Cra, Piscina, Multipiano e Illuminazione: nasce una “cabina di regia” a Porta Terra

ALGHERO – Avviare accordi strategici per l’uso, il riuso e la rigenerazione di beni e servizi comunali attivando un percorso mirato alla riconsiderazione degli strumenti di finanziamento alternativi alle risorse pubbliche, per avvalersi delle opportunità offerte dalle forme di cooperazione con soggetti privati. È il compito principale della cabina di regia costituita dalla Giunta del Sindaco Raimondo do Cacciotto, su proposta dell’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro e condivisa dall’Assessore alla Programmazione Enrico Daga, per l’avvio di una nuova stagione di programmazione che utilizza le diverse forme di reperimento di risorse, tra le quali il partenariato pubblico privato, il Project Financing, la locazione finanziaria di opere pubbliche, gli accordi di programma. Dalla piscina comunale al vecchio Cra di Viale della Resistenza, il sistema di illuminazione pubblica, il multipiano di Piazza dei Mercati: sono gli ambiti di applicazione principali dei progetti di investimento individuabili per una collaborazione tra pubblico e privato di reciproca efficacia, efficienza ed economicità delle risorse da impegnare. A coordinare i procedimenti sarà un gruppo di lavoro che, recependo gli indirizzi dell’Amministrazione, curerà l’organizzazione delle attività inerenti le singole iniziative di investimento : una cabina di regia composta da tutti i dirigenti del Comune, che avrà a capo la Segretaria Generale Dott.ssa Rita Debora Fonnesu.

“È un percorso strategico basato sulla concretezza – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – e che sfrutta l’innovazione per affrontare realisticamente le criticità di alcune situazioni sulle quali vogliamo intervenire per completare il nostro quadro di rigenerazione delle strutture sportive e dei beni comuni”. Il gruppo di lavoro avrà il compito di definire le linee guida per la gestione dei singoli progetti di investimento, identificare le fonti di finanziamento, predisporre gli atti necessari per la presentazione del progetto, gestire le relazioni con gli investitori e le eventuali istituzioni finanziarie, attuare gli adempimenti necessari secondo le modalità di Legge. “L’obiettivo principale che vogliamo perseguire coinvolgendo tutti gli assessorati è la continuità del percorso che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento con investimenti di rigenerazione in diverse parti della città, affrontando con slancio anche questo passaggio decisivo per concretizzare gli interventi necessari”, conclude il Sindaco.

“Dopo due anni la Giunta Cacciotto scopre Surigheddu e Mamuntanas”

ALGHERO – «Vediamo che con la primavera qualcuno si accorge finalmente che ad Alghero esiste Surigheddu e Mamuntanas. Una buona notizia, ma non possiamo evitare di chiedere se in giunta conoscessero il progetto di Laore». Pino Cardi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo le dichiarazioni dell’assessore Daga.
«Quel progetto esiste, è stato aggiornato e già condiviso con l’assessorato regionale al Demanio. È negli uffici del Comune. E il fatto che per due anni l’amministrazione, a partire dall’assessore competente, sia rimasta in silenzio su un compendio di questa portata, lascia più di un dubbio» aggiunge il capogruppo consiliare Alessandro Cocco.
Da FdI incalzano: «Sarebbe bene che l’assessore cercasse bene il progetto nei cassetti dell’assessorato. Perché una base concreta da cui partire c’è già, ma in questi due anni sembra che nessuno se ne sia occupato. In questi due anni quali atti sono stati fatti? Quali interlocuzioni con la Regione? Quali risultati?».
Fratelli d’Italia ribadisce la linea: «Surigheddu rappresenta esattamente la vocazione di Alghero: integrazione tra agricoltura e turismo. Non a caso, durante l’amministrazione Conoci, il centrodestra ha promosso e realizzato il Distretto Rurale, uno strumento previsto dalla normativa regionale, che aggrega imprese agricole e territorio e può attrarre finanziamenti importanti. Anche su questo, però, tutto tace».
«Dopo due anni di immobilismo – concludono da FdI – è difficile parlare di “visione”. Servono scelte, atti e lavoro concreto. Il resto sono parole».

