Ad Alghero il Garante dei Detenuti: a breve il bando e la nomina

ALGHERO – Il Comune di Alghero avrà il Garante dei Detenuti. Il via libera definitivo in occasione della seduta di Consiglio Comunale svoltosi ieri (martedì) con l’approvazione, all’unanimità dei consiglieri presenti, del regolamento per la sua individuazione. Il voto, dopo le discussioni nelle competenti commissioni svoltesi alla presenza dei vertici della locale Casa di Reclusione “Giuseppe Tomasiello” di Alghero, con la direttrice Elisa Milanesi, e il professor Emanuele Farris del Polo Universitario Penitenziario di Sassari. E’ stato il presidente della Commissione Sanità e Ambiente, Christian Mulas, ad avanzare la proposta tramite un dettagliato ordine del giorno sottoscritto da tutte le forze politiche presenti in Consiglio e definito con l’Amministrazione comunale.

“Un passo in avanti importante – sottolineano il sindaco Mario Conoci e l’assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris – l’istituzione di un Garante dei detenuti è un obiettivo di civiltà necessario, a supporto della riabilitazione delle persone recluse, per la loro tutela e per la valorizzazione del sistema carcerario nel suo complesso”.

“Un traguardo che ha trovato d’accordo maggioranza e opposizione in modo trasversale e senza distinzione di sorta – le parole di Christian Mulas – una figura di mediazione che può essere utile per prevenire nel mondo carcerario situazioni di disagio che a volte sfociano in gesti estremi, con l’obiettivo di perseguire le finalità rieducative e formative alla base di ogni carcerazione”. Il Garante verrà individuato, sempre dal Consiglio Comunale, previa scelta dei candidati, selezionando un massimo di tre persone nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani, delle attività sociali negli Istituti di prevenzione e pena e nei centri di servizio sociale. A breve sarà pubblicato dai competenti uffici del Comune di Alghero un apposito avviso a cui gli interessati potranno manifestare il proprio interesse

Fratelli d’Italia: “Nuova fase più proficua per i Comitati di Borgata”

ALGHERO – “Il mese di gennaio 2023 si è chiuso con un significativo passo avanti nell’ormai ultraventennale percorso per il formale riconoscimento dei Comitati di Quartiere e di Borgata da parte
dell’Amministrazione Comunale. Il Consiglio Comunale ha, infatti approvato all’unanimità l’ordine del giorno che impegna l’Amministrazione Comunale ad attivare la procedura per il riconoscimento istituzionale dei Comitati di Quartiere e di Borgata cittadini. L’ordine del giorno, illustrato nel Consiglio del 31 gennaio dal capogruppo di Fratelli d’Italia Monica Pulina, prima firmataria, è stato integrato su proposta delle opposizioni che hanno previsto che venga predisposta, in tempi ragionevoli e con il concorso dei comitati attualmente esistenti la perimetrazione dei vari Quartieri e delle Borgate al fine di definirne con chiarezza l’ambito di operatività ed evitare sovrapposizioni. Il provvedimento è stato approvato coralmente a significare la sensibilità di tutti i consiglieri al tema e l’accordo dell’intero Consiglio Comunale. Ora la palla è nelle mani dell’amministrazione Comunale cui spetta il compito di dare attuazione al deliberato del Consiglio, oltre che con la puntuale delimitazione dei vari quartieri e delle Borgate, con la predisposizione di uno specifico regolamento che stabilisca i criteri necessari per il
riconoscimento formale dei Comitati di Quartiere e di Borgata da parte dell’Amministrazione
comunale, per dare loro dignità, ruolo istituzionale e al fine di sancirne il ruolo di rappresentanza
dei cittadini.
Ovviamente l’impegno è quello di far sì che, nella fase di definizione di quelle che saranno le regole
comuni cui si dovranno omologare i singoli comitati, ciò avvenga con la piena partecipazione di tutti
gli attori, ma soprattutto che, pur definendo regole indispensabili a garantire l’istituzionalizzazione
dei Comitati, venga comunque garantita agli stessi quella autonomia e libertà d’azione coerente con
il principio della libertà di associazione.

