“Parcheggi Rosa ad Alghero, dal 2018 non è cambiato nulla”

ALGHERO – “Nel 2018 ad Alghero venivano inaugurati 10 parcheggi rosa, distribuiti in vari punti della città e destinati alle donne in gravidanza e ai genitori con bambini sotto i due anni. Un segnale di
attenzione importante verso la genitorialità , purtroppo rimasto immobile nel tempo. Oggi il
numero degli stalli è ancora esattamente lo stesso. Nel 2021, la Rete delle Donne aveva già
denunciato pubblicamente un problema evidente, questi parcheggi venivano occupati
impropriamente, spesso da automobilisti che non avevano alcun diritto di usufruirne.
Essendo stalli di cortesia, la Polizia Municipale non poteva intervenire con sanzioni. Dieci
parcheggi rosa, in una città con oltre 40 mila abitanti e con servizi distribuiti tra centro
periferie e borgate, sono insufficienti e non rispondono più ai bisogni reali della comunità.
Prima Alghero chiede all’amministrazione comunale e al Comandante Masala di intervenire
con decisione, aumentando gli stalli rosa in tutta la città e nelle borgate. Distribuirli nei luoghi
strategici, come scuole, ospedali, uffici pubblici. Adottare un regolamento comunale che
definisca chiaramente modalità d’uso e criteri di accesso.
Installare segnaletica conforme alle linee guida del Ministero dei Trasporti, così da rendere gli
stalli riconoscibili. Considerata la problematica confidiamo in un intervento rapido. Non si
tratta solo di parcheggi, si tratta di rispetto, attenzione alle famiglie, sicurezza per le donne in
gravidanza e sostegno concreto alla genitorialità”.

Massimiliano Fadda, Prima Alghero (Centrodestra)

Caldo devastante, ordinanza del Sindaco: stop lavori dalle 12 alle 16

ALGHRO – “Considerate le temperature eccezionalmente elevate previste in questi giorni, abbiamo adottato un’ordinanza con alcune misure straordinarie a tutela della salute delle persone, dei lavoratori e degli animali.

Fino al termine dell’emergenza, su tutto il territorio comunale, è previsto il blocco dei lavori usuranti all’aperto che comportano una prolungata esposizione al sole, in particolare dalle 12:30 alle 16:00.

Dovranno inoltre essere garantite adeguate pause in zone ombreggiate e la costante disponibilità di acqua fresca.

A tutta la cittadinanza raccomandiamo la massima prudenza, soprattutto nelle ore comprese tra le 11:00 e le 18:00: evitiamo attività fisica intensa e permanenze prolungate al sole, beviamo frequentemente e prestiamo particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili”

Raimnodo Cacciotto, sindaco di Alghero

Muros sostiene le famiglie: rimborso del 30% della Tari

MUROS – Una scelta ponderata e concreta, pensata per sostenere le famiglie e dare un segnale tangibile di attenzione da parte dell’Amministrazione comunale. La Giunta di Muros, guidata dal sindaco Federico Tolu, ha deciso di destinare apposite risorse di bilancio a un intervento che consentirà alle famiglie di ottenere un rimborso pari a circa il 30% dell’importo complessivamente versato per la Tassa Rifiuti 2026.

La misura rappresenta un intervento significativo a sostegno dei cittadini e si inserisce nel percorso di azioni messe in campo dall’Amministrazione per contenere, per quanto possibile, l’impatto dell’aumento del costo della vita sui bilanci familiari.

«Riteniamo importante che, quando le condizioni del bilancio lo consentono, le risorse comunali possano essere utilizzate anche per sostenere concretamente le famiglie e riconoscere il valore dei comportamenti virtuosi di chi contribuisce con regolarità alla vita della propria comunità – dichiara il sindaco Federico Tolu –. Sappiamo bene quanto l’aumento generalizzato dei costi stia incidendo sui bilanci delle famiglie. Per questo vogliamo mettere in campo un intervento concreto, utilizzando esclusivamente le risorse del nostro bilancio per dare un sostegno ai concittadini e, allo stesso tempo, riconoscere il senso civico di chi ha sempre fatto la propria parte».

«Questa misura non nasce da una scelta estemporanea, ma si inserisce in una linea amministrativa che abbiamo seguito nel tempo: di fronte al caro vita, abbiamo cercato di intervenire dove le competenze e le risorse del Comune ce lo permettono, mettendo al centro le esigenze delle famiglie. Non possiamo certamente risolvere da soli problemi che hanno dimensioni nazionali e internazionali, ma possiamo fare la nostra parte, con serietà e senza promettere ciò che non possiamo mantenere. È esattamente questo il senso di questo intervento, afferma il sindaco Federcio Tolu».