La Asl di Sassari ha un nuovo direttore generale: Antonio Spano

SASSARI – Si è insediato in queste ore Antonio Lorenzo Spano, il nuovo Direttore Generale della Asl n. 1 di Sassari. Il nuovo manager, individuato tra i professionisti inseriti nell’elenco nazionale dei Direttori generali, ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, viene dalla Asl del Medio Campidano, dove si era insediato lo scorso 31 dicembre. Antonio Lorenzo Spano, vanta un curriculum di specializzazione economico-manageriale, il suo profilo unisce competenze strategiche e operative nella gestione di organizzazioni complesse, di governance, programmazione e controllo. Laureato in discipline economiche, ha all’attivo diversi master in ambito manageriale, dalla direzione di strutture sanitarie al controllo di gestione. All’interno del sistema sanitario regionale ha ricoperto ruoli apicali, tra cui quelli di Direttore Amministrativo, Commissario e, dal 2022, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari, anche coordinatore regionale e membro del Direttivo della FIASO, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, che rappresenta le aziende del Servizio Sanitario Nazionale e promuove lo sviluppo del management pubblico. “La nostra priorità sarà costruire un modello di sanità fondato sull’ascolto e sulla centralità della persona, rafforzando l’umanizzazione delle cure e la prossimità dei servizi. Questo percorso non può prescindere da un confronto costante e serrato con i Sindaci, veri custodi delle istanze del territorio, oltre che con le istituzioni regionali, le organizzazioni sindacali e le associazioni.

Il nostro impegno immediato si concentrerà su pilastri definiti: Attuazione del PNRR: accelerare la realizzazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità per rendere la sanità realmente vicina ai cittadini Abbattimento delle liste d’attesa: una priorità assoluta per garantire il diritto alla cura in tempi dignitosi; Integrazione Ospedale-Territorio: proseguire il consolidamento della rete dei servizi, mantenendo viva la collaborazione strategica con l’Aou e l’Università di Sassari Ringrazio chi mi ha preceduto per il lavoro svolto: il mio compito è non fermare una macchina che deve correre spedita verso l’efficienza. Per farlo, chiedo il supporto di tutti, ma soprattutto del personale dell’Azienda, motore instancabile di questo cambiamento, a cui va sin da ora il mio ringraziamento per la professionalità e la dedizione che, ne sono certo, continueranno a dimostrare”, ha dichiarato il direttore generale Antonio Lorenzo Spano.

Città di Fondazione, l’assessore Selva a Latina

ALGHERO – Nei giorni scorsi l’assessore con delega ai rapporti con le Borgate del Comune di Alghero, Raniero Selva, ha partecipato a Latina al convegno “Città di fondazione. Tra visioni urbane e futuro”, promosso dal Comune laziale. Un appuntamento che ha riunito amministratori e studiosi provenienti da diverse realtà italiane accomunate da una storia condivisa: quella delle città di fondazione nate dalle grandi opere di bonifica e caratterizzate da un patrimonio architettonico e sociale unico nel panorama nazionale. Tra queste, oltre a Latina, anche Tresigallo e Alghero, con la borgata di Fertilia, che rappresentano esempi significativi di integrazione, sviluppo e identità. Presente all’incontro anche Mauro Manca, direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia, impegnato nel percorso di valorizzazione culturale e identitaria del borgo. Nel corso dell’incontro è emersa con forza la volontà comune di riattivare e strutturare una rete nazionale delle città di fondazione, capace di valorizzarne la storia, promuoverne il patrimonio e costruire nuove opportunità di sviluppo.

“È di grande importanza la rete delle città di fondazione che si sta costituendo con Latina come capofila”, ha dichiarato l’assessore Raniero Selva. “Alghero sarà tra le prime ad aderire, grazie alla partecipazione a questo convegno e ai legami costruiti con i Comuni presenti. Con il borgo di Fertilia, Alghero diventa a pieno titolo una città di fondazione. Sono previsti una serie di interventi strutturali che verranno richiesti al Governo, e l’accordo verrà sottoscritto da diversi sindaci il prossimo 12 settembre”. In questo contesto, Alghero ha ribadito il proprio ruolo attivo nel percorso, portando l’esperienza di Fertilia, città di fondazione che nel 2026 celebra il suo novantesimo anniversario. Un luogo simbolo di incontro tra culture diverse, nato dalle bonifiche e cresciuto attraverso il contributo di comunità provenienti da più territori, che oggi rappresenta un modello di integrazione e coesione sociale. Proprio nell’ambito delle celebrazioni per i 90 anni dalla fondazione di Fertilia, il Comune di Alghero ospiterà il prossimo 12 settembre un importante momento di confronto tra le città coinvolte nel progetto. All’evento conclusivo prenderanno parte i Comuni di Tresigallo e Latina, con l’obiettivo di consolidare il percorso avviato e compiere ulteriori passi verso la costituzione formale della rete nazionale. L’appuntamento di Fertilia rappresenterà un’occasione per rafforzare la collaborazione tra amministrazioni, condividere strategie comuni e valorizzare un patrimonio storico, architettonico e umano che merita di essere raccontato e promosso a livello nazionale. Prosegue dunque l’impegno dell’Amministrazione comunale di Alghero nel sostenere e rilanciare il ruolo di Fertilia, anche attraverso progetti di valorizzazione, rigenerazione urbana e promozione culturale.