Soddisfazione viene espressa dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia con Monica Pulina e Giovanni
Monti e dal coordinamento cittadino guidato da Marco Di Gangi che commentano: “ Grazie a tutti i
rappresentanti in Consiglio Comunale, finalmente è stato assunto un primo impegno concreto, un
atto doveroso, non più rinviabile e indispensabile a garantire la più ampia partecipazione della
comunità algherese alle scelte che la riguardano; un atto di chiarezza per inaugurare una nuova e
proficua stagione nella vita dei Comitati di Quartiere e di Borgata.”
Il gruppo dirigente di Fratelli d’Italia Alghero, per far sì che il processo messo in moto grazie al
chiaro indirizzo del Consiglio Comunale si definisca senza subire rallentamenti, conclude il proprio
intervento, rinnovando il proprio impegno: “Saremo a fianco dell’Amministrazione Comunale per
far sì che le successive azioni, necessarie al riconoscimento formale dei Comitati, vengano inserite
come prioritarie nell’agenda politica – amministrativa della Giunta Comunale e degli Uffici deputati
e, soprattutto, vengano tempestivamente istruite, definite e portate a compimento. Dopo oltre
vent’anni sarebbe proprio il caso!”

 

 

Odissea Continuità Aerea, riaperti i termini per Alghero: estate salva e poi nuovo bando

ALGHERO – La procedura negoziata per l’assegnazione delle rotte in continuità territoriale dall’aeroporto di Alghero per Roma e Milano, avviata dopo la mancata presentazione di offerte nella gara scaduta lo scorso 30 dicembre, è pienamente legittima e l’Assessorato regionale ha stabilito di anticipare al 28 ottobre 2023 il termine dell’assegnazione delle rotte gravate dall’imposizione degli oneri di servizio pubblico e di ricalcolare coerentemente gli importi posti a base d’asta, cosi l’agenzia Ansa.

“La legittimità della procedura negoziata è pienamente aderente al diritto italiano e europeo – si legge in una nota dell’assessorato -.

Alla luce di queste modifiche si rende necessario procedere con la riapertura dei termini della procedura: lunedì 6 febbraio 2023 per l’iscrizione alla piattaforma SardegnaCAT, lunedì 13 febbraio 2023 per la presentazione delle offerte e martedì 14 febbraio 2023 per l’eventuale accettazione senza compensazione e senza esclusiva”.
Con l’anticipo della scadenza delle rotte assegnate d’urgenza, la Regione provvederà, entro ottobre 2023 ad aggiudicare i nuovi servizi a seguito di una nuova gara europea per i collegamenti aerei tra Alghero e le due destinazioni di continuità territoriale, ciò significa che, in caso di assegnazione delle rotte con compensazione ed esclusiva, il bando europeo dovrà essere pubblicato entro il mese di aprile 2023.
“La soluzione adottata – dichiara l’assessore dei Trasporti, Antonio Moro – consente di garantire, nell’immediatezza e senza interruzione, i voli da e per Alghero fino all’inizio della prossima programmazione invernale e allo stesso tempo soddisfa la richiesta avanzata dalla Direzione generale Trasporti della Commissione europea, affinché si proceda con una nuova gara per l’assegnazione definitiva delle rotte in continuità fino al 26 ottobre 2024”.

