Poste, in tre uffici di Alghero si può prenotare tramite l’app “P”

ALGHERO – In occasione della scadenza dell’acconto IMU 2026, prevista per martedì 16 giugno, Poste Italiane ricorda che per semplificare l’accesso agli uffici postali della Gallura è possibile prenotare l’operazione a sportello da tablet e smartphone con l’APP “P” o direttamente dal sito www.poste.it, tramite l’opzione “Cerca l’ufficio postale e prenota”. Il sistema di prenotazione da remoto, disponibile nelle tre sedi algheresi di via Carducci, via Carrabuffas e via Enrico Costa, permette ai cittadini intestatari di immobili soggetti al tributo che hanno scelto di effettuare il versamento in un ufficio postale, di prendere appuntamento selezionando data e fascia oraria disponibili, oppure di scegliere se prendere subito il numero e di recarsi immediatamente in ufficio. I servizi della nuova App “P” – Con l’App “P”, oltre che prenotare il proprio turno all’ufficio postale e velocizzare le operazioni allo sportello, è possibile amministrare il proprio conto corrente BancoPosta, le carte di pagamento Postepay e i prodotti di risparmio. Inoltre, è possibile gestire le polizze assicurative, controllare le linee telefoniche fisse e mobili, svolgere tutte le operazioni per sottoscrivere un contratto luce e gas con Poste Energia, tenendo d’occhio le forniture. Dalla super App si possono anche seguire le spedizioni di pacchi e corrispondenza, effettuare ricariche e ordinare bonifici.

“Piano Stroke: altro che rassicurazioni, siamo preoccupati per il Marino”

ALGHERO – “In qualità di Presidente della Commissione Consiliare Sanità del Comune di Alghero, esprimo una forte preoccupazione per le prospettive dell’Ospedale Marino e, in particolare, per il futuro del reparto di Riabilitazione, una realtà sanitaria fondamentale per Alghero e per tutto il territorio del nord-ovest della Sardegna.
Le recenti discussioni sulla riorganizzazione della rete Stroke e dell’assistenza riabilitativa stanno alimentando interrogativi che meritano risposte chiare e tempestive da parte della ASL di Sassari. Destano preoccupazione le scelte programmatiche che sembrano concentrarsi sul potenziamento di altre strutture senza un contestuale e concreto coinvolgimento dell’Ospedale Marino, che continua a rappresentare un presidio strategico per la presa in carico dei pazienti nella fase post-acuta.
È opportuno ricordare che la rete ospedaliera assegna alla ASL di Sassari 35 posti letto di riabilitazione funzionale e 10 posti letto di neuroriabilitazione. Attualmente risultano attivati 23 posti letto, ma la vera questione riguarda la programmazione futura: qualora le esigenze assistenziali dovessero crescere, è fondamentale che il sistema sanitario possa contare sull’intera dotazione prevista dalla programmazione regionale, pari a 35 posti di riabilitazione funzionale e 10 di neuroriabilitazione.
In questo contesto occorre comprendere quale sarà il ruolo dell’Unità di Riabilitazione del Marino, che oggi dispone di 24 posti letto, di un Day Hospital ancora non attivato e di importanti servizi ambulatoriali. Dal prossimo 1° luglio entrerà inoltre in servizio il nuovo direttore della struttura, una figura che dovrebbe rappresentare un’opportunità di crescita, sviluppo e rilancio dell’attività sanitaria, e non certo l’avvio di un percorso di ridimensionamento.
Le domande che il territorio si pone sono molteplici e attendono risposte precise. La Riabilitazione del Marino continuerà ad accogliere pazienti neurologici? Continuerà a garantire percorsi dedicati alle persone colpite da ictus nella fase post-acuta e ai pazienti affetti da patologie neurologiche che necessitano di cure riabilitative specialistiche? Oppure si intende orientare progressivamente la struttura verso la sola riabilitazione ortopedica?
È inoltre necessario chiarire se i 24 posti letto attualmente operativi verranno mantenuti integralmente o se esistano ipotesi di riduzione dell’offerta sanitaria algherese.
Il reparto di Riabilitazione del Marino svolge oggi una funzione essenziale all’interno della rete assistenziale del nord Sardegna. Rappresenta infatti quel livello intermedio di assistenza destinato ai pazienti che, pur non necessitando più delle cure ad alta intensità garantite dall’ospedale Hub di Sassari, richiedono ancora un’importante presa in carico medica, infermieristica e riabilitativa.
È corretto che i casi più complessi vengano trattati nelle strutture ad alta specializzazione, ma è altrettanto indispensabile che, una volta stabilizzati, i pazienti possano proseguire il loro percorso di recupero in strutture dedicate come il Marino, attraverso procedure chiare di trasferimento, continuità assistenziale e presa in carico.
Per questo ritengo indispensabile la definizione di un protocollo operativo strutturato tra ASL di Sassari e AOU di Sassari, finalizzato a disciplinare in maniera efficace il percorso dei pazienti neurologici e post-ictus, garantendo una reale integrazione tra le due aziende sanitarie e valorizzando il ruolo del Marino all’interno della rete riabilitativa territoriale.
Ancora più incomprensibile appare il mancato coinvolgimento dell’Ospedale Marino nei tavoli di programmazione e confronto che riguardano il futuro dell’assistenza riabilitativa. Una struttura che da anni rappresenta un punto di riferimento per centinaia di pazienti non può essere esclusa dalle decisioni che ne determineranno il destino.
Come Presidente della Commissione Consiliare Sanità chiedo pertanto alla ASL di Sassari di chiarire pubblicamente quali siano le prospettive dell’Unità di Riabilitazione del Marino di Alghero, quali tipologie di pazienti verranno accolte nei prossimi anni, quale sarà la destinazione dei posti letto previsti dalla programmazione sanitaria e quali azioni si intendano adottare per scongiurare qualsiasi forma di depotenziamento della struttura.
I cittadini, gli operatori sanitari e l’intero territorio meritano risposte certe. L’Ospedale Marino deve essere considerato una risorsa strategica per la sanità del nord Sardegna, da valorizzare e rafforzare, non una realtà marginale da escludere dalle scelte che contano”.

