Presentazione del libro “Grazia Deledda, plagio letterario

ALGHERO – La collana “deleddiana” della Nemapress edizioni, diretta da Neria De Giovanni è orgogliosa di presentare in anteprima nazionale il libro di Antonio Budruni “Grazia Deledda, plagio letterario” presso la sala Convegni de lo Quarter venerdì 29 dicembre ore 18.

L’evento patrocinato dall’Assessorato alla cultura della città di Alghero e dalla Fondazione Alghero, è inserito nel prestigioso Programma del Cap d’Any de l’Alguer.

Il libro analizza il caso unico di plagio scoperto dallo storico Antonio Budruni a metà degli anni ’80 durante gli studi per un lavoro di ricerca sulle cause storiche della persistenza della lingua catalana di Alghero.

L’autore scoprì che l’algherese Giovanni Palomba copiò ampiamente i testi presenti nel libro “Tradizioni Popolari di Nuoro in Sardegna” di Grazia Deledda riportandoli spesso tali e quali nel suo libro intitolato “Tradizioni, usi, costumi di Alghero”. 


Il libro gode della prefazione della studiosa deleddiana Neria De Giovanni. Saranno presenti per i saluti d’apertura il sindaco Mario Conoci e l‘assessore alla cultura Alessandro Cocco.

Algherese nelle scuole, è allarme: “Nessuna proposta in Regione, cosi sparisce”

ALGHERO –  “Un pericoloso declino per il Catalano di Alghero e per la sua preservazione e diffusione tra le nuove generazioni. Il percorso di recupero dell’algherese promosso dalla Legge Regionale n. 22/2018 sembra aver smarrito la strada e lo dimostra la totale assenza di richieste di finanziamento dei corsi da parte delle scuole algheresi. Nessuna scuola, dalla primaria alle superiori, ha presentato progetti per l’insegnamento per l’anno scolastico in corso 2023/2024. Le linee di intervento “Insulas” e “Frailes” sono andate deserte. Al bando pubblicato il 17 ottobre con scadenza 13 Novembre scorso da parte dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna, Alghero non risulta tra i soggetti richiedenti. Tra l’altro nemmeno nella linea dedicata ai laboratori didattici extracurriculari, Frailes, che coinvolge figure professionali, in gran parte operatori delle associazioni culturali locali, con cui gli istituti scolastici avrebbero dovuto stipulare gli accordi. L’Avviso, come noto, era articolato in due Linee di intervento:  INSULAS – INSegnamento Unico Lingue A Scuola: utilizzo e insegnamento della lingua in orario curriculare e nell’ambito del potenziamento dell’offerta formativa, e FRAILES – Fucine di Lingue sarde: Laboratori Didattici Extracurriculari. Le risorse totali previste ammontavano complessivamente a euro 390.000,00 di cui:  Euro 297.600,00 per la Linea INSULAS.  Euro 92.400,00 per la Linea FRAILES. Tutto questo nonostante tantissime famiglie algheresi abbiano scelto l’opzione del catalano di Alghero negli orari scolastici, così come prevede la Legge regionale che stabilisce l’obbligo di indicare questa opzione al momento dell’iscrizione. E tutto questo nonostante in città vi siano circa 30 operatori, la gran parte insegnanti, in possesso della “storica” certificazione della conoscenza del Catalano di Alghero di livello C1, rilasciata il 15 e 16 settembre 2022, così come previsto dalla suddetta Legge regionale. Si è trattato di un traguardo fondamentale per l’algherese, al quale si è arrivati dopo un lunga rincorsa sostenuta dalle Associazioni culturali locali, confluite nella Consulta Civica per le Politiche Linguistiche del Catalano di Alghero, che hanno visto concretizzarsi un primo e importante tassello verso la preservazione della lingua. Tutto questo non è bastato, sicuramente a causa della legge approvata nel 2018 in Regione che presenta molti passi avanti ma altrettante difficoltà che richiedono di essere superate. Tra queste, opzione di scelta della lingua al momento dell’iscrizione, che risulta inefficace se contestualmente non vi è una azione programmatoria da parte delle scuole, che dovrebbero presentare i progetti in Regione per dare corso alle richieste delle famiglie. Il paradosso algherese è questo : molti bambini e studenti che vogliono imparare l’algherese a scuola e nessun insegnante che può farlo e nessuna scuola che è in grado di farlo. Sono aspetti controversi contenuti sia nella Legge che nella deliberazione della Giunta Regionale n. 44/35 del 04/09/2020 con la quale sono state approvate dalla RAS le linee guida per l’insegnamento delle lingue delle minoranze storiche, ratificate nel protocollo d’intesa tra l’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione e l’Ufficio Scolastico regionale e con il quale sono stati definiti criteri e modalità di organizzazione e svolgimento delle attività d’insegnamento delle lingue delle minoranze storiche. Ma è una legge zoppa: sarebbe opportuna una ulteriore iniziativa da parte di tutti per sensibilizzare ancora le istituzioni Regionali affinché si arrivi ad una modifica della legge n. 22/2018 che consenta l’insegnamento dell’algherese con meno pastoie e più semplificazioni. Ne va della sopravvivenza della nostra lingua”.

