Lega Navale Italiana di Alghero festeggia 50 anni: novità

ALGHERO – La Sezione di Alghero della Lega Navale Italiana celebra con orgoglio i suoi 50 anni di attività. Un traguardo importante che segna mezzo secolo di passione, dedizione e amore per il mare. Per l’occasione, la Sezione si presenta al pubblico con una veste rinnovata: nuove insegne, una sede ancora più confortevole e accogliente e uno stemma celebrativo pensato per onorare questo mezzo secolo di storia e impegno.

Sotto la guida del Presidente Giuseppe Serra e dell’affiatatissimo Direttivo attualmente in carica, la Sezione di Alghero continua a essere un punto di riferimento per centinaia di soci, tutti accomunati dalla passione per la nautica, la vela e la tutela dell’ambiente marino. Lo spirito che anima l’associazione è lo stesso che, fin dal 1974, ha guidato i suoi fondatori: promuovere i valori della Lega Navale Italiana, tra cui l’amore e il rispetto per il mare, la pratica della vela come stile di vita e l’educazione ambientale.

Un aspetto centrale dell’attività della Sezione è l’attenzione ai giovani: numerosi sono i progetti sviluppati nelle scuole del territorio, con iniziative volte a sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza del mare, della sostenibilità e dello sport nautico. Laboratori, giornate in barca, attività didattiche e incontri con esperti sono solo alcune delle proposte che rendono la Sezione una vera palestra di vita sul mare.

Il cinquantenario rappresenta quindi non solo un momento di festa, ma anche una rinnovata dichiarazione d’intenti: guardare al futuro con lo stesso entusiasmo di sempre, continuando a trasmettere valori, conoscenze e amore per il nostro meraviglioso mare.

“Fondazione allo sbando, altro che trasparenza: 5 Stelle fuggono. Eventi? Un caos”

ALGHERO – “Un documento programmatico fasullo, una bozza di avviso pubblico opaca e preoccupante: questi sono i fatti, e restano ancora tutti da chiarire. Serve una grande faccia tosta per tentare il diversivo a cui stiamo assistendo.” Così Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, torna sul caso del documento strategico della Fondazione Alghero e sulle reazioni scomposte della maggioranza.

“La parola trasparenza è un principio che vale per tutti e sempre. Oggi più che mai serve chiarezza su una vicenda dai contorni opachi. Il sindaco, il M5S e persino l’assessore Daga rispondono con slogan e difese d’ufficio, ma tacciono su ciò che davvero conta: chi ha scritto quel documento? È stato commissionato? È stato pagato? Perché risulta redatto da un computer riconducibile a una società privata che si occupa di eventi? Il rischio di conflitto d’interessi è evidente, e il sospetto di un uso scorretto delle risorse pubbliche è serio. Come abbiamo già detto, ci sono profili che meritano piena luce anche sul piano penale.”

“Quanto al ‘cambiamento’ di cui parlano – prosegue Cocco – sarebbe utile che lo spiegassero con onestà: a oggi gli eventi sono gli stessi di sempre, gli stessi che venivano programmati quando guidavamo turismo, cultura ed eventi. La differenza? Meno visione, meno coraggio, più confusione. Il Capodanno 5 Stelle è ancora lì a testimoniarlo.”

“Pretendiamo trasparenza e legalità – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – e a chi tenta di coprire i problemi con qualche post social, ricordiamo che la verità non si nasconde dietro le frasi fatte.”

750mila euro per l’ex-Green (cifra imponente) per fare nuovi uffici

Alghero, 11 aprile 2025 – Non sono bastati gli svariati milioni di euro erogati dall’Amministrazione precedente per acquistare gli immobili di viale della Resistenza, adesso l’attuale governo cittadino, guidato dal sindaco Cacciotto, destina altri 750mila euro per migliorare gli spazi che, almeno così si è deciso, andranno a ospitare uffici. Probabilmente, anche se non emerge ancora chiaramente, quelli dei servizi sociali che, come detto da tutti, è meglio che non vengano ancora lasciati a Lo Quarter.

