“Dirigenti, arroganza e superficialità dalla Sinistra”

ALGHERO – “Limitandosi a pubblicare un semplice elenco in ordine alfabetico dei candidati alla selezione per Dirigente di Area Tecnica, la sinistra mostra ancora una volta quanto trasparenza e meritocrazia siano viste con fastidio. La mancata pubblicazione di una graduatoria di merito nasconde ai cittadini il risultato dei candidati e solleva interrogativi legittimi.
Alla richiesta di maggiore trasparenza, la sinistra reagisce con irritazione, evitando di rispondere nel merito e omettendo informazioni rilevanti.
In più, con fare squadrista si cerca di imporre il silenzio ad un consigliere comunale che esercita con diligenza e senso di responsabilità il proprio dovere e si insinua che lo faccia per interessi personali.
Di fronte a questa arroganza e superficialità, abbiamo già protocollato un accesso agli atti e si valuteranno tutte le azioni necessarie per ottenere la chiarezza che i cittadini di Alghero meritano, anche tramite segnalazioni agli organi competenti. La risposta – non firmata – dei consiglieri di sinistra, evidenzia il fastidio con cui questa maggioranza accoglie ogni legittima attività di controllo dell’opposizione.
L’opacità è tale che il sospetto di pressioni politiche legate alla scelta del dirigente si fa concreto. Tali pressioni, immaginiamo, non possono che arrivare da quei partiti che in questi pochi mesi, hanno cercato di condizionare pesantemente l’operato del Sindaco.
Ribadiamo con forza un concetto: ogni atto amministrativo, ogni scelta fatta, ha rilievo pubblico e come tale, ogni decisione deve restare all’interno del controllo democratico, che non è certamente una gentile concessione della maggioranza.
In qualità di forza di opposizione non mancheremo mai di vigilare, monitorare e difendere il rispetto di principi di legalità, di trasparenza e meritocrazia”.

Direttivo Fratelli d’Italia Alghero

Asl Sassari: arriva il Farmacista di reparto in corsia

SASSARI – Il Farmacista di reparto entra negli ospedali della Asl di Sassari: “Un progetto innovativo, un vero punto di svolta nella gestione della salute dei pazienti ospedalizzati. L’introduzione del farmacista di reparto segna un cambiamento epocale rispetto al ruolo tradizionale del farmacista ospedaliero, storicamente impegnato nelle “retrovie” dell’attività, principalmente impegnato nelle attività di approvvigionamento e distribuzione di farmaci e dispositivi medici. Ora il farmacista scende “in prima linea”, lavorando a stretto contatto con i medici e con il personale sanitario per ottimizzare la gestione delle terapie e garantire la sicurezza delle cure”, spiega il direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi. “Il progetto, dopo una iniziale fase pilota nell’ospedale “Segni” di Ozieri, verrà successivamente esteso all’ospedale “Civile” di Alghero”.
“Si tratta di un progetto pilota nella Regione Sardegna, che vede al centro la figura del farmacista ospedaliero. Un modello ispirato a realtà europee e internazionali, già consolidato in numerosi ospedali, dove il farmacista svolge un ruolo chiave nella gestione clinica dei pazienti”, spiega Apollonia Pipere, direttore della Ssd Farmacia Ospedaliera del Presidio di Ozieri.

