“Serd al Marino sia veramente temporaneo, Di Nolfo intervenga”

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero interviene sul trasferimento, annunciato come temporaneo, del Serd di Alghero dai locali del Distretto socio-sanitario di via degli Orti agli spazi della guardia medica dell’Ospedale Marino.

Se anche lo spostamento è necessario per i lavori di ristrutturazione PNRR, è fondamentale che sia realmente temporaneo e accompagnato da una soluzione strutturale definitiva. Il Serd è un presidio socio-sanitario delicato e la collocazione in ambito ospedaliero va considerata solo come soluzione emergenziale. Certamente non può diventare l’assetto definitivo.

La permanenza del servizio presso il Distretto di via degli Orti ha generato negli anni forti criticità e disagi sia per gli utenti sia per i dipendenti oltre che per gli altri servizi presenti nella struttura.

Per questo Fratelli d’Italia chiede che la Regione, e in particolare il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, si faccia carico di individuare in tempi rapidi una sede adeguata e definitiva per il Serd ad Alghero, coerente con la riforma dell’assistenza territoriale e con le esigenze della comunità.

La sanità territoriale non può essere gestita con soluzioni le classiche soluzioni “provvisorie” che poi si rivelano perpetue. Serve una scelta strutturale e responsabile, che risolva le criticità più volte segnalate dagli operatori sanitari”.

Fratelli d’Italia Alghero

“Eventi, promozioni, fiere, risorse e Alghero punta sui Balcani: qualcosa non va”

ALGHERO – “L’annuncio da parte della compagnia aerea Wizz Air del nuovo collegamento tra l’Aeroporto di Alghero e la Macedonia del Nord rappresenta l’ennesimo tassello di una strategia che, nei fatti, sta ridisegnando al ribasso il ruolo dello scalo e del territorio che esso dovrebbe servire.

La decisione si inserisce nel solco della politica perseguita da SOGEAAL, già evidente con l’attivazione da quest’anno del collegamento con l’Albania (addirittura con due compagnie aeree diverse), la Serbia lo scorso anno e, da diversi anni a questa parte, con numerose rotte con i Paesi dell’Est Europa. Una linea che rischia di trasformare Alghero da Regina della Riviera del Corallo a Perla dei Balcani, relegandola a destinazione marginale e a bassa capacità di spesa ed anche di farla percepire come scalo di arrivo per lavoratori diretti in Gallura: a Olbia arrivano i ricchi, ad Alghero gli operai che lavorano per la Costa Smeralda.

Un aeroporto non è un solo un “asset aziendale”, ma è un’infrastruttura strategica di un territorio, un formidabile strumento di politica economica territoriale e come tale non può non considerare le indicazioni che provengono dal tessuto economico-sociale e dalle amministrazioni locali. Le imprese e la stessa amministrazione comunale stanno investendo importanti risorse per posizionarsi sul mercato per attrarre non un turismo povero che faccia numeri, in termini di rotte, solo per l’aeroporto, ma un turismo di qualità, che spenda e che contribuisca a far crescere l’economia locale. La stessa Regione Sardegna sta cercando, con ingenti spese, di riposizionare verso l’alto l’offerta turistica sarda.

Ma a fronte di questi impegni vediamo invece che solo ed esclusivamente ad Alghero la società di gestione dell’aeroporto continua imperterrita ad orientare in modo sistematico il mercato di riferimento verso bacini con limitata capacità di spesa cosa che incide sulla qualità dello sviluppo turistico, comprime il valore generato dall’economia locale e riduce le prospettive di crescita di imprese, lavoro e investimenti. Risulta pertanto evidente che la strategia di chi ha le leve del potere sia quella di deprezzare questa parte di Sardegna, in contrasto tra l’altro con le enunciazioni dell’assessore regionale al turismo Franco Cuccureddu che all’atto del suo insediamento per dare un’idea della sua visione per un turismo di qualità ipotizzava clienti che pagassero una pizza 100 euro; qui si va verso l’esatto opposto con 100 persone che si dividono una pizza, lasciando solo sul territorio più rifiuti da smaltire che soldi da incassare.

Il tutto, ancora una volta, avviene nel silenzio generale della politica e del sistema imprenditoriale del Nord Ovest della Sardegna, segnale evidente di una rassegnazione ormai conclamata che rischia di diventare complicità passiva di fronte a un progressivo ridimensionamento del ruolo strategico dello scalo e del territorio, che invece dovrebbe reclamare con forza l’attivazione di collegamenti che rafforzino il posizionamento internazionale, intercettino domanda turistica qualificata e sostengano una crescita equilibrata e sostenibile.

