Tutto pronto per San Teodoro Jazz

SAN TEODORO – Tutto pronto in Gallura per l’ottava edizione del festival San Teodoro Jazz, il tradizionale appuntamento di fine estate dedicato al genere di matrice afroamericana e alle sue immediate derivazioni, con la direzione artistica del clarinettista teodorino Matteo Pastorino.

Cinque giorni ricchi di concerti nel suggestivo borgo alle pendici orientali del massiccio di monte Nieddu, con il quartetto di Gabriel Marciano, l’ensemble “Perennials” di Chase Elodia, il progetto “Lightside” di Matteo Pastorino, il duo “KARI-OKA” di Margherita Lavosi e Cristian Ferlito, il trio di Antonio Floris e il quintetto di Federica Piu, tra gli altri. Ad arricchire gli appuntamenti del festival le STJ Sessions, concerti arricchiti dalla formula della jam session con Elias Lapia, Rebecca Ginatempo, Paolo Addis, Luca Crusco e Marco Indino.

Nato da un’idea del suo direttore artistico, il clarinettista teodorino Matteo Pastorino (da anni trapiantato a Parigi), e patrocinato e supportato con forza dal Comune di San Teodoro e da questa edizione sponsorizzato e pubblicizzato da Henri Selmer Paris, azienda francese produttrice di strumenti musicali a fiato, il festival nelle passate edizioni ha ospitato sul suo palcoscenico alcuni tra i più importanti artisti del panorama nazionale e internazionale, come il cantante David Linx, i batteristi Roberto Gatto, Francesco Ciniglio e Greg Hutchinson, il bassista Dario Deidda, i chitarristi Paolo Angeli e Angelo Lazzeri, i sassofonisti Francesco Bearzatti, Gavino Murgia e Massimo Carboni, il pianista e fisarmonicista Antonello Salis, il sassofonista statunitense Logan Richardson, i contrabbassisti Ameen Saleem e Salvatore Maltana, il fisarmonicista Luciano Biondini e il batterista Jarrod Cagwin, i pianisti Danny Grissett e Domenico Sanna e il trombettista Raynald Colom, tra gli altri.

«L’ottava edizione del festival San Teodoro Jazz ci rende orgogliosi e pronti ad affrontare una nuova sfida. Quest’anno ospiteremo giovani artisti provenienti, oltre che dalla Sardegna, da diverse parti del mondo, ognuno portatore di un messaggio originale. La scelta artistica ha voluto puntare soprattutto su progetti musicali giovani, autentici e con spirito di ricerca, che rappresentano bene il jazz contemporaneo e che lo spingono verso nuovi livelli di creatività. La fascia di età dei nostri artisti quest’anno andrà dai 20 ai 25 anni, talenti puri che continueranno la loro ascesa», spiega Matteo Pastorino, direttore artistico del festival San Teodoro Jazz. «Il jazz è una lingua che unisce persone di diverse età e culture, e siamo felici di proporre una varietà di concerti che riflettono ed esaltano questa diversità. Circondati dalle bellezze di San Teodoro, abbiamo creato uno spazio in cui i musicisti possono interagire, in comunicazione diretta con il pubblico e la comunità. Un ambiente che rivivremo in piazza Gallura e nei consueti e splendidi luoghi sul mare, come la spiaggia di Isuledda, di Punta Est e di Cala d’Ambra. Senza dimenticare i concerti chiave nei locali notturni del borgo e nelle nuove realtà che hanno raggiunto il San Teodoro Jazz, permettendo di ampliare la programmazione che quest’anno conta ben tredici concerti in cinque giorni. Siamo convinti che questo scambio possa portare a nuove idee e nuove collaborazioni, che arricchiranno l’offerta culturale e musicale regionale. A tale proposito il San Teodoro Jazz è felice di avviare un connubio con un’altra realtà locale, il “Cala d’Ambra Music Festival”, per l’organizzazione di due appuntamenti, nell’ottica di rafforzare una filiera culturale locale e regionale, stimolandola verso una maggiore interattività e intraprendenza. Sono molto fiero che il festival abbia creato una salda rete di volontari, artisti, sponsor e collaboratori che lavorano per rendere possibile la sua esistenza. Lo migliorano e contribuiscono alla sua crescita, coltivando un pubblico sempre più appassionato, curioso e numeroso.»