Le Grotte di Nettuno di Alghero sono il sito più visitato in Sardegna. Boom dei musei

ALGHERO – Che l’anno appena trascorso fosse particolarmente positivo per presenze turistiche è un dato accertato a livello regionale. Oggi la conferma più attesa per la Riviera del Corallo, con la lettura dei dati ufficiali della stagione 2022: tutti i principali attrattori della città di Alghero registrano numeri record e confermano la Grotta di Nettuno quale sito ambientale più visitato in Sardegna, tra i più frequentati in Italia. Con 227.203 presenze in dodici mesi (+16% rispetto al 2019, quando i visitatori erano stati 195.738) per la prima volta nella storia lo straordinario complesso monumentale di Capo Caccia sfonda le duecentomila presenze, frutto anche di una ottimale gestione dei flussi di visitatori, grazie alle numerose migliorie strutturali apportate nel corso dell’anno con l’installazione di moderne attrezzature, la nuova illuminazione e la presenza della fibra che anticipa l’arrivo di nuove audioguide di ultima generazione.
Ma l’impennata di visitatori ha interessato prepotentemente anche il sistema museale cittadino. E’ l’effetto dell’Alghero Experience, il progetto di promozione turistica realizzato dalla Fondazione e dal Comune col contributo attivo del Consorzio Turistico Riviera del Corallo che unisce immagine e comunicazione, con la possibilità di acquistare anche online con l’Alghero Ticket esperienze ed emozioni, quelle che Alghero, col suo formidabile patrimonio artistico e ambientale assicura ad ogni visita, in tutte le stagioni dell’anno. 10.941 i visitatori registrati al MACOR – Museo del Corallo (+238% sul 2019), 5.666 quelli al MUSA – Museo Archeologico (+140%); sempre in crescita i visitatori nelle aree archeologiche: 27.589 al Complesso Archeologico di Palmavera (nel 2021 erano stati 17mila) e 16.035 alla Necropoli Anghelu Ruju (+4,58%). Musei e siti culturali che mai come nell’ultimo anno hanno aperto le proprie stanze con progetti coinvolgenti ed educativi alle famiglie ed ai bambini, contribuendo a rendere i luoghi della cultura più vivi e frequentati.
«La Fondazione Alghero è ormai un esempio virtuoso di come gestire con competenza e professionalità il nostro patrimonio storico e culturale, mettendo a sistema i diversi attrattori in un’ottica di crescita, che porti beneficio all’economia del territorio e a quella dell’Isola. E’ sul turismo culturale e ambientale che la Riviera del Corallo può continuare a puntare con sempre maggior convinzione, lavorando in sinergia con i territori della Rete Metropolitana ed i paesi vicini, ricchi di storia e saperi, così da rafforzare la destinazione e creare nuove opportunità di sviluppo, andando ad arricchire l’ampia offerta turistica da proporre ai visitatori» sottolinea il sindaco Mario Conoci. Di strategia e lavoro vincente parla anche l’assessore alla Cultura Alessandro Cocco. E’ lui a sottolineare “il grande lavoro di squadra portato avanti dal settore e dagli operatori culturali, che ha permesso di partecipare con successo ad importanti bandi nazionali, le cui risorse permetteranno di proseguire nelle azioni di promozione del patrimonio artistico e culturale col coinvolgimento attivo dei cittadini, al fine di aumentare la conoscenza e la fruizione del territorio in ottica turistica”.
“Si chiude con numeri di assoluto rilievo un anno da ricordare, ma al Quarter già si lavora sulla programmazione del 2023 e 2024 su tutti i fronti” conferma il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, sottolineando anche “gli sforzi straordinari compiuti insieme all’amministrazione comunale per garantire e proporre un’offerta culturale di primissimo rilievo in tutti i periodi dell’anno”. Circa 110  le giornate di apertura del Teatro Civico Gavì Ballero per altrettanti spettacoli, tra commedie, danza e concerti apprezzati e affollati. A cui si sono affiancati nel corso dell’anno i grandi eventi identitari, la stagione dei concerti e i successi estivi nel rinnovato Anfiteatro Ivan Graziani di Maria Pia. Tutte iniziative supportate felicemente da una strategia comunicativa globale, che ha permesso di essere sempre presenti sui media tradizionali regionali e nazionali, con frequenze di tutto riguardo, ed ha garantito una copertura social di grande impatto, con migliaia di contenuti, più di 11 milioni di visualizzazioni e circa 1 milione di interazioni su Facebook e Instagram.

