“Sui nuovi ospedali strumentalizzazione miope e dannosa”

CAGLIARI – “Quello della realizzazione dei nuovi ospedali è un impegno che abbiamo preso con i sardi già dal 2019, ancora prima del voto, ed è stato apprezzato dagli elettori che ci hanno conferito il mandato di realizzare strutture più moderne ed efficienti. Da allora abbiamo governato la Sardegna passando attraverso un evento epocale e drammatico come la pandemia che ha portato via due anni e mezzo a questa legislatura. Il Covid non ha però cancellato la promessa fatta ai sardi”.

Lo dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas in risposta alle polemiche politiche dei giorni scorsi sollevate attorno alla decisione della Giunta di procedere alla realizzazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di quattro nuovi ospedali, a Sassari, Alghero, Cagliari e nel Sulcis Iglesiente.

“Oggi alcuni fra gli ospedali più importanti dell’Isola – sottolinea il Presidente – sono ospitati in strutture vecchie di oltre cinquant’anni, spesso fatiscenti, in edifici che si sviluppano in verticale in una concezione ormai superata. Tutto questo mentre negli ultimi 15 anni Cagliari, ad esempio, ha perso ben 3 ospedali. Abbiamo bisogno di strutture moderne, con uno sviluppo orizzontale che consenta un’organizzazione dei servizi e dei percorsi più razionale e performante, con standard che non potranno mai essere raggiunti nelle condizioni attuali. Il nostro sistema sanitario ha bisogno dei nuovi ospedali anche per ottimizzare le risorse economiche e professionali che avrebbero così la possibilità di essere allocate in modo più efficiente in un momento storico in cui tutta l’Italia deve fare i conti con la carenza di medici e personale del comparto sanitario”.

“È impensabile – dichiara il Presidente – che oggi possa esserci qualcuno disposto a mettere un freno a tutto questo. Abbiamo individuato le risorse necessarie, oltre 1,5 miliardi di euro, frutto di una contrattazione con il Governo da me portata avanti in questi anni. Dire “no” alla realizzazione dei nuovi ospedali significherebbe lasciare indietro la Sardegna e i sardi, mentre il mondo corre in avanti. La strumentalizzazione che si sta facendo su questo delicatissimo tema, pur di trascinare il discorso sul piano dello scontro politico fine a sé stesso è poco utile alla collettività, così come le tante affermazioni non veritiere che continuano a essere ripetute”.

“Realizzare i nuovi ospedali – prosegue il Presidente Solinas – non significa certo abbandonare le vecchie strutture. Queste verranno mantenute in perfetta efficienza fino all’apertura delle nuove. Solo allora, quando tutto il personale ed i pazienti saranno nei nuovi ospedali, si procederà alla riqualificazione e rifunzionalizzazione dei vecchi ospedali da destinare a nuovi servizi sanitari, socio-assistenziiali e amministrativi. Questa scelta consentirà di evitare l’enorme disagio di aprire cantieri con i pazienti ricoverati e con l’esigenza di ridurre o chiudere a turno l’operatività di interi reparti. Pensare e sostenere che intervenire sulle vecchie strutture, rinunciando a realizzare le nuove, possa essere una garanzia per il futuro del nostro sistema sanitario è una contraddizione in termini.

La cortina fumogena sollevata sul Brotzu per alimentare confusone e paure è l’emblema di questo corto circuito. La piastra tecnologica di cui si parla è un edificio nuovo di cui attualmente non esiste nemmeno una progettazione esecutiva approvata, né un permesso di costruire, e che andrà a impattare su spazi interni già pesantemente sacrificati, con ulteriori criticità sulla viabilità interna, sui parcheggi e sulla complessiva logistica del plesso, distante persino dalla stessa superficie dell’elisoccorso. Al di là delle perplessità che la piastra può generare a fronte di un costo importante, la realtà è che questo intervento non riqualificherà nemmeno un metro quadro del vecchio ospedale, né un euro degli investimenti previsti a questo scopo andrà a migliorare la vecchia struttura su cui oggi si registrano i problemi più gravi. Pur di avvelenare il clima si è arrivati a mettere in contrapposizione il nuovo stadio con il nuovo ospedale pubblico d’eccellenza da 1.000 posti letto , che accorperebbe Brotzu e Businco, dando ai sardi il meglio della tecnologia e delle cure con un polo oncologico di riferimento regionale, un polo pediatrico ed il più importante centro di alta specializzazione (DEA di secondo livello) dell’Isola. Bene, non esiste alcuna contrapposizione tra stadio e nuovi ospedali e fare chiarezza è un obbligo per impedire che continuino strumentalizzazioni che fanno male a tutti e non rispondono agli interessi dei cittadini”, conclude il Presidente.

