L’Alguer Vella perde le sue ginquettas: “Basta lavori fatti male, cambiare rotta”

ALGHERO – Negli scorsi giorni, così come nel recente passato, è stato Francesco Sasso, presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero, a puntare i riflettori su uno dei tanti aspetti, e ulteriore problematica irrisolta, in questo caso, riguardante la condizione della pavimentazione storica dell’Alguer Vella.

Sul tema non hanno mai risparmiato consigli e interventi anche da parte di Sardenya i Llibertat, storico movimento politico di sinistra che, questa volta, diffondono una nota in cui sono individuate criticità ma anche consigli.

“Uno degli aspetti caratteristici di Alghero è sicuramente rappresentato dalla tipica pavimentazione del Centro storico in acciottolato e in alcune vie con basolato di granito.
Ancora oggi rimane impressa nella memoria collettiva la maestria degli operai comunali abili a sistemare e riposizionare le pavimentazioni storiche dopo cedimenti e attraversamenti stradali, in larga parte arrivate sino a noi grazie alle capacità e alle competenze di quei lavoratori.
Gli ultimi interventi estesi a tutto il Centro storico sono stati realizzati negli anni ‘90 da aziende e maestranze algheresi che oltre alla professionalità hanno fatto ricorso alla memoria storica e all’attaccamento alla propria città.

Alla luce dei danni arrecati in questi ultimi venticinque anni da imprese abili nei rispettivi ambiti tecnologici ma decisamente inadeguate in questo specifico compito, crediamo che per evitare ulteriori scempi – per citarne uno fra tutti nel Corso Carlo Alberto, tratto compreso tra via Gilbert Ferret e il Liceo Manno – e per salvaguardare questo particolare patrimonio storico il Comune di Alghero debba predisporre un bando pubblico per selezionare una o più imprese artigiane specializzate nelle manutenzioni di pavimentazioni a basolato, acciottolato e carraie, in modo da poter intervenire in caso di necessità.

Da alcune settimane nel Centro storico sono in corso i lavori di posa delle tubature dell’acqua da parte di Abbanoa come in precedenza quelle del gas, delle fognature, le linee della fibra e dalla stessa Abbanoa. L’Amministrazione comunale ha la possibilità di programmare un sistema adeguato di interventi di ripristino dell’acciottolato e del basolato in granito con un conseguente contenimento dei costi, affidando i lavori a imprese specializzate nel settore, al fine di migliorare le condizioni delle pavimentazioni della città vecchia, rendendo più sicura la circolazione pedonale e una migliore fruizione da parte di tutti.
Numerose vie vengono trascurate da anni o sono state interessate da interventi inadeguati tali da rendere insicura la percorribilità sia nelle arterie principali, lastricate con basolato in granito sia nelle vie pavimentate con il tradizionale acciottolato, diverse delle quali sono prive di carraie. Corso Carlo Alberto presenta la massima criticità con insidiosi rialzi e cedimenti nel tratto compreso tra via Gilbert Ferret e i bastioni Cristoforo Colombo, soprattutto davanti alla chiesa di San Michele, frutto di inappropriati interventi di riparazione dei sottoservizi e di un ingiustificato stato di abbandono.

Per via Roma e via Gilbert Ferret, lastricate in granito sul finire degli anni ’50, ragionevolmente si dovrebbe procedere a una diversa disposizione dei basoli che, unitamente a una più funzionale e opportuna pendenza, favorisca il deflusso delle acque piovane in un canale di scolo da realizzare al centro della strada. Nella fase di ripristino delle strade in acciottolato si potrebbe invece cogliere l’occasione, almeno per alcune di esse, di inserire le carraie, così come è avvenuto a metà degli anni ’90 lungo tutta via Mallorca, assicurando oltre a una maggiore stabilità dei ciottoli anche una migliore pedonabilità e una più sicura mobilità per i soggetti più sensibili (anziani, disabili, genitori con i passeggini).
Urge la risistemazione di tutta la pavimentazione lastricata a basalto e ciottoli risalente alla prima metà degli anni ’90 che dai Bastioni Magellano conduce a Piazza Sulis, danneggiata in più punti, oggetto di continue e costose riparazioni, peraltro mai risolutive, soprattutto nel tratto aperto al traffico automobilistico.
Purtroppo il basolato originario di piazza Civica realizzato in trachite, basalto, pietra serena e granito, integrato da ciottoli è andato maldestramente perduto tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ‘90 del secolo scorso e sostituito con materiali di scarso pregio.

