Club Ippico Capuano, i complimenti del Sindaco

ALGHERO – Il saluto con grandi complimenti del sindaco Mario Conoci al Club Ippico Capuano di Alghero, agli allievi ed ai loro istruttori. “Una vera scuola di sport e di vita” ha detto il primo cittadino che nei giorni scorsi ha fatto visita alle scuderie del club per onorare gli ottimi risultati ottenuti a Cervia, in occasione della Finale di Coppa Italia Club (F.I.S.E.) ed a Bairo, con la vittoria del Campionato Italiano di Equitazione (F.I.S.D.I.R). Per Francesca Puledda, Svea Caruso, Marysol Stefanelli, Riccardo Demartis, Ada Pes di San Vittorio, Paolo Mura, Domenico Riu, Giulia Madeddu, Stefano Sanna, Alessio Madeddu, Alessandra Udasso, Emilio Zanetti, Paolo Collu, Costantino Manunta e Daniele Rizzo i più vivi complimenti del sindaco anche a nome dell’intera comunità. In allegato alcune immagini.

Regionali, Alleanza Rosso-Verde: “Basta polemiche, uniti per vincere. Convocare i tavoli locali”

SASSARI – “Manifestiamo la nostra preoccupazione per le tante uscite in ordine sparso che alimentano un clima di polemica di cui i sardi non hanno assolutamente bisogno. Siamo convinti che il percorso iniziato a luglio nel tavolo di coalizione e che è proseguito in questi mesi con la scrittura del programma debba chiudersi a breve con l’indicazione del candidato/a alla presidenza e del programma da presentare ai sardi. É stato un percorso partecipato in cui tutti abbiamo messo a disposizione di un lavoro comune ciò che abbiamo fatto in questi cinque anni di opposizione. Un lavoro collettivo che pensiamo vada valorizzato perché è indicativo di una volontà tutta sarda di scelta sul futuro della Sardegna. Non è esistita al tavolo alcuna ingerenza dei partiti nazionali che hanno rispettosamente consentito che il confronto anche aspro avvenisse tra le forze politiche sarde.

Richiamiamo tutti al senso di responsabilità che consenta di presentarci insieme alle elezioni regionali per poter offrire ai sardi un’alternativa credibile e convincente. Non è il momento dei distinguo e delle precisazioni ma quello della ricerca degli elementi comuni per dare una speranza alla nostra isola dopo cinque anni disastrosi che hanno minato alle fondamenta il nostro sistema economico ed i diritti fondamentali dei sardi. È questo il monito dei segretari dei partiti Europa Verde, Sinistra Sarda, Possibile con i consiglieri regionali del gruppo Alleanza Rosso-Verde Eugenio Lai, Antonio Piu, Diego Loi, Daniele Cocco, Maria Laura Orrù e Laura Caddeo”

“Pensiamo anche sia il momento di convocare nelle città che andranno al voto in primavera i tavoli di coalizione cittadina per iniziare il lavoro in vista della sfida della primavera. In questo modo eviteremo anche la narrazione per cui le scelte sulle principali città sono legate a quella regionale in un’ottica di compensazione o scambio che rifiuteremo senza tentennamenti”

“Noi – concludono i segretari e i consiglieri – con responsabilità e senza mai alzare i toni e creare polemiche continueremo a lavorare alla tenuta dell’alleanza e alla chiusura del percorso che ci porti in tempi certi ad iniziare il percorso per vincere le regionali nel 2024”.

PD: nodo primarie, rottura vicina: le parole di Dolores Lai

CAGLIARI – “Caro Pd……il Segretario del Pd ha fatto un errore gravissimo ignorando la richiesta di fare ogni sforzo per mantenere unito il partito, di non frantumare la nostra comunità .
Ha derubricato come irrilevante la richiesta di primarie che arriva oggi, non più solo da Renato Soru ma da parte importante della società civile che guarda al Pd come suo riferimento naturale.

Nella direzione abbiamo ascoltato dirigenti di partito di lunga, lunghissima data irridere i sottoscrittori della petizione senza alcun rispetto e il segretario sottolineare gli interessi “poco nobili” di quei partiti che non contano niente e che per interessi personalistici chiedono le primarie.

Abbiamo ascoltato il segretario bearsi di non essere mai andato a Roma come se questo fosse un vanto e come se gli ordini non possano prendersi anche al telefono.

