“Alghero cadioprotetta”, proposta di Mulas, Martinelli e Bamonti. Al Porto sono presenti già due defibrillatori

ALGHERO – Rafforzare la presenza dei defibrillatori semiautomatici DAE nelle spiagge e nelle strutture sportive del territorio, creando una rete sempre più capillare di dispositivi in grado di contribuire alla sicurezza di cittadini e visitatori. È l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali Christian Mulas, presidente della V Commissione consiliare, Alberto Bamonti e Gianni Martinelli, che impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere e realizzare il progetto “Alghero cardioprotetta – Spiagge e sport in sicurezza”.

La proposta parte dalla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e primo intervento nei luoghi caratterizzati da una maggiore frequentazione. Alghero, città a forte vocazione turistica, registra soprattutto durante la stagione estiva una presenza particolarmente elevata lungo le proprie spiagge, che diventano luoghi di grande aggregazione per residenti e visitatori. A queste si aggiungono gli impianti e le strutture sportive, frequentati durante tutto l’anno da atleti, associazioni e cittadini.

Alla base dell’iniziativa vi è la consapevolezza che, in caso di arresto cardiaco improvviso, la tempestività dell’intervento rappresenti un fattore determinante, che può consentire di intervenire rapidamente in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso. La normativa vigente prevede che gli assistenti bagnanti siano abilitati all’utilizzo del defibrillatore, senza tuttavia imporre la presenza del dispositivo negli stabilimenti balneari. L’ordine del giorno punta dunque a superare questo limite, favorendo una diffusione capillare dei DAE lungo il litorale e rendendo concretamente disponibili dispositivi che, in situazioni di emergenza, possono risultare determinanti per salvare una vita.

Intanto grazie al Consorzio del Porto, sono presenti, da tempo, due defibrillatori a disposizione di tutti: naturalmente omologati e controllati annualmente uno nei bagni del porto aperti al pubblico nella passeggiata “Barcellona” e uno nei bagni e servizi nel molo Lo Frasso/molo Catardi.

Blackout ad Alghero, troppe attività nel Centro Storico e impianti obsoleti: intervista | video

ALGHERO – L’estate dei blackout. E ad Alghero anche quella dell’esplosione, la seconda in appena due anni, di una cabina Enel. Non una cabina qualsiasi, ma quella principale a servizio del centro storico. Un episodio che riaccende i riflettori su un problema ormai strutturale e che, soprattutto nel cuore della stagione turistica, sta mettendo in difficoltà famiglie, imprese e attività commerciali.
Non è soltanto una questione di interruzioni della corrente elettrica. Dietro i blackout c’è un sistema che mostra da tempo segnali di sofferenza e una rete che, secondo Franco Peana, segretario regionale Ugl Chimici e componente della direzione nazionale del settore Energia, avrebbe bisogno di interventi, potenziamenti e programmazione.

È proprio a lui, forte della sua esperienza nel settore, abbiamo deciso di rivolgerci per capire cosa si nasconda dietro le reiterate sospensioni dell’erogazione elettrica e quali siano le ragioni di una situazione che continua a ripetersi. I disagi, infatti, non riguardano soltanto il centro storico. A pagare il prezzo dei blackout sono famiglie, imprese, ristoranti, negozi e attività ricettive, con conseguenze che possono diventare particolarmente pesanti in piena estate. E c’è poi l’agro, dove l’interruzione dell’energia elettrica finisce per avere un’ulteriore conseguenza: l’indisponibilità dell’acqua.

Una situazione che appare difficile da accettare e ancora più difficile da giustificare dopo anni nei quali, secondo Peana, sono mancate scelte, interventi e un adeguato potenziamento delle reti e delle professionalità necessarie a gestirle. Il tutto mentre il centro storico continua a essere caricato di attività sempre più energivore: ristoranti, pizzerie, gelaterie, negozi, B&B, case vacanza e altre realtà che hanno trasformato l’Alguer Vella nel principale polo della vita commerciale e turistica cittadina.
Ed è proprio qui che il problema energetico si intreccia con quello della pianificazione urbana e commerciale. Perché i blackout, così come altri effetti collaterali che stanno progressivamente modificando il volto del centro storico, dall’invasione dei tavolini alla proliferazione di attività spesso di bassa qualità, non possono essere considerati fenomeni isolati.