“Si preparano i lavori di adeguamento della palazzina dell’ex immobile Green Hotel, di proprietà comunale, per destinarla a sede di uffici comunali. Ieri la Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto, su proposta dell’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica dei lavori di adeguamento e ristrutturazione dell’immobile situato in via Lussu. Oltre 1.100 mq di superficie suddivisa in tre livelli, a cui si aggiungono 350 mq di piano interrato, rappresentano il blocco oggetto dei lavori di adeguamento strutturale”.

“L’edificio è attualmente definito da spazi conformi alla precedente funzione alberghiera e necessita di modifiche nell’ottica di riallocare servizi dell’Amministrazione. I lavori necessari all’adeguamento e alla rifunzionalizzazione degli spazi riguarderanno la rimodulazione delle superfici interne, la realizzazione di una rampa esterna per garantire il requisito di accessibilità previsto dalla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento dell’impianto elettrico e dell’impianto di condizionamento e una serie di interventi di manutenzione straordinaria”.

“Per l’esecuzione delle opere, l’Amministrazione ha previsto la disponibilità di 750 mila euro da bilancio. L’immobile, localizzato in contesto periferico della città di Alghero, risulta facilmente raggiungibile grazie alla presenza di collegamenti sia stradali, anche in previsione del collegamento della nuova Circonvallazione, che di trasporto pubblico urbano e per questo ben si presta a ospitare uffici dell’Ente. Nei termini dell’innovazione e della sostenibilità, nella fase progettuale si è posta particolare attenzione agli aspetti della sostenibilità ambientale ed efficienza energetica dell’opera attraverso l’adeguamento degli impianti esistenti, nonché alla eliminazione delle barriere architettoniche. I tempi del procedimento prevedono ora circa 45 giorni per la realizzazione del progetto esecutivo che dovrà successivamente approvato ed infine oggetto del bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori.

Lo Quarter, assemblea contro la speculazione energetica

ALGHERO – “Senza tutele di fronte alla speculazione?” “È questa la domanda a cui i Comitati Su Entu Nostu, De Turres, Nuraxino e Carlofortino risponderanno nel corso dell’incontro in programma, attraverso analisi giuridiche, mediche e ambientali, e proponendo soluzioni concrete per proteggere il nostro territorio dalla speculazione energetica”, cosi gli organizzatore dell’assemblea pubblica fissata per domenica alle ore 10 a Lo Quarter. Incontro che vede anche il sostegno, come da logo presente nella comunicazione ufficiale, da parte della Fondazione Alghero.

“Nonostante la narrazione distorta che viene portata avanti in diversi ambiti e nonostante i tentativi di screditare l’azione dei Comitati, non si è esaurita da parte dei cittadini e delle cittadine la volontà di difendere il territorio dall’azione predatoria delle multinazionali che stanno colonizzando il paesaggio della Sardegna con un’installazione indiscriminata e non trasparente di impianti eolici, impianti i cui profitti economici saranno a vantaggio esclusivo delle stesse multinazionali produttrici. Nella pratica, il nostro paesaggio – bene comune prezioso e irrinunciabile, patrimonio per le nuove generazioni – sta per esserci scippato senza che il popolo sardo abbia la possibilità di decidere alcunché sulla questione”,

“Per questo sono numerose le voci critiche. Ed è importante ancora una volta chiarire che nessuna tra queste voci è contraria alla transizione ecologica, tutti noi crediamo fermamente che essa debba essere realizzata. Nessuna tra queste voci è contraria alle energie rinnovabili, al contrario siamo tutti assolutamente convinti che esse siano l’unica strada da percorrere per affrontare le problematiche ambientali e la salvaguardia del pianeta. È però impossibile non essere preoccupati e indignati rispetto alle modalità con cui si sta conducendo questa operazione-eolico, senza cioè una deliberazione consapevole, ragionata e sovrana di tutti noi cittadini sardi. Anche il nostro territorio algherese è interessato dall’attacco speculativo. Si tratta del progetto eolico offshore denominato “SARDEGNA” che si svilupperà a circa dodici miglia dalla costa di Alghero, nello specchio acqueo tra Capo Marargiu e Capo Mannu, e che prevede la realizzazione di 32 aerogeneratori, con fondazioni galleggianti e ancorate al fondale, ciascuna con una potenza nominale di 15 MW, e per una potenza totale dell’impianto di 480 MW.

