“Dopo anni di disattenzione, la Sanità migliora”

SASSARI – “Da quando è in carica questa Amministrazione regionale, nonostante il grave periodo legato alla pandemia, è stato messo in campo un importante piano di valorizzazione della sanità algherese, territoriale e ospedaliera, con il rilancio del Marino e del Civile” – dichiara il presidente del Consiglio regionale Michele Pais – “Valuto positivamente, pertanto, l’attenzione che la politica locale pone nei confronti della nostra sanità, in considerazione dell’esperienza del passato che ha visto un progressivo depotenziamento delle strutture ospedaliere cittadine, addirittura mettendo su un binario morto l’ospedale Marino, condannandolo a chiusura o a diversa destinazione non sanitaria”.

“Oggi, per contro, i due ospedali sono oggetto di importanti ristrutturazioni, per un importo di oltre 12,3 milioni di euro per ammodernamento tecnologico, telemedicina e Casa di comunità, che vanno ad aggiungersi ai 27,6 milioni di euro, tra distretto e ospedali, già stanziati nel corso degli ultimi 2 anni, per un totale di circa 40 milioni. Lavori in parte già iniziati e conclusi, altri in corso di appalto, capaci di rendere le strutture a norma di legge, maggiormente funzionali e soprattutto sicure” – continua Pais.

“Si pensi, per quanto riguarda l’Ospedale Marino, alla  cosiddetta “Casa suore”, una intera ala di 500 mq della struttura, chiusa e abbandonata da 30 anni, che da qui a 2 settimane sarà completamente restaurata; ma come anche la riqualificazione delle 3 sale operatorie, finanziata con con 5 milioni di euro, con la prima che verosimilmente sarà resa fruibile intorno al mese di marzo” – precisa il presidente Pais – “Ma quel che più conta è il fatto che sia stato chiaramente scolpito nella Legge regionale 24/2020, che il Marino di Alghero costituisca un ospedale di rilievo regionale per l’ortopedia e la riabilitazione anche nell’ottica dell’utilizzo delle nuove tecnologie, contribuendo inoltre al mantenimento della qualificazione di Dea di I livello dell’Ospedale civile di Alghero in maniera autonoma da quello di Ozieri”.

“Rimane, naturalmente, il nodo del personale sanitario, medici specialisti e infermieri, la cui penuria continua a mettere a dura prova l’intero sistema sanitario nazionale e regionale – prosegue Pais – ma anche su questo fronte importanti passi avanti sono stati fatti e continueranno a farsene, con l’immissione in ruolo di tutti i professionisti a disposizione”.

“Un percorso virtuoso iniziato con l’Assessore Nieddu e che l’Assessore Doria sta proseguendo con impegno fattivo e determinazione, che ha visto e vedrà sempre il mio sostegno, totale e concreto” – conclude Michele Pais – “Dopo anni di assenza si vede un’attenzione sconosciuta nel passato che non può che essere accolta positivamente, valorizzando con serietà quello che si è fatto e migliorando ciò che è perfezionabile. La sanità è un terreno che non ammette contrapposizioni ma unità di tutte le forze politiche, a cui mi appello”.

Sbarca Gioventù Nazionale, vertici di Fdi ad Alghero

ALGHERO – “Il 4 marzo, alle 18, presso il “polisoccorso” in via Liguria, 14, insieme a tanti ospiti regionali e nazionali daremo via al nuovo nucleo di Gioventù Nazionale Alghero”, così tramite social da Fratelli d’Italia Alghero.

“Anche ad Alghero nasce un alternativa militante e giovane all’immobilismo dei nostri giorni. Numerose sono le sfide che ci attendono, dalle battaglie nazionali a quelle per migliorare la nostra città e molto altro ancora”

“Siete pronti a fare la differenza? Venite a scoprire di più su di noi partecipando all’evento del 4 marzo, oppure scrivendoci in chat per qualsiasi vostra domanda. Se hai tra i 14 e i 32 e vuoi metterti in gioco non esitare a contattarci nei nostri profili social!”

 

Riparte abbattimento dei cinghiali col coordinamento del Parco di Porto Conte.

