4 Corsie, Pais a Piu: “Brutto scivolone”

ALGHERO – “Le dichiarazioni dell’Assessore regionale dei lavori pubblici Piu in ordine ai presunti meriti della Giunta Todde sul completamento e messa in sicurezza della 4 corsie Alghero-Sassari, sono completamente prive di fondamento”. Ad intervenire in merito alle dichiarazioni dell’Assessore Antonio Piu è Michele Pais, esponente della Lega e già presidente del Consiglio regionale.

“È alquanto singolare che l’Assessore Piu, che è persona seria e competente, scivoli in affermazioni simili. Il completamento della 4 corsie è stato sbloccato, finanziato e appaltato esclusivamente per lavoro della passata Giunta e, soprattutto, per diretto intervento del Ministro Salvini che ha finanziato l’intera opera e impresso una accelerazione fortissima dopo 25 anni di blocco burocratico e finanziario”
“Mi stupisce che affermazioni simili possano essere attribuite all’Assessore Piu, che bene conosce i fatti e con la serietà che gli si addice non può attribuirsi meriti che non ha. Non ne ha bisogno, e su altre opere, ben potrà dimostrare ai sardi la sua capacità. Ma non sulla 4 corsie, dove nessuno ruolo attivo è ascrivibile a questa amministrazione regionale” conclude Pais.

4 Corsie Alghero – Sassari, Piu: “Dopo 5 anni di nulla, andiamo spediti”

CAGLIARI – Via libera dalla Giunta alla non assoggettabilità di Valutazione d’impatto ambientale (Via) relativa all’intervento dei lavori di completamento della nuova Sassari-Alghero (1° lotto), nel tratto della circonvallazione di Alghero da collegare a sud della città con le direttrici per Bosa (S.P. n. 105) e per Villanova Monteleone (S.S. n. 292) e a nord con il nuovo ospedale in regione Taulera nel territorio del Comune di Alghero. L’esecutivo, su proposta dell’assessora della Difesa dell’ambiente Rosanna Laconi, ha approvato la delibera che di fatto consente di procedere con i lavori su quel tratto, con l’obiettivo di evitare un ulteriore allungamento dei termini procedimentali.

“I lavori sulla Sassari-Alghero – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – ha subito già troppi stop e rallentamenti. I cinque anni che ci hanno preceduto nell’amministrazione regionale sono stati un lungo silente nulla di fatto, per questo motivo l’ulteriore passaggio di non assoggettabilità al Via da parte dell’Assessorato dell’Ambiente per il primo lotto è una buona notizia perché consente di proseguire spediti verso la realizzazione di un’opera che abbiamo sbloccato subito dopo l’insediamento di questa Giunta e che è attesa da troppo tempo. Il lavoro per l’iter delle valutazioni d’impatto per questa, come per altre strade, sta procedendo con il proficuo lavoro dell’assessorato dell’Ambiente cercando, dove l’iter procedimentale lo consente, di non bloccare le opere che hanno già passato la procedura per le autorizzazioni ambientali”.

L’Assessorato dell’Ambiente ha concluso l’istruttoria con una proposta di non sottoporre il progetto all’ulteriore procedura di Via, subordinando la decisione al rispetto delle prescrizioni ambientali, da recepire nelle diverse fasi di approvazione della variante di progetto, di completamento dei lavori e di esercizio dell’infrastruttura.

Sassari, siglato ennesimo “Patto per il rilancio industriale”

