Sanità e non solo, anche Mulas si sfila: traballa il “Progetto Alghero”

ALGHERO – Dopo Noi con Alghero, 4 consiglieri e due assessori, anche il presidente della Commissione Sanità prende le distanze e pure critica pesantemente le scelte sulla sanità decise dalla maggioranza regionale targata 5 Stelle, Pd e Sinistra che sostiene la presidente Todde. Uno sfilacciamento, su una questione così importante che, al netto di eventuali riflessi immediati o meno sull’andamento del percorso consigliare e amministrativo locale, crea di fatto una (insanabile?) rottura in seno a quello che era stato definito “Progetto Alghero” ovvero una grande alleanza che copriva quasi tutto l’arco politico cittadino con l’obiettivo di raggiungere, sa subito, immediati traguardi. Secondo alcuni, così non è, per altri bisogna dargli ancora tempo. Fatto sta che, visto il notevole contributo elettorale per la vittoria di Cacciotto e dunque della coalizione da parte dei Civici-Centristi, è innegabile che, da questa parte, vi siano diffusi malumori. Come anche nel Partito Democratico, ma questa è una situazione che nasce, forse anche in parte, dalla riforma sanitaria, ma trova radici nell’assegnazione dei posti di governo, sotto governo e altro.

A questo si aggiunge, come da messaggio diffuso dallo stesso protagonista, che, in settimana, in particolare venerdi, ci sarà un nuovo annuncio da parte del consigliere comunale, capogruppo di Orizzonte Comune e Presidente di Commissione, Christian Mulas. Molto probabile che renderà noto l’avvio di un nuovo percorso o meglio progetto politico. Molto probabile che si tratti di un passo avanti verso un qualcosa di più strutturato e rilevante dal punto di vista partitico e politico.

Nel frattempo, per ritornare al tema della rottura, ecco le parole di Mulas sulla sua mancata presenza martedi a Cagliari quando a incontrare l’assessore Bartolozzi andrà solo la parte più a sinistra, pentastellata e dunque che rispecchia il governo regionale. “In vista dell’incontro previsto per martedì prossimo con l’Assessore Regionale alla Sanità, desidero comunicare che non parteciperò all’audizione. La mia decisione è frutto di una riflessione approfondita: ritengo che ormai i giochi per declassare l’Ospedale Marino siano già stati fatti e che, pertanto, l’incontro con l’Assessore non possa offrire le garanzie che il nostro territorio e i cittadini meriterebbero.

“Come Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità, credo che questa iniziativa abbia un obiettivo che non è legato al miglioramento del servizio sanitario, ma piuttosto al cambio dei direttori generali, senza apportare soluzioni concrete e risolutive ai problemi reali. Non vedo dunque alcuna utilità nel partecipare a un incontro che non offre prospettive positive o trasparenti”.

“Per questo motivo, prenderò atto, chiederò in aula nel prossimo consiglio comunale al Sindaco quale posizione intende assumere questa Amministrazione in merito ad una questione che coinvolge da vicino la salute e il benessere dei nostri cittadini”.

4 Corsie e altre opere, “l’assessore Piu non si prenda meriti che non ha”

ALGHERO – “L’Assessore Piu si attribuisce meriti che non ha – dichiara Alessandro Cocco, capogruppo in Consiglio comunale – ma la realtà è chiara: i lavori della Sassari-Alghero sono ripartiti grazie all’impegno del Governo Meloni e di chi, sul territorio e nelle istituzioni, ha lavorato per anni. Se davvero l’Assessore Piu avesse la capacità di sbloccare opere con un semplice annuncio, gli chiediamo di fare lo stesso con tutte le infrastrutture strategiche della Sardegna”

“Negli scorsi anni, come rappresentanti del centrodestra, abbiamo fatto il necessario per portare avanti l’infrastruttura. Grazie al governo Meloni sono state garantite le risorse necessarie e l’iter è stato seguito passo dopo passo, come dimostra l’incontro decisivo del giugno 2023 in Prefettura fra i Presidenti delle Commissioni Lavori Pubblici e Trasporti della Camera, il Senatore Antonella Zedda e l’Onorevole Barbara Polo, insieme all’Anas e al sindaco Mario Conoci.” – aggiunge Marco Di Gangi – “La verità è che le opere pubbliche si realizzano con un lavoro corale e serietà, non con giochi di prestigio o narrazioni di comodo”.

