“Invalidità Civile: Sassari e soprattutto Alghero dimenticate dalla Regione”

ALGHERO – “L’azzeramento delle liste d’attesa per l’invalidità civile nel Medio Campidano rappresenta senza dubbio un risultato positivo, che dimostra come, quando la Regione interviene con decisione, i problemi possono essere risolti.
Proprio per questo risulta ancora più evidente e inaccettabile la situazione che si registra nel territorio di Sassari, aggravata dalla chiusura dell’Ufficio Invalidi Civili di Alghero, scelta che ha prodotto un allungamento insostenibile dei tempi di attesa a visita e un grave disagio per cittadini fragili e famiglie già provate.
Non è tollerabile che esistano sardi di serie A e sardi di serie B. Alghero e l’intero Nord-Ovest della Sardegna non possono continuare a pagare decisioni organizzative sbagliate e una evidente mancanza di attenzione politica. È urgente un intervento immediato della Presidente della Regione Alessandra Todde, affinché vengano ripristinati servizi adeguati anche sul territorio e garantiti tempi certi per il riconoscimento dell’invalidità civile. I diritti non possono dipendere dal codice di avviamento postale”.
Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero.

“Barracelli, gestione Cacciotto improvvisata e irrispettosa”

ALGHERO – “La Compagnia Barracellare di Alghero rappresenta un corpo fondamentale per la tutela degli interessi pubblici, per la sicurezza della comunità, per la salvaguardia dell’ambiente e per il supporto operativo in materia di igiene urbana ed emergenze. Proprio per questo meriterebbe attenzione, rispetto e programmazione, non una gestione improntata al “carpe diem” e priva di visione.

È doveroso chiarire che il contributo di 60.000 euro destinato per lo scorso anno dalla Giunta Cacciotto alla Compagnia è stato sì erogato, ma soltanto il 31 dicembre, così come nello stesso giorno è stata rimborsata anche la somma anticipata dai barraccelli per le telecamere di videosorveglianza delle isole ecologiche. Pagamenti effettuati fuori tempo massimo, che non possono essere spacciati per buona amministrazione, ma che confermano piuttosto una gestione distratta, tardiva e priva di pianificazione.
Il vero nodo, oggi, è un altro ed è molto più serio: nel giro di poche settimane occorre necessariamente stipulare una convenzione che disciplini l’attività della Compagnia per l’intero triennio. Senza una convenzione chiara e pluriennale, i barraccelli non possono programmare le attività, che sono delicate e strategiche, soprattutto in ambito ambientale, di controllo del territorio e di igiene urbana. L’assenza di certezze amministrative paralizza l’organizzazione del servizio e ne riduce l’efficacia. Specie in questo periodo in cui la percezione della sicurezza è stata appannata da fatti delittuosi.
A questo si aggiunge una criticità non più rinviabile: la dotazione dei mezzi. I veicoli attualmente in uso alla Compagnia hanno 300–400 mila chilometri. In queste condizioni non è garantito nemmeno un livello minimo di sicurezza per chi opera quotidianamente sul territorio e per i cittadini stessi. È indispensabile prevedere fondi per l’acquisto di nuovi mezzi, adeguati ai compiti svolti. Cosa che si sarebbe potuta fare con la milionaria variazione di bilancio che s’è caratterizzata per le sue qualità di “marchettificio elettorale”.
I barracelli non sono un orpello, né un costo inutile: sono un presidio storico e operativo di legalità, sicurezza e tutela del territorio. Trattarli con superficialità significa indebolire la capacità del Comune di proteggere la propria comunità.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di cambiare passo immediatamente, stipulando in primo luogo una convenzione triennale che consenta una vera programmazione, garantendo continuità e certezza delle risorse. Ma la Giunta Cacciotto deve anche investire su mezzi e strumenti adeguati e
riconoscere, nei fatti e non solo a parole, il ruolo strategico della Compagnia Barracellare.
La sicurezza, la tutela dell’ambiente e la serenità della comunità non si improvvisano. Specie nei momenti difficili, come questo che stiamo vivendo. Servono scelte chiare, tempestive e responsabili. Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo di Forza Italia

