“Soldi alla palestra, ma dov’è l’attenzione per gli studenti?”

ALGHERO – “Con la conclusione della struttura geodetica presso la scuola secondaria Giovanni Paolo II e l’avvio del secondo intervento per completarne i servizi, l’associazione ambientalista Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco torna a interrogarsi su una scelta progettuale che ha profondamente trasformato uno spazio scolastico.

Sia chiaro: nessuno mette in discussione la necessità per gli studenti di avere una palestra. La questione è un’altra: quale palestra serviva realmente alla scuola e se, nel progettare l’intervento, siano state adeguatamente considerate la qualità degli spazi scolastici, la luce naturale delle aule, l’aerazione, la distanza dalle finestre e la conservazione dell’area verde.

La struttura realizzata occupa circa 1.200 metri quadrati e si trova a ridosso dell’edificio scolastico. Una scelta che pone interrogativi sull’impatto sulle aule prospicienti e sulla vivibilità quotidiana degli studenti. Per realizzarla, inoltre, l’area esterna della scuola è stata profondamente trasformata e sono stati eliminati quasi tutti gli ulivi presenti.

Non si trattava semplicemente di uno spazio ornamentale. Era una parte dell’ambiente scolastico che poteva essere utilizzata per attività all’aperto, osservazione della natura, laboratori e momenti di socialità.

Ma la vicenda presenta anche un aspetto economico e di programmazione delle strutture sportive.

Dopo il primo intervento, costato circa 526 mila euro, è stato previsto un Lotto B da 800 mila euro per completare la struttura, realizzando tra l’altro nuovi spogliatoi e servizi, collegamenti, impianti e attrezzature.  Eppure, all’interno dello stesso edificio scolastico risultano presenti locali originariamente destinati a spogliatoi, circostanza che rende particolarmente rilevante capire se sia stata valutata la loro possibile utilizzazione o rifunzionalizzazione e per quali ragioni si sia invece scelto di realizzare nuovi spogliatoi all’esterno, con un ulteriore intervento edilizio.  L’investimento complessivo sulla palestra supera così 1,3 milioni di euro.

Ed è qui che emerge una domanda che l’Amministrazione dovrebbe spiegare ai cittadini.

Nel 2025 il Comune aveva predisposto un progetto da 600 mila euro per la rifunzionalizzazione del Centro Sportivo Nucleo San Michele, candidato a Sport e Periferie, ma il finanziamento non è stato ottenuto. Nel 2026, invece, mentre ha destinato 800 mila euro di risorse comunali al completamento di via XX Settembre, il Comune non ha presentato alcuna candidatura al nuovo bando Sport e Periferie, che avrebbe consentito di concorrere a nuove risorse per la riqualificazione degli impianti sportivi.

Non stiamo dicendo che l’ex palestra geodetica del nucleo San Michele avrebbe potuto sostituire la palestra della scuola. La scuola aveva bisogno di una palestra.

La domanda è un’altra:

Con una diversa programmazione delle risorse pubbliche, sarebbe stato possibile realizzare una palestra scolastica adeguata alle effettive esigenze didattiche e, contemporaneamente, rifunzionalizzare il Nucleo San Michele per le società sportive?

La stessa Amministrazione ha spiegato che la nuova palestra sarà utilizzata dalla scuola durante il giorno e dalle associazioni sportive nelle ore serali. Quanto dell’investimento da oltre 1,3 milioni risponde dunque alle esigenze propriamente scolastiche e quanto alla necessità di nuovi spazi per lo sport cittadino?

Per questo l’associazione ha presentato una dettagliata istanza di Accesso Civico Generalizzato, chiedendo di conoscere le ragioni delle scelte progettuali, i costi, le fonti di finanziamento, le valutazioni sulle alternative, le verifiche relative alla luce e all’aerazione delle aule e le motivazioni che hanno portato alla realizzazione dei nuovi spogliatoi all’esterno della scuola.

Perché il problema non è essere contro lo sport.

Lo sport è un diritto dei giovani. Ma anche la qualità dell’ambiente scolastico lo è.

Una buona programmazione dovrebbe essere capace di garantire entrambi.

La qualità di una scuola non si misura soltanto dai metri quadrati della palestra che si costruisce, ma anche dalla qualità degli spazi in cui ogni giorno studiano e crescono i ragazzi”.

Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco (APS)

Giunta Mascia: 24milioni per Sassari Città dell’Arte e Città Regia

SASSARI – Sì alla maxi-variazione di bilancio con cui entrano nelle casse di Palazzo Ducale i 24 milioni di euro destinati a Sassari città della cultura, dell’arte e della creatività e a Sassari Città Regia. L’ok definitivo lo darà il consiglio comunale giovedì pomeriggio. Ma il favore della commissione convocata dal presidente Antonio Paoni per la delibera proposta dall’assessore al Bilancio, Giuseppe Masala, avvicina l’esecutivo del sindaco Giuseppe Mascia all’avvio del countdown per la realizzazione di opere che, nella visione dell’amministrazione comunale in carica, cambieranno il volto di ampie porzioni di città e ridefiniranno il modello di sviluppo sul quale si intende investire.

Sassari città della cultura, dell’arte e della creatività porta una dote di oltre 9 milioni e mezzo di euro per l’ex Tipografia Chiarella e piazza Tola, di 6 milioni e 700 mila euro per il compendio del Cineteatro Astra e di 700 mila euro per sostenere le imprese, esistenti e future, del comparto della creatività. Il nuovo asse urbano unirà idealmente i due poli attraverso la cultura e ne farà il conduttore privilegiato di sviluppo e di rigenerazione urbana, economica e sociale.

«Il progetto si inserisce nel più complesso disegno politico tratteggiato in questi primi due anni di mandato, mettendo la cultura al centro del modello socio-economico che dovrà accompagnare il rilancio e la crescita dell’intero territorio della Città Metropolitana», è il mantra ribadito a più riprese da Giuseppe Mascia. «Sassari città della cultura, dell’arte e della creatività è un Iti, acronimo di Investimento territoriale integrato. È finanziato dal Programma regionale Fesr 2021-2027, che con l’Obiettivo 1 mira proprio a favorire la realizzazione di investimenti di questo tipo in aree urbane», ha ribadito oggi in commissione Giuseppe Masala prima di spiegare che «con questo progetto puntiamo a rafforzare l’identità culturale del territorio, valorizzando il patrimonio artistico e creativo cittadino come leva strategica di sviluppo e rigenerazione urbana».

Nell’idea di Palazzo Ducale, l’operazione permetterà di ricongiungere e rilanciare i quartieri interessati. L’Astra diventerà un hub di produzione culturale dotato di avanzati impianti tecnologici e di spazi per lavoratori, coworking, start-up e attività di impresa riconducibili al settore della cultura attraverso la rigenerazione e la funzionalizzazione degli edifici e delle aree pertinenti al cineteatro, prevedendo la contestuale riqualificazione dell’intera Piazza d’Armi. L’intervento mira a rigenerare un’area dalla forte vocazione culturale e dalla posizione strategica, ma che oggi è caratterizzata da edifici abbandonati e scarsa illuminazione, trasformandola in un innovativo centro di produzione artistica, culturale e della creatività.

L’epicentro del polo culturale del centro storico è l’ex Tipografia Chiarella, oltre 2400 metri quadrati distribuiti su più livelli, per dare vita a un grande distretto culturale. Sarà dotato di spazi multimediali, nuove tecnologie dell’informazione, libri e quotidiani da leggere digitalmente, allestimenti smart, totem informativi in modalità touchscreen. Senza temere di ispirarsi a una eccellenza: la Salaborsa, la biblioteca civica multimediale di informazione generale di Bologna. Il complesso sarà direttamente collegato alla biblioteca comunale ospitata a palazzo d’Usini, che si affaccia su Piazza Tola, a sua volta candidata a diventare il primo salotto culturale urbano, anche in chiave turistica. 

Il terzo intervento, dedicato al sostegno all’imprese, prevede iniziative di animazione imprenditoriale ospitate sia negli immobili direttamente interessati dall’investimento territoriale integrato, sia nelle varie parti della città. Saranno centrali settori come il turismo e la cultura, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico locale attraverso il sostegno alle micro, piccole e medie imprese. L’azione supporterà imprese esistenti e nuove start-up nei settori più strategici, per favorire la crescita economica sostenibile e aumentare l’offerta del territorio, valorizzando l’identità locale.