“Le infrastrutture sono la chiave dello sviluppo della Sardegna – conclude Pino Cardi, coordinatore di Fratelli d’Italia Alghero –. Invitiamo l’Assessore e la Giunta Todde a lavorare concretamente per il futuro, invece di intestarsi successi altrui. Noi continueremo a vigilare affinché questa e altre opere vadano avanti senza ritardi”

Forza Italia plaude a Noi Riformiamo Alghero: “Dissenso si allarga, Cacciotto in difficoltà”

ALGHERO – “Apprezziamo il senso di responsabilità della lista civica Noi Riformiamo Alghero, che si dissocia pubblicamente dalla “riformina sanitaria”, cosi Marco Tedde, capogruppo consigliare di Forza Italia che, pone l’accento sulla scelta della lista civica Noi Riformiamo Alghero che decide di prendere una posizione opposta rispetto agli (attuali) alleati comunali ovvero 5 Stelle, Pd, Avs e in particolare al consigliere regionale algherese Di Nolfo.

“Riformina che anche con la retrocessione dell’Ospedale Marino dalla Università alla ASL, priva di un chiaro progetto e di risorse, si dimostra capace solo di infoltire il poltronificio della Todde, con la sostituzione dei vertici delle aziende sanitarie con commissari di chiara fede “Campo Largo”.

“Una critica che supera gli attuali confini politici della maggioranza Cacciotto e si proietta verso posizioni di obbiettiva tutela del diritto alla salute dei cittadini algheresi. Una posizione che si pone in parallelo con le tesi del centrodestra sardo e cittadino, che hanno come obbiettivo la tutela della nostra sanità slegata da interessi di schieramento”.

“E’ evidente che il fronte del dissenso contro questa riforma che rischia di creare pesanti danni ad una sanità già sofferente si allarga. Siamo convinti che occorra riunire tutte le voci di dissenso e di protesta in una unica grande manifestazione cittadina, che raccolga in primo luogo le profonde energie rappresentate dai Comitati, sostenute dalle forze politiche più responsabili. E in questa direzione ci muoveremo nei prossimi giorni”.

“Di Nolfo obbedisce alle logiche di partito invece di difendere Alghero”

ALGHERO – “Fratelli d’Italia esprime profonda indignazione per la scelta della maggioranza regionale che, con l’approvazione della riforma sanitaria, penalizza gravemente il nostro territorio e i suoi cittadini. Non possiamo ignorare il ruolo determinante del consigliere regionale Valdo Di Nolfo in questa operazione ai danni di Alghero.

Mentre liberi cittadini, comitati, istituzioni locali e operatori sanitari manifestavano preoccupazione per il futuro dell’Ospedale Marino, Di Nolfo ha sostenuto una riforma che smantella un modello di successo e mette a rischio il sistema sanitario algherese.

Dopo anni di sforzi, AOU aveva garantito nuova operatività e buone cure presso il Regina Margherita. Ora, con questa riforma, il suo destino torna incerto.

Nonostante i risultati raggiunti – con interventi chirurgici passati dai 226 del 2021 agli 885 del 2024 – il legame con l’AOU di Sassari viene cancellato, compromettendo il futuro della struttura e l’efficacia dei servizi sanitari.