In questi giorni il progetto è entrato nel vivo con l’ingresso formale del Farmacia all’interno delle corsie del “Segni”.
Il progetto è il frutto di una stretta collaborazione tra la Direzione Aziendale della Asl di Sassari, il Dipartimento delle Direzioni dei Presidi e dei Servizi, e il team di Farmacisti, con esperienze sia a livello regionale che nazionale, della Ssd Farmacia Ospedaliera del Presidio Ozieri. “Questo innovativo intervento fonda le sue basi su un’attenta riflessione di quelle che sono le criticità emerse in diverse esperienze professionali, all’interno di ospedali regionali e nazionali, e punta a migliorare l’integrazione tra il personale medico e sanitario e il farmacista all’interno dei reparti ospedalieri”, aggiunge la Pipere.
Nell’utilizzare le sue competenze cliniche il farmacista ospedaliero è infatti in grado di “profilare” il paziente in vista delle terapie farmacologiche da prescrivergli, del monitoraggio delle stesse e della loro eventuale revisione. Per il paziente invece il farmacista ospedaliero può diventare un punto di riferimento che può “educare” quest’ultimo ad una corretta compliance, “perché la mancata aderenza alle terapie, infatti, è una delle cause principali del peggioramento dei pazienti con pesanti ripercussioni sulla loro salute”, aggiunge la Pipere.

Il progetto del Farmacista di reparto
Si pone come obiettivo il miglioramento della gestione dei farmaci e dei dispositivi medici all’interno del reparto ospedaliero, contribuendo a un risparmio della spesa farmaceutica, aumentando la qualità dell’assistenza sanitaria.
In questo contesto, il farmacista di reparto si occupa di:
monitoraggio delle prescrizioni: verifica della conformità delle terapie ai protocolli clinici, supportando i medici e il personale sanitario nella gestione delle poli-terapie e delle possibili interazioni farmacologiche;
supporto nella gestione delle tossicità: affiancando il medico nella gestione delle reazioni avverse e nell’individuazione di alternative terapeutiche in genere e in particolare nelle terapie oncologiche;
promozione della sicurezza delle cure: attraverso la valutazione dell’aderenza al trattamento da parte del paziente e il monitoraggio dei cambiamenti nelle modalità di assunzione dei farmaci;
clinical governance: collaborando alla creazione di procedure e istruzioni operative per il miglioramento continuo della qualità e della sicurezza delle cure;

antimicrobial stewardship promuove l’uso corretto degli antibiotici attraverso corsi di formazione, la redazione di protocolli e linee guida in collaborazione con i clinici, la valutazione dell’appropriatezza delle terapie, e l’analisi dei dati di consumo per informare i reparti ospedalieri sull’utilizzo degli antibiotici.
Un Modello Multidisciplinare
Il Farmacista di reparto non solo si integra con i medici, ma interagisce anche con altre figure professionali sanitarie, lavorando in un’ottica di approccio multidisciplinare, volto a risolvere criticità complesse e ottimizzare i risultati delle cure, diventando così un alleato fondamentale del team medico, contribuendo a migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantendo la sicurezza del paziente.
“Il progetto dell’introduzione del Farmacista di reparto all’interno della Asl di Sassari rappresenta un punto di partenza importante per una trasformazione delle dinamiche ospedaliere, ponendo l’accento su un approccio sempre più personalizzato e mirato alle esigenze del paziente. La collaborazione stretta tra farmacisti, medici e personale sanitario, è destinata a migliorare non solo la qualità delle cure, ma anche a rappresentare un esempio di eccellenza nella gestione delle risorse e della spesa sanitaria, con un impatto positivo sul sistema sanitario regionale e nazionale”, conclude la Pipere.

“Via Fratelli Accardo Artigiani, nuova pubblicità ingannevole: Cacciotto non ha fatto niente”

ALGHERO – “Siamo costretti per l’ennesima volta a fare chiarezza rispetto ai continui esempi di “pubblicità ingannevole” promossa dalla Giunta Cacciotto che si fregia di aver risolto il problema dell’acquisizione di via Fratelli Accardo Artigiani e di aver presentato un progetto completo di riqualificazione di tutto il quartiere di S. Agostino.