Parco Asinara, liberata una tartaruga: “Prosegue protezione”

CAGLIARI – Lo scorso 16 febbraio, nel Golfo dell’Asinara, è stato recuperato un giovane esemplare di Caretta caretta. “Oggi, dopo un periodo di osservazione a cura del Centro recupero tartarughe marine del Parco nazionale dell’Asinara, abbiamo potuto liberare ‘Carletto’ a Punta Lunga, restituendolo al suo habitat naturale”, ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Marco Porcu, che, questa mattina, durante una visita nel Parco nazionale dell’Asinara, ha partecipato alla liberazione della tartaruga.

L’esemplare, di appena due chili, era stato recuperato e curato dai veterinari del Centro perché aveva difficoltà nell’immersione ed era stato trasferito all’Osservatorio del mare nel Parco per effettuare tutti gli accertamenti clinici.

“L’attività di protezione e salvaguardia delle tartarughe Caretta caretta è curata dalla ‘Rete regionale per la conservazione della fauna marina’, con il coordinamento dell’Assessorato regionale e la collaborazione del Corpo forestale e delle Capitanerie di porto – ha aggiunto l’assessore Porcu – Le spiagge della Sardegna, sovente, sono scelte da questa specie anche per nidificare, a riprova dell’ottimo stato di salute dei nostri litorali, dove trovano le condizioni climatiche giuste. Nelle prossime settimane, approfittando delle condizioni climatiche e del traffico nautico ancora contenuto, altri esemplari di tartarughe saranno rimessi all’interno del loro ambiente naturale. La Regione è impegnata da tempo sul tema della biodiversità marina, che rappresenta un fattore di ricchezza ambientale”.

Subito dopo, l’assessore Porcu ha inaugurato, a Cala Reale, lo spazio espositivo riservato allo scheletro di una balenottera che si era spiaggiata a Sorso nel 2017. L’allestimento dello spazio, aperto al pubblico, è stato curato, nella chiesetta di Cala Reale, dal Parco e dall’associazione Crama.

Infine, ha partecipato alla tavola rotonda “Dialogo transfrontaliero a supporto della Carta di partenariato Pelagos”. Alla Carta, sottoscritta da Francia, Italia e Principato di Monaco, hanno aderito oltre 136 Comuni, che svolgono attività di formazione, sensibilizzazione, comunicazione e primo intervento in caso di spiaggiamento di cetacei sul proprio territorio.

“Con l’Accordo Pelagos – ha spiegato l’assessore dell’Ambiente – è stato creato un santuario per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo. Vogliamo migliorare la conservazione dell’ambiente marino, valutando e gestendo l’impatto dell’uomo sulle specie e sull’habitat. La ‘Carta Pelagos’ è lo strumento col quale i comuni costieri del Santuario realizzano le attività in favore dei mammiferi marini e del loro habitat”, ha concluso l’assessore Porcu.

Bolkenstein, iniziativa salva-Grotte di FI

ALGHERO – L’atto di sindacato ispettivo viene proposto in quanto secondo la Regione la concessione della Grotta di Nettuno a favore del Comune di Alghero, sulla base della Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno (Direttiva Bolkestein) e alla luce delle recenti sentenze del Consiglio di Stato in adunanza plenaria, scadrà il 31 dicembre 2023 e deve essere messa a gara così come le concessioni delle altre grotte sarde appartenenti al Demanio. Secondo il consigliere regionale Marco Tedde “la Sardegna e i Comuni non possono rischiare di perdere la gestione delle grotte e che l’affidamento delle grotte venga deciso a seguito di gare pubbliche. La gestione imprenditoriale privata votata al legittimo tornaconto economico rischia di ledere in maniera profonda lo stesso “corredo genetico – storico” della nostra isola.” A tal fine l’ex sindaco di Alghero ed i colleghi del Gruppo al fine di escludere l’applicazione della Direttiva Bolkestein dal futuro affidamento delle Grotte (a seguito di procedura competitiva) propongono al Presidente Solinas una serie di soluzioni normative e una rapida interlocuzione con il Governo centrale. Evidenziando a chiare lettere che la Direttiva Bolkestein non riguarda la liberalizzazione dei servizi d’interesse economico e non economico generale riservati a enti pubblici o privati. Fra i quali dovrebbe essere annoverata la gestione delle grotte.