Molto restava ancora da fare, ma la strada era quella giusta. Eppure, Di Nolfo e la sua maggioranza hanno scelto di imporre un modello senza garanzie sui livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni. Tentano di vendere questa scelta come un miglioramento, ma la realtà è evidente: questa non è una riforma per la sanità, ma per la politica. Una spartizione di potere sulla pelle dei cittadini, mascherata da promesse che resteranno sulla carta.

Ignorando le richieste della comunità, le preoccupazioni degli operatori sanitari e le delibere del Consiglio comunale, Di Nolfo ha preferito obbedire alle logiche di partito piuttosto che difendere il suo territorio. Ha scelto di essere complice di una riforma che non migliorerà i servizi, ma renderà la sanità più distante, meno efficiente e più politicizzata.

Con Fratelli d’Italia ci batteremo con forza per difendere il diritto alla salute dei cittadini e continueremo a denunciare ogni tentativo di sacrificare il nostro sistema sanitario per interessi di parte. La sanità non è merce di scambio politico, ma un diritto fondamentale. Chi ha tradito Alghero dovrà renderne conto”.

Fratelli d’Italia Alghero

Sanità, Maggioranza Cacciotto spaccata: “Scelte della Todde contro il territorio”

ALGHERO – “Esprimiamo profonda preoccupazione di fronte a questa riforma della sanità, ancora una volta calata dall’alto”, cosi la lista civica Noi Riformiamo Alghero che, pur essendo nella maggioranza che sostiene il sindaco Cacciotto (di area Avs), manifesta una posizione autonoma, legittima e autorevole di critica rispetto alle scelte sulla sanità dell’assessore Bartolozzi (5 Stelle) e in generale della coalizione con la Todde.

“Non riusciamo a comprendere quali possano essere le ragioni che spingono l’attuale governo regionale a ritornare indietro sulla governance d’ospedale marino dopo soli 2 anni e soprattutto senza tenere in considerazione alcuna i risultati e le prestazioni che in questo ultimo periodo sono stati veramente soddisfacenti; ma soprattutto senza chiarezza su quali saranno le azioni della ASL per mantenere, quantomeno, i servizi garantiti fino ad oggi dalla gestione AOU”

“Rappresentiamo una forza politica civica che per sua natura non risponde alle logiche partitiche soprattutto quando si parla di sanità pubblica e dei diritti essenziali dei nostri concittadini.
Di fronte a queste dinamiche, che hanno sempre lo stesso sapore, volto a sovvertire sempre le scelte delle amministrazioni precedenti solo per ristabilire i propri equilibri politici, non possiamo fare altro che esprimere profondo dissenso”.

“Abbiamo auspicato piuttosto un maggior coinvolgimento dell’università soprattutto nella programmazione di corsi di specializzazione che potessero rispondere maggiormente alle scelte e alle carenze della nostra sanità, e comunque il coinvolgimento del territorio sulle scelte che lo riguardano. Non possiamo fare a meno che dissociarci da questo modo di fare consapevoli che il tempo delle sperimentazioni è abbondantemente scaduto”.

Nella foto la lista civica Noi con Alghero

Sanità, “Alghero all’angolo, Cacciotto nascosto”. “Non è vero, primi ad andare a Cagliari”