San Teodoro Jazz è organizzato dall’Associazione Culturale San Teodoro Jazz San Teodoro Jazz con il supporto e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di San Teodoro. Sponsor e collaborazione servizi: Henri Selmer Paris, San Teodoro Turismo, Ass. Culturale La Jacia, 2B Bistrobar, Lu Impostu, Bar l’Esagono Cala d’Ambra, la Posta Art-Pub, il Gallo Blu, Attimo, Bellavista Punta Est, Blue Bar Punta Est, la Bottega Alimentare Punta Est, Ristorante Punta Est, Rental Home Punta Est, Geoinvest Punta Est, Piccola Libreria Giardino Mondadori Point, Hotel Stella Marina, la Mesenda, Sognando Vacanze, Mousiké Live, GMN Print.

Tutti i concerti saranno a ingresso gratuito con offerta libera a sostegno dell’Associazione Culturale San Teodoro Jazz. Maggiori informazioni e aggiornamenti nel sito www.santeodorojazz.com e sui social network del festival.

IL PROGRAMMA – L’ottava edizione del festival San Teodoro Jazz prenderà il via venerdì 1 settembre nella spiaggia di Isuledda, vero e proprio gioiello della costa nord-orientale della Sardegna nella marina di Tavolara: alle 18 in scena ci sarà il pianista e polistrumentista spagnolo Ignacio Plaza Ponce con “Arrullos” nuovo progetto di jazz da camera, con il contrabbasso e la voce di Sélène Saint-Aimé e il clarinetto basso di Matteo Pastorino. Il trio dialoga improvvisando in un’atmosfera onirica e di costante ricerca, facendo sbocciare paesaggi dimenticati e composizioni dalla dolcezza enigmatica.

Alle 20 gli appuntamenti continueranno presso l’Esagono di Cala d’Ambra, spiaggia dal mare turchese e dalla sabbia finissima, con la STJ Session, vero e proprio momento d’incontro e di scambio musicale, che vedrà tra i protagonisti ospiti a sorpresa e il sassofonista Elias Lapia, con Paolo Corda alla chitarra, Lorenzo Agus al contrabbasso e Carlo Sezzi alla batteria.

Il giorno dopo (sabato 2 settembre) sarà ancora una volta l’Esagono di Cala d’Ambra a ospitare alle 18 il quintetto della cantante Federica Piu con il progetto “Dedicated to”, un viaggio attraverso una selezione di brani-dedica verso gli amici, gli amori e i mentori degli stessi autori che li hanno composti. Ad accompagnarla ci saranno Marco Maltalenti alla tromba, Paolo Corda alla chitarra, Lorenzo Agus al contrabbasso e Jacopo Careddu alla batteria.

Gli appuntamenti all’Esagono di Cala d’Ambra sono realizzati in collaborazione con il Cala d’Ambra Music Festival.

Alle 21 il festival tornerà nella storica cornice della piazza Gallura, dove alle 21 a salire sul palco sarà il trio della contrabbassista e cantante Sélène Saint-Aimé, con Boris Reine-Adélaïde (tamburo bèlè e percussioni) e Rafael Aguila Arteaga (sax tenore). La musicista, poetessa afro-francese di origini caraibiche, ha studiato con bassisti di fama internazionale come Ron Carter e Lonnie Plaxico e con il sassofonista Steve Coleman. Nel suo primo album, “Mare Undarum”, ha trascritto poeticamente l’influenza della Luna sulla sua musica. Al San Teodoro Jazz presenterà il suo secondo lavoro discografico “Potomitan”, ispirato alle sue origini caribiche e pubblicato nel marzo 2022. Il lavoro beve dalla fonte spirituale e musicale che irriga la cultura afrodiscendente, generando un nuovo folklore e vivificato dall’improvvisazione.

La musica continuerà alle 23 presso l’Attimo di San Teodoro con la STJ Session all’insegna del groove con al centro il batterista Paolo Addis, con Andrea Budroni alle tastiere e Lorenzo Sabattini al basso.

Domenica 3 settembre gli appuntamenti della giornata inizieranno alle 18 a 2B Bistrobar di via Lù Impostu 49 (a ridosso dalla spiaggia di Lu Impostu) con il progetto “KARI-OKA” della cantante Margherita Lavosi e del chitarrista Christian Ferlito, un vero e proprio viaggio nel Brasile e nella sua enorme varietà di culture e generi musicali, sublimati in un concerto carico di ritmo, bellezza melodica e sofisticata raffinatezza. Il duo arrangia e reinterpreta sapientemente brani e stili della musica popolare brasiliana.

