Nuovo Piano di Protezione Civile: ok unanime dal Consiglio

ALGHERO – Alghero prosegue nel rafforzamento del sistema locale di Protezione Civile. Il Consiglio Comunale con voto unanime dei 22 consiglieri presenti ha approvato stasera la delibera di aggiornamento del Piano.  Nuovi scenari di rischio, adeguamento delle procedure, nuovi procedimenti operativi : il nuovo testo prende il via dal percorso di rafforzamento del sistema avviato già nel dicembre scorso, con la decisione della Giunta, su proposta del Sindaco Raimondo Cacciotto, l’autorità comunale di Protezione Civile, di procedere all’aggiornamento del piano e contestualmente predisporre uno schema di convenzione con le associazioni di volontariato del territorio. L’aggiornamento del Piano di Protezione Civile del Comune di Alghero è composto da tre modelli di intervento e sei carte suddivise in rischio emergenza e pericolo. I rischi principali  per il nostro territorio sono quelli di incendi da interfaccia, rischio idraulico (alluvioni), rischio idrogeologico (frane), a cui si aggiungono ulteriori due scenari di rischio idrogeologico da temporali e rischio mareggiate.  L’aggiornamento è stato predisposto da un professionista incaricato dall’ufficio competente e ha visto un lavoro importante,  preliminare ai lavori in aula, nella Commissione consiliare V.
 “Vogliamo che lo strumento assuma caratteristiche di massima efficacia per rendere Alghero più pronta, più reattiva e più sicura” – ha affermato oggi Raimondo Cacciotto. “Prevenzione, coordinamento e pianificazione – specifica –  sono le chiavi per affrontare eventi improvvisi o calamità che, purtroppo, negli ultimi anni hanno interessato anche la nostra città.  Lavoriamo al consolidamento del Centro operativo comunale di protezione civile e al ruolo delle associazioni locali : vogliamo sostenerle concretamente e valorizzare il ruolo insostituibile che svolgono ogni giorno a servizio della nostra comunità”.

Il piano è, dunque, il punto di riferimento imprescindibile per poi lavorare sul COC (centro operativo comunale) e acquisire sempre maggior consapevolezza del proprio compito in tutte le funzioni coinvolte e lavorare alla formazione e informazione della cittadinanza. “Questo importante lavoro – aggiunge il Sindaco  –  deve essere caratterizzato da una diffusione della cultura e da una nuova coscienza di protezione civile, intesa come necessità di formazione individuale del cittadino, volta all’acquisizione di nozioni di base e di preparazione nell’ambito dell’intero ciclo di emergenza. È nostra intenzione coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado, attraverso l’individuazione di programmi di formazione strutturati e di provvedimenti preventivi in materia di sicurezza in caso di calamità”.  Per Cristian Mulas, presidente della V Commissione, “il lavoro della commissione, in accordo con il Sindaco, è stato impegnativo ma si può ritenere estremamente efficace. 
Abbiamo oggi un piano di tipo dinamico perché sfrutta la tecnologia gis per renderlo completamente interattivo, facilmente leggibile e aggiornabile”. 
 Il Piano preesistente è del 2020 e prendeva in considerazione i rischi idraulico-idrogeologico, necessitava di un adeguamento sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista della conscenza territoriale. Una volta approvato il piano, inizia una seconda importante fase per la protezione civile comunale che è quella di far conoscere lo strumento  alla popolazione, soprattutto nelle zone a rischio.

“Il Pd certifica che la Giunta Todde e’ in frantumi”

ROMEA – «Le dichiarazioni del segretario regionale del Pd, Silvio Lai, pur misurate nei toni, rappresentano una presa d’atto politica pesantissima: la maggioranza che sostiene la presidente Alessandra Todde è in frantumi e la legislatura regionale è entrata in una fase di paralisi conclamata.