A pesare, secondo questa lettura, è anche l’assenza di un moderno Piano del Commercio e, più in generale, di una programmazione dei servizi e dello sviluppo urbanistico capace di distribuire diversamente funzioni e investimenti sul territorio. Maria Pia e l’intera cintura periurbana, ad esempio, potrebbero rappresentare aree nelle quali favorire nuovi insediamenti e attività, evitando di concentrare tutto nel cuore della città.
Il risultato, oggi, è quello di un centro storico sottoposto a una pressione crescente, una sorta di assalto all’“Alguer Vella” che produce conseguenze sempre più evidenti. Tra queste ci sono anche i blackout e, come risposta alle emergenze, la comparsa dei generatori: ingombranti, rumorosi e impattanti, proprio nel cuore della città turistica.

L’esplosione della cabina Enel è dunque soltanto l’ultimo campanello d’allarme. La domanda, a questo punto, è se si continuerà a intervenire soltanto quando la rete va in crisi o se, finalmente, si deciderà di programmare il futuro energetico e urbanistico di Alghero prima che sia l’emergenza a imporre le scelte.

Stefano Idili

 

Pais conferma: illuminazione strada aeroporto e rotatoria Fertilia

ALGHERO – Si è tenuta oggi, presso la Direzione regionale di ANAS Sardegna, una riunione operativa dedicata agli importanti interventi sulla viabilità di collegamento tra l’aeroporto di Alghero-Fertilia, Fertilia e la direttrice verso Sassari.

All’incontro hanno partecipato il direttore del Compartimento ANAS Sardegna, ing. Salvo Campione, il responsabile per la provincia di Sassari ing. Massimo Pinelli, i tecnici ANAS e il consigliere comunale Michele Pais. In videocollegamento è intervenuto il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto.

Nel corso della riunione ANAS ha illustrato il progetto di miglioramento tecnico-funzionale della viabilità lungo la SS 291 dir e la SS 291, nel collegamento con l’aeroporto di Fertilia, che comprende il rifacimento della pavimentazione, la realizzazione del nuovo sistema di illuminazione, con telecamere, e la razionalizzazione dell’intersezione tra la SS 127 bis e la SS 291 mediante una nuova rotatoria.

L’intervento di illuminazione interesserà complessivamente 5,25 chilometri delle SS 291 dir del Calich, SS 291 della Nurra e SS 127 bis.
Un’opera del valore di circa 3 milioni di euro, progettata e realizzata da ANAS, che consentirà finalmente di illuminare uno dei principali assi di accesso alla città e all’aeroporto.

ROTATORIA DI FERTILIA:
A questo intervento si aggiunge un’altra opera particolarmente importante: ANAS progetterà e realizzerà anche la nuova rotatoria di accesso alla borgata di Fertilia, superando le attuali criticità dell’intersezione, caratterizzata da innesti con angoli e visibilità insufficienti e da un livello di sicurezza complessivo molto basso.

