“Cap d’Any, Gioventù Nazionale esprime profonda preoccupazione”

ALGHERO – Gioventù Nazionale Alghero esprime profonda preoccupazione per i ritardi che stanno compromettendo l’organizzazione del tradizionale evento di Cap d’Any ad Alghero, una manifestazione che -animando la città nel cuore della stagione invernale- rappresenta da anni un momento essenziale per la nostra comunità locale. L’incertezza sullo svolgimento dell’evento non solo minaccia di danneggiare l’economia cittadina, ma priva gli algheresi – e in particolare i giovani – di una fondamentale opportunità di ritrovo e partecipazione.

Il Cap d’Any ad Alghero infatti non è soltanto una festa: è una tradizione radicata che permette alla città di aprirsi al turismo anche in un periodo fuori stagione, offrendo ai giovani, alle famiglie e ai visitatori la possibilità di partecipare gratuitamente a concerti e spettacoli di altissimo livello. È proprio per questo che ci preoccupa il rischio che l’investimento in questa importante manifestazione sia stato trascurato o addirittura dimenticato da un’amministrazione che sembra non comprendere appieno l’impatto positivo e inclusivo che tali iniziative hanno sul territorio.

L’amministrazione comunale deve smettere di vivacchiare alla giornata e deve superare incertezze, litigi e ritardi, assicurando alla città e ai suoi abitanti un Cap d’Any all’altezza delle aspettative. Condividiamo infatti con preoccupazione il timore che un atteggiamento ostile verso i grandi eventi porti a una carenza di iniziative durante il periodo invernale, rendendo Alghero meno vivace e attrattiva. Già in passato, del resto, amministrazioni di centrosinistra hanno trascurato l’importanza del periodo invernale, privando la città di appuntamenti significativi per il turismo e il coinvolgimento della cittadinanza.

Gioventù Nazionale, a nome di una intera generazione di algheresi, chiede quindi con fermezza che venga fatta chiarezza sul futuro del Cap d’Any e che l’amministrazione si impegni a garantire continuità a un evento di grande rilevanza, sia per i cittadini che per l’economia locale.

Fondazione, “Cocco in totale confusione: stia sereno, si faranno Capodanno e tanti altri eventi”

ALGHERO – “Leggo con attenzione il comunicato dell’ex assessore Cocco e non posso che essere d’accordo con lui: Ora c’e’ da preoccuparsi. Nonostante la laurea in Economia e Gestione Aziendale infatti, l’ex Assessore al Turismo Cocco dimostra una totale confusione a riguardo delle più basilari nozioni di economia aziendale. La dimostrazione pratica è l’incapacità dell’ex assessore di comprendere quale sia la differenza tra Bilancio di Previsione e Flussi di Cassa, anche se, ed in sua difesa, potrei sostenere che è possibile che ne abbia perso dimestichezza visto che dal giorno della sua laurea, invece di mettere in pratica gli insegnamenti, si è occupato solo di strategie di campagne elettorali e di social media management. Ed allora, prendendo spunto dal suo comunicato, in questo caso si, un vero minestrone di nozioni di amministrazione aziendale, vorremmo cogliere l’occasione per ricordargli la differenza tra il bilancio di previsione e i flussi di cassa che sono due strumenti finanziari fondamentali per la gestione di un’azienda, ma si concentrano su aspetti diversi. Il Bilancio di previsione infatti è una stima dettagliata delle entrate e delle uscite previste per un determinato periodo (solitamente un anno) ed ha lo scopo di pianificare le attività aziendali, allocare le risorse e prendere decisioni strategiche. Include voci come ricavi previsti, costi operativi, investimenti, finanziamenti e risultati di esercizio attesi e si concentra sulla redditività dell’azienda, ovvero sulla capacità di generare profitti.