Ma il Gruppo di FI segnala anche che comunque il Decreto legislativo del 2010 che attua la Direttiva Bolkestein dispone che allorché sussistono motivi imperativi di interesse generale l’accesso e l’esercizio di un’attività di servizio possono essere subordinati al rispetto di alcuni requisiti. E che la stessa Direttiva Bolkestein annovera fra i «motivi imperativi d’interesse generale» i motivi riconosciuti come tali dalla giurisprudenza della Corte di giustizia, tra i quali la tutela dell’ambiente e la conservazione del patrimonio nazionale storico ed artistico.

“Con l’interrogazione chiediamo all’ Amministrazione regionale di promuovere in tempi brevissimi ogni necessario procedimento amministrativo e ogni opportuna interlocuzione col Governo al fine di escludere l’applicazione della Direttiva Bolkestein dal futuro affidamento delle grotte sarde a mezzo di gara competitiva, consentendo ai comuni di tutelarle, promuoverle e valorizzarle. O, in subordine, di determinare regole di gara stringenti e coerenti con le esigenze di protezione dell’ambiente e della salvaguardia del patrimonio culturale ai sensi dell’art. 12 dalla Direttiva Bolkestein -chiude l’ex sindaco di Alghero-.”.

Festa della Musica, intervista con Favata. Arriva anche Cicchella

ALGHERO – In Riviera del Corallo arriva l’atteso weekend della “Festa della Musica”. Protagonisti artisti importanti del panorama musicale nazionale e internazionale, tra cui alcune punte di diamante dell’offerta artistica locale. E’ il caso del musicista Enzo Favata, conosciuto anche sulla scena jazz estera come sassofonista, compositore e autore di musiche originali per cinema, radio, teatro, documentaristica. Insieme a lui, il ricercatore, divulgatore scientifico e noto volto della televisione Mario Tozzi. Il duo presenterà, sabato 25 giugno, dalle ore 21, nella splendida area archeologica di Nuraghe Palmavera lo spettacolo “Uomini e Virus”. Mentre domenica, Alguer Comedy, al Quarter sarà il turno di Francesco Cicchella. Di seguito una breve intervista con Enzo Favata ed alcune dichiarazioni ad uso stampa di Francesco Cicchella. In allegato due immagini.

Enzo Favata, come nasce l’idea di realizzare questo nuovo progetto “Uomini e Virus” con Mario Tozzi?

Io e Mario Tozzi ci conosciamo da 20 anni. Ci siamo incontrati al festival di Perfugas “Mille e un Nuraghe” e da quel momento in poi abbiamo iniziato a sentirci fino all’idea di creare una vera e propria collaborazione. Il primo progetto realizzato insieme è stato quello dedicato ad Atlantide ovvero alla Sardegna, il secondo al “Mediterraneo, origini del Mito” e il terzo, quello che sarà rappresentato all’interno della Festa della Musica, ha come oggetto il rapporto, appunto, tra “Uomini e Virus”. L’idea di quest’ultimo nasce da un suo libro di successo basato su come il virus ha determinato degli effetti sull’uomo. Nello spettacolo Mario Tozzi racconta il virus ponendosi nelle vesti del virus stesso e raccontandone gli effetti, nel corso dei secoli, e cosa ha determinato sulla Terra contribuendo anche alla sua evoluzione. Si tratta di uno spettacolo che, pur essendo pronto dal 2020, ha dovuto attendere per essere proposto e questo proprio perchè eravamo ancora in grande pandemia e per noi quello è stato un periodo difficile vista l’impossibilità di fare al meglio il nostro lavoro ovvero avere il contatto col pubblico. Abbiamo atteso un anno e poi in accordo coi nostri promoter abbiamo ripreso a fare dei live debuttando a Roma nel settembre del 2021, ma essendo ancora “fresca” la pandemia abbiamo atteso un altro anno per ripartire a pieno regime con anche il ritorno, dopo, anni su Alghero”.

Cosa si deve aspettare il pubblico da questo spettacolo che proporrete sabato 24 giugno all’interno dell’evento nazionale della Festa della Musica curato dalla Fondazione Alghero?