Giovanni Chessa, giornalista
Presidente dell’Associazione Culturale Cabirol

Numero telefonico antiviolenza sugli scontrini delle attività, soddisfazione dall’Udc

ALGHERO – “Cogliamo con grande soddisfazione gli effetti che si stanno verificando a seguito della sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne promossa con l’ordine del giorno presentato dal presidente della commissione sanità Christian Mulas e votato ad unanimità lo scorso Consiglio Comunale. Un dramma che quasi ogni giorno riempie la cronaca dei quotidiani, che riportano di donne uccise dalla furia violenta di un uomo di un compagno che non accetta la separazione. Oggi con soddisfazione apprendiamo che molte attività commerciali di Alghero hanno inserito nello scontrino fiscale il numero antiviolenza 1522. Un’idea di forte impatto sociale, un passo avanti di civiltà per offrire un aiuto immediato e concreto alle donne vittime di violenza. Piccole grandi azioni, significative, che possono, almeno si spera, contribuire a fermare questo orrendo fenomeno. Le attività di Alghero iniziano a inserire nello scontrino fiscale delle vendite dei vari prodotti anche il numero che si deve chiamare quando si è in pericolo. Il 1522 che è impresso in alcuni degli scontrini come indicato dall’ordine del giorno definito dal presidente Mulas e portato all’attenzione del Consiglio Comunale che lo ha votato all’unanimità è segno che il problema, anche ad Alghero, è sentito. Certo si tratta di piccoli segnali che vanno coniugati con interventi tempestivi da parte delle forze dell’ordine e con anche la certezza della pena per chi compie delitti atroci contro le donne,che spesso derivano dalla non accettazione della fine del rapporto. Anche per questo riteniamo che “lo sportello della risoluzione al conflitto familiare ” proposto dal Consigliere Christian Mulas, sia un inizio per un progetto di prevenzione e un percorso essenziale per andare incontro, prima che ci siano delle pericolose derive, alle problematiche che nascono all’interno dei nuclei familiari”.

Gruppo consiliare Udc Alghero

Calcio, l’Alghero chiude al meglio: vittoria a Luogosanto

ALGHERO – L’Alghero chiude nel migliore dei modi il 2023, con una vittoria che consente di consolidare il terzo posto e avvicinarsi alla vicecapolista: 1-0 sul campo del Luogosanto nella 14ª gara di andata del girone B di Promozione.  Per i giallorossi si tratta del terzo successo consecutivo. Altri tre punti che consentono intanto di consolidare il terzo posto ma anche avvicinarsi all’attuale vicecapolista Usinese.

Buon approccio alla partita della squadra di mister Giandon, che cerca sin da subito la via del gol. Al 5′ Meloni impegna il portiere di casa poi è Baraye a rendersi pericoloso in due occasioni, senza però avere troppa fortuna. Al 35′ ci prova capitan Mereu con la sua specialità, il calcio di punizione, ma la palla finisce poco sopra la traversa. È il preludio al gol che arriva neanche un minuto dopo: punizione dello stesso Mereu nel cuore dell’area di rigore e Meloni, difensore del Luogosanto, mette dentro la propria porta.