Serve aprire con urgenza una riflessione pubblica e istituzionale sul ruolo dell’aeroporto di Alghero e sulle politiche di sviluppo del traffico aereo, perché il futuro del territorio non può essere lasciato a scelte che lo accompagnano lentamente ai margini, in attesa che dopo la Macedonia ci venga servito il Montenegro”

Stefano Lubrano, imprenditore turistico e già sindaco di Alghero

“Soldi al Mariotti, Di Nolfo non ha (ancora una volta) nessun merito”

ALGHERO – “Apprendiamo, senza sorpresa, del comunicato del consigliere Di Nolfo, nel quale rivendica i 200 mila euro destinati ad Alghero. È bene chiarire – dichiarano gli esponenti del centrodestra algherese – che tali risorse non sono il frutto di un interessamento del consigliere Di Nolfo, ma di una assegnazione sulla base di criteri pubblici, in particolare della legge regionale n. 8 del 2018”.
Gli esponenti del centrodestra entrano quindi nel merito politico della vicenda: “È assai grave che il consigliere Di Nolfo si appropri del merito di questi finanziamenti. Si tratta dell’ennesima conferma di un modo di agire ormai costante: rivendicare risultati che o sono riferibili ad altri o, come in questo caso, frutto della semplice applicazione di criteri pubblici”.
Ma ricostruiamo i fatti che hanno portato a questo finanziamento: “L’articolo 15, comma 15, della legge regionale n. 24 dell’11 settembre 2025, relativa all’assestamento di bilancio della Regione Sardegna, ha destinato complessivamente 17.320.000 euro a favore di tutti gli enti locali della Sardegna per interventi sugli impianti sportivi, da ripartire secondo le modalità stabilite dall’articolo 8, comma 2, della legge regionale 8/2018. Con successiva delibera di Giunta regionale n. 54/54 del 22 ottobre 2025 la Regione ha stabilito i criteri di ripartizione dei fondi tra i comuni e ha dato mandato agli uffici di redigere una graduatoria dei Comuni, che ha visto Alghero beneficiario di 200 mila euro per il Mariotti, insieme ad altri 51 comuni della Sardegna”.
“Si tratta, pertanto – proseguono – di un contributo che Alghero avrebbe ottenuto indipendentemente dalla presenza del consigliere Di Nolfo”.
Da qui l’affondo politico: “A meno che il consigliere non intenda sostenere di aver fatto modificare, solo per Alghero, i criteri di ripartizione dei fondi definiti con la suddetta delibera di giunta regionale e con successiva determinazione dirigenziale n. 3368 del 12 dicembre 2025, circostanza che sarebbe gravissima. La realtà è che ancora una volta si stanno rivendicando meriti inesistenti”.
“Alghero e i tifosi della prima squadra cittadina di calcio meritano serietà e rispetto – concludono – non operazioni di comunicazione costruite su meriti altrui o, peggio, come in questo caso, sulla semplice applicazione di criteri di legge”.
Michele Pais (Lega)
Marco Tedde (F.I)
Alessandro Cocco (FdI)
Lelle Salvatore (Udc)
Massimiliano Fadda (Prima Alghero)

“Lavori in via Sant’Erasmo, salta l’acciottolato: è una vergogna, subito il ripristino”

ALGHERO – “E’ una vergogna che via Sant’Erasmo sia in queste condizioni”. A tuonare, in Consiglio Comunale, è Massimiliano Fadda, consigliere comunale di Centrodestra che, raccogliendo la segnalazione del presidente dell’associazione Iniziativa Alghero, Francesco Sasso, punta il dito contro la situazione dell’acciottolato di alcuni tratti del Centro Storico. “Non mi interessa chi ha fatto i lavori, ma è impensabile che vengano fatti in questo modo” e non solo, rivolgendosi al sindaco Cacciotto, “penso che, per i vari lavori pubblici, sia necessario agire con programmazione e organizzazione per evitare continui smantellamenti e disagi, oltre che problemi come questo appena evidenziato”.

Come detto, era stato Sasso, tramite facebook, a riportare l’attenzione sulla pavimentazione di via Sant’Erasmo, arteria che parte dalla Cattedrale e arriva alla biblioteca di Santa Chiara: “i lavori di rifacimento delle sottoreti ci stanno restituendo un ripristino dell’acciottolato molto approssimativo”, aveva scritto sui social.