Se dovessi fare un’estrema sintesi è uno spettacolo che ha anche obiettivo quello di esorcizzare il periodo pandemico e dare una visione distaccata dei virus che, comunque hanno contribuito volenti o nolenti, all’evoluzione della terra. Per quanto riguarda la nostra presenza sul palco, il pubblico dovrà aspettarsi qualcosa di diverso da solito. Due persone che improvvisano e che creano un film dove le immagini sono quanto proposto da musica e parole e non da immagini vere e proprie, ciò anche per marcare una differenza rispetto al mondo di oggi dominato dalla superficialità, social e tik tok. Inoltre, Mario Tozzi ha nel suo parlato, anche quando appare in tv, una marcata musicalità che nello spettacolo emerge tutta, mentre io, a differenza di altre occasioni, mi dedico alla creazione di basi e atmosfere tramite l’uso dell’elettronica. Potremmo apparire anche come un duo jazz che improvvisa, del resto per me se Mario fosse un musicista sarebbe sicuramente un trombettista.

PPer chiudere qual’è, oggi, lo stato della musica?

La musica sta benissimo, anche se viaggia in maniera diversa. Mi spiego meglio, è come se la musica, cosiddetta commerciale, sia una moto a due tempi, mentre il resto della musica è un diesel che, però, nonostante l’apparente minore velocità di diffusione attraversa e abbatte le barriere e confini. Questo senza essere né sprezzanti né ipercritici, ma è evidente che la prima, spesso, svanisce nel breve, mentre l’altra riesce a vivere di più e questo grazie anche ai live e agli spettacoli col pubblico che, finalmente, dopo il duro periodo pandemico sono tornati ad essere proposti. Sempre a confermare quello che, volenti o nolenti, è un rapporto eterno tra “Uomini e Virus”.

————

Sbarca sul palco del Quarter, dopo il grande successo del tour teatrale, tutto sold out, Francesco Cicchella. Con il suo spettacolo Bis! “Summer Tour” si gioca tutte le sue carte in un one man show esilarante, nel quale ritroviamo i suoi cavalli di battaglia (come le parodie dei cantanti Ultimo, Achille Lauro, Massimo Ranieri) e performances completamente inedite. La comicità si sposa con la musica, come da sempre nello stile del giovane showman, per dare vita ad uno spettacolo ricco di emozioni e risate. Sul palco oltre all’artista partenopeo che firma anche la regia, troviamo la sua fedele spalla Vincenzo De Honestis, il Maestro Paco Ruggiero e due ballerine che impreziosiscono lo show con le coreografie di Margherita Siesto. Lo spettacolo è scritto da Francesco Cicchella, Gennaro Scarpato e Vincenzo De Honestis. “Bis!” è uno spettacolo a cui ho dato tanto di me, e che mi sta restituendo soddisfazioni ed emozioni incredibili! Il tour invernale ha registrato una serie di sold out in tutta Italia, per cui abbiamo ben pensato di proporne una versione estiva che girerà in alcune delle location più belle del nostro territorio. Lo show è in continuo aggiornamento, per cui anche coloro che lo hanno già visto possono tranquillamente tornare e divertirsi ugualmente, trovando tante novità. Oltretutto, gli scenari che faranno da cornice contribuiranno a creare atmosfere particolarissime” le parole di Francesco Cicchella.

Palazzo bruciato con discarica e miasmi: una vergogna all’ingresso di Alghero

ALGHERO – “In questi giorni di caldo particolare gli abitanti vicini al palazzo bruciato di “Risparmio Casa” hanno ripreso a sorbirsi gli effluvi nauseabondi dei residui della combustione di carta, plastica, detersivi e altri prodotti potenzialmente cancerogeni. Così come ogni estate, come torna il caldo. Col vento le polveri combuste si depositano ancora sui davanzali delle finestre delle case circostanti. La pioggia, spinta dal vento, entra nei locali e causa il percolato che finisce sul marciapiede e nelle strade adiacenti. Tutto è rimasto come quel maledetto giorno: all’aperto, senza una schermatura di protezione a salvaguardia della salute pubblica.
Un sito altamente inquinato ed inquinante ignorato da tutti: autorità giudiziarie (?), di pubblica sicurezza (Polizia, Polizia Urbana, Carabinieri, Guardia di Finanza, Barracelli), sanitarie (ASSL, NAS), Prefettura, organizzazioni ambientaliste (tutte le sigle), sindacati (tutti). E dal Sindaco Conoci.
Pare che un’ordinanza, per mettere in sicurezza l’area, dell’allora Sindaco Mario Bruno, sia stata ignorata da chi aveva l’obbligo di provvedere.
Ora, come se non bastasse, attorno al fabbricato si è formata una discarica di rifiuti di ogni genere (come documentano le foto scattate questo pomeriggio) dentro ma anche fuori la recinzione dove la competenza per la rimozione credo spetti alla ditta che ha l’appalto. Ma nessuno vede…
Chissà se alla luce di tanto a qualcuno viene voglia di fare una comunicazione alla ASSL di Sassari o, in via alternativa, ai Carabinieri per la tutela della salute NAS per le eventuali verifiche del caso”.