“Quanto all’acquisizione di via Fratelli Accardo Artigiani, questa ha origini ben più lontane -commenta il Gruppo Consigliare di Forza Italia-. Gli esponenti azzurri in consiglio comunale precisano che con la delibera di consiglio Comunale del 13 Gennaio 2024 venne ratificata l’acquisizione di via Fratelli Accardo Artigiani concordata con la proprietà il 17 Novembre 2023 grazie all’esclusivo intervento e mediazione degli ex Assessori Peru e Caria – sottolinea il capogruppo in consiglio comunale Marco Tedde-. E, paradossalmente, l’accordo veniva perfezionato nell’Ufficio del Demanio alla presenza degli Assessori Caria e Peru nel giorno in cui gli stessi venivano revocati in modo imprudente e dannoso per l’Amministrazione”

“L’acquisizione è frutto di un iter lunghissimo, gestito dall’inizio del mandato dall’allora Amministrazione Tedde, poi arenatosi e ripreso dagli Assessori Caria e Peru.

“La Giunta Cacciotto si impegni, fin d’ora, a reperire le risorse necessarie per la riqualificazione dell’area evitando di “appuntarsi medaglie che non gli appartengono” poiché, al momento, non è stato stanziato un euro e si corre il rischio di vanificare il prezioso lavoro portato avanti da altri” –evidenziano i consiglieri Tedde, Caria Ansini , Bardino e Peru-. Medesime considerazioni valgono per la tanto decantata riqualificazione del quartiere di S. Agostino, laddove la Giunta Cacciotto sostiene di aver ampliato il progetto iniziale e di aver intenzione di portare avanti ulteriori tre lotti.

Anche in questa circostanza il gruppo di Forza Italia sente il dovere di informare correttamente i nostri concittadini circa il reale stato dell’opera pubblica in contrapposizione alla consueta “propaganda” dell’Amministrazione Cacciotto. Il progetto di riqualificazione fu affidato dall’ex Assessore di Forza Italia Peru nel 2023, e grazie alle risorse messe a disposizione del servizio finanziario guidato dall’Avv. Giovanna Caria veniva affidata la progettazione con il precipuo incarico di suddividere l’intervento in più lotti, con messa a disposizione delle risorse per il primo, in modo tale da eseguire i lavori sulla base delle risorse “realmente disponibili”.

Il primo lotto riguarda la piazza di S. Agostino, mentre gli altri prevedono la riqualificazione delle piazze e degli ingressi limitrofi. Nulla pertanto è stato fatto dall’attuale Giunta Cacciotto, che si è limitata a rispolverare il progetto e a candidarlo ad un finanziamento (quale?), a tutt’oggi inesistente, con l’unica eccezione del primo lotto già finanziato dalla precedente Amministrazione.

“Cogliamo l’occasione di invitare, per l’ennesima volta, la Giunta Cacciotto ad avviare i lavori del primo lotto e di provvedere alla rimozione immediata dell’antenna anch’essa già deliberata. Abbandoni, la Giunta Cacciotto, il consueto uso di “promesse e di pubblicità ingannevole” perché i cittadini algheresi si stanno stancando -concludono i consiglieri d’opposizione di Forza Italia”

“Aeroporto di Alghero in stato comatoso, la Regione di Centrosinistra deve sostenere lo scalo”

ALGHERO – “La situazione dell’aeroporto di Alghero, soprattutto per la stagione invernale, desta più di una preoccupazione, anche per i livelli occupazionali” – lo dichiara Michele Pais, coordinatore regionale della Lega e consigliere comunale di Alghero, per il quale – “è necessario che la Regione metta in campo tutti gli strumenti nelle sue possibilità per sostenere il diritto alla mobilità dei cittadini e del comparto imprenditoriale del nord ovest della Sardegna, oggi particolarmente compromesso, in un aeroporto in cui a malapena vengono mal garantiti i voli in regime di continuità”.

“La sensazione – continua Pais – è che se non si dovesse intervenire in maniera energica, la trasformazione dell’aeroporto di Alghero in uno scalo stagionale sia dietro l’angolo”.
“Di certo quello che l’Assessore ai trasporti può immediatamente fare è cercare di orientare verso lo scalo catalano, nella misura massima ammessa dalla legislazione, il pacchetto di 30 milioni di euro stanziati nello scorso assestamento di bilancio dal centrodestra per l’apertura di nuove rotte nazionali ed internazionali, rafforzando le rotte europee”.

