Commissione Ambiente, Deiana capogruppo

ROMA – La deputata algherese del Movimento 5 stelle Paola Deiana è la nuova Capogruppo della Commissione Ambiente. “È un incarico che accolgo con grande soddisfazione – ha detto la parlamentare -. Si tratta di un passo importante, dalle grandi responsabilità che affronterò con l’impegno e la serietà di sempre. Ringrazio i colleghi della Commissione per aver riposto in me, ancora una volta, la massima fiducia”.

Volantino selvaggio, stop da Montis

ALGHERO – Caselle postali esterne piene, decine e decine di depliant che finiscono per terra negli androni dei condomini, sui marciapiedi, e per strada. L’Amministrazione ha scritto alle catene commerciali cittadine per consigliare più controllo nei confronti di un fenomeno che sta creando problemi al decoro, come quello del volantinaggio pubblicitario.

Moderazione nella diffusione di materiale cartaceo in giro per la città, rispetto delle norme: nei giorni scorsi l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis ha inviato la comunicazione con la quale si chiede un cambio di rotta. “Sebbene il regolamento comunale di gestione dei rifiuti urbani e assimilati del Comune di Alghero, approvato nel dicembre del 2018, non vieti l’attività di volantinaggio in quanto si ritiene che non debbano essere ingiustamente lesi i diritti delle aziende operanti  – scrive –  il testo  regola e vieta, al fine di mantenere la pulizia del suolo pubblico, la collocazione  del materiale cartaceo promozionale  sui veicoli in sosta,  ne vieta il lancio per strada  e consente  la distribuzione solo ed esclusivamente mediante consegna diretta.”

Capita di frequente di vedere cassette postali stracolme di volantini, per la gran parte destinati a finire sui marciapiedi, con il risultato piuttosto evidente. Parallelamente, nelle prossime settimane, congiuntamente ad una fase di informazione più approfondita, seguiranno le attività con i dovuti controlli.

Canne al Poetto, tavolo tecnico: nessun allarme

Si è tenuto nella giornata di ieri, 8 gennaio, un tavolo tecnico-politico, convocato dall’Assessore all’Innovazione Tecnologica, Ambiente e Politiche del Mare, Alessandro Guarracino, finalizzato ad un confronto in merito alla situazione del litorale cagliaritano e quartese che è stato interessato dal deposito nell’arenile di un cospicuo numero di canne trascinate dalle recenti mareggiate. All’incontro erano presenti oltre all’assessore e ai tecnici competenti del Comune di Cagliari, l’Assessore all’Ambiente e Servizi Tecnologici, Tiziana Terrana del Comune di Quartu, i rappresentanti della Regione Sardegna e della Città Metropolitana, il prof. Sandro Demuro docente dell’Università di Cagliari e i rappresentanti di Legambiente.

Nel corso della riunione tutte le componenti coinvolte hanno convenuto sul fatto che il fenomeno verificatosi rappresenti un evento che meriti un costante monitoraggio ma non sia idoneo ad arrecare alcun pregiudizio all’ecosistema, ed anzi rappresenti un esempio di “autoprotezione ambientale” che deve essere preservato per garantire un buono stato di salute della spiaggia. Sono, infatti, stati evidenziati i benefici che l’apporto di tali materiali vegetali, unita-mente alla posidonia presente nei mesi precedenti alla stagione estiva, arreca all’arenile, sia al fine della mitigazione degli allagamenti sia in termini di contenimento dell’erosione della spiaggia.

Gli Enti intervenuti si sono ripromessi di effettuare alcuni sopralluoghi congiunti e tenere attivo un costante canale di comunicazione al fine di verificare l’evolversi della situazione e valutare l’opportunità di eventuali interventi di rimozione e ricollocamento anche parziale delle canne al fine di garantire il contemperamento delle esigenze di salvaguardia del delicato sistema ambientale dell’area e della piena fruibilità dell’arenile soprattutto con l’approssimarsi della stagione estiva.