Antonio Pirisi

“Telelaser e salasso multe, ma strada dissestate e traffico caotico”

ALGHERO – E’ di questi giorni la notizia del posizionamento anche ad Alghero del telelaser da parte della Polizia Municipale. Questo per aumentare i controlli, e dunque le sanzioni, rispetto agli automobilisti. Sempre in questi giorni stanno arrivando nelle case degli algheresi le lettere sempre dal Comando della Polizia del Comune di Alghero rispetto le multe non pagate degli ultimi cinque anni, ovviamente aumentate da interessi, mora e ritardi. Sanzioni più che altro legate al parcheggio dei proprio veicolo.

Coglie l’occasione, in connessione a questa situazione, il consigliere comunale civico Pietro Sartore per commentare in maniere ironica. “In teoria per “garantire maggiore sicurezza stradale e prevenire incidenti”, ma in realtà con l’idea malcelata di fare cassa, l’ultima gran trovata dell‘Amministrazione di Alghero è il telelaser, purtroppo per le casse del comune però, visto lo stato in cui sono ridotte le strade cittadine, sarà difficile trovare automobilisti cosi sprovveduti da superare i limiti di velocità e rischiare in questo modo di distruggersi la macchina”. E chiude: “Tutto sommato comunque da Porta Terra potranno sempre dire che, come l’idea del telelaser nasce per “garantire la sicurezza” anche l’idea di ridurre le strade in questo stato è dovuta all’encomiabile intento di limitare gli eccessi di velocità”.

Deriu e Columbano coordinatori di Sardegna al Centro. Incontro coi Riformatori

ALGHERO – 2Nella giornata odierna si è svolto l’ incontro tra i coordinamenti cittadini di Sardegna al Centro 20.20 rappresentati dal Professor Columbano e Avvocato Deriu e i Riformatori Sardi di Alghero, volto al dialogo e al confronto, tra le due forze politiche presenti in città, È stato un incontro utile e proficuo con una apprezzabile visione di prospettiva in vista degli imminenti appuntamenti elettorali che si terranno nei prossimi mesi, sopratutto le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Alghero. Esprimiamo ringraziamenti al Professor Columbano e all’avvocato Deriu per il fruttuoso confronto e interessante scambio di idee”, cosi Alberto Bamonti, Segretario Cittadino dei Riformatori Sardi di Alghero.

Un comunicato che, seppur stringato, e forse presumendo che già si sapessero, fa emergere alcune notizie politiche, almeno a livello locale: Columbano, noto volto imprenditoriale e politico cittadino, ha definitivamente lasciato Forza Italia per passare nell’aggregazione centrista e che lui stesso con Deriu sono stati indicati (ancora non è arriva un comunicato ufficiale su questo passaggio) coordinatori cittadini di “Sardegna al Centro” che racchiude i movimenti guidati dall’onorevole sorsese Antonello Peru e dall’attuale consigliere regionale Stefano Tunis. Deriu era stato candidato per le Politiche, non riuscendo ad essere eletto, alle ultime Politiche.

Dunque, “Sardegna al Centro” inizia a definirsi in attesa di ventilati nuovi accordi con altre forze tra cui proprio i Riformatori, Udc e altre. Tutto, però, ancora da definire. I movimenti, spesso tellurici, verso le quattro lezioni (Regionali, Comunali, Provinciali ed Europee) che ci saranno nei primi mesi dell’anno prossimo sono oramai iniziati.

Il ranking mondiale del tennis a spasso fra i record WTA e ATP

Sono tantissime le emozioni che le scommesse sportive del Grande Slam regalano ad appassionati e tifosi in entrambe le categorie del tennis, ogni torneo riscrive il ranking e sono sempre di più gli atleti e le atlete a caccia di record, molti dei quali insuperabili.