Nella ripresa la partita si incattivisce un pò, le due squadre restano in dieci (tra i giallorossi espulso Baraye) ma l’Alghero mantiene la calma e gestisce il risultato senza rischiare troppo. Ancora un risultato positivo, un toccasana per Mereu e compagni che ora possono godersi le festività natalizie ma con un occhio rivolto alla ripresa del campionato, il 6 gennaio, quando al “Pino Cuccureddu” arriverà il Sennori per uno scontro d’alta classifica. 

 

 

LUOGOSANTO – ALGHERO 0-1

 

LUOGOSANTO: Loriga, M. Meloni, Zanon, Francavilla (35’ st Augias), Lopez (16’ st Antonio Secchi), Deriu, Alluttu, Cosseddu, Perez (35’ st Bua), Mossa, Andrea Secchi. In panchina: Brunetti, Herrera, Marini, Pieve, Sotgiu, Ricciu. Allenatore: Antonio Madeddu

ALGHERO: Secchi, Dore, Masala, Sini, Mereu, Urgias, Sasso (22’ st P. Carboni), Mula (22’ st Ruben Feliz), M. Carboni (44’ st Manunta), Baraye, Meloni (20’ st M. Sanna). In panchina: Pittalis, Giorgi, Mura, Cherchi, Stumpo. Allenatore: Gian Marco Giandon 

ARBITRO: Riccardo Urru di Sassari

RETE: 36’ pt M. Meloni (a)

NOTE: espulsi M. Meloni (Luogosanto) e Baraye (Alghero); ammoniti Alluttu, Cosseddu e Andrea Secchi per il Luogosanto, Sasso, Mula, Dore, M. Sanna e Secchi per l’Alghero

Giovedì 28 dicembre, festa dell’olio: cibo, cultura e musica

ALGHERO – Buona la prima. Grande riscontro di pubblico per la prima delle due manifestazioni denominate “Natale al Mercato”, promosse dall’Amministrazione Comunale nell’ambito del Distretto rurale di Alghero e Olmedo. Il primo dei due eventi si è svolto presso il Civico mercato della Pietraia, il secondo sarà giovedì 28 dicembre all’ex-mercato dell’ortofrutta di Via Sassari. L’evento di sabato 16 dicembre è stato aperto dal concerto dei bambini delle scuole della Pietraia, per continuare con il divertentissimo spettacolo teatrale de “la Gatta sul tetto che scotta”. Ancora una volta è stato molto apprezzato l’aspetto didattico rivolto ai più piccoli, che ha visto i pescatori che operano nell’ Area Marina Protetta Capo Caccia Isola protagonisti di un momento dedicato ai racconti di mare e all’illustrazione delle tecniche di pesca. Successivamente, spazio alla valorizzazione del pescato locale con l’apprezzatissima offerta enogastronomica del cosiddetto pesce povero nonché delle eccellenze certificate con il marchio del Parco di Porto Conte. Le iniziative sono state allietate dalla musica tradizionale algherese, proposta da “Los amics de la Muralla”.

Stesso “fil rouge” collegherà il primo riuscito evento con il secondo appuntamento, fissato per giovedì 28 dicembre. In questo caso la giornata sarà dedicata principalmente all’oro verde della nostra terra. “Natale al mercato – non solo olio”, questo il tema dell’appuntamento, a cura dell’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Alghero (Città dell’olio), della Fondazione Distretto Rurale di Alghero e Olmedo, in stretta collaborazione con il Parco di Porto Conte e le associazioni di categoria. L’evento sarà dedicato alle promozione e valorizzazione della filiera olivicola – olearia, ma non solo. Infatti, alle degustazioni del prezioso olio novello territoriale, verranno abbinate le produzioni della filiera cerealicola e le altre produzioni di qualità del territorio, a cominciare da quelle vitivinicole. Nello spazio dell’ex mercato ortofrutticolo, le aziende locali del settore esporranno, venderanno e faranno degustare le proprie produzioni. Si partirà dalla mattina con una passeggiata tra gli ulivi, presso una delle principali aziende di produzione facente parte del Distretto rurale di Alghero e Olmedo, durante la quale un agronomo farà apprezzare la differenza tra le varie cultivar. L’iniziativa si concluderà con un aperitivo offerto ai partecipanti.