La piazza Gallura si accenderà alle 21 per il quartetto del brillante sassofonista campano Gabriel Marciano, affiancato da Vittorio Esposito al pianoforte, Alessandro Bintzios al contrabbasso e Cesare Mangiocavallo alla batteria. Le influenze di Marciano sono molto chiare ed evidenti, e affondano naturalmente le proprie radici nella tradizione afroamericana e nel jazz contemporaneo newyorkese. Gli elementi compositivi e improvvisativi si rifanno sia ai grandi maestri della tradizione, sia alle innumerevoli ispirazioni di stelle contemporanee come Ambrose Akinmusire, Immanuel Wilkins, Walter Smith III, Kurt Rosenwinkel, Logan Richardson e molti altri. La formazione ha suonato in diversi club e festival italiani, come la “Corte dei Miracoli“ di Milano in occasione del famoso JazzMi, uno dei jazz festival più importanti in Italia. La presenza della band nella scena romana è molto attiva, portando la propria musica nei maggiori club e teatri di spicco della capitale come il Gregory’s Jazz Club , Alexander Platz Jazz Club, Casa Del Jazz, solo per citarne qualcuno. Nel maggio di quest’anno il quartetto ha inciso il disco “A reason to believe” in collaborazione con l’etichetta Parco della Musica Records.

La serata continuerà alle 23 presso il Gallo Blu con il consueto appuntamento dedicato alla STJ Session in cui protagonista sarà la cantante Rebecca Ginatempo, con Saverio Zura alla chitarra, Lorenzo Agus al contrabbasso e Juri Altana alla batteria.

Il penultimo giorno del festival San Teodoro Jazz (lunedì 4 settembre) si aprirà alle 18 nella cornice della spiaggia di Isuledda con il trio del chitarrista Antonio Floris, formazione che si caratterizza per l’approccio costantemente rivolto a ricerca e sperimentazione. Ad affiancarlo ci saranno Alessandro Bintzios al contrabbasso e Cesare Mangiocavallo alla batteria, sezione ritmica tra le più richieste nella scena jazzistica romana, già protagonista la sera prima nel set di Gabriel Marciano.

In serata un’altra stella infiammerà la piazza Gallura: alle 21 protagonista sarà il batterista e compositore newyorkese Chase Elodia, acclamato dal magazine Downbeat come “artista ambizioso, la cui musica e le cui produzioni prendono spunto dalla Media Theory, dalla poesia, dai cantautori americani e dai grandi compositori del jazz”. I suoi scritti sulla musica sono stati pubblicati su Music & Literature, Drum! Magazine e Percussive Arts Society. Al festival presenterà il progetto Perennials, fondato nel 2020 e sbocciato nel 2022 con l’album “Portrait Imperfect”, pubblicato da Biophilia Records, nominato come uno dei migliori nuovi album dell’anno da Downbeat. La band, formata da Claire Dickson alla voce, Theo Walentiny al piano/tastiere e Alessandro Mazzieri al basso, combina una sensibilità collaborativa e improvvisativa con un orientamento estetico che si nutre di cantautori ed artisti elettronici come Meshell Ndegeocello, Norma Winstone e Becca Stevens.

La Posta, nel largo Emilio Lussu di San Teodoro, ospiterà alle 23 la STJ Session con Saverio Zura alla chitarra, Salvatore Maltana al contrabbasso e Armando Luongo alla batteria.

Il sipario sull’edizione numero otto del San Teodoro Jazz calerà martedì 5 settembre a Capo Coda Cavallo (piazza Punta Est) a ridosso di uno degli scenari costieri più suggestivi del Mediterraneo, caratterizzato da spiagge di sabbia bianca, calette, isolotti, lagune e infinite sfumature di colori con vista su Tavolara. Alle 18 il direttore artistico e clarinettista Matteo Pastorino presenterà il progetto Lightside, con una formazione d’eccezione che vedrà Domenico Sanna al pianoforte, Dario Deidda al basso elettrico e Armando Luongo alla batteria. Dopo due album, “V” e “Suite for Modigliani”, registrati con la sua formazione transalpina, “LightSide” esprime la voglia del clarinettista teodorino di riallacciare e rinforzare il legame con le proprie origini. Immaginare una narrazione musicale dove il movimento, l’emozione, l’equilibrio possano confluire mettendone in risalto il loro lato luminoso. Il progetto è stato commissionato dal Time In Jazz diretto da Paolo Fresu e presentato durante l’edizione del festival berchiddese nel 2021.