«Si tratta di interventi su cui mi ero impegnato con la città e che accogliamo con grandissima soddisfazione – dichiara il consigliere comunale della Lega Michele Pais . Ringrazio l’amministratore delegato Claudio Gemme, l’ingegner Salvo Campione, l’ingegner Massimo Pinelli e tutta la struttura tecnica sarda di ANAS per il lavoro portato avanti e per l’attenzione concreta dimostrata ancora una volta nei confronti del nostro territorio».
«L’illuminazione di oltre cinque chilometri di strada e la nuova rotatoria di Fertilia sono interventi fondamentali per la sicurezza degli algheresi, degli abitanti delle borgate e delle migliaia di persone che ogni giorno percorrono queste arterie, compresi naturalmente i tantissimi ospiti che arrivano attraverso il nostro aeroporto».
Pais sottolinea come questi interventi si inseriscano in un quadro infrastrutturale molto più ampio: «Vanno a completare gli importanti investimenti già messi in campo da ANAS sul territorio, a partire dai circa 10 milioni di euro destinati al rifacimento dei ponti Calich 1 e Calich 2, fino all’opera strategica per eccellenza rappresentata dal completamento della quattro corsie Sassari-Alghero, con lavori per circa 240 milioni di euro che stanno procedendo speditamente».
TEMPI RECORD:
La progettazione dell’illuminazione è già in corso e, una volta sottoscritta la necessaria convenzione con il Comune di Alghero, l’obiettivo è quello di avviare i lavori entro il prossimo mese di dicembre o, al massimo, nel gennaio 2027. Tempi davvero di record.
«Questo risultato – prosegue Pais – dimostra anche quanto sia importante il lavoro di squadra tra istituzioni. La collaborazione con ANAS e con l’Amministrazione comunale, insieme al sindaco Raimondo Cacciotto, dimostra che quando si lavora insieme nell’interesse esclusivo della città si possono realizzare grandi cose, al di là delle appartenenze politiche».
«Un ringraziamento particolare e doveroso va infine al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che sta dimostrando con i fatti una particolare attenzione verso la Sardegna e il Nord-Ovest dell’Isola. Parliamo di opere concrete, finanziate e in corso di realizzazione, che migliorano la sicurezza, la mobilità e la qualità delle nostre infrastrutture. Per Alghero si tratta di un risultato eccezionale, atteso da anni e fondamentale per rendere più sicuro e moderno uno dei principali accessi alla città».

“Agro del sud di Alghero, ancora senza luce e acqua: ora basta, non siamo cittadini di serie b”

“E siamo a due. Nell’arco di pochissimi giorni, l’area vasta dell’agro a sud di Alghero è rimasta per due volte senza energia elettrica. Una situazione inaccettabile, soprattutto perché i blackout si sono verificati senza alcun preavviso e con informazioni addirittura fuorvianti pubblicate sulla pagina dedicata della società che gestisce il servizio. Un’ampia porzione del territorio della Riviera del Corallo è rimasta per ore senza corrente: il primo giorno dalle 8.30 alle 13.30 e, successivamente, dalle 20.00 alle 24.00; quindi nuovamente oggi, dalle 9.00 alle 15.00 (almeno secondo l’orario di ripristino indicato sul sito di riferimento). Si tratta di un grave danno per famiglie, attività economiche e professionisti che, in queste circostanze, si trovano non solo privi di energia elettrica, ma anche senza acqua corrente, a causa dell’impossibilità di alimentare i pozzi. Non è più possibile tollerare disservizi di questa portata, aggravati dalla totale assenza di preavviso, che genera ulteriori disagi per residenti e villeggianti. Per questo chiediamo un intervento immediato dell’Amministrazione comunale affinché si attivi nei confronti del gestore del servizio e vengano adottate tutte le misure necessarie per evitare il ripetersi di simili e pesanti disservizi”, così il presidente Angelo Salis a nome del direttivo del Consorzio della Strada vicinale “La Pussetta (presso regione Sant’Anna)”

Calich, ponte ultimato e Pais annuncia: “Presto rotatoria e Fertilia e illuminazione strada Aeroporto”