L’escursione, che darà occasione di conoscere il territorio, verrà effettuata con l’accompagnamento di una guida escursionistica esperta. La passeggiata – escursione del mattino sarà solo su prenotazione e per un numero massimo di 50 persone, con partenza alle ore 9,30, da Via Catalogna, dove sarà messo gratuitamente a disposizione un autobus per i partecipanti. Poi l’arrivo nell’oliveto e la visita al frantoio oleario. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15,00, si proseguirà nella location dell’ex mercato dell’ortofrutta, dove si esibirà il gruppo Folk Nostra Signora di Talia di Olmedo e dove sarà possibile – solo su prenotazione – effettuare degustazioni guidate con il Dott. Giuseppe Izza, esperto assaggiatore, che farà conoscere e metterà in evidenza le caratteristiche organolettiche e i punti di forza dell’olio extravergine di oliva, indicando i giusti accostamenti con i diversi piatti della nostra tradizione. Le degustazioni verranno associate all’assaggio del pane tradizionale, prodotto con lievito madre nell’ambito della filiera cerealicola del Parco di Porto Conte.

Inoltre, sempre nella struttura del Centro storico, verrà organizzato un momento di riflessione sulle produzioni di qualità del territorio, con la partecipazione di esperti del settore agroalimentare. La tavola rotonda avrà come tema “Il distretto rurale come modello intersettoriale di sviluppo”. Sono previsti in apertura gli interventi dei Sindaci di Alghero e i Olmedo, per continuare con i contributi del direttore dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte, dei tecnici dell’Agenzia LAORE, del Presidente della Consulta Regionale dei Distretti del cibo, del Presidente di Coldiretti Nord Sardegna, del Presidente Slow food Sardegna. Ancora il Dott. Giuseppe Izza interverrà sull’argomento unitamente al professor Antonio Farris, presidente dell’Accademia sarda del lievito madre, che funge anche da moderatore. Anche in questa occasione non mancherà la possibilità di poter gustare le produzioni locali a cura dell’associazione Slow Food Alghero. Una giornata dedicata al prezioso oro verde non poteva non aver una proposta musicale all’altezza e, infatti, sarà il Maestro Raimondo Dore che al pianoforte accompagnerà il pubblico presente durante la serata. 

“Pd e 5 Stelle non mi interessano più, io parlo ai sardi”

CAGLIARI – “È un tema che non mi riguarda più: è evidente che M5s e Pd hanno deciso di percorrere la loro strada, io credo disastrosa, hanno cercato di imporre una prepotenza che non ha funziona”. Renato Soru va avanti per la sua strada, il tentativo di ricomposizione con Alessandra Todde e le forze che la sostengono, trainate da Pd e M5s, non è più una priorità: “Non mi interessa più – chiarisce – mi interessa parlare coi cittadini e le cittadine sarde, incontrarli e parlare di un progetto per la Sardegna”. Per Soru, incalzato dai giornalisti a margine della presentazione dell’ingresso di Rifondazione comunista nella Coalizione sarda, “la responsabilità è totalmente nelle mani di due persone: una è Giuseppe Conte, l’altra è Elly Schlein, loro hanno deciso questo accordo, l’hanno deciso su equilibri nazionali che sono incomprensibili. Da una parte cercano di stare insieme, dall’altra Conte prende a pugni il Pd quotidianamente. Essersi presi questa responsabilità qui in Sardegna, soprattutto Schlein e i dirigenti locali del Pd, la trovo una cosa inaudita”.