Il festival saluterà il suo pubblico, fissando l’appuntamento per la prossima edizione, alle 23 presso La Posta, con la partecipazione del sassofonista Luca Crusco, del trombettista Marco Indino con Paolo Corda alla chitarra, Jacopo Sgarzi al contrabbasso, Jacopo Careddu alla batteria e tanti ospiti, pronti ad alternarsi per dare vita a nuove musiche e suggestioni con l’improvvisazione come comune denominatore.

IL FESTIVAL – Il festival San Teodoro Jazz nasce nel 2016 da un’idea del clarinettista di San Teodoro Matteo Pastorino, in stretta collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di San Teodoro e le associazioni Musicultura Sardegna e San Teodoro Jazz, con il chiaro obiettivo di creare nella suggestiva zona della Gallura e dell’intero Mediterraneo un appuntamento destinato a crescere ed evolversi negli anni con proposte qualitative, di spessore, costantemente aperte alla contaminazione: aspetti congeniti in un genere ibrido e geneticamente aperto a nuove influenze come il jazz, genere che in terra sarda ha attecchito prolificamente conquistando il favore del pubblico e vantando un numero sempre più elevato di musicisti di spessore e qualità.

IL LUOGO – San Teodoro, conosciuto in Gallura come Santu Diàdoru, è un borgo abitato da poco meno di cinquemila residenti in inverno, animato da decine di migliaia di turisti d’estate. Il centro prese vita nel XVII secolo, nell’immediato entroterra alle pendici orientali del massiccio di monte Nieddu, quando pastori e pescatori popolarono la splendida porzione di terra, frequentata comunque sin dalla preistoria. Il nuraghe della borgata Naracheddu è la testimonianza più rilevante. Esisteva un centro abitato anche in età romana: i reperti archeologici sono documentati nel Museo del Mare. Fra gli appuntamenti da non perdere, le feste del patrono San Teodoro, la cui chiesa fu ricostruita a metà XX secolo, e quella di Sant’Andrea, che si svolge nel quartiere di Montipitrosu. Molto suggestivi i fuochi di Sant’Antonio Abate, festa detta Lu Fuculoni, durante la quale la popolazione si raccoglie attorno ai falò in onore del santo.

Continuita’ aerea, Solinas e Moro a Bruxelles

CAGLIARI – La continuità territoriale aerea della Sardegna, i suoi sviluppi e le sue problematiche, con particolare riferimento alle criticità in ordine al dimensionamento del traffico residenti e dunque al numero dei voli programmati nei collegamenti tra gli scali sardi di Cagliari, Olbia e Alghero con gli aeroporti di Roma-Fiumicino e Milano-Linate, saranno al centro dell’incontro che si terrà a breve a Bruxelles, ed i cui dettagli sono in via di definizione, tra la commissaria europea ai Trasporti, Adina Valean, ed il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas con l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro

Nobento, nessuna crisi e nessuna chiusura: nuovi macchinari e investimenti

ALGHERO – Nobento SPA è un’azienda radicata sul territorio che si è sempre caratterizzata per serietà, investimenti e una presenza costante sul mercato; negli anni ha saputo dimostrare con i fatti che si può fare impresa in Sardegna e continuerà a farlo.

Con un piano di rilancio l’azienda di Alghero si sta preparando a diventare ancora più competitiva sul mercato attraverso un nuovo piano di riorganizzazione aziendale, resosi necessario al fine di affrontare le nuove sfide che si presentano in ragione delle mutate condizioni di mercato. Grazie ad un investimento di fondi privati pari a circa venti milioni di euro verranno installate nuove tecnologie produttive. I tecnici sono già al lavoro e nei prossimi giorni si procederà allo smantellamento delle vecchie linee produttive per fare spazio alle nuove macchine altamente performanti. Ciò inevitabilmente creerà un rallentamento dell’attività produttiva che unito alla flessione del mercato a livello Nazionale, ha portato i dirigenti dell’azienda a richiedere una tutela per i propri collaboratori. La richiesta di cassa integrazione – in corso di approvazione da parte del Ministero – è finalizzata a bilanciare il periodo di sostituzione dei macchinari e la fisiologica flessione nazionale del comparto edilizio, legato al bonus 110.