ALGHERO – “Un anno di legislatura alle ortiche. L’unica scelta di un qualche significato è la legge di riforma simulata della sanità che ha come obbiettivo il rinnovo dei vertici con direttori schierati col Campo Largo. Nel frattempo la Regione va verso il quarto mese di esercizio provvisorio. Cosa che blocca drammaticamente la spesa e gli investimenti”, cosi Marco Tedde capogruppo di Forza Italia. “Una postura di governo della Regione irresponsabile e dannosa per le imprese e le famiglie sarde. E all’interno di questa legge “poltronificio” viene ospitata una norma dannosa, che statuisce la retrocessione dell’Ospedale Marino di Alghero dalla Azienda Ospedaliera Universitaria alla ASL. Ponendo nel nulla gli importanti risultati ottenuti nell’ultimo anno e precipitando la gloriosa struttura in un girone infernale caratterizzato dalla impossibilità di poter godere del personale sanitario garantito dalla Università. Ribadiamo ancora una volta che siamo contrari a concepire la sanità e la salute dei sardi come terreno di conquista di incarichi e di poltronificio per sodali politici. Invece, la Todde ha pensato solo a soddisfare le voraci richieste dei suoi alleati. Ma continuiamo a chiederci perché il Sindaco Cacciotto non ha battuto un colpo. Anche per rispetto dell’Ordine del giorno votato dal Consiglio Comunale che lo impegnava ad assumere una chiara posizione a favore della sanità algherese e di uscire da dietro l’angolo politico in cui s’era comodamente rifugiato. Una negligenza incomprensibile e dannosa. Speravamo che finalmente facesse sentire forte la voce della politica e della comunità algheresi a difesa della nostra sanità. Crediamo che questo “vulnus” meriti precise reazioni delle associazioni che lavorano per difendere la sanità e di tutta la migliore politica algherese.

Sindaco Cacciotto. “L’attenzione è talmente alta per Alghero che siamo il primo Comune che l’Assessore Regionale incontra per confrontarsi per raggiungere gli obiettivi che intendiamo perseguire: il rispetto dei requisiti e degli standard necessari per il mantenimento dei DEA di I Livello”, così il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto sulla riforma del sistema sanitario approvata ieri in Consiglio regionale. “E’ ciò che abbiamo chiesto fin dall’inizio delle interlocuzioni con la Regione, confermate nell’incontro di fine gennaio a Cagliari e che ribadiremo martedì prossimo all’Assessore della Sanità Armando Bartolazzi”, spiega. La delegazione è attesa infatti il prossimo 11 marzo presso l’Assessorato alla Sanità; sarà composta da una rappresentanza del Consiglio comunale guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto e dal Presidente Mimmo Pirisi alla presenza dei Consiglieri regionali On. Valdo Di Nolfo e On. Carla Fundoni. L’approvazione della riforma del sistema sanitario dovrà avere una chiara declinazione rispetto alla qualità e alla organizzazione dei servizi, esigenza manifestata in più occasioni dal Sindaco di Alghero.
Il disegno di legge prevede che ai fini del rispetto dei requisiti e degli standard necessari al mantenimento dei DEA di I livello in capo al Presidio ospedaliero di Alghero-Ozieri e con l’obiettivo di garantire una governance complessiva unitaria dell’assistenza ospedaliera, sanitaria e socio-sanitaria nel distretto di Alghero, il plesso ospedaliero Ospedale marino “Regina Margherita” di Alghero è trasferito, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, dall’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari all’Azienda socio-sanitaria locale n. 1 di Sassari. Al fine di consentire il mantenimento delle attività formative per le scuole di specializzazione il direttore generale dell’ASL n. 1 di Sassari, il direttore generale dell’AOU di Sassari e il Rettore dell’Università degli studi di Sassari propongono all’Assessorato regionale competente in materia di sanità un protocollo attuativo di intesa per l’ampliamento della rete formativa regionale.
“L’incontro di martedì servirà quindi a chieder quelle garanzie necessarie e richieste dal territorio e che si inseriscano in una visione d’insieme di area vasta sull’organizzazione dei servizi, in stretta sinergia con Sassari, per il bene dell’intero territorio del nord-ovest: è quello che abbiamo chiesto e che vogliamo” specifica Raimondo Cacciotto. “E inoltre – aggiunge – la necessità di condividere un modello di governance che garantisca maggiori certezze in termini di risorse umane, di organizzazione del lavoro, di medicina del territorio e di logistica adeguata per gli ospedali, perché la priorità sono e resteranno sempre i servizi ai cittadini. E poi la carenza di personale medico specialistico : il problema che più attanaglia la nostra città, in particolare di anestesisti, cardiologi e pediatri. Tutte le nostre energie – assicura il Primo Cittadino di Alghero – devono essere concentrate per costruire un progetto serio da affrontare con impegno e con la massima responsabilità in sinergia con tutte le istituzioni del territorio, Università compresa”.