Abbiamo, infine, assistito alla votazione su un’ ennesimo documento pre confezionato ( con tanto di logo), con buona pace dell’ invocato importante ruolo degli organismi dirigenti, con cui il Pd, dopo aver osteggiato in tutti i modi le primarie, rinuncia definitivamente al suo ruolo per asservirsi ad un disegno chiaro a tutti da tanto e ormai palesato apertamente anche in direzione ossia quello di cedere la presidenza ai 5 stelle, condizione necessaria per poter mantenere l’ alleanza e sperare di battere il centro destra. Come se veramente fosse sufficiente questo.
Degli 85 membri della direzione 53 hanno votato a favore e 4 (io e altre 3 compagne) contro.

Caro PD, spero che sia solo un brutto sogno e che domani (oggi per chi legge) sia un nuovo giorno”

Dolores Lai, dirigente Partito Democratico

Basket B/F, ancora una vittoria per la Mercede: e sono quattro

ALGHERO – E sono quattro. Poker di vittorie per la Mercede che sconfigge l’Elmas col punteggio di 104-70. Partita quasi chiusa già nel I quarto, chiuso col punteggio di 34-9 per le padrone di casa. Nel II quarto (24-32 il parziale) arriva la prevedibile reazione dell’Elmas che si avvicina fino al -14, ma un minibreak firmato da Glavan e Pysmennyk riporta il vantaggio su un rassicurante +17, si va al riposo sul 58-41. Nel III quarto (20-12) Coni, Murgia e Galluccio riportano sul +25 le catalane, che vanno al terzo riposo sul 78-53. Nel IV ed ultimo periodo (26-17) Moro con tre triple, suggella la vittoria, con 100 punti superati in tre partite su quattro. Finale 104-70 e vetta ‘virtuale” raggiunta.

<< Abbiamo giocato una buona partita, tenendo alti i ritmi. Tutte le ragazze a disposizione hanno giocato e portato il loro mattoncino. Sabato prossimo incontreremo la Virtus che, assieme al Cus, è la favorita per la vittoria finale - dichiara Francesco De Rosa- andremo là con la mente libera, non abbiamo nulla da perdere, sarà un bel banco di prova per le nostre giovani>>.

Finale: 104-70

Parziali: 34-9, 24-32, 20;12, 26-17.

MERCEDE: Pysmennyk 25, F.Galluccio 20, Derekyuvlieva 7, Brembilla 1, Moro 9, Murgia 12, Maugeri, Coni 12, Glavan 11, Bebbu N.2, D.Galluccio 3, Silanos 2

Coach: Manuela Monticelli

ELMAS: Loi 6, Dotta 22, Caddeo 14, Pirina 2, Matta A.9, Scanu 7, Piras, Matta E.10, Cerullo, Mellino.

Coach: Epifanio Schirru,
Ass. Coach: Stefano Schirru.

Regionali, Peru: “Il candidato a presidente deve essere deciso in Sardegna”

CAGLIARI – “È sempre più evidente che siamo rimasti solo noi Partiti e movimenti della confederazione centrista, autonomista e civica, a valutare le possibili alleanze per le regionali solo sulla base dei programmi per la Sardegna. A pochi mesi dalle elezioni l’unico manifesto politico contenente punti programmatici è quello presentato da noi rappresentanti di quello che ormai viene unanimemente riconosciuto come il Grande Centro.

Continuiamo a dire che, prima di tutto, bisogna avere un’idea chiara della Sardegna del presente e del futuro, del modello di sviluppo che vogliamo darle, dell’autonomia decisionale sui temi più importanti e solo alla fine si potrà avviare un confronto per scegliere il candidato.

Nelle altre forze politiche però sembra che ci sia una inversione delle priorità. Prima si pensa al nome da proporre.

Solo per fare due esempi recenti: il Psd’az dice oggi chiaramente che per loro il perimetro dell’alleanza dipenderà dalla scelta sul candidato. Nei giorni scorsi Matteo Renzi invece ha dichiarato che in Sardegna Italia Viva sceglierà con chi stare, da una parte o dall’altra, solo dopo che sono stati calati i candidati Presidenti e non sulla base dei programmi per l nostra isola.

Esattamente il contrario di quello che diciamo noi.