I flussi di cassa invece misurano le entrate e le uscite di denaro effettive in un determinato periodo. Lo scopo è quello di valutare la liquidità dell’azienda, ovvero la sua capacità di far fronte agli impegni finanziari a breve termine e si focalizzano sulle variazioni della cassa, considerando le entrate da vendite, i pagamenti ai fornitori, i costi del personale, gli investimenti e i finanziamenti. Concentrandosi sulla solvibilità dell’azienda, ovvero sulla sua capacità di pagare i debiti. Questo vuol dire, in parole povere, che il Bilancio di Previsione permette di anticipare le esigenze finanziarie dell’azienda e di prendere decisioni strategiche in tempo. I Flussi di cassa, al contrario, garantiscono la sopravvivenza dell’azienda nel breve termine, evitando situazioni di crisi legate alla mancanza di liquidità. Nel mio comunicato dunque non ho assolutamente asserito che la Fondazione, ad oggi, e guardando il Bilancio di Previsione, non sia una azienda sana, ma solo che ingenti spese potrebbero non permettergli, nell’immediato futuro, e visto i carenti flussi di cassa, di affrontare pagamenti per possibili operazioni di marketing da pianificare o, addirittura, pagare gli stipendi dei dipendenti che magari hanno una famiglia alle spalle e non possono attendere fino ad aprile. Per quanto riguarda l’invito ad approfondire meglio i dossier della Fondazione poi, e nonostante io sia in carica da soli 14 giorni, posso affermare con certezza di conoscerli già meglio di lui che ha ricoperto l’incarico di Assessore per oltre due anni. Del milione e mezzo investito nel 2023 per il Capodanno infatti, è sì vero che quasi un terzo è arrivato dai contributi pubblici (Regione) e privati (sponsor e concessionari dei servizi di somministrazione), ma è anche vero che non ci si è attivati per sollecitare la corresponsione dei 350.000 euro da parte della Regione contribuendo in maniera decisiva alla mancanza di prospettiva dei flussi di cassa. Cosicché appena insediato (ripeto da non più di due settimane) ho da subito sollecitato personalmente il completamento dell’iter che ci consentirà a breve l’accreditamento dei fondi 2023, così come mi sono da subito adoperato, sempre in Regione, per avere certezza della sub concessione della Grotta di Nettuno anche per gli anni a venire, altro capitolo del quale lei si è “scordato”.

Una nota a parte poi, e per completare lo scenario in maniera corretta, merita il discorso CDA della Fondazione: lei infatti continua ad accusare la presente amministrazione di averlo cambiato dopo le pressioni esercitate per dimissionare il precedente CDA, dimenticandosi però di ricordare a tutti i cittadini che lo stesso CDA, quest’anno, è stato rivoluzionato già lo scorso aprile, a soli due mesi dalle elezioni di giugno, proprio dalla sua maggioranza. Nello specifico del capodanno poi, e per evitare falsi allarmismi verso il tessuto economico cittadino da parte di un ex assessore che sembra essere l’unico a non averlo capito, si farà e come al solito sarà all’altezza della tradizione. Quindi la smetta di fare polemiche noiose ed inutili che a niente servono e si impegni per il bene della città, sempre nel rispetto dei ruoli. Per finire però, ed una volta per tutte, vorrei tranquillizzarlo anche sotto il punto di vista del rapporto con gli operatori perché, grazie anche alle campagne di promozione e marketing che attueremo in futuro, potranno passare dei mesi invernali tranquilli senza dover attendere la sola notte di capodanno per poter lavorare come meritano. La sfida infatti, e mi dispiace che un esperto come Cocco non l’abbia colta, è quella di far sì che il forte impulso a tutta la città, 365 giorni l’anno, arrivi dalla Fondazione e non il contrario: Questo è il motivo per cui, se l’ex assessore volesse mettersi a disposizione della Fondazione, gratuitamente, per svolgere il lavoro che di solito svolge, e cioè Social Media Manager… le porte sono e saranno sempre aperte”.

Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero

Nuovo Consiglio d’Amministrazione per la Società In House, Nurra presidente

ALGHERO – La Società In House ha il nuovo Consiglio di Amministrazione. Il Sindaco Raimondo Cacciotto ha proceduto oggi alla nomina del Presidente Luca Nurra e dei consiglieri Lucia Malavolti e Antonio Cardin.

Il Sindaco ha voluto ringraziare i precedenti amministratori della Società, il Presidente Gennaro Monte, e i componenti Giuseppe Cardi e Nadia De Santis, per il lavoro svolto e per il senso di responsabilità istituzionale mostrato in questa ultima fase. Al nuovo Presidente e ai membri del Consiglio di Amministrazione il Sindaco ha rivolto i più sinceri auguri di proficuo lavoro al servizio della città.

Alghero, si iniziano ad allestire le luminarie natalizie

ALGHERO – Alghero si fa bella e si prepara a illuminare vie e piazze e percorsi dello shopping con largo anticipo rispetto al consueto. Sono in corso le operazioni di allestimento delle luminarie natalizie preordinate da un programma dell’Assessorato alle Attività Produttive in coordinamento con i servizi Manutenzioni e Opere Pubbliche. Affidato l’appalto in tempi brevi, con una dotazione finanziaria di 100 mila euro di fondi di bilancio, si vedono al lavoro per le vie e le piazze gli addetti alle operazioni che seguono un programma frutto dell’indirizzo impartito con delibera di Giunta approvata martedì scorso su proposta dell’Assessora alle Attività Produttive Ornella Piras. Previsti gli attraversamenti nelle numerose vie di rilevanza commerciale del centro e in via Don Minzoni, con la novità di quest’anno rappresentata dalle installazioni a bandiera sui pali-mantide del Lungomare Barcellona. E inoltre, il posizionamento di proiettori nello Scalo Tarantiello, Torre dello Sperone, Largo San Francesco, le chiese della Mercede, del Rosario, di Santa Maria La Palma, Guardia Grande, La Segada e Maristella, a cui si aggiungono quest’anno le chiese dei quartieri della Pietraia e di Sant’Agostino. Al programma dell’Amministrazione si affianca quello dei Centri Commerciali naturali del Centro Storico, di Sant’Agostino e di Fertilia, che stanno predisponendo analoghe coreografie luminose nei rispettivi quartieri, con un sostegno economico di 60 mila euro complessivi che la Giunta ha deliberato parallelamente nella seduta di martedì. “Siamo molto contenti di aver varato il piano di installazione delle prime luminarie in così largo anticipo. Vogliamo vedere il prima possibile la città addobbata a festa, accogliente, colorata e bella – commenta l’Assessora alle Attività produttive Ornella Piras”.

“Natale – aggiunge – oltre a un momento di festa, deve essere un momento di comunità, in cui ci si unisce, ed è per questo che lo abbiamo progettato insieme con i Centri Commerciali Naturali, i Comitati di quartiere e gli operatori locali. Vorremmo che fosse un’occasione in cui tutta la città concorre ad essere bella e attrattiva. Abbiamo voluto dedicare importanti risorse perché riteniamo che questo clima aiuti le imprese e invogli visitatori e cittadini a percorrere le vie e a soffermarsi nelle vetrine. Ma l’elemento più importante che vogliamo far emergere – conclude l’Assessora alle Attività Produttive – è sostenere il senso di comunità. Vogliamo valorizzarlo e farlo crescere con queste iniziative”. Il programma che coinvolge i quartieri cittadini prevede anche l’installazione di dieci alberi di Natale nelle borgate e nei quartieri a disposizione dei residenti, che provvederanno agli abbellimenti. Tramite l’accordo con le aziende florovivaistiche, inoltre, la città sarà colorata negli spazi più suggestivi con allestimenti floreali, per completare il progetto di maquillage natalizio.