 

 

“Scuola di volo ITA Airways, opportunità per Alghero: Todde assente”

ALGHERO –  «La Regione Sardegna non può restare immobile mentre altre realtà si muovono con decisione. La candidatura della Regione Calabria con l’aeroporto di Crotone, dimostra che l’opportunità è concreta e immediata. Sarebbe assai grave se dalla Regione Sardegna non fosse partita alcuna manifestazione di interesse». Così Michele Pais interviene sull’annuncio di ITA Airways relativo alla creazione di una nuova Scuola di Volo nazionale, erede della storica scuola Alitalia, con il coinvolgimento diretto delle Regioni.
«Alghero – ricorda Pais – è stata la prima scuola di volo Alitalia. Per oltre 25 anni ha formato centinaia di piloti di linea e decine di tecnici specializzati, costruendo una tradizione aeronautica che appartiene alla nostra storia e alla nostra identità. Una realtà chiusa nel 2006, ma mai dimenticata».
Secondo Pais, la riapertura della Scuola di Volo rappresenterebbe «un’occasione strategica per rilanciare lo scalo di Alghero, ma soprattutto offrire ai giovani sardi opportunità di lavoro altamente qualificato e generare sviluppo economico e sociale stabile». «Parliamo – prosegue – di formazione d’eccellenza, di professionalità tecniche, di piloti, istruttori e maestranze che già hanno lavorato nella scuola di volo Alitalia e che sarebbero pronti a tornare ad Alghero, portando competenze preziose e immediatamente spendibili».
Pais chiama in causa direttamente la Giunta regionale e, in particolare, l’assessore del Lavoro: «Invece di perseverare con “cantieri oss sanitari”, che producono solo ulteriore precariato e finiscono per comprimere i diritti di chi ha vinto un concorso, le risorse europee vadano finalmente indirizzate alla creazione di lavoro vero, stabile e ad alto valore aggiunto».
«La Sardegna – sottolinea – ha tutte le carte in regola per diventare un polo aeronautico di livello internazionale. La Scuola di Volo ITA Airways ad Alghero potrebbe integrarsi perfettamente con il progetto IFTS dell’Aeronautica Militare di Decimomannu, completando una filiera formativa e produttiva unica nel suo genere, capace di attrarre investimenti, competenze e giovani talenti. Sono presenti hangar e spazi sia nella parte militare che in quella civile immediatamente utilizzabili».
Pais conclude con un appello netto: «Ricandidare l’aeroporto di Alghero non è solo opportuno, è una scelta di visione. L’assessorato regionale del lavoro smetta di inseguire politiche assistenzialistiche e di facciata, e punti su lavoro qualificato, tecnologia e formazione avanzata. Difendere la nostra tradizione aeronautica significa costruire futuro, investire sui giovani, integrarsi con la scuola e le Università sarde in una logica di sistema che oggi risulta assente nelle strategie regionali».

Debora Rita Fonnesu nuovo segretario generale del Comune di Alghero

ALGHERO – Il nuovo Segretario Generale del Comune di Alghero è la Dott.ssa Debora Rita Fonnesu (di Sorso). Oggi a Porta Terra l’accoglienza da parte del Sindaco Raimondo Cacciotto e del Vicesindaco Francesco Marinaro. La Dott.ssa Fonnesu svolgerà l’incarico di Segretario reggente a scavalco per il mese di gennaio, per poi entrare in servizio dal 1 febbraio  2026. Oggi il decreto di nomina da parte del Sindaco, con auguri di buon lavoro a capo della macchina amministrativa del Comune di Alghero.

