Olbia, al Red Valley anche Emis Killa, Mara Sattei, Hu e Wlady

OLBIA – Dopo i recenti annunci dei primi artisti di supporto della manifestazione più attesa dell’estate – da Geolier (sul palco il 12 agosto 2023 prima di Lazza e Guè) a Tananai (il 15 agosto prima degli Articolo 31 e Paul Kalkbrenner) passando per il DJ brasiliano Alok (il 14 agosto prima dei Black Eyed Peas e Sfera Ebbasta) -, gli organizzatori svelano altri quattro nomi degli artisti di supporto che scalderanno le serate del Red Valley Festival.

La kermesse musicale, ormai tra le più importanti di Italia nel suo genere e che la scorsa estate ha ottenuto un grande successo con oltre 70.000 presenze da tutta la penisola, è pronta ad ospitare altri quattro tra gli artisti più talentuosi del momento: il rapper Emis Killa salirà sul palco del Red Valley Festival durante la prima serata di sabato 12 agosto 2023, mentre la cantante Mara Sattei si esibirà il 14 agosto 2023 durante la terza serata del Festival; infine, la cantautrice e polistrumentista Hu e il DJ e produttore Wlady saranno al Red Valley il 15 agosto 2023 in occasione della quarta serata della manifestazione, in programma presso l’area concerti dell’Olbia Arena (Olbia, SS).

EMIS KILLA

All’anagrafe Emiliano Rudolf Giambelli, Emis Killa è senza dubbio uno dei protagonisti principali del panorama hip hop italiano degli ultimi dieci anni. Ad oggi uno dei rapper di maggiore successo, si distingue per le sue abilità eccezionali nel freestyle grazie a cui è riuscito a raccogliere numerose certificazioni e ulteriori riconoscimenti: dal Best Italian Act agli MTV Europe Music Awards del 2012 grazie al successo del suo album più popolare “L’Erba Cattiva”, all’ottenimento di ben 24 dischi di platino FIMI (2009-2023), passando per la realizzazione di colonne sonore per Sky Sport in occasione dei Mondiali di Calcio 2014 e i Playoffs NBA 2015. Dopo l’annuncio del nuovo album atteso per il 2023, il rapper “killer” lombardo è pronto a tornare in Sardegna e calcare per la seconda volta il palco del Red Valley, per far cantare e ballare il pubblico con alcune delle sue hit più famose degli ultimi 10 anni.

MARA SATTEI

Pseudonimo di Sara Mattei, nonostante la giovane età e un solo album all’attivo, Mara Sattei è sicuramente una delle voci femminili più in vista del panorama musicale italiano, grazie alla sua semplicità, eleganza e grande trasversalità. La sua storia musicale inizia a prendere forma sin dall’adolescenza, vissuta insieme al fratello e produttore thasup e, ad oggi, le è valsa la conquista di importanti collaborazioni, anche internazionali, e numerose certificazioni (14 dischi di platino e 8 d’oro). Fresca della sua partecipazione alla 73esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Duemilaminuti” (già disco d’oro), Mara Sattei è pronta a salire per la sua prima volta sul palco del Red Valley per far vivere al pubblico un viaggio esperienziale condito con alcuni dei suoi brani più famosi. 

HU

All’anagrafe Federica Ferracuti, Hu è una delle più talentuose artiste del panorama della musica elettronica italiana degli ultimi anni. Nel 2022 partecipa alla 72esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Abbi cura di te” feat. Highsnob (17 milioni di stream). Dopo la pubblicazione dell’album di debutto “Numeri primi” (2022), Hu sbarca in Sardegna per calcare il palco del Red Valley Festival e scaldare il pubblico con il suo sound elettronico e travolgente, con un set live in cui melodic techno ed emotional underground si uniscono alla perfezione.

WLADY

Wlady, pseudonimo di Wladimiro Perrini, è il produttore discografico che ha maggiormente influito oltreché collaborato nella realizzazione dei brani del gruppo musicale Articolo 31, grazie anche alla sua abilità come DJ e scratcher. Nel corso della sua carriera, oltre ad aver partecipato alle registrazioni della maggior parte degli album degli Articolo 31, ha inoltre prodotto numerosi singoli e remix, tra cui “Take a Ride” (2003), selezionato dalla Electronic Arts come sigla ufficiale del gioco Fifa 2004, “Occidentali’s Karma – Remix” di Francesco Gabbani (2017), fino all’ultimo singolo che ha sancito la reunion degli Articolo 31, “Un Bel Viaggio”.