“Come è possibile capire c’è tantissimo in ballo, ecco perché occorre informarsi, riflettere insieme, tenere dietro alle deliberazioni dei nostri decisori politici. Per questo motivo nel corso dell’incontro verranno affrontate le varie questioni sul tavolo: gli aspetti normativi generali e lo stato della legge sulle Aree Idonee messa in campo dalla Regione e che dopo l’impugnazione da parte del Governo corre il rischio di essere bocciata anche dalla Corte Costituzionale; daremo poi uno sguardo a quello che altri territori della Sardegna stanno vivendo, e infine apriremo un focus speciale sul territorio di Alghero. All’incontro intervengono: Nicola Melis, giurista; Francesco Guillot – Lipu; Mauro Gargiulo – Italia Nostra Sardegna; Domenico Scanui – ISDE, medici per l’ambiente; Gianfranco Damiani – Su Entu Nostu Simona Bullitta – Grig. Gruppo di intervento giuridico; Coordinamento e considerazioni finali – Marco Pau”,

“Insomma, la partita per arrivare ad una transizione ecologica che sia buona e giusta è ancora aperta. Sta a noi impegnarci per realizzarla, nel rispetto dei diritti della nostra terra e dei sardi.
Di tutto questo discuteremo insieme domenica 13 aprile, vi aspettiamo numerosi.
Uniti contro la speculazione!”

Alghero, odissea opere pubbliche: “Piazza Pino Piras, cantiere deturpa il Centro Storico”

ALGHERO -“Oggi la Piazza Pino Piras, che era diventata uno degli spazi pubblici più prestigiosi e suggestivi della nostra città, è circondata da una recinzione di cantiere di plastica rossa, ormai obsoleta, che parte da Largo San Francesco e custodisce i detriti e i materiali di risulta del cantiere”, e ancora “tale recinzione, e l’attuale contenuto della Piazza Pino Piras, deturpano gravemente Largo San Francesco e provocano le proteste dei cittadini e dei turisti”. Cosi l’interrogazione del gruppo consiliare di Forza Italia di Alghero riguardo il pessimo impatto del cantiere in pieno centro storico.

“Una situazione che sta provocando notevoli disagi agli operatori commerciali, sia nella Piazza stessa che lungo la vicina Via Sassari, comportando una significativa riduzione dei flussi turistici e dei passanti, con gravi conseguenze economiche che incidono in modo pesante sull’economia cittadina”, per questo occorre mettere in campo in tempi rapidi un intervento riparatore coordinato da parte dell’Amministrazione e dell’impresa aggiudicataria dei lavori, che possa rappresentare non solo una risposta concreta ai bisogni della cittadinanza e delle attività locali, ma anche un segnale di attenzione verso il decoro urbano e l’accoglienza dei visitatori che sceglieranno Alghero nei prossimi mesi”.

Nello specifico, per i consiglieri Tedde, Ansini, Bardino, Peru e Caria, occorre ridurre le dimensioni della recinzione attualmente istallata, compatibilmente con le esigenze di sicurezza del cantiere, arretrandola in modo da non pregiudicare eccessivamente l’utilizzo del Largo San Francesco” e “installare pannelli decorativi che migliorino l’estetica dell’area e il decoro del prestigioso Largo San Francesco, poggiando sulla rete di recinzione immagini rappresentanti il “rendering” della Ex Caserma e della Piazza una volta ultimati i lavori o, in alternativa, elementi artistici e culturali legati alla città di Alghero”.

“Nuovo flop della Giunta Todde, Continuità Territoriale al palo: sardi penalizzati”

CAGLIARI – “La Giunta Todde ha deciso di sorprendere i sardi e, dopo l’impugnazione da parte del Governo delle tre leggi importanti che ha finora approvato, grazie alla sua ubbidiente maggioranza di centrosinistra, costringendo la Sardegna al quarto mese di esercizio provvisorio, dimostra di non aver alcuna idea neanche sulla gestione della Continuità territoriale, trovandosi costretta a proseguire nella strada tracciata dalla Giunta precedente. Gli aggettivi di incompetenza e incapacità non sono più sufficienti per raccontare l’azione di governo di questo primo anno”. Così Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha commentato la gestione dei trasporti dell’assessore regionale dei Trasporti, Barbara Manca.