Un’azienda intenzionata a chiudere non continua ad investire, Nobento sta portando avanti con concretezza il progetto presentato al territorio, la Cittadella del Serramento è realtà e l’azienda continuerà a garantire i propri collaboratori, come ha sempre fatto. Continueranno gli investimenti di Nobento sul territorio; continuerà l’attenzione alla formazione, non a caso è stata istituita un’Academy; continuerà il coinvolgimento in azienda delle scuole e dei giovani.

Pertanto nessuna crisi, ma una riorganizzazione indispensabile per consentire un approccio sempre più innovativo, volto a valorizzare e tutelare il territorio, oltre che le persone che fanno parte della grande famiglia aziendale.

Nobento ha sempre tenuto un atteggiamento improntato al rispetto del lavoro ed al riconoscimento del merito verso i propri collaboratori ed intende continuare a procedere nella medesima direzione. Chiunque voglia verificare la concretezza e la serietà del progetto Nobento è invitato in azienda per constatare l’installazione delle nuove linee e toccare con mano la produttività.

Lavoro: in Sardegna Adecco cerca 90 persone per Sirti

CAGLIARI – Adecco, società specializzata di The Adecco Group che sviluppa e valorizza il capitale umano, seleziona 90 risorse professionali per Sirti Telco Infrastructures spa, in Sardegna, nelle province di Cagliari e Nuoro.

Tra i ruoli professionali ricercati vi sono capisquadra per infrastrutture civili, assistenti tecnici di reti TLC in fibra, giuntisti in fibra ottica, autisti di mezzi pesanti con patente C e Cqc, posatori/installatori di fibra ottica aerea e operatori di macchine di movimento a terra.

Ai candidati che avranno superato con successo il processo di selezione è prevista l’assunzione con contratto di somministrazione a tempo indeterminato con Adecco. Nella provincia di Cagliari, sono inoltre aperte le selezioni per due percorsi di Academy gratuiti e della durata da 4 a 6 settimane, volti a formare giuntisti in fibra ottica e assistenti tecnici di reti TLC in fibra e finalizzati all’inserimento in Sirti con iniziale contratto a tempo determinato. Alle risorse che aspirano a candidarsi ai percorsi di formazione professionalizzanti è richiesto il possesso della patente B. Il possesso di diploma, qualifica tecnica o laurea in elettrica/elettronica/elettrotecnica o informatica e una breve esperienza maturata nel settore rappresentano invece requisiti preferenziale.

Nobento, cassa integrazione. Riformatori: “Forte preoccupazione”

ALGHERO – “Auspico che si possa trovare una soluzione e soprattutto evitare lo scontro dopo le notizie che ho appreso dalla stampa sulla richiesta formale avanzata dall’azienda Nobento, leader nel settore dei serramenti, di cassa integrazione straordinaria per tutto il personale. Richiesta per ora respinta dal tavolo ministeriale, ma riproposta con aggravamento a 24 mesi.

In attesa dell’ulteriore incontro, in programma il prossimo 4 settembre, confido venga avviato un percorso di confronto e di concertazione, all’insegna del dialogo, per scongiurare quella che i sindacati hanno definito “tempesta sociale e del lavoro” che rischia di travolgere circa 300 dipendenti con le rispettive famiglie con enormi ricadute sociali. Alghero e il nostro territorio non meritano una nuova crisi.

Alberto Bamonti
Riformatori Sardi Alghero

Paziente affetto da Sla: la precisazione della Asl di Sassari

SASSARI – In merito agli articoli di stampa pubblicati
su vari organi di informazione sul caso sollevato dalla consigliera
regionale Desirè Manca su un paziente affetto da Sla, la Asl di Sassari
interviene per fare chiarezza sul caso:

Il paziente 48enne affetto da Sla è in carico presso la Struttura di
Anestesia Territoriale e Cure palliative della Asl di Sassari dal 2020,
inserito all’interno di un percorso multidisciplinare che prevede visite
domiciliari giornaliere di personale infermieristico, visite mediche
settimanali, diversificate a seconda delle esigenze del paziente.
Pertanto non corrisponde al vero che sia il paziente che i suoi
familiari siano stati lasciati soli da parte dell’azienda sanitaria.
Così come non corrisponde al vero che il paziente sia in attesa da un
anno di un comunicatore.
Il 5 febbraio 2020, in seguito a una visita specialistica e al test
tecnico del macchinario, al paziente è stato consegnato un comunicatore
a puntamento oculare che gli ha consentito di comunicare con il mondo
esterno.

