Bruno, Parco più piccolo: esplode il caso

ALGHERO – “Altro che grande Alghero, altro che azioni per promuovere il territorio. Fra i punti qualificanti del programma del centrosinistra non v’è il potenziamento del Parco di Porto Conte ed il suo rilancio in chiave di asset per lo sviluppo del territorio, ma la  riduzione della sua superficie a meno della metà.” L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde così commenta la scelta programmatica del candidato Bruno, che mira a rimpicciolire il Parco fino alle “Prigionette”, che come si evidenzia sulla mappa esclude una zona importante. 

Cui prodest? –si chiede Tedde-. Ci sono interessi inconfessabili che hanno determinato l’ennesimo autogol programmatico di Bruno? Sono per caso interessi collegati ai favoritismi di alcuni territori nella destinazione di una quota della tassa di soggiorno? Qualcuno vuole buttare a mare anni di battaglie condivise per la tutela in chiave di sviluppo economico di una parte pregiata del nostro territorio. Noi non ci stiamo!”.  Secondo Tedde il programma di Bruno si manifesta sempre più come un vaso di Pandora dal quale escono antipatiche e dannose sorprese nel silenzio complice del mondo ambientalista algherese. 

“Siamo sempre più convinti che il ritiro del programma, già deficitario per altri versi, costituirebbe un atto di onestà intellettuale di Bruno e chiarirebbe questi punti equivoci della sua campagna elettorale –chiude Tedde-.” 

Nella foto l’area dell’agro e Parco dall’alto

S.I.

5 Stelle, ambiente al primo posto

ALGHERO – L’ambiente è una delle cinque stelle del MoVimento e quindi uno dei temi di riferimento, non solo in termini di risorsa naturale da salvaguardare e tutelare, ma anche in termini di potenziale risorsa per lo sviluppo economico. Per questo, il candidato sindaco del M5s Alghero Roberto Ferrara punta forte su un argomento che racchiude anche economica, salute, sviluppo e turismo. Il territorio algherese racchiude il Parco di Porto Conte, l’Amp Capo Caccia-Isola Piana, la Rete Natura 2000 con le Zone speciali di conservazione, i Siti di interesse comunitario ed i Siti di di protezione speciale.


“Di fatto – illustra Ferrara- un territorio vasto e ricco di grandi risorse ambientali, naturalistiche, archeologiche, storiche e culturali, che devono essere sottoposte ad adeguati interventi di recupero, valorizzazione, prevenzione e salvaguardia anche per la promozione del territorio in chiave turistica. Nasce, quindi, l’esigenza di adottare misure ed azioni mirate per il recupero di ecosistemi degradati, come per esempio quello relative al risanamento dello Stagno del Calich, dall’eccessivo carico antropico che sta compromettendo la Zps e l’habitat marino adiacente, oltreché l’immagine turistica ed economica di Alghero, dovuta all’incapacità di adottare un’adeguata gestione programmata e razionale dei reflui depurati provenienti dai diversi impianti”.


Il MoVimento punta anche sul ripopolamento faunistico, censimento e bonifica dei siti inquinati, rimboschimento e rinaturalizzazione di alcune aree boschive. Gli interventi di valorizzazione riguardano la realizzazione di percorsi tematici, ad esempio i percorsi naturalistici, i punti di osservazione panoramica quali il percorso delle vedette antincendio, i percorsi storici come quello delle torri aragonesi o dei monumenti bellici della seconda guerra mondiale, solo per citarne alcuni, magari percorribili anche a cavallo, organizzati e gestiti direttamente o dati in concessione da parte dall’Ente Parco. Questo porterebbe un nuovo impulso all’economia cittadina per due motivi. Il primo, l’incentivazione del turismo ambientale, che porterà nuovi flussi di persone in Riviera del corallo. Il secondo, l’esigenza di creare una serie di nuovi servizi (ed implementare quelli esistenti) a supporto del “sistema turistico”.