Christian Mulas
Presidente della Commissione Consiliare Sanità
Comune di Alghero

“Aeroporto, altro che navette: trasporti locali obsoleti: basta annunci, servono fatti”

ALGHERO – “Mentre la stagione turistica entra nel vivo e il traffico aeroportuale continua a crescere, il collegamento tra l’aeroporto di Alghero e la città offre ogni giorno uno spettacolo che non rende giustizia al territorio: autobus stracolmi, passeggeri costretti a rimanere a terra e lunghe attese sotto il sole.
Le immagini di questi giorni parlano da sole e smentiscono qualsiasi rassicurazione.  A fronte dell’aumento dei voli e delle presenze turistiche, dei grandi eventi che hanno ridefinito l’identità e il nuovo orizzonte della città, come il Triathlon e l’Ironman, e la volontà di consolidare questo percorso di crescita e valorizzazione del territorio, il servizio di trasporto pubblico continua a mostrarsi inadeguato, incapace di assorbire i flussi di utenti nelle fasce di maggiore affluenza.

Eppure, di potenziamenti si è parlato.
Di interventi annunciati, di attenzione alla mobilità e di servizi al passo con le esigenze del territorio.

La domanda, oggi, è semplice: dove sono? A peggiorare la situazione c’è un’organizzazione che appare ormai obsoleta. Gli autisti sono chiamati a svolgere anche il ruolo di bigliettai, con inevitabili rallentamenti che incidono sulla puntualità delle corse e aggravano i disagi nei momenti di maggiore affluenza.

Una situazione difficilmente compatibile con le ambizioni turistiche di Alghero e con il ruolo strategico del suo aeroporto per il nord-ovest della Sardegna.
Per questo è necessario che la Regione Sardegna e gli enti competenti chiariscano, senza ulteriori rinvii, quali interventi intendano mettere in campo, con quali risorse e soprattutto con quali tempi.