SASSARI – “Il protocollo siglato oggi segna una svolta importante per il rilancio industriale del Nord Sardegna e dell’intera isola, dopo anni di incertezze”. Così interviene il segretario generale della Cisl sarda, Pier Luigi Ledda, firmatario del documento che vede insieme la Regione, i Comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres, la Città metropolitana di Sassari, i sindacati, il Consorzio industriale sassarese, Confindustria del Centro Nord Sardegna. “Un’intesa che, forse per la prima volta, vede tutte le istituzioni, le parti sociali, il mondo industriale unito per lo sviluppo e il lavoro: l’area industriale di Sassari e Porto Torres – sottolinea Ledda – ha tutte le caratteristiche per diventare un centro di sviluppo strategico per l’economia green e circolare, fondamentale per la transizione ecologica del Paese”. Per la Cisl è importante che “il futuro della Chimica Verde non sia separato dal tema delle bonifiche e della reindustrializzazione dell’area, ma è necessario un quadro chiaro degli interventi programmati da ENI, con un ruolo attivo del Governo Nazionale per garantire trasparenza e vincoli precisi sugli impegni dell’azienda. Il nostro impegno sarà quello di vigilare affinché gli investimenti promessi si traducano in occupazione stabile e crescita economica per il territorio”. Anche per il segretario generale della Cisl di Sassari, Sergio Mura, “ora è il momento della concretezza. Chiediamo che il Governo convochi al più presto la Cabina di Regia nazionale e che ENI rispetti gli impegni assunti. Il Nord Sardegna ha tutte le potenzialità per diventare un hub industriale strategico, ma servono certezze, tempi certi”.

Porto Torres annuncia l’evento di Pasquetta: Max Gazzè e l’Orchestra Jazz della Sardegna

PORTO TORRES – A Porto Torres prende il via la macchina organizzativa dell’evento “Note sotto la Torre- Pasquetta in musica per l’Asinara” che animerà il centro cittadino per l’intera giornata di lunedì 21 aprile 2025 con eventi musicali, mercatini, mostre e allestimenti artistici. I dettagli della manifestazione, giunta alla IV edizione, sono in fase di definizione e l’amministrazione comunale ha già svelato i nomi dei protagonisti del concertone di pasquetta dedicato alla promozione dell’isola parco e che ogni anno richiama in città migliaia di persone: a salire sul palco allestito nello spazio verde che circonda la Torre Aragonese sarà il cantautore e attore Max Gazzè, accompagnato dall’Orchestra Jazz della Sardegna.

«Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessora alla cultura Maria Bastiana Cocco – puntiamo sulla qualità della proposta musicale con il rock d’autore di uno degli artisti più amati della scena musicale italiana e con la raffinatezza e l’energia di una formazione orchestrale storica, dal repertorio decisamente eterogeneo. Versatile, originale e coinvolgente Max Gazzè riesce ad abbracciare un pubblico vastissimo e l’OJS lo accompagnerà in un’esibizione di sicuro impatto. Confidiamo quindi sul fatto che la nostra città possa essere nuovamente invasa da migliaia di persone come nel corso delle precedenti edizioni dell’evento. Un successo dovuto anche al coinvolgimento e alla collaborazione di numerose associazioni, operatori commerciali e cittadini turritani. Oltre al concertone sono in programma numerose iniziative pensate per valorizzare appieno il patrimonio culturale, enogastronomico, archeologico e ambientale della città e dell’isola dell’Asinara, strategica per l’attrattività turistica del nostro territorio»

La manifestazione prenderà il via già dal mattino con l’apertura della grande area pedonale che dal Corso Vittorio Emanuele si estenderà fino a via Mare ospitando bancarelle, mercatini dell’artigianato e dell’ingegno e chioschi per la somministrazione di cibo e bevande. La giornata culminerà con il concerto dell’artista romano e della big band, in programma a partire dalle 17.

L’area verde di Piazza Colombo, inoltre, ospiterà per tutta la giornata gli stand degli operatori del Parco dell’Asinara che sarà promosso attraverso le installazioni artistiche realizzate dalla ditta Arcobaleno e dedicate al ricco e singolare patrimonio faunistico e floreale dell’isola. Intanto saranno proiettati su un maxischermo scatti fotografici e filmati delle sue bellezze naturalistiche messi a disposizione da Daniele Amato di ISOLA MEA.
Per il divertimento dei più piccoli saranno installati giochi gonfiabili in Piazza Eroi dell’Onda.

Anche quest’anno è prevista la partecipazione del Vespa Club Porto Torres che curerà una mostra statica nell’area tra la Piazza Umberto I e la Chiesa della Beata Vergine della Consolata. La proposta della pasquetta turritana sarà arricchita con altri appuntamenti e iniziative attualmente in fase di organizzazione

Sanità, riforma della Giunta Todde, grande soddisfazione di Di Nolfo: “Nasce unica governance”

ALGHERO – L’Ospedale Marino “Regina Margherita”, l’Ospedale Civile di Alghero e tutte le attività sociosanitarie di Alghero finalmente in una governance unica sotto la gestione dell’Azienda Socio-Sanitaria Locale n.1 di Sassari. Un passaggio fondamentale per rafforzare il sistema sanitario locale e migliorare i servizi offerti ai cittadini.