un tema che non mi riguarda più: è evidente che M5s e Pd hanno deciso di percorrere la loro strada, io credo disastrosa, hanno cercato di imporre una prepotenza che non ha funziona”. Renato Soru va avanti per la sua strada, il tentativo di ricomposizione con Alessandra Todde e le forze che la sostengono, trainate da Pd e M5s, non è più una priorità: “Non mi interessa più – chiarisce – mi interessa parlare coi cittadini e le cittadine sarde, incontrarli e parlare di un progetto per la Sardegna”. Per Soru, incalzato dai giornalisti a margine della presentazione dell’ingresso di Rifondazione comunista nella Coalizione sarda, “la responsabilità è totalmente nelle mani di due persone: una è Giuseppe Conte, l’altra è Elly Schlein, loro hanno deciso questo accordo, l’hanno deciso su equilibri nazionali che sono incomprensibili. Da una parte cercano di stare insieme, dall’altra Conte prende a pugni il Pd quotidianamente. Essersi presi questa responsabilità qui in Sardegna, soprattutto Schlein e i dirigenti locali del Pd, la trovo una cosa inaudita”.

Tutti i record degli allenatori italiani più vincenti di sempre: dalla Serie A alla Champions fino ai Mondiali

In ogni campionato come nei tornei UEFA e FIFA l’analisi delle quote calcio passa attraverso le statistiche, ossia un insieme di risultati delle squadre che sono determinati anche dagli allenatori che guidano la rosa, alcuni dei quali sono capaci di fare la differenza in campo come un dodicesimo calciatore.

 

Tra gli allenatori italiani più vincenti di sempre ci sono record che riguardano ogni prospettiva del mondo del pallone, scopriamo nello specifico i primati e le imprese che hanno compiuto i più grandi.

 

Gli allenatori italiani sono i più vincenti per nazionalità in Champions

 

Al 2023 sono 10 gli allenatori tedeschi che hanno vinto la Champions e con il trofeo vinto dal City di Guardiola la Spagna ha raggiunto quota 11 CT, piazzandosi al secondo posto di questa speciale classifica dominata dagli allenatori italiani, perché ben 12 Azzurri hanno alzato al cielo la coppa dalle orecchie grandi.

 

Trapattoni, Di Matteo, Lippi e Capello hanno vinto una volta il titolo di Campione d’Europa, Nereo Rocco e Arrigo Sacchi sono stati gli unici CT italiani a bissare il successo, mentre per Carlo Ancelotti si apre una classifica speciale perché ha vinto 4 volte la Champions, facendo il bis sia con il Milan che con il Real Madrid.

 

I record straordinari di Ancelotti

 

Ecco l’allenatore più vincente in assoluto e il suo record non riguarda soltanto le 4 Champions, record assoluto di vittorie per un allenatore, ma si estende anche ai campionati nazionali, perché Ancelotti è l’unico allenatore ad aver vinto lo scudetto in Liga, Serie A, Ligue 1, Premier e Bundesliga: questo è soltanto l’inizio di un palmares infinito.

 

Il record assoluto di Pozzo: 2 Mondiali in bacheca

 

Gli allenatori italiani che hanno vinto il Mondiale sono Marcello Lippi nel 2006 ed Enzo Bearzot nel 1982, ma la vera impresa l’ha compiuta Vittorio Pozzo, autore di due vittorie con l’Italia nei Mondiali di calcio del 1934 e 1938. Attualmente, Pozzo è l’unico allenatore che è stato capace di compiere questo miracolo sportivo.

 

Gli allenatori italiani più vincenti in Serie A

 

Giovanni Trapattoni è miglior allenatore italiano per vittorie del campionato di Serie A con 7 titoli, segue Massimiliano Allegri a quota 6 Tricolori e chiudono il podio Lippi e Capello con 5 scudetti.

 

Allenatori italiani che hanno vinto lo scudetto al primo colpo

 

Questa è una classifica particolarmente tosta perché mostra tutti gli allenatori che hanno vinto lo scudetto alla loro prima panchina in Serie A e gli italiani sono 6 su 11.