Altro che normale dialettica interna: siamo davanti a una coalizione che si divide sulle nomine dei vertici delle aziende sanitarie, con un partito di maggioranza che sceglie di non partecipare a una deliberazione decisiva. E che accusa la Todde di avere fatto scelte violando la legge e le sentenze della Corte costituzionale. È il segnale inequivocabile di una rottura politica profonda, non di un semplice dissenso tecnico.
La sanità sarda viene piegata a logiche di compensazione interna. Si discute di equilibri e assetti mentre i cittadini attendono risposte su liste d’attesa interminabili, carenze di organico, reparti in affanno e territori privi di servizi essenziali. È inaccettabile che la salute dei sardi diventi ostaggio di un “poltronificio” permanente che ha già consumato credibilità e coesione della maggioranza.
Non esiste una linea chiara sulla riorganizzazione del sistema sanitario regionale, non esiste un piano organico di rilancio, non esiste una visione condivisa sul futuro della Sardegna. Il confronto interno appare dominato da improvvisazione e da una preoccupante inadeguatezza politico-istituzionale che compromette l’efficacia dell’azione di governo.
La verità è che questa esperienza amministrativa ha perso autorevolezza. Quando una maggioranza non riesce a trovare sintesi nemmeno sulle scelte strategiche in materia sanitaria, significa che è arrivata al capolinea politico. E a pagare il prezzo di questa instabilità sono sempre i cittadini, le famiglie, i pazienti e gli operatori sanitari.
La Sardegna ha bisogno di stabilità, competenza, decisioni rapide e condivise. Ha bisogno di un governo regionale che metta al centro i servizi e non le poltrone. Oggi, purtroppo, tutto questo manca.
Serve un cambio di passo radicale. La sanità non può essere il terreno di una guerra interna senza fine: deve tornare ad essere una priorità assoluta, sottratta alle logiche di corrente e restituita all’interesse generale». Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.

Riforma Giustizia, “Alghero dice Si”: giovedì incontro al Polisoccorso

ALGHERO – Il Comitato Sì Riforma organizza ad Alghero un momento di confronto pubblico dedicato alle ragioni del SÌ al referendum sulla riforma della giustizia. L’appuntamento è per giovedì 26 febbraio alle ore 18:30, presso la sede del Polisoccorso di Alghero, in via Liguria 14/16.

Nel corso dell’incontro si approfondiranno i contenuti della riforma, con particolare attenzione alla separazione delle carriere, al tema dell’indipendenza della magistratura e alla responsabilità disciplinare. Dopo i saluti di Alessandro Cocco, per il Comitato Sì Riforma, si aprirà un confronto tra il Prof. Avv. Federico Onnis Cugia, l’Avv. Antonello Peru e l’Avv. Michele Pais. A concludere l’incontro, moderato da  Alessio Auriemma, sarà l’Avv. Marco Porcu.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comitato Sì Separa, è aperta a tutti i cittadini interessati a discutere nel merito la riforma costituzionale e a confrontarsi sui suoi effetti concreti. «Contro le bufale, per una giustizia giusta»: questo lo spirito dell’incontro, che punta a offrire dati, argomenti e chiarimenti in vista del referendum.

Carraixali de l’Alguer 2026: una festa che unisce e rinnova la tradizione

ALGHERO – Si chiude con numeri importanti e un entusiasmo diffuso l’edizione 2026 de Lo Carraixali de l’Alguer, che dal 14 al 22 febbraio ha trasformato Alghero in un grande palcoscenico a cielo aperto, capace di unire tradizione, creatività e partecipazione intergenerazionale. Alghero si conferma come autentica città del Carnevale dei bambini con la tradizionale sfilata dei Ragazzinscena: oltre 3.000 figuranti hanno animato il centro cittadino rispettando il tema degli Antichi Mestieri, arricchito da un suggestivo omaggio ad Antoni Gaudí nel centenario della sua scomparsa. Un tributo originale che ha saputo coniugare identità locale e respiro culturale internazionale, grazie a un coinvolgimento straordinario delle scuole e delle famiglie, protagoniste di un lavoro creativo condiviso e partecipato: Oltre 5.000 le persone all’arrivo della sfilata nel Piazzale della Pace hanno applaudito l’esibizione finale tra musica, colore, balli e frittelle.

