“Piano del Parco, Di Gangi prende in giro le borgate”

ALGHERO – “Siamo oltremodo stufi dei tentativi degli esponenti della destra algherese di provare a recitare più parti in commedia.
Dopo il sindaco Conoci, che, provando a nascondere 4 anni di sonno, si presenta all’ospedale Marino e, come se fosse un passante, parla delle criticità della nostra sanità, piuttosto che andare a Cagliari dal suo presidente Solinas, dal suo Assessore Nieddu e dal suo Pais a protestare seriamente, insieme a tutto il consiglio, per lo stato nel quale hanno ridotto le strutture sanitarie del nostro territorio, ora tocca a Marco Di Gangi provare a fare l’esponente di lotta e di governo.
In una nota il coordinatore di Fratelli d’Italia ha infatti, pesantemente, contestato la scelta di approvare le linee di guida del Piano del Parco senza dare ascolto alle richieste dei comitati di borgata, che chiedevano condivisione e dialogo.
Nei contenuti l’appunto di Di Gangi non si può che condividere; è proprio quello che tutti i gruppi d’opposizione hanno chiesto ripetutamente prima in commissione Ambiente e poi in Assemblea senza però che il cda del Parco e gli striminziti 9 consiglieri fedeli a Conoci, che hanno approvato le linee guida, si fermassero ad ascoltare e a capire che prima di approvare bisogna condividere con i cittadini.
La cosa che suscita molto fastidio è però il fatto che Di Gangi finga di dimenticare che nel cda del Parco vi è un rappresentante del suo partito, il consigliere Grossi, e il fatto non ci risulta vi sia alcun atto formale proposto da FdI contro questa scelta di approvare le linee guida in tutta fretta e senza alcuna condivisione.
Se, come purtroppo temiamo, questo comunicato del direttivo di FdI non è solo un bislacco tentativo di prendere in giro i comitati delle borgate e i cittadini tutti, invece di scrivere note “a babbo morto”, sarebbe bene, pertanto, che Fratelli d’Italia ritirasse immediatamente il proprio membro dal cda del Parco.
Sempre che DiGangi non sia convinto di essere furbo e di poter fare affermazioni a cui non seguono atti, siamo per questo motivo certi che domattina lèggeremo su tutti i giornali delle dimissioni di Adriano Grossi”.
Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD

Crisi devastante a Porto Torres e territorio, la politica cambi passo

PORTO TORRES – La crisi energetica che sta colpendo imprese e famiglie turritane – già fortemente colpite dalla crisi economica – è un’emergenza senza precedenti. Un problema che rischia seriamente di mettere definitivamente in ginocchio il sistema economico della nostra città, oltre a minarne la tenuta sociale alla luce delle difficoltà delle fasce più deboli. Per comprendere quanto sia grave la situazione basti pensare, ad esempio, che per le attività commerciali, le attività artigianali e le famiglie turritane i costi relativi alle spese energetiche, tra energia elettrica e gas, da giugno 2022 sono triplicati. La città rischia una vera e propria desertificazione imprenditoriale, con tante aziende che hanno già deciso di chiudere i battenti e tante altre che stanno decidendo di sospendere le attività di produzione e vendita per il futuro. In attesa di un auspicato cambio di paradigma da parte del Governo che consenta di contrastare la deriva dell’esponenziale aumento dei costi dell’energia, occorre programmare e attivare nel brevissimo termine misure in grado di arginare un fenomeno speculativo ed incontrollato che rischia altrimenti di portare all’impoverimento definitivo delle famiglie e alla chiusura di negozi e imprese locali costrette a licenziare decine di lavoratori. E’ necessario intervenire immediatamente. Il problema energetico non risparmierà l’Amministrazione Comunale che nei prossimi mesi si troverà a dover fare i conti con l’aumento verticale dei costi per l’illuminazione pubblica e per la gestione degli edifici pubblici. Per il Partito Sardo d’Azione è d’obbligo agire senza indugio, mettendo in campo azioni mirate ed efficaci che consentano di assicurare un ristoro economico per famiglie ed imprese ormai con l’acqua alla gola. Per noi Sardisti la strada da percorrere per avere risposte immediate è quella di destinare parte del 1.600.000 euro dell’avanzo libero del bilancio 2021, quale misura straordinaria per far fronte alle difficoltà in cui versa la nostra comunità. Per ciò che attiene agli stabili comunali – edifici scolastici, uffici comunali e impianti sportivi – la proposta sardista è quella di utilizzare i proventi delle misure compensative ambientali, ricevuti dai concessionari dei grandi impianti FEN (fonti energetiche rinnovabili) installati sul nostro territorio, per la redazione di un piano di efficientamento energetico che miri alla riduzione sensibile dei consumi energetici degli edifici comunali, scongiurando la probabile chiusura di fondamentali servizi per la nostra comunità. La riprogettazione degli edifici esistenti in un’ottica NZEB (near zero energy building) consentirebbe la quasi indipendenza energetica. Le risorse derivanti dalle misure compensative dovrebbero essere utilizzate per realizzare impianti fotovoltaici sulle coperture degli stabili comunali ancora sprovvisti con relative soluzioni di accumulo e intervenire sulle strutture con opere di ristrutturazione sottese all’efficientamento energetico. Nella piazza Don Milani, nel piazzale “CONAD” e in piazza Cagliari ’70 si potrebbero realizzare parcheggi con pensiline fotovoltaiche con soluzioni di accumulo in grado di alimentare con lo scambio sul posto parte dell’impianto di illuminazione pubblica e gli edifici pubblici in prossimità (scuole, palestre e strutture sportive). Ci troviamo nel bel mezzo di una crisi economica senza eguali e occorre un impegno assoluto e uno sforzo deciso da parte della politica locale per evitare conseguenze altrimenti drammatiche per la nostra comunità”.