Nella foto le canne sulla spiaggia del Poetto

Nave incagliata, nessun danno ambientale

CAGLIARI – “Nessun danno ambientale: i campionamenti effettuati, anche ieri, dai tecnici dell’Arpas escludono la presenza di idrocarburi sul fondale e nell’acqua di superficie. Ovviamente, i controlli proseguiranno fino al termine delle operazioni di recupero”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’ambiente, Gianni Lampis, durante il sopralluogo nelle scogliere di Capo Sperone a Sant’Antioco, dove, lo scorso 21 dicembre, si è incagliata la nave mercantile ”Cdry blue”. Dopo il sopralluogo, l’Assessore dell’Ambiente ha presieduto un incontro nella sala consiliare del Comune con il sindaco Ignazio Locci ed i rappresentanti della Capitaneria, dell’Arpas, del Corpo forestale e della Protezione civile.

“Dopo l’incidente – ha sottolineato l’assessore Lampis – la Giunta regionale ha monitorato immediatamente la situazione, al fianco dell’Amministrazione comunale, tenendosi informata sulle operazioni realizzate per tutelare l’integrità ambientale, che finora hanno consentito di ridimensionare i rischi di inquinamento”.

“Un meritato riconoscimento va a chi, in questi giorni, si è prodigato, in perfetta collaborazione, per evitare gravi danni ambientali: gli uomini della Capitaneria e degli organismi regionali Arpas, Forestale e Protezione civile. Ora puntiamo alla chiusura in tempi brevi di un’emergenza che è stata affrontata nel migliore dei modi e con capacità professionale”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas

Igiene Urbana, il Centrodestra migliora il servizio

ALGHERO – Inizio di anno con ulteriori miglioramenti del servizio di igiene urbana e di pulizia della città. Con il trend positivo della percentuale della differenziata registrato a partire dal mese di Luglio a seguito delle iniziative attuate dall’Amministrazione che hanno permesso di raggiungere il 72%, l’Assessorato all’Ambiente prosegue con il programma di implementazione del servizio.  

Pronto al via anche il porta a porta a Maristella e nel Nucleo San Giuliano. Entro la fine di Gennaio partirà il nuovo servizio di ritiro.  L’amministrazione conta di far consegnare il kit dei mastelli direttamente sul posto senza dover far recare i residenti della nella sede della ditta, nell’ecocentro Ungias – Galantè.  Prosegue intanto l’iter amministrativo progettuale per la realizzazione dei punti di raccolta nell’agro: a S. Anna, Ungias e Calabona, con previsione di ulteriori punti in altre zone. In questi giorni il personale dell’Ufficio ecologia è impegnato sul campo nei pressi delle isole ecologiche sia dell’agro che quelle urbane informatizzate al fine di sensibilizzare l’utenza sul corretto uso dello stesse. Alla sensibilizzazione seguirà una campagna di controlli mirati per sanzionare i trasgressori.

Le isole, in particolare quelle informatizzate ( Via de Gasperi, Via De Curtis e Piazzale della Pace ) furono posizionate a Maggio del 2018 quale offerta migliorativa del servizio  da utilizzare nei casi di emergenza ( il servizio principale rimane quello del porta a porta) “ma sin da subito – spiega l’Assessore Andrea Montis – son state utilizzate quale alternativa per chi non si è voluto adattare al nuovo sistema del Porta a Porta o per chi, ancora peggio, eludendo la Tari non si è dotato di mastelli.  Fin dall’inizio hanno mostrato la loro fragilità anche a causa di chi, forzando le finestrelle per inserirvi rifiuti di grandi dimensioni, le rende continuamente inagibili, con costi che non possono sistematicamente ricadere sui cittadini; le telecamere inglobate alla struttura, inoltre, sono facilmente manomettibili”.

Proprio per questo presto le isole verranno rimosse; i cittadini che necessiteranno (solo in caso di emergenza) conferire fuori dalle frequenze del porta a porta potranno recarsi presso l’Isola di Viale Europa a cui se ne aggiungerà, entro l’estate, un’altra avente stesse caratteristiche da posizionare in via De Curtis. Il periodo delle festività natalizie ha visto impegnato il personale del settore Ambiente nella gestione dei tanti eventi in programma che sono andati a sommarsi alla già consistente mole di lavoro ordinario affrontato dalla società che gestisce la pulizia della città.