La misura per la quale saranno presto definiti nel dettaglio i requisiti di accesso, i criteri di assegnazione, l’entità del beneficio e le modalità per richiederlo, intende inoltre valorizzare il comportamento di quei cittadini che, nel tempo, hanno rispettato con regolarità i propri impegni nei confronti dell’Amministrazione. L’intervento sarà rivolto ai soli nuclei familiari titolari di utenze domestiche TARI che abbiano provveduto al pagamento integrale di quanto dovuto per l’anno 2026 e che risultino in regola con i pagamenti TARI delle cinque annualità precedenti: 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025.

«Il principio è semplice – conclude Tolu –: chi ha rispettato i propri impegni e ha contribuito regolarmente alle entrate comunali deve poter vedere riconosciuta anche concretamente questa correttezza. È un modo per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e per dimostrare che le risorse pubbliche, quando ci sono le condizioni, possono tornare direttamente alla comunità».

Nei prossimi giorni saranno rese note sul sito istituzionale dell’ente www.comune.muros.ss.it tutte le informazioni necessarie per accedere alla misura.

Dalla Regione 2,5 milioni a Golfo Aranci per migliorare l’accesso al Porto

GOLFO ARANCI – Il Consiglio Regionale ha approvato lo stanziamento di 2,5 milioni di euro che consentirà al nostro Comune di procedere alla demolizione della sopraelevata del porto.
Un intervento fondamentale per migliorare la sicurezza e la viabilità, rendere più fluido l’accesso al porto e riqualificare una delle principali porte d’ingresso al nostro paese.
“Ringrazio la Presidente Todde, il vicepresidente Meloni, l’assessore Piu e il Consiglio Regionale per aver dato una risposta concreta alle nostre sollecitazioni.
Ora lavoreremo per dare seguito all’intervento nel più breve tempo possibile e costruire una viabilità portuale più sicura, funzionale e all’altezza del futuro di Golfo Aranci”, così il sindaco di Golfo Aranci e leader dei Riformatori Sardi, Giuseppe Fasolino. 

“Alghero cadioprotetta”, proposta di Mulas, Martinelli e Bamonti. Al Porto sono presenti già due defibrillatori

ALGHERO – Rafforzare la presenza dei defibrillatori semiautomatici DAE nelle spiagge e nelle strutture sportive del territorio, creando una rete sempre più capillare di dispositivi in grado di contribuire alla sicurezza di cittadini e visitatori. È l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali Christian Mulas, presidente della V Commissione consiliare, Alberto Bamonti e Gianni Martinelli, che impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere e realizzare il progetto “Alghero cardioprotetta – Spiagge e sport in sicurezza”.

La proposta parte dalla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e primo intervento nei luoghi caratterizzati da una maggiore frequentazione. Alghero, città a forte vocazione turistica, registra soprattutto durante la stagione estiva una presenza particolarmente elevata lungo le proprie spiagge, che diventano luoghi di grande aggregazione per residenti e visitatori. A queste si aggiungono gli impianti e le strutture sportive, frequentati durante tutto l’anno da atleti, associazioni e cittadini.

Alla base dell’iniziativa vi è la consapevolezza che, in caso di arresto cardiaco improvviso, la tempestività dell’intervento rappresenti un fattore determinante, che può consentire di intervenire rapidamente in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso. La normativa vigente prevede che gli assistenti bagnanti siano abilitati all’utilizzo del defibrillatore, senza tuttavia imporre la presenza del dispositivo negli stabilimenti balneari. L’ordine del giorno punta dunque a superare questo limite, favorendo una diffusione capillare dei DAE lungo il litorale e rendendo concretamente disponibili dispositivi che, in situazioni di emergenza, possono risultare determinanti per salvare una vita.

Intanto grazie al Consorzio del Porto, sono presenti, da tempo, due defibrillatori a disposizione di tutti: naturalmente omologati e controllati annualmente uno nei bagni del porto aperti al pubblico nella passeggiata “Barcellona” e uno nei bagni e servizi nel molo Lo Frasso/molo Catardi.

Blackout ad Alghero, troppe attività nel Centro Storico e impianti obsoleti: intervista | video

ALGHERO – L’estate dei blackout. E ad Alghero anche quella dell’esplosione, la seconda in appena due anni, di una cabina Enel. Non una cabina qualsiasi, ma quella principale a servizio del centro storico. Un episodio che riaccende i riflettori su un problema ormai strutturale e che, soprattutto nel cuore della stagione turistica, sta mettendo in difficoltà famiglie, imprese e attività commerciali.
Non è soltanto una questione di interruzioni della corrente elettrica. Dietro i blackout c’è un sistema che mostra da tempo segnali di sofferenza e una rete che, secondo Franco Peana, segretario regionale Ugl Chimici e componente della direzione nazionale del settore Energia, avrebbe bisogno di interventi, potenziamenti e programmazione.