“Nonostante l’obbligato ottimismo manifestato dall’Assessore dei Trasporti a inizio mese, al momento ci sono solamente annunci e comunicati stampa, nessuna novità e nessun risultato concreto – ha aggiunto Truzzu – A certificare il ritardo è l’ineluttabilità della seconda proroga consecutiva del vecchio bando per la Continuità, visto che il nuovo deve essere pubblicato entro il 25 aprile ma non ha ancora iniziato il lungo e difficile percorso di approvazione in sede europea. Dopo un anno l’unica novità della Giunta regionale in tema di trasporti è rappresentata dai 30 milioni di euro accantonati in Finanziaria per la partecipazione al processo di fusione degli aeroporti, un obiettivo poco chiaro e tutt’altro che indispensabile.”

Anche San Teodoro ha un nuovo porto turistico da 500 ormeggi

SAN TEODORO- È stato inaugurato questa mattina il porto turistico di San Teodoro, in località Niuloni; alla cerimonia hanno partecipato il vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni, l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu e l’assessore dell’Urbanistica Francesco Spanedda. “Siamo felici di accompagnare la conclusione del primo lotto del nuovo Porto Turistico di San Teodoro – commenta Meloni – Un’opera attesa da trent’anni che, dopo il completamento finanziato dall’attuale amministrazione regionale, segnerà un passo ulteriore e decisivo nel processo di crescita e sviluppo economico del territorio, della Gallura e di tutta la Sardegna”.

L’inaugurazione ha riguardato il primo lotto del progetto, per un valore complessivo di 10 milioni di euro, che ospita 164 posti barca. “Con il mio Assessorato stiamo portando avanti diverse azioni per favorire i piccoli porti. L’inaugurazione di oggi ci riempie di orgoglio perché per un’isola come la Sardegna è importante valorizzare i porti turistici – commenta l’assessore Piu – perché rappresentano non solo un’opportunità di turismo locale, sono anche l’occasione per incentivare lo sviluppo economico delle aree interne e dell’intera regione”.

Il progetto, diviso su due lotti, prevede una capienza totale di circa 500 posti barca ed è articolato in due darsene. La prima a mare è delimitata dalle opere di difesa foranea preesistenti, la seconda è interna alla linea di costa, nell’area posta alla foce del Rio Niuloni. Il progetto comprende la realizzazione dei banchinamenti di riva e dei pontili fissi e galleggianti, dei fabbricati portuali (ufficio della Capitaneria di Porto, torre di controllo, servizi igienici, yacht club, fabbricato per attività di rimessaggio, mercato ittico, centro commerciale), arredi ed impianti portuali, la viabilità interna e periportuale nonché la ricostituzione, a sud dell’infrastruttura portuale, dell’area umida interessata dalla realizzazione della seconda darsena.

“L’opera pubblica, a due passi dalla città, dallo stagno e dalla spiaggia, non comporta solo un aumento dei posti barca, certamente importante, ma connette gli spazi naturali a quelli urbani” – dichiara Spanedda – La cooperazione tra istituzioni di vari livelli, Capitaneria di porto, Amministrazione comunale e Assessorati regionali, ha consentito la piena e immediata operatività del porto, che aggiunge valore all’opera e al territorio, nonché a tutta la Sardegna”.

I lavori del secondo lotto prevedono un investimento complessivo di 25 mila euro: “l’opera potrà essere realizzata – spiega Piu – mancavano 9 milioni che oggi possiamo stanziare per completare un’infrastruttura turistica ed economica fondamentale”. Con tali fondi si potrà completare il secondo lotto che rappresenta la parte principale dell’infrastruttura arrivando ai complessivi 500 posti barca e la realizzazione di tutte le opere e i servizi necessari per la funzionalità ed apertura ai natanti.