Purtroppo, dall’inizio del 2023 il paziente ha iniziato a riscontrare
difficoltà nell’utilizzo dell’apparecchiatura in suo possesso, da qui e’
stato sottoposto a diverse prove del sistema di comunicazione, eseguite
dalle ditte dei puntatori oculari, nelle date del 11, 15, 18 e 31
maggio: tutte hanno evidenziato l’impossibilità all’utilizzo dei diversi
dispositivi oculari a disposizione della Asl di Sassari.

La recente visita specialistica eseguita presso la Clinica oculistica
dell’Università di Sassari, richiesta dai familiari e prontamente
organizzata in poche ore grazie alla collaborazione tra Aou e Asl, ha
solo confermato la diagnosi già a suo tempo comunicata ai familiari da
parte della stessa Asl: l’aggravarsi della patologia a danno dei muscoli
oculari di fatto non consente il funzionamento del puntatore oculare
rendendo quindi impossibile l’utilizzo dei comunicatori da parte della
persona assistita.

La Direzione Aziendale della Asl di Sassari ha prontamente aggiornato la
Consigliera Manca sulle condizioni di salute del paziente e sulle
problematiche relative al bulbo oculare, che di fatto impediscono
l’utilizzo dei puntatori oculari, per questo e’ doveroso ricordare che,
nonostante l’assistenza della Asl, purtroppo il paziente e’ affetto da
una patologia degenerativa progressiva che, col tempo, porta ad un
irreversibile peggioramento della qualità della vita del paziente.
Quindi e’ falso affermare che la situazione possa esser risolta in tempi
brevissimi, perché, così come comunicato sin da subito ai familiari del
paziente, nessun comunicatore oculare esistente può esser utilizzato dal
paziente.

Come di consueto la Asl di Sassari invita soprattutto coloro che
ricoprono ruoli di rappresentanza istituzionali ad una corretta e
precisa comunicazione e informazione pubblica inerente casi e tematiche
delicate e ultrasensibili come il caso in questione.

Urbanistica e sviluppo, “Todde dei 5 Stelle sempre oscurantista”

Cagliari, 29 agosto 2023 -“Dopo avere lavorato per bloccare la legge urbanistica proposta da Pigliaru e dal Csx nel 2018, M5S oggi si lancia a testa bassa per paralizzare la proposta normativa della Giunta Solinas che punta ad innalzare il livello qualitativo delle strutture ricettive consentendo volumetrie risibili quantitativamente ma qualitativamente apprezzabili. E lo fa con la sua candidata “in pectore” alla carica di Governatore, Alessandra Todde. Ricordata negli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico per le dannose volumetrie sviluppate dai fascicoli polverosi che stazionavano vanamente sulle sue scrivanie di Vice ministro e Sottosegretario.-“. L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde interviene a margine del duro attacco portato dalla parlamentare M5S Todde, che punta il dito contro l’emendamento che inserisce nel Collegato alla finanziaria una norma che prevede ridotti “bonus volumetrici” per la realizzazione di nuove strutture alberghiere a 5 stelle oltre la fascia dei 300 metri, e ancora più ridotti per la riqualificazione di strutture a 5 stelle già esistenti mediante edificazione in arretramento. Bonus, peraltro, che non possono essere utilizzati per aumentare i posti letto ma solo per migliorare la qualità dell’offerta ricettiva, e quindi per spazi comuni, SPA, piscine e hall. E che dovranno superare il vaglio del Governo e delle Sovrintendenze. “Corsi e ricorsi storici di caratura medievale -sottolinea Tedde-. Tutto ciò che migliora la qualità delle strutture ricettive e crea sviluppo viene osteggiato dal M5S che ambisce a guidare il Governo della Sardegna mettendo in campo freni oscurantisti al progresso dell’isola. Cosa già fatta nei confronti della proposta di legge urbanistica proposta dagli attuali alleati PD e Pigliaru nella scorsa legislatura. Ci saremmo invece aspettati da una candidata “in pectore” alla Presidenza della Regione forti critiche per la prudenza messa in campo dalla Giunta Regionale e sollecitazioni per mettere in campo più coraggio. Anche rischiando il braccio di ferro col Governo facendo valere le prerogative della Sardegna. Ma tant’è. E’ sempre più evidente che Todde e il suo partito sono portatori di ostilità pregiudiziali verso il progresso e la crescita economica e sociale della Sardegna -chiude Tedde-.”

