“Palacongressi, basta sproloqui e tentennamenti: Alghero ha bisogno di idee chiare”

ALGHERO – “Sul futuro del Palacongressi la sinistra porta avanti un siparietto di dichiarazioni contraddittorie che certificano l’assenza totale di una linea politica da parte dell’Amministrazione Cacciotto. Alle domande puntuali dell’opposizione sulle affermazioni rilasciate alla stampa dall’assessore Daga – che parlava apertamente di “recupero della struttura” – è seguita una risposta elusiva e incoerente, che ha di fatto smentito quanto dichiarato pubblicamente. A completare il quadro, è arrivata la dichiarazione del Sindaco, che ha a sua volta preso una direzione ancora diversa.
Il risultato è evidente: una Giunta che si smentisce da sola e un Sindaco incapace di garantire una direzione chiara.
Il centrodestra non è contrario a ragionare su percorsi di valorizzazione del Palacongressi, anche in continuità con il lavoro tecnico e progettuale già avviato negli anni scorsi. Ma una cosa è il confronto serio, un’altra è la propaganda fatta di inglesismo e suggestioni mediatiche, prive di atti concreti.
Sul Palacongressi esistono già studi, analisi e perfino un progetto di fattibilità che definisce funzioni, costi e obiettivi. Oggi, invece, la città assiste a un rimpallo di dichiarazioni da parte dell’amministrazione, senza sapere cosa si vuole fare, con quali risorse e in quali tempi.
La responsabilità politica è tutta del Sindaco Cacciotto, che dovrebbe guidare la Giunta e non limitarsi a smentire i propri assessori a posteriori. Su un bene strategico come il Palacongressi non è più accettabile navigare a vista.
Alghero ha bisogno di scelte chiare, atti conseguenti e una guida politica vera. Il resto è solo confusione”.

Forza Italia – Marco Tedde
UDC – Lelle Salvatore
Lega – Michele Pais
Fratelli d’Italia – Alessandro Cocco
Prima Alghero – Massimiliano Fadda

Monte Carru sbarca in Consiglio, proposte di Pais e Martinelli

ALGHERO – “Per il quartiere Monte Carru urgono le opere di urbanizzazione ad opera del Comune, interventi attesi da decenni,  altrimenti il rischio è che passino altri 5 anni coi residenti che si troverebbero ancora a subire una vera ingiustizia con, ad esempio, l’impossibilità di avere a disposizione l’acqua potabile”, così, nell’ultimo consiglio comunale Michele Pais e Gianni Martinelli riguardo l’annosa, e irrisolta, questione che vede, come ultima notizia, “una proposta conciliativa riguardo gli interventi attesi nella lottizzazione di Monte Carru”.
“Non si faccia pagare ai cittadini, bambini, anziani, conteziosi che non gli appartengono e per questo chiediamo al sindaco, insieme all’ufficio legale, di seguire la vicenda al fine di arrivare ad una definitiva soluzione che possa portare giovamento a tutti e in particolare ai residenti del quartiere”
Nella foto Gianni Martinelli

“Ad Alghero e sassarese, sanità in smantellamento: Cacciotto si faccia sentire”

ALGHERO –  «Ad Alghero e in tutto il territorio del sassarese, la sanità pubblica sta vivendo una fase di progressivo smantellamento che colpisce cittadini, famiglie e giovani. Ad Alghero 8000 cittadini, ben il 20% della popolazione, senza medico di base. Ma non solo: il reparto di Endocrinologia faticosamente conquistato all’Ospedale Marino a rischio chiusura, fino al Centro di Medicina sportiva ormai di fatto non operativo». Lo denuncia Michele Pais, consigliere comunale di Alghero, che rilancia anche l’allarme lanciato da una ventina di associazioni sportive del territorio.

«Il Centro di Medicina sportiva del Marino, che garantiva migliaia di prestazioni sanitarie annue, rischia la chiusura per gravi carenze di personale. Dal 1° febbraio il medico di riferimento andrà in pensione senza sostituti e la recente interruzione del servizio cardiologico rende impossibile la piena operatività», afferma Pais.
La conseguenza sarebbe lo spostamento obbligato verso il privato, con un costo stimato di oltre 480 mila euro a carico delle famiglie. «Una situazione inaccettabile che crea disuguaglianze nell’accesso allo sport, soprattutto tra i giovani».
Pais collega la crisi della Medicina sportiva a quanto sta avvenendo nel resto del presidio. «All’Ospedale Marino l’Endocrinologia è a rischio ridimensionamento, con un solo medico in comando e nessuna previsione di reparto nell’atto aziendale della ASL. Altro che passaggio senza conseguenze: è un passaggio al buio».
«Ai proclami sul cambio di passo – conclude – seguono solo balletti di nomine illegittime e slogan. Il sindaco di Alghero, faccia sentire la sua voce chiamando in causa l’intero territorio della città metropolitana di Sassari, nelle stessa drammatica situazione, con paesi sforniti del tutto di assistenza medica. Si faccia prevalere l’interesse pubblico e la difesa dei cittadini, alla vuota appartenenza politica».