“Insomma, se è vero (com’è vero), che l’ambiente è il nostro tesoro, è arrivato il momento di farlo diventare il volano della nostra economia – sottolinea il candidato primo cittadino del M5s – Non solo turismo balneare quindi, ma una promozione internazionale mirata a quei segmenti di mercato interessati a svolgere attività all’area aperta direttamente a contatto con la natura. A questi vogliamo offrire una città organizzata con in più, ed è quello che ci contraddistingue, una cornice naturale “unica” che solo il nostro territorio è in grado di offrire. Puntiamo a diventare un punto di riferimento mondiale per chiunque pratichi sport equestri, vela, kitesurf, trekking, triathlon e tanto altro ancora anche in chiave di valorizzare e salvaguardare del sistema ambientale, oltre che per l’organizzazione di eventi a carattere internazionale capaci di dare lustro e promuovere in tutto il mondo le bellezze ambientali che caratterizzano il territorio.”

Nella foto a sinistra Roberto Ferrara

S.I.

Parco e Agro, è l’ora dello sviluppo

ALGHERO – “Per tutelare e valorizzare i nostri imprenditori agricoli non basta parlare di agro. Mai, come in questo caso, le chiacchiere stanno a zero. Ciò che occorre sono i fatti, la concretezza, le idee”. Afferma in una nota il Portavoce cittadino di Forza Italia, Ferdinando Manconi, candidato alle prossime elezioni amministrative del 16 giugno a sostegno di Mario Conoci sindaco nel Centrodestra.

“Gli imprenditori agricoli algheresi devono essere posti nelle condizioni di poter fare impresa, di poter trarre reddito dai propri fondi contribuendo, contestualmente e conseguentemente, a migliorarne la percezione estetica, il valore, la qualità, la sicurezza del nostro territorio. Da troppi anni un Piano Paesaggistico Regionale calato dall’alto senza alcuna condivisione ha narcotizzato la potenzialità produttiva della nostra Bonifica, assopendo l’entusiasmo di nostri agricoltori, causando un pericoloso spopolamento e conseguente abbandono dei fondi. Oggi, con una mera variante al Piano Regolatore, gli stessi responsabili di quella deprecabile ingiustizia normativa, cercano di porvi rimedio causando ulteriori danni irreparabili, offendendo, altresì, la dignità di centinaia di famiglie fino a svilire il lavoro dei tanti assegnatari e dei loro successori”.

“L’agro di Alghero – incalza il portavoce azzurro – merita oggi una profonda riforma che passi dagli strumenti urbanistici fino ad arrivare alla regolamentazione del Parco Naturale di Porto Conte, una realtà che dovrebbe rappresentare un valido alleato per le tante imprese agricole algheresi ma che, spesso, si è trasformata nell’ennesimo erogatore di vincoli, di norme e di freni”.

“Un Parco che in questi ultimi cinque anni ha visto alternarsi Presidenti ed Assemblee consiliari incapaci, di fatto, di valorizzarne le risorse, di orientarne le potenzialità, di ampliarne la capacità attrattiva verso i mercati, se non marginalmente ed in maniera frammentata e per niente organica.

“Un Ente – prosegue il duro attacco di Manconi – che avrebbe potuto normare buona parte del territorio di Bonifica invece di accontentarsi di fungere da spettatore mentre altri ne definivano le regole, ne tracciavano le guide, ne individuavano le sommarie mete”.

“Eppure non mancano al suo interno le capacità, la competenza, lo spessore professionale di chi vi opera. La ricetta per il rilancio quindi – prosegue l’esponente azzurro – dovrà necessariamente ripartire da queste figure e prevedere una modifica coraggiosa e decisa dello statuto: un progetto serio, strategico, autorevole in grado di costituire un soggetto capace di imprimere il giusto slancio al nostro territorio di Bonifica, in un’assemblea allargata ai portatori d’interesse che operano nell’agro – in primis proprio gli imprenditori, così come le associazioni e i comitati – veri conoscitori ed interpreti di questa importante risorsa”.

“Ripartiamo dagli uomini e dalle donne – conclude la nota – che con il loro cuore, la loro testa e il proprio entusiasmo hanno fatto diventare la nostra realtà cooperativistica tra le più quotate sull’isola e non solo; una dimensione esportabile anche in altri settori produttivi oggi limitati dall’impossibilità di individuare un interlocutore comune o di competere con gli altri produttori oltre Rudas; da quelle donne e da quegli uomini che non hanno mai smesso di crederci, nonostante tutto, e che, ancora oggi, ridono, piangono e sognano in quelle terre che i nostri nonni hanno strappato ad una natura avversa e che noi ci imponiamo di liberare da una politica miope”.