L’Onorevole Regionale Valdo Di Nolfo ha sottolineato l’importanza strategica di questa operazione, che consente la creazione di un Polo delle cure Algherese, unificando sotto la stessa governance l’Ospedale Marino, l’Ospedale Civile e tutte le attività sociosanitarie di Alghero. Questa scelta mira a una gestione più efficiente e integrata, volta a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nel territorio di Alghero.

“Il ritorno dell’Ospedale Marino sotto la ASL n.1 garantisce un modello sanitario più sinergico, con una gestione unica delle strutture sanitarie algheresi. Questo percorso permetterà un potenziamento concreto delle attività sanitarie e socio-sanitarie territoriali, avvicinando ulteriormente il sistema sanitario alle esigenze dei cittadini. Permetterà inoltre investimenti sia infrastrutturali che di forza lavoro per iniziare a riequilibrare quel gap di investimenti sanitari che il nord – Sardegna subisce nei confronti del sud.” – ha dichiarato l’On. Di Nolfo.

Il provvedimento, che modifica il comma 3 dell’articolo 18 della Legge Regionale n. 24 del 2020, stabilisce che, a partire dal 1° gennaio 2026, il presidio ospedaliero “Regina Margherita” torni sotto la gestione della ASL n.1 di Sassari. Inoltre, per garantire il mantenimento delle attività formative, il direttore generale della ASL n.1, il direttore generale della AOU di Sassari e il Rettore dell’Università degli Studi di Sassari proporranno all’Assessorato regionale della Sanità un protocollo attuativo di intesa per l’ampliamento della rete formativa regionale.

L’obiettivo è quello di garantire una maggiore continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
Il percorso di potenziamento dell’offerta sanitaria di Alghero passerà anche attraverso l’ordine del giorno presentato dall’On. Di Nolfo “Piano strategico per il rilancio dei presidi ospedalieri di Alghero e Ozieri” allegato legge approvata. Il documento impegna la Giunta Regionale a prevedere investimenti infrastrutturali, il potenziamento dei servizi, l’innovazione tecnologica e il rafforzamento della dotazione organica. Attraverso questo ordine del giorno, la Giunta è chiamata ad adottare tutti i provvedimenti amministrativi necessari per un programma di investimenti infrastrutturali e innovazione tecnologica, a promuovere la ricerca scientifica, clinica e sperimentale per migliorare l’assistenza sanitaria, a potenziare la dotazione organica del presidio ospedaliero Alghero-Ozieri e a rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, con particolare attenzione alle aree di ortopedia, traumatologia e riabilitazione.

Grazie a questa operazione, Alghero potrà contare su un sistema ospedaliero più solido, con una governance unificata tra l’Ospedale Marino e l’Ospedale Civile sotto un’unica azienda sanitaria, garantendo un’offerta sanitaria più efficace e rispondente ai bisogni del territorio.

Nella foto, in consiglio regionale durante la discussione del DL 40

Sanità, “Arroganza contro gli algheresi di 5 Stelle e Sinistra, tutti in piazza”

ALGHERO – “Ancora una volta la Giunta Todde e la maggioranza di sinistra-pentastellata hanno consumato un gesto di arroganza nei confronti dei cittadini sardi facendo carta straccia del voto unanime da parte del consiglio comunale di Alghero che chiedeva in maniera chiara ed inequivocabile che l’ospedale Marino di Alghero rimanesse a guida aou”. A dichiararlo Michele Pais consigliere comunale della Lega ad Alghero.

“Il voto di ieri che squalifica ogni rappresentanza territoriale risulta essere la consumazione di una vendetta politica che nulla ha di sanitario. Annulla sono serviti gli appelli della politica tutta algherese, dei comitati di tutela della salute, personale sanitario che chiedevano che non si andasse avanti con una scelta scellerata che avrà delle conseguenze sulla salute dei cittadini non solo per Alghero, ma dell’intero nord-ovest della Sardegna.