Arrivano invece dai Fondi di sviluppo e coesione i sette milioni di euro stanziati dalla Regione solo per Sassari nell’ambito del progetto Città Regie della Sardegna. Le sette Città Regie della Sardegna sono identificate come un importante itinerario storico-culturale che mette in relazione Sassari, capofila del progetto, Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias e Oristano. Si tratta dei sette centri dell’isola che durante la dominazione aragonese e spagnola godevano di particolari privilegi e dipendevano direttamente dal sovrano.

Sassari intende investire nella costruzione di un percorso che dalla piazza del mercato arriva a Porta Sant’Antonio, passando per piazza Pescheria, via Rosello e via delle Muraglie. È previsto il rifacimento dell’antico camminamento e la riqualificazione delle torrette che sovrastavano le antiche mura, di cui in corso Trinità si conservano i resti più importanti, che saranno interessati a loro volta dall’intervento. «Se da un lato ci adoperiamo nell’immediato con interventi concreti finalizzati a garantire la massima vivibilità del centro storico, dall’altro reperiamo una gran quantità di risorse per ridargli un volto completamente nuovo, ma coerente con il proprio passato, per restituirgli la centralità sociale, culturale ed economica che aveva e per far ripartire da lì un processo di rigenerazione che coinvolga l’intero territorio», sono le parole con cui il sindaco di Sassari a suo tempo aveva presentato l’intervento.

Crolli nei bastioni, al via i lavori di messa in sicurezza di alcuni pilastri

ALGHERO – A seguito dei test preliminari effettuati le scorse settimane, sono cominciate questa mattina le operazioni di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle murature nel tratto compreso tra la Torre di San Giacomo e Las Tronas, lungo i Bastioni Cristoforo Colombo, e nel tratto del Lungomare Dante e Lungomare Valencia. Il sopralluogo operativo ha visto presenti la Direzione dei lavori, il responsabile unico del procedimento, il dirigente del Settore Opere pubbliche, l’Assessore Francesco Marinaro e i funzionari comunali. La verifica ha consentito di definire le modalità di esecuzione degli interventi, con particolare attenzione ai materiali, alle colorazioni, alle sigillature e alle tecniche da impiegare nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche del manufatto. I lavori riguarderanno il ripristino e il rinforzo dei maschi murari, con l’obiettivo prioritario di verificarne e garantirne le condizioni di sicurezza e, contestualmente, sarà effettuato il controllo della stabilità delle ringhiere. Il cantiere procederà per fasi successive, così da limitare le interferenze e salvaguardare, per quanto possibile, la fruizione degli spazi. Per ragioni di sicurezza sono vietati gli accessi al mare nelle aree interessate dalle lavorazioni. «Prendono avvio i lavori di manutenzione straordinaria definiti a seguito delle verifiche effettuate dalla Direzione dei lavori e dall’impresa in concerto con la Soprintendenza – dichiara l’assessore alle Opere pubbliche Francesco Marinaro.

“Si tratta di un intervento particolarmente delicato, che prevede l’impiego di tecniche innovative, tra cui l’inserimento di barre in fibra di carbonio, per garantire maggiore solidità e durata alle murature. Operiamo su un bene di grande valore storico e paesaggistico e ogni lavorazione deve quindi essere eseguita con la massima attenzione, nel rispetto delle indicazioni condivise con la Soprintendenza». L’intervento sui Bastioni rientra nel più ampio programma avviato dall’Amministrazione Cacciotto per rafforzare la sicurezza, la manutenzione e il decoro degli spazi pubblici. Nel centro storico sono previsti anche lavori sull’acciottolato e sul lastricato nei punti maggiormente deteriorati, anche a causa del passaggio di mezzi pesanti in un tessuto urbano non concepito per sostenerne il transito frequente. «Stiamo inoltre lavorando alla formazione di operai che possano dedicarsi in maniera specifica alla manutenzione delle pavimentazioni storiche – prosegue Marinaro –. Il nostro obiettivo è quello di restituire a tutta la città un elevato livello di decoro e sicurezza. La stessa attenzione riguarda infatti gli altri quartieri, dove stiamo avviando le riparazioni delle buche, il ripristino dei marciapiedi e il rifacimento della segnaletica, mentre a breve prenderà avvio il programma degli asfalti».