“È opportuno ricordare che l’impresa ha l’obbligo contrattuale di ripristinare lo stato dei luoghi eseguendo i lavori a regola d’arte. La posa dei ciottoli non è un dettaglio estetico facoltativo, ma una specifica tecnica vincolante. Quest’intervento non è accettabile se vogliamo davvero salvaguardare il nostro centro storico e il suo valore identitario”, così chiude Sasso e adesso l’ulteriore segnalazione di Fadda a cui hanno replicato il sindaco Cacciotto e assessore Marinaro facendo sapere che a breve ci sarà un intervento di ripristino.

“Patrimonio Minerario, candidatura Unesco: ok dal Consiglio”

ALGHERO – Il  Consiglio Comunale ha approvato l’adesione del Comune di Alghero al percorso di candidatura del patrimonio storico minerario della Sardegna nelle liste del Patrimonio Mondiale UNESCO quale Paesaggio Culturale. La candidatura, promossa da una rete di amministrazioni locali con Buggerru Comune capofila é sostenuta dalla Regione e dalle principali istituzioni culturali e scientifiche impegnate nella valorizzazione del patrimonio minerario, punta a estendere il riconoscimento all’intero territorio regionale, restituendo unità a una storia che ha segnato profondamente l’identità dell’isola.

Non stiamo candidando soltanto siti industriali.
Stiamo candidando un Paesaggio Culturale: la cultura del lavoro minerario, delle comunità operaie, delle famiglie che hanno vissuto nei villaggi, delle lotte per i diritti.

Un contributo fondamentale alla costruzione di questa coscienza collettiva è venuto anche dall’arte e dalla letteratura. Per questo motivo voglio ricordare le straordinarie opere di Cici Peis, attraverso la pittura, e Iride Peis, attraverso la scrittura, che hanno contribuito fattivamente a mantenere viva la memoria degli uomini, delle donne e dei bambini che lavoravano nelle miniere.

Cici Peis, ad Alghero, non ha certo bisogno di presentazioni. Arrivato in città oltre cinquant’anni fa, lavoratore al petrolchimico di Porto Torres, da sempre impegnato nell’attività sindacale e nella vita politica cittadina, ha saputo trasformare le proprie origini, la propria esperienza di lavoro e di militanza in espressione artistica, restituendo dignità visiva a una storia spesso rimossa.

Iride Peis, con la sua produzione letteraria, racconta le vite, le fatiche e le speranze delle comunità minerarie. È oggi testimone di quella memoria e della sua trasmissione alle nuove generazioni.

Il 4 settembre 1904, con l’Eccidio di Buggerru, tre minatori furono uccisi durante una protesta. Pochi giorni dopo l’Italia conobbe il primo sciopero generale nazionale, evento che contribuì al processo che porterà nel 1906 alla nascita della Confederazione Generale del Lavoro.

Quella data è il simbolo di una Sardegna che ha saputo trasformare il dolore in coscienza collettiva.

Il nord-ovest dell’isola, compreso il territorio di Alghero, è stato parte di quel sistema produttivo, anche attraverso il transito e il trasporto dei minerali verso Porto Torres. È una storia che ci riguarda direttamente.

La candidatura UNESCO assume quindi anche un significato attuale.
Se tra Ottocento e Novecento la Sardegna ha conosciuto la presenza dominante delle grandi società minerarie, oggi siamo chiamati a governare nuove pressioni e nuove sfide sul nostro territorio. E, se necessario, non dobbiamo esimerci dal contrastare scelte che riteniamo sbagliate o imposte senza un reale coinvolgimento delle comunità locali.

Come classe politica abbiamo il dovere di assumerci questa responsabilità, con equilibrio ma anche con determinazione.

L’adesione del Comune di Alghero è un atto di responsabilità verso ciò che siamo stati e verso ciò che vogliamo essere. Perché non esiste tutela del paesaggio senza tutela delle comunità che lo abitano”.

Luca Madau, Consigliere comunale PD Alghero

Soldi agli impianti sportivi, l’ass. Portas smentisce Pais

ALGHERO – È totalmente falso che la Giunta Todde abbia distratto delle risorse già assegnate a Sassari e al Nord Sardegna per fare un bando con interventi parcellizzati. È stato invece fatto un bando da 50 milioni di euro, arrivato poi a 63 milioni, che ha finanziato interventi su tutto il territorio regionale”.

Lo afferma l’assessora regionale allo Sport, Ilaria Portas, replicando alle dichiarazioni dell’ex presidente del Consiglio regionale Michele Pais, che si riferisce a un fantomatico stanziamento, da parte della precedente Giunta Solinas, di “50 milioni di euro destinati agli impianti sportivi del Nord Sardegna per compensare l’assegnazione di altri 50 milioni allo stadio di Cagliari, con una quota minima di 13 milioni per il Vanni Sanna di Sassari”.