“Purtroppo l’odio politico e la sete di rivalsa hanno prevalso sul buon senso, consumando una squalificante vendetta politica nei confronti di chi aveva sostenuto una scelta che ha portato alla rinascita del polo ortopedico e riabilitativo con numeri record rispetto al passato” continua Pais.
“Per questa ragione serve che tutti i cittadini, senza colore, scendano in piazza per difendere una conquista sanitaria che si rischia rovinosamente di perdere, portando pericolosamente le lancette del tempo ad un un passato che non vogliamo torni”, conclude Pais.

“Crollo tetto Egis, simbolo abbandono e degrado di Fertilia: residenti infuriati”

ALGHERO – “La speranza è che questo crollo non passi inosservato e diventi invece un monito per un cambio di rotta da parte della Regione. Fertilia e la sua comunità meritano attenzione, rispetto e azioni concrete”, queste le parole del Comitato di Quatiere di Fertilia riguardo il preoccupante fatto avvenuto ieri notte. Episodio che certifica, al contrario di pareri di molti, che non bastano manifestazioni e appuntamenti vari per far rinascere un territorio, ma occorrono interventi urgenti, anche per mancanze passate, che mettano mano sulle strutture, servizi, opere, strade e magari agevolino iniziative private che possono dare lavoro, benessere, decoro e mantenere viva una comunità (vedi l’attesa e agognata riqualificazione dell’ex-Hotel Bellavista).

“La comunità di Fertilia è scossa e profondamente amareggiata per il crollo parziale del tetto e il cedimento di un solaio nella struttura che ospita l’associazione EGIS, avvenuti la scorsa notte. Questo edificio, già da anni dichiarato inagibile a causa dei gravi danni alla copertura, rappresentava non solo un punto di riferimento, ma anche un pilastro dell’identità culturale locale. Al suo interno, infatti, si trova una preziosa biblioteca che conserva documenti storici di grande valore per la memoria collettiva di Fertilia”, cosi dal Comitato.

“La situazione era stata più volte segnalata alle autorità competenti. Segnalazioni di anni, fino all’ultima, avvenuta durante l’incontro dello scorso venerdì 28 febbraio con il capo di gabinetto dell’assessorato regionale agli enti locali e urbanistica, e il dirigente tecnico regionale. In quell’occasione, tutti i comitati di borgata avevano sollevato con urgenza il problema delle condizioni critiche in cui versano numerosi beni immobili regionali della Nurra di Alghero. Noi del CdQ abbiamo portato come esempio emblematico proprio la città di fondazione di Fertilia e, tra gli altri, abbiamo insistito sulle gravi condizioni dello stabile dell’associazione EGIS.
Da anni le nostre richieste di rapidi e risolutivi interventi di riparazione sono rimaste inascoltate e purtroppo da anni riceviamo solo risposte vuote, senza vedere alcun segno o impegno concreto. Stiamo tutti assistendo allo sgretolarsi di un patrimonio mal gestito e sottovalutato da parte di chi dovrebbe tutelarlo e prendersene cura”.

“La tragedia di questa notte ha acuito il senso di frustrazione e delusione di una comunità che si sente abbandonata. Oltre al rischio per l’integrità dei beni materiali, la caduta del tetto rappresenta un simbolo dell’indifferenza verso il patrimonio culturale e identitario di Fertilia. Ora più che mai è necessario un intervento immediato per mettere in sicurezza e restaurare la struttura, garantendo al contempo la tutela della biblioteca e del suo prezioso contenuto”.

“Questo evento, purtroppo, è solo l’ultimo di una lunga serie di segnali di degrado che colpiscono i beni regionali. La comunità di Fertilia, unita e determinata, chiede con forza che le istituzioni assumano un ruolo di responsabilità, attuando finalmente le tanto attese azioni di manutenzione e valorizzazione del patrimonio pubblico. La tutela dei beni storici e culturali non è solo una questione di rispetto per il passato, ma un impegno imprescindibile per il futuro delle generazioni a venire. La speranza è che questo crollo non passi inosservato e diventi invece un monito per un cambio di rotta da parte della Regione. Fertilia e la sua comunità meritano attenzione, rispetto e azioni concrete”.