Perché il problema non è più la mancanza di segnalazioni. Il problema è che, nonostante siano sotto gli occhi di tutti, le criticità continuano a ripetersi. Chi arriva ad Alghero non dovrebbe trovare autobus insufficienti e servizi in affanno come primo biglietto da visita della città. E chi vive e lavora nel territorio non dovrebbe essere costretto, ogni estate, a convivere con gli stessi disagi. È il momento di passare dagli annunci ai fatti. Perché un territorio che punta sul turismo e sulla qualità dei servizi non può permettersi di lasciare a terra i propri passeggeri insieme alle promesse di potenziamento.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero

Soldi per Città Regie, “grande soddisfazione”

ALGHERO – “Con grande soddisfazione apprendo l’assegnazione ad Alghero di *3,9
milioni di euro* tramite il Protocollo d’Intesa sulle “Città Regie”
siglato con l’assessorato alla cultura della regione Sardegna guidato da
franco Cuccureddu.
Un risultato importante che riconosce il valore storico e culturale
della nostra città e si traduce subito in interventi concreti per i
cittadini.

Le risorse saranno destinate a:
1. *Completamento dei lavori della sede comunale di via Columbano*
2. *Completamento della ristrutturazione del Forte della Maddalena*
3. *Completamento del restauro del Bastione Magellano*

Interventi strategici per riqualificare il patrimonio pubblico,
restituire spazi alla comunità e rafforzare l’attrattività di Alghero.

Questo finanziamento è una bella notizia per tutta la città. Alghero
conferma la sua identità di città regia e la capacità di trasformare la
storia in opportunità per la città”.

Mimmo Pirisi, presidente del Consiglio Comunale di Alghero

Città Regie della Sardegna, 30milioni dal Fondo di Coesione

ALGHERO – 3.885.714 di euro per rigenerazione il patrimonio culturale della città, con interventi importanti destinati a riqualificare tre significativi siti del centro. Un progetto ambizioso che la Regione Sardegna ha confezionato destinando risorse  del Fondo Sviluppo e Coesione pari a 30 milioni suddivisi alle sette città Regie della Sardegna. Oggi a Cagliari, con l’Assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, la firma del protocollo di intesa che contiene le linee attraverso le quali i comuni di Alghero, Castelsardo, Cagliari,  Sassari, Iglesias , Bosa e Oristano  dovranno attuare i progetti. Alghero incassa risorse a valenza triennale ( 2026-2027-2028) per completare il restauro di palazzo civico di via Columbano ( 1.885.714,00 euro) per continuare il prezioso lavoro di rigenerazione del Forte della Maddalena ( 1.200.000,00 euro ) e per la messa in sicurezza del Bastione Magellano ( 800.000,00 euro ). “Un investimento prezioso che grazie all’Assessorato al Turismo della Regione  ci permette di accrescere il nostro patrimonio storico e di metterlo a disposizione della comunità”- ha detto oggi il Sindaco nel corso dell’incontro in Assessorato al Turismo. “Una grande occasione – ha sottolineato – per consolidare la rete delle Città Regie per lo sviluppo di attività culturali ai fini turistici”. L’occasione di oggi e i presupposti da cui trae origine, coincide peraltro  con la programmazione che l’Amministrazione sta mettendo in cantiere per celebrare i 525 anni dall’elevazione di Alghero al rango di Città Regia, appunto. Alla dotazione finanziaria spettante, si aggiunge inoltre la quota a parte destinata ad Alghero delle risorse complessive ( 2.570.000 euro ) riservata all’arredo urbano, cartellonistica informativa dell’itinerario con  inizio della spendita a partire dal 2028.

“Sanità algherese, forti criticità: bene il direttore dell’Asl Spano, meno la propaganda”