 

I biglietti per le singole giornate della manifestazione si possono acquistare online sul sito ufficiale del Festival. Per chi volesse assistere a tutte le quattro serate (dal 12 al 15 agosto 2023), sono disponibili gli abbonamenti Festival Full Pass, in vendita sempre sul sito ufficiale del Red Valley.

Nelle prossime settimane e durante i prossimi mesi, verranno annunciati anche gli altri artisti che completeranno la line-up del più grande evento musicale del periodo di Ferragosto in Italia.

 

RED VALLEY FESTIVAL 2023 – LINE UP:

 

DAY 1 (12/08): LAZZA – GUÈ

Support Artists: EMIS KILLA – GEOLIER – T.B.A.

 

DAY 2 (13/08): PINGUINI TATTICI NUCLEARI

Support Artists: T.B.A.

 

DAY 3 (14/08): BLACK EYED PEAS – SFERA EBBASTA 

Support Artists: ALOK – MARA SATTEI – T.B.A.

 

DAY 4 (15/08): ARTICOLO 31 – PAUL KALKBRENNER

Support Artists: TANANAI – HU – WLADY – T.B.A.

 

RADIO 105 È LA RADIO UFFICIALE DEL FESTIVAL

Bitas ad Alghero: “La Sardegna mette in vetrina il turismo attivo”

CAGLIARI– “Un evento di quattro giorni per mettere in vetrina un segmento turistico strategico, registrando un confortante successo sia nel gradimento che nei numeri. Il turismo attivo, negli ultimi anni, si è talmente sviluppato da poter proporre una consistente offerta, appetibile anche per il mercato internazionale”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante l’inaugurazione della Bitas (Borsa internazionale del turismo attivo in Sardegna), in programma ad Alghero fino a domenica 26 marzo.

In mattinata, si sono svolti anche gli “Stati generali del Turismo attivo in Sardegna”, con alcuni focus su politiche di destinazione, cicloturismo, turismo nautico, qualificazione professionale, escursionismo e turismo accessibile, che hanno visto la partecipazione di 400 iscritti.

“Un utile confronto tra amministratori e operatori per sviluppare proposte e valutare la nascita di nuove iniziative e il consolidamento di reti locali, perché anche in questo settore occorre fare sistema”, ha aggiunto l’assessore Chessa.

Alla Bitas, finanziata coi fondi del PO FESR Sardegna 2014/2020, partecipano 110 buyer, provenienti dalla Penisola e da alcuni Paesi europei ed extraeuropei (Germania, Austria, Regno Unito, Spagna, Francia, Danimarca, Svezia, Finlandia, Australia, Canada e Stati Uniti) e 260 seller isolani, che daranno vita a 3.300 appuntamenti B2B; 40 giornalisti; 600 iscritti ai seminari in programma.

“È sicuramente l’appuntamento più atteso dall’intera offerta turistica sarda (anche generalista), in linea con le tendenze di un mercato turistico in continua evoluzione – ha spiegato l’Assessore del Turismo – Le attività all’aria aperta, il turismo esperienziale e culturale, quello enogastronomico e le proposte legate ai Cammini completano l’offerta della ‘Destinazione Sardegna’. Il turismo attivo è la nuova filosofia del turismo sostenibile e anche la Bitas si è adeguata, proponendosi come edizione interamente ecocompatibile, grazie all’utilizzo di materiali riciclati e riutilizzabili, sia negli allestimenti che nelle dotazioni ai partecipanti, fino alla borraccia per l’acqua”.

“Con le proposte di turismo attivo, promuoviamo la conoscenza del territorio a stretto contatto con le comunità locali, perciò un’ottima opportunità per far conoscere l’interno dell’Isola, favorendo l’allungamento della stagione turistica e la destagionalizzazione dei flussi”, ha concluso l’assessore Chessa.

La manifestazione è ospitata nel ‘Villaggio Bitas’, che comprende più sedi nel ‘cuore’ di Alghero (Lo Quarter, il largo San Giovanni e il ‘vecchio mercato’). Domani (venerdì 24), alle ore 9, comincerà il workshop di incontro tra domanda e offerta, momento centrale della manifestazione. Nella stessa giornata, si svolgeranno anche i tre seminari su “Domanda e offerta del Turismo attivo”, “Turismo data-driven: analizzare i dati per prendere decisioni più efficaci” e “Sentieri e itinerari della Sardegna”.