Dopo aver esposto le suddette osservazioni maturate nel tempo, proponiamo all’Amministrazione comunale di prendere in considerazione i seguenti suggerimenti:
Programmazione di interventi integrativi ai singoli progetti in corso d’opera, coinvolgendo imprese idonee selezione mediante apposito bando pubblico al fine di assicurare l’esecuzione adeguata dei lavori di ripristino e miglioramento della pavimentazione storica della città vecchia;
approvazione e applicazione un disciplinare tecnico, come avviene per gli interventi su manufatti storici o sotto vincolo monumentale, per il corretto posizionamento dei ciottoli che prevede l’uso di una terra aggregante escludendo tassativamente l’uso del cemento, da inserire nelle Norme di attuazione del Piano del Centro storico;
costituzione di una squadra di operai specializzati, appositamente formati, come accadeva in passato;
limitazione in modo stringente e controllo accurato della circolazione veicolare, specialmente dei mezzi più pesanti;
disporre, come previsto dalle norme urbanistiche, che le acque piovane dai tetti e grondaie vengano incanalate evitando il dilavamento del suolo e conseguentemente avvallamenti e buche;
predisposizione di un piano di risanamento e manutenzione straordinaria di tutte le pavimentazioni storiche di Alghero Vecchia che comprenda una moderna organizzazione dei sottoservizi mediante appositi tunnel da realizzare in ognuna delle principali strade della città murata, al fine di facilitare controlli e ispezioni liberando al contempo gli edifici da cavi di ogni sorta, ricorrendo agli appositi finanziamenti regionali, statali e comunitari;
costituzione di uno specifico Ufficio per il Centro storico, struttura di supporto tecnico-amministrativo funzionale alle esigenze dei cittadini residenti e delle attività produttive operanti nella città vecchia”.

Invasione fauna selvatica, ancora incidenti stradali: ennesimo problema irrisolto

ALGHERO – Tra le varie problematiche irrisolte del territorio che ciclicamente ritornano sulle pagine dei giornali, questa volta nell’ambito della tutela ambientale, c’è l’invasione degli animali selvatici che creano, troppo spesso, anche brutti incidenti. Tema oggetto di comunicati, incontri, riunioni, richieste di risorse, ma tutt’ora ancora non risolto.

“Il problema della presenza dei daini erranti nel territorio, in particolare all’interno del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, continua a destare forte preoccupazione, i continui incidenti stradali e gli investimenti di animali selvatici stanno diventando sempre più frequenti, con gravi rischi per la sicurezza degli automobilisti e per la stessa fauna. Proprio questa mattina si è verificato l’ennesimo episodio: un giovane daino è stato investito da un’auto ed è rimasto gravemente ferito, con due zampe rotte, lasciato moribondo sul ciglio della strada”, a notare l’animale è stato il presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che transitando in quel tratto ha immediatamente allertato il Corpo Forestale ed informato il Presidente del Parco Emiliano Orrù.

“Gli agenti sono intervenuti tempestivamente per prestare le prime cure al piccolo daino e trasferirlo al Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Bonassai, struttura specializzata nella cura e nel recupero degli animali feriti, il fenomeno degli ungulati – spiega il presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas – è ormai diventato un problema serio che richiede interventi concreti e coordinati”