“Alle affermazioni dell’ex presidente Pais non corrisponde alcuno stanziamento – evidenzia l’assessora Portas –: non c’è stato alcuno scippo di risorse come afferma erroneamente l’esponente della Lega perché la Giunta Todde ha addirittura ampliato l’importo stabilito dal secondo comma dell’articolo 22 della legge regionale n. 17 del 19 dicembre 2023, destinato “alla realizzazione di un piano straordinario di completamento e riqualificazione dell’impiantistica sportiva del territorio regionale”, stanziando congrue risorse per gli impianti del nord Sardegna. In particolare – precisa Portas – grazie al bando regionale la città di Sassari beneficerà di un finanziamento di un milione per la riqualificazione e l’adeguamento degli spazi e servizi di supporto degli impianti sportivi “Vanni Sanna” (Calcio) e “A. Bozzo” (Tennis), 210 mila euro per la riqualificazione e l’adeguamento alla normativa di sicurezza dell’impianto sportivo monovalente “Sacro Cuore” (Calcio a 5) e  290 mila euro per la riqualificazione e l’adeguamento alle norme federali e alla normativa di sicurezza dell’impianto sportivo polivalente Pattinodromo/Accademia (Tennis). Le risorse sono tutte impegnate”.

Stadio Mariotti, al via i lavori: ritorno del calcio in vista

ALGHERO – Il Mariotti si appresta a ripercorrere la strada della ritorno al passato grazie agli interventi predisposti dall’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto, che mette in campo oltre 500 mila euro risultato di due contributi regionali. Oggi ha iniziato ad operare il cantiere, finanziato da un contributo regionale di 200 mila euro ai sensi della L.R. 19/12/2023, arrivato nel corso di questa consiliatura grazie ad una proficua interlocuzione tra Amministrazione comunale e regionale. I lavori, definiti dal servizio manutenzioni e affidati all’impresa Simec contemplano la riqualificazione degli spogliatoi, gli infissi, i servizi igienici posti sotto la tribuna, la messa in sicurezza di alcune parti esterne, il rifacimento degli impianti.
I lavori del primo step dovranno durare 90 giorni, secondo i termini del contratto, e nel mentre il settore manutenzioni sta lavorano all’avvio, a breve, di altre lavorazioni. Con un ulteriore contributo di 200 mila euro, finanziato dalla Regione ai sensi della L.R. 24/2025, infatti, verrà realizzato il nuovo manto erboso, con la posa in opera del tappeto in zolla per inerbimenti, oltre alla fornitura e posa delle porte e di altri adempimenti riguardanti opere e impianti e attrezzature, con previsione di ultimazione entro l’estate. Il pacchetto delle risorse conta inoltre su residui di bilancio da impiegare per altre manutenzioni e di 75 mila euro per la progettazione.

“Il Mariotti deve tornare ad essere lo stadio della città. Questo è un intendimento cha abbiamo perseguito con determinazione fin dall’inizio del mandato, reperendo le risorse grazie al contributo della Regione Sardegna e allo sforzo dei nostri uffici e oggi finalmente inizia il cantiere – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto – con una delle prime operazioni propedeutiche al riportare lo stadio alle condizioni ideali per ospitare pubblico sugli spalti e giocatori a calcare il terreno di questo glorioso terreno di gioco. Confidiamo di concludere le operazioni entro l’estate e di poter ospitare la prossima stagione della prima squadra della città in un rinnovato impianto”.  La riqualificazione del Mariotti rientra nel più ampio e vasto programma che l’amministrazione ha previsto sull’impiantistica sportiva e che vede sinergicamente lavorare gli assessorati ai lavori pubblici e manutenzioni guidato da Francesco Marinaro e quello al demanio e all’impiantistica sportiva guidato da Enrico Daga. Le condizioni dello stadio versano attualmente in stato di abbandono da circa dieci anni e il processo di recupero è quanto mai opportuno, con una previsione di ulteriori interventi da programmare per la riqualificazione dell’intero impia

Strage di pecore sulla 131, “Muros non ha alcuna competenza”