Ranking ATP e Ranking WTA: i migliori e la situazione dei tennisti italiani

Nella categoria femminile il Ranking WTA è dominato dalla tennista polacca Iga Swiatek, seguita da Aryna Sabalenka al secondo posto. A chiudere il podio c’è Elena Rybakina mentre al quarto posto segue la tennista francese Caroline Garcia. Le atlete italiane che stanno scalando il ranking WTA sono la giovanissima Elisabetta Cocciaretto e Jasmine Paolini, rispettivamente alla posizione 40 e 42. Camilla Giorgi scende alla posizione numero 46.

Nelle scommesse tennis sui tornei del Grande Slam e titoli ATP il favorito è sempre Alcaraz, che domina il ranking anche se ha perso nel Roland Garros contro il secondo della classifica, Djokovic.

Fra i tennisti italiani il migliore è Jannik Sinner che occupa la nona posizione, seguito da un Lorenzo Musetti in splendida forma alla posizione numero 17 e Matteo Berrettini alla ventunesima posizione.

I record della categoria WTA

A dominare la classifica degli Open del Grande Slam è Serena William con 23 titoli e un totale di 351 match vinti, segue al secondo posto Steffi Graf con 22 titoli, ma la tennista tedesca può vantare un record assoluto che solo lei è stata capace di realizzare: il Grande Slam d’Oro. Nel 1988 Steffi Graf ha vinto tutti e quattro gli Open del Grande Slam più la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Seul.

La tennista più vincente per quanto riguarda i titoli WTA è Martina Navratilova con 167 trionfi, segue Chris Evert a quota 157 e chiude il podio proprio la Graf con 107 titoli.

I record della categoria ATP

La classifica dei tornei vinti nel Grande Slam è dominata da Djokovic e Nadal a quota 22, mentre Federer è al secondo posto con 20 trofei in questa categoria. La sfida fra Djokovic e Nadal è la più lunga di sempre per numero di gare disputate, infatti, lo spagnolo e il serbo si sono scontrati in campo ben 59 volte: 30 le vittorie di Djokovic con le 29 per Nadal.

Per quanto riguarda i titoli ATP Djokovic è il tennista più vincente ancora in carriera con 93 titoli al quarto posto della classifica all time, al quinto posto c’è Nadal con 92 titoli. Al terzo posto c’è Lendl con 94 titoli, mentre Federer domina al secondo posto con 103 titoli ATP vinti, prima di Jimmy Connors, il più vincente in assoluto nella categoria ATP con ben 109 titoli in carriera.

Fra i tennisti ancora in carriera c’è anche Andy Murray che si trova al terzo posto per titoli vinti con un totale di 46 trionfi nel circuito ATP. Djokovic e Nadal sono i tennisti che hanno partecipato a più finali, il serbo guida la classifica a quota 132 mentre lo spagnolo insegue con 130 finali disputate.

Cagliari decolla, ecco pure una nuova Cittadella Finanziaria

CAGLIARI – Il progetto di riqualificazione degli ex Magazzini dell’Aeronautica di via Simeto a Cagliari, futura sede della Nuova Cittadella Finanziaria, è stato illustrato nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina di giovedì 22 giugno 2023 nella sala del Retablo a Palazzo Bacaredda. All’evento sono intervenuti il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra Dal Verme, il Provveditore alle Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Vittorio Rapisarda Federico, e Vincenzo Corvino di RTP Corvino + Multari Srl, a cui è stata affidata la progettazione.

Il recupero dell’ex struttura militare si estende per una superficie di oltre 21 mila metri quadri nel quartiere Sant’Avendrace e rappresenta un’importante occasione di sviluppo urbano per tutta la città che potrà così usufruire di nuovi spazi verdi e servizi pubblici più accessibili per tutta la cittadinanza. Gli ex Magazzini dell’Aeronautica sono stati in uso al Ministero della Difesa fino al 2011 per poi essere consegnati all’Agenzia dell’Entrate con l’obiettivo di accorpare all’interno della struttura i diversi uffici finanziari attualmente dislocati in quattro differenti sedi. Con la realizzazione della nuova Cittadella Finanziaria sarà, infatti, possibile ridurre i costi sostenuti dallo Stato per fitti passivi, per almeno 3,8 milioni di euro l’anno.

Nel 2017 con un’apposita convenzione è stato affidato il ruolo di Stazione Appaltante al Provveditorato alle Opere Pubbliche. L’Ufficio di Cagliari, sede coordinata del Provveditorato, ha coordinato tutto l’iter procedurale dal concorso di internazionale di architettura, fino alla pubblicazione del bando di gara mediante appalto integrato. L’ufficio del Provveditorato ha avviato e concluso, positivamente, la conferenza dei servizi per la conformità urbanistica ai sensi del DPR 383/94 “intesa stato-Regione”, in sinergia con gli uffici comunali e con l’Agenzia del Demanio è stata definita la variante urbanistica finalizzata alla riconversione del compendio demaniale “ex Magazzini Aeronautica” di via Simeto.