“Caos Sanità, è disastro istituzionale: atti e strumenti illegittimi”

ROMA – “La sentenza del TAR della Sardegna certifica in modo inequivocabile ciò che avevo già denunciato con una mia interrogazione parlamentare: i commissariamenti della sanità sarda sono stati illegittimi. Non si tratta di un’opinione politica ma di una pronuncia giudiziaria che smonta alla radice l’impianto con cui la Giunta guidata da Alessandra Todde ha messo mano alla sanità regionale. Avevo chiesto al Governo di verificare la legittimità dei commissariamenti, avevo denunciato il rischio di atti nulli, avevo parlato di caos amministrativo e vuoto di governance. La sentenza mi dà pienamente ragione. Quello che emerge oggi è un fatto gravissimo: la sanità sarda è stata governata con strumenti dichiarati illegittimi, azzerando direttori generali, creando instabilità, compromettendo continuità gestionale e credibilità istituzionale. Questo sancisce il fallimento totale della gestione Todde sulla sanità. Non un errore, non una una svista, ma incapacità strutturale di governare un sistema complesso. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: aziende sanitarie paralizzate, decisioni esposte al rischio di annullamento, cittadini ostaggio di una guerra politica giocata sulla loro pelle. Chi governa la sanità deve sapere cosa fa. Qui, invece, si è agito senza rispetto delle regole, e oggi il conto arriva tutto insieme. La sanità non può essere un laboratorio di improvvisazione. La sentenza lo dice chiaramente e la responsabilità politica ha un nome e un cognome”. Così il presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, Ugo Cappellacci, commenta la sentenza del TAR Sardegna, che annulla il commissariamento della ASL di Sassari deciso dalla Giunta Todde sulla base di una norma già dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale.

“Caos Sanità, i sardi pagano i fallimenti della Todde”

CAGLIARI – “La strategia dell’assessore Todde alla Sanità continua a rivelarsi fallimentare su tutta la linea e a pagarne un caro prezzo come sempre sono i cittadini”. Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia, ripercorre i due anni disastrosi in cui verte la sanità dell’isola. La nomina dell’assessore Bartolazzi rivelatasi solo un “tuono” senza alcuna luce, rispedito a Roma con volo di sola andata, i vecchi direttori generali delle dodici aziende sanitarie sostituiti da commissari la cui nomina è stata dichiarata anticostituzionale, ricorsi milionari che graveranno sulle tasche dei cittadini, il direttore Flavio Sensi vince il ricorso e dovrà essere reintegrato alla guida della Asl di Sassari, gli ospedali sardi al collasso. “ L’unica responsabile del disastro in cui ci troviamo è la Presidente Todde, che incurante delle grida di aiuto continua imperterrita nei suoi atti di prepotenza e incompetenza.  Nessuna visione di futuro, nessuna consapevolezza del presente, solo l’agonia straziante in cui affonda la Sardegna sotto lo sguardo incurante di un’ assessora “cieca e sorda” al grido di aiuto di tutti i cittadini” continua Truzzu. “L’instabilità del sistema sanitario crea incertezze per il futuro e sarà quasi impossibile recuperare. Nessuna strategia condivisa, nessun buon senso nelle scelte, nessuna competenza profusa a discapito di tutti” conclude Truzzu.