Nella foto Ferdinando Manconi

S.I.

Ambiente, Sindaci ruolo strategico

CAGLIARI – “Sindaci e amministratori locali hanno un ruolo strategico nello sviluppo dell’intera Sardegna che va riconosciuto e da cui bisogna ripartire per il bene dell’Isola”.  Queste le dichiarazioni di Gianni Lampis, assessore regionale della difesa dell’Ambiente, che ha incontrato oggi i componenti dell’esecutivo dell’Anci composto dal presidente Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas, da Manuela Pintus sindaco di Arborea, Marco Lampis di Escalaplano, Francesco Mura di Nughedu Santa Vittoria e da Maura Crabu vicesindaco di Mandas.

L’assessore ha ricordato che le sue deleghe ricomprendono settori strategici nella vita amministrativa delle comunità locali: dal ruolo economico e sociale dell’agenzia Forestas a quello dei rifiuti, dal monitoraggio delle acque di balneazione nei Comuni costieri a cura di Arpa, ai rapporti con la Protezione civile regionale.

Il presidente Anci ha voluto rimarcare la necessità di applicare completamente la legge istitutiva di Forestas, in particolar modo nella parte relativa alle nuove forme di inquadramento del personale e quelle in cui si prevede la filiera produttiva del sughero e del legno, nonché la necessaria precisazione dei rapporti istituzionali tra Protezione civile regionale e sindaci. Questo consentirà in futuro una maggiore collaborazione fra le parti ed eviterà un inutile rimpallarsi delle responsabilità.

Alla fine dell’incontro l’assessore Lampis ha comunicato che in occasione della prossima seduta di Giunta proporrà una delibera di proroga dei termini di avvio dei cantieri comunali finanziati con risorse provenienti dagli stanziamenti sull’incremento del patrimonio boschivo.

Nella foto l’assessore Lampis

S.I.

Piazza Sulis, marea marrone: allarme

ALGHERO – Ennesima questione irrisolta tra le tante che, in questo caso, riguardano il settore idrico e sistema fognario del centro di Alghero. Come già accaduto diverse volte in passato, a partire proprio anche dall’esordio dell’attuale amministrazione [http://www.algheronews.it/piove-ad-alghero-fogne-in-mare/] ovvero nel settembre del 2015, anche oggi, una marea marrone di è riversata sotto i bastioni a pochi metri dalla Torre di Sulis.

Proprio dal punto in cui sotto la piazza furono realizzate le “vasche di raccolta” che, come segnalato più volte in questi anni, non paiono avere mai funzionato a dovere. In questo modo quando arriva una forza maggiore di acqua queste scaricano sul mare. Ma non è detto che si tratti anche di singole tubature che si innestano a quelle destinate alle “vasche” andando a creare un “troppo pieno” non previsto. Insomma il solito ginepraio che, trascorsi gli anni, e nonostante una miriadi di interventi, ancora produce una condizione di vero allarme ambientale e pessima cartolina di Alghero.

Nella foto di oggi la “marea marrone” sotto Piazza Sulis

S.I.

Rotaract, giornata pulizia spiagge

ALGHERO – Domenica 31 marzo il Rotaract Club Alghero invita la comunità di Alghero a partecipare alla raccolta di rifiuti manuali presso la spiaggia di Maria Pia. L’evento organizzato fa parte di un progetto più grande, che coinvolge diversi Rotaract club d’Italia e del mondo, che vede come promotore il Rotaract Club Bari Agorà PHF assieme alla Surfrider Fondation. Viviamo in un momento di grandi cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento delle aree verdi e del mare. Consapevoli delle nostre colpe è arrivato il momento di agire per creare un futuro migliore per noi e per il nostro pianeta.

È ora di rimboccarsi le maniche iniziando da piccoli gesti, ma molto significativi, per dare un forte segnale a chi ha il potere di cambiare le cose. Il Rotaract Club Alghero insieme all’appoggio dell’amministrazione comunale e altre associazioni cittadine, si ritroveranno all’inizio della Pineta di Maria Pia per una giornata di clean up e/o raccolta rifiuti manuali dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Ci auguriamo cosi, di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e di diffondere l’idea di un impegno eco-cittadino che dovrebbe coinvolgere tutti gli abitanti della nostra città.”