Sanità della Todde, Centrodestra e Sindacati tutti contro e critici

CAGLIARI – “Non era ciò che ci aspettavamo per risollevare le sorti della sanità pubblica sarda e confermiamo le perplessità e le preoccupazioni per l’ulteriore rinvio dell’approvazione della manovra finanziaria e del bilancio. A questo punto ci aspettiamo un’accelerata da parte di Giunta e Consiglio regionale, perché davvero i Sardi non possono più aspettare”. È il commento del segretario generale della Cisl, Pier Luigi Ledda, all’indomani dell’approvazione della riforma sanitaria in Consiglio regionale. “Ora il sistema sanità deve recuperare il tempo perso: sulle liste d’attesa, sugli organici carenti, sull’organizzazione ospedaliera e sui servizi territoriali. C’è tanto da fare e i commissari vanno nominati al più presto. Altrettanto rapidamente – prosegue Ledda – commissioni e Consiglio devono varare legge finanziaria e bilancio: l’esercizio provvisorio e la ridotta capacità di spesa stanno creando già adesso problemi a cittadini e imprese che, direttamente o indirettamente, attendono stanziamenti dalla Regione. Non ci stancheremo di ripetere – conclude il leader della Cisl sarda – che i problemi in campo e le sfide di questi tempi e della condizione sarda richiedono coraggio e visione”.

“Un provvedimento che rappresenta un vero pastrocchio amministrativo, una riforma che non riforma assolutamente nulla, ma che evidenzia soltanto la sete di potere, la fame di poltrone di una maggioranza che ha scelto questo carattere distintivo. È rimasta silente in aula, abbandonando l’assessore ‘a tempo’ Bartolazzi nell’ingrato ruolo di difendere da solo l’indifendibile”. Così Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha commentato l’approvazione della riforma sanitaria in Consiglio regionale.

“Un atteggiamento pessimo con l’aggravante di aver preso in giro i portatori di interesse (sindacati, ordini professionali, associazioni datoriali, enti locali) che in Commissione hanno dato inutilmente i loro contributi e la maggioranza già sapeva che non ne avrebbe tenuto conto. Fatto ancora più grave della mortificazione del dibattito nella massima Assemblea del popolo sardo. Ma al centrosinistra interessavano solo le poltrone, e si è ben capito”, ha aggiunto Meloni.

“Non è il momento di una mini riforma che punta solo ad affrontare il nodo del governo delle Asl e degli ospedali. A un anno dalle elezioni regionali bisogna intervenire sui problemi strutturali e le emergenze del disastro della sanità in Sardegna”. Lo aveva detto Fausto Durante, segretario regionale della Cgil, durante il sit-in di protesta organizzato dal sindacato sotto il palazzo del Consiglio regionale, in concomitanza con la discussione del ddl che punta al commissariamento delle aziende sanitarie.

Basta caos e arroganza dei tavolini, Confesercenti sostiene Cacciotto

ALGHERO – “Apprendiamo da dichiarazioni riportate dai medi, che altre associazioni di categoria chiedono un rinvio in consiglio comunale, del nuovo regolamento sui suoli pubblici in territorio comunale di Alghero. L’articolo riporta alcune dichiarazioni, in cui viene citata anche Confesercenti, che stravolge la reale posizione della nostra associazione e non risponde a verità, e soprattutto è fuorviante rispetto agli accordi intercorsi durante gli incontri con l’amministrazione e tra le associazioni di categoria presenti”, cosi Gianni Simula

“Rileviamo che, altre associazioni concordano in presenza una posizione e purtroppo, ne dichiarano una diversa e addirittura senza alcun criterio, sulla stampa, al limite della correttezza e della buona riuscita di accordi già condivisi per garantire a imprese e cittadini, la vivibilità della città nei mesi più affollati dell’anno. Confesercenti ribadisce, come fatto negli ultimi anni, che “la pandemia, finalmente è oggi un brutto ricordo e che il confronto con l’amministrazione, ha finalmente posto al centro della discussione un percorso per la stesura e condivisione di alcune modifiche del regolamento esistente sui suoli pubblici, che si aggiorna alle esigenze della città, partendo dalle regole e dal loro rispetto, per garantire un livello equo tra tutti gli attori coinvolti.”