“Sanità nel caos, Todde responsabile: ora basta difese d’ufficio di Cacciotto”

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero rilancia e condivide integralmente le dichiarazioni del capogruppo regionale Paolo Truzzu, che certificano in modo inequivocabile il fallimento della gestione Todde sulla sanità sarda.
I fatti parlano da soli: la Corte Costituzionale ha stabilito l’illegittimità del commissariamento delle aziende sanitarie; il TAR ha dichiarato illegittime le nomine dei nuovi direttori generali; il parere richiesto dalla Presidente Todde, costato 20 mila euro di soldi pubblici, si è rivelato carta straccia. Un disastro politico, amministrativo e giuridico senza precedenti.
Di fronte a questo quadro, appare francamente surreale la difesa d’ufficio che l’Amministrazione comunale di Alghero continua a fare della Presidente Todde e della sua Giunta. Mentre i commissariamenti della Todde vengono smontate pezzo dopo pezzo dalle sentenze, la Giunta Cacciotto preferisce minimizzare, se non far proprio finta di nulla.
Fratelli d’Italia Alghero lo dice con chiarezza: la responsabilità del caos sanitario è tutta politica e ha un nome e un cognome. Continuare a difendere l’indifendibile significa voltare le spalle ai cittadini, ai pazienti e agli operatori sanitari, che pagano ogni giorno il prezzo di scelte sbagliate e improvvisate. Alghero merita rappresentanti che difendano il territorio, non che facciano da scudo a un fallimento conclamato”
Fratelli d’Italia Alghero 

“Sanità, nuovo schiaffo alla Todde: ora basta propaganda, è tempo della serietà”

ALGHERO – “Ancora una volta l’azione di governo della Todde viene sonoramente bocciata da un organo giudiziario. La Presidente Todde dimostra tutta la sua inadeguatezza istituzionale e politica nella gestione della sanità sarda. Dopo il clamoroso schiaffo inflitto dalla Corte Costituzionale, che ha demolito la presunta riforma della sanità regionale voluta dalla Giunta, arriva ora anche il sonoro ceffone del TAR, che certifica il pasticcio amministrativo e giuridico prodotto dall’esecutivo regionale.
Il Tribunale Amministrativo Regionale, prendendo atto dell’annullamento della norma da parte della Consulta, con propria sentenza odierna ha ristabilito lo status quo ante, dichiarando illegittima la defenestrazione del direttore generale Sensi e, conseguentemente, la nomina del commissario straordinario in sua sostituzione. Un atto grave, fondato su una norma poi espunta dall’ordinamento, che oggi viene definitivamente sconfessato in sede di giurisdizione amministrativa.
Siamo dunque di fronte a una ricostruzione chiara: la titolarità delle funzioni resta in capo all’Azienda sanitaria di Sassari secondo l’assetto originario, e ogni forzatura politica imposta dalla Giunta Todde si rivela per quello che è stata: un abuso di potere travestito da riforma.
Le conseguenze di questa gestione pasticciona non sono solo politiche o istituzionali, ma ricadono pesantemente sulla comunità, sui servizi sanitari, sugli operatori e sui cittadini, costretti a subire mesi di incertezza, paralisi decisionale e confusione organizzativa. Un danno enorme, che qualcuno dovrà spiegare e, soprattutto, assumersi la responsabilità di aver provocato.
Dopo aver preso un granchio con la Corte Costituzionale, la Presidente Todde ne prende un altro con il TAR. Due sentenze, due bocciature nette, un unico denominatore comune: l’improvvisazione e l’arroganza di una Giunta che ha giocato con la sanità dei sardi.
Ora basta propaganda. È tempo di ripristinare serietà, legalità e rispetto delle istituzioni. La sanità non è un terreno di sperimentazione ideologica né un campo di battaglia politica: è un diritto fondamentale dei cittadini, che questa Giunta sta dimostrando di non saper tutelare”

L’Aeroporto di Olbia è stato intitolato al principe ismaelita Karim Aga Khan

OLBIA – Dopo una cerimonia solenne che si è svolta nell’Aula Consiliare del Comune di Olbia l’aeroporto di Olbia – Costa Smeralda è stato intitolato al principe ismaelita Karim Aga Khan IV, deceduto a Lisbona il 4 febbraio 2025 all’età di 88 anni. L’intitolazione – ricordata da una targa sistemata nel terminal principale dello scalo – è stata possibile dopo il via libera del Consiglio di Amministrazione dell’Enac che ha accolto la richiesta fatta dal Comune all’indomani della scomparsa del principe.

“L’intitolazione dell’aeroporto di Olbia al principe Karim Aga Khan IV non è un omaggio simbolico, ma il riconoscimento pubblico di una visione che ha cambiato il destino di questo territorio e in larga misura, dell’intera Sardegna”, ha detto la presidente della Regione Alessandra Todde.