ALGHERO – “Accolgo con favore la notizia del potenziamento della sanità territoriale ad Alghero attraverso l’attivazione di un secondo Ambulatorio Infermieristico Territoriale presso la futura Casa di Comunità di via degli Orti, che andrà ad affiancarsi all’importante esperienza già avviata a Fertilia.
Si tratta di una scelta significativa che rafforza la presenza dei servizi sanitari sul territorio, rende più accessibile l’assistenza ai cittadini e contribuisce concretamente allo sviluppo di quel modello di sanità di prossimità che rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro del sistema sanitario.
Allo stesso tempo, ritengo doveroso sottolineare che gli annunci relativi ai servizi sanitari possono essere considerati realmente positivi solo quando i cittadini percepiscono in modo concreto i benefici delle azioni intraprese. Limitarsi ad affermare che “la sanità cresce” rischia infatti di offrire una rappresentazione parziale della realtà se non si tiene conto delle criticità che continuano a incidere sulla vita quotidiana delle persone: dalla carenza dei medici di medicina generale alle lunghe liste d’attesa, dalle difficoltà di accesso ad alcune prestazioni fino alle fragilità che interessano ancora la rete della sanità territoriale.
Per questo motivo è necessario mantenere uno sguardo equilibrato e cauto quandosi fanno annunci. Sarebbe ingiusto non riconoscere i progressi compiuti, così come sarebbe sbagliato ignorare le problematiche che attendono ancora risposte efficaci. Occorre continuare a sostenere e accompagnare il lavoro dei vertici sanitari affinché prendano piena consapevolezza delle criticità ancora presenti e intervengano con determinazione per superarle.
In questo contesto desidero rivolgere un plauso al Direttore Generale della ASL, Antonio Lorenzo Spano, per il lavoro che sta portando avanti in sinergia con la Commissione consiliare alla Sanità. Un impegno che sta dimostrando attenzione, ascolto e conoscenza delle esigenze sanitarie del territorio. Le iniziative avviate negli ultimi mesi rappresentano segnali concreti della volontà di rafforzare la rete assistenziale e avvicinare sempre più i servizi ai cittadini.
L’esperienza dell’Ambulatorio Infermieristico Territoriale di Fertilia costituisce un esempio virtuoso di sanità di prossimità. Attraverso il lavoro dell’Infermiere di Famiglia e Comunità vengono garantiti servizi fondamentali quali il monitoraggio dei parametri vitali, il controllo della glicemia, il counseling infermieristico e il supporto all’aderenza terapeutica. Inoltre, mediante percorsi programmati di presa in carico, vengono assicurate attività assistenziali più complesse, dalla gestione di ferite e ulcere all’assistenza dei pazienti oncologici, dalla cura delle stomie fino alla definizione di interventi personalizzati per le persone fragili e affette da patologie croniche.
Particolarmente importante è la prospettiva di costruire un’équipe infermieristica stabile che possa operare sia a Fertilia sia nella futura Casa di Comunità di via degli Orti. Un’organizzazione fondata sulla continuità assistenziale consentirebbe infatti di seguire i pazienti in modo costante, riducendo frammentazioni e discontinuità nelle cure, rafforzando il rapporto di fiducia tra professionisti sanitari e cittadini e migliorando la qualità complessiva dell’assistenza.“
Christian Mulas, presidente commissione sanità

“Disastro sanità in Sardegna, la Todde vive in una realtà parallela”