La Bitas si chiuderà con due giornate di educational tour (sabato 25 e domenica 26), rivolti alla stampa specializzata e agli operatori accreditati, che coinvolgeranno i territori del Monteleone, del Marghine, della Planargia, del Montiferru, di Oristano e del Sinis, di Stintino e della Nurra, e di Castelsardo e dell’Anglona.

“Crisi a Porta Terra, i conociani snobbano (ancora) l’assessore Montis”

ALGHERO – “L’eco delle tensioni dell’ultimo consiglio comunale in seno alla maggioranza sardo leghista si riverberano sui lavori della V commissione consiliare.
Incuranti della valenza per la comunità del nuovo capitolato di igiene urbana, infatti, i conociani di FDI, Noi con Alghero e Lega-Psd’Az non rispondono alla convocazione del presidente della commissione competente e snobbano il lavoro dell’assessore Montis.
Tocca ancora una volta all’opposizione garantire lo svolgimento dei lavori finalizzati a condividere le proposte, formulate in questo caso dagli operatori economici, nel più ampio percorso che dovrà portare alla definizione del nuovo servizio.
Auspichiamo che la frattura, sempre più profonda, in seno alla maggioranza non pregiudichi questo percorso: un Alghero più bella, pulita e ad accogliente è un obbiettivo fondamentale da perseguire e che non  può essere svilito da beghe che nulla hanno a che vedere con il bene della comunità.
Il Sindaco Conoci dica se ha in mano le redini della sua maggioranza e quindi è in grado di amministrare, oppure, in caso contrario, non esiti a rassegnare le proprie dimissioni”
Futuro Comune, Sinistra in Comune, 5Stelle, Per Alghero e PD

Fusione Aeroporti, “Disegno strategico per affossare Alghero”

ALGHERO  “È facile intuire che il disegno strategico per la gestione del traffico aereo dell’isola sia quello di avere due grandi poli gestionali, Olbia per il Nord-Sardegna e Cagliari per il Sud-Sardegna.  Olbia dopo decenni di silenziosa guerra allo scalo algherese, riuscirà nel suo intento. Forse molti politici hanno la memoria corta, o fanno finta di non ricordare, ma nella privatizzazione della società di gestione algherese, Olbia ha avuto un ruolo determinate.

Gli amici galluresi mal digerivano i numeri di eccellenza che l’aeroporto di Alghero generava in termini di transito di passeggeri, soprattutto per il fatto che la Sogeaal era a partecipazione pubblica e poteva beneficiare di finanziamenti pubblici, mentre la società di gestione olbiese era privata.

Quindi dobbiamo “ringraziare” i nostri rappresentanti “politici” che negli anni non sono riusciti a tutelare una eccellenza del territorio che, tra la fine degli anni Novanta e gli inizi del Duemila, aveva rivoluzionato la viabilità di noi sardi. Ricordiamo lo storico accordo con Ryanair, unito ad una visione strategica di lungo periodo che diede un impulso senza precedenti, non solo all’economia cittadina ma a quella di tutto il territorio.

Lo scenario, però, deve essere arricchito con un ulteriormente tassello che riguarda la viabilità terrestre. Una volta ultimati i lavori della Sassari-Olbia, verrà da sé che l’Aeroporto di Alghero non avrà più ragione di esistere, perché si creerà quella condizione di viabilità favorevole per cui lo scalo gallurese sarà il prescelto per la gestione del traffico areo di tutto il Nord-Sardegna.

Così si realizzerà l’ennesimo schiaffo al nostro territorio ed ai nostri abitanti, sarà il trionfo di una politica arrogante e accentratrice che avvantaggia quei territori già di per sé ricchi. Il mio contributo continuerà ad essere sempre a difesa di una politica al servizio della gente e del territorio, e non una politica asservita al capitale e ai capitalisti.”