ALGHERO – «Esprimo grande soddisfazione per la conclusione, nel pieno rispetto dei tempi previsti, dei lavori di manutenzione straordinaria sul Ponte Calich 1, lungo la SS 291 Dir, un’infrastruttura strategica per i collegamenti tra Alghero, Fertilia e l’aeroporto.» Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega, presente insieme al Sindaco Cacciotto all’apertura del ponte.
«Si tratta di un intervento di oltre 5 milioni di euro, che si affianca agli ulteriori 4 milioni di euro già destinati al ponte leggermente più piccolo nella direzione opposta. Complessivamente sono circa 9 milioni di euro investiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini ed eseguiti da Anas, a conferma della grande attenzione riservata al nostro territorio e della volontà di mettere finalmente in sicurezza infrastrutture fondamentali.»
«Desidero evidenziare il lavoro che Anas sta svolgendo in Sardegna. L’azienda si sta dimostrando una struttura sempre più efficiente e operativa, capace non solo di rispettare i cronoprogrammi, ma spesso persino di anticiparli. Un risultato che testimonia una capacità organizzativa e realizzativa di assoluto livello, della quale il nostro territorio beneficia concretamente.»
Pais inoltre anticipa che Anas sta lavorando anche per altri interventi sempre sulla SS 291 Dir.
«L’Anas sta lavorando anche su un progetto di grande importanza che prevede l’illuminazione dell’intero tratto stradale, in entrambe le direzioni, dall’aeroporto fino a Fertilia e ad Alghero, oltre alla realizzazione di una nuova rotatoria all’ingresso di Fertilia. Di questo progetto abbiamo avuto modo di confrontarci con il Sindaco di Alghero e con il direttore regionale di Anas, ingegner Salvo Campione, che insieme all’efficiente struttura tecnica dell’Anas sta predisponendo la progettazione dell’opera.»
«Si tratta di un intervento che richiederà un finanziamento importante, ma sono convinto che il Ministro Matteo Salvini saprà assicurare anche questa risposta al territorio, proseguendo un percorso di investimenti infrastrutturali senza precedenti.»
«Queste opere si inseriscono in una visione organica di sviluppo della viabilità del nord-ovest della Sardegna e si aggiungono alla più importante infrastruttura in corso di realizzazione nel nostro territorio: il completamento della strada a quattro corsie Alghero-Sassari. Un’opera del valore di circa 250 milioni di euro, anch’essa realizzata da Anas, attesa da quasi venticinque anni e che oggi procede speditamente, rappresentando una svolta decisiva per la mobilità, la sicurezza stradale e lo sviluppo economico e turistico dell’intero territorio.»

“Ex-ostello, la Giunta Cacciotto spende inutilmente 250mola euro”

ALGHERO -«Ho votato contro la delibera che autorizza il Comune di Alghero a spendere oltre 250 mila euro per l’acquisto dell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia, perché ritengo che prima di impegnare una simile somma fosse doveroso verificare una strada alternativa che consentisse di acquisire lo stesso immobile praticamente a costo zero.»

È quanto dichiarato in Consiglio comunale dal consigliere della Lega Michele Pais nel corso della discussione della proposta di deliberazione.

«Stiamo parlando di un immobile, l’ostello della gioventù, che era originariamente di proprietà dello Stato ed è successivamente confluito nel patrimonio gestito da Fintecna nell’ambito delle operazioni di dismissione del patrimonio pubblico. Tuttavia, l’articolo 14 dello Statuto speciale della Sardegna prevede che i beni immobili dello Stato situati nel territorio regionale passino alla Regione Autonoma della Sardegna, ad eccezione del demanio marittimo. È proprio su questo aspetto che ho chiesto di fare piena chiarezza.»

«Se tale disciplina risultasse applicabile anche all’ex Ostello della Gioventù, e non vedo perché non debba esserlo, la Regione potrebbe acquisire l’immobile e successivamente trasferirlo al Comune per finalità pubbliche, anche a titolo simbolico, evitando così una spesa di oltre 250 mila euro a carico della collettività. Una verifica di questa portata avrebbe dovuto precedere qualsiasi decisione di acquisto.»

«Nessuno mette in discussione il valore strategico dell’immobile per Fertilia e per l’intera città. Al contrario, ritengo sia fondamentale restituirlo alla comunità. Ma proprio perché si tratta di denaro dei cittadini, l’Amministrazione aveva il dovere di percorrere ogni strada utile a conseguire lo stesso risultato con il minor costo possibile.»

«Per questo ho chiesto formalmente che venga ricostruita l’intera vicenda patrimoniale dell’immobile e che siano verificate tutte le possibilità offerte dall’articolo 14 dello Statuto speciale e dalle relative norme di attuazione. Se anche solo esiste la possibilità di evitare una spesa di oltre 250 mila euro, il Comune ha il dovere istituzionale e morale di approfondirla fino in fondo, prima di chiedere ai cittadini di sostenerne il costo.»