“Aeroporto, situazione drammatica: tagli e cig non giustificati, Sogeaal rilanci lo scalo”

ALGHERO – Le ultime vicende, anche e non solo conseguenti al bando sulla continuità territoriale, stanno facendo decalare la situazione dello scalo di ALGHERO da fortemente critica a drammatica. Le due cause principali sono da ricondurre ad una cattiva gestione della proprietà, carente sul piano degli investimenti ed alle troppe esitazioni e ritardi delle istituzioni competenti, nonostante detengano una quota cospicua del pacchetto azionario della Sogeaal. L’ auspicata gestione coordinata e sinergica dei tre scali sardi è stata completamente disattesa, con la conseguenza di voler risolvere il problema della crisi congiunturale dello scalo attraverso la messa in CIGS dei lavoratori. Riteniamo tale scelta incongruente e non giustificata, tenuto conto dei risultati di bilancio e di traffico in positivo , con più di 1.600.000 passeggeri transitati sullo scalo di Alghero nel 2022. La eventuale lieve flessione , paventata dal management per il 2023, sarebbe ancora figlia della crisi pandemica e dunque congiunturale e circoscritta, pertanto non giustifica il ricorso agli ammortizzatori sociali. A pagare le conseguenze, qualora si ricorresse alla CIGS, in primo luogo, sarebbero i lavoratori a cui viene chiesto il prezzo più alto e che già negli anni passati hanno subito tale provvedimento. Non meno importanti sarebbero le ricadute su tutto l’indotto legato alle attività dell’aeroporto; un’ulteriore tegola in capo ad un territorio ed un tessuto sociale già pesantemente colpiti dalla crisi pandemica. I lavoratori, riuniti in Assemblea unitaria il 23 u.s., si sono espressi a larga maggioranza contro il ricorso alla CIGS. E la nostra organizzazione sindacale intende appoggiare la ferma volontà espressa dai lavoratori che si oppongono alla firma di un accordo in tal senso., ritenendolo una forzatura”

Ugl,  il Segretario Provinciale Maurizio Muretti

9milioni ai Comuni che devono ancora adottare Puc e Pai

CAGLIARI – Nove milioni nel triennio per consentire ai Comuni di adottare gli strumenti urbanistici adeguati al Piano paesaggistico regionale, Ppr, e al Piano stralcio per l’assetto idrogeologico del bacino unico regionale, Pai. Il Consiglio regionale ieri, nell’ambito della discussione sulla Legge di stabilità 23-25 all’esame dell’Aula (Articolo 2), ha approvato l’emendamento della Giunta che attraverso l’adeguamento dei Puc consente una corretta pianificazione dello sviluppo dei territori.

“La tutela del territorio e del paesaggio e la loro sicurezza sono obiettivi che questa Giunta ha perseguito fin dall’inizio della Legislatura, recepiti nei numerosi provvedimenti adottati e nelle misure di carattere economiche che si sono dimostrate un valido supporto per rendere i territori più sicuri, fruibili, accessibili”, ha spiegato il Presidente della Regione, Christian Solinas. “Sostenendo i Comuni nell’adeguamento dei propri strumenti urbanistici – ha proseguito il Presidente – la Regione si dimostra ancora una volta attenta alle necessità dei Comuni, soprattutto dei più piccoli, e pronta a intervenire per garantire quella pianificazione strategica che tiene conto dell’espansione dei centri urbani e delle trasformazioni dei territori”.

Le risorse sono ripartite sul triennio: 3 milioni per l’annualità in corso e altrettante per il 2024 e il 2025. “La modernizzazione dei territori e la loro attrattività dipende anche dalla pianificazione strategica che chi li governa attua in chiave di sviluppo sostenibile, nel rispetto degli obiettivi del Piano paesaggistico regionale”, ha evidenziato l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino ricordando la necessità e l’urgenza di sostenere quanto più possibile gli Enti locali nel loro processo di sviluppo.