“Variazioni ci teniamo a precisare, del regolamento esistente, discusse e condivise fino a ieri, in cui la parola “pubblico” è l’espressione che racchiude, imprese e cittadini, con l’obiettivo principale di coinvolgere tutto il sistema turistico e ricettivo, in sintonia con il quieto vivere della città.
Scoprire dalla stampa, che un’altra associazione di categoria, disattende gli accordi presi fino ad ora, sventolando di soppiatto, la bandiera del “il nuovo regolamento arriva troppo tardi” dopo avere partecipato attivamente alle “modifiche” del regolamento già esistente, ci lascia basiti e increduli sulla correttezza e credibilità di alcuni rappresentanti”.

“Il confronto, negli ultimi mesi, ha maturato la condivisione delle variazioni del regolamento esistente, proposte in commissione, che rispecchiano le esigenze di tutte quelle imprese che auspicano, finalmente, che le regole condivise siano rispettate e che, come assicurato dal comandante della Polizia locale negli incontri intercorsi, siano fatte rispettare, per una equa distribuzione degli spazi pubblici e della vivibilità dei cittadini. Cittadini e visitatori della città nei periodi estivi, che sono i primi fruitori di quelle attività, con cui deve esistere la giusta e reciproca sintonia ed empatia.

“Confesercenti quindi, resta ferma sulle proposte concordate e condivise, inviate ufficialmente all’amministrazione e frutto della partecipazione e del confronto, in tutti gli step istituzionali.
Rigetta la condivisione di posizioni differenti paventate da questa o da quella associazione o da sedicenti consiglieri che nominano Confesercenti senza aver mai contattato alcun dirigente.
Confesercenti, smentisce categoricamente le dichiarazioni inesatte di alcuni, perché ribadisce che; “non ha bocciato la proposta”, anzi, con la partecipazione ha reso finalmente possibile alle strutture ricettive e del turismo, troppo spesso succubi in questi ultimi anni, di indisciplina e di irregolarità non controllate, di poter operare in un clima di nuova concezione degli spazi, in cui imprese e cittadini convivono garantendo disponibilità al dialogo, anziché alimentare situazioni di disagio e scontro”.

“Concludiamo, riprendendo alcune considerazioni che inseguono l’idea, secondo Confesercenti errata, in cui più tavolini siano sinonimo di più fatturato anche se a discapito del servizio offerto. Crediamo che il vantaggio di pochi, escludendo l’interesse di tutte le altre attività e dell’interesse comune non sia la strada giusta nè per le imprese nè per l’immagine della città”.

“E’ necessario discutere di altro, considerando ad esempio, come previsto in una variazione al regolamento esistente, il coraggio di quelle attività che resistono e aprono i loro esercizi durante un periodo più lungo dell’anno, assicurando il servizio oltre il profitto, e che, secondo Confesercenti devono essere riconosciuti come esempi da premiare”.

Alghero con Duchessa a “Vele nel Golfo”, Carta soddisfatto

ALGHERO – Lo Yacht Club Alghero ha partecipato con “Duchessa”, una barca a vela 34.30 piedi, dell’armatore e socio del Club, Marco Zurru, alle prime due regate del Campionato “Vele Nel Golfo“, competizione riconosciuta dalla FIV, Federazione Italiana Vela. Le regate si sono svolte nelle acque di Stintino e Castelsardo. Duchessa si è piazzata, rispettivamente, al terzo e secondo gradino del podio.
L’equipaggio della vela, portacolori dello Yacht Club Alghero, era composto dai soci Giuseppe Ibba, Nicola E Claudio Furlani e da Giuseppe Paddeu, storico collaboratore del Club algherese. A questi si aggiunge anche Mario Canopoli, della Lega Navale Di Alghero.