È proprio a lui, forte della sua esperienza nel settore, abbiamo deciso di rivolgerci per capire cosa si nasconda dietro le reiterate sospensioni dell’erogazione elettrica e quali siano le ragioni di una situazione che continua a ripetersi. I disagi, infatti, non riguardano soltanto il centro storico. A pagare il prezzo dei blackout sono famiglie, imprese, ristoranti, negozi e attività ricettive, con conseguenze che possono diventare particolarmente pesanti in piena estate. E c’è poi l’agro, dove l’interruzione dell’energia elettrica finisce per avere un’ulteriore conseguenza: l’indisponibilità dell’acqua.

Una situazione che appare difficile da accettare e ancora più difficile da giustificare dopo anni nei quali, secondo Peana, sono mancate scelte, interventi e un adeguato potenziamento delle reti e delle professionalità necessarie a gestirle. Il tutto mentre il centro storico continua a essere caricato di attività sempre più energivore: ristoranti, pizzerie, gelaterie, negozi, B&B, case vacanza e altre realtà che hanno trasformato l’Alguer Vella nel principale polo della vita commerciale e turistica cittadina.
Ed è proprio qui che il problema energetico si intreccia con quello della pianificazione urbana e commerciale. Perché i blackout, così come altri effetti collaterali che stanno progressivamente modificando il volto del centro storico, dall’invasione dei tavolini alla proliferazione di attività spesso di bassa qualità, non possono essere considerati fenomeni isolati.

A pesare, secondo questa lettura, è anche l’assenza di un moderno Piano del Commercio e, più in generale, di una programmazione dei servizi e dello sviluppo urbanistico capace di distribuire diversamente funzioni e investimenti sul territorio. Maria Pia e l’intera cintura periurbana, ad esempio, potrebbero rappresentare aree nelle quali favorire nuovi insediamenti e attività, evitando di concentrare tutto nel cuore della città.
Il risultato, oggi, è quello di un centro storico sottoposto a una pressione crescente, una sorta di assalto all’“Alguer Vella” che produce conseguenze sempre più evidenti. Tra queste ci sono anche i blackout e, come risposta alle emergenze, la comparsa dei generatori: ingombranti, rumorosi e impattanti, proprio nel cuore della città turistica.

L’esplosione della cabina Enel è dunque soltanto l’ultimo campanello d’allarme. La domanda, a questo punto, è se si continuerà a intervenire soltanto quando la rete va in crisi o se, finalmente, si deciderà di programmare il futuro energetico e urbanistico di Alghero prima che sia l’emergenza a imporre le scelte.

Stefano Idili

 

Pais conferma: illuminazione strada aeroporto e rotatoria Fertilia

ALGHERO – Si è tenuta oggi, presso la Direzione regionale di ANAS Sardegna, una riunione operativa dedicata agli importanti interventi sulla viabilità di collegamento tra l’aeroporto di Alghero-Fertilia, Fertilia e la direttrice verso Sassari.

All’incontro hanno partecipato il direttore del Compartimento ANAS Sardegna, ing. Salvo Campione, il responsabile per la provincia di Sassari ing. Massimo Pinelli, i tecnici ANAS e il consigliere comunale Michele Pais. In videocollegamento è intervenuto il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto.

Nel corso della riunione ANAS ha illustrato il progetto di miglioramento tecnico-funzionale della viabilità lungo la SS 291 dir e la SS 291, nel collegamento con l’aeroporto di Fertilia, che comprende il rifacimento della pavimentazione, la realizzazione del nuovo sistema di illuminazione, con telecamere, e la razionalizzazione dell’intersezione tra la SS 127 bis e la SS 291 mediante una nuova rotatoria.

L’intervento di illuminazione interesserà complessivamente 5,25 chilometri delle SS 291 dir del Calich, SS 291 della Nurra e SS 127 bis.
Un’opera del valore di circa 3 milioni di euro, progettata e realizzata da ANAS, che consentirà finalmente di illuminare uno dei principali assi di accesso alla città e all’aeroporto.

ROTATORIA DI FERTILIA:
A questo intervento si aggiunge un’altra opera particolarmente importante: ANAS progetterà e realizzerà anche la nuova rotatoria di accesso alla borgata di Fertilia, superando le attuali criticità dell’intersezione, caratterizzata da innesti con angoli e visibilità insufficienti e da un livello di sicurezza complessivo molto basso.