“Se l’Assessore Cuccureddu individua negli Aeroporti di Olbia e Cagliari gli scali appetibili dal mercato USA, è evidente che ci debba essere una compensazione per Alghero sulle rotte europee, come storicamente è sempre stato, soprattutto nel periodo invernale. Ciò permetterebbe, da un lato, la diversificazione per vocazione dei mercati dei tre aeroporti sardi senza dannose competizioni, dall’altro, il consolidamento dei livelli occupazionali e del diritto alla mobilità di un territorio, quello del nord-ovest, fortemente compromesso. La Regione faccia sentire la sua voce autorevole, non affidando esclusivamente alle società di gestione aeroportuali la strategia di crescita e gestione delle rotte sulla base di ragioni squisitamente economiche. Gli aeroporti in Sardegna sono, prima di tutto, infrastrutture sociali che garantiscono diritti costituzionali” conclude Pais.

“Dirigenti, Cocco confonde le questioni amministrative con quelle politiche”

ALGHERO – “Il consigliere Cocco torna di gran carriera sulla questione delle assunzioni dei Dirigenti, questa volta, però, facendo riferimento alla pubblicazione dei nomi dei candidati in ordine alfabetico e non per punteggio. Premesso che è la Commissione a fare le valutazioni del caso, e non l’Assessore di riferimento, vorremmo ricordare al consigliere due concetti, tanto semplici quanto difficili da interiorizzare. Il primo: non bisogna confondere questioni amministrative con questioni politiche. Viaggiano vicine, certo, ma sempre su binari paralleli. Il secondo, forse il più importante: la scelta dei Dirigenti è prerogativa del Sindaco come specificato nell’articolo 110 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), avviene su base fiduciaria, e questo lo legittima, a fronte di una chiara motivazione, a scegliere qualsiasi candidato e fare valutazioni più ampie e generali, rispetto al punteggio ottenuto. Ci spieghi dunque il consigliere le ragioni (quelle reali) delle sue insistenti e reiterate interrogazioni al riguardo. Forse pensa di avere voce in capitolo, di poter sostituire la sua volontà con quella del Sindaco o, magari, dal momento che si è auto insignito di un ruolo che evidentemente non gli compete, ha addirittura un nome da suggerire. Preghiamo il consigliere Cocco, qualunque sia la fiamma che accende così tanto la sua passione nei confronti delle nomine dirigenziali, di lasciare che la procedura pubblica segua il suo corso, senza interferenze”.

Consiglieri Maggioranza con Cacciotto

“Treno a idrogeno e trasporti locali, Consiglio Comunale ad Alghero”

ALGHERO – “Informazione e coinvolgimento dei cittadini rispetto alle decisioni che riguardano il territorio. Più volte abbiamo sottolineato il concetto di democrazia partecipativa in campagna elettorale, e oggi lo ribadiamo con ancora più forza: quello che alcuni hanno confuso come un banale slogan a meri fini propagandistici, è in realtà un modus operandi preciso, che abbiamo la responsabilità e il dovere morale di perseguire, specie quando in ballo c’è il futuro del territorio. Sentiamo la necessità di approfondire il dibattito in merito alla realizzazione del collegamento ferroviario Alghero – Alghero aeroporto – Sassari – Sorso con impianto di produzione di idrogeno, pur consapevoli delle tempistiche ristrette e delle procedure già in atto; è però importante verificare le varie ipotesi di trasporto e le tecnologie a disposizione, perché siano in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e semplificazione della mobilità, per lo sviluppo della futura città metropolitana.

Già in occasione dell’incontro pubblico tenutosi a Santa Maria la Palma nelle scorse settimane e della Commissione consiliare congiunta svolta questa mattina, è ulteriormente emerso lo stato avanzato del progetto. La necessità di connettere la città al capoluogo e ai Comuni limitrofi alla principale infrastruttura cittadina, resta comunque un dato di fatto incontrovertibile, sia per questioni di mobilità interne, ma anche per rendere attrattivo l’aeroporto agli occhi delle compagnie aeree.

È dunque a partire dal principio di trasparenza e dalla volontà di un confronto costruttivo che, come maggioranza, abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale aperto, coinvolgendo i Sindaci di Sassari e Sorso, così che i cittadini possano essere parte attiva del processo”.

Consiglieri Maggioranza con Cacciotto

Bastida di Sorres, un successo: l’antica Festa del Brou chiama a raccolta tutto il Meilogu

BORUTTA – Borutta: Un successo quasi inaspettato considerate le previsioni meteo poco rassicuranti i rinvii e l’assenza di voli nel mese di novembre.

La tredicesima edizione della Bastida di Sorres si conferma la Rievocazione Storica regionale più partecipata (15 mila presenze) e tra le prime 15 nazionali. Il medioevo incuriosisce, piace e coinvolge. Una tre giorni che non ha deluso le aspettative di quanti hanno pernottato nei paesini del Meilogu e delle decine di camperisti che hanno voluto vivere l’atmosfera di festa e accoglienza che la piana di Sorres sa trasmettere.

“La Bastida è oggi riconosciuta come manifestazione identitaria della nostra Regione e fa parte tra le 15 più importanti rievocazioni storiche nazionali – racconta il sindaco di Borutta Silvano Arru – siamo davvero felici del percorso fatto ed è nostra intenzione continuare ad investire in questa strada che caratterizza da tredici anni la nostra comunità”.

Nuovi saltimbanchi e giullari fin dalle prime ore del mattino hanno intrattenuto grandi e piccini dall’8 al 10 novembre scorso. L’area dedicata agli antichi giochi medievali e ai laboratori per l’infanzia ha accolto nel piazzale della cattedrale le centinaia di famiglie in arrivo.

Tanti i nuovi visitatori che per la prima volta hanno deciso di vivere la manifestazione e che hanno prenotato nella piattaforma digitale le visite guidate naturalistiche, quelle al monastero e alla mostra delle Torture medievali. La cura dei dettagli nell’accampamento medievale è stata come sempre precisa, minuziosa e ricca di dettagli che hanno incuriosito e permesso ai visitatori di conoscere parte della storia sarda e non solo. Dalla speziale alla specialista in pigmenti, dalle armature alle tattiche di guerra, dalle danze alle polveri da sparo, dalla lavorazione delle pelli ai rimedi contro le malattie. Attraverso le tende dell’accampamento è stato possibile ripercorrere la vita quotidiana del 1334, anno della battaglia tra Doria e Aragonesi nella piana di Sorres, abilmente riproposta, per la prima volta al calar del sole, dai rievocatori.

Grande plauso ai gruppi di rievocazione: Memoria Milites, Sagittarii Vagantes, Corporazione Arceri Medievali di Sanluri, Arcieri Storici Sanluri, Cavalieri dell’Antica Locanda, Popolo dai Mille Colori, Sala d’Arme Le Quattro Porte.

“Quella di quest’anno è stata senza dubbio un’edizione della Bastida che ha puntato all’innovazione e ha dato il meglio a livello organizzativo e artistico. Siamo un evento in crescita continua, nato da un’intuizione e dalla passione per il territorio, dalla volontà di offrire un prodotto turistico originale e curato nei dettagli”, sottolinea Renzo Solina, vicesindaco e coordinatore dell’evento.

Innovazione nei contenuti storici ma anche nella proposta di fruizione dei servizi. Quest’anno la Bastida di Sorres ha ospitato la Corte del Gusti Sardi, laboratori sull’arte culinaria guidati dal giovane Food Blogger Michele Porcheddu. La Corte dei Gusti Sardi ha avuto come protagonisti: lo yogurt e il torrone tradizionale, i ciccioneddi e i culurgiones, pietanze simbolo della cultura gastronomica dell’isola, le creme prodotte dalla frutta secca e la pompia, veri e propri gioielli del sapore locale. I sapori della Bastida sono stati accompagnati anche quest’anno dalle Birre dell’Abbazia, prodotte dal birrificio del Monastero, esattamente come nel medioevo.

Un evento nell’evento:

La grande novità della Bastida di Sorres 2024 è stata la Festa della Forania del Meilogu che ha riproposto l’antica “Festa de su Brou”. La festa ha rievocato l’antica liturgia durante la quale si portava in processione il Santissimo Sacramento. Come allora anche stavolta erano presenti le personalità civili – i sindaci del Meilogu – e religiose. In processione attorno al piazzale della cattedrale hanno portato gli stendardi e le croci. Anticamente la processione, accompagnata dai fedeli e preceduta da cavalieri, giungeva a Sorres dove il parroco di Borutta celebrava la messa. Al termine della funzione si tornava in paese per consumare brodo e le carni una vitella. La processione 2024 si è tenuta nel piazzale della cattedrale ma al termine è stata rispettata la tradizione e, grazie al lavoro del Comitato Monte Arana di Bonnanaro che ha curato la logistica e il menù all’ombra del Monastero è stata fatta una lunga tavolata per la festa del brou.

“Celebriamo oggi, durante la rievocazione della Bastida di Sorres, una realtà viva – spiega l’Abate Padre Luigi – In un contesto di memoria che ci lega ai fatti del passato e alle generazioni dei nostri avi ci proiettiamo verso il futuro. Questo il senso della Festa della Forania, questa l’unione comunitaria che celebriamo in questo contesto. Per noi popolazioni del Meilogu è una grande consegna. I valori religiosi, umani, della festa che devono accompagnare le nostre comunità cristiane e civili nel quotidiano”, conclude l’Abate di San Pietro di Sorres.

La Bastida di Sorres che anche quest’anno è stata inserita nei grandi eventi regionali e nel cartellone di manifestazioni Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.

Odissea Città Metropolitana, da Palazzo Sciuti battono un colpo

SASSARI – L’Amministratore Straordinario della Città Metropolitana di Sassari, avv. Gavino Arru, ri ferisce in ordine alle attività svolte per la nascita del nuovo Ente.
È stata elaborata la bozza di Statuto della Città Metropolitana di Sassari che sarà sotto posta all’attenzione della Conferenza Metropolitana composta dai Sindaci dei 66 Comuni del territorio entro il mese di novembre.

L’Amministratore Straordinario ha convocato per il giorno 13 novembre p.v. la riunione con i Presidenti delle Unioni dei Comuni per individuare un percorso condiviso per l’isti tuzione del nuovo Ente.
A breve si terrà un incontro analogo con i rappresentanti della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, il tutto finalizzato alla preparazione della Conferenza Metropolitana che verrà convocata entro il mese di novembre per l’adozione dello Statuto. È in fase di studio e di elaborazione lo stemma ed il gonfalone del nuovo Ente che sarà presentato nella medesima riunione.

I Dirigenti della Provincia di Sassari, ognuno per il proprio Settore di competenza, si stanno adoperando per la predisposizione del bilancio della Città Metropolitana nonché degli atti necessari per l’acquisizione dei software per la gestione dei flussi documenta li, degli atti e per la gestione della finanziaria per la Città Metropolitana di Sassari.

Ciascun adempimento sta osservando i termini previsti dalla Legge. Si sta collaborando fattivamente con il Commissario Straordinario, dott. Gian Piero Sca nu, che deve provvedere alla predisposizione degli atti propedeutici alla definitiva liqui dazione della Provincia di Sassari e con l’Amministratore Straordinario della Provincia Gallura Nord Est Sardegna, dott. Rino Piccinnu, affinché tale Ente e la Città Metropoli tana di Sassari abbiano piena attuazione in sintonia tra loro e nell’interesse del territo rio.

Treno a idrogeno, subito un Consiglio ad Alghero. Urgono collegamenti al passo coi tempi: Metrotranvia su tutti

ALGHERO – Questa volta il “no” ad una nuova infrastruttura sembra essere piuttosto condiviso e soprattutto generalmente condivisibile. Il treno a idrogeno è un progetto che, pare, non s’ha da fare. Molto più condivisile e realizzabile è la “Metro tranvia” che, come accade in quasi tutte le città moderne del Mondo, come una metro leggera di superficie, la mitica “S-Bahn” di Berlino, possa connettere i maggiori centri del territorio tra di loro con anche l’aeroporto e il porto di Porto Torre e soprattutto riconnettere questo territorio con il resto del Globo dove è inimmaginabile vedere così sviluppato, in mancanza di altro, il trasporto su gomma. Cose “Novecentesche” che andrebbero superate grazie anche ad un “colpo di reni” del sistema politico e produttivo del Nord Ovest e in particolare di Alghero.

RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE APERTO
Artt. 34, comma 1 e 52 Regolamento
I sottoscritti consiglieri comunali,
Premesso
– Che presso l’assessorato regionale all’ambiente pende un procedimento per il rilascio del provvedimento unico regionale in materia ambientale (P.A.U.R.), che include la V.I.A., l’Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.), e l’ Autorizzazione paesaggistica per una infrastruttura ferroviaria, da realizzarsi anche con fondi del PNRR, che prevede il collegamento dello scalo aeroportuale di Fertilia con la rete ferroviaria a scartamento ridotto gestita da Arst che congiunge Alghero con Sassari e Sorso;
Accertato
– Che più precisamente il progetto riguarda la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Alghero Centro – Alghero Aeroporto, svolto da unità di trazione (UdT) a trazione elettrica ad alimentazione a gas idrogeno, che si dirama dalla linea esistente in esercizio Sassari-Alghero, nei pressi della stazione Mamuntanas, e la realizzazione di un nuovo deposito per la manutenzione dei nuovi treni, collocato in una area posta immediatamente a sud-est della stazione Mamuntanas.
Considerato
– Che le stazioni presenti sul nuovo ramo saranno due: la stazione di Mamuntanas, che viene ricostruita ex novo un centinaio di metri più a nord rispetto a quella attualmente esistente; la stazione terminale antistante il fabbricato dell’aerostazione dell’aeroporto Alghero/Fertilia Costa del Corallo, che è prevista in viadotto sopraelevato. L’intervento comprende anche un impianto per la produzione dell’idrogeno, con annesso campo fotovoltaico posto al di sopra dell’area del suddetto deposito.
Rilevato
– che il progetto prevede numerosi espropri di terreni agricoli e, pare, di case coloniche;
Rilevato, altresì,
– Che una forza politica cittadina della maggioranza del Sindaco Cacciotto ha manifestato contrarietà verso questo progetto, sostenendo in alternativa l’ipotesi della realizzazione della metro-tranvia per “collegare i nodi di trasporto con le città e garantire la penetrazione urbana su Alghero”, in linea con uno studio fatto nel 2002 dalla allora Gestione Commissariale delle Ferrovie della Sardegna;
Sottolineato
– Che il Consiglio Comunale algherese non è stato messo in grado di discutere su questo progetto e su questa infrastruttura e della modifica della destinazione di una parte significativa dell’azienda agricola di Mamuntanas;
Acclarato
– Che è indispensabile il coinvolgimento della massima assise cittadina, in rappresentanza della comunità algherese, che non può limitarsi ad assistere a scelte di questa importanza calate dall’alto, e che deve essere posta nelle condizioni di poter esprimere idee ed eventuali declinazioni alternative a questo progetto indubbiamente strategico;

chiedono
la convocazione urgente del Consiglio Comunale per discutere e assumere una chiara posizione politico-amministrativa sul “progetto riguardante la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Alghero Centro – Alghero Aeroporto, svolto da unità di trazione (UdT) a trazione elettrica ad alimentazione a gas idrogeno, che si dirama dalla linea esistente in esercizio Sassari-Alghero, nei pressi della stazione Mamuntanas, e la realizzazione di un nuovo deposito per la manutenzione dei nuovi treni, collocato in una area posta immediatamente a sud-est della stazione Mamuntanas, comprendente due stazioni e viadotto sopraelevato e un impianto per la produzione dell’idrogeno, con annesso campo fotovoltaico posto al di sopra dell’area del suddetto deposito”.
Poiché vi sono evidenti e rilevanti motivi di interesse per le comunità coinvolte chiedono, inoltre, previa audizione del Sindaco e dei Presidenti dei Gruppi, la convocazione del consesso nella forma della “adunanza aperta”, invitando parlamentari nazionali e regionali, l’Amministratore della Città Metropolitana di Sassari, i Comitati dell’Agro, i rappresentati della Sogeaal, i rappresentanti delle categorie produttive, dei sindacati, del Consorzio Turistico e di tutti i portatori di interesse.
Alghero, 6 novembre

F. to:
Marco Tedde Giovanna Caria Antonello Peru Pasqualina Bardino Nina Ansini Raffaele Salvatore Michele Pais Alessandro Cocco Massimiliano Fadda

Nucleo commerciale della Polizia locale, 180 controlli in due mesi

ALGHERO – Due strutture di dehors abusive installate in un luogo di interesse storico e architettonico sottoposto a vincolo dalla soprintendenza, che nonostante numerosi solleciti i gestori del locale non hanno provveduto a rimuovere sono state smantellate questa mattina dagli operai del Comune con la supervisione della Polizia locale. Ora i costi saranno addebitati ai responsabili dell’illecito. È soltanto l’ultima delle attività compiute negli ultimi mesi dal Comando di via Carlo Felice, nucleo di polizia commerciale, per un totale di oltre centottanta controlli per verificare il regolare esercizio in città delle attività produttive.

È emerso un rispetto generale delle regole, a eccezione di ventotto illeciti per cui sono state sospese tre attività per condotte illecite recidive sull’occupazione abusiva di suolo pubblico; gli agenti, inoltre, hanno accertato che un esercizio di vicinato di ristorazione operava senza autorizzazione, e ne hanno disposto la chiusura, così come è accaduto per un’attività di acconciatore (il gestore era privo dei requisiti professionali). Sei irregolarità sono state riscontrate in capo a organizzatori di manifestazioni di pubblico spettacolo regolarmente autorizzate: occupazioni di suolo pubblico in eccesso, mancato rispetto degli orari in cui si sarebbe dovuto svolgere l’evento e dei valori limite di immissione della musica all’esterno. È stata revocata una licenza per ripetute violazioni amministrative e per non aver ottemperato alla chiusura temporanea dell’attività imposta al gestore dallo sportello unico attività produttive.

Dieci le sanzioni per altrettanti esercenti che avevano occupato senza alcuna autorizzazione un tratto di strada con tavoli e sedie. È stata interdetta la preparazione di alimenti al gestore di un esercizio vicinato per l’utilizzo di una canna fumaria non a norma, che provocava immissioni di fumo all’interno delle abitazioni sovrastanti.

Queste attività, realizzate in due mesi, fanno parte integrante della campagna di legalità promossa dall’Amministrazione, condivisa dagli esercenti e dai cittadini, posta a tutela della trasparenza, della legalità e della convivenza civile nella nostra comunità. L’occupazione degli spazi pubblici oltre l’area autorizzata limita il diritto delle persone a passare in sicurezza, in particolare quelle con difficoltà motorie o genitori con passeggini. Così come la musica oltre gli orari e i decibel previsti dalle norme violano il diritto al riposo.