Alla cerimonia ha partecipato anche il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni. “L’intitolazione dell’aeroporto di Olbia al Principe Karim Aga Khan IV riconosce una visione che ha inciso in modo profondo nella storia di questo territorio”, ha detto Meloni, che da gallurese ha visto negli anni prendere forma i cambiamenti e le opportunità del territorio. “Il Principe Aga Khan – aggiunge il vicepresidente della Regione – ha saputo immaginare una Gallura e una Sardegna capaci di dialogare con il mondo senza rinunciare alla propria identità. Una visione che si è tradotta in investimenti, collegamenti, lavoro e sviluppo, dando all’Isola una prospettiva internazionale quando non era affatto scontato. Intitolare oggi l’aeroporto al suo nome significa riconoscere che lo sviluppo nasce da scelte lungimiranti e dal coraggio di guardare avanti. È un gesto di gratitudine che parla non solo al passato, ma soprattutto alle generazioni future”.

Imprenditore illuminato e carismatico, Karim Aga Khan, al secolo Shah Karim al Hussaini, è stato il 49° imam ereditario dei musulmani ismailiti, una comunità religiosa di circa 15 milioni di fedeli sciiti. Il suo nome è legato a doppia mandata alla Costa Smeralda, territorio che il Principe scoprì all’inizio degli anni Sessanta. Con una grande intuizione, precorrendo i tempi, l’Aga Khan capì immediatamente che un luogo di tale bellezza aveva necessità di infrastrutture per diventare una destinazione turistica. Una visione che ha portato anche alla creazione di una compagnia aerea. Alisarda, infatti, fu fondata proprio nel 1963 per connettere l’Isola, e in particolare la Costa Smeralda col resto del mondo.

Anche la fondazione dell’aeroporto di Olbia, oggi uno scalo a livello internazionale, è frutto della visione imprenditoriale illuminata dell’Aga Kahan.

“Il Principe Aga Khan – ha ricordato la presidente Todde – ha contribuito alla costruzione di un sistema completo: un aeroporto, un porto, infrastrutture strategiche capaci di produrre sviluppo e lavoro, anche ad alta qualificazione, senza ricorrere in modo massiccio alle risorse pubbliche. Per questo intitolare oggi lo scalo gallurese a suo nome non è un atto celebrativo, ma una assunzione di responsabilità”.

Alla cerimonia solenne in Comune hanno partecipato anche il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, la figlia del Principe Aga Khan, Zahra, l’amministratore delegato di Geasar e Sogeaal, Silvio Pippobello, il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, e il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi. Dopo la prima parte al Comune di Olbia, il cerimoniale è poi proseguito al terminal principale dell’aeroporto dove è stata scoperta l’insegna con il nuovo nome dello scalo: “Aeroporto Olbia Costa Smeralda – S.A. Principe Karim Aga Khan IV”.

“Questa intitolazione parla a Olbia e alla Gallura, ma parla anche all’intera Sardegna e ci ricorda che il futuro non nasce per caso ma da scelte precise, da persone capaci di vedere lontano e da istituzioni che sanno riconoscerne il valore”, ha concluso la presidente Alessandra Todde.

“Lo sviluppo territoriale passa per la qualità dei collegamenti”

ALGHERO – L’incontro che si è svolto nel pomeriggio di ieri tra ConfturismoConfcommercio e Geasar-Sogeaal, ha segnato un punto di svolta fondamentale per la strategia di sviluppo territoriale dell’isola. Al centro del dibattito, il ruolo degli scali di Alghero e Olbia come veri e propri “motori di crescita” in grado di trasformare la mobilità in valore economico per l’intero sistema territoriale. Per una collaborazione che nasce tra i migliori auspici. Il rafforzamento del legame tra gli scali di Alghero e Olbia non rappresenta, infatti, solo una sinergia operativa, ma la nascita di un vero e proprio “unico aeroporto a due piste”. Questa visione strategica supera la vecchia logica della competizione tra aeroporti per abbracciare quella della massa critica: un’unica porta d’accesso al Nord Sardegna che permette di presentarsi ai vettori con una forza contrattuale decisamente più consistente.

Il legame tra aeroporti e territorio è stato il tema cardine dell’intervento di Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar e Sogeaal ai numerosi imprenditori presenti all’incontro. Pippobello ha sottolineato come la gestione sinergica dei due scali non sia solo un’operazione industriale, ma una necessità per competere sui mercati internazionali. “Gli aeroporti non sono più semplici infrastrutture di transito, ma i principali terminali delle relazioni economiche e culturali di un territorio,” ha affermato “La sfida del 2026 è consolidare un sistema aeroportuale unico per il Nord Sardegna che possa garantire stabilità operativa e investimenti infrastrutturali ambiziosi. Solo attraverso una programmazione integrata dei voli e dei servizi possiamo offrire alle compagnie aeree un interlocutore solido e al territorio una connettività che duri tutto l’anno, abbattendo finalmente le barriere della stagionalità.”