Particolarmente significativo il momento del taglio del nastro, alla presenza del Questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua, che al fianco del sindaco Raimondo Cacciotto ha scelto di essere ad Alghero proprio in omaggio al ruolo centrale delle scuole e delle famiglie nella costruzione di un Carnevale sicuro, inclusivo e profondamente radicato nella comunità. Con loro il presidente di Fondazione Alghero Graziano Porcu e l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna. Grande partecipazione anche per gli altri appuntamenti in cartellone: dalla Festa alla Pietraia al Parco Martin Luther King, alla XXVI edizione dello storico Carnevale delle Borgate, fino al Carnevale del Sotoportego a Fertilia e alla tradizionale Pentolaccia nel centro cittadino. Le borgate hanno confermato energia organizzativa e forte senso identitario, contribuendo in maniera determinante al successo complessivo della manifestazione, quest’anno ricca di legami storici e culturali grazie ai colori e all’allegria degli abiti veneziani in scena nella Città di Fondazione giuliana.

«Lo Carraixali de l’Alguer in soli due anni cresce in maniera esponenziale e si conferma un momento identitario per la nostra comunità – dichiara il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu –. I numeri di Ragazzinscena e la qualità della partecipazione registrata in tutti gli eventi testimoniano la solidità di un lavoro di rete tra Fondazione, Amministrazione comunale, associazioni e scuole, capace di valorizzare la tradizione rendendola contemporanea». L’edizione 2026 va così in archivio come la più partecipata degli ultimi anni, capace di rafforzare il legame tra centro e borgate, tra memoria e innovazione, consolidando il Carnevale di Alghero come patrimonio culturale condiviso e appuntamento strategico nel calendario cittadino

“Parco fotovoltaico da 50 ettari a Truncu Reale: sviluppo o speculazione?”

SASSARI – Un parco fotovoltaico da 50 ettari, con un investimento stimato tra decine e centinaia di milioni di euro, su terreni del Consorzio dell’area industriale di Truncu Reale. Terreni espropriati anni fa con fondi pubblici per costruire capannoni e creare lavoro, oggi concessi a uno dei più grandi impianti fotovoltaici a terra, a poche centinaia di metri dalla borgata di Ottava, in località Pian di Sorres. E si parla già di ulteriori cessioni e di un investimento ancora più vasto.

La domanda è inevitabile: che fine fa l’area industriale?
Gli insediamenti produttivi sono pochissimi, la funzione industriale è svuotata, mentre si consolida una trasformazione silenziosa: da area per il lavoro a piattaforma per rendite energetiche.

Qui non si contesta la transizione ecologica. Si contesta il metodo e la destinazione. È moralmente lecito fare profitti su terreni espropriati ai cittadini per uno scopo preciso — l’industrializzazione — e riconvertirli oggi senza un serio bilancio pubblico su occupazione, ricadute locali, compensazioni territoriali e tutela delle comunità vicine?

A chiederlo — e a denunciarlo — è Tore Piana, già consigliere regionale e oggi presidente del Centro Studi Agricoli: «Non siamo contro le rinnovabili. Siamo contro l’uso distorto del bene pubblico.
Terreni espropriati per creare lavoro non possono diventare strumenti di speculazione, mentre l’area industriale muore e le comunità restano senza prospettive.»

“Se il futuro di Truncu Reale è l’energia, lo si dica chiaramente e lo si decida democraticamente, con regole stringenti: priorità agli insediamenti produttivi, ricadute occupazionali vere, canoni e compensazioni per i territori, distanze di sicurezza dalle borgate, trasparenza totale sugli atti. Altrimenti non è transizione ecologica. È trasformazione di suolo pubblico in rendita privata, a spese di un’area industriale nata per dare lavoro e oggi lasciata senza una visione”.

Nomine Asl: “Delibere con profili di incertezza giuridica, non adeguatamente ponderati”