Per noi il Presidente deve essere la guida migliore per fare tutto quello che verrà inserito nel programma di governo. Deve avere capacità, autorevolezza ed esperienza sull’attività gestionale che gli deriva anche dalla sua vita professionale. Deve saper aggregare e non essere divisivo, ma allo stesso tempo deve riuscire a fare sintesi e assumersi la responsabilità delle scelte. Deve confrontarsi con i partiti e motivare la sua coalizione, ma soprattutto deve avere una visione chiara della Sardegna che vogliamo.

E infine non vogliamo più sentire parlare di equilibri nazionali, di regioni che spettano a questo o a quell’altro Partito. Dobbiamo essere noi sardi qui in Sardegna a decidere chi sarà il candidato che dovrà rispondere esclusivamente ai cittadini e alla coalizione, non certamente ad una sigla politica”.

Antonello Peru, coordinatore regionale di Sardegna al Centro 20Venti

Amatori Rugby Alghero, crescono entusiasmo e impegno

ALGHERO – Il rugby ad Alghero non è mai stato così florido, una realtà che trova le sue radici nella dedizione e nel fervore delle squadre giovanili dell’Amatori Rugby Alghero. Nell’ultimo fine settimana, abbiamo assistito a prestazioni che testimoniano il crescente entusiasmo e l’impegno verso questo nobile sport da parte dei giovani atleti locali. In particolare, allo Stadio dei Pini a Sassari, i talenti emergenti del Minirugby, divisi nelle categorie di età 8, 10 e 12 anni, hanno dato vita a un vero e proprio spettacolo sportivo.

Favorendo un clima di inclusività e cooperazione, le categorie 8 e 10 hanno visto i bambini mischiarsi indipendentemente dalla squadra di provenienza, garantendo a tutti la possibilità di giocare e di divertirsi. Questo approccio ha permesso non solo di forgiare lo spirito sportivo ma anche di promuovere l’unità nel gioco. L’Under 12 ha invece affrontato una sfida più competitiva, riuscendo a imporsi con una vittoria contro la squadra di Olbia e a pareggiare contro i Bulldog, evidenziando un livello di equilibrio significativo nel panorama giovanile regionale.

Il fulcro dell’attività rugbistica non si è limitato ai più piccoli. La squadra Under 16 ha preso parte a un significativo raduno regionale a Oristano, con otto rappresentanti del club di Alghero che hanno avuto l’occasione di inserirsi in un progetto di lungo termine, destinato a proseguire per tutta la stagione. Questa iniziativa si propone di culminare con la partecipazione di una rappresentativa regionale in contesti competitivi anche oltre i confini isolani.

Non vi è alcun dubbio che il futuro del rugby nella città di Alghero brilli di una luce intensa, grazie al lavoro e alla passione di questi giovani, che sono il vero capitale di questo sport. L’Amatori Rugby Alghero osserva con orgoglio e attesa i successi dei suoi ragazzi, che con il sostegno incessante della comunità e la guida di allenatori esperti e dedicati, si proiettano verso traguardi sempre più ambiziosi.

“Cap d’Any, Centrodestra ebbro di grazie: ma il resto è un disastro”

ALGHERO – “Da giorni assistiamo a un profluvio di comunicati di ringraziamenti, complimenti, auto celebrazioni. Fratelli d’Italia si complimenta col suo assessore. L’assessore ringrazia Fratelli d’Italia. Il sindaco ringrazia l’assessore di Fratelli d’Italia. L’assessore della Lega ringrazia tutti. D’altronde, per quattro anni e mezzo di emolumenti per non fare nulla, un grazie ci pare anche il minimo. Poi c’è Noi con Alghero che dice che loro sono stati bravissimi e ora tocca agli hotel e agli operatori. Peccato si dimentichino che i problemi della destagionalizzazione non si risolvono certo con un concerto, ma con una reale politica turistica e, primariamente, con i collegamenti e che è notizia di questi giorni la chiusura di ogni collegamento internazionale dall’Aeroporto di Alghero.

In tutto questo proliferare di grazie e complimenti, il colmo poi è che qualcuno si dimentichi che i meriti sono della Fondazione Alghero, del suo presidente, del cda e soprattutto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, che ancora una volta confermano la loro professionalità.
Il Capodanno di Alghero d’altronde non è certo una novità, da molti anni prima dell’Amministrazione di questa disastrata destra è il primo in Sardegna e tra i più importanti d’Italia. La scelta di portare un artista straordinario come Ligabue è sicuramente un’ottima scelta, ma ora il cdx, invece, di continuare a parlare di un concerto ci dica cosa intende fare per risolvere i disastri creati in questi anni.