“Siamo moderatamente soddisfatti – afferma Montis – perché la città pulita all’indomani di grandi eventi vorrei nel tempo diventasse ordinarietà come a Capodanno. C’è ancora  da fare, tanto da migliorare e ci stiamo lavorando. Lavoriamo per migliorare in ogni ambito del servizio, affrontando le criticità.   Stiamo attuando per questo scelte precise delineando dei percorsi programmati che non lascino spazio alla gestione improvvisata. Al riguardo, gli uffici son già a lavoro per quella che sarà una impostazione stabile per la pulizia delle strade, con divieto di sosta per spazzamento programmato in gran parte della città. Un servizio messo a sistema per la cui attuazione, al pari di tutte le grandi città, verranno poste a bilancio le somme per l’acquistato della cospicua dotazione di apposita cartellonistica per poter avviare un serio cambiamento con la collaborazione di tutti”.

Alghero, pulizia coste e rifiuti ingombranti

ALGHERO – Automobili, biciclette abbandonate per la città.  Durante tutto il mese di Novembre e Dicembre il servizio Ecologia del Comune di Alghero ha effettuato una serie di attività che si stanno perfezionando con la rimozione dei veicoli abbandonati per le strade della città e che a seguito di una procedura esosa e farraginosa son stati riconosciuti rifiuti da smaltire. Molte le segnalazioni al riguardo, sulle quali il servizio sta lavorando per adempiere tanto per le automobili che per le biciclette. Lavori di pulizia anche lungo le coste, in particolare presso Cala del Vino, Bantine Sale, Cala Lapide, Grotte di Costa, dove son stati rimossi ingombranti di vario genere tra cui relitti d’imbarcazioni cime, reti e plastiche di varia natura, bombole.

Il lavoro di pulizia e sgombero dell’ingombrante più evidente è quello sul quale l’Amministrazione sta predisponendo tutte le iniziative attivandosi fin dall’insediamento, congiuntamente alla locale Guardia Costiera. “L’obbiettivo – spiega il Sindaco Mario Conoci –  è rivolto all’isolotto della Maddalenetta, dove da almeno un decennio giace il relitto di un’imbarcazione a vela. Una brutta immagine  alla  quale vogliamo porre rimedio”.  La presenza, nel tempo, è stata oggetto di diverse segnalazioni e “lamentele” anche da parte delle associazioni ambientaliste che in ciò che ormai resta dell’imbarcazione hanno sempre visto un potenziale pericolo d’inquinamento per l’ambiente marino e costiero.

“L’intento è di adoperarsi per la rimozione – precisa l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis – con un iter non proprio fluido, ma vorremmo chiudere la procedura entro e non oltre la prossima stagione estiva. Stiamo  attivando delle buone pratiche di collaborazione con la locale Capitaneria di Porto che ha accolto con entusiasmo la proposta, attivandosi sin dai primi giorni d’insediamento del nuovo Comando”. 

Gli incontri tenutosi nel merito della questione hanno fatto emergere diverse soluzioni d’intervento che dalla prossima primavera dovranno portare ad una scelta che tenga in considerazioni diversi aspetti. L’intervento andrà incontro, dopo anni di inerzia, alle legittime sollecitazioni provenienti dalla organizzazioni ambientaliste e da tanti diportisti che chiedono più attenzione.

Posidonia, recupero sabbia. No riposizionamenti

ALGHERO – L’Assessorato all’Ambiente ha affidato i lavori di caratterizzazione del materiale sabbioso per il successivo recupero e riposizionamento nel litorale. L’impresa incaricata delle operazioni sta intervenendo sui i cumuli di sabbia presenti nel pressi del Palazzo dei Congressi, precedentemente formatisi nel corso della messa in sicurezza della carreggiata sul viale I° Maggio. Mercoledì scorso sono stati inviati a Milano alcuni campioni prelevati dai cumuli. L’operazione è monitorata dai funzionari del settore ambiente che hanno istruito la procedura di gara ad evidenza pubblica.

La sabbia presente è il risultato dei lavori di messa in sicurezza di quel tratto stradale, dove decennali apporti di sabbia avevano generato dei banchi consistenti che col passare del tempo si sono stabilizzati con particolare quantità nei pressi della Villa Segni e che restringevano pericolosamente la carreggiata creando problemi alla viabilità. Le analisi di caratterizzazione dovranno dire se quel materiale risulta essere idoneo per esser riposizionamento nel litorale.