La stima totale dell’intervento di riqualificazione ha previsto un investimento complessivo di circa 55 milioni di euro, di cui circa 30 milioni di euro di finanziamenti da parte dell’Agenzia del Demanio. Il progetto di realizzazione della Nuova Cittadella Finanziaria ha inoltre contribuito a far ottenere al Comune di Cagliari il finanziamento di 18 milioni di euro per la rigenerazione di tutta l’area circostante, inserita nell’ambito del programma straordinario di riqualificazione urbana delle periferie promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel corso del 2023 l’Agenzia del Demanio ha siglato con l’amministrazione comunale la convenzione urbanistica con la quale è stato autorizzato l’intervento e sono state individuate le aree da adibire a parcheggi e verde urbano.

Il Provveditorato ha recentemente pubblicato il bando di gara per l’assegnazione dei lavori per un valore di circa 45 milioni di euro con scadenza 10 luglio 2023. Per maggiori informazioni sul bando: https://trasparenza.mit.gov.it/archivio11_bandi-gare-e-contratti_0_299814_876_1.html .

“Giudico molto positivamente la nascita del Polo unico dell’Agenzia delle Entrate. In via Simeto verranno riuniti tutti gli uffici negli ex Magazzini dell’aeronautica che permetteranno la razionalizzazione delle attività finanziarie e l’espansione di un’area periferica della città, con la creazione di tanti posti di lavoro”, Ha dichiarato il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu.

Il vicesindaco e assessore alla Pianificazione strategica, Giorgio Angius, ha invece parlato di “collaborazione interistituzionale esemplare”. Porterà alla realizzazione di un’opera importante che “per Cagliari è un regalo”.

“Creare una cittadella finanziaria in un quartiere dove oggi sono presenti situazioni di degrado economico e sociale, significa restituire prospettive, servizi e qualità della vita al territorio. Si tratta di una vera operazione di welfare urbano, in cui la riqualificazione delle infrastrutture e la rigenerazione dell’area attiverà effetti positivi su tutto il territorio circostante”, ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra Dal Verme. “Questa iniziativa fa parte della strategia che l’Agenzia sta attuando in tutto il Paese e che in Sardegna riguarda importanti progetti di valorizzazione, per la razionalizzazione degli spazi in uso alla Pubblica Amministrazione, la riduzione dei fitti passivi, il decoro architettonico, il recupero del valore storico-artistico degli immobili e il miglioramento dei servizi per la cittadinanza”, aggiunge Dal Verme, indicando tra i più interessanti il Carcere di Buon Cammino a Cagliari, dove nel pomeriggio si svolgerà un sopralluogo con i direttori delle amministrazioni interessate, l’ex carcere di San Sebastiano di Sassari, che verrà trasformato in un nuovo polo giudiziario, e il restauro del Palazzo degli Uffici Finanziari di Nuoro. Tutte operazioni cui l’Agenzia del Demanio partecipa con importanti risorse finanziarie. “Tutte queste attività – conclude il Direttore – dimostrano quanto la collaborazione tra le istituzioni riesca a fornire risposte concrete alle esigenze dell’amministrazione e dei cittadini”.

Vittorio Rapisarda Federico, Provveditore alle Opere Pubbliche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Esempio virtuoso di collaborazione interistituzionale, nell’ambito della quale il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna ha svolto il ruolo di Stazione Appaltante tanto nel Concorso internazionale di progettazione, quanto nell’appalto dei lavori. L’intervento si basa su una progettazione che è propria delle caratteristiche del codice moderno dell’architettura, frutto di un percorso di maturità estetico concettuale avviata sin dagli inizi del secolo scorso. Esso costituisce uno dei più validi esempi di urbatettura del territorio.”

Per Gianpasquale Rodriquens, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate la nuova Cittadella Finanziaria che sarà capace di accogliere circa 600 operatori e di “risparmiare risorse”, rappresenta un esempio virtuoso del lavoro di squadra fra diverse istituzioni. Ma sopratutto “rappresenta lo Stato”.