CAGLIARI – “Le dichiarazioni della Presidente Todde sulla sanità sarda appaiono sempre più scollegate dalla realtà che ogni giorno vivono i cittadini, gli operatori sanitari e le famiglie costrette a fare i conti con liste d’attesa interminabili, carenza di personale, servizi territoriali insufficienti e pronto soccorso in
costante sofferenza. Lo dichiariamo come Gruppo Consiliare di Forza Italia, commentando le
affermazioni della Presidente della Regione sulla gestione della sanità, perché sentire la Presidente
sostenere che il passo è cambiato e che i risultati sono sotto gli occhi di tutti significa ignorare
deliberatamente le difficoltà che continuano ad aggravarsi in ogni territorio della Sardegna. I sardi
non vedono miglioramenti. Vedono invece ospedali in affanno, prestazioni che non arrivano, reparti
in difficoltà e una macchina sanitaria che continua a perdere efficienza e capacità di risposta.
Il vero problema è che la sanità regionale non viene affrontata con la serietà e la competenza che
richiederebbe. La gestione dell’assessorato si è progressivamente trasformata in una vicenda tutta
interna agli equilibri della maggioranza, mentre i problemi reali dei cittadini restano irrisolti. Si
moltiplicano nomine, incarichi e assetti organizzativi, ma non si vedono interventi concreti capaci di
incidere sulle emergenze che affliggono il sistema sanitario.
Noi puntiamo il dito anche contro l’organizzazione costruita attorno alla Presidente Todde che
continua a gestire la sanità come se fosse una propria struttura personale, circondandosi di
consulenti e collaboratori che non vantano alcuna particolare esperienza o consuetudine con il
settore sanitario. È un fatto che nel suo staff non emergano figure con competenze specifiche tali da
offrire quel supporto tecnico e strategico indispensabile per affrontare una delle più gravi emergenze
della Sardegna. Se questi sono i presupposti, non sorprende che i risultati siano quelli che tutti
possono constatare.
Da mesi Forza Italia sostiene che la sanità abbia bisogno di una guida dedicata a tempo pieno,
competente e concentrata esclusivamente sulla soluzione dei problemi. La Presidente, invece,
insiste nel mantenere un interim che si sta rivelando sempre più dannoso e improduttivo e se davvero
vuole metterci la faccia, come afferma, allora deve assumersi fino in fondo la responsabilità di quanto
sta accadendo. Perché i risultati della sua gestione non si misurano con gli slogan o con
l’autoreferenzialità della propaganda, ma con le condizioni concrete in cui versa il sistema sanitario
regionale. E purtroppo quelle condizioni peggiorano giorno dopo giorno.
Le conseguenze di questa gestione dissennata sono ormai evidenti e ricadono interamente sui
cittadini sardi, che continuano a pagare il prezzo di una sanità senza direzione, senza
programmazione e senza risposte adeguate ai loro bisogni”.

Gruppo Consiliare Regionale Forza Italia

“Camper e altre emergenze, basta chiacchiere e annunci: la Giunta Cacciotto porti risultati”

ALGHERO – «Sul tema della sosta camper le polemiche nate dentro la maggioranza hanno prodotto un incidente comunicativo che ha già danneggiato l’immagine turistica di Alghero, facendo passare la città come ostile verso un’intera categoria di visitatori». Così i gruppi di centrodestra intervengono presentando un ordine del giorno unitario sulla gestione del turismo itinerante.
«Il problema non sono i camperisti regolari, che rappresentano una componente importante del turismo e possono contribuire anche alla destagionalizzazione. Il problema sono il campeggio abusivo, gli scarichi illeciti, l’abbandono dei rifiuti e l’uso improprio degli spazi pubblici. Su questo bisogna intervenire concretamente, evitando di perdersi in polemiche sterili e generalizzazioni».
Per questo abbiamo presentato un Ordine del Giorno unitario per impegnare l’amministrazione Cacciotto ad affrontare subito il tema, implementando le soluzioni individuate dalle associazioni di categoria e dalla stessa Polizia Locale: taglio della TARI per le strutture turistiche che tengono aperto più a lungo, aree di sosta temporanea con servizi essenziali di carico e scarico, rafforzamento delle isole ecologiche, controlli mirati, strumenti di videosorveglianza e soprattutto un sistema di attestazione del corretto conferimento dei reflui, anche sul modello del “passaporto del camperista”.
«Alghero deve essere accogliente con chi rispetta le regole e severa con chi danneggia il territorio. È questa la differenza tra amministrare e lanciare invettive sulla stampa. Ora si discuta in aula. Vogliamo che l’Amministrazione Cacciotto si impegni a mettere in campo soluzioni reali entro i prossimi 30 giorni».
Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia
Marco Tedde per Forza Italia
Michele Pais per la Lega
Raffaele Salvatore per l’UDC
Massimiliano Fadda per Prima Alghero
Giovanna Caria per i Riformatori Sardi

Via Da Vinci e De Gasperi, “bretelle urbane” super trafficate: urgono interventi

ALGHERO – In attesa dell’ultimazione della “tangenziale” e, soprattutto, della “circonvallazione”, che si spera e si pensa di vedere finalmente terminate per l’anno prossimo o poco oltre, via Leonardo Da Vinci, così come via De Gasperi, sono tra le più trafficate della zona sud di Alghero e, di fatto, sono delle “bretelle cittadine” che muovono i flussi di auto, moto e camion nella zona meridionale del centro catalano.