“Piazza Pino Piras, degrado e incuria: promesse mancate, Alghero merita altro”

ALGHERO – «Lo stato di abbandono di Piazza Pino Piras, più volte denunciato dal Gruppo di Forza Italia, continua a peggiorare nel silenzio dell’Amministrazione comunale. Alla situazione di degrado che interessa il lato prospiciente Largo San Francesco, aggravata dall’interminabile cantiere dell’ex Caserma dei Carabinieri, si aggiunge oggi quella della parte retrostante della piazza, dove cumuli di rifiuti e sporcizia offrono uno spettacolo indecoroso e mortificante nel cuore del centro storico.»

Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini.
«Ciò che rende questa vicenda ancora più grave è che alle nostre ripetute denunce l’Amministrazione ha risposto soltanto con annunci rimasti sulla carta. Nel novembre scorso l’Assessore ai Lavori Pubblici aveva pubblicamente assicurato che l’area del cantiere sarebbe stata schermata con pannelli decorativi raffiguranti rendering del progetto o immagini storiche e culturali di Alghero, così da mitigare l’impatto visivo di un cantiere destinato a protrarsi nel tempo. Di quella promessa, però, non vi è alcuna traccia. I pannelli non sono mai stati installati e la città continua a convivere con uno scenario di degrado che ogni giorno viene osservato da cittadini e visitatori.»
«Siamo nel pieno della stagione turistica, quando Alghero accoglie migliaia di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Ogni scorcio della città rappresenta uno straordinario veicolo di promozione del territorio oppure, al contrario, un potente fattore di discredito. Piazza Pino Piras, nelle condizioni attuali, non promuove Alghero: ne mortifica l’immagine, offrendo un pessimo biglietto da visita proprio in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico.»
«A tutto questo si aggiunge il degrado della parte posteriore della piazza, dove l’accumulo di rifiuti testimonia una preoccupante assenza di manutenzione e di attenzione da parte dell’Amministrazione. Una situazione inaccettabile che penalizza i residenti, danneggia le attività economiche della piazza e della vicina via Sassari e trasmette l’idea di una città lasciata all’incuria.»
«L’Amministrazione Cacciotto abbandoni la politica degli annunci e dia finalmente seguito agli impegni assunti. Si proceda immediatamente alla pulizia dell’area, alla rimozione dei rifiuti, all’installazione delle schermature decorative promesse mesi fa e si accelerino i lavori di riqualificazione dell’ex Caserma dei Carabinieri. Restituire decoro a Piazza Pino Piras significa rispettare Alghero, i suoi cittadini, gli operatori economici e i tanti turisti che scelgono la nostra città», concludono i consiglieri del Gruppo di Forza Italia.

Lavori per la fibra, niente bitumatura: strade pericolose, urgono interventi

ALGHER – “Domanda tecnica: tutte le strade cittadine dove è stata interrata la fibra ottica per internet si presentano così come nella foto. Dico tutte, perlomeno quelle che ho visto. Ma la ditta appaltatrice che fa lavori sulle strade non è responsabile della riasfaltatura?”, questo il quesito più che lecito di un residente di Alghero.

Interrogativo posto sui social, luogo sempre più di riferimento per il dibattito sociale e politico locale, che non fa altro che confermare quello che tutti i giorni possono vedere residenti e turisti. Buche, lavori e niente bitumatura finale. Non è, ovviamente, solo un fatto estetico, ma anche, e soprattutto, una questione di sicurezza. Infatti le strade in cui sono presenti queste “lacerazioni” della carreggiata risultano molto pericolose nella loro percorrenza. E, tra queste, c’è anche la centralissima e molto transitata via Vittorio Emanuele.