“Puc, litorali e porto: da Cacciotto solo promesse”

ALGHERO – “La maggioranza conferma esattamente il problema che abbiamo sollevato, la distanza tra quello che questa Amministrazione ha promesso e quello che oggi mette a disposizione della città. Di fatto, l’Amministrazione ha sempre annunciato che il PUC fosse il presupposto indispensabile per sbloccare il PUL e gli altri strumenti strategici, tanto che, a loro dire, sul Piano del Porto esisteva già “un progetto maturo”, che sarebbe stato sottoposto a breve alla discussione pubblica. Oggi, a settembre, chiediamo semplicemente dove siano gli elaborati e quando verranno presentati.

Sul PUL la questione è particolarmente evidente. Nel programma elettorale di Cacciotto era scritto che doveva essere pianificato l’utilizzo dei litorali e che bisognava pianificare l’assetto dei litorali e delle concessioni in base alla capacità di carico degli ecosistemi. Quindi non siamo noi a sostenere che PUC e PUL debbano essere la stessa cosa, ma è chi oggi è chiamato a governare che ha promesso di pianificare i litorali e aveva detto che gli strumenti di pianificazione avrebbero proceduto in modo coordinato. Tra l’altro, anche gli incontri con i gruppi consiliari che l’assessore aveva annunciato per affrontare il tema non sono mai stati promossi. Un altro esempio, quindi, della distanza tra gli annunci e i fatti.

Noi stiamo solo chiedendo di spiegare alla città come l’Amministrazione stia coordinando questi strumenti e, soprattutto, quando arriveranno. Perché c’è una questione che non può essere liquidata con un richiamo alle procedure. Il PUC è lo strumento generale che deve indirizzare lo sviluppo futuro di Alghero e, se tra gli obiettivi c’è lo sviluppo turistico, se si immagina una crescita della ricettività e se si continua a parlare di destagionalizzazione, non si può arrivare dopo a decidere come organizzare i litorali, quali servizi garantire, quale sarà il carico antropico e quale ruolo avranno le attività balneari. Si tratta di visione e di programmazione.

Continuiamo quindi a chiedere al sindaco e all’assessore competente date precise e la risposta a queste semplici domande: quando arriva il PUL? Quando viene presentato il Piano Regolatore Portuale? Quando verrà rispettata la promessa di portare avanti in modo coordinato gli strumenti di pianificazione?“

Riformatori Sardi

“Voucher sport per aiutare le famiglie algheresi”

ALGHERO – “Aumenta tutto e aumenta anche il costo per praticare sport. Per una famiglia significa dover sostenere non solo la quota di iscrizione, ma anche tesseramenti, abbigliamento e attrezzatura. E quando le spese di casa aumentano, anche permettere ai propri figli di fare sport può diventare difficile.
Per questo chiedo che il Comune di Alghero istituisca un fondo comunale per sostenere le famiglie nelle spese sportive dei propri figli, attraverso criteri ISEE che tengano conto anche di quella fascia intermedia di famiglie che oggi rischia di diventare la nuova povertà: persone che lavorano, pagano le tasse, ma che fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese.
Non possiamo pensare che il sostegno pubblico intervenga soltanto quando una famiglia è già in estrema difficoltà. Dobbiamo intervenire prima, per evitare che un bambino o un ragazzo debba rinunciare allo sport per ragioni economiche.
La Regione Sardegna, con il programma FAST, ha già fatto la sua parte. Ora anche Alghero deve fare la propria, con una misura comunale complementare che possa sostenere le famiglie e, allo stesso tempo, le numerose associazioni sportive della città, che devono fare i conti con l’aumento dei costi di gestione, a partire da quelli energetici.
Non partiamo da zero, perché una misura di sostegno allo sport era già stata sperimentata positivamente dalla precedente Amministrazione a guida Mario Conoci nel 2023. Ora è il momento di fare un passo in più e renderla strutturale, con uno stanziamento stabile in bilancio.
Investire nello sport significa investire nei nostri ragazzi, sostenere le famiglie e rafforzare il tessuto associativo della nostra città”
Alberto Bamonti
Consigliere comunale – Gruppo Base Popolare Alghero

“Parcheggi Rosa ad Alghero, dal 2018 non è cambiato nulla”