Alberto Bamonti, capogruppo e coordinatore cittadino Riformatori Sardi 

Voli, Olbia “annette” Alghero, Lega: “Subito Commissione in Regione”

CAGLIARI – “La fusione degli scali di Olbia e Alghero? È necessario conoscere nel dettaglio il piano industriale, gli investimenti programmati, le misure previste a tutela dei lavoratori, la proiezione dell’operazione e il programma di sviluppo. Per questo, chiederemo la convocazione della commissione Trasporti del Consiglio per audire i vertici delle due società di gestione e di F2i, il fondo finanziario che le controlla”. Così in una nota Michele Ennas, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale sardo.
“Gli aeroporti sono un’infrastruttura sociale, deputata alla tutela del diritto alla mobilità dei sardi, oltre che una delle più importanti dal punto di vista economico, insieme al sistema portuale- ricorda Ennas-. L’operazione di fusione rappresenta un passo avanti significativo, che però necessita di approfondimenti in vista dello sviluppo di entrambi gli scali”. In particolare l’aeroporto di Alghero, “il più fragile- rimarca l’esponente della Lega- va rafforzato e messo in sicurezza, garantendo i livelli occupazionali. Dopo l’audizione auspico un percorso di informazione che coinvolga la Regione, le istituzioni e le parti sociali”.

La fusione Geaser – Sogeaal mette Alghero e terra

ALGHERO – “La fusione della Geasar e della Sogeaal, le società che gestiscono rispettivamente l’aeroporto di Olbia e di Alghero, non coglie certo di sorpresa e conferma il piano strategico della F2i, società di investimento controllata da Banche, Fondazioni bancarie e dalla società pubblica Cassa Depositi e Prestiti, per gli aeroporti del Nord Sardegna. La creazione di un’unica società che controlli la gestione dei due aeroporti del Nord Sardegna viene presentata con la necessità di razionalizzare i processi amministrativi e commerciali con l’idea di poter competere sul versante dei costi e aumentare la capacità di attrarre e di meglio contrattare con le compagnie aeree.

In realtà questa fusione non è altro che un ulteriore tassello di una più ampia strategia legata al controllo dell’attività aeroportuale in Sardegna che andrà a concludersi con l’acquisizione anche della Sogaer, società di gestione dell’aeroporto di Cagliari che è, per questo motivo, oggetto da alcuni anni di furibondi scontri in seno all’attuale proprietà.

Nel frattempo, si formalizza con questa operazione la strategia di F2i che non è solo dettata da aspetti meramente economici ma è ben influenzata da chiari indirizzi politici. Non è infatti un caso che dal 2020, da quando cioè F2i ha acquisito la maggioranza della Geasar, l’aeroporto di Olbia abbia avuto l’opportunità non solo di ampliare il proprio traffico dal punto di vista stagionale ma ha visto crescere la qualità dei passeggeri trasportati con numerose rotte dal Nord Europa. Alghero, acquisita da F2i nel 2016, ha visto invece una progressiva contrazione della propria stagionalità e una quasi scomparsa di collegamenti con paesi europei ad alta capacità di spesa a favore di rotte dai paesi dell’est la cui disponibilità economica non è oggi, purtroppo, comparabile con quella di altre realtà in Europa.

Sebbene alcuni ritengono che nessuna azienda privata voglia affossare una propria attività, ricordiamo che non è raro vedere aziende che acquistano concorrenti per chiuderle oppure perridimensionarle in funzione di un più ampio disegno strategico. Trattandosi di infrastrutture credo che oltre all’aspetto economico vi sia una più ampia strategia politica che punti a valorizzare gli scali di Olbia e Cagliari, tenendo quello di Alghero come ruota di scorta, in uno stato al limite della sopravvivenza.

Questa partita, tutta politica, vede la Regione immobile, senza esercitare influenza nonostante la propria presenza nel capitale della Sogeaal di quasi il 30% del capitale azionario.

Credo sia ben chiaro come questa fusione vedrà l’organizzazione dei due aeroporti con Olbia che sarà trasformato da aeroporto ad elevata stagionalità ad aeroporto annuale, mentre Alghero verrà relegato ad una attività stagionale giugno-settembre. Le dinamiche di questi ultimi due anni servono a preparare il tutto in attesa del completamento della Sassari-Olbia; una volta completati i lavori di questa arteria stradale ci sarà un cambio immediato con il bacino di utenza del sassarese che diverrà appetibile per l’aeroporto di Olbia.