Nella foto la locandina della manifestazione di domani

S.I.

Anche Alghero sia “plastic free”

ALGHERO – Contribuire a promuovere la tutela del mare e delle spiagge, contrastando l’abbandono di plastica in ambiente marino e il triste fenomeno dei furti di sabbia: è l’ambizioso obiettivo del gruppo Campo Progressista che, con un ordine del giorno a firma della consigliera Giusy Piccone e del Presidente del Consiglio Matteo Tedde, impegnano il Sindaco e la Giunta di Alghero a prendere posizione sul tema della salvaguardia dell’ambiente dall’inquinamento dalle plastiche e dalle microplastiche, ormai diventato insostenibile e ad aderire alla campagna “Plastic free”. Una proposta che poteva già essere già realtà qualora un ordine del giorno simile fosse stato già approvato durante questa consiliatura. Comunque, anche in questo caso, meglio tardi che mai e dunque è utile che quest’atto, se ci sono i tempi tecnici, possa essere votato positivamente dall’Aula.

La campagna, lanciata nell’agosto scorso dal Ministero dell’Ambiente (http://bit.ly/2Fc6lmB) nell’ambito dell’iniziativa #iosonoambiente, oltre a evidenziare i pericoli legati all’abbandono della plastica sulle spiagge intende promuovere l’utilizzo di materiali compostabili e biodegradabili in sostituzione della plastica monouso.

Nell’ordine del giorno, si chiede all’Amministrazione comunale di vietare l’introduzione di contenitori e recipienti in materiali plastici monouso non compostabili e non biodegradabili nelle spiagge libere e di intensificare la collaborazione – anche alla luce del recente protocollo d’intesa tra Comune, Confcommercio e Associazioni dei balneari – con i titolari delle concessioni allo scopo di favorire la somministrazione e la vendita di cibi e bevande in contenitori (piatti, bicchieri, cannucce, etc.) realizzati in materiali compostabili e biodegradabili e di evitare quelli in materiali plastici monouso.

Infine, l’invito a realizzare, insieme al Parco Naturale Regionale di Porto Conte, una campagna di sensibilizzazione nelle spiagge, itinerante e tramite l’affissione di cartelli, che informino sul tema delle plastiche e su quello della tutela dei litorali, in special modo quello dei furti di sabbia.

“Il tema della difesa dell’ambiente, della salvaguardia e della valorizzazione dei beni del paesaggio sono parte centrale del programma di Campo Progressista – spiega Giusy Piccone. Vogliamo proteggere le nostre coste e il nostro mare dalle aggressioni della plastica, vogliamo proteggere la nostra economia, seguendo l’esempio della Regione Puglia, ma soprattutto cercando anche noi di anticipare la direttiva europea che vieterà l’uso delle stoviglie usa e getta e la plastica non compostabile dal 2021.”

Nella foto il litorale algherese

S.I.

Stintino, stop alla plastica

STINTINO – “Stintino Plastic free” è il nome della campagna che vede il paese turistico che si affaccia sul golfo dell’Asinara impegnato nella promozione di buone pratiche per il rispetto dell’ambiente e del mare. In adesione all’iniziativa del ministero dell’Ambiente, #Iosonoambiente e #PlasticFree, anche il Comune di Stintino dice ancora una volta no alla plastica ed è pronto a coinvolgere le scuole e la popolazione. Lo farà con due appuntamenti, il primo il 17 aprile e il secondo a fine maggio, durante i quali chiamerà a raccolta i giovanissimi studenti delle scuole, cittadini e associazioni, prima per la giornata della “pulizia dei litorali” e poi per un convegno scientifico sugli effetti dell’inquinamento da plastica.

La giornata di “Pulizia dei litorali” che si svolgerà il 17 aprile alle Saline e alla Pelosa coinvolgerà le scuole di Stintino, in collaborazione con il coordinatore del Progetto Life+ Sterna, Daniele Pisu, con la compagnia barracellare di Stintino e il Parco nazionale dell’Asinara. Il convegno, in programma a maggio, avrà come tema portante l’inquinamento da plastica e tra i suoi obiettivi principali quello di contribuire significativamente a ridurre l’utilizzo di plastica usa e getta.