I consiglieri comunali ed il segretario P.S.d’AZ Bastianino Spanu Alessandro Pantaleo Adriano Solinas

Giornate Mondiale dell’Alimentazione, attività dell’Asl Sassari

SASSARI – Sensibilizzare la popolazione e il mondo sulle problematiche della povertà, fame e malnutrizione nel mondo: e’ questo l’obiettivo della  Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita dalla FAO nel 1979, e che si celebra il 18 ottobre di ogni anno.

Il tema centrale di quest’anno è “Nessuno può essere lasciato indietro” e riassume l’esigenza di vivere in un mondo in cui tutte le persone abbiano accesso regolare a quantità sufficienti di alimenti nutrienti e  con una concezione ecosostenibile per il nostro pianeta.

Il principio di una alimentazione ecosostenibile parte dal presupposto che ogni singolo consumatore possa ridurre in modo drastico il consumo di risorse del pianeta in base a cosa decide di mettere nel carrello della spesa, perché il cibo che scegliamo, il modo in cui lo consumiamo e lo sprechiamo, ha importanti ripercussioni anche sulla salute del mondo in cui viviamo.

Il sistema alimentare è un insieme di processi che, dalla terra alla tavola, dalla produzione alla preparazione, fino al consumo e smaltimento, uniscono in una rete complessa i produttori, i lavoratori, le imprese e i singoli cittadini; appare evidente quindi come ognuno venga chiamato a fare la propria parte sia per la salute individuale che per quella della Terra.

Iscrizioni al Corso serale Roth 2022-2023

ALGHERO – Per coloro che ancora non avessero ancora conseguito il diploma di Istituto Superiore, l’Istituto tecnico
Angelo Roth di Alghero comunica che è ancora possibile iscriversi per l’anno scolastico 2022-2023 al corso
di Amministrazione Finanza e Marketing, legato al settore economico e a quello aziendale, assicurativo e
finanziario. Adulti, studenti lavoratori, giovani e stranieri che desiderano portare a termine il proprio
percorso formativo possono studiare le lingue straniere e quella italiana, la storia, la matematica e
l’informatica, il diritto. Il corso permette l’accesso al mondo professionale e a quello universitario ed è
aperto anche a studenti di madre lingua non italiana per i quali è previsto un tutoraggio linguistico.
Anche per questo anno scolastico i corsi prevedono una struttura suddivisa per anni scolastici, articolati in tre
periodi diversi. Saranno riconosciuti gli anni di scuola secondaria frequentati anche in altri istituti, con
eventuali integrazioni ai programmi.