CAGLIARI – “Scelta coerente e responsabile: una questione di metodo e garanzie giuridiche. Rimandiamo al mittente accuse di spartizioni e di divisioni interne”
Il Partito Democratico della Sardegna chiarisce la propria posizione in merito alla seduta di Giunta sulle nomine dei direttori generali delle Asl di Cagliari e della Gallura.
Gli assessori del Partito Democratico hanno assunto una scelta coerente con quanto già avvenuto nei mesi di aprile e dicembre: non partecipare a deliberazioni che presentano profili di incertezza giuridica non adeguatamente ponderati.
Le due aziende sanitarie interessate sono infatti coinvolte in contenziosi ancora pendenti con direttori generali impropriamente licenziati ad aprile, che non hanno rinunciato alle azioni giudiziarie nei confronti della Regione. In un quadro segnato da una recente significativa sentenza della Corte costituzionale e da un pronunciamento del Tar Sardegna, riteniamo doveroso evitare ulteriori atti che possano esporre l’amministrazione regionale, come gli esponenti in Giunta, a rischi legali ed economici.
«Non si tratta di uno strappo politico – afferma il segretario regionale del Pd, Silvio Lai – ma di una posizione di responsabilità. Ad aprile abbiamo posto una questione giuridica, a dicembre abbiamo sostenuto nomine della Presidente nelle aziende dove vi era piena sostenibilità legale, con ampia fiducia sulle rassicurazioni date dagli uffici. Oggi manteniamo la stessa linea perché tali rassicurazioni non ci sono. La coerenza non può essere a giorni alterni».
Quanto alle ricostruzioni, da qualunque parte provengano, su presunte divisioni interne non meritano commento se non che “una bugia se ripetuta due o più volte non diventa una verità”.
«Il Pd – prosegue Lai – discute al proprio interno, confronta posizioni diverse e poi assume una decisione unitaria. Questa è la nostra forza. A differenza di altri, abbiamo voci plurime che poi non si contraddicono. Abbiamo una sola linea politica, condivisa, che comunichiamo alla Presidente».
Quanto accaduto non riguarda dunque dinamiche interne al Pd, che ha già convocato i suoi organismi per i prossimi giorni ma differenze di valutazione sul metodo decisionale e sulle competenze professionali necessarie per guidare una fase di ricostruzione del sistema sanitario regionale dopo anni di sottovalutazione e scelte non sempre efficaci.
Il Partito Democratico ribadisce, e lo ha dimostrato nei mesi scorsi proprio sulla sanità, di non essere interessato a logiche di spartizione, né ora né in futuro, come nella scelta dei direttori sanitari e amministrativi che restano in capo alle scelte autonome dei direttori generali e la scelta di questi alla Presidente. Tuttavia, nell’esercizio del proprio ruolo politico e istituzionale, segnalerà tutte le carenze di requisiti o profili di inadeguatezza che possano incidere sulla qualità del governo della sanità e, soprattutto, a partire dai prossimi giorni promuoverà un dibattito interno al PD e pubblico sui fabbisogni di salute e sull’adeguamento dell’organizzazione sanitaria dei cittadini sardi.
«La sanità sarda – conclude Lai – non è terreno di prova per equilibri interni della coalizione come alcuni la stanno interpretando, ma il settore più delicato per la vita delle persone e per i conti della Regione, e non può reggere a lungo così. Il Pd continuerà a garantire rigore, trasparenza, competenza e un continuo ascolto. È questo il contributo che offriamo alla coalizione e, soprattutto ai cittadini».

PSd’Az: completati gli organismi della Federazione di Sassari

SASSARI – Lo scorso 21 febbraio, nei locali della Federazione di Sassari del PSd’Az in via Roma 77, il Segretario Gavino Gaspa e la Segretaria Ammnistrativa Patrizia Simula hanno insediato la Commissione Federale di Garanzia votata dal Coordinamento di Federazione nella giornata del 13 febbraio c.a..

Dell’organismo fanno parte: l’Avv. Attilio Pinna, la Dott.ssa Marcella Sanna, il Dott. Antonio Serra, il Sig. Tore Fois ed il Sig. Francesco Deiana. La commissione al suo interno ha eletto all’unanimità l’Avv. Attilio Pinna alla carica di Presidente.

L’aver voluto eleggere la Commissione Federale di Garanzia sin dalla sua prima riunione, è stato il segnale che il Coordinamento della Federazione di Sassari ha voluto dare in materia di organizzazione interna al Partito. Dopo una decina di anni di vuoto organizzativo, determinato da un susseguirsi di commissariamenti ormai abbondantemente scaduti, la Dirigenza politica del PSd’Az del Nord-Ovest della Sardegna ha scelto da subito la strada di dare completezza a quanto previsto dalle norme Statutarie sugli organismi che regolano la vita all’interno del Partito.