Cap d’Any, “Porcu in piena confusione: conti della Fondazione sono apposto, la Giunta Cacciotto si svegli”

ALGHERO – “Se ieri si temeva il pantano, ora c’è da preoccuparsi: le parole del Presidente Porcu sembrano lasciar intendere che Amministrazione e Fondazione potrebbero decidere addirittura di non organizzare affatto i festeggiamenti di Capodanno. Se la situazione appariva confusa, dalle dichiarazioni di Porcu, emerge una prospettiva ancora più incerta, con le inversioni a U fatte su stampa e le ovvie ripercussioni che questo avrà sulle imprese della ricettività e dei servizi algheresi”. Questo l’incipit della replica dell’ex-assessore Cocco rispetto la querelle sul Capodanno. Un evento “inventato” da Alghero che ha visto la Riviera del Corallo essere pioniera nell’offerta di spettacoli di enorme attrazione fino al mega concertone dell’anno passato con special guest Ligabue. Forse troppo? Chissà, certo che se le casse lo permettono, perchè no? Altro discorso è la grave assenza di collegamenti extra regionali che possano permettere, come avveniva fino al recente passato, di capitalizzare maggiormente le ingenti somme spese.

Nel frattempo esplode la polemica col presidente Porcu di 5 Stelle che nella giornata di ieri ha spiegato la sua posizione, a questa risponde Cocco. “Per nascondere il pasticcio fatto, tra indecisioni, pressioni e fughe di notizie, si scomoda un po’ di allarmismo sui conti della Fondazione. Quelli sono sani e solidi e consentono di organizzare il Cap d’Any. I flussi di cassa della Grotta di Nettuno c’entrano poco e nulla. La programmazione delle spese 2024 si basa sul bilancio di previsione approvato, che è anche più solido visto l’ottima performance della Grotta di quest’anno”. Inoltre, “del milione e mezzo investito nel 2023, oltre un terzo è arrivato dai contributi pubblici (Regione) e privati (sponsor e concessionari dei servizi di somministrazione). La sfida che un esperto di economia e management aziendale come Porcu deve cogliere è proprio quella di impegnarsi a stimolare una crescente quota di investimento privato”.

E chiude l’esponente di Fratelli d’Italia: “Ma il Capodanno algherese non deve essere messo in discussione: è un evento dal forte potenziale turistico, e rappresenta un investimento strategico per il nostro tessuto economico. Gli operatori, se messi nelle condizioni di organizzarsi tempestivamente, sono capaci di dare un forte impulso a tutta la città, come testimoniano i dati dello scorso anno. Dispiace constatare che il presidente della Fondazione non abbia colto questo aspetto fondamentale. Forse è necessario che il Presidente approfondisca ancora i dossier della Fondazione, prima di fare un minestrone con le sue dichiarazioni. Nella speranza che Sindaco, assessori al turismo e alla cultura e cda decidano prima del nuovo anno”.

Chi vincerà l’Europa League 2025? Ottimo inizio per la Lazio, la Roma pareggia

Le quote antepost di Europa League per la vincente del torneo sono appena uscite sui siti di scommesse online e le italiane rappresentano due delle forze che rientrano nella Top 6 delle favorite.

Mentre Tottenham e Manchester United si presentano come le favorite assolute, Roma, Atletico Bilbao, Real Sociedad e Lazio sono le sfidanti che potrebbero mettere i bastoni tra le ruote agli inglesi.

Nella prima giornata le sorprese non sono mancate e riguardano soprattutto i pareggi di Real Sociedad Manchester United, Roma e Atletico Bilbao. Analizziamo le statistiche per capire meglio quali diventeranno i club proiettati verso la vittoria della coppa.

Le quote delle favorite alla vittoria di Europa League

Il nuovo format del torneo funziona e la dimostrazione pratica è visibile nel numero dei gol segnati: mentre in Champions la prima giornata ha dato come risultato totale 57 gol, in Europa League sono 58 le reti totali con una media di 3.23 gol per match.

I minuti dove si segna di più sono dal 31º al 45º e dal 61º al 75º minuto. Nel palinsesto antepost a dominare è il Tottenham quotato vincente a 5.5, segue il Manchester United quotato a 6.5.