 

Il primo a riuscire nell’impresa è stato Tony Cargnelli con il Torino nel 1928, Janni replicò l’impresa sempre con i Granata nel 1943, mentre Bigatto vinse lo scudetto alla sua prima panchina con la Juventus nel 1935.

 

Nel 1955 Puricelli vince lo scudetto con il Milan, nel 1971 Invernizzi trionfa al suo primo anno in Serie A alla guida dell’Inter, lo stesso destino del grande Arrigo Sacchi con il Milan nel 1988.

 

Carlo Bigatto detiene anche un altro record personale, perché è l’unico allenatore italiano ad aver trionfato in tutte le stagioni disputate in Serie A: quante? Una, infati, questa rappresenta la sua unica esperienza nella massima categoria italiana. Bigatto è stato anche allenatore della Nazionale Italiana dal 1925 al 1927.

 

I record di presenze degli allenatori italiani

 

In questa classifica domina un allenatore amato in qualsiasi categoria che non ha bisogno di presentazioni, perché stiamo parlando di Carlo Mazzone, che con 792 presenze in Serie A fissa il record assoluto ancora oggi imbattuto.

 

Al secondo posto c’è Nereo Rocco con 787 panchine mentre Trapattoni chiude il podio a quota 689 gare sulla panchina di Milan, Inter, Juve, Cagliari e Fiorentina nella massima serie.

La storia ludica passa per Roma: curiosità dal pari e dispari ai live streaming nei casinò digitali

C’è è un detto famoso che dice “tutte le strade portano a Roma” ed è così anche per la storia, perché molte delle cose che oggi conosciamo hanno avuto origine dal patrimonio culturale latino.

 

Non poteva essere altrimenti per i giochi di casino online, che a partire dal pari e dispari fino alle grafiche delle slot ispirate alle bellezze storiche di Roma, emanano non solo quel fascino unico esercitato dall’Impero ma anche l’influenza culturale di questo popolo dalla grande passione ludica.

 

I primi giochi della Roma antica, oggi ripresi nelle grafiche dei casinò online

 

Ieri come oggi, il gioco riusciva a far superare le barriere di classe ed estrazione sociale del popolo e fu così anche nell’antica Roma, fiera dei suoi monumenti che vanno ben oltre il centro e arrivano in tutto il mondo un tempo conosciuto, fino ai confini dell’Impero.

 

Il primo gioco conosciuto che veniva praticato dal popolo latino è il Pari e Dispari, che durante l’antichità si giocava contando il numero di noci che il dealer teneva in mano, sempre ben nascoste. Oggi sono tantissime le categorie di slot online che riprendono questo gioco arcaico, insieme alle ambientazioni della Roma antica, emblema della cultura ludica da oltre 2500 anni. In latino questo gioco era conosciuto come Par Impar, ancora oggi i giochi di casinò digitali riprendono questo titolo sia nei simboli dei rulli che per i nomi dei giochi.

 

Il gioco più famoso nell’antica Roma era Tesserae, ossia i dadi, conosciute erano anche le satire di Giovenale, che raccontavano con ironia schizzi di realtà quotidiana dell’epoca. Con i dadi era possibile giocare anche al Ludus Duodecim Scriptorum, che consisteva in un gioco simile a Backgammon, conosciuto anche come il Gioco delle 12 linee.

 

Le grafiche delle slot online e gli altri giochi dedicati all’Impero Romano

 

Attualmente, la maggior parte delle slot machine online dedicate all’Impero vengono disegnate con le grafiche dell’interfaccia e lo storytelling inerenti alle meraviglie architettoniche di Roma, la sua storia, le battaglie e persino i simboli.

 

Alcuni design grafici riprendono le corse delle bighe, altra attività ludica che faceva impazzire i romani, altre tematiche sviluppano il design dei centurioni, degli eserciti e dei più grandi imperatori che hanno scritto la storia.