I lavori dell’ex cotonificio, della piscina coperta, del palazzo comunale tutti fermi e bloccati per l’incapacità amministrativa di chi governa la città. Gli spazi pubblici in abbandono, dalla Merenderia al parco Tarragona. La situazione dell’igiene urbana oramai fuori controllo. Il ritorno dei siti di accumulo della posidonia in centro città con le montagne di alghe a San Giovanni, che oramai coprono pure la vista di CapoCaccia. La circonvallazione con i lavori a passo di lumaca. Un disastro su tutti i fronti in definitiva, tanto è vero che, anche quando, in previsione delle elezioni, si provano a sistemare le strade di Alghero, colpevolmente abbandonate per tutto il mandato Conoci, si riesce a fare incredibili pasticci inaugurando un nuovo modello algherese di asfalti: gli asfalti patchwork.
Si decidano pertanto a iniziare a lavorare per risolvere le criticità che hanno creato, piuttosto che perdere il tempo a fare ridicoli comunicati per spiegare quanto sono bravi e belli e per complimentarsi e sbaciucchiarsi tra loro”.

Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Mimmo Pirisi
Valdo Di Nolfo

Capodanno di Alghero al top grazie agli assessori Fasolino, Chessa e l’on. Tedde

ALGHERO – Il Gruppo consiliare e il Direttivo cittadino di Forza Italia esprimono grande soddisfazione e plaudono allo straordinario staff della Fondazione Alghero, al suo presidente Andrea Delogu e ai consiglieri Carta e Govoni per il programma del Capodanno 2023/24 che vede ancora una volta la Riviera del Corallo assoluta protagonista nel panorama regionale e non solo. Ad iniziare dalla scelta di portare un grande artista come Ligabue che garantirà ad Alghero un’importante vetrina promozionale a livello mediatico in Italia ma anche a livello internazionale, i cui indubbi benefici effetti in termini di promozione della destinazione Alghero con conseguente aumento dei flussi turistici. La promozione del nostro territorio passa anche attraverso le grandi stagioni di eventi organizzate con sapienza ed impegno da Fondazione e non sicuramente, attraverso simpaticissimi quanto vani tentativi di taluni di attribuirsi fantasiosi meriti. Dopo il successo riscosso con i concerti e gli spettacoli ospitati nell’Anfiteatro “Ivan Graziani” di Maria Pia, sapientemente recuperato grazie al lavoro dell’Amministrazione e della Fondazione, ora Alghero si appresta a fare centro con quello che è stato giustamente ribattezzato il Capodanno di Sardegna che, nella sua nuova versione di “Tricapodanno”, siamo sicuri, garantirà non solo serate e nottate di divertimento per concittadini e i turisti che decideranno di trascorrere gli ultimi giorni dell’anno ad Alghero, ma anche importanti ricadute economiche per il comparto commerciale e ricettivo della nostra città. Siamo certi che le attività ricettive algheresi sapranno mettere in campo un’offerta al passo con le loro tradizioni e le loro capacità. Insieme ai vertici della fondazione abbiamo condiviso la scelta di avere ancora una volta un occhio di riguardo nella programmazione culturale viene riservato ai nostri giovani che nella serata del 29 dicembre potranno ascoltare la musica di due grandi protagonisti nel panorama della nuova musica italiana.

E per far tacere le sterili ed inutili polemiche è doveroso rimarcare che un cartellone così importante è stato reso possibile da un grande lavoro di squadra fatto a Cagliari dagli assessori Fasolino e Chessa unitamente all’ onorevole Marco Tedde, con l’inserimento nella finanziaria regionale di uno stanziamento di un milione di euro a favore dei capodanno di Sardegna e che consentirà una grande promozione turistica per l’intera Sardegna.