Il progetto

L’ex compendio militare ospita rilevanti testimonianze archeologiche e si compone di numerosi immobili, alcuni dei quali di particolare interesse storico e culturale. Il progetto di riqualificazione della struttura, assegnata al raggruppamento temporaneo di professionisti RTP Corvino + Multari Srl, prevede la realizzazione di ambienti flessibili, fasce perimetrali in acciaio, facciate in vetri bassi emissivi e sistemi frangisole.

Quattro gli interventi principali: conservazione degli edifici aventi valore storico testimoniale con adeguamento strutturale e funzionale; demolizione della ex mensa circolo ufficiali e dei cosiddetti hangar inglesi; realizzazione di un nuovo volume che andrà ad inglobare alcune delle preesistenze; costruzione di un parcheggio multipiano. Gli spazi aperti diventano parte integrante di una proposta che li colloca sia a livello del terreno, per mettere in connessione l’area pedonale con il quartiere e le sue future trasformazioni, sia in copertura, dove vengono realizzate delle terrazze che si affacciano sul panorama lagunare che caratterizza questo angolo della città. Per quanto riguarda le aree verdi, gli interventi prevedono​ il mantenimento delle specie arboree esistenti ​ e il potenziamento di alcuni sistemi arborei e ​arbustivi già presenti.

Nel corso della progettazione, particolare attenzione è stata data alla sostenibilità con lo studio di diversi elementi concepiti per rendere il progetto capace di ottenere la certificazione LEED e perseguire i Criteri Ambientali Minimi obbligatori e necessari a garantire la riduzione della pressione ambientale degli interventi sul paesaggio, sul microclima urbano e sugli ecosistemi, sulla resilienza dei sistemi urbani rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici e i livelli adeguati di qualità ambientale.

A Claudia Crabuzza il premio discografico Mario Cervo

ALGHERO – Un altro premio per Claudia Crabuzza, che si conferma ai massimi livelli della musica d’autore. Sabato 5 Luglio, a Olbia, riceverà il Premio Mario Cervo per il lavoro dedicato a Grazia Deledda. “Grazia, La Madre” riceve ancora riconoscimenti , il lavoro dell’artista algherese si conferma tra i più interessanti nel panorama nazionale. Claudia Crabuzza ai vertici della scena musicale sarda si conferma con il prestigioso Premio Mario Cervo con il Cd “Grazia, La madre”, l’album pubblicato da Squilibri Edizioni. L’artista algherese, una tra le voci più originali della scena musicale sarda, rende omaggio alla densità dell’opera deleddiana insieme all’autore dei testi Stefano Starace e alle musiche e gli arrangiamenti di Andrea Lubino e Fabio Manconi. Il lavoro che ha tradotto in musica dieci canzoni di altrettanti romanzi di Grazia Deledda, capaci di parlare ancora al cuore della sensibilità contemporanea, si è rivelato uno dei più interessanti prodotti di qualità nel panorama nazionale.

Artista caparbia e appassionata, Claudia Crabuzza varia le tematiche senza perdere di vista l’attaccamento alla propria terra e alla propria identità, ottenendo sempre successi lusinghieri, sia che si tratti di cantare Pino Piras, Violeta Parra o Lhasa de Sela, arrivando ai più prestigiosi riconoscimenti per la musica d’ autore, come la Targa Tenco 2016 per migliore album in lingua minoritaria, col suo disco d’esordio come solista, Com un soldat.

Il Premio Mario Cervo viene istituito con la prima edizione nel 2015, con l’intento di promuovere e incentivare la produzione discografica degli artisti sardi e selezionarne cinque da presentare in una serata dal vivo, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro di chi, attraverso la realizzazione di un prodotto discografico, promuove il patrimonio culturale sardo. Il Premio si conferma, unico nel suo genere, un punto di riferimento fra gli artisti sardi che sono orgogliosi di essere selezionati per la serata finale.

La serata di premiazione del Premio Discografico Mario Cervo, nona edizione, si svolgerà il 5 luglio 2023 al Parco Mario Cervo alle ore 21. La serata sarà presentata dal Giornalista Giacomo Serreli con Tommy Rossi. In giuria Giacomo Serreli insieme a Marco Mulas (direttore scientifico ISRE), ai giornalisti Gian Domenico Mele (La Nuova Sardegna) e Enrico Melis Costa (Sa Scena Sarda), al musicista Giantore Budroni , al Direttore della Banda Musicale Felicino Mibelli Emiliano De Marco e alla musicista e associata all’Archivio Bruna Sassu.