«Si tratta di interventi su cui mi ero impegnato con la città e che accogliamo con grandissima soddisfazione – dichiara il consigliere comunale della Lega Michele Pais . Ringrazio l’amministratore delegato Claudio Gemme, l’ingegner Salvo Campione, l’ingegner Massimo Pinelli e tutta la struttura tecnica sarda di ANAS per il lavoro portato avanti e per l’attenzione concreta dimostrata ancora una volta nei confronti del nostro territorio».
«L’illuminazione di oltre cinque chilometri di strada e la nuova rotatoria di Fertilia sono interventi fondamentali per la sicurezza degli algheresi, degli abitanti delle borgate e delle migliaia di persone che ogni giorno percorrono queste arterie, compresi naturalmente i tantissimi ospiti che arrivano attraverso il nostro aeroporto».
Pais sottolinea come questi interventi si inseriscano in un quadro infrastrutturale molto più ampio: «Vanno a completare gli importanti investimenti già messi in campo da ANAS sul territorio, a partire dai circa 10 milioni di euro destinati al rifacimento dei ponti Calich 1 e Calich 2, fino all’opera strategica per eccellenza rappresentata dal completamento della quattro corsie Sassari-Alghero, con lavori per circa 240 milioni di euro che stanno procedendo speditamente».
TEMPI RECORD:
La progettazione dell’illuminazione è già in corso e, una volta sottoscritta la necessaria convenzione con il Comune di Alghero, l’obiettivo è quello di avviare i lavori entro il prossimo mese di dicembre o, al massimo, nel gennaio 2027. Tempi davvero di record.
«Questo risultato – prosegue Pais – dimostra anche quanto sia importante il lavoro di squadra tra istituzioni. La collaborazione con ANAS e con l’Amministrazione comunale, insieme al sindaco Raimondo Cacciotto, dimostra che quando si lavora insieme nell’interesse esclusivo della città si possono realizzare grandi cose, al di là delle appartenenze politiche».
«Un ringraziamento particolare e doveroso va infine al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che sta dimostrando con i fatti una particolare attenzione verso la Sardegna e il Nord-Ovest dell’Isola. Parliamo di opere concrete, finanziate e in corso di realizzazione, che migliorano la sicurezza, la mobilità e la qualità delle nostre infrastrutture. Per Alghero si tratta di un risultato eccezionale, atteso da anni e fondamentale per rendere più sicuro e moderno uno dei principali accessi alla città».

“Agro del sud di Alghero, ancora senza luce e acqua: ora basta, non siamo cittadini di serie b”

“E siamo a due. Nell’arco di pochissimi giorni, l’area vasta dell’agro a sud di Alghero è rimasta per due volte senza energia elettrica. Una situazione inaccettabile, soprattutto perché i blackout si sono verificati senza alcun preavviso e con informazioni addirittura fuorvianti pubblicate sulla pagina dedicata della società che gestisce il servizio. Un’ampia porzione del territorio della Riviera del Corallo è rimasta per ore senza corrente: il primo giorno dalle 8.30 alle 13.30 e, successivamente, dalle 20.00 alle 24.00; quindi nuovamente oggi, dalle 9.00 alle 15.00 (almeno secondo l’orario di ripristino indicato sul sito di riferimento). Si tratta di un grave danno per famiglie, attività economiche e professionisti che, in queste circostanze, si trovano non solo privi di energia elettrica, ma anche senza acqua corrente, a causa dell’impossibilità di alimentare i pozzi. Non è più possibile tollerare disservizi di questa portata, aggravati dalla totale assenza di preavviso, che genera ulteriori disagi per residenti e villeggianti. Per questo chiediamo un intervento immediato dell’Amministrazione comunale affinché si attivi nei confronti del gestore del servizio e vengano adottate tutte le misure necessarie per evitare il ripetersi di simili e pesanti disservizi”, così il presidente Angelo Salis a nome del direttivo del Consorzio della Strada vicinale “La Pussetta (presso regione Sant’Anna)”

Calich, ponte ultimato e Pais annuncia: “Presto rotatoria e Fertilia e illuminazione strada Aeroporto”