Sanità, Comitati contro le scelte della Maggioranza Todde

ALGHERO – “Con un precedente comunicato queste associazioni di volontariato esprimevano perplessità in
merito alla proposta della Regione del ritorno del Marino di Alghero alla ASL.
Le stesse perplessità del settembre del 2020, quando la precedente Giunta Regionale, a seguito
dell’ennesima “riforma sanitaria”, stabiliva il trasferimento dell’Ospedale Marino all’Azienda
Universitaria di Sassari. Questa decisione, non condivisa con la comunità algherese, provocò
numerose contestazioni non solo da parte degli operatori ma soprattutto delle forze sociali e
politiche cittadine.
Infatti, non si conoscevano i contenuti e gli obiettivi di tale decisione e l’avvio del trasferimento ha provocato notevoli problemi organizzativi ed assistenziali. Inoltre, la grave carenza di medici
anestesisti ha obbligato il trasferimento dei pazienti nelle sale chirurgiche dell’Ospedale Civile, con
la conseguente chiusura dell’attività operatoria al Marino.
Seppure con grave ritardo, sono state ristrutturate le sale operatorie, si effettuano numerosi
interventi di chirurgia ortopedica, è stato ha assegnato il personale infermieristico e quello
medico, compresi gli anestesisti e ortopedici che garantiscono l’attività operatoria e l’assistenza
medica nel reparto. Dopo anni di incertezza e precarietà la situazione è decisamente migliorata,
sono state create le condizioni per una maggiore efficienza non solo della chirurgia ortopedica ma
anche delle altre specialità presenti all’interno della struttura ospedaliera.
Premesso, che queste associazioni di volontariato non sono affezionate alle sigle ASL o AOU,
l’unico interesse è quello rivendicare una adeguata assistenza sanitaria a favore di tutti i cittadini.
Tantomeno non cadiamo nel tranello di diventare oggetto di strumentalizzazione “politica”, non
siamo né contro né a favore di apparati di partito, ma ribadiamo che l’unico nostro interesse è
quello di tutelare gli interessi della collettività.
Ieri come oggi chiediamo per quali finalità il Marino dovrebbe essere trasferito alla ASL? Ci sono
progetti per il suo potenziamento? E’ previsto nel disegno di legge in discussione in Consiglio
Regionale che con il passaggio alla ASL verrà garantita la presenza del personale necessario per il
normale funzionamento dell’attività chirurgica, quali: anestesisti, ortopedici, personale
infermieristico ecc.? In concreto chiediamo alla Regione: dal primo gennaio 2026 con il passaggio
del Marino alla ASL verrà garantita l’attività chirurgica ortopedica? La ASL sarà in grado di garantire
al Marino la presenza degli anestesisti, ortopedici infermieri etc.? Questa è la domanda che
attende una risposta concreta”.

Comitato nuovo ospedale
Comitato spontaneo a difesa della salute
Comitato fiocchi azzurri fiocchi rosa
Comitato uniti contro la chiusura dell’ospedale Marino

Rebus trasporti aerei, Alghero in sofferenza: consigli dell’ex-dg Borlotti | video

ALGHERO – “I residenti in Sardegna sostengono i collegamenti che non rientrano nel regime di Continuità Territoriale, dunque quelli realizzati dalle così dette compagnie low-cost, mentre i non residenti sostengono le tratte in continuità”. Già questa stortura basterebbe per comprendere qual è, ancora oggi, il “caos dei voli” da e per la Sardegna. Quello dei trasporti, anche navali e pure delle merci, è il tema centrale dell’Isola; eppure, passano gli anni, le stagioni, i governi, locali e non, eppure il problema non si riesce a risolvere.