“ Si tratta di operazioni onerose – spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis – ma di grande utilità. Il nostro impegno è quindi rivolto ad evitare che il nostro litorale perda sempre meno di quello che è il suo prezioso oro, la sabbia. Un oro che non ha prezzo e che l’Amministrazione ha l’obbligo di tutelare anche per la sua caratteristica di bene demaniale”.

“Nel frattempo – aggiunge – a stretto contatto con l’Assessorato Regionale, si lavora costantemente affinché la posidonia stoccata nei pressi di Cuguttu, ma anche presso il sito di Punta Negra possa esser avviata a recupero, con conseguente restituzione alle nostre spiagge della sabbia presente al suo interno. Le operazioni prenderanno il via prima dell’avvio della stagione estiva, senza scelte affrettate, guardando a quanto è stato fatto in passato, cogliendo i lati positivi ed evitando di ripetere gli errori, nell’intento di migliorare”.

Nella foto un recente incontro a Cagliari anche sul tema Posidonia

S.I.

Regione, la Posidonia in Commissione

CAGLIARI – Riprenderanno oggi, martedì 3 dicembre,  i lavori  delle commissioni permanenti del Consiglio regionale. In mattinata, alle 10,00, si riunirà la Prima Commissione “Autonomia e ordinamento regionale” presieduta da Pierluigi Saiu (Lega). In programma l’audizione  dei sindacati del personale della Regione e del presidente dell’Ordine degli agronomi e dei dottori forestali della Sardegna sulla proposta di legge n.79 “Norme in materia di personale per l’accelerazione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi”. All’ordine del giorno anche la proposta di legge statutaria elettorale presentata dal consigliere del Pd Roberto Deriu.  

Nel pomeriggio, alle 16.00, si riunirà invece la Quarta Commissione “Governo del territorio, ambiente, infrastrutture e trasporti”. Il parlamentino guidato da Giuseppe Talanas (Forza Italia) sentirà l’assessore all’Ambiente Gianni Lampis sul P/20 (Programmazione unitaria 2014- 2020 – Strategia 5.8 Programmazione Territoriale. Rimodulazione delle risorse assegnate all’Azione 6.5.1. “Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF) e nei piani di gestione della Rete Natura 2000″ del POR FESR 2014-2020”). I lavori proseguiranno con l’esame delle proposte di legge n.15 (Disposizioni sulla gestione della posidonia spiaggiata) e n.38 (Protezione e valorizzazione della fascia costiera e dei litorali della Regione tramite posizionamento di ostacoli dissuasivi artificiali).

Per mercoledì 4 dicembre, alle 11,00, è convocata la Commissione “Attività Produttive” presieduta da Piero Maieli (Psd’Az). Al primo punto dell’ordine del giorno il parere sulla proposta di legge n.79 “Norme in materia di personale per l’accelerazione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi”.

La seduta proseguirà con l’esame dei progetti di legge n.45 “Modifica dell’articolo 6 della legge regionale 29 luglio 1998, n. 23 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della caccia in Sardegna)” e n. 47  “Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche”. Tra i provvedimenti in carico alla Commissione anche il programma n.16 “Declaratoria delle eccezionalità degli eventi climatici avversi che hanno interessato la società Maricolture Calasetta” e il n.21 “Misure relative alla salute e al benessere degli animali – Compensazione dei Molluschicoltori per la sospensione temporanea della loro attività a causa di una mortalità di massa eccezionale”. Aiuto in esenzione ai sensi del regolamento (UE) n. 1388/2014 della Commissione del 16 dicembre 2014. Scorrimento delle graduatorie presentate nell’ambito dell’avviso nella misura 2.56 del FEAMP”.

Nella foto il litorale algherese della zona del Lido sommerso dalla Posidinia

S.I.

Differenziata, superato il 66%. Obiettivo l’80%

CAGLIARI – “Gli sforzi e i sacrifici dei cittadini e delle amministrazioni locali cominciano a produrre importanti risultati nella raccolta dei rifiuti urbani: nel 2018, la Sardegna ha raggiunto la percentuale del 66,78%, con una continua progressione nel corso degli anni, considerando che nel 2002 la percentuale era del 2,8%. Siamo al settimo posto tra le regioni in Italia, ma possiamo e dobbiamo migliorare: l’obiettivo, entro il 2022, è l’80%”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati della raccolta differenziata del 2018.