Calcio, Promozione: l’Alghero piega anche il Bonorva

ALGHERO – L’Alghero fa valere il fattore campo e conquista tre punti pesantissimi nella 17ª giornata di
campionato, superando il Bonorva per 2-1 in una sfida equilibrata e ricca di episodi.
La gara inizia puntuale alle 15.00, con le due squadre attente e ordinate: nei primi minuti non
si registrano occasioni clamorose, ma entrambe provano a costruire gioco. Il match si sblocca
al 19’: punizione laterale di Barboza che calcia direttamente verso la porta, Mannoni tenta
l’intervento ma il pallone termina in rete per l’1-0 giallorosso.
Il Bonorva prova a reagire: al 23’ Samuele Pinna tenta la sterzata in area ma scivola al
momento decisivo. Al 33’ Madeddu ci prova dalla distanza senza inquadrare la porta, mentre
al 38’ è ancora Pinna a rendersi pericoloso, con un tiro che esce di poco. Al 43’ arriva
l’occasione più nitida per gli ospiti: Saba serve Madeddu sulla destra, cross in mezzo e
deviazione ravvicinata che termina alta. Si va al riposo sull’1-0 per l’Alghero.
Nella ripresa il Bonorva entra con maggiore determinazione. Al 51’ Saba prende iniziativa
personale e conclude sul primo palo, sfiorando il pareggio. Due minuti dopo arriva il calcio di
rigore per gli ospiti: fallo su Saba e Madeddu dal dischetto spiazza Piga per l’1-1.
La reazione dell’Alghero è immediata. Al 61’ Paolo Pinna affonda sulla fascia e serve Puttolu,
che con una serie di dribbling entra in area e subisce fallo: è rigore. Dal dischetto Barboza è
glaciale, spiazza Mannoni e firma la doppietta personale che vale il 2-1.
Nel finale il match resta vivo: l’Alghero sfiora il tris con Marras, fermato da Mannoni, mentre il
Bonorva prova fino all’ultimo a riequilibrare la gara. Al 92’ brivido per i giallorossi con
Roccuzzo che colpisce la traversa con un destro potente in area.
Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: al “Pino Cuccureddu” termina 2-1.
L’Alghero conquista un’altra vittoria di carattere, trascinato dalla doppietta di Barboza, e
consolida il suo cammino in campionato.

TABELLINO ALGHERO-BONORVA 2-1 ALGHERO: Piga, Baraye, Fadda, A. Pinna, Marcangeli,
Barboza, P. Pinna, Roccuzzo, Mula, Puttolu, Scognamillo. In panchina: Carta, Nieddu, Mereu,
Martinelli, Virdis, Marras A., Cossu, Chessa, Daga. Allenatore: Mauro Giorico. BONORVA: Mannoni,
Sanna, Jara, Cordoba, Zappareddu, Pinna, Saba, Madeddu, Camara, Caddeo, Soro. In panchina: El
Marrakchi, Gutierrez, Chelo, Vassallo, F. Sanna, Silanos, Spanu, Matassa, Cocco. Allenatore:
Michele Pulina ARBITRO: Nicolò Fronteddu di Nuoro. RETI: Barboza (ALG), Madeddu (BON),
Barboza (ALG).

Caso Sla, la precisazione dell’Asl di Sassari

SASSARI – “In merito alle notizie diffuse dagli organi di informazione riguardo al mancato recapito di ausili per una paziente di Alghero affetta SLA, la Asl di Sassari precisa che a seguito della richiesta pervenuta al Servizio di Protesica del Distretto di Alghero, ha immediatamente attivato tutte le procedure amministrative per il noleggio del comunicatore oculare, cosi come anche segnalato dall’Assessore regionale Desirée Manca prima delle festivita’ natalizie.
Trattandosi di apparecchiatura specifica non disponibile sulla
piattaforma SardegnaCat, si è proceduto celermente a negoziare il
noleggio del bene sul Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione
(Me.Pa) di Consip,  con la determinazione del Servizio Acquisti n.1256
del 19.12.2025, verificabile sull’albo pretorio.
La consegna, come comunicato dall’Azienda ai familiari della paziente
dal distretto, avverrà il prossimo 9 gennaio.
La Asl di Sassari è sempre a disposizione dei cittadini e dei
rappresentanti del territorio per fornire informazioni corrette circa le
procedure espletate onde evitare la diffusione di notizie false e
fuorvianti la realtà”.