Di queste solo il Tottenham ha realizzato una schiacciante vittoria per 3-0 contro il Qarabag, mentre il Manchester United ha impattato contro il Twente e pareggiando 1-1. Nella classifica parziale spicca l’Ajax che ha vinto 4 a 0 la prima gara contro il Besiktas, gli olandesi partono come underdog nelle quote europa league antepost con la vittoria fissata a 23 dai bookmaker.

Tra le outsider che potrebbero arrivare fino in fondo ci sono anche Athletic Bilbao quotato vincente a 12, Real Sociedad quotata vincente a 13, Porto quotato vincente a 15 e Francoforte quotato a 23. Quali sono le quote di Roma e Lazio? Scopriamolo subito.

La Roma si illude ma pareggia, la Lazio di Baroni vince 3-0

I giallorossi di Juric sono la terza squadra favorita per la vittoria del torneo e la quota è fissata a 10, mentre la Lazio vincente Europa League è quotata a 15.

Le romane hanno giocato due match diversi contro due squadre di differenti livelli, perché i Giallorossi hanno dominato per quasi tutto il match subendo il pareggio al minuto 85 contro un Atletico Bilbao abituato a giocare queste competizioni e che non lascia spazio a nessun errore.

La sorpresa di questo torneo è sicuramente la Lazio di Baroni che chiude la pratica contro il Dinamo Kiev in trasferta del primo tempo con due gol di Dia in mezz’ora fissando il risultato sul 3 a 0. C’è da dire però che il Dinamo Kiev non ha giocato nel suo stadio di casa e ha dovuto affrontare un viaggio lunghissimo prima del match.

Bodo/Glimt la sorpresa di Europa League

La squadra norvegese è un outsider quotata vincente Europa League a 81, ma nel primo match ha avuto la meglio sul Porto in una gara rocambolesca che è terminata per 3-2: è questa la vera sorpresa di Europa League?

The Missing Boys, film sulla mitica scena dark wave sarda: venerdi a Sassari

ALGHERO – “The Missing Boys”, il film di Davide Catinari che racconta la new wave in Sardegna, sarà proiettato questo venerdi 8 novembre ore 21.00 al Cinema Multiplex di Sassari. Dopo la “prima” degli scorsi giorni a Cagliari, che ha ottenuto un importante riscontro, il lungometraggio sbarca a Cagliari e poi anche Bologna e altre città nazionali ed europee.

Una produzione che rappresenta un singolare viaggio nel cuore pulsante della scena musicale sarda del decennio 1979-1989 in grado di restituire voce, immagini ed emozioni ad anni di grande fervore creativo e vivace trasformazione giovanile.

Tra le band protagoniste del film ci sono anche gli Autosuggestion, band di Alghero, di fine anni ’80, composta da Virginia Farris alla voce, Stefano Idili alla chitarra, Massimiliano Achenza al basso e Carlo Cecconello alla batteria. Gruppo musicale che ebbe un importante consenso di pubblico e critica tanto da diventare riferimento per l’intera scena isolana tanto da suonare in lungo e in largo in tutta l’Isola con le “famose aperture” per Negazione, Diaframma e Ritmo Tribale (anni ’88-’90). Musicisti, in particolare Achenza e Idili, che hanno continuato nel loro percorso, ancora con ottimi riscontri e da riferimento per le varie scene, prima coi Morphia (alternative rock) e poi con gli attuale Allee der Kosmonauten (elettronica)

Per ritornare al film, “The Missing Boys rappresenta la ricostruzione cinematografica di una stagione storica estremamente importante, caratterizzata da uno spartiacque generazionale che ha prodotto mutamenti tali da generare l’emergere di nuovi modelli antropologici – sociali, culturali ed estetici – destinati a trasformare la percezione del mondo contemporanee” e ancora “gli scenari e i luoghi proposti nel film costituiscono una chiave di lettura che rimanda al concetto portante del progetto: tracciare un percorso che parta dal basso per arrivare a definire i passaggi obbligati della genesi di un movimento spontaneo, generato dall’urgenza espressiva e dalla necessità di produrre un cambiamento atteso e irreversibile.

