Barracelli, accordo col Parco

ALGHERO – Un arma in più per la prevenzione, vigilanza e repressione nel territorio dell’area protetta di Porco Conte. Si costituisce l’alleanza con la Compagnia Barracellare per una collaborazione che vedrà impegnati i barracelli nelle attività nel territorio con il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e con Polizia Locale di Alghero, per quanto di propria competenza. La schiera di uomini e mezzi a salvaguardia del patrimonio naturale del Parco di Porto Conte si amplia con il protocollo di intesa siglato negli ufficio dell’Assessorato all’Ambiente alla presenza dell’Assessore Raniero Selva, tra il direttore del Parco Mariano Mariani e il Comandante della Compagnia Barracellare Riccardo Paddeu.

L’impegno sottoscritto dai barracelli è volto alla prevenzione, vigilanza e repressione di illeciti perpetrati all’interno del Parco e l’irrogazione delle conseguenti sanzioni amministrative laddove possibile individuare i responsabili; garantito inoltre il servizio di sorveglianza durante le operazioni di contenimento della popolazione del cinghiale e del daino in stressa collaborazione e supporto al personale del Corpo forestale e di V.A. della Sardegna e sotto il coordinamento dello stesso.

Nella foto le auto dei Barracelli

S.I.

Arriva agosto, apre la Torre

ALGHERO – “Dallo scorso martedì 1° agosto e per tutto il periodo estivo – fanno sapere dal Comune di Alghero – sarà possibile visitare la Torre di San Giacomo (dal martedì alla domenica dalle ore 19 alle 22). Gli operatori dell’Area Marina Protetta svolgeranno una costante azione di informazione e divulgazione riguardante non solo l’A.M.P. “Capo Caccia – Isola Piana” ma l’intera rete di aree protette presenti nel territorio algherese e nelle zone limitrofe. Grazie all’installazione di Tv led ad alta definizione, i visitatori potranno apprezzare le straordinarie meraviglie del nostro mare ed i bambini potranno scoprire l’affascinante mondo dei cetacei e delle tartarughe marine presenti nel Mar mediterraneo”.

“La torre S. Giacomo, costruita nel XVII secolo e dedicata San Jaume per onorare Re Giocomo I il conquistatore, è l’unica nel suo genere grazie alla particolare forma ottagonale esterna. Richiama diversi esempi di architettura militare spagnola dalla forma prismatica come ad esempio la torre aragonese di Porto Torres o quelle pentagonali di Bosa e Casteldoria. Durante i secoli passati la torre S. Giacomo è stata utilizzata per differenti scopi e attività oltre quello difensivo per cui è stata eretta. Pare infatti che abbia avuto anche funzioni di osservatorio astronomico e scientifico e probabilmente vi era collocata anche una meridiana”.

“Nel corso della seconda guerra mondiale, sulla sommità della torre, furono disposte delle mitragliere di contraerea. Dal dopoguerra fino agli anni ‘70 la torre è stata utilizzata come canile municipale e, successivamente, come ristorante e locale notturno. I lavori di ristrutturazione e riqualificazione sono iniziati nel 2010 ed è stata inaugurata nel 2011 come Centro di Informazione ed Educazione Ambientale, Accoglienza e Primo Soccorso per Cetacei e Tartarughe Marine, gestito dall’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana. La torre inoltre sfrutta la sua posizione strategica anche come luogo di eventi, incontri ed attività culturali attinenti con le finalità istitutive dell’area protetta”.

Nella foto Torre San Giacomo

S.I.

Alga tossica, livelli ancora superati

ALGHERO – Nuovo divieto di balneazione in vista ad Alghero. Dall’amministrazione Bruno, l’ufficio stampa del sindaco, riporta una comunicazione che di fatto certifica un nuovo problema ambientale nel mare della Riviera del Corallo. Da Porta Terra fanno sapere che “il direttore del competente dipartimento dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna, nell’ambito del programma di monitoraggio e campionamento della qualità delle acque, ha riscontrato nei giorni scorsi una concentrazione di Ostreopsis cf. ovata pari a circa 13.000 cell./l, superiore al valore soglia di 10.000 cell/l, indicative della fase di emergenza descritta dal D.M. 30 marzo 2010, nel tratto di mare in località Las Tronas ad Alghero”.