Restando sul tema dei collegamenti stradali, mentre avviene tutto questo, non si sente nulla da parte del Commissario StraordinarioChristian Solinas per il primo lotto della Sassari-Alghero, tratto di strada che guarda caso arriverebbe a collegarsi con la strada che conduce all’aeroporto di Alghero. Si dice che forse finalmente siano stati trovati dei soldi ma per certo è chiaro che ancora una volta Alghero resta sempre fuori dagli interessi politici regionali e che ogni cosa che è diritto avere, dalla sanità ai trasporti, per gli algheresi si trasforma sempre in richiesta di elemosina”

Stefano Lubrano,  albergatore ed ex sindaco 

Ceffoni dal Centrosinistra alla Maggioranza del Sindaco Conoci

ALGHERO – “Tutta la nostra umana solidarietà al coordinatore del partito locale dei fratelli d’Italia, Marco Di Gangi. Il partito della fiamma tricolore aveva provato a proporre un ordine del giorno sulla sicurezza, coinvolgendo tutti: barracelli, ronde, guardie, nonni vigile e caschi blu dell’ONU. Ci aveva provato. Ma non è riuscito evidentemente a coinvolgere la maggioranza in consiglio. Quando l’opposizione ha proposto di discutere l’argomento all’ ordine del giorno, la maggioranza si è prima divisa e poi, dopo essere andata sotto, liquefatta. Un partito, l’udc è rimasto in aula, altri si sono dati alla fuga a gambe levate, sindaco in testa. Il partito di Di Gangi ha ricevuto di fatto una sonora bocciatura: meglio discutere di cinghiali (argomento successivo all’ordine del giorno del consiglio) hanno pensato e declamato in aula gli alleati centristi dei fratelli d’Italia. Non troppo alleati: non si sa mai che, trattando di sicurezza, Alghero diventi la città delle ronde, grazie all’alimentarsi dei motori di ricerca dall’eco roboante del consiglio comunale convocato in teatro. Motivazioni confuse, difficili per la segretaria da riportare in verbale: da Alghero che resta città serenissima (alla stregua di Venezia) e non avrebbe urgenze da città insicura, agli incubi ricorrenti della marea gialla che, al pari del problema ordine pubblico, per loro sarebbe solo un’altra invenzione mediatica autoalimentata. Meglio non parlarne. O diventare città dei cinghiali. E non sia mai che colui che è stato costretto per convulsioni giuridiche varie a lasciare l’assessorato, non ritorni magari da sceriffo, o alle prossime elezioni, da podestà. Così devono probabilmente aver pensato gli amici della destracentro, nella platea del teatro civico.
Umana solidarietà dunque all’ex compagno Di Gangi che pur di non accettare la cruda realtà di una maggioranza che non accoglie neanche un loro ordine del giorno, quello che di solito non si nega a nessuno, preferisce, a testa bassa, provare a colpire la minoranza. Che lo perdona. Deve avere infatti perso la bussola, Di Gangi, e forse anche la faccia, dopo aver consentito al suo partito, perfino alla firmataria dell’ordine del giorno, di votare contro se’ stessa. Roba da autocensura postuma. Non risolvibile – questa volta – a tavolino, come nelle migliori performance dell’ex assessore del turismo.
Ci sarebbe solo da sorridere, se il tema non fosse, purtroppo, estremamente serio e affrontato da dilettanti allo sbaraglio”.
Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, e PD

Fusione Aeroporti, “Vogliamo chiarezza e tutele per i sardi”

ALGHERO – “Gli aeroporti, soprattutto in un’isola come la Sardegna, sono un’infrastruttura sociale prima ancora che economica. Non sono “semplici” aziende, soggette alle regole di mercato, di bilanci, perdite e utili.
Ecco perché, da rappresentante delle Istituzioni, in coscienza, ho sentito il dovere di richiedere un minuzioso approfondimento, ogni informazione utile rispetto ad una “operazione” di grande rilievo (la più grande oggi in Sardegna) che necessita la massima comprensione e condivisione anche della Regione (poi chiamata a contribuire), perché tutti, cittadini, lavoratori, sistema economico siano tutelati. Questo è il mio unico obiettivo. Essere consapevole.
Per tale ragione, insieme all’Assessore Moro, ho incontrato i vertici delle due società di gestione degli aeroporti di Alghero e Olbia, con i quali si è concordato un percorso di conoscenza istituzionale che coinvolgerà il Consiglio regionale e l’assessorato dei trasporti”

 

 

Aeroporti, Olbia “annette” Alghero. Pirisi a Pais: “Altro che colonia, Sardegna svenduta alla Lega”