ALGHERO – Con una riunione operativa svoltasi a Casa Gioiosa, sotto il coordinamento del Parco di Porto Conte e alla presenza del Corpo Forestale e di V.A. e dei rappresentanti delle associazioni dei coadiutori-cacciatori, dai primi di marzo ripartira’ l’attività di abbattimento dei cinghiali nel perimetro dell’area protetta regionale e della sua zona contigua. La ripresa delle attività è stata resa possibile da una proroga al piano quinquennale scaduto il 31 dicembre 2022, ottenuta dalla Provincia di Sassari fino al 30 giugno 2023, che è attivamente a lavoro anche per il nuovo piano quinquennale 2023-2027. A partire dai primi giorni di marzo prossimo quindi, verrà approntata l’attività sul campo con abbattimenti da posta fissa che vedrà impegnati una cinquantina di coadiutori-cacciatori fino al mese di giugno sotto il coordinamento del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Parallelamente si svolgeranno anche le operazioni di cattura con le gabbie nelle aree dove l’abbattimento con arma da fuoco non è possibile. Inoltre nelle zone appoderate, per proteggere le colture agricole, si proseguirà con l’intervento dei coadiutori direttamente in azienda previa istanza dell’agricoltore che si sente danneggiato alla Provincia di Sassari.

“Si tratta di tre importanti modalità di intervento che vogliamo utilizzare al meglio– riferisce il consigliere Adriano Grossi delegato del direttivo del Parco ad occuparsi del problema fauna selvatica- e che ad oggi sono quelle autorizzate dalla normativa vigente. L’impegno del Parco non e’ mai mancato in questi anni e con il prossimo piano quinquennale saranno ulteriormente potenziate le misure di contenimento per ridurre i gravi disagi che colpiscono automobilisti e agricoltori. L’obiettivo resta quello di ridurre drasticamente i numeri e riportare l’equilibrio ecologico della specie, ma per tutelare le attivita’ produttive dalle aggressioni della fauna selvatica, diventate una vera e propria calamita’ per la nostra agricoltura, servono misure e risorse straordinarie che vanno oltre gli sforzi del Parco e che devono essere assicurate utilizzando i fondi europei del prossimo piano di sviluppo rurale 2023-2027, per esempio con investimenti pubblici a sostegno della realizzazione di adeguate recinzioni e finanziando adeguatamente le misure di contenimento e di dissuasione.”

Invasione cavallette, distruzione coltivazioni: anche l’esercito in campo

CAGLIARI – “Siamo pronti a partire con le azioni di prevenzione nei tempi utili, tra la fine di marzo e i primi di aprile, per gestire l’emergenza delle cavallette. Da troppo tempo ormai gli allevatori del nuorese sono in attesa di un’azione concreta sul territorio. Per questo motivo, stamattina, insieme al sindaco di Ottana, ho voluto incontrarli per riferire loro le azioni previste dal piano che l’agenzia Laore andrà ad attuare in due fasi: quella del monitoraggio e quella dell’azione. Si tratta di un piano assolutamente innovativo dal punto di vista tecnologico, abbiamo quindi ottime chance di vincere questa sfida”. Lo afferma l’assessore dell’Agricoltura, Valeria Satta, che questa mattina si è recata a Ottana e a Nuoro per due separati incontri sulla gestione dell’emergenza cavallette.

L’assessore Satta è stata prima ricevuta dal sindaco di Ottana, Franco Saba, per una riunione con gli allevatori che in questi anni hanno patito la grave situazione causata dalle infestazioni acridiche. L’assessore Satta, insieme al direttore generale dell’agenzia Laore, Gerolamo Solina, ha illustrato le azioni del piano messo a punto dall’agenzia regionale con la collaborazione dell’Università di Sassari, del Servizio fitosanitario dell’assessorato dell’Agricoltura e della Fao: per la prima fase di monitoraggio si prevede l’individuazione delle grillare e la possibilità di segnalare la presenza delle stesse mediante sistemi di geolocalizzazione, sorvegliato dalla centrale operativa di Ottana dalla quale partiranno in seguito le azioni per colpire i nidi degli insetti. Da domani, i tecnici dell’agenzia Laore inizieranno gli incontri operativi nei vari comuni del nuorese per illustrare agli operatori coinvolti le modalità utili al corretto svolgimento delle operazioni

L’assessore dell’Agricoltura si è recata in seguito a Nuoro per l’incontro con il Prefetto Giancarlo Dionisi che ha garantito la disponibilità di alcune squadre dell’esercito e dei vigili del fuoco, a supporto delle 185 unità messe in campo dalla Regione Sardegna per la lotta all’emergenza. “Ringrazio sentitamente il Prefetto di Nuoro – ha dichiarato Valeria Satta al termine dell’incontro – per il grande senso di responsabilità e la profonda sensibilità dimostrate nei confronti del problema, per il quale ha richiesto l’intervento dell’esercito, che ci supporterà nelle azioni di monitoraggio e di controllo del territorio”. All’incontro col Prefetto è seguito un tavolo tecnico, cui hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco, i rappresentanti della Provincia di Nuoro e dell’esercito, nel quale si è discusso del ruolo che quest’ultimo avrà nelle operazioni.

“Mi confronterò oggi stesso con il Presidente Solinas, che ha a cuore questa emergenza, sul buon esito degli incontri odierni e sul successivo coordinamento delle operazioni” ha concluso l’assessore Satta.

Rinnovato il direttivo della ASD Alghero Rugby Veterans

ALGHERO – Dopo qualche anno di forzata inattività dovuta alla pandemia, si è recentemente rinnovato il direttivo dei pionieri della palla ovale algherese. Alla successione del presidente uscente Salvatore Troia all’unanimità è stato eletto presidente colui che più di 45 anni fa ha piantato il primo seme affinché questo sport germogliasse nella cittadina catalana, Aldo Basile.

A fargli compagnia in questa ripartenza tutti i vecchi amici rugbisti algheresi e il nuovo direttivo composto, oltre che dal presidente Aldo Basile, dai due vice presidenti Giovanni Ferrari e Gianni Mariani, dalla segretaria Margherita Tsatsaris, dal tesoriere Marcello Mortello e dai consiglieri Toni Daga, Francesco Marinaro, Luca Nurra e Francesco Usai, nomi e volti ben noti agli aficionados del rugby algherese.

Tra i principali obiettivi della rinnovata associazione, oltre alla ripresa dell’attività sportiva, riservata esclusivamente a coloro che abbiano superato i 35 anni di età, c’è la volontà di ricordare attraverso manifestazioni sportive la memoria di compagni di squadra, amici, prima ancora che atleti, scomparsi negli anni, che in passato hanno vestito con orgoglio la maglia dell’Amatori Rugby Alghero.

Oltre al ricordo degli ex atleti, ciò che ha motivato i veterani della palla ovale a ritrovarsi ancora una volta in campo è quella voglia di rivivere emozioni, ricordi, valori e amicizie fraterne, legate indissolubilmente ai tanti anni di battaglie sportive “combattute” sui campi di tutta Italia.

Già da qualche tempo sullo storico campo di Maria Pia sono quindi ripresi gli allenamenti per un nutrito gruppo di ex atleti dell’Amatori Rugby Alghero, che stanno iniziando a scaldare i motori in vista dell’evento commemorativo dedicato agli amici del rugby che ci guardano da lassù. A tale scopo l’Associazione si sta muovendo per contattare altre squadre di veterans d’oltremare che insieme alla compagine catalana, nella cornice di un torneo, celebreranno la memoria degli atleti che hanno passato la palla.

Alghero e Catalogna insieme per sviluppo economico, turistico e culturale

ALGHERO – “Si rafforza la stretta collaborazione che unisce Alghero e la Catalogna con importanti sviluppi in ambito commerciale, turistico, economico e culturale. L’incontro di Roma salda un legame lontano che coinvolge la promozione dei due territori sotto i più diversi aspetti, rilanciando e sostenendo economia e sviluppo”. Così Mario Conoci, presente ieri a Roma insieme all’assessore alla Cultura e Turismo Alessandro Cocco nella sede della Delegazione del Governo della Catalogna in Italia. Ad accoglierli il delegato della Generalitat Luca Bellizzi e il responsabile dell’ufficio di rappresentanza della Generalitat ad Alghero, Gustau Navarro. Nell’occasione è stato aggiornato il “Memorandum” firmato nel giugno del 2022 a Porta Terra tra il Comune di Alghero e la Generalitat de Catalunya.

L’accordo tocca numerosi settori in un’ottica di valorizzazione territoriale: Dalla promozione della cultura e del Catalano di Alghero con la storica certificazione dell’algherese per l’insegnamento curriculare, nel solco della legge regionale 22/2018, al lavoro reciproco per facilitare i collegamenti tra le due sponde del Mediterraneo. In mezzo la collaborazione sui temi dello sport, la scuola, l’università e l’ambiente. All’ordine del giorno della riunione lo stato di attuazione dell’Intesa ed il coinvolgimento sempre maggiore delle numerose associazioni culturali e d’impresa per facilitare le relazioni artistiche e commerciali tra i paesi Catalani e i territori Sardi. In quest’ottica trova spazio il nuovo percorso intrapreso per rafforzare le relazioni fra le rispettive Camere di Commercio della Catalogna e della Sardegna, così da favorire collegamenti commerciali diretti e rapporti economici di settore, nel segno della cooperazione.