ALGHERO – “Nel 2018 ad Alghero venivano inaugurati 10 parcheggi rosa, distribuiti in vari punti della città e destinati alle donne in gravidanza e ai genitori con bambini sotto i due anni. Un segnale di
attenzione importante verso la genitorialità , purtroppo rimasto immobile nel tempo. Oggi il
numero degli stalli è ancora esattamente lo stesso. Nel 2021, la Rete delle Donne aveva già
denunciato pubblicamente un problema evidente, questi parcheggi venivano occupati
impropriamente, spesso da automobilisti che non avevano alcun diritto di usufruirne.
Essendo stalli di cortesia, la Polizia Municipale non poteva intervenire con sanzioni. Dieci
parcheggi rosa, in una città con oltre 40 mila abitanti e con servizi distribuiti tra centro
periferie e borgate, sono insufficienti e non rispondono più ai bisogni reali della comunità.
Prima Alghero chiede all’amministrazione comunale e al Comandante Masala di intervenire
con decisione, aumentando gli stalli rosa in tutta la città e nelle borgate. Distribuirli nei luoghi
strategici, come scuole, ospedali, uffici pubblici. Adottare un regolamento comunale che
definisca chiaramente modalità d’uso e criteri di accesso.
Installare segnaletica conforme alle linee guida del Ministero dei Trasporti, così da rendere gli
stalli riconoscibili. Considerata la problematica confidiamo in un intervento rapido. Non si
tratta solo di parcheggi, si tratta di rispetto, attenzione alle famiglie, sicurezza per le donne in
gravidanza e sostegno concreto alla genitorialità”.

Massimiliano Fadda, Prima Alghero (Centrodestra)

Caldo devastante, ordinanza del Sindaco: stop lavori dalle 12 alle 16

ALGHRO – “Considerate le temperature eccezionalmente elevate previste in questi giorni, abbiamo adottato un’ordinanza con alcune misure straordinarie a tutela della salute delle persone, dei lavoratori e degli animali.

Fino al termine dell’emergenza, su tutto il territorio comunale, è previsto il blocco dei lavori usuranti all’aperto che comportano una prolungata esposizione al sole, in particolare dalle 12:30 alle 16:00.

Dovranno inoltre essere garantite adeguate pause in zone ombreggiate e la costante disponibilità di acqua fresca.

A tutta la cittadinanza raccomandiamo la massima prudenza, soprattutto nelle ore comprese tra le 11:00 e le 18:00: evitiamo attività fisica intensa e permanenze prolungate al sole, beviamo frequentemente e prestiamo particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili”

Raimnodo Cacciotto, sindaco di Alghero

Muros sostiene le famiglie: rimborso del 30% della Tari

MUROS – Una scelta ponderata e concreta, pensata per sostenere le famiglie e dare un segnale tangibile di attenzione da parte dell’Amministrazione comunale. La Giunta di Muros, guidata dal sindaco Federico Tolu, ha deciso di destinare apposite risorse di bilancio a un intervento che consentirà alle famiglie di ottenere un rimborso pari a circa il 30% dell’importo complessivamente versato per la Tassa Rifiuti 2026.

La misura rappresenta un intervento significativo a sostegno dei cittadini e si inserisce nel percorso di azioni messe in campo dall’Amministrazione per contenere, per quanto possibile, l’impatto dell’aumento del costo della vita sui bilanci familiari.

«Riteniamo importante che, quando le condizioni del bilancio lo consentono, le risorse comunali possano essere utilizzate anche per sostenere concretamente le famiglie e riconoscere il valore dei comportamenti virtuosi di chi contribuisce con regolarità alla vita della propria comunità – dichiara il sindaco Federico Tolu –. Sappiamo bene quanto l’aumento generalizzato dei costi stia incidendo sui bilanci delle famiglie. Per questo vogliamo mettere in campo un intervento concreto, utilizzando esclusivamente le risorse del nostro bilancio per dare un sostegno ai concittadini e, allo stesso tempo, riconoscere il senso civico di chi ha sempre fatto la propria parte».

«Questa misura non nasce da una scelta estemporanea, ma si inserisce in una linea amministrativa che abbiamo seguito nel tempo: di fronte al caro vita, abbiamo cercato di intervenire dove le competenze e le risorse del Comune ce lo permettono, mettendo al centro le esigenze delle famiglie. Non possiamo certamente risolvere da soli problemi che hanno dimensioni nazionali e internazionali, ma possiamo fare la nostra parte, con serietà e senza promettere ciò che non possiamo mantenere. È esattamente questo il senso di questo intervento, afferma il sindaco Federcio Tolu».