Referendum, oggi (venerdi) all’Ute il comitato per il “Si” con l’avvocato Diaz

ALGHERO – Il Comitato Sì Separa – Alghero e il Comitato Sì Riforma promuovono un incontro pubblico dal titolo “Le ragioni del Sì”, in programma venerdì 6 marzo alle ore 17.00 presso la sala conferenze dell’Università delle Tre Età di Alghero, in via Sassari 179 (ex seminario).
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un’occasione di approfondimento e confronto sui contenuti della riforma costituzionale della giustizia, in vista del referendum del 22 e 23 marzo. Un momento di dibattito aperto, nel merito delle norme, per comprendere cosa cambia nell’assetto della magistratura e quali ricadute potrà avere sul sistema giudiziario e sulla tutela dei diritti dei cittadini.
Porteranno i saluti iniziali Alessio Auriemma, Avv. Antonello Peru e Avv. Michele Pais per il comitato Sì Separa.
Ad intervenire gli Avv. Pietro Diaz, Presidente del Comitato “Giudice Terzo”, Avv. Maria Grazia Sanna, Presidente della Camera Penale “Enzo Tortora”, Avv. Vittorio Perria, che saranno moderati dall’Ammiraglio Vittorio Guillot. Le conclusioni saranno affidate ad Alessandro Cocco per il Comitato Sì Riforma.
I comitati promotori invitano la cittadinanza a partecipare per un confronto serio e informato su una riforma che incide sull’equilibrio dei poteri e sul funzionamento della giustizia nel nostro Paese.

“Ex-distributore Esso e spazi pubblici, la politica ascolti gli algheresi”

ALGHERO – “In questo senso riteniamo che per quanto riguarda il destino degli spazi dell’ex rifornitore Esso questa Amministrazione potrebbe promuovere un concorso di idee a livello cittadino. In effetti, in occasione della recente campagna elettorale ci si è riferiti spesso ad un cambio di passo della politica per attivare un vero e concreto dialogo con la Comunità per la costruzione di una città partecipata. Ricordiamo ancora la manifestazione “Voci della Citta” del 19 maggio 2024 durante la quale furono invitati tutti i cittadini algheresi a partecipare ai tavoli tematici e ad esporre i propri pensieri e idee per far nascere un futuro programma di governo della città. Un importante esempio di democrazia partecipata dal basso che può essere replicato per far esprimere il parere dei cittadini sulla città che vorrebbero.   Pur ritenendo validi gli interventi prefigurati dall’assessore Corbia in merito alle sorti dello scalo Tarantiello riteniamo che bisogna davvero ripensare ad una nuova modalità di fare politica, uscendo fuori dal palazzo ed ascoltando i cittadini. Si rimarca spesso la distanza siderale dei cittadini dalla politica, ma è piuttosto vero il contrario: è la politica distante dai cittadini e dai propri bisogni primari. Torniamo ad una dimensione più partecipativa dove la politica e gli assessori incontrano i propri cittadini per spiegare e chiarire quanto vanno costruendo per questa città, quali difficoltà incontrano nell’espletare il proprio mandato in un clima di totale trasparenza nei confronti dell’elettorato. Non si risolveranno tutti i problemi ma sicuramente sarà un modo per riavvicinare i cittadini alla politica e ritessere quel sentimento di appartenenza alla propria città”.

Coordinamento Cittadino Orizzonte Comune Alghero

“Sanità, Di Nolfo ufficio stampa di meriti che non gli appartengono”