Le domande dovranno pervenire all’indirizzo e-mail della scuola
ssis019006@istruzione.it, lasciando i propri recapiti per poter essere ricontattati. Le indicazioni sui
documenti richiesti saranno fornite all’atto dell’iscrizione. Le informazioni di riferimento sono disponibili
nella sezione “Corsi Serali” nel sito di Istituto https://www.istituto-roth.edu.it o contattando telefonicamente
dal lunedì al sabato, dalle ore 11:00 alle 13:30, la segreteria della sede centrale di Istituto, sita in via Diez 9
ad Alghero, al numero 079 951627.

Fondazioni, il modello Alghero a Cagliari per Archeologika 2022

ALGHERO – L’esperienza di Alghero, tra le prime città a ideare ed istituire una Fondazione per attuare strategie di sviluppo culturale nel territorio e gestire i siti turistici, sarà al centro di Archeologika 2022, l’Expo del turismo archeologico della Sardegna in calendario il 13 ottobre alla Manifattura Tabacchi e dal 14 al 16 ottobre al Bastione Saint Remy di Cagliari. Proprio al ruolo delle Fondazioni, quale modello efficace per la valorizzazione dei beni culturali in chiave turistica, è dedicato un intero panel di confronto nella giornata di sabato 15 ottobre (ore 11): col presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, parteciperanno Antony Muroni della Fondazione Monte Prama, Emanuele Lilliu per il Sistema Cultura della Fondazione Barumini, Emilia Franca Pinna della Fondazione Pula e Antonello Figus, Fondazione “Isola del Romanico”.
Nata nel 2010 come Fondazione M.E.T.A. acronimo di Musei Eventi Turismo Alghero, l’ente strumentale partecipato del Comune di Alghero ha il compito di gestire, conservare e valorizzare i beni del patrimonio comunale seguendo strategie di sviluppo economico e sociale, con l’intento di supportare sinergie tra soggetti pubblici e privati, al fine di garantire le migliori condizioni di crescita del territorio. Dal 2019, con una serie di modifiche allo statuto, diventa Fondazione Alghero – Musei Eventi Turismo Arte e contribuisce attivamente al coordinamento della promozione turistica del territorio.

Tra i tanti progetti di successo, due gli esempi che il presidente Andrea Delogu porterà ad Archeologika 2022 quale modello vincente di gestione dei siti museali, archeologici e naturalistici e di promozione della destinazione: l’Alghero Ticket – il progetto integrato di comunicazione che garantisce l’accesso facilitato a tutte le principali “bellezze” di Alghero, grazie ad un sistema territoriale che propone un’offerta ricca, variegata ma al tempo stesso unica e unitaria – e Play Alghero – l’innovativo brand capace di stravolgere la tradizionale visita ai siti culturali utilizzando tecniche e tecnologie della gamification, in grado di intercettare nuovi flussi internazionali di potenziali visitatori tra le nuove generazioni.

Ad Archelogika ci sarà spazio anche per presentare il lavoro su cui punta con decisione l’assessorato alla Cultura, che vede la città di Alghero capofila tra 62 comuni nel progetto del Centro Studi Identità e Memoria, per la valorizzazione delle Domus de Janas con la candidatura al patrimonio dell’Unesco. Il progetto sarà al centro del tavolo di discussione in calendario sabato alle ore 15.30 nell’incontro dal titolo “Arte e architettura nella preistoria della Sardegna”, alla presenza dell’assessore Alessandro Cocco e di Giuseppa Tanda, presidente del Cesim e coordinatrice del progetto regionale, con la presentazione di Giorgio Murru.

Sanità, Regione: bando per assunzione pediatri per tutte le Asl

Cagliari, 13 ottobre 2022 – L’assessorato regionale della Sanità ha pubblicato il nuovo bando per l’assegnazione a tempo indeterminato delle sedi carenti dell’Isola ai pediatri di libera scelta, da questa mattina disponibile sul Buras.