Il 16 Marzo è in programma la prossima tappa, nelle acque del Golfo dell’Isola Rossa.
“Non Pensiamo solo alla scuola vela dei giovani – dichiara un soddisfatto Pier Paolo Carta, Presidente dello Yacht Club Alghero. Stiamo lavorando per far si che anche i più adulti portino in alto i colori dello YCA nelle diverse competizioni e regionali e, perché no anche nazionali. Un altro obbiettivo è quello di partecipare a competizioni di vela latina. A tal proposito, a breve un nostro equipaggio, composto da soci del club, gareggerà sulla barca “Anna”.

Turismo, l’Italia supera la Francia: premiate le azioni del Governo Meloni

ALGHERO – “I dati ISTAT relativi al 2024 certificano un anno straordinario per il turismo italiano, con un nuovo record di 458,4 milioni di presenze, in crescita del 2,5% rispetto al 2023. Un risultato che non solo rafforza la posizione dell’Italia come destinazione privilegiata nel panorama mondiale, ma che ci consente di superare la Francia e collocarci al secondo posto in Europa, dietro solo alla Spagna. Questo successo è il frutto di un impegno costante nella valorizzazione del nostro patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, nonché della visione lungimirante del Governo Meloni, che ha fatto del turismo un pilastro della strategia economica nazionale.” Lo dichiara Marco D. Gangi, responsabile del Dipartimento Turismo Sardegna di Fratelli d’Italia.

Motivo in più affinché Sardegna e località di riferimento, in particolare luoghi tra i primi ad avviare questo tipologia di “industria” come Alghero, riescano a “incanalare” al meglio questa crescita trasformandola in economie stabili e lavoro strutturato: invece di subire i processi, soprattutto per la Riviera del Corallo, sarebbe ora di governarli con un’adeguata regia tra Amministrazione, imprese, professionalità (anche del mondo dell’arte e comunicazione) e asset dei trasporti (porti e aeroporto).

“I dati del quarto trimestre – continua Gangi – confermano una crescita sostenuta, con un aumento dell’11,1% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2023. Ottobre ha registrato numeri record, con 10,2 milioni di arrivi e 33,4 milioni di presenze (+15%), mentre novembre ha visto una crescita del 7,8% negli arrivi e del 13,8% nelle presenze. Dicembre, pur registrando una lieve flessione negli arrivi (-2,5%), ha comunque segnato un incremento delle presenze del 2,8%, evidenziando una tendenza positiva.”

“La Sardegna, con il suo mix unico di natura incontaminata, tradizioni millenarie ed eccellenze enogastronomiche, ha dato un contributo fondamentale a questo straordinario risultato. L’aumento del 12,2% nelle presenze delle strutture extra-alberghiere dimostra come il turismo esperienziale e sostenibile stia diventando sempre più centrale nelle scelte dei viaggiatori. Il nostro impegno sarà quello di rafforzare questi trend positivi, destagionalizzando l’offerta e puntando su un turismo di qualità che possa garantire benefici concreti per l’economia locale e nazionale.”
“L’aumento delle presenze straniere (+6,8% sul 2023) è un ulteriore segnale della crescente attrattività del nostro Paese. Oltre 250 milioni di visitatori dall’estero hanno scelto l’Italia, certificando la qualità della nostra offerta e la rinnovata credibilità internazionale riconquistata grazie alle politiche del Governo Meloni. Questi numeri ci spronano a lavorare con ancora maggiore determinazione per consolidare la posizione dell’Italia come punto di riferimento nel turismo mondiale”, conclude Gangi.