La colonna sonora del film è costituita dalle musiche dei gruppi new wave, dark e post punk che animarono l’isola da Sassari a Cagliari negli anni ’80: Demodé, Crepesuzette, Nice ray, Physique du Role, Rosa delle Ceneri, Cult of Destiny, Ici on Va Faire, Vapore 36, Polarphoto, Agorà, Weltanschauung, Maniumane, Anonimia, Quartz, Autosuggestion, Femme Publique.

‘The Missing Boys’ è l’affresco di una generazione di giovani mossa dal sogno di creare una musica nuova nella scena isolana decisamente distante dal resto del mondo. La storia di band che hanno dimostrato di poter competere ad armi pari con le altre d’Italia e del resto del mondo.

La pellicola di Catinari ha subito riscosso pieno successo e tanti riconoscimenti. È stata ammessa al gruppo dei quindici semifinalisti dello Scandinavian International Film Awards 2023 e alla Sezione International Documentary del Glendale International. È stata selezionata a: Berlin Lift Off Festival, Rome World Cinema Fest, Toronto Lift Off Festival, Madriff – Madrid Indipendente Cinema Festival, Everybody needs Somebody Albuquerque Film Festival. Ha vinto, quindi, il Premio Best Documentary Feature ai New York Independent Cinema Awards.

Pratobello, protesta di Forza Italia in Regione: “La Todde non ascolta i sardi”

CAGLIARI – “Ribadiamo la nostra urgenza per la legge di Pratobello”. Si sono alzati in piedi dai banchi della minoranza, i consiglieri di Forza Italia Piero Maieli, Gianni Chessa e Angelo Cocciu, e hanno tirato fuori due striscioni esponendoli all’Aula e al presidente del Consiglio Piero Comandini: “Pratobello 24 l’unica legge”, cosi è apparso sui manifesti.

Subito l’intervento di uno degli assistenti d’Aula, che ha strappato gli striscioni dalle mani dei tre rappresentanti dell’opposizione che appoggiano la legge di iniziativa popolare che ha raccolto oltre 211mila firme, e che premono perché arrivi immediatamente alla discussione del Consiglio regionale. Un gesto che strizza l’occhio al presidio che si sta svolgendo sotto il palazzo di via Roma convocato dai comitati contro la speculazione energetica. Protesta sfociata anche nello sciopero della fame indetto dall’avvocato del coordinamento, Michele Zuddas.

Dopo il siparietto il presidente Comandini ha sospeso la seduta per mezz’ora. I lavori sono poi ripresi con il voto sul passaggio agli articoli del ddl sulla variazione di bilancio da circa 630 milioni di euro. L’Aula si è quindi chiusa con la trasmissione del testo alla terza commissione per consentire da questo pomeriggio l’esame degli emendamenti. L’Assemblea ritorna a riunirsi oggi.

Sassari, “I giorni del Mediterraneo per la Pace”

SASSARI – Dopo il sì unanime del Consiglio Comunale di Sassari, ad avviare il percorso volto alla proclamazione di Sassari città della Pace, la Comunità di Sassari si ritrova in Piazza d’Italia sabato 9 novembre alle ore 10,00 per accogliere la Dichiarazione dei Giovani per la pace nel Mediterraneo che sarà sottoscritta a Sassari da ragazze e ragazzi provenienti da undici Paesi del Mediterraneo (Albania, Bosnia, Egitto, Iraq, Italia, Libano, Malta, Marocco, Spagna, Tunisia, Turchia) su iniziativa della Convezione dei diritti nel Mediterraneo.