“Puntiamo – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – a dare una risposta a tutti quei territori che hanno perso il medico titolare, soprattutto a quelle realtà in cui non sempre è risultato facile trovare medici disposti a ricoprire l’incarico di sostituzione. Di recente, inoltre, abbiamo approvato i criteri per le nuove sedi disagiate e disagiatissime che consentiranno di incentivare i medici di medicina generale e i pediatri che dovessero scegliere di lavorare nelle sedi più svantaggiate. La carenza di medici, che ricordo non riguarda solo la Sardegna, non risparmia l’assistenza primaria. Il contrasto allo spopolamento, in particolare nelle aree interne, passa anche da qui e per far fronte alle necessità e garantire ovunque le stesse possibilità d’accesso all’assistenza stiamo mettendo in campo ogni strumento a nostra disposizione”.

Sono dodici in tutto le sedi carenti del 2022 messe a bando per altrettanti incarichi ai pediatri di libera scelta in undici ambiti a cui afferiscono cinquanta comuni dell’Isola: una sede per l’Asl 8, distretto sanitario Area ovest, nell’ambito di cui fanno parte i comuni di Assemini, Elmas e Decimomannu; tre sedi per l’Asl 7, di cui una per il distretto di Iglesias, nell’ambito dei comuni di Domusnovas, Fluminimaggiore, Gonnesa, Iglesias, Musei e Villamassargia, e due sedi a bando per il distretto di Carbonia, una per il comune di Carloforte e una per l’ambito di cui fanno parte i comuni di Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Santadi, Sant’Anna Arresi e Villaperuccio; due sedi destinate all’Asl 3, di cui una per il distretto di Macomer, nell’ambito dei comuni di Bolotana, Bortigali, Lei e Silanus, e una sede per il distretto di Nuoro, nell’ambito dei comuni di Mamoiada e Orgosolo; una sede per l’Asl 4, distretto di Oristano, nell’ambito che comprende i comuni di Cabras, Oristano, Palmas Arborea, Santa Giusta, Siamanna, Siapiccia, Simaxis e Villaurbana; cinque sedi per l’Asl 1, di cui una a bando per il distretto di Alghero, nell’ambito dei comuni di Ittiri, Monteleone Rocca Doria, Putifigari, Uri e Villanova Monteleone, e quattro sedi nel distretto di Sassari, nei tre ambiti di cui fanno parte i comuni di Porto Torres, Stintino, Castelsardo, Nulvi, Santa Maria Coghinas, Tergu, Valledoria, Viddalba, Osilo, Sennori e Sorso

Rifiuti, via i cassonetti dalle borgate: Montis chieda scusa

ALGHERO – “Finalmente, l’assessore all’ambiente, dopo tanto tempo, si è convinto (…o forse qualcuno lo ha convinto), che le proposte dei comitati, che sono state richieste e raccolte dagli uffici dell’assessorato all’ambiente e sostenute e rafforzate in commissione Ambiente dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico, sono utili e finalmente messe in campo.

Non capiamo come, delle proposte concrete messe nere su bianco, non avessero la ragionevolezza e l’autorevolezza necessaria per essere concretizzate.
Non capiamo le motivazioni sulla chiusura, qualche mese fa, a quelle proposte da parte dell’assessore e degli uffici, con giustificazioni che sono sembrate inconsistenti e ora, dopo 3 mesi vengono condivise in toto, da quello che dichiara la stampa.
Non capiamo tutte quelle polemiche che sono esplose per arrivare agli insulti personali, facendo scendere il livello della politica a un mero bisticcio, con livelli mai toccati da parte di un amministratore pubblico e in tal occasione anche i vertici del nostro Partito, a livello locale, hanno dissentito da questo modo di fare.
Adesso, come un fulmine a ciel sereno (anche se oggi piove…), si può fare.
Come minimo come gruppo consiliare e come partito democratico ci aspettiamo le scuse pubbliche, considerato che mai il gruppo consiliare e il partito democratico si era rivolto con quei termini verso un amministratore pubblico.

Forse è chiedere troppo. Speriamo che, alla fine di questa tristissima vicenda, si comprenda che chi amministra, come chi fa opposizione è soggetto a critiche, perché solo chi fa può sbagliare e in conto va messo tutto, sia oneri che onori”

Il Gruppo Consiliare del PD Algher

“Fallimento sanità algherese, basta silenzi: agiamo uniti, andiamo a Cagliari”

ALGHERO  – “Non è più tempo di chiacchiere. L’interlocutore, oggi dobbiamo purtroppo dire la controparte, è il governo regionale. La maggioranza di centrodestra che guida Regione e Comune prenda atto del fallimento dei progetti e delle azioni portate avanti in questi quasi 4 anni di governo sui nostri ospedali e non si limiti a dare responsabilità alle aziende sanitarie, palesemente indirizzate dalla politica regionale, e in particolare dal presidente del consiglio regionale Michele Pais, con la complicità politica e i silenzi assenso del sindaco di Alghero. Ordini del giorno e risoluzioni del Consiglio Comunale che proponevano soluzioni per l’Ospedale Marino e l’Ospedale Civile di Alghero sono stati sistematicamente disattesi. Basti pensare ai pochi minuti concessi a Cagliari dall’assessore della sanità Mario Nieddu al Sindaco di Alghero Mario Conoci e al Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Salvatore, a cui è seguito un nulla di fatto, anzi un peggioramento della situazione. Serve ora unità, compattezza e azione politica di denuncia e di proposta. Un esempio per tutti lo smantellamento dell’ospedale marino trasferito all’AOU con legge del 2020, col voto dell’intera maggioranza, Forza Italia compresa, sopra la testa degli algheresi. Una legge inattuata, peraltro, visto che rimanda ad una intesa fra il Presidente della Regione e il Rettore dell’Università di Sassari mai pervenuta, e a convenzioni attuative per disciplinare i termini del passaggio fra ATS e AOU, mai realizzate. Non solo, prometteva il miglioramento della situazione dell’ortopedia, della traumatologia e della riabilitazione funzionale con un polo regionale di chirurgia ortopedica innovativa nel campo della robotica. Sappiamo invece che i due reparti di ortopedia e riabilitazione sono stati accorpati, con dimezzamento dei posti letto, trasferita l’attività chirurgica al civile, chiuse le sale operatorie e non è dato sapere quando e se verranno riaperte, riqualificate e messe in sicurezza, visto che occorrono 30 milioni di euro, pare, per lavori complessivi che – in assenza di risorse – non lasciano prevedere nulla di buono. Anche l’attività post-operatoria è stata dislocata al civile, con rianimatori e personale Asl, e perfino le degenze sono ospitate al civile, lasciando al marino solo ricoverati con rischio nullo o bassissimo. Occorre riaprire prima possibile almeno una sala operatoria al Marino, dotare l’ospedale di rianimatori dedicati, ampliare la dotazione di personale infermieristico e medico, trovare le risorse peer riqualificare le sale operatorie. Il resto dell’ospedale è stato poi destinato a ospedale covid, altro che chirurgia robotica. Sono aumentate a dismisura le liste d’attesa. La lungodegenza prevista dalla legge di riforma della rete ospedaliera del 2018 proprio all’ospedale marino di Alghero, non è stata realizzata, posto che servono lavori di messa in sicurezza e dotazioni strumentali, neanche messi in cantiere. Perfino la farmacia del marino è stata ridotta all’apertura per un solo giorno alla settimana, contro i cinque del passato, noncuranti della fragilità delle persone che chiedono un servizio efficiente. Il previsto DEA di primo livello è sparito dai radar, nonostante le rassicurazioni perfino previste in legge. L’ospedale nuovo, registra solo le promesse di delibera e destinazione fondi da parte del Presidente Solinas, ma in realtà resta un miraggio, una presa in giro bella e buona. Si può continuare a subire in silenzio? O a chiacchierare solo fra di noi e con la stampa? Per questo reiteriamo la proposta di un consiglio comunale a Cagliari, senza bandiere e colori politici. Insieme, con la sola bandiera di Alghero e del suo territorio per ottenere quanto chiesto da anni per avere il diritto universale alla salute anche in questo fragile territorio”.

 

Nella foto un incontro in difesa della sanità algherese del 2016

Piano del Parco, Fratelli d’Italia striglia Forza Italia e i vertici di Casa Gioiosa

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero: Piano del Parco, garantire la più ampia partecipazione della comunità locale e dei portatori di interessi Il consiglio direttivo di Fratelli d’Italia Alghero interviene con la presente nota a proposito della recente approvazione da parte dell’Assemblea del Parco delle “Linee di indirizzo del Piano di Parco di Porto Conte”, Assemblea alla quale non hanno potuto partecipare per motivi di salute e personale i due rappresentanti di Fratelli d’Italia, il direttivo evidenzia che l’atto è stato deliberato nonostante le istanze dei Comitati di Borgata di Fertilia – Arenosu, Sa Segada -Tanca Farrà, Maristella e Santa Maria La Palma tese a sollecitare un confronto con l’Amministrazione Comunale e con il Parco di Porto Conte riguardo le “Linee di indirizzo del Piano del Parco”. La decisione non è stata da noi apprezzata: riteniamo che sarebbero bastati pochi giorni per organizzare gli incontri necessari a soddisfare le richieste di ascolto dei comitati di borgata e degli altri soggetti interessati e garantirne la piena, senza precludere il risultato dell’approvazione dell’atto. A tale proposito ricordiamo che le linee di indirizzo, oltre a definire gli indirizzi metodologici per l’elaborazione del piano, individuati al punto 2) delle stesse linee, definiscono, rispettivamente al punto 3) gli “Indirizzi gestionali” e al punto 4) gli “Indirizzi per lo sviluppo socio-economico”, vale a dire gli indirizzi del nuovo modello di sviluppo al quale gli strumenti della pianificazione del Parco dovranno ispirarsi, oltre che gli indirizzi fondamentali per lo sviluppo economico e sociale delle collettività residenti all’interno del Parco e nei territori adiacenti; indirizzi che produrranno notevoli effetti nei confronti delle aree e delle comunità coinvolte. Preso comunque atto dell’accelerazione che si è voluta imprimere all’iter, il direttivo cittadino anche per garantire la piena attuazione dell‘emendamento approvato dall’Assemblea del Parco che prevede che “L’individuazione del disegno pianificatorio dovrà essere frutto di un processo di partecipazione che coinvolga tutto il territorio, associazioni, comitati di quartiere e di borgata, parti sociali e tutti i cittadini che hanno interesse”, ha proposto al Presidente del Consiglio Direttivo del Parco di Porto Conte, alla sua Assemblea oltre che al Sindaco di garantire un processo di partecipazione della comunità locale da attuarsi tramite una commissione paritetica da costituire in seno alla stessa Assemblea del Parco con un rappresentante per gruppo politico che potrebbe corrispondere al capogruppo dell’ omologo gruppo consiliare. La Commissione dovrebbe programmare e gestire gli incontri necessari per gli approfondimenti utili a garantire l’imprescindibile coinvolgimento della comunità locale e dei portatori di interesse con l’obiettivo auspicato di pervenire alla piena condivisione dell’importantissimo strumento di pianificazione territoriale. Il Consiglio direttivo del Parco, da parte sua dovrebbe garantire pieno supporto al processo anche mettendo a disposizione i redattori delle linee guida e delle varie parti del Piano al fine di fornire tutte le informazioni per una migliore comprensione delle proposte agli interlocutori. Riteniamo decisamente fuori luogo e poco lungimirante una scelta che circoscrivesse il confronto in un ambito troppo ristretto, come l’ipotesi formulata da un partito di maggioranza di attribuire a un singolo assessore il ruolo di unico o “privilegiato” interlocutore, in un dialogo che invece deve necessariamente vedere la piena partecipazione, oltre che della comunità locale, di tutte le forze politiche che svolgono il ruolo di garanti ed omogeneizzatori delle istanze della comunità. Proprio per questo motivo la competenza giuridica a trattare la materia “Piano del Parco” è dell’Assemblea del Parco che, dal legislatore, venne fatta coincidere proprio con il Consiglio Comunale, quale luogo di confronto fra i rappresentanti della città. Ricordiamo inoltre che analogo metodo venne efficacemente utilizzato alla fine degli anni ‘90 nell’iter di formazione e di approvazione della Legge Regionale istitutiva del Parco Naturale Regionale: tramite la costituzione di una commissione paritetica si garantì la più ampia partecipazione di tutti gli attori coinvolti, nessuno escluso, e proprio tale partecipazione portò a modifiche sostanziali della originaria proposta di legge, ad iniziare dalla ridefinizione della perimetrazione dello stesso territorio del Parco, agevolandone l’accettazione da parte della comunità algherese”.

Marco Di Gangi, c0ordinatore cittadino Fratelli d’Italia