ALGHERO – «Come già accaduto per i finanziamenti destinati al campo di calcio Mariotti, anche sulla sanità l’onorevole Valdo Di Nolfo continua a distinguersi per una specialità tutta sua: diffondere notizie e attribuirsi meriti che non gli appartengono». Così il consigliere comunale della Lega Michele Pais replica al comunicato diffuso dal consigliere regionale sull’attivazione della cardiologia H24 all’ospedale civile di Alghero.
«L’attivazione della cardiologia H24 è certamente una buona notizia per la città – afferma Pais – ma la verità è molto semplice: tutte le attività oggi in corso nell’ospedale di Alghero sono frutto esclusivamente della programmazione della precedente stagione amministrativa».
«Anche il servizio di cardiologia esteso H24, così come l’estensione del servizio di pediatria per sette giorni su sette, sono il risultato del lavoro della dirigenza della ASL di Sassari nelle persone del direttore generale Flavio Sensi e del direttore sanitario Vito La Spina – prosegue Pais – gli stessi dirigenti che il centrosinistra aveva illegittimamente cacciato e che solo l’intervento del tribunale ha reintegrato nelle loro funzioni».
Secondo il consigliere della Lega, «è quindi davvero imbarazzante che l’onorevole Di Nolfo tenti oggi di attribuirsi meriti rispetto a una dirigenza che lui e la sua parte politica voleva allontanare e che, nonostante tutto, continua a portare avanti quella programmazione che il centrosinistra voleva distruggere».
Pais parla di «una narrazione costruita per far credere ai cittadini di aver contribuito a risultati di cui, in realtà, non si era neppure a conoscenza».
«Lo stesso vale per i prossimi interventi strutturali – aggiunge – come la realizzazione di una nuova palazzina in via Manzoni, resa possibile grazie a un finanziamento di tre milioni di euro ottenuto nella passata legislatura, così come i lavori di ammodernamento strutturale e tecnologico degli ospedali Civile e Marino».
Per Pais il bilancio degli ultimi due anni è chiaro: «In due anni la Regione ha peggiorato qualsiasi servizio in sanità e il caso del Pronto Soccorso di Tempio è emblematico.
Ma di più: non solo un euro ha destinato alla sanità di Alghero e del nord Sardegna. Questa è la realtà».
«Se davvero vuole essere utile alla città, l’onorevole Di Nolfo potrebbe dare una mano concreta su un tema ancora aperto e urgente: la ricerca di un immobile adeguato da destinare al SerD, il servizio per le dipendenze, che emergenzialmente è stato allocato all’ospedale Marino. È una necessità reale per il territorio e su questo, sia a livello regionale che comunale, il suo contributo potrebbe essere utile. Peccato che anche su questo tema, finora, risulti completamente non pervenuto».
«La verità – conclude Pais – è che il centrosinistra ha spesso un rapporto complicato con i fatti. Per questo l’appello è semplice: abbiate almeno il coraggio di dire la verità ai cittadini».

“90 anni, 150mila euro a Fertilia grazie al Governo Meloni”

ALGHERO –  «Il finanziamento complessivo di 150 mila euro stanziato dal Governo Meloni e destinato alle iniziative per i novant’anni dalla fondazione di Fertilia rappresenta un segnale concreto di attenzione verso una comunità che custodisce una storia unica e un patrimonio identitario di grande valore per tutta la Nazione». Lo dichiarano gli onorevoli Mauro Rotelli, Francesco Mura e Barbara Polo.

«Ringraziamo la Presidenza del Consiglio e il ministro Abodi per lo stanziamento di 100 mila euro, che consentirà di sostenere iniziative culturali e commemorative dedicate alla nascita e alla storia della borgata oltre che alla valorizzazione della sua identità».

Gli esponenti di Fratelli d’Italia sottolineano inoltre il contributo del senatore Antonella Zedda, che con un suo ordine del giorno, accolto dalla maggioranza parlamentare di centrodestra, ha sostenuto le attività museali di conservazione e divulgazione della memoria individuando un ulteriore finanziamento di 50 mila euro nella manovra di bilancio.

«Fertilia non è soltanto parte di Alghero – spiegano Rotelli, Mura e Polo – ma un luogo simbolo della storia nazionale, legato alla vicenda degli esuli istriani, fiumani e dalmati e a una tradizione civica che merita di essere tutelata e valorizzata».

Il novantesimo anniversario della fondazione rappresenterà un momento importante per raccontare e tramandare una storia che appartiene non solo alla comunità locale ma all’intera Nazione

Da Aprile la Cardiologia del Civile sarà attiva h24

ALGHERO – “E un nostro dovere garantire la continuità assistenziale e la gestione appropriata delle urgenze e emergenze cardiologiche nel Presidio Ospedaliero di Alghero. Un servizio che deve esser garantito nelle 24 ore a tutela della popolazione e dei nostri operatori che giornalmente prestano la propria attività nel presidio algherese. Un obiettivo determinante”, dichiara il Direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi.

La Direzione Aziendale sta lavorando, in collaborazione con la Direzione di presidio e gli specialisti in Cardiologia della Asl di Sassari e della AOU di Sassari, per potenziare l’organico della Ssd di Cardiologia di Alghero al fine di garantire l’attivazione H24 della cardiologia dell’ospedale “Civile” dii Alghero entro la data del primo aprile.