“Rifiuti e personale, gravi inadempienze da Ciclat”

ALGHERO – “La sigla sindacale FIADEL per conto del suo Segretario Territoriale Delrio Stefano esprime pubblicamente il proprio profondo dissenso e una forte preoccupazione riguardo alla gestione del nuovo appalto di nettezza urbana affidato alla Ciclat/Sangalli. Nonostante le aspettative legate al nuovo corso, l’attuale gestione sembra aver ereditato – ed esasperato – le criticità del precedente appalto gestito da Ciclat.
Cronistoria di un’assenza di tutele
Delrio sottolinea come, nonostante i ripetuti tentativi di instaurare un dialogo costruttivo, l’organizzazione Fiadel sia stata costretta a ricorrere alle vie legali. Le vertenze riguardano spettanze contrattuali mai corrisposte da Ciclat, con particolare riferimento a:
Mancati versamenti delle quote Previambiente per i non iscritti;
Mancato pagamento delle maggiorazioni previste dal CCNL per le giornate lavorative domenicali.
Il nuovo appalto: un inizio all’insegna delle irregolarità
L’amarezza del sindacato nasce dalla constatazione che il nuovo appalto, gestito in cordata con Sangalli, prosegue sulla stessa linea d’ombra del precedente. Ad oggi, le Aziende continuano a ignorare le proprie responsabilità, venendo meno agli impegni minimi verso la forza lavoro.
Tra le violazioni più recenti, FIADEL denuncia l’obbligo per il personale di frequentare corsi di formazione senza il riconoscimento dell’intera giornata lavorativa, in palese contrasto con quanto previsto dalle norme contrattuali vigenti.
La posizione del Sindacato
“Siamo di fronte a una totale mancanza di serietà,” dichiara il segretario territoriale della FIADEL Stefano Delrio. “Nonostante riunioni e interventi dei legali, l’azienda continua a sottrarsi al confronto. La mancanza di garanzie concrete per i lavoratori conferisce un clima di enorme preoccupazione che non può più essere tollerato.”
FIADEL annuncia che continuerà a mettere in atto ogni azione necessaria, in sede sindacale e legale, per tutelare la dignità e i diritti dei propri iscritti, auspicando un intervento deciso anche da parte delle istituzioni competentii affinché vigilino sul rispetto del contratto nazionale

Segretario Territoriale FIADEL
Stefano Delrio

“Surigheddu e Mamuntanas, Martinelli superficiale e male informato: gli diamo il progetto”

ALGHERO – “Registriamo l’ennesimo intervento di un autorevole esponente del cosiddetto Campo largo cittadino sulla vicenda Surigheddu e Mamuntanas, che ancora una volta dimostra un approccio superficiale e, soprattutto, privo di un reale approfondimento dei contenuti.

Spiace dover rilevare come, anche in questa occasione, si preferisca riproporre letture parziali e datate, evitando accuratamente di confrontarsi con la reale evoluzione del progetto e con gli elementi concreti oggi sul tavolo. Un atteggiamento che tradisce una certa impulsività politica e una evidente superficialità di analisi.

Comprendiamo che gli impegni professionali possano limitare il tempo da dedicare allo studio dei dossier, ma proprio per questo riteniamo che, prima di intervenire pubblicamente su temi così rilevanti per il futuro del territorio, sarebbe opportuno dotarsi degli strumenti conoscitivi adeguati e approfondire seriamente le questioni.