Granchio Blu, da problema a risorsa: “Ma occorre fare in fretta” | video

ALGHERO – “Da problema a risorsa”. Ora sono tutti concordi: il “Granchio blu” può, anzi deve, approdare nelle nostre tavole. Anche in maniera massiccia. Questo, del resto, è l’unico metodo per arginarne la diffusione. Lo dicono tutti. Salvo trovarsi nel bel mezzo dell’estate in corso ad essere travolti dalla questione. Ma tant’è. Forse, non ci era resi conto della sua voracità o meglio non era ancora così diffuso come in altre parti d’Italia.

Di fatto, come fatto emergere, in maniera lodevole, da parte del presidente della Commissione Ambiente del Comune di Alghero, Christian Mulas, non si può più tergiversare. “Bisogna intervenire subito, prima che sia troppo tardi sia per il Calich che per gli operatori della pesca locale che vedono la laguna e anche il mare svuotarsi di alcune specie che sono nel menù di questo vorace carapace”, commenta il capogruppo dell’Udc.

Sulla stessa lunghezza d’onda gli altri commissari e soprattutto i pescatori e ancora di più i docenti dell’Università di Sassari giunti ieri per partecipare alla riunione della Commissione. “Non c’è altra via d’uscita che un’immediata pesca intensiva e la conseguente commercializzazione”. Magari, come emerso ieri, anche tramite la realizzazione di una sagra. Del resto, come diffuso sui media nazionali, si tratta di un piatto prelibato. E dunque, c’è poco da perdere tempo, va trasformato da problema in risorsa. Tra l’altro questo tema, come riportato ieri dal dott. Sergio Ortu, del Parco di Porto Conte, nei prossimi giorni si riunirà il Comitato Pesca Regionale con al centro proprio questo tema che, come organismo scientifico, è monitorato da tempo anche da Casa Gioiosa.

“Estate Turritana, quartieri della città totalmente dimenticati”

PORTO TORRES – “Il calendario 2023 dell’estate turritana si trascina nell’anonimato, salvato, in parte, solo grazie al sacrificio delle poche associazioni che continuano con pervicacia e capacità a sopperire alla mancanza totale di programmazione da parte dell’amministrazione comunale, che pare abbia sparato tutte le sue “cartucce di bilancio” nell’organizzazione di due eventi musicali pre-estivi ed abbia al contrario completamente trascurato una accurata programmazione estiva a favore del turista, del cittadino, delle aziende commerciali interessate.
Prova di questo fallimento la mancanza totale di una qualsivoglia forma di comunicazione cartacea o editoriale del cartellone degli eventi nel territorio del nord ovest, affidata solo ad un post sui canali social ufficiali, uscito, peraltro solo l’ultima settimana di luglio (!!!)
Vi è però un altro aspetto da sottolineare, che stride con una consolidata tradizione che negli anni passati ha sempre cercato di coinvolgere i quartieri periferici della città nell’organizzazione di piccoli eventi, concerti, feste di quartiere: il totale abbandono dei quartieri.
Questa amministrazione ha concentrato i pochissimi eventi solo nel centro cittadino: ci chiediamo, gli altri quartieri non sono degni di allietare ed intrattenere turisti e cittadini nelle serate estive? I grandi quartieri della città non hanno diritto di godere di musica, intrattenimento, momenti conviviali e di coinvolgimento ludico per bambini, famiglie e anziani?
Va ricordato agli amministratori che i residenti dei quartieri non sono cittadini di serie B. Pagando le tasse contribuiscono alla realizzazione dell’Estate Turritana e hanno diritto ad essere coinvolti nella programmazione degli eventi estivi.
La scorsa campagna elettorale per le amministrative era stata impostata come se la compagine Mulas-Satta possedesse le migliori e giuste ricette (anche) per i quartieri della città: “Un PATTO CON I QUARTIERI”, era stato affermato in pompa magna; “riqualificare e rigenerare i quartieri attraverso una collaborazione permanente tra amministrazione e cittadini per far emergere i veri bisogni del territorio”.
Questa era la narrazione del loro programma in giro per i quartieri.
Bene, sono passati oramai 3 anni e questa è la terza estate turritana programmata in pieno da questa amministrazione: i risultati sono completamente insufficienti e deficitari.
A distanza di tre anni dall’avvenuto insediamento dell’Amministrazione Mulas- Satta, il PATTO è stato disatteso, la situazione dei quartieri è indubbiamente peggiorata drasticamente sotto ogni
punto di vista e, in particolare, per quanto riguarda la pulizia, il controllo del territorio, il degrado e la sicurezza urbana.
A questo stato di fatto oggettivo si aggiunge, purtroppo, l’ultima ciliegina: l’emarginazione dagli eventi e feste estive”.