“Si tratta di un intervento di notevole importanza in un momento delicato, perché proprio a causa della mancanza di risorse molti Comuni non sono in grado di avviare i procedimenti per l’adeguamento dei Piani Urbanistici Comunali – spiega l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris – grazie a questo contributo la Regione si fa portavoce degli interessi dei territori”

Fratelli d’Italia: “Giusto riconoscere subito i Comitati di Borgata”

ALGHERO – “Nel recente incontro di Fratelli d’Italia Alghero con il Comitato di Quartiere di Fertilia si è
compiuto un significativo passo avanti nel pluridecennale percorso per il formale riconoscimento
dei Comitati di Quartiere e di Borgata da parte dell’Amministrazione Comunale.
Al costruttivo incontro con i rappresentanti del Comitato hanno partecipato per Fratelli d’Italia
Alghero il coordinatore cittadino Marco Di Gangi, l'Assessore Alessandro Cocco oltre che una
rappresentanza del direttivo cittadino del partito di Giorgia Meloni.
Oltre a fare il punto sullo stato della città di fondazione, sulle sue esigenze e sul suo pieno rilancio,
Il tema principale dell’incontro é stato quello di dare una accelerazione al processo di
riconoscimento istituzionale dei Comitati di Quartiere e di Borgata cittadini che attendono da un
ventennio che si compia questo atto indispensabile per dare piena legittimità a queste formazioni
spontanee di cittadini e garantire loro il ruolo di rappresentanti delle istanze delle comunità di
riferimento.
Si è ricostruito il quadro normativo di riferimento e si è individuato il percorso politico e
amministrativo da sviluppare, a partire dalla formulazione di un ordine del giorno condiviso fra
tutti i gruppi consiliari, senza distinzioni di schieramento, per impegnare l’Amministrazione a
predisporre gli strumenti necessari e portare a compimento questo iter.
L'Impegno preso è stato quello di far sì che la definizione delle regole comuni cui si dovranno
omologare i singoli comitati avvenga con la piena partecipazione di tutti gli attori. Ai comitati
dovranno essere garantite autonomia e libertà d’azione, coerentemente con il principio della
libertà di associazione.
A seguito dell’incontro, su iniziativa di Fratelli d’Italia e a cura dei suoi consiglieri Comunali
Monica Pulina e Giovanni Monti, si è provveduto alla condivisione dell’ordine del giorno avente ad
oggetto: “Riconoscimento istituzionale da parte del Comune di Alghero dei Comitati di Quartiere e
di Borgata e adozione del relativo Regolamento Comunale” con tutti gli altri capigruppo consiliari
che lo hanno convintamente sottoscritto.
La parola adesso al Consiglio Comunale cui lo stesso ordine del giorno verrà sottoposto per
impegnare Sindaco e Giunta alla predisposizione di uno specifico regolamento che stabilisca i
criteri necessari per il riconoscimento formale dei Comitati di Quartiere e di Borgata da parte
dell'Amministrazione comunale, per dare loro dignità, ruolo istituzionale e al fine di sancirne il
ruolo di rappresentanza dei cittadini.
Un atto doveroso, non più rinviabile e indispensabile a garantire la più ampia partecipazione della
comunità algherese alle scelte che la riguardano e per inaugurare una nuova e proficua stagione
nella vita dei Comitati di Quartiere e di Borgata”.

Coordinamento Fratelli d’Italia Alghero

Archeologia urbana nel centro storico di Alghero

ALGHERO – “La recente notizia diffusa dal Comune di Alghero di imminente inizio lavori di restauro del Forte della Maddalena e della ex caserma dei Carabinieri – luoghi lasciati per troppo tempo in stato di abbandono e di declino – non può essere accolta che con vivo interesse. I suddetti manufatti e monumenti di indubbio valore storico-architettonico, tutelati da specifiche norme dello Stato, costituiscono il patrimonio identitario dell’intera comunità algherese.