Nel merito, è necessario chiarire un punto fondamentale: il progetto relativo a Surigheddu segue l’Intesa Istituzionale con Soru, è stato redatto nel 2010 e rielaborato nel 2023 e non si esaurisce affatto in ipotesi di carattere turistico-ricettivo, ma prevede in maniera significativa anche lo sviluppo di attività agroalimentari, in grado di valorizzare le vocazioni produttive del territorio e rafforzare filiere strategiche per l’economia locale.

Ignorare questo aspetto significa offrire ai cittadini una rappresentazione distorta della realtà. Al contrario, l’obiettivo deve essere quello di coniugare sviluppo e tutela, integrando eventuali interventi con una forte componente legata alla produzione agricola di qualità, alla trasformazione e alla promozione delle eccellenze locali.

È su questo terreno che si misura la serietà della proposta politica: non con slogan o richiami al passato, ma con una visione concreta, aggiornata e capace di tenere insieme crescita economica, sostenibilità e valorizzazione delle risorse del territorio.

Per queste ragioni, riteniamo necessario abbandonare polemiche sterili e approcci approssimativi, aprendo invece ad un confronto basato su dati, contenuti e prospettive reali, nell’interesse esclusivo della comunità algherese. E per arrivare all’obbiettivo mettiamo a disposizione dell’esponente del Campo largo tutta la documentazione necessaria. Attendiamo ora un suo progetto alternativo, libero da propaganda e pulsioni aziendalistiche.

Ribadiamo che il progetto non possa restare nei cassetti dell’amministrazione, e confermiamo che è indispensabile che la “maggioranza e il Sindaco lo portino immediatamente all’attenzione della città, lo illustrino pubblicamente e chiariscano quali atti intendono adottare per migliorarlo e renderlo operativo. È il Sindaco che deve sollecitare la Regione, pretendere il rispetto degli impegni e assumersi fino in fondo la responsabilità di portare a compimento un progetto strategico per il futuro di Alghero.” Tutto il resto sono chiacchiere”, così il capogruppo di Forza Italia Marco Tedde

“I Sardi non devono pagare il caro carburanti del trasporto aereo”

CAGLIARI – In merito alle dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sull’ipotesi di un aumento delle tariffe dei voli in continuità territoriale a causa del caro carburanti, e alla luce dell’incontro operativo svoltosi oggi a Roma tra lo staff dell’Assessorato regionale dei Trasporti e la struttura tecnica del Ministero, la Fit Cisl Sardegna esprime una posizione di netta contrarietà rispetto a qualsiasi ipotesi di rincaro che possa colpire i cittadini sardi. “Prendiamo atto con attenzione di quanto comunicato dalla Regione Sardegna e condividiamo la necessità, evidenziata dall’Assessora Barbara Manca, di individuare in tempi rapidi soluzioni concrete e sostenibili, capaci di contenere gli effetti di questa fase critica senza compromettere il diritto alla mobilità dei sardi”, dichiara Claudia Camedda, segretaria generale Fit. “Per la nostra organizzazione la priorità deve restare la piena tutela della continuità territoriale e degli oneri di servizio pubblico, sia nella garanzia della regolarità del servizio sia nella salvaguardia delle tariffe a favore dei cittadini. La continuità territoriale non è una concessione, ma uno strumento indispensabile per assicurare ai sardi pari diritti e pari opportunità di mobilità rispetto al resto del Paese”.

“Comprendiamo le difficoltà che le compagnie aeree stanno affrontando in conseguenza dell’aumento dei costi del carburante, ma riteniamo inaccettabile che il differenziale economico venga scaricato sulle tasche dei sardi o sul bilancio della Regione. La Sardegna paga già una condizione strutturale di svantaggio dovuta all’insularità, e per questa ragione non può essere chiamata ancora una volta a sopportare il peso di una crisi internazionale”.

“Se esiste un’emergenza legata all’aumento dei costi energetici, è il Governo nazionale che deve farsene carico, adottando misure straordinarie capaci di sostenere il sistema senza colpire i territori insulari. Non è pensabile che a pagare siano i cittadini sardi, né che venga indebolito un impianto costruito proprio per rimuovere gli ostacoli alla mobilità da e per l’Isola”.

“Mettere in discussione l’equilibrio tariffario della continuità territoriale significa mettere in discussione un diritto fondamentale. Su questo punto serve chiarezza, serve responsabilità istituzionale e serve un impegno concreto da parte dello Stato”.