“Trasferimento in massa di detenuti nel carcere di Alghero, Delmastro bugiardo: si dimetta”

ALGHERO – «Il sottosegretario Delmastro ha mentito sapendo di mentire. E oggi i fatti lo dimostrano in modo inequivocabile». Durissimo intervento del consigliere regionale Valdo Di Nolfo dopo un nuovo trasferimento in massa di detenuti nella Casa circondariale di Alghero: «Lunedì, durante la sua visita in Sardegna, Andrea Delmastro ha annunciato un “lento sfollamento” dei detenuti arrivati ad Alghero per situazioni emergenziali, assicurando che il carcere avrebbe mantenuto la sua vocazione trattamentale. Balle! Ieri invece un volo militare atterrato alle 13:51 all’Aeroporto militare della Riviera del Corallo ha portato quasi una ventina di detenuti comuni, provenienti da carceri della Lombardia, trasferiti poi con un bus nella Casa di reclusione “Tomasiello”. L’ennesimo trasferimento massivo in una struttura già sofferente» spiega l’onorevole.

Secondo l’unico rappresentante di Alghero in Consiglio regionale non si tratta di un’emergenza o una casualità: «Ho documenti dai quali si evince che questi trasferimenti erano programmati da settimane. Ciò significa che quando il sottosegretario ha incontrato i media isolani lunedì sapeva perfettamente cosa sarebbe accaduto pochi giorni dopo: ha quindi mentito consapevolmente ai sardi». Per Di Nolfo si tratta di un fatto politico gravissimo: «Quel bugiardo di Delmastro ha fatto una scelta precisa: dire una cosa alle telecamere e ai sardi mentre il suo Ministero ne stava facendo un’altra. Mentire pubblicamente a una comunità è un atto che non può essere archiviato con una giustificazione burocratica: questo è il modus operandi del governo Meloni e dà la perfetta e amara misura della considerazione che hanno della Sardegna e dei sardi».

Adesso ad Alghero il termine “sovraffollamento” diventa tristemente realtà: «La Casa di Reclusione “Giuseppe Tomasiello” ha storicamente sempre avuto una media di 80-90 detenuti: numeri cresciuti vertiginosamente in quattro anni di governo di destra fino ad arrivare a 159 detenuti fino a martedì. Con gli arrivi di ieri si sfora la quota 180: a forza di bugie e imposizioni il temine sovraffollamento ad Alghero è diventato la realtà» analizza Di Nolfo.

La situazione è esasperata anche sotto il profilo del personale: «Nel suo intervento Delmastro ha parlato anche di nuove unità invece ad Alghero la situazione è al limite e oltre gli standard di sicurezza anche per i lavoratori all’interno del carcere. Il sottosegretario con delega alla polizia penitenziaria annuncia l’arrivo di nuovi agenti invece l’unica cosa che arriva sono voli e bus stracolmi di detenuti. I numeri dei lavoratori, soprattutto notturni, all’interno del carcere di Alghero allarmanti se si pensa al numero di detenuti che non smette di crescere»

Il consigliere regionale torna quindi a difendere quello che è stato il modello carcerario algherese: «Da tempo denunciamo il rischio che Alghero venga trasformata nella valvola di sfogo delle politiche fallimentari del Governo Meloni sul sistema penitenziario. Avevo detto che il rappresentante di Fratelli d’Italia sarebbe venuto per dare il colpo di grazia a un modello virtuoso e così è stato!»

«Adesso è troppo tardi, Delmastro non può limitarsi al silenzio – conclude Di Nolfo –: il sottosegretario chieda scusa alla città di Alghero e alla Sardegna e si assuma le conseguenze di quanto accaduto. Dopo aver mentito ai cittadini, le sue dimissioni sono l’unico atto di responsabilità possibile».