ALGHERO – “Apprendiamo dagli organo di stampa della fusione da tempo ipotizzata
dei due aeroporti Alghero e Olbia in un’unica gestione (tra l’altro
facenti capo alla stessa proprietà f2i) che porteranno almeno questo
negli obiettivi ad un potenziamento ed una crescita delle due realtà
aeroportuali.
Quello che ci sorprende è la presa di posizione del Presidente
Algherese Pais che si lagna del fatto che le istituzioni, i territori e
il tessuto sociale non sono stati coinvolti nella decisione di un
privato su una gestione di un bene privato , singolare sfogo fatto da
chi molto spesso in questi anni si è dimenticato di coinvolgere
territori, istituzioni locali e tessuto sociale nelle scelte  pubbliche
che interessavano proprio le realtà locali vedi Ospedale Marino con il
cambio di destinazione d’uso, oppure il tema dell’autonomia
differenziata per la regione Sardegna solo per citarne alcune che
meritavano certamente un coinvolgimento ampio e che invece sono state
decise in stanze con pochi , altro che colonia lombarda e da tempo che
la Sardegna anche grazie alle scelte del Presidente Pais e Solinas è
stata svenduta alla lega e ai suoi portavoce continentali”.

Mimmo Pirisi, capogruppo Partito Democratico

Sicurezze e Decoro, Fdi contro la Sinistra: “Atteggiamenti irresponsabili”

ALGHERO – “É singolare che sicurezza e decoro, temi che dovrebbero vederci tutti impegnati dalla stessa parte, diventino, per la sinistra, oggetto di strumentalizzazioni. Qualunque sia il tema, anziché restare concentrata sulle soluzioni per la comunità, la sinistra continua col gioco delle parti, con gli sgambetti, con l’irresponsabilità. Anche davanti al tema della sicurezza, hanno preferito lo scontro alla condivisione. A questo punto nasce spontanea la domanda: di chi rappresentano gli interessi costoro? Forse di chi alla sicurezza e al decoro della propria città non tiene? Salvo fare dichiarazioni di circostanza quando qualcosa turba la comunità, o unirsi ai cori di protesta quando questo conviene, sembra facciano, o abbiano intenzione di fare poco, per migliorare la qualità della vita della propria città. Dietro questi comportamenti si nasconde il mero calcolo politico. Inspiegabile che altri seguano un comportamento così irresponsabile. Nell’ordine del giorno elaborato da Fratelli d’Italia sono proposte alcune soluzioni che riteniamo utili per intervenire su sicurezza e decoro urbano, temi cari alla nostra coalizione e a questa Amministrazione. Le soluzioni proposte nascono da un’approfondita analisi del contesto e un approfondimento di aspetti quali le risorse umane della Polizia Locale e degli ausiliari del traffico, dei Barracelli e delle Associazioni di Protezione Civile, la videosorveglianza, i protocolli con Questura, Prefettura e con i Comandi Provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, i gruppi di Controllo di Vicinato e le risorse economiche necessarie. Come sottolineato da subito, le nostre proposte sono aperte al confronto e all’apporto di tutti nella convinzione che tutti i rappresentanti dei cittadini avessero interesse a farlo per il bene della propria comunità. Evidentemente così non è. Ne prendiamo atto come crediamo debbano fare tutti i cittadini a prescindere dalle personali posizioni politiche. Continuando a mistificare, la sinistra ha cercato di sminuire il valore della proposta finendo col contraddirsi: sostenendo dapprima che la proposta fosse troppo articola, dunque provando a liquidare le soluzioni illustrate come semplicistiche. In assenza di argomenti seri ha giocato poi la solita carta dello “squadrismo” in riferimento ai gruppi di controllo del vicinato. Quello dello squadrismo, lo sappiamo, è il solito non-argomento che rimane alla sinistra quando è in affanno. Invitiamo i “compagni” a studiare l’argomento, per scoprire come i gruppi di vicinato siano operativi in centinaia di comuni italiani, indipendentemente dal colore politico dell’amministrazione, e svolgono precise funzioni rigorosamente disciplinate, costituendo una forma riconosciuta di cittadinanza attiva. Mentre la sinistra continua nelle sue provocazioni inutili, il centrodestra unito è a lavoro per elaborare ulteriori contributi alla proposta, nel pieno interesse della città e dei cittadini e per integrare l’azione amministrativa svolta da sindaco e giunta in merito”.

Fratelli d’Italia Alghero