Asl di Sassari

“La Todde si ricandida? Due anni di fallimenti, Legislatura finita”

ALGHERo – “Che bisogno ha la Presidente Todde di dichiarare ciò oggi in una intervista alla Nuova a soli due anni di governo?
Avrebbe potuto sottolineare i risultati della sua azione e tratteggiare l’orizzonte residuo di legislatura.
Ma i risultati sono pessimi o inesistenti, gli scandali dell’assalto eolico sotto gli occhi di tutti e la spada di Damocle, paralizzante, della decadenza continua a pendere.
Nel frattempo la maggioranza litiga su tutto e gli assessori risultano non essere all’altezza della situazione drammatica in ogni settore. Di 12 assessori forse ricordiamo i nomi di 3 o 4. Gli altri? Boh…
L’Agricotura in ginocchio, oggetto di un fallimento conclamato dalla sostituzione dell’Assessore.
L’Assessora del Lavoro “che manca”, scoperta a godere dei privilegi della casta in business class a spese dei sardi, sempre più attenta più ai social che al sociale.
Ma il fallimento più evidente è nella sanità, che dopo la defenestrazione violenta dell’assessore Bartolazzi è diventata il campo di battaglia della guerra per la spartizione di poltrone e potere.
Un vero e proprio disastro.
Ma la Todde, nonostante ciò, sente l’esigenza di dichiarare “mi ricandido”.
Evidentemente anche lei sa che “questa legislatura mai iniziata, è già finita”.

 

Michele Pais, consigliere comunale Centrodestra

 

 

“Dati Caritas, Alghero sempre più povera”

ALGHERO -I dati Caritas più recenti restituiscono una fotografia drammatica e allarmante della situazione sociale di Alghero. Nella nostra città la povertà cresce, il numero delle famiglie in difficoltà aumenta e, fatto ancora più grave, cresce la fame. Non si tratta di numeri astratti, ma di persone, di famiglie, di anziani e di minori che ogni giorno faticano a garantire il minimo indispensabile.