Sanità, Commissione del presidente Mulas di grande utilità per Centro Diurno e superare le criticità

ALGHERO – Si è svolta questa mattina, nella sala consiliare di Villa Maria Pia, la seduta della V Commissione presieduta dal Presidente Christian Mulas dedicata alla situazione della sanità algherese e al progetto per la realizzazione del Centro diurno rivolto ad adolescenti e giovani adulti con disabilità. Ai lavori hanno partecipato il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessora al Benessere della Persona Maria Grazia Salaris, il Direttore Generale della ASL di Sassari Antonio Lorenzo Spano, il Direttore Sanitario dott. Vito La Spina, la Direttrice dei Servizi Socio-Sanitari dott.ssa Annarosa Negri, la Direttrice dei Servizi Socio-Sanitari dell’ASL di Sassari dott.ssa Gianfranca Nieddu, il geometra Luciano Sechi, referente del servizio tecnico, e alcuni rappresentanti del Comitato Durante Noi. Al centro del confronto il progetto “Il Mosaico”, nato dalla collaborazione tra la ASL di Sassari e il Comune di Alghero per rispondere a un’esigenza manifestata da tempo dalle famiglie e dal territorio di garantire percorsi continuativi e integrati agli adolescenti e ai giovani adulti con disturbi del neurosviluppo, del comportamento e altre condizioni neuropsichiatriche, con particolare attenzione alla delicata fase di passaggio dall’età evolutiva a quella adulta. Una fase nella quale la carenza di servizi dedicati rischia di determinare l’interruzione della continuità assistenziale e situazioni di isolamento e marginalità. «Abbiamo tutti il dovere della responsabilità, perché ci sono famiglie che attendono risposte concrete da diversi anni» ha dichiarato il Sindaco Raimondo Cacciotto.
«Oggi siamo finalmente in una fase decisiva: abbiamo individuato uno stabile e, fin dall’inizio della consiliatura, costruito un percorso che può portarci a raggiungere questo importante obiettivo. Il progetto è stato portato all’attenzione della Regione e ora è il momento, da parte di tutti, di concentrarci sul risultato. Dobbiamo accelerare la fase di definizione del progetto, nella consapevolezza che saranno poi necessari i tempi tecnici per la realizzazione dei lavori. Ringrazio ancora il dottor Spano per la sinergia e la collaborazione instaurate fin dall’inizio del suo insediamento». L’obiettivo del progetto “Il Mosaico” è quello di costruire uno spazio capace di offrire un supporto continuativo, personalizzato e multidisciplinare, favorendo lo sviluppo dell’autonomia personale e relazionale, l’inclusione sociale e il sostegno alle famiglie e ai caregiver. «Apprezziamo molto la forza di volontà e la determinazione delle famiglie che nel 2023 hanno scelto di riunirsi in un comitato spontaneo per sollecitare le istituzioni e mantenere alta l’attenzione su un bisogno concreto del territorio» ha sottolineato l’Assessora Maria Grazia Salaris. «Quando si parla di disabilità, di famiglie e di bisogni è fondamentale costruire alleanze e sinergie tra tutti i soggetti coinvolti. Il Centro diurno non può essere realizzato dal Comune autonomamente, ma richiede necessariamente la collaborazione con la ASL e la Regione. Non è solo una questione di reperimento delle risorse, ma anche di mettere insieme competenze e responsabilità diverse per raggiungere un obiettivo comune e dare finalmente una risposta alle famiglie». «Esprimo grande soddisfazione per il fatto che la proposta di realizzare il centro diurno in via Tarragona, da me avanzata, sia stata accolta oggi dalla Commissione Sanità» ha detto il Presidente Christian Mulas. «Nel mio intervento ho sottolineato come questo rappresenti un progetto di grande valore per il territorio. La scelta dell’ubicazione è fondamentale perché un centro diurno non deve essere circondato da muri o barriere che ostacolino l’inclusione. La socializzazione è un elemento essenziale per la crescita e il benessere dei ragazzi, e il Parco Tarragona, aperto e vissuto dalla comunità, rappresenta il luogo ideale perché favorisce l’incontro, l’integrazione e la partecipazione di tutti».
La seduta odierna ha rappresentato l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto e sui passaggi ancora necessari per arrivare all’attivazione del servizio, proseguendo il percorso di collaborazione avviato tra l’Amministrazione comunale e la ASL. «Sulla struttura di via Tarragona è previsto un importante intervento di riqualificazione e la ASL ha come obiettivo quello di portare avanti l’opera: su questo non c’è alcun dubbio» ha dichiarato il Direttore Generale della ASL Antonio Lorenzo Spano. «Entro il mese di settembre presenteremo inoltre un piano di riorganizzazione dei servizi nell’area metropolitana, all’interno di una visione che punta a rafforzare il dialogo e la collaborazione con i Comuni. Riteniamo infatti fondamentale coinvolgere i territori e le Amministrazioni locali nelle scelte che riguardano i servizi e i bisogni delle comunità, superando una logica di decisioni assunte senza un adeguato confronto con chi quei territori li vive e li rappresenta».