La Fit Cisl continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi del confronto tra Regione e Ministero, ribadendo che la tutela della continuità territoriale e dei cittadini sardi deve restare un punto fermo, senza arretramenti e senza scaricare sui passeggeri i costi dell’attuale crisi.

Passeggiata, luci e messa in sicurezza: nuovo volto ai bastioni di Alghero

ALGHERO – “Iniziativa Alghero, fedele alla sua funzione di laboratorio di idee, presenta un progetto di valorizzazione del tratto dei bastioni che si estende dalla scalinata della Torre di Sulis fino a quella del Lungomare Dante.

Si tratta di un’area già oggi molto frequentata da cittadini e turisti, che utilizzano il basamento in cemento esistente come spazio di passaggio e sosta, ma che presenta ampi margini di miglioramento sotto il profilo estetico, funzionale e ambientale.

“Restituire il mare alla città e valorizzare il fronte dei bastioni” è la visione alla base della proposta di riqualificazione del tratto costiero di Alghero, attualmente occupato da uno zoccolo in cemento adibito a passaggio tecnico.

L’intervento prevede la realizzazione di un camminamento pedonale continuo ai piedi delle mura, mediante la sostituzione della pavimentazione esistente con pietra locale, in armonia con il contesto storico della città fortificata. L’obiettivo è migliorare la fruibilità dell’area, garantendo integrazione paesaggistica e accessibilità.

Il progetto include inoltre un sistema di illuminazione LED radente, pensato per valorizzare le antiche mura e aumentare la sicurezza nelle ore serali, oltre a soluzioni di difesa costiera attraverso barriere sommerse, finalizzate alla protezione della base delle fortificazioni dall’azione del mare.

L’intervento si configura come un’azione concreta di riqualificazione del fronte mare, capace di coniugare tutela del patrimonio storico, sicurezza e nuova fruizione pubblica degli spazi urbani.

Oggi quel tratto rappresenta un’area sottoutilizzata che potrebbe trasformarsi in una suggestiva passeggiata, capace di offrire una prospettiva unica sulle fortificazioni, a diretto contatto con il mare.

La proposta intende offrire una visione concreta di valorizzazione del fronte mare, stimolando una riflessione condivisa sul futuro di questo spazio urbano”.

Il Presidente di Iniziativa Alghero Francesco Sasso

“Surigheddu e Mamuntanas polemiche dannose: non dimenticare, per crescere”

ALGHERO – “Uno dei limiti più evidenti della politica, soprattutto per chi amministra, è la tendenza a dimenticare: dimenticare ciò che è stato fatto prima, ma anche ciò che è stato fatto dopo. Invece, bisognerebbe avere l’onestà e la capacità di riconoscere e valorizzare le cose buone, indipendentemente da chi le ha realizzate. Naturalmente leggendo e documentatosi.

Sulla vicenda di Surigheddu e Mamuntanas, mi pare che nel dibattito si stiano trascurando proprio questi aspetti: si dimentica ciò che è stato costruito nel tempo, sia prima che dopo.

Parliamo di un compendio straordinario, quello di Surigheddu e Mamuntanas, che per dimensioni e caratteristiche rappresenta una risorsa unica. La sua vocazione agricola e zootecnica è evidente e va tutelata, ma non verrebbe affatto compromessa da un’integrazione con attività turistiche e sportive all’aperto. Anzi, queste funzioni sono perfettamente coerenti con le vocazioni del nostro territorio: agricoltura e turismo.

Durante la mia amministrazione abbiamo ripreso e aggiornato il progetto di Laore, elaborato dal dottor Sechi, trasformandolo in una proposta concreta, realizzabile e sostenibile. Un progetto capace di valorizzare l’azienda, sottraendola al degrado attuale, rilanciando le colture tradizionali – in particolare vite e ulivo – e affiancandole a nuove opportunità, come il turismo e lo sport all’aperto.

È importante ricordare che l’area si trova oltre i limiti del piano paesaggistico regionale, e quindi consente interventi di tipo turistico. Tra questi anche il golf, sul quale è bene chiarire: oggi esistono campi a basso impatto, con consumi idrici contenuti, realizzabili anche in aree marginali che altrimenti resterebbero inutilizzate.