Come sempre, o quasi, è una questione di denari. Perchè è palese che se gli scali sardi, in particolare quello più in sofferenza, ovvero Alghero, fosse maggiormente sostenuto dal “pubblico”, ci sarebbero meno problemi. Ma, attenzione, non perchè gli altri non abbiano necessità di supporto, ma perchè la mobilità è un fattore sociale primario: senza essa crescono problematiche legate al benessere dei residenti. In tutti i campi, dai servizi sanitari agli aspetti economici e lavorativi. Insomma non avere una mobilità garantita, a costi adeguati e continua, pesa enormemente sulla crescita e sviluppo di una Terra che, in particolare nel Nord-Ovest, sta palesando pesanti rallentamenti verso un orizzonte di minimo benessere.

Detto questo, come in tutti i settori, ci sono le persone che, avendo conosciuto e conoscendo da vicino la materia, vanno ascoltate. Non per altro, anche per andare oltre il “chiacchiericcio” di cui si nutre, sempre di più, questa città, su quasi tutti i temi. Uno tra questi, almeno in ambito dei trasporti aerei, è Umberto Borlotti che, non a caso, pareva essere vicino a diventare una sorta di “consulente” dell’attuale assessorato regionale al Turismo.

L’ex-direttore generale di Sogeaal, durante l’intervista con Algheronews, si sofferma su diversi importanti aspetti del trasporto aereo a partire dal tema dell’addizionale comunale, dalla privatizzazione con la presenza di F2i e la creazione di un’unica proprietà, delle, cosi dette (anche se è una definizione che non ha più senso) “low cost”, della virtuosa e passata esperienza avviata da Alghero e dalle attuali, troppe, criticità spesso in capo alla Regione.

ECCO LE PAROLE DI UMBERTO BORLOTTI

“Sanità, scelte nefaste di 5 Stelle, PD e Sinistra: Alghero mortificata, mobilitazione”

ALGHERO – “Esprimiamo la nostra ferma condanna nei confronti della decisione assunta dalla maggioranza
in Consiglio regionale con l’approvazione dell’articolo 6 della riforma della sanità.
L’accorpamento dell’Ospedale Marino di Alghero all’ASL 1 di Sassari, così come quello del
Microcitemico di Cagliari all’Arnas Brotzu, rappresenta una scelta politica scellerata che
mette a rischio il futuro della sanità sarda.
I dati ufficiali dell’Assessorato regionale alla Sanità parlano chiaro: l’Ospedale Marino di
Alghero da quando è gestito dall’Azienda ospedaliera universitaria ha registrato un notevole
incremento delle prestazioni, in particolare degli interventi chirurgici, passati dai 226 del 2021
agli 885 del 2024.
I pazienti che in questi ultimi anni si sono rivolti alla struttura algherese esprimono grande
apprezzamento per la professionalità del personale sanitario.
Tutto ciò è stato possibile grazie alla gestione dell’AOU di Sassari, che ha investito risorse e
potenziato il personale medico.
Nonostante questi risultati incontestabili, la Giunta regionale, spacciando il provvedimento
per una ‘riforma’, ha deciso di smantellare un modello virtuoso senza fornire alcuna garanzia
sul mantenimento dei livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni.
In sintesi, quella deliberata oggi dal Consiglio regionale non è una scelta tecnica per migliorare
i servizi, ma una evidente operazione di spartizione politica, come confermato dallo stesso
assessore Bartolazzi nel suo inaccettabile intervento in Aula.
Questa riforma ignora le proteste dei comitati cittadini, le richieste degli utenti, le delibere del
Consiglio comunale e persino le dichiarazioni del Sindaco di Alghero. È una decisione imposta
dall’alto che cancella il legame tra l’Ospedale Marino e l’Università di Sassari, privando il
territorio di una struttura sanitaria d’eccellenza.
Denunciamo con forza questa operazione di potere e chiamiamo tutte le forze politiche, sociali
e civiche a mobilitarsi. La sanità non può diventare terreno di conquista della politica: servono
garanzie certe per il futuro dei servizi sanitari di Alghero e di tutta la Sardegna.
Non resta altra scelta se non quella di mobilitarci per difendere il diritto alla salute dei cittadini,
chiamando in causa ciascuno dei consiglieri regionali di maggioranza, a partire da quelli che
rappresentano il territorio e che, con il loro voto, hanno reso possibile tutto questo”.

Il coordinamento cittadino
Fratelli d’Italia Alghero