Auspichiamo che il loro recupero sia seguito da una scelta di destinazione ad uso pubblico
al fine di soddisfare il grande bisogno di spazi idonei e centrali per le attività istituzionali (v.
uffici pubblici, servizi alla persona, spazi culturali e di aggregazione) al cui scopo si
prestano i locali di via Simon. Con questo obiettivo nel 1995 venne avviata la procedura di
permuta concordata tra l’Amministrazione comunale di Alghero e la Provincia di Sassari
con la cessione a quest’ultima del plesso scolastico di via Degli Orti, risolvendo in tal modo
un problema strutturale dell’Istituto Tecnico Industriale – all’epoca la scuola era ospitata in
locali privati assolutamente inidonei nonché onerosi – per ottenere dalla Provincia l’edificio
dell’ex caserma dei Carabinieri il quale, dopo un adeguato recupero, avrebbe consentito di
razionalizzare la struttura degli uffici comunali. Alle associazioni che nell’ultimo decennio
sono state ospitate nella ex caserma di via Simon in base a regolari accordi con
l’amministrazione comunale svolgendo peraltro un importante ruolo culturale e di
aggregazione sociale nonché di custodia dell’edificio andrebbero garantiti altri spazi
idonei.
Altra soluzione auspicabile è costituita dal completo restauro del Forte della Maddalena
che, con un sapiente restauro, potrebbe costituire un teatro all’aperto come lo fu negli anni
‘80 e ‘90, ospitando concerti, rappresentazioni teatrali, eventi culturali e “cinema sotto le
stelle” con larghissima partecipazione di pubblico, così da sottrarlo al lungo stato di
abbandono e alle mire ormai dilaganti di soggetti privati. La felice posizione, la buona
acustica, il fascino delle mura e della torre ne farebbero un luogo di straordinaria
attrazione e facile fruibilità.
Fatte le suddette premesse, Sardenya i Llibertat propone all’Amministrazione comunale di
programmare una campagna di scavi mirata sulle due aree da attuare prima dell’avvio
degli appalti con un progetto di archeologia urbana preventiva da concordare tra Comune
di Alghero, Soprintendenza archeologica e Università degli Studi di Sassari, intervento
irrinunciabile per un Centro storico di valore ampiamente riconosciuto, interessato da una
continuità d’uso degli spazi urbani dal Medioevo ad oggi.
Ciò eviterebbe ogni sorta di imprevisti che spesso causano sospensione o rallentamento
dei lavori, contenziosi con le imprese appaltatrici, aggravio di costi e perdita di immagine,
come accade in molte città e non risparmia la nostra.
L’archeologia urbana fu messa in pratica in diverse città italiane a partire dai primissimi
anni ‘90, vista come un’operazione a vantaggio delle città, per restituire spazi sociali di
immediata centralità e al contempo aggiornare, come nel caso di Alghero, la
documentazione archeologica e storica.
Gli scavi serviranno a far luce sul nostro passato, rivitalizzando i luoghi, le loro stratificazioni e superfetazioni, consentiranno rilievi e restituirci informazioni e quindi documenti sulla vita economica e sociale della nostra città. Tutte queste informazioni insieme a quelle già ottenute con gli scavi urbani eseguiti iniziati nel 1997, durati oltre un decennio e diretti dal professor Marco Milanese, consentiranno una lettura più puntuale sulla storia di Alghero del suo ruolo in Sardegna e nel Mediterraneo”.