Allo stesso modo, il turismo può rappresentare un’occasione per recuperare e riqualificare strutture esistenti, oggi in stato di abbandono, adattandole alle esigenze della moderna accoglienza.

Come amministrazione abbiamo portato questa proposta all’assessorato regionale al demanio, avviando un confronto concreto. È chiaro che la Regione, in quanto proprietaria, ha un ruolo decisivo, ma è altrettanto evidente  che senza la volontà e le pressioni del Comune nulla verrà realizzato.

Purtroppo, è anche giusto ricordarlo con equilibrio, quel progetto pare sia rimasto sul tavolo dell’allora Presidente della Regione, nonostante il lavoro svolto e la condivisione tecnica già maturata con l’allora assessore Quirico Sanna e la struttura tecnica. Non è un richiamo polemico, ma un dato di fatto che aiuta a comprendere perché, fino ad oggi, non si sia arrivati al risultato. Senza volontà, impegno costante e determinazione tutto rimarrà com’è.

Oggi, però, è altrettanto importante sottolineare che le due amministrazioni hanno nei propri cassetti la proposta aggiornata di quel piano di sviluppo. Una base concreta, già definita, che può essere immediatamente utilizzata per avviare un percorso serio e arrivare all’obiettivo.

E nel caso in cui quella documentazione non fosse facilmente reperibile, mi rendo fin da ora disponibile a recuperarla e metterla a disposizione. Perché è proprio da quella base che si può partire per valutare nel merito la proposta, senza anticipare conclusioni che rischiano soltanto di trasformare un’opportunità in una polemica inutile.

Proprio per questo, credo sia fondamentale evitare divisioni. Le polemiche non aiutano a raggiungere gli obiettivi, anzi spesso servono solo ad allontanarli. E su temi come questo, che possono essere largamente condivisi, dividersi per appartenenza politica ( ammesso che in questo caso ci siano diverse appartenenze) rischia di diventare un esercizio sterile.

La politica dovrebbe invece unire gli sforzi quando le soluzioni sono concrete e nell’interesse della comunità. Le contrapposizioni di schieramento, nella maggior parte dei casi, non portano alla realizzazione delle cose, ma al contrario finiscono per bloccarle.

Io credo che questa sia la strada: valorizzare Surigheddu integrando agricoltura, turismo e sport, rilanciare un patrimonio oggi degradato e trasformarlo in un’opportunità concreta di sviluppo economico, occupazione e tutela delle tradizioni e dell’ambiente”.

Mario Conoci

Sindaco di Alghero 2019/2024

Dossier e veleni, Alghero una pentola a pressione

ALGHERO – La parola magica è  “pianificazione”. Protagonista di una marea di discorsi, convegni, incontri, comunicati stampa, ma, ancora e sempre, troppo poco praticata. I motivi sono, apparentemente, onorevoli e giustificati. Fatto sta che, ad oggi, Alghero, città turistico-balneare non ha ancora un Piano di Utilizzo dei Litorali e nemmeno un Piano del Commercio, per non parlare degli altri strumenti sempre oggetto di tante elucubrazioni, ma poco o niente di più. E, alla fine, a forza di rinviare, si pensa a “galleggiare”, nascondendo la “polvere sotto il tappeto”.

E’ assurdo che una località tra le pioniere nel settore del turismo e col comparto mercantile che è uno degli asset economici principali, si trovi ancora ad oggi senza degli strumenti pianificatori adeguati, moderni e anche perfino visionari. Niente di tutto questo. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una crescita,, seppur esigua, totalmente disarmonico e confusa in tutti i settori produttivi.

Dall’edilizia al commercio, ai mercati fino al settore ricettivo ad arrivare ai locali e all’intrattenimento. Troppa discrezionalità, sebbene anche i “piani”, non ancora elaborati, dovrebbero normare verificando zona per zona, attività per attività, essendo il territorio di Alghero molto variegato e non omologabile per cui andrebbero esaltate le varie peculiarità e non il contrario.

D’altra parte, procedendo in questo modo, senza regole certe, investire diventa sempre più difficile e crescere in maniera armonica e adeguata quasi un utopia ed è così che la città si ritrova in un far west a colpi di dossier, veleni e altro. Alghero può essere e fare di più, molto di più. Basta guardarsi indietro e poi andare avanti, senza accontentarsi dell’uovo oggi.