Il Segretario Comunale PSd’Az Adriano Solinas

Il Gruppo Consiliare Psd’Az Bastianino Spanu Alessandro Pantaleo

Pallacanestro Alghero, al via la stagione sportiva

ALGHERO – La stagione 2023/2024 và ad iniziare e la Pallacanestro Alghero è pronta adaffrontare questo nuovo anno sportivo nel modo migliore. L’inizio di tutti i gruppi è previsto lunedì 28 agosto.

La novità in casa giallo-rossa è la partecipazione al Campionato Senior ora chiamato Division Two, dopo circa 8 anni dall’ultima partecipazione nel 2015/16 in Serie D. Importanti novità sotto l’aspetto degli Sponsor graziedisponibilità di un Main Sponsor che a breve verrà presentato alla città.

Lo staff tecnico del Settore Maschile della Pallacanestro Alghero vede il riconfermato Matteo Mastropietro che andrà a ricoprire il ruolo di Responsabile Tecnico di tutto il settore maschile e allenatore della prima squadra, che affronterà il campionato di Division Two, e dell’Under 17 e Under 15 eccellenza . Inoltre verranno disputati i CampionatiU19Silver e U17 Silver, U 14 Silver e U13 Elite. Lo staff tecnico, incrementa il proprio organico, con Cabras Mauro, Giglio Alessio, Maricca Salvatore, e Imbrea Cristina continuando a dare grande importanza all’attività nel settore giovanile che tante soddisfazioni ha dato alla società con ben 5 Titoli Regionali vinti negli ultimi 3 anni tra maschile e femminile.

Ulteriori novità riguardano il nostro Progetto “Diritto a Canestro” che ha portato alla Pallacanestro Alghero i talentuosi 2008: Coulibaly e Nochovnyi, che hanno già calcato i campi della Sardegna, e prevede a brevissimo l’ arrivo di un’altro giocatore del 2009 di 202 cm che andrà a rinforzare il gruppo U 15 Eccellenza( nati 2009-10).

Per il Settore Femminile la Pallacanestro Alghero, continua la collaborazione con il Basket 90, rimodulata in base alle attuali esigenze delle 2 associazioni. Antonello Muroni e Cristina Imbrea alleneranno le Under 15, le Under 14 e Under 13. Anche il settore femminile ha dato in questi anni , grazie alla fondamentale collaborazione con il B90 grandi soddisfazioni con titoli Regionali e Finali Nazionali, oltre a 2 partecipazioni alla Coppa Italia U14.

Tutto questo ha permesso all’atleta Giulia Olandi di poter essere convocata in ben 4 raduni e partecipare al torneo U15 in Grecia con la Nazionale da protagonista.
Dal prossimo anno Giulia Olandi giocherà con il Basket Costa , una delle maggiori realtà italiane a livello giovanile.

Anche il fondamentale Settore Minibasket coordinato anche questo anno dal Formatore Nazionale Antonello Muroni è pronto a ripartire dal 4 settembre e vedrà tra i suoi Istruttori Costa Fabio e Cresci Eleonora e la new entri Pedroni Leonardo . Prevista la partecipazione ai Campionati Esordienti maschili e femminili per i nati e nate 2012-2013 e ai Trofei minibasket aquilotti, gazzelle, scoiattoli e libellule per i nati e nate dal 2014 al 2019.Per info tutti i giorni dalle ore 17:30 alle 19:30 presso la Palestra Palamanchia.

La Pallacanestro Alghero che questo anno compie 38 anni di attività, è consapevole del suo ruolo e del ruolo fondamentale svolto dallo sport. Lo sport da sempre ricopre un ruolo determinante nella nostra cultura, sociale e familiare, grazie alla sua funzione educativa. E’ lo specchio della nostra società, in grado di trasmettere modelli di vita e pratiche di comportamento più o meno virtuose. Rappresenta, dunque, un importante momento di crescita e di inclusione , sia da un punto di vista fisico-motorio che psicologico-emozionale, capace di contribuire attivamente alla formazione delle personalità dei ragazzi e ragazze coinvolti.