Sardenya i Llibertat, Il coordinamento

Continuità in crisi, “Permettere finanziamento a aeroporti e vettori” |video

Cagliari, 26 genn. 2023 -«Con l’ordine del giorno approvato oggi il Consiglio regionale intende lanciare un segnale forte al Governo nazionale e all’Unione Europea»-. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde commenta il via libera al documento scaturito dal dibattito di questa mattina sulla continuità territoriale e sul caso Alghero nell’Aula di via Roma.
Il documento impegna il governatore e la Giunta regionale a difendere in sede europea, congiuntamente con il Governo e con i ministeri competenti degli Affari europei, degli Esteri e delle Infrastrutture, la procedura negoziata intrapresa per l’affidamento delle rotte per Roma e per Milano in regime di continuità territoriale ma contiene anche una serie di emendamenti, uno dei quali proposto proprio dall’esponente forzista. Nello specifico, l’emendamento inserito nell’odg a firma dell’ex sindaco di Alghero impegna la Regione a “ridisegnare, nelle more, il sistema dei collegamenti aerei da e per la Sardegna anche utilizzando gli orientamenti comunitari che consentano il finanziamento pubblico di aeroporti e compagnie aeree allorché siano coerenti con il principio dell’operatore in economia di mercato”.
«Si tratta di un emendamento che punta a ridare centralità e protagonismo al Consiglio regionale» afferma Tedde, secondo il quale «non possiamo limitarci a fare analisi. Il Consiglio regionale deve costruire tesi e proposte e, soprattutto, dare indirizzi stringenti alla Giunta».

Continuità limitata, “Lo Stato deve permettere la mobilità dei sardi”

ALGHERO – Un aeroporto che cresce in termini di presenze e investimenti, da un lato. Dall’altro il rischio isolamento che si fa sempre più preoccupante all’indomani del bando andato deserto per la continuità territoriale e ancora poche garanzie dal governo. Tutto questo, a quattro giorni dalla scadenza della procedura negoziata che dovrebbe servire a trovare una compagnia che garantisca il regime di continuità per Roma e Milano. Inaccettabile. Il diritto dei sardi di muoversi nel territorio italiano, è stato schiacciato sotto gli occhi di tutti, per rispondere a logiche di mercato incuranti del diritto alla mobilità. Arriva forte e chiaro il messaggio dall’assemblea generale che si è tenuta questa mattina al Cinema Miramare ad Alghero, promossa dalla Provincia di Sassari, dal Tips e dalla Rete metropolitana: basta soluzioni tampone, è il momento di pretendere una posizione netta e decisa da parte del governo italiano. Le istituzioni e il mondo delle imprese hanno risposto uniti questa mattina per puntare i riflettori sul caso Alghero; coinvolto anche il consiglio regionale a distanza che ha convocato in contemporanea una seduta straordinaria a Cagliari. In ballo non c’è soltanto un aeroporto, ma l’intero sistema socio economico della Sardegna che ha costruito una rete aeroportuale su Cagliari Olbia e Alghero e con enormi sforzi continua a far crescere i collegamenti, l’intera rete di servizi e di conseguenza l’indotto economico. La sala del Miramare era affollatissima, centinaia gli amministratori, rappresentanti delle istituzioni, sigle sindacali, rappresentanti di categoria. Folla anche fuori dalla struttura che per ragioni di sicurezza non ha potuto ospitare tutti. Da diversi comuni è stato istituito il consiglio comunale aperto, i sindaci sono arrivati da tutte le province compresi Nuoro, Oristano, Olbia, Macomer. Il coro è unanime: esiste un caso Sardegna che va valutato in base alle esigenze del territorio e non delle logiche del mercato europeo. Doccia fredda su Bruxelles: sarà stilato un documento che arriverà nei banchi della commissione europea per valutare la specificità del caso Alghero e che possa risolvere definitivamente la questione del diritto di mobilità dei sardi, che sono cittadini italiani come qualsiasi cittadino del “continente”.