La posizione che individua una necessaria collaborazione è stata rafforzata da Stefano Visconti, che nella doppia veste di presidente della Camera di Commercio di Sassari e di Federalberghi Nord Sardegna, ha evidenziato l’impatto diretto di una gestione aeroportuale efficiente sulla salute delle imprese locali. “Il successo delle nostre strutture alberghiere è strettamente correlato alla capacità di attrazione degli scali di Alghero e Olbia,” ha dichiarato”I dati record che abbiamo registrato non sarebbero possibili senza un lavoro di squadra con Sogeaal e Geasar. Gli imprenditori chiedono che questo legame si rafforzi ulteriormente: lo sviluppo territoriale passa per la qualità dei collegamenti. La nostra missione è far sì che il turista che atterra in Sardegna trovi un sistema pronto ad accoglierlo non solo in aeroporto, ma in ogni anello della catena del valore, garantendo ricadute positive dirette per le imprese del commercio e del turismo.”

L’incontro si è concluso con l’impegno comune di avviare tavoli tecnici periodici per monitorare i flussi e co-progettare le strategie di crescita e collaborazione, confermando che l’aeroportualità è il pilastro su cui poggia il futuro della Sardegna. In questo schema, la crescita di Alghero è considerata un pilastro imprescindibile.

Bamonti riporta tutti sul “Pianeta Terra”: lavoro, sociale e famiglia è un fallimento

ALGHERO – Non accade spesso, ma ogni tanto si. Il ritorno sul Pianeta Terra, come detto alcuni giorni addietro dal consigliere Piras, non può che fare bene ad una classe politica che si trova ad affrontare un periodo piuttosto particolare per la città che rappresenta. Tante, anzi tantissime le aspettative da una maggioranza ampia, anzi ampissima. La strada è ancora lunga, ma gli algheresi chiedono risposte. E non solo per l’ordinario, sempre più straordinario, ma pure per macro-temi che, al netto di slogan e annunci, vedono, ad esempio sul tema della famiglia, una realtà nera, nerissima.

A puntare i riflettori sul tema è stato nell’ultima seduta del consiglio comunale Alberto Bamonti. “Ad Alghero abbiamo registrato appena 120 nascite e questo non è solo un dato demografico, ma è il segnale evidente di una crisi profonda” e ancora l’esponente di maggioranza  “oggi creare una famiglia è quasi impossibile: mancano lavoro stabile, salari adeguati e la possibilità concreta di acquistare una casa. Le responsabilità ricadono in gran parte sui governi degli ultimi trent’anni, che hanno ignorato le politiche familiari, ma anche la classe dirigente politica e imprenditoriale locale ha le sue colpe. In città si è scelto di puntare sulla speculazione immobiliare e sulla precarietà lavorativa, invece che su residenza, giovani e futuro”.

“Norme edilizie sempre più restrittive e prezzi fuori controllo hanno reso la casa un bene irraggiungibile. Un tempo si costruiva per i figli, oggi è diventato impensabile. Il lavoro, spesso stagionale e sottopagato, spinge i giovani ad andare via. Chi resta è spesso un’eccezione. Senza politiche serie su casa, lavoro e famiglie, Alghero continuerà a svuotarsi e invecchiare. Le 120 nascite non sono un caso, ma il risultato di scelte precise che stanno condannando la città al declino”.

In chiusura, per Bamonti, come anche auspicato da più parti e in generale da chi ha veramente a cuore il presente e futuro di Alghero, “serve un cambio di rotta immediato con l’attivazione delle aree 167 per edilizia residenziale pubblica e convenzionata, su cui ho fatto un accesso agli atti,  può rappresentare il primo segnale concreto per garantire il diritto alla casa, soprattutto a giovani coppie e famiglie”. E non solo, diremmo, ma anche con interventi sul sociale di grande rilevanza a partire dal sostegno delle fasce più deboli e dei giovani, anche immettendo denari e creando struttura come un centro di aggregazione sociale che, nonostante le belle parole, manca.

 

Nella foto il consigliere comunale Alberto Bamonti in Aula