“No alla chiusura dell’ambulatorio infermieristico di Fertilia”

ALGHERO – “In merito alle notizie relative alla sospetta o meglio ipotetica chiusura e trasferimento dell’ambulatorio infermieristico di Fertilia presso la Casa della Salute di via degli Orti ad Alghero, esprimo forte preoccupazione per una decisione che rischierebbe di generare gravi disagi e significative penalizzazioni per la popolazione di Fertilia e dell’agro.
L’ambulatorio infermieristico, attivo dal 2024, rappresenta un presidio sanitario essenziale di prossimità. Ogni mese accoglie mediamente tra le 150 e le 160 persone, garantendo assistenza professionale a pazienti oncologici, pazienti con stomie e ulcere, oltre a numerosi cittadini fragili affetti da pluripatologie, anziani, disabili e residenti nelle zone rurali dell’agro.
Si tratta di un servizio che non offre soltanto prestazioni sanitarie, ma costituisce un punto di riferimento fondamentale sotto il profilo sanitario, sociale ed economico. La sua presenza sul territorio consente di assicurare continuità assistenziale, prevenzione e monitoraggio costante delle condizioni cliniche di pazienti che, in molti casi, hanno difficoltà negli spostamenti o non sono autonomi.
L’eventuale trasferimento presso la Casa della Salute di via degli Orti priverebbe Fertilia di un presidio strategico, aggravando i disagi logistici per i cittadini più vulnerabili e per chi vive in aree periferiche, con inevitabili ripercussioni sull’accesso alle cure e sulla qualità dell’assistenza territoriale di base.
In un momento storico in cui si parla di rafforzamento della sanità territoriale e di medicina di prossimità, una simile scelta andrebbe in direzione opposta, indebolendo la rete dei servizi e aumentando le difficoltà per le fasce più fragili della popolazione.
Come Presidente della Commissione consiliare Sanità, ritengo necessario aprire immediatamente un confronto con l’ASL competente e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, affinché venga scongiurata una decisione che rischia di compromettere un servizio fondamentale per la comunità di Fertilia e dell’agro.
La tutela della salute passa attraverso la presenza capillare dei servizi sul territorio. Difendere l’ambulatorio infermieristico di Fertilia significa difendere il diritto alla cura, alla dignità e all’assistenza per tutti i cittadini, senza lasciare indietro nessuno”

Christian Mulas
Presidente Commissione Consiliare Sanità

“41bis, Grillini si arrendano: smontato il falso allarmismo della Todde”

ALGHERO – «Le dichiarazioni del sottosegretario Andrea Delmastro mettono definitivamente fine a una polemica costruita ad arte» dichiarano Pino Cardi e il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia.
«Casomai alla sinistra non fosse bastata l’asfaltata subita in Consiglio comunale ad opera del nostro capogruppo Alessandro Cocco, che ha spiegato numeri, competenze e quadro normativo del 41 bis, nel corso della visita ad Alghero, Delmastro è stato perentorio: nessuna invasione mafiosa, nessun aumento incontrollato dei detenuti al 41 bis nelle carceri sarde, numeri invariati a Uta e Bancali rispetto alle scelte dell’ex ministro grillino Bonafede, mentre 129 detenuti di alta sicurezza sono già stati trasferiti nella penisola, alleggerendo il sistema sardo.
«Altro che colonizzazione – sottolineano da Fratelli d’Italia – più sicurezza, meno detenuti di alta sicurezza e maggiore rigidità del regime. I fatti hanno smentito in modo inequivocabile le polemiche strumentali agitate in queste settimane».
Dispiace vedere esponenti cittadini del campo largo – dal Movimento 5 Stelle ad AVS – tentare ancora di tenere in piedi una polemica che ormai tutti hanno compreso essere infondata. Dopo essere stati smentiti in aula e ora anche dal Governo, si insiste nel raccontare una narrazione che non trova riscontro nei numeri.
«L’allarmismo – come ha detto Delmastro – serve solo a coprire le catastrofi della sanità regionale e le difficoltà politiche della Presidente Todde» proseguono Cardi e il Coordinamento. «È evidente che il 41 bis è stato utilizzato come arma di distrazione di massa mentre la Sardegna affronta problemi ben più seri».
Fratelli d’Italia ribadisce con forza che la lotta alla mafia non si fa con slogan ma con atti concreti. Il 41 bis è uno strumento di legalità e sicurezza dello Stato, non un terreno di propaganda politica. «Invitiamo i grillini ad occuparsi di sanità e sviluppo economico algheresi. Sul 41-bis la polemica è finita. I fatti parlano chiaro».