“Il fenomeno non è nuovo, anche nell’agosto del 2016 aveva interessato lo stesso tratto costiero. Si tratta di una micro-alga potenzialmente tossica presente nel Mediterraneo, associata a disturbi respiratori e febbre osservati a partire dal 1998 in Toscana, Liguria, Puglia, Lazio, e Sicilia. Il contatto può avvenire tramite l’inalazione di tossine prodotte dall’alga o di frammenti di cellule di Ostreopsis presenti nell’aerosol marino. Nei prossimi giorni l’Arpas effettuerà nuovi campionamenti al fine di verificare I’evolversi del fenomeno”.

Nella foto l’area interessata dalla segnalazione dei riscontri dell’Arpas

S.I.

Bruno-Wwf: patto di ferro per Alghero

ALGHERO – “Questa mattina il sindaco Mario Bruno ha ricevuto negli uffici di Porta Terra il direttore generale di WWF Italia, Gaetano Benedetto, accompagnato dal delegato per la Sardegna, Carmelo Spada”, cosi dall’ufficio stampa del sindaco Bruno rispetto l’incontro di oggi con i vertici del Wwf. Organizzazione che ad Alghero si è già distinta per la limitazione dei decibel della musica nei locali, per la limitazione dei tavolini e per la limitazione degli spettacoli sulle spiagge. “La visita, che fa seguito all’incontro di qualche mese fa con la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi, è stata l’occasione per fare il punto sui progetti in corso di realizzazione in partnership col Comune di Alghero e indirizzati al risparmio energetico ed alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Gettate le basi per il tavolo tecnico programmato per il prossimo 27 luglio, al quale parteciperanno i referenti dell’associazione ambientalista e i competenti uffici del Comune. In allegato uno scatto”.

Nella foto l’incontro di questa mattina

S.I.

Greentur, Sardegna alla ribalta

CAGLIARI – E’ partito il 25 giugno il progetto di internazionalizzazione del raggruppamento di imprese sarde denominato “Greentur”, grazie al cofinanziamento della Regione Autonoma della Sardegna, che mira alla penetrazione nei mercati internazionali attraverso la partecipazione ad una serie di eventi fieristici che si svolgeranno in diversi paesi, tra i quali Stati Uniti, Russia, Germania e Spagna. L’aggregazione proponente nasce dalla volontà di quattro aziende, operanti nella provincia di Sassari, che svolgono attività appartenenti a vari settori, con riferimenti alla ricerca scientifica e sviluppo sperimentale nel campo agricolo ed ambientale (Acanthus Coop), nei servizi legati al turismo rurale (Folia Bio), nella distribuzione ed esportazione di eccellenze agroalimentari della Sardegna (I-Coop) e nel mondo della comunicazione (Gruppo Comunicazione). L’elemento principale che qualifica l’aggregazione risiede nella complementarietà delle varie attività, svolte con l’obbiettivo di proporre un’offerta integrata di una filiera turistico agro ambientale.

La prima delle diverse tappe sopracitate è la 63esima edizione del Summer Fancy Food Show che si tiene a New York dal 25 al 28 Giugno. L’evento oltreoceano rappresenta il più grande palcoscenico a livello mondiale per le aziende impegnate nel settore Food and Beverage. In questa occasione Greentur punta ad ottenere i migliori risultati attraverso la presentazione in anteprima mondiale del “Cestino del Contadino” o “The Farmer Basket”, New Concept creato da I-Coop, con la collaborazione delle altre aziende partner, grazie all’attenta e accurata selezione di prodotti agroalimentari appartenenti ai circuiti della filiera agricola italiana e di Campagna Amica di Coldiretti, in collaborazione con il marchio Italian Farmers.

Il principale obbiettivo è promuovere i valori etici, qualitativi e di tracciabilità dei prodotti italiani al fine di contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding. Il cestino del contadino diventa ambasciatore nel mondo dell’autenticità enogastronomica e culturale dell’Italia, condensando tutte le emozioni relative a un luogo con la sua storia, cultura ed arte attraverso i sapori genuini della nostra Isola. Al fine di rendere fruibile tale esperienza gli ingredienti tradizionali del cestino vengono presentati attraverso video dimostrativi delle ricette e simpatici New Gift ordinabili tramite smartphone app.

Nella foto il team Greentur a New York

S.I.

Alghero, fogne in mare: intollerabile

ALGHERO – “Disastri Abbanoa, questa la situazione al solaio. A sinistra mare cristallino, a destra lo scarico diretto delle fogne e non si può certo dire che è causato dalle piogge. Intollerabile! Sindaco Mario Bruno denunci questo disastro”. Cosi, ieri, il consigliere comunale Roberto Ferrara sull’ennesimo grave problema ambientale connesso al sistema idrico fognario nel centro di Alghero.