 

Le curiosità su Roma e la sua cultura ludica sono tantissime, il rapporto tra i suoi monumenti, la sua storia e le grafiche delle slot online è strettissimo: il Colosseo, Cesare, il Pantheon, le vittorie, i gladiatori e tutta la sua immortalità. Tutto ciò che ha a che fare con Roma viene raccontato dai casinò online così come dai casinò di Las Vegas: il Caesars Palace ne è l’esempio più lampante.

 

Quello che i romani hanno creato ben oltre 2000 anni prima della nascita dei casinò online e tradizionali, è lo spettacolo, inteso nel senso stretto di sorpresa scenica. L’esempio più alto è proprio il Colosseo, che tra un combattimento e l’altro cambiava scenografia e venivano inscenate rappresentazioni teatrali con veri e propri effetti speciali, come battaglie marine e guerre esplosive.

 

La diretta live streaming dei casinò digitali online

 

Nei secoli il baricentro ludico si è spostato da Roma a Venezia nel XVII secolo, poi in Europa fino ad arrivare a Las Vegas, città che ha canalizzato il flusso ludico fino alla fine del 20° secolo, quando con la nascita del Web, i casinò online sono sbarcati prima su pc e poi su smartphone, entrambe le volte per merito della Microgaming.

 

Oggi i casinò online consentono di giocare in diretta live streaming con un vero croupier e non c’è più bisogno di volare fino a Las Vegas o di arrivare fino a Montecarlo per fare tentare la sorte. Cambiano le modalità di gioco ma le scenografie grafiche più belle restano sempre, come quelle dedicate alla Roma antica e al suo Impero.

“Natale in libreria coi prodotti del Parco di Porto Conte”, vetrina di eccellenza nel centro storico

ALGHERO – Con il Natale 2024 nasce una originale collaborazione fra il Parco di Porto Conte e la libreria “Il Labirinto” dal titolo “Natale in libreria coi prodotti del Parco di Porto Conte”. L’obiettivo del progetto di collaborazione è quello di ospitare in città a Natale i prodotti agro-alimentari di qualità del Parco, prodotti nella Nurra di Alghero. Durante tutto il periodo natalizio e fino alla Epifania, la libreria dedicherà uno spazio apposito al Parco di Porto Conte, una sorta di vetrina dei prodotti che hanno ottenuto il marchio di qualità ambientale: dal miele, all’olio, al vino allo zafferano, ai dolci, alla crema di pecorino. I prodotti potranno essere acquistati in confezioni regalo o cesti natalizi personalizzati, a cura della società Mangiasardo, attuale gestore dell’Emporio del Parco.

L’idea condivisa con la libreria “Il Labirinto” è quella di promuovere, per chi fosse interessato, la combinazione, nella stessa confezione, dei prodotti agro-alimentari con il libro che si vuole regale. Regali natalizi originali, utili e personalizzati per valorizzare il buon cibo e le buone letture. In vetrina fra le novità dei prodotti offerti il liquore del Parco denominato “Ginjol”. Un liquore, nato da un progetto di sperimentazione, ancora in corso, che coinvolge il Parco di Porto Conte, il Dipartimento di Scienze Chimiche e Naturali dell’Università di Sassari e l’Emporio del Parco – Mangiasardo. Un prodotto unico, creato seguendo una antica ricetta del prof. Antonio Farris, e un’etichetta speciale disegnata e autografata dal Maestro Elio Pulli, a tiratura limitata. Il liquore “Ginjol” deriva dalla Palma nana o di San Pietro (nome scientifico Chamaerops humilis; dal greco cespuglio a terra, umile) è una specie termofila della nostra flora, presente esclusivamente nella parte occidentale del bacino del mediterraneo. E’ un elemento relittuale della nostra flora in quanto unico sopravvissuto della famiglia delle Palmae (Arecacee), in seguito all’insorgenza del clima mediterraneo 3,2 milioni di anni fa e ai successivi cicli glaciali, eventi che hanno sterminato la flora tropicale terziaria. Oggi in Sardegna si trova soprattutto lungo la costa ovest, maggiormente concentrata nella Nurra, Sinis e Sulcis. Partecipa a comunità vegetali arbustive termofile, dove caratterizza l’habitat comunitario 5330, pertanto necessità di una gestione orientata alla tutele e conservazione. La proposta di utilizzo dei frutti, sulla base delle indicazioni del Dipartimento di Scienze Chimiche e Naturali dell’Università di Sassari, tiene conto delle caratteristiche ecologiche e riproduttive della pianta; in particolare, viene utilizzato uno schema di raccolta dei frutti che prevede il prelievo di non più del 30% nell’area Parco e non più del 50% nelle aree esterne, proprio per garantire sempre la dispersione naturale dei semi, che avviene ad opera di animali vari, tra i quali, ad esempio, la volpe.