Arriva a Cagliar il nuovo “Sportello metropolitano” per i cittadini

CAGLIARI – È operativo dal 14 febbraio 2023 il nuovo Sportello metropolitano di supporto ai cittadini per l’utilizzo dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Il Servizio sarà operativo, grazie a quattro giovani volontari del progetto di Servizio Civile Digitale, negli uffici di viale Francesco Ciusa 21 e via Giudice Guglielmo, il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13. Oltre al supporto nell’utilizzo dei servizi digitali della Città Metropolitana, gli operatori daranno assistenza per l’attivazione e l’utilizzo dei principali servizi online quali SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE), pagoPA e la app IO. I cittadini interessati potranno recarsi personalmente presso lo Sportello prenotando l’appuntamento al numero 070/4092272 o inviando una mail all’indirizzo: sportellodigitale@cittametropolitanacagliari.it.

Doria risponda: perché sull’Ospedale Marino non attua la legge?

ALGHERO – “L’assessore della sanità Carlo Doria, nel suo attacco pubblicato dal “Quotidiano Sanità” e riportato da altri organi di stampa, è davvero stupefacente. Qualcuno gli avrà raccontato che la miglior difesa è l’attacco. Ma – a mio avviso – sbaglia. Non risponde all’interrogazione di un consigliere regionale di maggioranza, l’onorevole Tedde, che gli chiede conto di un atto dovuto per legge, e replica a una domanda con altre domande, quasi fingendo di erigersi a stratega: si chiede che cosa abbiano fatto gli ex sindaci algheresi che sono stati anche consiglieri regionali. Non sarei intervenuto se non avessi riscontrato, nell’uso che fa del plurale, il pretesto per estendere la platea delle accuse gratuite rivolte anche a chi non lo ha mai citato, e personalmente non l’ho mai fatto. Sapete perché? Perché purtroppo lo ritengo inutile, come sparare sulla croce rossa. L’ex docente, con competenze ortopediche, prestato all’amministrazione pubblica, parla di oche che starnazzano, di zanzare fastidiose che ronzano, fa sottendere perfino incubi aviari e anofelici, ma alla fine è lui che gira intorno al problema. Che è essenzialmente politico. Dovrebbe solo dirci perchè quella convenzione tra Regione e Università non è stata siglata, sapendo che da quella deriva il DEA di primo livello anche per il Civile. E dirci qualcosa di certo sulla robotica futura che – tra un possibile conflitto d’interesse e l’altro – ronza ormai sulla testa degli algheresi. Da un assessore alla sanità i miei concittadini chiedono fatti nel presente, riduzione delle liste d’attesa, possibilità di essere operati in un ospedale che non opera, più medici, più infermieri, meno barelle e garanzia dei presidi che dovrebbero erogare salute. Non le sue parole, le sue noie, i suoi sogni e magari le sue frustrazioni”.

Mario Bruno, ex-sindaco e consigliere comunale

Tedde a Doria: “La spocchia accademica non risolve i problemi e non parli per conto terzi”

ALGHERO – “L’esponente azzurro ed ex sindaco di Alghero, Marco Tedde, non ci sta a rimanere in silenzio sulle dichiarazioni dell’assessore alla Sanità, Carlo Doria, che nel parlare del rilancio della struttura ortopedico-riabilitativa algherese (inserita oggi nel contesto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari) ha denunciato l’‘incuria’ dei passati governi regionali nei confronti dell’ospedale. Tedde insiste inoltre sul ‘protocollo d’intesa’ tra il presidio e l’Aou sassarese, a cui Doria non fa cenno, nonostante fosse già stato sollecitato dallo stesso consigliere con una interrogazione in Consiglio regionale”, nuovamente dalla pagine del Quotidiano Sanità arriva la replica del consigliere regionale Marco Tedde alle parole dell’assessore regionale Carlo Doria. Uno scontro tutto interno alla maggioranza di Centrodestra Sardista che guida la Regione rispetto al tema della Sanità che, insieme ai Trasporti, è centrale e vitale per i sardi.

“Con la spocchia accademica – torna a dichiarare Tedde in risposta a Doria – non si risolvono i problemi della sanità”. L’assessore, per il consigliere di Forza Italia, dovrebbe “in primo luogo evitare di parlare per ‘conto terzi’, i quali poi si vantano di utilizzare l’assessore per le loro piccole beghe di bottega. E deve poi imparare che una interrogazione è un atto che attiene al diritto – dovere del consigliere regionale di proporre atti di sindacato ispettivo. Ai quali l’amministrazione regionale deve rispondere andando al merito dei problemi segnalati, e non sollevando polemiche”.