“Un risultato raggiunto anche grazie all’applicazione del meccanismo premialità/penalità – ha aggiunto l’assessore Lampis –  I Comuni sono stati premiati o penalizzati in base al conseguimento delle percentuali di raccolta differenziata, fissate annualmente dalla Giunta regionale. La prima applicazione di questo meccanismo si deve ad una delibera della Giunta Masala nel marzo 2004 e da allora questo meccanismo si è rivelato efficace”.

Nell’Isola, i territori hanno risposto diversamente, anche in funzione delle specificità territoriali, perciò le province con agglomerati urbani non particolarmente estesi hanno abbondantemente superato l’obbiettivo: Oristano (74,94%); Nuoro (74,78%); Sud Sardegna (73,18%); Sassari (65,72%); Città metropolitana di Cagliari (57,86%). Tra i 377 comuni sardi, 82 hanno superato l’80%; 175 si pongono tra il 70% e l’80%; 84 tra il 65% ed il 70%. Perciò, 341 Comuni (il 90%) hanno superato l’obbiettivo di legge del 65%, mentre 36 devono ancora raggiungere il traguardo per evitare le penalità regionali.

“La grande quantità di rifiuti umidi raccolti nella nostra Isola viene interamente recuperata mediante compostaggio in impianti sardi – ha evidenziato l’esponente della Giunta Solinas – Una filiera autosufficiente che consente di creare economia circolare grazie al fertilizzante prodotto ed utilizzato nei nostri campi e nel nostro territorio. Sarà indispensabile, inoltre, realizzare investimenti nell’impiantistica per migliorare la filiera sarda di carta/cartone ed avviare quella di plastica, vetro e metalli. Vogliamo trasformare la Sardegna in ‘isola verde del Mediterraneo’ anche grazie ad una virtuosa raccolta differenziata”.

Infine, ha sottolineato l’assessore Lampis, “altre azioni previste per conseguire i prossimi positivi risultati sono il completamento della transizione verso la raccolta ‘porta a porta’; la dotazione di almeno un ecocentro in ogni Comune, poi valuteremo la creazione di quelli costieri; un programma di sensibilizzazione e informazione verso i cittadini per ridurre i conferimenti impropri; il meccanismo di premialità per i Comuni che raggiungono percentuali dell’80%; il passaggio alla ‘tariffa puntuale’, che essendo commisurata all’effettiva produzione dei rifiuti, risulterà più equa per i cittadini”

Posidonia e Parco, Lampis con Alghero

ALGHERO – Alghero può rivestire il ruolo di osservatorio regionale sulla gestione della posidonia in Sardegna. La Regione è attenta al problema, con risorse e volontà di collaborare con l’Amministrazione di Alghero. Lo ha confermato oggi a Palazzo Civico l’Assessore regionale all’Ambiente Gianni Lampis, nell’incontro con il Sindaco Mario Conoci, con la giunta,  con il direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani e il presidente della commissione ambiente del consiglio comunale Christian Mulas.

Pieno sostegno all’Amministrazione in questa fase in cui ci si avvia a gestire i cumuli stoccati a Cuguttu, con risorse per la fase di smaltimento e recupero della frazione sabbiosa, ampia collaborazione per un’azione congiunta per il varo di un nuovo quadro normativo al quale si sta lavorando in Parlamento.

“Continua con soddisfazione la proficua collaborazione con la Regione – ha commentato il Sindaco Mario Conoci – e oggi abbiamo avuto un altra conferma da parte dell’Assessore all’Ambiente di quanto il Governo regionale sia vicino come non mai alla città di Alghero”. Sul tavolo anche le diverse iniziative in itinere con il Parco di Porto Conte, sempre più orientato verso una visione aperta al territorio, anche con la recente istituzione attraverso il Comune di Alghero dell’Ecomuseo, impreziosito dalla nascita del MASE, il museo dedicato a Sant’Exupery. Si cambia schema schema sul modello di sviluppo e si apre un nuovo ciclo della programmazione con il sostegno della Regione, con l’ambiente fulcro delle strategie. 

Nella foto l’incontro di questa mattina sui temi ambientali