La misura per la quale saranno presto definiti nel dettaglio i requisiti di accesso, i criteri di assegnazione, l’entità del beneficio e le modalità per richiederlo, intende inoltre valorizzare il comportamento di quei cittadini che, nel tempo, hanno rispettato con regolarità i propri impegni nei confronti dell’Amministrazione. L’intervento sarà rivolto ai soli nuclei familiari titolari di utenze domestiche TARI che abbiano provveduto al pagamento integrale di quanto dovuto per l’anno 2026 e che risultino in regola con i pagamenti TARI delle cinque annualità precedenti: 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025.

«Il principio è semplice – conclude Tolu –: chi ha rispettato i propri impegni e ha contribuito regolarmente alle entrate comunali deve poter vedere riconosciuta anche concretamente questa correttezza. È un modo per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni e per dimostrare che le risorse pubbliche, quando ci sono le condizioni, possono tornare direttamente alla comunità».

Nei prossimi giorni saranno rese note sul sito istituzionale dell’ente www.comune.muros.ss.it tutte le informazioni necessarie per accedere alla misura.

Dalla Regione 2,5 milioni a Golfo Aranci per migliorare l’accesso al Porto

GOLFO ARANCI – Il Consiglio Regionale ha approvato lo stanziamento di 2,5 milioni di euro che consentirà al nostro Comune di procedere alla demolizione della sopraelevata del porto.
Un intervento fondamentale per migliorare la sicurezza e la viabilità, rendere più fluido l’accesso al porto e riqualificare una delle principali porte d’ingresso al nostro paese.
“Ringrazio la Presidente Todde, il vicepresidente Meloni, l’assessore Piu e il Consiglio Regionale per aver dato una risposta concreta alle nostre sollecitazioni.
Ora lavoreremo per dare seguito all’intervento nel più breve tempo possibile e costruire una viabilità portuale più sicura, funzionale e all’altezza del futuro di Golfo Aranci”, così il sindaco di Golfo Aranci e leader dei Riformatori Sardi, Giuseppe Fasolino. 

“Alghero cadioprotetta”, proposta di Mulas, Martinelli e Bamonti. Al Porto sono presenti già due defibrillatori

ALGHERO – Rafforzare la presenza dei defibrillatori semiautomatici DAE nelle spiagge e nelle strutture sportive del territorio, creando una rete sempre più capillare di dispositivi in grado di contribuire alla sicurezza di cittadini e visitatori. È l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali Christian Mulas, presidente della V Commissione consiliare, Alberto Bamonti e Gianni Martinelli, che impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere e realizzare il progetto “Alghero cardioprotetta – Spiagge e sport in sicurezza”.

La proposta parte dalla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e primo intervento nei luoghi caratterizzati da una maggiore frequentazione. Alghero, città a forte vocazione turistica, registra soprattutto durante la stagione estiva una presenza particolarmente elevata lungo le proprie spiagge, che diventano luoghi di grande aggregazione per residenti e visitatori. A queste si aggiungono gli impianti e le strutture sportive, frequentati durante tutto l’anno da atleti, associazioni e cittadini.

Alla base dell’iniziativa vi è la consapevolezza che, in caso di arresto cardiaco improvviso, la tempestività dell’intervento rappresenti un fattore determinante, che può consentire di intervenire rapidamente in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso. La normativa vigente prevede che gli assistenti bagnanti siano abilitati all’utilizzo del defibrillatore, senza tuttavia imporre la presenza del dispositivo negli stabilimenti balneari. L’ordine del giorno punta dunque a superare questo limite, favorendo una diffusione capillare dei DAE lungo il litorale e rendendo concretamente disponibili dispositivi che, in situazioni di emergenza, possono risultare determinanti per salvare una vita.

Intanto grazie al Consorzio del Porto, sono presenti, da tempo, due defibrillatori a disposizione di tutti: naturalmente omologati e controllati annualmente uno nei bagni del porto aperti al pubblico nella passeggiata “Barcellona” e uno nei bagni e servizi nel molo Lo Frasso/molo Catardi.