Comunità Energetica Rinnovabile a Porto Conte, via libera del Parco

ALGHERO – Importante iniziativa dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte che nella ultima seduta del Consiglio Direttivo ha deliberato la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) del Parco da realizzare con tutti gli operatori interessati che gravitano entro i confini dell’area protetta. Scopo principale della CER del Parco sarà quello di distribuire i benefici che derivano dalla produzione di energia da fonti rinnovabili a livello della comunità locale entro cui il Parco opera. I vantaggi della CER possono essere riassunti principalmente in tre tipologie: a) vantaggi ambientali poiché l’energia prodotta da fonti rinnovabili all’interno del Parco sarà tutta a km zero; tanto maggiori saranno gli operatori che aderiranno, tanto maggiore sarà la riduzione delle emissioni di CO2 e la riduzione delle perdite di rete nella distribuzione della stessa energia prodotta; b) vantaggi economici poiché la comunità energetica beneficerà di incentivi pubblici sull’energia condivisa tra i membri della comunità e dei ricavi per l’energia immessa in rete; tutti i benefici verranno ripartiti tra i membri della CER in modo proporzionale all’energia prodotta (per i soci produttori) e all’energia condivisa (per i soci consumatori); pertanto tutti i membri della CER parteciperanno ai benefici economici generati grazie alla CER; .c) vantaggi sociali e inclusività poiché, in prospettiva, tutti potranno fare parte della comunità energetica, anche i soggetti consumatori che non hanno la possibilità di installare impianti di generazione per proprio conto, ma potranno beneficiare di notevoli riduzioni del costo della bolletta elettrica con una politica orientata alle categorie economicamente svantaggiate ed al contrasto dello spopolamento delle aree rurali. “Il Parco- afferma il Presidente del Raimondo Tilloca- a breve pubblicherà un Avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse di tutti coloro che intendono entrare a fare parte della comunità energetica. Vogliamo creare le migliori condizioni per contribuire a trasformare l’attuale sistema energetico (alimentato soprattutto da combustibili fossili), aumentando la produzione di energia rinnovabile a livello locale; grazie agli incentivi previsti per le CER, i fabbisogni di chi opera nella nostra area protetta potranno essere soddisfatti in prevalenza (ed in prospettiva totalmente) da fonti rinnovabili prodotte nel nostro territorio con importanti ricadute ambientali, sociali ed economiche e rilevanti riduzioni dei costi energetici per le imprese e per i residenti, anche al fine di contrastare lo spopolamento e l’abbandono di molte attività produttive locali”.

L’iniziativa del Parco fa propri gli indirizzi dell’Amministrazione comunale di Alghero che, con una iniziativa promossa dall’Assessore all’Ambiente ed ai Rapporti col Parco Andrea Montis, aveva dettato gli indirizzi per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sul territorio comunale con una particolare attenzione da riservare al coinvolgimento dei cittadini e delle imprese partendo, proprio, dalle aree rurali e dalle borgate dove insistono molteplici attività economiche che soffrono le oscillazione al rialzo dei costi dell’energia. In questa prima fase di avvio l’obiettivo è quello di unire le forze fra operatori economici del territorio dell’area protetta che sono già dotati o intendono dotarsi di impianti di produzione da fonti energetiche rinnovabili per condividere l’energia prodotta. La raccolta delle manifestazioni di interesse sarà aperta in via preferenziale a tutte le imprese che già dispongono del marchio del Parco, ma alla stessa potranno partecipare anche altri soggetti giuridici, attività commerciali, enti pubblici e privati, consorzi e imprese, che ricadono all’interno del territorio del Parco di Porto Conte.

“Crash di Campus e 5 Stelle sulle prospettive turistiche di Sassari”