Durante il Congresso di Federazione del 29 novembre 2025, sono state approvate diverse Tesi e mozioni, che saranno il filo conduttore dell’azione politica del Coordinamento di Federazione e della propria Segreteria politica. La strada da fare è tanta, le aspettative dell’elettorato Sardista pure!

Il Sardismo deve riempire ancora una volta i cuori della gente e questo può farlo solo un Partito Sardo d’Azione forte, organizzato e conscio delle proprie potenzialità e aspirazioni politiche.

Vista pertanto l’urgenza di avviare l’attività politica nel comprensorio della Città Metropolitana di Sassari, anche in previsione delle importanti scadenze elettorali in diversi Comuni della Provincia, il Segretario Gavino Gaspa ha voluto completare la Segreteria Politica della Federazione, dando seguito a quanto prevede l’art. 30 dello Statuto del PSd’Az – STRUTTURE DI FEDERAZIONE – che in tal caso recita testualmente: Il Segretario di Federazione, per l’esercizio delle sue funzioni, nomina ed eventualmente revoca, fra i Sardisti militanti: il Vicesegretario Vicario, il Responsabile Organizzativo Federale, il Responsabile per il coordinamento delle Sezioni provinciali; i quali costituiscono, con il Segretario Federale e il Segretario Amministrativo Federale, la Segreteria Politica della Federazione.

Tenuto conto di tutto ciò sono stati nominati: Il Sardista – Michele Testoni – di Ozieri, alla carica di Vicesegretario Vicario, con deleghe alle Politiche per le Zone Interne, spopolamento e Unione dei Comuni: Il Sardista – Andrea Cossu – di Ittiri, alla carica di Vicesegretario, con delega a Responsabile Organizzativo Federale; Il Sardista – Vanni Piras – di Sassari, alla carica di Vicesegretario, con delega a Responsabile per il coordinamento delle Sezioni provinciali.

Nella prossima riunione del Coordinamento il Segretario enuncerà le proprie linee programmatiche e gli ambiti tematici sui quali articolare i vari gruppi di lavoro, affinché si determinino le linee politiche della Federazione su base provinciale, dando quindi gli indirizzi politico/programmatici alle Sezioni presenti nel Territorio e a quelle che, con un’azione capillare del Gruppo dirigente Sardista, si andranno a costituire in quei paesi dove oggi è assente il simbolo dei 4 Mori

Torralaba, minaccia di morte la madre per denaro: arrestato

Nel corso della mattinata di sabato 21 febbraio i Carabinieri della Stazione di Torralba, con il
supporto dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bonorva, hanno
arrestato in flagranza di reato un uomo poiché ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti
contro familiari o conviventi commesso ai danni della madre.
L’intervento è in particolare scaturito a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta al Numero
Unico di Emergenza 112 da parte della donna, la quale segnalava di essere stata poco prima
minacciata di morte dal figlio, che pretendeva insistentemente la consegna di denaro,
verosimilmente da destinare al gioco d’azzardo.
Giunti tempestivamente presso l’abitazione della donna, i militari dell’Arma hanno prontamente
bloccato l’uomo nonostante lo stesso mantenesse, anche alla presenza dei Carabinieri, un
atteggiamento intimidatorio e minaccioso nei confronti della madre.
I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che i maltrattamenti hanno avuto inizio
da alcuni anni protraendosi sino ad oggi con reiterati episodi di minacce e ingiurie, nonché in un
episodio di violenza fisica.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che
coordina e dirige le indagini, l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Bonorva, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida che ha
avuto luogo nel corso della mattinata odierna.
A conclusione dell’udienza l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’uomo è stata disposta
la misura degli arresti domiciliari.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