Il Catalano di Alghero, nel lavoro del portalettere

ALGHERO – Il Catalano di Alghero, nel lavoro del portalettere. Succede nel centro storico della “Barceloneta sarda” dove lavorano, nel ruolo di addette al recapito, Anna Urgias e Sabrina Bardino, dipendenti di Poste Italiane accomunate dalla conoscenza di questa lingua, strumento di grande utilità nella quotidianità del loro lavoro e nel rapporto con gli utenti, specialmente quelli più anziani. “Fin dal mio ingresso in Azienda – spiega Anna Urgias, 47 anni, dal 2002 in Poste Italiane – ho avuto modo di utilizzare il catalano di Alghero sia con gli utenti che con i colleghi. Lo capivo perfettamente e rispondevo senza difficoltà, data la mia abitudine a interagire con i miei nonni.”

La conoscenza e l’utilizzo della lingua minoritaria hanno offerto ad Anna, sin dal suo ingresso in Azienda, la possibilità di relazionarsi meglio sia all’interno che all’esterno dell’ufficio, contribuendo a creare la giusta confidenza e a rafforzare il rapporto di fiducia che solo la comunanza di una lingua sa creare. “Con alcuni utenti, in particolare, parlo solo in algherese – racconta la portalettere. Penso a “Cia’ Natalina”, che mi aspetta alla finestra con la tazzina di caffè caldo e che si rivolge a me solo ed esclusivamente nella lingua de l’Alguer. Credo che la conoscenza della nostra minoranza linguistica rappresenti per me un valore aggiunto, nel rapporto con l’utenza”. “Sono algherese “doc”, nata e cresciuta qui – ammette Sabrina Bardino, 55 anni, in Poste Italiane dal 2006 – e conosco bene il catalano di Alghero, dato che in famiglia si parla correntemente, da sempre. Nella mia attività di recapito lo utilizzo spesso, specialmente nelle vie del centro storico dove risiedono tante persone anziane.” A tal proposito, Sabrina ricorda con piacere un episodio che ha contraddistinto i suoi inizi da “postina”, al centro storico di Alghero: “Avevo, tra le mie utenti, una signora in là con l’età che non aveva accettato di buon grado che il suo portalettere di fiducia fosse andato in pensione – racconta l’addetta al recapito. Per lei rappresentava il “suo” postino storico, il suo legame con Poste. Col tempo, essendo venuta a conoscenza della mia provenienza, ha iniziato a rivolgersi a me in Catalano: trovando un buon grado corrispondenza “linguistica”, ha iniziato ad apprezzarmi e ora mi aspetta, appena possibile durante la mia “gita” al recapito, per scambiare due chiacchiere in algherese. È, oramai, una delle mie utenti più affezionate”.

Poste Italiane, da sempre vicina ai territori, anche ad Alghero e in provincia di Sassari, grazie alla capillarità della propria rete che nella Sardegna Settentrionale può contare su 19 tra centri e presìdi di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi, 123 uffici postali, 73 ATM Postamat, contribuisce all’inclusione sociale, al benessere dei cittadini e allo sviluppo socioeconomico anche attraverso la valorizzazione delle tradizioni e delle singole peculiarità locali, nonché dei dialetti e delle lingue minoritarie quali utili strumenti di prossimità nel rapporto con l’utenza