I frutti maturano tra settembre e ottobre-novembre. Contengono tannini, flavonoidi, saponine e, in misura minore, steroli ed oli essenziali. Rappresentano una buona fonte di Potassio, Magnesio e Calcio; meno di Ferro, Rame e Sodio. Contengono anche proteine, fibre e sali minerali. Inoltre è stata dimostrata la presenza di molecole bioattive e antimicrobiche. Sono state individuate altre proprietà del frutto della Palma nana: antidiabetica, diuretica, antinfiammatoria, tonica. Hanno degli effetti positive anche su alcune malattie croniche, come ulcere, calcoli renali. I frutti, raccolti quando il colore varia da un giallo intenso a un granata vinoso, danno luogo, dopo alcuni giorni di macerazione in alcol a un liquore dapprima giallo paglierino e successivamente giallo scuro (oro, ambrato). La sensazione visiva è piacevole e particolarmente attraente. All’olfatto ricorda totalmente il frutto da cui deriva. Il gusto, intenso, viene percepito dalla bocca in tutte le sue parti (papille gustative) e permane per un tempo estremamente lungo, se confrontato con altri liquori. Questo è dovuto all’alta percentuale in tannini, flavonoidi e saponine

Alghero – Olbia, unica gestione: “Conoci convochi subito i nuovi vertici”

Subito un incontro istituzionale, in Consiglio Comunale, con il nuovo amministratore e direttore generale della società di gestione dello scalo algherese, Silvio Pippobello”. Lo chiedono i consiglieri comunali della Lista “Per Alghero” Gabriella Esposito, Pietro Sartore e Mario Bruno, rivolti al Sindaco Mario Conoci e al Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Salvatore. “Sarà l’occasione, oltre che per salutare e augurare buon lavoro al nuovo direttore, per condividere col vertice della Sogeaal il lavoro di programmazione del territorio, con un’offerta culturale e turistica che deve affiancare l’attività del network aeroportuale per l’incremento dei voli soprattutto nel periodo autunnale e invernale e alla quale non si possono sottrarre gli enti locali, a cominciare da Alghero”, sostengono i consiglieri comunali. “Per questi motivi – affermano Esposito, Sartore e Bruno – sarà bene invitare anche i sindaci dei comuni della futura città metropolitana di Sassari e quelli di Bosa e Nuoro, che da sempre sostengono l’attività della porta d’accesso al nord e al centro dell’isola. E’ opportuna, infatti, un’azione efficace di offerta complessiva dell’area vasta, che unisca pubblico e privato, con una regia complessiva efficace e attenta. Un’opportunità – secondo i consiglieri – anche per conoscere e condividere il piano industriale della Sogeaal, le ricadute economiche e sociali che potranno derivare dall’alleanza con lo scalo di Olbia, le economie di scala che si ipotizzano possano svilupparsi a vantaggio dell’occupazione e dello sviluppo, con la diversificazione delle rotte e dei vettori”. Secondo il gruppo politico di opposizione in consiglio comunale, “l’unico neo è da addebitare alla Regione per la mancanza di un piano regionale dei trasporti che avrebbe dovuto assegnare una missione specifica per ciascuno degli scali della Sardegna, attraverso una programmazione e un insieme di regole coordinate che purtroppo ancora mancano e che spettano alla mano pubblica, a supporto dell’operatore privato e a salvaguardia soprattutto degli interessi generali dei sardi”.
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore