“Secal fondamentale, rilancio e’ priorità”

ALGHERO – “L’amministrazione intende dare un forte impulso alla valorizzazione della Secal, una società che rappresenta il 40% delle entrate.
Il rilancio di questa realtà è quindi una priorità per l’Amministrazione. L’ordine del giorno presentato da una parte dell’opposizione, con l’eccezione del Consigliere Pais, ha permesso di illustrare le azioni intraprese in pochi mesi, a partire dalla delega al progetto entrate affidata dal Sindaco all’assessore Daga e ci ha consentito di mettere in fila tutte le azioni che in pochi mesi l’Amministrazione Comunale ha messo in campo. Non solo. Fin dall’insediamento della Giunta sono state portate avanti piccole ma significative azioni volte proprio alla valorizzazione della Secal, come ad esempio la sistemazione degli spazi di Sant’Anna, che garantiscono un’accoglienza più decorosa ai nostri concittadini, l’aver dato corso ai concorsi già avviati e che, a oggi, consentono di avere un organico di quindici unità e la dotazione di un nuovo software gestionale. Quello che ci pare evidente, e che ci fa intravedere un prossimo futuro positivo e proficuo, è l’inaugurazione di una nuova stagione di collaborazione e scambio tra uffici comunali e Secal, un vero e proprio cambio di passo.
Il nostro obiettivo rimane quello di dare alla concessionaria tutti gli strumenti affinché l’accertamento e la riscossione dei tributi avvenga in maniera efficace, a beneficio di tutti, con conseguente miglioramento di un servizio pubblico basilare.
In riferimento al trasferimento della Secal in via Michelangelo, rimane la volontà dell’Amministrazione di proseguire con la ristrutturazione dei locali, valutati come destinazione idonea, in un’ottica di razionalizzazione complessiva degli uffici comunali. Proseguire quindi l’opera di razionalizzazione posta in essere dall’Amministrazione fin dai primi giorni del suo insediamento che nasce con l’istituzione del progetto Entrate ottenuto nella delega istituita appositamente”.

AVS
Città Viva
Futuro Comune
Movimento 5 Stelle
Noi Riformiamo Alghero
Partito Democratico
Orizzonte Comune

Atto intimidatorio contro la lotta alla speculazione energetica, “non ci fermeranno”

CAGLIARI – “Ignoti hanno appiccato il fuoco alla “Barracca de Su Padru”, in agro di Selargius, simbolo, non solo fisico, della tenace resistenza che la cittadinanza attiva sta opponendo alla costruzione della nuova centrale di Terna e agli espropri coatti che ne sono conseguiti.
Denunciamo compattamente e con la massima determinazione questo atto vile ed intimidatorio, attuato nell’ombra col solo scopo di allontanare da quelle terre coloro che, legittimamente, ne rivendicano la proprietà e l’uso.
Chiunque sia il mandante o l’autore, il messaggio ci appare chiaro: “la vostra ostinazione ci ha fatto perdere la pazienza. O sloggiate oppure si parte con le maniere forti”.
Ma ci appare anche chiara la strada da perseguire. Al cospetto dell’intimidazione, non batteremo in ritirata per paura; al cospetto della brutalità, non cadremo nel subdolo tranello della provocazione violenta.
Interroghiamo, con la massima urgenza, le pubbliche autorità su quanto accaduto, quelle stesse autorità che hanno militarizzato il territorio contro cittadini inermi, e le richiamiamo a quella stessa solerzia avuta in difesa di Terna, pretendendo che luce venga fatta.
Lanciamo, inoltre, un appello a tutti i Prefetti della Sardegna, al fine di mantenere il conflitto in atto tra cittadinanza e speculazione energetica dentro la cornice della giustizia, dell’incolumità di cose e persone, della libertà di dissenso, di espressione e di critica.
Ci auguriamo che il nostro appello non risulti vano e che le autorità statali si assumano, finalmente, la responsabilità di attuare tutto quanto in loro potere per evitare che la Sardegna diventi una polveriera pronta ad esplodere di malcontento, un malcontento causato da un’ invasione a cui i sardi hanno espresso, e continueranno a farlo, un secco rifiuto con modalità e soluzioni sempre democratiche”.

COORDINAMENTO GALLURA Contro la speculazione eolica e fotovoltaica

Comitato Sarcidano Difesa del Territorio

COMITADU PRO SA NURRA NURRA

COMITATO LOGUDORO MONTEACUTO LOGUDORO

SA DOMO DE TOTUS SASSARI

NUOVA RESISTENZA PER LA TERRA SARDA ALGHERO

GRUPPO LIBERA TERRA NUORO

BASSA BARONIA CONTRO LA SPEC.ENERG.

CORO E BENTU – contro la devastazione del territorio e la speculazione energetica – MARGHINE

COMITATO ORANI STOP SPEC. ENERG.

COMITATO Ventu Hontariu ORGOSOLO

COMITATO OLIENA

COMITATO DELL’OGLIASTRA

GRU.T.TE.S GRUPPO TUTELA TERR. SARDO ORISTANO

PRESIDIO PERMANENTE DEL POPOLO SARDO

COMITATO GERREI-PARTEOLLA GERREI PARTEOLLA

COM. DIFESA TERRITORIO UTA

COM. BENTU E SOLI VILLAMASSARGIA

SARDEGNA NO EST COLONIA Sinnai, Settimo, Maracalagonis

COMITATO ARRAJU GUSPINI

COMITATO IGLESIAS

COMITATO DIFESA TERRITORIO ASSEMINI

GRUPPO PIRRI

BENTU DE LIBERTADI – CAGLIARI

COM. DIFESA TERRITORIO CAPOTERRA

Autonomia Differenziata, bocciato il referendum: vittoria per Meloni e Salvini

ROMA – La Consulta boccia il referendum abrogativo sull’Autonomia differenziata delle Regioni ma promuove quelli sul lavoro e quello sulla cittadinanza per gli extracomunitari, cosi l’Agenzia Ansa.

La sentenza più attesa, l’inammissibilità del quesito sulla cosiddetta ‘legge Calderoli’, fa tirare un respiro di sollievo al governo, che intanto si prepara a rimettere le mani sulla riforma. Esulta in particolare la Lega, che vince una battaglia simbolo del Carroccio, osteggiata da quasi tutti i partiti all’opposizione e da varie associazioni, i quali – sostenendo il referendum – chiedevano di eliminare interamente la norma approvata a giugno dal Parlamento, che definisce i principi generali per l’attribuzione alle Regioni di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.

A pronunciarsi sono stati undici giudici anziché quindici, a causa del mancato accordo in Parlamento sulla nomina dei quattro membri di nomina politica: “L’oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari – hanno rilevato -. Ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell’elettore”.
Per questo “il referendum verrebbe ad avere una portata che ne altera la funzione, risolvendosi in una scelta sull’autonomia differenziata”: ciò “non può essere oggetto di referendum abrogativo, ma solo eventualmente di una revisione costituzionale”, spiega la Corte, che si era già espressa il mese scorso in merito alla stessa legge, sottolineando – ai fini di compatibilità costituzionali – la necessità di correzioni su sette profili della stessa legge: dai Livelli essenziali di prestazione (Lep) alle aliquote sui tributi.
Prima dello stop definitivo arrivato in queste ore, il percorso del quesito promosso dalle opposizioni aveva avuto un primo ok a metà dicembre, quando la Cassazione – già chiamata a pronunciarsi – aveva ritenuto regolare la richiesta del referendum (respingendo però i quesiti di abrogazione parziale).

Ma la legge Calderoli aveva spaccato i governatori fin dalla sua promulgazione sei mesi fa, tanto che quattro Regioni guidate dal centrosinistra avevano sollevato le questioni di legittimità di fronte alla Corte. Lo scorso dicembre la Consulta, nelle motivazioni della sentenza 192, ha quindi specificato che ci sono alcune materie – dall’energia ai trasporti, passando per la scuola – che non vanno trasferite alla competenza dei territori.
Per questo l’Autonomia differenziata subirà comunque una decisa revisione in Parlamento, così come suggerito dalla stessa Corte.

“Stiamo già lavorando a una legge”, aveva assicurato la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno. Ma il timore – trasversale tra gli alleati – è che con una ulteriore riformulazione dei Livelli essenziali delle prestazioni si riaprano anche i distinguo e i dubbi all’interno della stessa maggioranza (e tra i governatori). Anche per questo c’è chi pronostica tempi lunghi perché una riforma veda la luce.

Ma intanto il presidente del Veneto Luca Zaia plaude al pronunciamento dei giudici che – sostiene – “contribuisce a chiarire ogni dubbio sul percorso dell’autonomia, che continuerà a svilupparsi nel pieno rispetto della Costituzione, delle indicazioni della Consulta e del principio di Unità nazionale, mantenendo al centro i valori di sussidiarietà e solidarietà”. E il numero uno della Lombardia, Attilio Fontana, aggiunge soddisfatto: “Il tentativo portato avanti dai comitati referendari e dai partiti di sinistra di contrapporre il Nord al Sud è stato smontato dalla Corte”.

Gli stessi giudici hanno invece dichiarato ammissibili gli altri cinque referendum abrogativi che riguardano quello proposto da +Europa sulla cittadinanza per gli extracomunitari e quelli promossi dalla Cgil su Jobs Act, indennità di licenziamento nelle piccole imprese, contratti di lavoro a termine e responsabilità solidale del committente negli appalti.

“Il riconoscimento della cittadinanza, nel rispetto dei valori della Costituzione, non viziato da tempi di permanenza nel nostro Paese inutilmente lunghi e da meccanismi penalizzanti, renderebbe più facilmente partecipi gli immigrati di una sfida sul futuro dell’Italia che è di tutti”, sostiene il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova.

“Non rischiare l’estinzione! Aiuta l’Anchusa Sardoa a restare a Mugoni”, evento del Parco di Porto Conte

ALGHERO – “Non rischiare l’estinzione! Aiuta l’Anchusa Sardoa a restare a Mugoni”. Questo il titolo dell’evento in programma giovedi prossimo 23 gennaio dalle 9.30 nella Spiaggia di Mugoni-La Stalla. Saranno coinvolte alcune scolaresche nella messa a dimora delle giovani plantule di Anchusa Sardoa, specie minacciata di estinzione la cui totalità della popolazione mondiale risiede nel litorale di Mugoni. Il Parco di Porto Conte prosegue la sua importante attività di tutela e conservazione di specie ed habitat prioritari introducendo anche buone pratiche di gestione dei litorali e salvaguardia degli habitat dunali.

Si chiama Anchusa Sardoa, vive sulle dune di Mugoni, la spiaggia della Baia di Porto Conte, all’interno del Parco naturale regionale di Porto Conte, dell’Area marina protetta Capo Caccia – Isola Piana e della zona speciale di conservazione. Una piccola piantina dai fiorellini lilla parente stretta dell’Anchusa Crispa che invece soggiorna sulle dune di Cala Porticciolo, ma con una sola differenza sostanziale: il 100% della popolazione mondiale di Anchusa Sardoa risiede a Mugoni dove però ha avuto un declino maggiore dell’80% negli ultimi 15 anni. Ecco perché il Parco di Porto Conte è attivamente impegnato insieme ai ricercatori delle Università degli Studi di Sassari e Cagliari in primis i professori Emmanuele Farris e Gianluigi Bacchetta in un progetto ambizioso di recupero dei semi e replicazione delle giovani plantule.

Proprio giovedì prossimo (mattino dalle 9.30 alle 12.30) le plantule verranno messe a dimora lungo il litorale con la collaborazione di alcune scolaresche.

Un attività di rinforzo dall’alto valore conservazionistico, già peraltro svolta circa dieci anni fa quando venne sottoscritto un documento programmatico denominato “Una Carta per Mugoni: decalogo di impegni per il recupero, salvaguardia e valorizzazione del litorale, dell’area boscata e dell’area umida” da istituzioni e operatori balneari. Oggi grazie ad un progetto finanziato nell’ambito del P.O. FESR 2014-2020 – Azione 6.5.1 Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF) e nei Piani di Gestione della Rete Natura 2000 si punta a rendere strutturale l’attività di rinforzo delle popolazioni di specie appartenenti agli habitat dunali quali: non solo l’Anchusa Sardoa, ma anche la Silene Corsica e Anchusa Crispa. L’evento di messa a dimora delle giovani plantule di Anchusa Sardoa vuole essere anche momento di riflessione sull’uso “balneare” corretto del sistema spiaggia dove si assiste ad un utilizzo sempre più improprio degli ambienti dunali.

All’evento di giovedì sono state invitate anche le istituzioni locali e regionali allo scopo di “fertilizzare le coscienze” e far comprendere meglio e direttamente sui luoghi cosa di dovrebbe e cosa non si dovrebbe fare sulle spiagge.

Nella foto Anchusa Sardoa

Sassari – Olbia, domani apre il quarto lotto

OLBIA – Mercoledì 22 gennaio alle 11:30 sarà aperto al traffico il ponte sul rio Mannu (4° lotto SS729) nell’ambito dei lavori per la realizzazione della direttrice Sassari-Olbia. Interverranno: il Sottosegretario di Stato Alessandro Morelli, l’Assessore ai lavori pubblici della Regione Sardegna Antonio Piu, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Anas Aldo Isi, il sindaco di Oschiri Roberto Carta e il sindaco di Berchidda Andrea Nieddu.

Alghero, emergenza sanità, Fadda: “Che fine ha fatto Valdo Di Nolfo?”

ALGHERO – “Durante il Consiglio comunale di oggi 20 gennaio 2024, ho ricordato ai colleghi ed al Sindaco Cacciotto che nell’ottobre scorso, in un precedente Consiglio comunale, sono intervenuto, per l’ennesima volta, sui tanti problemi che affliggono la Sanità algherese, segnatamente ai suoi due Ospedali a mezzo servizio e con alcuni Reparti chiusi.
In quel Consiglio si era votato all’unanimità un ordine del giorno per chiedere il potenziamento dei Servizi sanitari di Alghero e, soprattutto, è stata espressa la necessità di recarsi a Cagliari per sollecitare la presidente Todde e l’assessore alla Sanità Bartolazzi di intervenire per “sanare” i tanti disservizi.
Nel frattempo, l’apposita Commissione del Consiglio Regionale della Sardegna ha avviato l’esame del disegno di legge nr. 40 che recita:” disposizioni urgenti di adeguamento dell’assetto organizzativo ed istituzionale del sistema sanitario regionale.”
Nel suo intervento in Consiglio, l’assessore Bartolazzi, dopo undici mesi, comunica che il testo della Giunta nasce da coinvolgimento dei territori, dei Comitati e dei Sindacati e sentenzia che: “ho riscontrato nella Sanità Sarda molta disorganizzazione nella erogazione dei servizi …abbiamo toccato il fondo ed ora non si può che migliorare.”
L’Assessore, dopo undici mesi ci propina delle ovvietà che conosciamo da anni. Undici mesi di interventi a tampone, distribuendo risorse che non hanno sortito alcun effetto positivo,
Quando ci dice che abbiamo roccato il fondo e quindi non si può che migliorare, significa che vaga nel buio più assoluto.
Ho chiesto quindi una apposita convocazione di tutti i capigruppo del nostro Consiglio comunale, con tempistiche certe e veloci.
Lungi da me l’intenzione di far polemiche ma ho ricordato che l’On. Di Nolfo, unico algherese in Consiglio Regionale ed esponente della Maggioranza, non ha ancora fatto sentire la sua voce che, vista la posizione che occupa, sarebbe importante, così come diceva nel suo profilo Facebook il 15 novembre 2023:” la chiusura del punto nascita di Alghero grida vendetta…nel silenzio complice di chi amministra la Città e dell’unico Consigliere Regionale del Territorio…basta distruggere il diritto alla salute.”.
La storia si ripete a parti invertite, oggi a tacere è Valdo di Nolfo, ma non dispero, che batta finalmente un colpo per far capire da che parte si colloca, ovvero con la maggioranza in Regione che sta per approvare una riforma che ucciderà la nostra Sanità, oppure dalla parte del territorio che lo ha eletto”

Massimiliano Fadda, consigliere comunale Prima Alghero

“Balaguer: dall’abbandono al rilancio”, nuovo incontro di Iniziativa Alghero

ALGHERO -“Questo sabato, 25 gennaio, alle ore 10,00 presso la sala conferenze Lo Quarter, si terrà l’incontro “Balaguer: dall’abbandono al rilancio” promosso dall’associazione Iniziativa Alghero”, cosi la realtà guidata dall’avvocato Francesco Sasso che si è già presentata negli scorsi mesi con un evento in cui venivano indicate delle aree dove realizzare, a costo zero per il Comune, diverse centinaia di posti auto.

Adesso un’altra iniziativa, sempre propositiva, che prenderà forma questo sabato. “Presenteremo una proposta di riqualificazione della parte a sud della città. Un’idea per rilanciare e rendere fruibile quel belvedere dal quale si domina l’intero golfo di Alghero”.

“Il progetto prevede la creazione di una nuova piazza della superficie di 7.700 mq con verde, servizi e sala polifunzionale. Un nuovo luogo di aggregazione per rilanciare il lungomare dare il giusto valore ad una delle zone più affascinanti della nostra città”.

“In questo secondo incontro tematico promosso dall’associazione Iniziativa Alghero verrà illustrata la riqualificazione di quell’area che è stata realizzata dopo un attento studio dello sviluppo della nostra città che oggi vede la zona sud abbandonata e penalizzata rispetto al lungomare Barcellona”.

Centrodestra: “Sicurezza e decoro sono una priorità che non può essere trascurata”

ALGHERO – “La sicurezza e il decoro della nostra città sono una priorità che non può essere trascurata. Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad un aumento del vandalismo negli spazi pubblici cittadini: la città si è riempita di graffiti d’odio che deturpano edifici pubblici e privati. Frasi oscene hanno imbrattato i muri della nostra città. Ciò rappresenta un atto di vandalismo nei confronti della proprietà oltre che un attacco ai valori di rispetto e convivenza civile che contraddistinguono la nostra comunità”. Con queste parole i rappresentanti del centrodestra algherese hanno presentato un ordine del giorno, primo firmatario Alessandro Cocco, per intensificare le misure contro il vandalismo nella città di Alghero.

L’ordine del giorno, depositato presso il Consiglio comunale, richiama l’importanza di combattere i graffiti contenenti messaggi d’odio, discriminatori o offensivi, che violano i principi fondamentali della nostra Costituzione, ispirata alla libertà, all’uguaglianza e al rispetto reciproco. “Non possiamo permettere che Alghero si presenti ostaggio di vandali ed estremisti che minano la serenità e l’immagine della nostra città”, hanno aggiunto i capigruppo firmatari Fadda, Pais, Salvatore e Tedde.

“Chiediamo all’Amministrazione di collaborare per mettere in atto un piano di cura del decoro: insieme alla cura necessaria per le strade, i marciapiedi e il verde cittadino, occorre prevedere anche la rimozione dei graffiti offensivi da tutti gli edifici pubblici e una attiva collaborazione con i proprietari privati per restituire a tutti i quartieri adeguato decoro. Accanto a questo occorrerà avviare, in accordo con le scuole e le altre istituzioni, delle campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani, per promuovere rispetto e la tolleranza. Occorrerà anche proseguire nel progetto avviato dal centrodestra per l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei punti più vulnerabili. Infine promuovere, in collaborazione con le associazioni locali, una valorizzare dell’arte urbana come strumento positivo di espressione e riqualificazione.

“Ci aspettiamo che questa proposta venga accolta con senso di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale e speriamo di poterla discutere in aula il prima possibile, vista anche la vicinanza alla Giornate della Memoria e al Giorno del Ricordo. Agire tempestivamente contro il vandalismo non è solo una questione di decoro, ma anche di sicurezza e di tutela dei valori che uniscono la nostra comunità”, sollonineano dal centrodestra.

Cocco Alessandro (Fratelli d’Italia)
Tedde Marco (Forza Italia)
Salvatore Raffaele (UdC – Patto per Alghero)
Pais Michele (Lega)
Fadda Massimiliano (Prima Alghero)

Treno a idrogeno, “Bene la commissione speciale, progetto nefasto”

ALGHERO – “Apprendiamo con estremo piacere ed interesse che nella prossima seduta del Consiglio Comunale di Alghero al punto 19 è prevista “Istituzione e
nomina commissione consiliare speciale sul progetto relativo a collegamento ferroviario Alghero centro – Alghero aeroporto, con impianto di produzione di idrogeno”.
L’istituzione della Commissione speciale nasce dalla specifica richiesta dei Comitati di Borgata di un maggiore approfondimento del progetto, ma
soprattutto dall’esigenza di analizzare nello specifico gli impatti ambientali, paesaggistici ed economici che si avranno sul territorio agricolo e quindi sulle attività produttive agricole.
Va infatti ribadito che la richiesta dell’istituzione della commissione speciale arriva a seguito delle fortissime preoccupazioni espresse dai cittadini e dalle categorie agricole produttive riguardo la necessità di trovare il giusto equilibrio tra lo sviluppo e le legittime posizioni dei portatori di interesse per via del forte impatto della faraonica opera pubblica.
Durante il Consiglio Comunale aperto tenutosi di recente, ma anche durante le precedenti riunioni pubbliche, è stato ribadito che l’intero territorio della Nurra di Alghero e Sassari rigetta integralmente il progetto sia nei contenuti che nella sostanza perché si tratta di un opera così come pensata e proposta devastante e impattante per il territorio, che non da risposte alle esigenze di “mobilità” della collettività, senza che siano state valutate soluzioni alternative decisamente più funzionali e più sostenibili dal punto di vista sia ambientale che economico Siamo certi che i componenti del Consiglio Comunale tutto possano trovare le giuste rappresentanze in seno alla Commissione e che la stessa possa lavorare per ricercare e trovare le necessarie vie di approfondimento del progetto”.

Comitato di borgata Sa Segada – Tanca Farrà
Comitato di borgata Santa Maria La Palma
Comitato di borgata Guardia Grande – Corea
Comitato di borgata Maristella
Comitato Zonale Nurra
Comitato Metrotranvia Sassari Alghero Sorso

Crisi “piccola pesca”, soluzione fitora? Pensare a sussidi, rilancio mercati e “museo del mare” | video

ALGHERO – Fiocina, in italiano, fitora, in catalano-algherese. Uno strumento antico usato dai pescatori per catturare le varie prede. In particolare nella Riviera del Corallo. Lungo tutto il litorale, verso sud (da sotto i bastioni fino al costa lungo la strada di Bosa, puntando a nord, nella rada di Alghero e oltre fino al golfo di Porto Conte. Qui, da quasi 25 anni, è stata istituita l’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana con tutte le regola e restrizioni che ne derivano.

Mentre l’AMP, come giusto e normale che sia, funge da tutela per le varie specie marine, d’altra parte sussiste la questione dei pescatori che, soprattutto nei mesi invernali, si trovano costretti, viste le modeste dimensioni delle loro imbarcazioni, ad andare in specchi acquei maggiormente riparati da venti e mareggiate quali, ad esempio, la “baia delle ninfe”. Luogo, come detto, soggetto a estrema conservazione col fine opposto ovvero quello di ripopolapresidente della commissione ambiente Christian Mulas, “si tratta di un problema sociale per cui gli enti preposti, a partire dalla Regione, devono fare la loro parte considerando anche, nei mesi invernali, dei sussidi per chi, seppur autorizzato, si trova impossibilitato ad operare in mare”.

Altro discorso, come voluto indicare anche dal recente incontro da parte del presidente Pirisi e dal consigliere regionale Di Nolfo, dare risalto e non dimenticare il valore di attrezzi antichi per la pesca locale che, grazie a storici artigiani e professionisti dell’epoca, come il fabbro Francesco Idili che aveva la sua “officina” in via XX Settembre, ha trovato in passato grande diffusione. Certo, anche oggi, pescare con la “fitora” può garantire un determinato ristoro, ma è difficile che permetta a alle rispettive famiglie di poter arrivare a fine mese. Durante l’incontro, che ha visto il racconto del prof Budruni, alla presenza anche del presidente di Fondazione Porcu e del Parco Orrù, è emersa grande disponibilità.

Ma, dopo una serie pare interminabile di incontri, commissioni, consigli, riunioni, forse è meglio pensare a dei “ristori” per i pescatori, rilancio e cura dei mercati 8verificarne le gestioni) e progettare un “museo del mare” ad Alghero dove poter dare risalto agli archibugi, attrezzi e anche immagini e storie che questa categoria può (ancora) raccontare a tutti creano un ulteriore attrazione per il territorio che può avere ricadute anche nei confronti di chi, per i motivi noti, non può più fare il mestiere di pescatore come accadeva fino qualche decennio fa.

Le parole del presidente Pirisi da Algheronews a margine dell’incontro sulla piccola pesca a Lo Quarter.