MUROS – “Con riferimento al grave incidente verificatosi nella notte del 15 febbraio scorso nel territorio di Muros, lungo la Strada Statale 131, che ha causato la morte di 22 pecore, l’Amministrazione comunale interviene per fornire alcune precisazioni alla luce dei numerosi messaggi e richieste di chiarimento pervenuti in queste ore. L’Amministrazione sottolinea che il Comune non ha alcuna competenza in merito alla gestione e alla messa in sicurezza della strada statale, trattandosi di un’infrastruttura che non rientra nelle responsabilità dell’ente locale. Le cause dell’incidente sono attualmente oggetto di accertamento da parte delle forze dell’ordine intervenute sul posto, che si ringraziano per il lavoro che stanno svolgendo con professionalità e tempestività. In relazione alle richieste di installazione di recinzioni lungo i confini tra la carreggiata e le aree rurali circostanti, si evidenzia che un intervento di tale portata risulterebbe impraticabile sia sotto il profilo economico sia per ragioni di carattere logistico. Nel nostro Paese, e in particolare in Sardegna, la pratica della transumanza affonda le proprie radici in una tradizione antica e profondamente legata alla cultura del territorio. Tuttavia, si richiama l’attenzione sulla necessità di una vigilanza costante da parte dei proprietari dei greggi, ai quali spetta l’obbligo di custodia e di controllo degli animali, evitando il transito degli stessi in assenza di adeguata sorveglianza, come previsto dal Codice della Strada. L’Amministrazione esprime sollievo per il fatto che, nonostante la gravità dell’accaduto, nessun automobilista sia rimasto ferito, ribadendo la fiducia nel lavoro degli organi competenti per l’accertamento delle responsabilità”
Federico Tolu, sindaco di Muros

“Mobilità, Alghero vuole un sistema moderno, efficiente e scegliere oltre l’Arst” | video

ALGHERO – Trasporti pubblici locali ancora in primo piano. Insieme alla sanità, al lavoro, la mobilità, locale e da e per oltre Tirreno, rappresenta una delle questioni primarie, tutt’ora irrisolte, del nostro territorio. Inteso non solo come Isola, ma come Nord Ovest e ancora di più come bacino riferibile ad Alghero. Un’area oggettivamente penalizzata nella sua crescita e dunque benessere e sviluppo da una cronica e annosa insufficienza di collegamenti capillari, moderni ed efficienti. Se gomma o su ferro, poco cambia: criticità e lacune sono troppo presenti.

Ed è così che, come per gli altri ambiti di grande rilevanza, anche questo diventa, ciclicamente argomento di contesa senza arrivare troppo spesso a delle conclusioni tangibili che portino degli effetti positivi. Come nuovamente in questi giorni: al netto di alcuni screzi e scontri, si riparla del tema della mobilità pubblica. In particolare è stato il consigliere regionale di sinistra Valdo Di Nolfo a rappresentare alcune criticità, colte subito al balzo dalle parti opposte per evidenziare tali problemi. All’orizzonte c’è la tappa in città dei vertici dell’Arst. La speranza è che qualcosa si muova così come anche indicato nell’intervista di Algheronews proprio all’onorevole Di Nolfo.

 

L’intervista con il consigliere regionale Valdo Di Nolfo

 

 

 

“Igiene urbana, allarme stagionali: urge incontro con la Maggioranza”

ALGHERO – “La Segreteria Provinciale F.I.A.D.E.L. di Sassari per conto del Segretario territoriale Delrio Stefano ha intenzione di richiedere formalmente ai partiti di maggioranza del Consiglio Comunale di Alghero un incontro urgente per affrontare la situazione dei lavoratori stagionali del servizio di igiene urbana, alla luce dell’avvio del nuovo appalto.
Dopo la nota già trasmessa al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente, ad oggi non è pervenuta alcuna convocazione né riscontro. Un silenzio che desta forte preoccupazione tra decine di lavoratori e le loro famiglie, tuttora in attesa di risposte chiare e certezze occupazionali.
La richiesta della F.I.A.D.E.L. si fonda su due punti principali:
l’utilizzo del bacino degli stagionali in forza da diversi anni, affinché possano essere stabilizzati a tempo indeterminato ed evitare la loro sostituzione con nuovi operatori privi di esperienza, riconoscendo il rispetto e la tutela dovuti per i sacrifici compiuti negli anni nell’attesa di una stabilizzazione;
la massima trasparenza nelle future assunzioni legate al nuovo appalto.
La F.I.A.D.E.L. ritiene che tutti debbano assumersi la responsabilità di affrontare una vertenza che riguarda non solo il lavoro e la dignità delle persone, ma anche la continuità e la qualità di un servizio essenziale per la città.
Si evidenzia inoltre che la F.I.A.D.E.L., in qualità di organizzazione sindacale, presterà particolare attenzione all’attuazione del progetto offerta e alla messa in opera del nuovo appalto nei prossimi mesi, monitorando e vigilando costantemente al fine di prevenire eventuali criticità e garantire il pieno rispetto delle norme contrattuali e degli impegni assunti.
Per tali ragioni è stato richiesto un impegno diretto ai partiti di maggioranza affinché venga convocato con urgenza un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale e le Organizzazioni sindacali”.

Stefano Delrio, Fidael