“Non cavalchiamo il malcontento, ma svolgiamo il nostro ruolo nell’interesse dei sardi – tuona il consigliere -. E tutto ciò che abbiamo fatto e proposto per la sanità algherese è nella copiosa rassegna stampa che l’assessore può leggere. Probabilmente l’assessore Doria non conosce la politica territoriale degli ultimi anni, posto che è stato cooptato solo di recente e durante la sua esperienza senatoriale non ha avuto grandi occasioni per emergere come un parlamentare attento alle esigenze del territorio. Detto questo, e senza vena polemica, i sardi hanno diritto di sapere che fine ha fatto il protocollo d’intesa che dovrebbe disciplinare il passaggio del presidio ospedaliero Marino-Regina Margherita di Alghero all’Azienda ospedaliera universitaria avvenuto con decorrenza 01/01/2022”.

“Il protocollo – spiega l’esponente azzurro – avrebbe dovuto migliorare le attività integrate nel campo dell’ortopedia, della traumatologia e della riabilitazione funzionali alle reti formative per le scuole di specializzazione, favorendo inoltre l’attivazione di un polo di sviluppo di rilievo regionale per le tecnologie chirurgiche ortopediche innovative nel campo della robotica. Ribadiamo che non ci pare che in questo anno ci siano stati miglioramenti. Anzi, sono ampliate a dismisura le liste d’attesa, le sale operatorie ancora non funzionano, continuano a mancare gli anestesisti e sono evidenti tante forti criticità che debbono essere affrontate e risolte. Peraltro, non si intravvede un minimo indizio di avvio di attività di robotica chirurgica e di attività di alto profilo formativo che erano alla base del trasferimento”.

“Non intendiamo attribuire soverchie responsabilità a Doria – dichiara Tedde – ma non possiamo governare con il capo rivolto all’indietro posto che ci siamo candidati a risolvere i problemi della Sardegna. E non dobbiamo tenere un atteggiamento pregiudizialmente plaudente rispetto alle iniziative del Governo regionale. Non sarebbe nell’interesse dei sardi. Questo è il senso dell’interrogazione, alla quale deve essere data risposta entro 15 giorni dalla sua proposizione. Per questi motivi, in adempimento ai miei doveri di consigliere regionale, ho interrogato il Presidente della Regione affinché affronti la problematica in prima persona, verificando qual è lo stato del procedimento di trasferimento, ad oggi monco, le criticità del presidio e le responsabilità del ritardo. Nel merito però, e non con argomentazioni stizzite e astruse e con strategie retoriche “ad hominem” utili solo ad eludere le risposte”.

Nomina Cucca, tutti contro la scelta di Solinas: “Deve darci una spiegazione”

CAGLIARI – Non solo la questione delle indagini, ma anche le scelte politiche stanno creando diversi problemi al Governatore Solinas. In particolare la nomina di Giuseppe Luigi Cucca a segretario generale della Regione. A non fare troppi giri di parole, dalle pagina della Nuova Sardegna di oggi, è il capogruppo del partito di Solinas in Regione ovvero Franco Mulas del Psd’Az. “Come sempre ancora una scelta di cui non sapevamo nulla, proprio zero. Giuseppe Luigi è un amico, ma non vuole dire nulla. La scelta ha creato problemi con le persone che ci hanno sostenuto. Spero che il presidente abbia ponderato per bene quello che ha fatto. E badi bene, qui non si discute il ruolo di Giuseppe Luigi Cucca, del quale ho la massima stima. Ma di certo per il ruolo più alto della riforma che abbiamo pensato e voluto, magari poteva essere scelto qualcuno che fosse più vicino a noi”.

“La gente non ha capito. Chi mastica un po’ di politica può fare un ragionamento, ipotizzare qualcosa. Se fosse stata condivisa l’avremmo anche potuta spiegare. Ma così trovare giustificazioni non è semplice. Ferma restando la stima per Giuseppe Luigi, che questo sia chiaro. Io non sono stato informato, eppure sono il capogruppo del Psd’Az. Ripeto, c’è molto malcontento da parte dei nostri elettori. Forse questa cosa andava spiegata”. Sulla stessa lunghezza d’onda sono anche le dichiarazioni di Forza Italia e del deputato e coordinatore della Lega Giagoni che “disconosce” tale nomina.