Oggi stiamo scrivendo un pezzo importante della storia della Sardegna che deve garantire ai sardi un diritto inalienabile, che è quello di spostarsi nel territorio senza limiti.” Lo ha detto a toni molto accesi l’amministratore della Provincia di Sassari Pietro Fois che dopo aver promosso nei giorni scorsi, l’incontro con i sindaci e l’assessore regionale Antonio Moro, fa pressing sul governo affinchè arrivi a Bruxelles non solo il caso Alghero ma una visione di strategia territoriale che deve rispettare il principio di insularità e il diritto alla mobilità ancor prima delle strategie di mercato. “Non abbiamo ancora imparato a camminare sull’acqua e nemmeno a volare: gli aerei e le navi sono i nostri ponti di collegamento con l’Italia e il resto del mondo. Come il governo italiano spende miliardi di euro per le infrastrutture stradali e il potenziamento delle tratte ferroviarie, allo stesso modo non può storcere il naso per una continuità aerea che costerebbe 50 milioni di euro. Tra essere isole ed essere isolati c’è una sostanziale differenza”. E allo stesso modo anche Nanni Campus, presidente della Rete Metropolitana e sindaco di Sassari sottolinea il nostro gap infrastrutturale e specifica: “Non sono arrivate offerte in continuità territoriale perché l’Aeroporto di Alghero lavora per la maggior parte in  tariffa controllata, non produce dunque profitti come la tariffa libera che invece è più forte sui collegamenti da Olbia e da Cagliari. Questa situazione non agevola per ovvie ragioni la trattativa. Ma il punto è proprio questo: dobbiamo continuare ad essere ostaggio di logiche di mercato o dobbiamo pretendere di essere collegati come nel resto d’Italia? Chi lo dice che tre aeroporti sono troppi? Perché la Corsica può gestirli e noi in Sardegna no? E’ urgente che la politica porti a Bruxelles le ragioni “politiche” della continuità.”

E dal Tips il messaggio è il medesimo: “La mobilità è da ripensare sul modello Sardegna che ha un territorio diverso dal resto d’Italia e non può pagare la sua diversità.- ha dichiarato Pierluigi Ledda segretario generale della Cisl Sassari e coordinatore del Tips-. Oggi le istituzioni, l’Università, le categorie sindacali e i rappresentanti di categoria vogliono andare a Bruxelles non chiedendo un favore ma spiegando che il territorio ha il diritto di restare collegato al resto d’Italia e d’Europa senza limitazioni, stalli o incertezze.” Un messaggio forte e chiaro che arriva da tutti indistintamente, a partire dal sindaco di Alghero Mario Conoci, per arrivare a tutta la compagine di sindaci in fascia che hanno dimostrato ancora una volta di esserci e di essere in prima linea in questa battaglia. Che è la battaglia di tutti, indistintamente e senza alcun colore politico. Grande adesione e preoccupazione espressa anche dal rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti:  “Anche l’Università subisce un danno gravissimo con questa vertenza, pensiamo agli erasmus, alle università d’eccellenza che portano ogni anno studenti da tutto il mondo. L’Università è qui con voi ed è pronta a stilare un documento tecnico che supporti la politica a Bruxelles. Nessuno resta fuori, qui c’è la Sardegna tutta e unita che è pronta a far valere le sue ragioni”.  Sulla stessa linea d’onda il presidente del consorzio industriale provinciale Valerio Scanu: “L’”Isola che non c’è” invece c’è eccome ed ha il diritto di ricevere la stessa attenzione di tutte le altre regioni italiane”. “Oggi qui c’è tutta la Sardegna- sottolinea il presidente dell’Anci Emiliano Deiana- Stiamo combattendo per l’aeroporto di Alghero ma in generale per una vertenza che si chiama Sardegna e coinvolge aeroporti, sanità, energia, istruzione. Noi dobbiamo fare scudo e difendere il nostro territorio”. E cosi la “battaglia di popolo” viene sottolineata anche dal sindaco di Nuoro Andrea Soddu: “ Ci dobbiamo riappropriare dello spirito che si respira oggi in questa sala: dobbiamo proporre delle soluzioni dettate da indicazioni politiche chiare e definitive ed essere uniti. Non è la battaglia per l’aeroporto di Alghero ma per il sistema aeroportuale della Sardegna”. E lo stesso monito arriva dal sindaco di Bosa Piero Casula e di tutti i sindaci che hanno voluto esprimere la loro solidarietà e partecipazione da tutte le province sarde.