ALGHERO – «Esprimo grande soddisfazione per la conclusione, nel pieno rispetto dei tempi previsti, dei lavori di manutenzione straordinaria sul Ponte Calich 1, lungo la SS 291 Dir, un’infrastruttura strategica per i collegamenti tra Alghero, Fertilia e l’aeroporto.» Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega, presente insieme al Sindaco Cacciotto all’apertura del ponte.
«Si tratta di un intervento di oltre 5 milioni di euro, che si affianca agli ulteriori 4 milioni di euro già destinati al ponte leggermente più piccolo nella direzione opposta. Complessivamente sono circa 9 milioni di euro investiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini ed eseguiti da Anas, a conferma della grande attenzione riservata al nostro territorio e della volontà di mettere finalmente in sicurezza infrastrutture fondamentali.»
«Desidero evidenziare il lavoro che Anas sta svolgendo in Sardegna. L’azienda si sta dimostrando una struttura sempre più efficiente e operativa, capace non solo di rispettare i cronoprogrammi, ma spesso persino di anticiparli. Un risultato che testimonia una capacità organizzativa e realizzativa di assoluto livello, della quale il nostro territorio beneficia concretamente.»
Pais inoltre anticipa che Anas sta lavorando anche per altri interventi sempre sulla SS 291 Dir.
«L’Anas sta lavorando anche su un progetto di grande importanza che prevede l’illuminazione dell’intero tratto stradale, in entrambe le direzioni, dall’aeroporto fino a Fertilia e ad Alghero, oltre alla realizzazione di una nuova rotatoria all’ingresso di Fertilia. Di questo progetto abbiamo avuto modo di confrontarci con il Sindaco di Alghero e con il direttore regionale di Anas, ingegner Salvo Campione, che insieme all’efficiente struttura tecnica dell’Anas sta predisponendo la progettazione dell’opera.»
«Si tratta di un intervento che richiederà un finanziamento importante, ma sono convinto che il Ministro Matteo Salvini saprà assicurare anche questa risposta al territorio, proseguendo un percorso di investimenti infrastrutturali senza precedenti.»
«Queste opere si inseriscono in una visione organica di sviluppo della viabilità del nord-ovest della Sardegna e si aggiungono alla più importante infrastruttura in corso di realizzazione nel nostro territorio: il completamento della strada a quattro corsie Alghero-Sassari. Un’opera del valore di circa 250 milioni di euro, anch’essa realizzata da Anas, attesa da quasi venticinque anni e che oggi procede speditamente, rappresentando una svolta decisiva per la mobilità, la sicurezza stradale e lo sviluppo economico e turistico dell’intero territorio.»

“Ex-ostello, la Giunta Cacciotto spende inutilmente 250mola euro”

ALGHERO -«Ho votato contro la delibera che autorizza il Comune di Alghero a spendere oltre 250 mila euro per l’acquisto dell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia, perché ritengo che prima di impegnare una simile somma fosse doveroso verificare una strada alternativa che consentisse di acquisire lo stesso immobile praticamente a costo zero.»

È quanto dichiarato in Consiglio comunale dal consigliere della Lega Michele Pais nel corso della discussione della proposta di deliberazione.

«Stiamo parlando di un immobile, l’ostello della gioventù, che era originariamente di proprietà dello Stato ed è successivamente confluito nel patrimonio gestito da Fintecna nell’ambito delle operazioni di dismissione del patrimonio pubblico. Tuttavia, l’articolo 14 dello Statuto speciale della Sardegna prevede che i beni immobili dello Stato situati nel territorio regionale passino alla Regione Autonoma della Sardegna, ad eccezione del demanio marittimo. È proprio su questo aspetto che ho chiesto di fare piena chiarezza.»

«Se tale disciplina risultasse applicabile anche all’ex Ostello della Gioventù, e non vedo perché non debba esserlo, la Regione potrebbe acquisire l’immobile e successivamente trasferirlo al Comune per finalità pubbliche, anche a titolo simbolico, evitando così una spesa di oltre 250 mila euro a carico della collettività. Una verifica di questa portata avrebbe dovuto precedere qualsiasi decisione di acquisto.»

«Nessuno mette in discussione il valore strategico dell’immobile per Fertilia e per l’intera città. Al contrario, ritengo sia fondamentale restituirlo alla comunità. Ma proprio perché si tratta di denaro dei cittadini, l’Amministrazione aveva il dovere di percorrere ogni strada utile a conseguire lo stesso risultato con il minor costo possibile.»

«Per questo ho chiesto formalmente che venga ricostruita l’intera vicenda patrimoniale dell’immobile e che siano verificate tutte le possibilità offerte dall’articolo 14 dello Statuto speciale e dalle relative norme di attuazione. Se anche solo esiste la possibilità di evitare una spesa di oltre 250 mila euro, il Comune ha il dovere istituzionale e morale di approfondirla fino in fondo, prima di chiedere ai cittadini di sostenerne il costo.»