comunale e segretario cittadino dei Riformatori Sardi che interviene sulla generale condizione dei trasporti.
“A parte il treno, è necessario rafforzare i collegamenti “via gomma” e migliorare anche i servizi annessi ad essi ovvero la sistemazione di pensiline e l’aumento di informazione sulle corse per rendere meno arduo l’utilizzo di tale servizio. Altro discorso riguarda le strade. Non si può più rinviare lo sblocco dell’iter per l’ultimo, in realtà primo tratto, della quattro corsie per Sassari. Troppi incidenti e troppe croci nelle due arterie che ci collegano al capoluogo della Provincia.
“Fino ad arrivare all’Aeroporto. La divulgazione dei voli invernali presenti nello scalo Riviera del Corallo non può non far riflettere. Si parla tanto di allungare la stagione, ma da ottobre fino a marzo è quasi “black out”, infatti i voli che restano pure in questo periodo invernale sono solo 9 di cui due (Milano e Roma) in continuità territoriale”.
“Inoltre, come segnalato più volte, resta necessario migliorare anche l’accesso all’infrastruttura aeroportuale. Per questo ho già parlato col commissario della Provincia, Pietro Fois, al fine di mettere a Bilancio gli interventi per la segnaletica orizzontale e verticale e soprattutto l’illuminazione dei collegamenti viari all’Aeroporto che, ancora oggi, nonostante la bitumatura di parte di essi, sia ancora totalmente al buio. Ben venga e ritorni il treno per Sassari, ma dobbiamo tenere alta la guardia perché la condizione generale dei trasporti deve essere migliorata”.
Nella foto il consigliere comunale e segretario dei Riformatori Sardi, Alberto Bamonti
ALGHERO – Finalmente si riparla di Caval Marì. Non solo parole, però, ma anche azioni. Come da comunicato di ieri, l’Amministrazione Civica ha già presto in consegna il “file” e lo sta esaminando con anche pronte alcune soluzioni. A prescindere dal dibattito da bar legato a dinamiche del ‘900 se fare o non fare una “discoteca”, oramai quella struttura del Lungomare Dante, come quasi tutti quelle che oggi vengono concepiti in tutto il Mondo, in luoghi di estremo pregio ambientale, storico e sociale, devono avere un’evidente multi-funzione.
Polivalente, questa è la parola magica che “archistar”, designer e pensatori moderni rendono reale in progetti come quello che dovrebbe riguardare il Caval Marì. Già Fuego, Cavallino Bianco e Caligola. Proprio quest’ultimo già si avvicinava a tali presupposti connessi ad un uso plurime. Tradotto: caffeteria, ristorazione, aperitivi, musica e pure club notturno, ma tutto all’interno di un luogo espositivo magari dedicato a qualche specifica eccellenza regionale. Le produzioni artigianali e artistiche delle donne sarde? Perchè no. Ma anche, a rotazione, può ospitare vari tipi di valenze artistiche. Tutto in una situazione di estrema qualità: dal cibo agli arredi passando per la proposta musicale e comunicativa. E ovviamente non bisogna dimenticare che il valore dell’immobile (per le casse comunali e dunque pubbliche) deriva dai volumi di cubatura presenti in una posizione che non permette più la realizzazione di nessun tipo di costruzione fissa.
Puntare verso l’alto. Non si può fare altrimenti con una struttura che trasuda di epoche in cui Alghero era al centro del settore turistico e tra le mete preferite a livello internazionale. Ciò accadeva anche grazie a locali che davano divertimento, svago, voglia di apprezzare, sul mare, le bellezze del meraviglioso golfo della Riviera del Corallo. Anche in questo caso, come quasi sempre, basta guardarsi intorno. Uscire da Rudas, con un po’ di curiosità, e vedere cosa offre il Mondo. Un esempio è la catena del Nhow Hotel. Strutture ricettive divenute veri e propri musei con anche esibizioni artistiche e musicali e tanto altro. Polivalenza d’eccellenze allo stato puro (come da foto allegate).
Per ritornare al Caval Marì si dovrebbe ritornare ad un luogo di divertimento, ma non solo. Riportarlo agli antichi fasti, però con un’implementazione dell’offerta che doveva obbligatoriamente comprendere anche la promozione delle eccellenze locali di enogastronomia, artigianato e pure arte. Un luogo polifunzionale, elegante e sul mare, con ristorante, bar e pure sala da ballo, oltre che, come detto, sale destinate all’esposizione dei lavori e prodotti migliori dell’Isola. Insomma un plesso possa garantire decoro, intrattenimento e soprattutto lavoro e benessere. E soprattutto un simbolo. Simbolo della rinascita di Alghero.
Nella foto principale la struttura sul Lungomare Dante
Nelle foto in allegato alcuni interni della catena Nhow Hotel
S.I.
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