Basket, Under 17: Pallacanestro Alghero ancora trionfante

ALGHERO – Per il 3° anno consecutivo la Pallacanestro Alghero porta a casa il più importante titolo regionale giovanile maschile: quello degli Under 17 Eccellenza.
Ieri sera, in un Palamanchia gremito in ogni ordine di posto, con tantissimi ragazzi e ragazze sugli spalti, la squadra di coach Mastropietro ha dato vita a una partita intensa e combattuta. Nonostante gara 1 fosse stata dominata dalla SAP con un vantaggio di 50 punti, questa volta entrambe le formazioni hanno offerto uno spettacolo straordinario.
Tutti i protagonisti in campo hanno dato il massimo, regalando al pubblico giocate spettacolari e meritati applausi. Il punteggio finale di 92-72 fotografa correttamente l’andamento di una gara vibrante e di alto livello.
Ora si guarda avanti, in attesa del proseguimento del campionato con un impegnativo girone interregionale che vedrà la Pallacanestro Alghero affrontare, con gare di andata e ritorno, una squadra della Toscana, una del Lazio, una della Campania e ben due delle Marche — trasferte tutt’altro che semplici da raggiungere dalla Sardegna.
I gironi interregionali Under 17 e Under 19 della Federazione Italiana Pallacanestro per la stagione 2025-26 comportano infatti notevoli oneri economici per le società, tra costi di trasferta, tasse gara e spese di tesseramento. Per chi deve affrontare cinque trasferte fuori regione, i costi rischiano di diventare insostenibili.
Nonostante ciò, la Pallacanestro Alghero si gode questo straordinario traguardo e ricorda che, grazie alla programmazione, all’impegno di dirigenti, genitori, sponsor e atleti, può fregiarsi di un titolo conquistato per tre anni consecutivi — un risultato che premia il lavoro, la passione e la continuità del progetto sportivo

Bosa, strade provinciali (compresa quella per Alghero) troppo pericolose

BOSA  – La Consigliera comunale di Bosa Simona Cadoni, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, ha formalmente inviato una nota al Presidente della Provincia di Oristano e congiuntamente al Sindaco di Bosa, per proporre un sopralluogo congiunto volto a verificare le condizioni della viabilità provinciale in Planargia a seguito delle avverse condizioni meteoclimatiche registrate negli ultimi due mesi e che tuttora stanno proseguendo.

«Dalla fine di dicembre – dichiara Cadoni – il nostro territorio è stato interessato da ripetute allerte per rischio idrogeologico e idraulico. Il picco si è registrato nel gennaio scorso con il cosiddetto ciclone “Harry”, che ha provocato frane, smottamenti, mareggiate e restrizioni della carreggiata in diversi tratti stradali. Anche nel mese di febbraio si stanno verificando ulteriori episodi di maltempo, con effetti evidenti lungo le coste occidentali e nel territorio di Bosa».

Particolarmente preoccupante, sottolinea la Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, è la situazione di alcune arterie provinciali strategiche per i collegamenti della Planargia, tra cui la SP 292 e la SP 35, che attraversano più comuni e che presentano oggi cedimenti delle banchine, dissesti del manto stradale, restringimenti e criticità legate all’instabilità dei versanti. A ciò si aggiungono i recenti fenomeni di erosione e cedimento registrati in località Turas e l’innalzamento del livello del fiume Temo, che hanno richiesto limitazioni e chiusure temporanee.

«Pur riconoscendo l’impegno della struttura Provinciale – prosegue Cadoni – ho proposto a sindaco di Bosa di potermi adoperare, stante i forti legami di affinità politica e valoriale che mi legano all’attuale Presedente della Provincia, per sollecitare un momento di verifica diretta sul campo. Con questo spirito ho proposto un sopralluogo congiunto, così da constatare lo stato dei luoghi e concordare, compatibilmente con le risorse disponibili, un calendario di priorità tra i diversi interventi necessari».

L’iniziativa, si inserisce in uno spirito di collaborazione istituzionale finalizzato a tutelare la sicurezza dei cittadini, dei pendolari, delle attività economiche e dei mezzi di soccorso che quotidianamente percorrono le strade provinciali del territorio.

«La sicurezza della viabilità – conclude Cadoni – non può essere oggetto di sterili contrapposizioni politiche. Serve un’azione coordinata e tempestiva per ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e programmare interventi strutturali nei tratti maggiormente compromessi. Serve dialogo, impegno e collaborazione da parte di tutti coloro che, a vario titolo, rivestono un incarico istituzionale per delega popolare. Il sopralluogo congiunto può rappresentare il primo passo concreto in questa direzione».