La Manifestazione per la Pace si aprirà con la lettura della Dichiarazione e gli interventi del Sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, dell’Imam di Sassari Salaheddine Adellaoui e dell’Arcivescovo di Sassari Mons. Gian Franco Saba. Cresce la consapevolezza che questo tempo richiede un ruolo attivo e la mobilitazione dei giovani e delle Comunità per il disarmo e la cessazione di tutte le ostilità nei diversi teatri di conflitto, a partire da quelle che si vanno pericolosamente estendendo, dal territorio ucraino sino a Gaza e la Palestina, dal sud del Libano all’Iran.

Nel quadro dell’iniziativa Venerdì 8 novembre pomeriggio, alle ore 18,00 presso la sede della Fondazione di Sardegna, avverrà la sottoscrizione della Dichiarazione dei Giovani per la pace nel Mediterraneo; Sabato 9 pomeriggio, sempre presso la sede della Fondazione di Sardegna alle ore 16,00, la proiezione del Film Erasmus a Gaza a cui seguirà una riflessione sul ruolo e la partecipazione dei Giovani a Sassari città della Pace.

La due giorni è organizzata dalla Convenzione dei diritti nel Mediterraneo, Ponti non muri, della Fondazione Accademia Casa dei popoli, culture e religioni, dell’Associazione Generazione Europa e dal Liceo Margherita di Castelvì, patrocinata dal Comune di Sassari, dalla Fondazione di Sardegna e dal Centro Servizi Volontariato Sardegna.

Karting, il cagliaritano Giorgio Basoli trionfa nella Coppa dei Campioni a Battipaglia

La vittoria della classe regina Kz2 nella Coppa dei Campioni di Karting chiude in bellezza la stagione 2024 del diciassettenne pilota cagliaritano Giorgio Basoli. Il talentuoso portacolori della Jesolo-Technology-Kart, laureatosi nei mesi scorsi campione regionale Karting nella Kz2 e impegnato anche nel Campionato Italiano Karting, dove in stagione ha entrato anche un podio U18, lo scorso weekend a Battipaglia ha confermato di avere la stoffa per dire la propria anche a livello nazionale. Al termine della tre-giorni in programma sul Circuito del Sele, e dopo aver siglato un terzo posto in gara1 e aver dominato gara2, Giorgio Basoli è salito sul gradino più alto del podio e vinto meritatamente la classe regina Kz2.

La cronaca. In gara1, aver siglato il quarto tempo in qualifica, il pilota cagliaritano ha conquistato subito la testa della corsa e l’ha mantenuta per 7 giri, fino alla sfortunata perdita del pomello del cambio, imprevisto che lo ha condizionato in maniera notevole ma che con sangue freddo Basoli ha gestito riuscendo a completare la finale in terza posizione, a 3”244 dal vincitore Ermanno Quinteri e alle spalle di Samuele Marchetti, secondo.

Con lucidità e determinazione, l’alfiere della Jesolo Technology-Kart è tornato in pista più motivato che mai e, dopo aver realizzato il secondo tempo in qualifica, a soli 0”038 dalla pole del siciliano Leonardo Bonomo, ha dato il via a una gara2 in cui ha vestito i panni di assoluto protagonista. Conquistata la prima posizione fin dal primo giro, l’ha mantenuta fino al termine, con un passo e una gestione della gara impeccabili.

L’impegno e la dedizione hanno pagato, le gare e i test disputati nel corso dell’anno hanno permesso al pilota sardo di raggiungere una maturità tale da riuscire a capitalizzare sia in qualifica sia in gara e, con la Coppa dei Campioni 2024 in bacheca, Giorgio Basoli non nasconde la propria soddisfazione: “Già in gara1, prima della perdita del pomello cambio che mi ha penalizzato tantissimo in quanto non riuscivo a inserire le marce, avevo capito di avere un ottimo passo, perciò in gara2 ci ho creduto. Mi sono portato subito al comando, ho corso con l’intenzione di costruire un buon margine fin dai primi giri e poi ho amministrato sino alla bandiera a scacchi. Ringrazio tanto Gianluca Giacchetto, poiché sono onorato di essere il portacolori della Jesolo-Technology-Kart, e la mia famiglia, che mi supporta e mi consente di praticare questo sport fantastico”.