Ad Alghero, secondo le rilevazioni Caritas, oltre 1.500 persone sono oggi assistite, riconducibili a circa 500 nuclei familiari. Si tratta di dati in forte crescita, che fotografano un disagio economico sempre più esteso e strutturale. Numeri preoccupanti, che devono far alzare la guardia non solo all’amministrazione comunale, ma a tutte le forze politiche, anche di opposizione, e a tutta la comunità algherese, chiamata a essere partecipe di un’azione di sostegno complessiva verso chi soffre. L’attività più significativa e dolorosamente indicativa di questa emergenza è quella della distribuzione dei pasti: oltre 60 pasti al giorno, per un totale che quest’anno ha superato i 25.000 pasti serviti. Un dato che da solo misura la profondità della crisi sociale che attraversa la nostra città.
Va inoltre sottolineato un aspetto fondamentale: questi numeri raccontano solo una parte della realtà. Riguardano esclusivamente coloro che trovano il coraggio di raccontare la propria condizione di difficoltà e di chiedere aiuto. Ma esiste una povertà sommersa, silenziosa, fatta di persone e famiglie che, per dignità, vergogna o senso di responsabilità, non si rivolgono ai servizi di assistenza, pur vivendo condizioni di grave disagio. Questo rende il quadro ancora più grave di quanto emerga dalle statistiche. Di fronte a questo scenario, le recenti variazioni milionarie di bilancio del Comune di Alghero appaiono profondamente sbilanciate e politicamente miopi. Quelle risorse avrebbero potuto e dovuto essere utilizzate, quantomeno in parte, per affrontare l’emergenza sociale, attraverso progetti lavorativi temporanei per gli indigenti, buoni spesa da utilizzare nei supermercati cittadini e misure concrete di sostegno al reddito e alla dignità delle famiglie algheresi.
Ma non solo. Quelle stesse risorse avrebbero potuto essere impiegate soprattutto per sostenere i giovani algheresi, aiutandoli ad avviare nuove attività economiche: fondi dedicati, contributi a fondo perduto, assegni o incentivi per l’apertura di nuove imprese capaci di creare ricchezza, lavoro e occupazione, contrastando alla radice le cause della povertà e dell’emigrazione giovanile.
Si è invece preferito destinare risorse prevalentemente a scelte che poco hanno a che fare con l’urgenza del bisogno reale, perdendo un’occasione fondamentale per dare risposte concrete sia a chi oggi non riesce a vivere dignitosamente, sia a chi vorrebbe costruire il proprio futuro ad Alghero.
Forza Italia ritiene che questa fosse – ed è tuttora – la strada giusta: investire sulle persone, sul lavoro, sulle imprese e sui giovani, rafforzando il tessuto sociale ed economico della città.
Come gruppo consiliare, continueremo a monitorare con attenzione lo stato di bisogno e di disagio delle famiglie algheresi, denunciando le scelte sbagliate e proponendo soluzioni alternative serie, concrete e immediatamente attuabili.
Rivolgiamo infine un appello all’amministrazione comunale, alla politica senza distinzioni e a tutta la comunità algherese: di fronte a questi numeri non si può restare indifferenti. Serve una risposta corale, collettiva, responsabile e immediata. Forza Italia c’è ed intende collaborare. Alghero non può e non deve voltarsi dall’altra parte”
Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini

Ennesimo crollo di una Fitolacca: urgono interventi e il “Piano del Verde”

ALGHERO – Non è il primo, non sarà neanche l’ultimo. Nel Lungomare Dante c’è da registrare l’ennesimo crollo di una Fitolocca. Un’essenza arborea dall’arbusto spugnoso e non particolarmente resistente, specialmente alle condizioni più estreme del meteo e, nel caso specifico, alle forti sferzate dei venti che colpiscono la Riviera del Corallo. Nastro bianco rosso, area delimitata e albero sul marciapiede. Un’immagine vista più volte che, come segnalato da più parti, da tempo, dovrebbe far riflettere sul posizionamento di nuove piantumazioni e soprattutto sulla definizione di un “Piano del Verde” che possa veramente, alle luce anche delle ingenti somme a disposizione del Comune (a partire dalla tassa di soggiorno), garantire decoro e verde di grande impatto estetico e non unicamente per riempire le aiuole.

 

Nella foto di oggi la Fitolocca caduta nel Lungomare Dante

“Carrello con rifiuti nel Porto, gesto vergognoso”

ALGHERO – “Il porto di Alghero rappresenta la cornice naturale di una città turistica, un luogo simbolo della nostra identità e del nostro rapporto con il mare. Qualche balordo, per puro “divertimento”, ha volutamente lanciato in mare un carrello della spesa colmo di rifiuti, abbandonandolo in acqua nei pressi dello scivolo utilizzato per la messa in acqua delle imbarcazioni. Un gesto vergognoso, che dimostra una totale mancanza di rispetto per l’ambiente, per il porto e per l’intera comunità.
Si tratta di un atto grave, che contribuisce all’inquinamento del nostro mare e mette a rischio l’ecosistema, oltre a rappresentare un pessimo biglietto da visita per una città che vive di turismo e bellezza. Ancora più grave è il fatto che il carrello si trovi in acqua dalla notte del 31 gennaio, senza che sia stato rimosso tempestivamente. Un ritardo che non può e non deve diventare normalità”.
Christian Mulas, presidente commissione ambiente