Alla segnalazione di Ferrara ha fatto seguito, oggi, una nuova nota dell’amministrazione Bruno. “In seguito al probabile disservizio verificatosi nell’impianto di sollevamento del Mariotti (ex impianto di depurazione), all’origine dell’anomalo sversamento fognario avvenuto in prossimità dello scarico a mare denomimato “Solaio”, il competente Ufficio Ambiente del Comune di Alghero ha immediatamente attivato ogni procedura possibile per accertare eventuali responsabilità dell’Ente Gestore, preoccupandosi d’informare l’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Sardegna Arpas, dipartimento di Sassari. Dal settore Sviluppo Sostenibile e l’Ufficio Complesso Igiene e Sanità, dopo un accurato sopralluogo, la richiesta urgente di conoscere l’attuale schema dell’impianto fognario, con particolare riferimento alla condotta in questione, al fine di scongiurare il ripetersi di simili anomalie in altri sfiori di emergenza a diretto contatto con le stazioni balneari”.

Nella foto lo scarico delle acque nere nel mare di Alghero sotto i bastioni

S.I.

Nasce l’agrigelato biologico

ALGHERO – Gelato al grano capelli. E’ l’originale idea dell’azienda multifunzionale di Campagna Amica Naturabio di Alghero. L’agrigelato biologico sarà preparato e degustato domani, sabato 10 giugno, in esclusiva nel mercato coperto di Campagna Amica nel centro commerciale a Luna e Sole di Sassari. E’ un gelato a km0 che contiene solo prodotti di Naturabio, azienda che garantisce tutta la filiera del grano: dal campo alla tavola.

Il nuovo arrivo è frutto dell’interpretazione in chiave moderna da parte di Daniela ed Enrico Boi titolari dell’azienda, di un’antica ricetta, su trigu cottu, un dolce composto da grano e sapa. E proprio dall’incrocio tra tradizione e innovazione è nato l’agrigelato al grano che domani mattina i clienti del marcato di Campagna Amica potranno osservare la lavorazione in tempo reale e degustare. Il primo mercato coperto degli agricoltori del Nord Sardegna sarà aperto dalle 9 alle 13, nel secondo pianto del centro commerciale Luna e Sole. Oltre all’agrigelato saranno presenti tutte le eccellenze del territorio: pane, frutta e verdura, formaggi, miele, dolci, confetture, lumache, uova, salumi, olio, passata di pomodoro.

Nella foto Campagna Amica

S.I.

Energia onde, idea green per Alghero

CAGLIARI – “Sono dati molto interessanti: la Sardegna è prima nel Mediterraneo per capacità di produzione di energia generata dalle onde, e il mare di Alghero quello con il maggiore potenziale.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta i dati della ricerca scientifica di Enea, secondo la quale in Sardegna abbiamo potenzialmente il più grande giacimento di energia pulita di tutto il Mediterraneo, con punte d’eccellenza nel mare di Alghero. “Parrebbe che un mini parco marino realizzato al largo di Alghero possa soddisfare il fabbisogno energetico di oltre duemila famiglie e, quindi, di 7-10 mila cittadini. Sono numeri impressionanti, -commenta Tedde- anche visti in relazione ai potenziali posti di lavoro e alla riduzione delle emissioni nocive di CO2″.

“Sarebbe veramente utile e proficuo se la Giunta Regionale piuttosto che impegnarsi nella sperimentazione della Cannabis a fini ludici occupasse i suoi enti tecnici e agenzie scientifiche in quella relativa allo sfruttamento combinato del moto ondoso e delle maree. La Sardegna –chiude l’ex sindaco di Alghero- avrebbe la possibilità di diventare una regione europea all’avanguardia nella produzione di energia “green” e nella riduzione della dipendenza da combustibili fossili piuttosto che nella sperimentazione a fini ludici della Cannabis come qualcuno vorrebbe.”

Nella foto il mare agitato ad Alghero

S.I.

“Calik, Bruno e Selva negligenti”

ALGHERO – “Disastro ambientale al Calik. Situazione drammatica in cui versa lo stagno. Una gigantesca moria di pesci che evidenzia un vero e proprio disastro ambientale che si sta consumando nell’inerzia colpevole e criminale delle Istituzioni pubbliche, Regione e Comune in testa”. Forza Italia Alghero, per bocca del gruppo consigliare composto da Michele Pais, Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi e il portavoce Andrea Delogu intervengono sull’allarmante condizione ambientale della laguna come anticipato da Algheronews [Leggi]

“In 6 anni non si è fatto nulla, tranne che blaterare vacuamente, e queste sono le conseguenze! Disastri a cui sarà molto difficile rimediare. Però, la propaganda di regime dice che va tutto bene. Questo è un’atteggiamento da ciarlatani della politica. E non si dica, come qualcuno sta già provando a fare, che le colpe sono del passato evidenziando presunte responsabilità nella scelta dell’ubicazione del depuratore. Questa è una filastrocca a cui non crede più nessuno. In ogni caso, responsabilità e capacità dell’Amministrazione è risolvere i problemi dell’oggi e prevenire quello del domani, evitando di perdere tempo in inutili attribuzioni di responsabilità che arrivano dal passato. Per quello, ove ci fossero, se ne occuperà la Giustizia ordinaria”.

“Ma l’amministrazione faccia l’amministrazione così come non sta facendo da 6 anni a questa parte. Del resto governare col torcicollo è da irresponsabili e porta a schiantarsi contro ogni ostacolo. Ciò che infatti indigna è l’atteggiamento negligentemente colposo dell’amministrazione, con a capo sindaco Bruno e assessore all’ambiente Selva che, sebbene la segnalazioni siano pervenute da venerdi, non abbiamo ancora comunicato quale azione efficace intendano porre in campo in merito. Ma sappiamo già, che oltre a dare le colpe al passato, non saranno in grado di fare nulla. Tranne che a parole, dove sono campioni del mondo.

Nella foto il Calik ricoperta dalle alghe

S.I.

Allarme Calik, Parco: alghe killer

ALGHERO – Dopo l’esclusiva pubblicazione della denuncia rispetto alla condizione dello stagno del Calik da parte di Algheronews [Leggi], arriva, a distanza di qualche giorno dalle prime segnalazioni (avvenute venerdi), la prima comunicazione ufficiale degli Enti Locali. E’ il Parco di Porto Conte a rompere gli indugi e informare sull’accaduto. “Intervento nella mattinata dei tecnici del Parco di Porto Conte insieme ai colleghi dell’Arpas ed in stretto accordo con l’Assessorato Ambiente del Comune di Alghero alla laguna del Calich a seguito della segnalazione di miasmi e morie di pesci. I primi rilievi effettuati hanno consentito di registrare innanzitutto il marcato calo di ossigeno sia al fondo che in superficie e in taluni casi addirittura la quasi assenza percentuale dello stesso, cosa che necessariamente ha generato le prime conseguenze ossia: moria di alcuni pesci che non sono riusciti ad arrivare nella bocca a mare del porto canale di Fertilia e di altri organismi acquatici, quali l’aplysia depilans, le comuni “lepri di mare”. Queste ultime probabilmente attratte dalla massiccia presenza di ulva hanno invaso la laguna e dopodichè sono rimaste intrappolate a seguito del robusto calo di ossigeno che ne ha determinato la morte. Da qui l’origine dei miasmi dovuti ai processi degradativi organici. I tecnici dell’Arpas ad ogni modo proseguiranno con l’analisi delle acque per approfondire meglio l’origine del fenomeno”.

“Risulta abbastanza chiaro che si tratti di anossia – dichiara il Direttore del Parco – dovuta alla degradazione delle alghe che hanno proliferato negli ultimi mesi creando un vero e proprio tappeto verde sulla superficie della laguna. Tale fenomeno è attribuibile, inoltre, all’ostacolo rappresentato dal molo di sopraflutto del porto canale di Fertilia che costituisce esso stesso una pressione incidente sulla laguna impedendo il ricambio di acque fresche e povere di nutrienti normalmente garantito dal mare. Pertanto, si rendono sempre più urgenti ed indispensabili, con il coinvolgimento di tutti gli enti operanti a diverso titolo sulla laguna, le misure di tutela, le strategie di governance e di ripristino ambientale che, peraltro, sono alla base del progetto retralgas promosso dall’Amministrazione comunale ed in corso di attuazione con la collaborazione del Parco di Porto Conte”. Intanto resta alto l’allarme e la conferma, dei residenti della zona, che nella laguna è molto probabile sia state scaricate delle acque del sistema fognario.

Nella foto una lepre di mare morente

S.I.