SASSARI – “Sarà perché la sua maggioranza è stampellata dai pentastellati, convinti assertori del detto che “Sassari non è una città turistica”, sarà perché il nostro Sindaco è un inguaribile iconoclasta, uno che pretende di cancellare tutto ciò che lo ha preceduto, sarà come sarà ma una cosa è certa: il crash, lo schianto, la tramvata rimediata dalla Giunta Campus in Regione, nel tentativo di abolire la procedura concorsuale per e le macroaree turistiche Zone f4, avviate con il mio mandato, è gigantesca e scandalosa. Scandalosa perché, a fronte di sicuri investimenti per svariate centinaia di milioni, si è persa una grandiosa occasione per lo sviluppo dell’economia del territorio. Il piano delle zone F4 da noi proposto fu approvato dalla Regione perchè compatibile con il Piano Paesaggistico, infatti all’interno delle macroaree erano ammessi circa 52.000 posti letto. Piuttosto questa amministrazione comunale avrebbe vovuto istruire puntualmente e nel dettaglio le 9 proposte imprenditoriali, depositate in comune, infatti il “procedimento istruttorio ha avuto uno sviluppo non certamente lineare”, come ha scritto il TAR nella sentenza del 2 febbraio di quest’anno.
Lo schiaffo ricevuto dagli uffici regionali è gigantesco, oltre a decretare la inutile perdita di tempo di 5 anni impiegali invece per concretizzare una chiara prospettiva di sviluppo turistico eco-sostenibile compatibile con il P.P.R.; la controproposta di variante n. 12 di Campus è stata bocciata dalla Regione su tutta la linea. A scanso di equivoci la Regione dice che questa variante produrrebbe la cementificazione delle nostre aree costiere, perché al posto di 259.000 mc programmati nelle zone F4 con il mio piano, con la variante Campus si passerebbe invece a 543.000.
Campus si vantava di essere più ambientalista degli ambientalisti ma, guarda caso, gli andrebbe invece riconosciuta la corona di Attila: nel suo Piano la zona F4 di Platamona ricadrebbe interamente nella fascia costiera dei 2 km, proprio quella fascia di protezione prevista dal Piano Paesaggistico e, addirittura, vorrebbe far costruire sia nella fascia di tutela integrale di 300 dalla battigia marina e sia in quella dello stagno di Platamona e, ancora più temerariamente, vorrebbe far costruire nelle zone Hg2, quelle dove è altissima la pericolosità di frana. Insomma pur essendo solo 10 gli ettari nei quali si potrebbe costruire qualcosa, in quanto non vincolati, in nuovo Attila vorrebbe costruire su 70 ettari, 60 dei quali sottoposti a vincoli rigidissimi. Pertanto la Regione giustamente fa pollice verso ricordando che va confermato l’attuale PUC che classifica correttamente la zona di Platamona come H2.2, complessi dunali e sistemi di spiaggia.
Nella sua seconda esperienza di Sindaco abbiamo dovuto prendere atto della conversione di Campus al “Luddismo”, non si spiega altrimenti questa voglia di ridurre drasticamente il perimetro dell’area industriale di Fiumesanto per introdurvi insediamenti turistici. Anche in questo caso sonora bocciatura a chi, probabilmente, dimentica l’ABC dell’urbanistica regionale: infatti quelle aree rientrano nella competenza pianificatoria di livello gerarchico sovraordinato a quello comunale perché di competenza del Consorzio Industriale di Sassari, Alghero e Porto Torres. Ma è nella zona adiacente allo stagno di Pilo che la personalità di Attila-Campus riprende vigore, volendo trasformare la zona H2.4, di rispetto e salvaguardia, già utilizzata a parcheggio sterrato nei mesi estivi e compatibile con le norme ambientali, in zona G, e qui la Regione conferma l’attuale previsione del Puc coerente al PPR.
A Rena Majore il cementificator Campus raggiunge l’apoteosi: con la variante 12 vorrebbe passare dai 4.390 metri cubi a circa 22.000, costruendo anche nella fascia dei 300 metri di tutela integrale; a Biancareddu vorrebbe fare un insediamento lineare lungo la strada provinciale 57, incompatibile con la tradizione edificatoria locale; all’Argentiera, che ricade nel perimetro del parco Geo-Minerario, intenderebbe trasformare al zona A – centro storico in una novella zona F –Turistica, violando il PPR; a porto Palmas e Palmadula avrebbe voluto far costruire in aree Hi.4 ad alta pericolosità idraulica.
In tutto questo suo spennellare nel dettaglio i singoli mappali, in modo tale da trasformarli da zone agricole a zone turistiche, appare emergere un interesse troppo particolare ai singoli beneficiari del colore. Al contrario, con la procedura concorsuale avviata nel mio mandato, i proprietari dei terreni ricadenti nelle macroaree erano posti nelle stesse identiche condizioni di partenza. La trasformazione di un terreno agricolo in zona turistica poteva avvenire solo se gli interventi per nuovi insediamenti turistico – alberghieri proposti avrebbero garantito la realizzazione del miglior modello di sviluppo turistico sostenibile, legato alla fruizione del territorio nel suo complesso, tale da articolare un sistema a rete, capace di mettere in relazione e integrare più realtà economiche esistenti nel territorio, coinvolgendo l’intera filiera e tutte le imprese interessate, artigiane, agricole e di servizi ristorazione, trasporti, cultura e divertimento. Quest’analisi istruttoria andava fatta dagli uffici comunali, ma il vertice l’ha impedita”.

Nicola Sanna, già Sindaco di Sassari.