Per questo, come segnalato, anche da alcuni residenti e titolari di attività della zona, sarebbero necessari alcuni interventi. In primis la riqualificazione della segnaletica verticale e di quella orizzontale. Come si vede nelle foto, infatti, in diversi tratti dei collegamenti viari, le strisce pedonali sono praticamente invisibili.

Altra iniziativa, almeno nelle ore di punta, potrebbe essere la presenza “in strada” del personale della Polizia Municipale che, proprio all’ora di pranzo di oggi è dovuta intervenire proprio per l’ennesimo incidente che ha visto coinvolto, questa volta, un anziano signore.

 

Sant’Agostino, largo Costantino: al via i lavori, “entro l’anno fine del primo lotto”

ALGHERO – Questa mattina sono stati ufficialmente consegnati i lavori del primo lotto del progetto di rigenerazione urbana del quartiere di Sant’Agostino, un intervento strategico che segna l’avvio concreto di un più ampio percorso di trasformazione e riqualificazione di una delle aree più popolose della città. Il cantiere riguarda l’area di largo Nunzio Costantino e rappresenta il punto di partenza di una programmazione più estesa che interesserà progressivamente tutta l’area circostante.

“Prende finalmente avvio il progetto di rigenerazione urbana di Sant’Agostino”, dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Se tutto procederà secondo programma, confidiamo di completare questo primo intervento entro la fine dell’anno. Parallelamente è già in itinere la progettazione dei lotti successivi, che interesseranno la chiesa di Sant’Agostino e il suo sagrato, il ridisegno della viabilità di via Carrabuffas e, successivamente, largo Guillot, largo Era e le altre aree coinvolte. Si tratta di un progetto molto importante per il quartiere e per tutta la città, costruito anche attraverso il confronto con i cittadini, che abbiamo voluto coinvolgere nei recenti incontri pubblici per raccogliere osservazioni e contributi utili alla definizione delle progettualità. Un plauso agli assessorati guidati da Roberto Corbia e Francesco Marinaro, ai tecnici incaricati e agli uffici comunali coinvolti”.

Il primo lotto, affidato alla Mascia Danilo Giuseppe Srl di Cabras, ha un valore complessivo di 450 mila euro e prevede la riqualificazione del verde, con messa a dimora di nuovi alberi ed essenze, la creazione di percorsi pedonabili e carrabili, di un nuovo sistema di illuminazione e di arredi al fine di creare uno spazio polivalente, funzionale alle necessità del quartiere.

“Si tratta di una progettualità avviata nella precedente consiliatura e che oggi stiamo portando in esecuzione” sottolinea l’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro. “Per completare la rigenerazione dell’intero compound questa Amministrazione darà ulteriore slancio con risorse aggiuntive per circa un milione di euro: l’intervento non riguarda infatti solo largo Nunzio Costantino ma si inserisce in una programmazione più ampia che coinvolge tutta questa parte della città, compresi i lavori già programmati per via Fratelli Accardo Artigiani e la progettualità dell’ex Cotonificio. Confidiamo di completare la circonvallazione e di restituire un volto nuovo a un quartiere importante e molto popoloso, che merita le attenzioni che questa Amministrazione gli sta riservando, senza trascurare gli altri quartieri cittadini soggetti a una programmazione di significativi interventi per migliorare la qualità della vita dei residenti”.

“Siamo soddisfatti del rilancio di un quartiere che da anni attendeva interventi di questa portata”, spiega l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia. “Il progetto riguarda la riqualificazione complessiva dello spazio pubblico in un’ottica di sostenibilità ambientale e qualità urbana: pavimentazioni drenanti, incremento del verde e delle alberature, nuovi spazi pedonali, riassetto della sosta, nuova illuminazione pubblica e un’attenzione molto forte ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione, con un importante lavoro sull’abbattimento delle barriere architettoniche. È un progetto di grande qualità che rappresenta anche un manifesto del modo in cui intendiamo intervenire sugli spazi pubblici della città. Lo stesso approccio sarà adottato anche per altri grandi interventi di rigenerazione urbana, come quello della Pietraia, la cui progettazione integrata è ormai in fase avanzata”.