Nella foto Stintino

S.I.

Ambiente, che fine ha fatto il Paes?

ALGHERO – “Come coordinatrice del Paes (Piano d’Azione per l’ Energia Sostenibile), presentato in Consiglio comunale il 13 febbraio 2013, per il Patto dei Sindaci, Covenant of Mayors, non posso che fare una riflessione e condividerla con i cittadini”. Cosi Nadia De Santis, Coordinatrice del Paes del Comune di Alghero 2013.

“Premesso che il Paes aveva lo scopo di coinvolgere le comunità locali ad impegnarsi con adeguate iniziative per la riduzione nelle città delle emissioni di anidride carbonica, causa dei cambiamenti climatici in atto, attraverso una serie di azioni mirate e condivise, sia per la pubblica amministrazione e sia per i cittadini”

“A seguito dell’approvazione del piano,  la comunità europea forniva risorse per l’attuazione, ovviamente i comuni dovevano partecipare ai bandi per poterci accedere. Curioso è che tra le diverse azioni oltre all’adesione alle iniziative educative come M’illumino di meno, c’è anche la “Produzione di energia attraverso il moto ondoso del mare di Alghero”, idea allora ritenuta innovativa anche nelle diverse commissioni propedeutiche all’approvazione in consiglio”

“Ora siamo nel 2019, il tempo è gentil’uomo per una lunga riflessione, e il Parco di Porto Conte e l’Area Marina Protetta hanno presentano al Ministro un progetto internazionale denominato “Waves4water” riguardante proprio la produzione sostenibile di energia da moto ondoso, preziosa fonte di energia rinnovabile”.

“Non solo nel 2016 una ditta chiese alla capitaneria di porto di Porto Torres la concessione demaniale marittima per l’inserimento di moduli per un impianto off-shore di generazione di energia elettrica nelle acque territoriale al largo della costa del Comune di Sassari località Argentiera”.

“Ben venga che l’idea sia stata riproposta dopo tantissimi anni, ma quello che è ancor più curioso è che un Piano così importante che era fonte di importanti risorse economiche non solo non è mai stato preso in considerazione, ma che si sono perse ingenti opportunità di lavoro, di green economy e benefici per l’ambiente”.

“Dato che la pubblica amministrazione deve essere trasparente, e dato che il piano, approvato dalla commissione europea, prevedeva ogni due anni un monitoraggio costante per verificare la sua attuazione, perché non ci novellano i dati aggiornati della BEI (Baseline Emission Inventory, che è l’ammontare delle emissioni di anidride carbonica di un territorio, correlate al consumo di energia cumulativo di tutti gli attori locali, pubblici e privati) alla luce dei pochissimi progetti realizzati? Tenere nel cassetto un piano ed i suoi progetti, non partecipare ai bandi non è cosa buona e giusta per il bene comune”.

Nella foto Nadia De Santis

S.I.


Contratto Laguna, Pd soddisfatto

ALGHERO – “Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Alghero esprime soddisfazione per l’approvazione da parte di tutta l’aula del “primo contratto di Laguna del Calik” un primo passo per la risoluzione dei problemi della laguna algherese con l’obbiettivo chiaro di riportare lo stagno ad una produttività dimenticata negli anni che solo qualche anno fa ha dato lavoro a decine di persone, inoltre con questo progetto oltre a risolvere i problemi del Calick si contribuirà a migliorare e ad eliminare le problematiche legate alla marea gialla che spesso invadono le acque della riviera con gli inevitabili danni di immagine per l’intera città”. Cosi dal Pd riguardo l’atto passato in Consiglio Comunale grazie anche alla presenza dei consiglieri Pirisi e Nasone che nell’ultima seduta erano presenti al contrario delle assemblee precedenti palesando, ancora una volta, l’atavica crisi di numeri della maggioranza bruniana.

“Crediamo infine che mettendo in sintonia e in collaborazione i diversi comuni e Enti di Settore l’intera area del Nord ovest della Sardegna ne beneficerà  sia in termini ambientali che economici”.

Nella foto il Calik

S.I.