Fondazione, Cacciotto butta acqua sul fuoco: “Cda gode di massima fiducia”

ALGHERO – “Alghero città dello sport. Il nostro non è stato un semplice slogan destinato all’oblio post elettorale, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti” afferma Raimondo Cacciotto in riferimenti alle recenti e forti polemiche che hanno come oggetto la nuova gestione della Fondazione Alghero.

Le critiche, da quanto emerso, si sono concentrate su diversi aspetti, ma, nello specifico, su una sorta di mansione che vedrebbe beneficiario proprio una persona riguardante il settore “sport”. Tale vicenda è stata oggetto di una riunione di maggioranza piuttosto infuocata degli on cui diversi esponenti hanno sollevato il problema. Da qui la replica degli esponenti di 5 Stelle in difesa dell’attuale guida della Fondazione.

“Al netto delle critiche, giuste o sbagliate che siano da parte della politica, non vorremmo, più in generale, che ci si fosse abituati, come pare, a non avere alcun pensiero e parere critico, un po’ come se su tutto vigesse il motto “tutto va bene, madama la merchesa”, quando invece, potrebbe apparire l’opposto”, commenta un rappresentante politico.

Intanto, il sindaco butta acqua sul fuoco e ricorda la valenza dello sport che, in realtà, gode, da sempre, di una propria delega assessoriale, a questo turno gestita direttamente dal sindaco, mentre, per gli impianti e strutture, come noto, se ne occupa l’assessore Daga. “La nostra città ha dimostrato in passato, e continua tutt’ora, di avere tutte le carte in regola per ospitare manifestazioni di alto livello, supportando di fatto il tanto agognato obiettivo di destagionalizzazione e dando lustro all’intero territorio. Non solo. Lo sport, come in più occasioni sottolineato, ha una straordinaria valenza educativa, che unisce in maniera trasversale generazioni diverse e veicola valori positivi fondamentali nella conduzione della vita personale e professionale di ciascuno”.

“Straordinario esempio sono stati i recenti campionati studenteschi che hanno visto arrivare dalla Provincia prima, e dalla Regione poi, tante ragazze e ragazzi delle scuole medie e superiori. Alghero che si caratterizza come città dello sport è l’indirizzo che l’Amministrazione ha dato in maniera molto chiara alla Fondazione e che quest’ultima sta perseguendo con grande senso di responsabilità. Il CDA gode della massima fiducia, lavora con estrema efficacia, guidato dai migliori intenti e da un’indiscutibile onestà”.

“Chi attacca Porcu e’ contro il cambiamento: noi per nuovi metodi e professionalità”

ALGHERO – “Il Movimento 5 Stelle di Alghero intende esprimere il proprio pieno e convinto sostegno all’operato del Presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, e dell’intero Consiglio di Amministrazione, di fronte alle recenti critiche emerse sulla gestione dell’ente.

In un momento in cui la trasformazione e l’innovazione sono elementi imprescindibili per il rilancio della nostra città, riteniamo doveroso sottolineare come l’impegno profuso a titolo completamente gratuito dal Presidente Porcu stia portando a risultati concreti e tangibili per la comunità algherese.

La recente notizia dell’acquisto di un’ambulanza per l’ERA-ODV, resa possibile grazie ai contributi della Fondazione, è solo l’ultimo esempio di come le risorse gestite dall’ente stiano finalmente generando benefici diretti per i cittadini.

Le critiche che in questi giorni stanno colpendo il Presidente Porcu non sono altro che la resistenza naturale di chi non ha consuetudine e visione del cambiamento. La volontà di rompere con il passato, cercando nuovi metodi e coinvolgendo nuove professionalità, ha inevitabilmente creato scompensi in un sistema che la nuova amministrazione sta coraggiosamente cercando di riformare.

Il cambiamento non è mai un processo indolore, ma è necessario per costruire un futuro migliore. Come Movimento 5 Stelle siamo convinti che la direzione intrapresa dalla Fondazione Alghero sia quella giusta: trasparenza nella gestione delle risorse, valorizzazione del merito e ricadute concrete sul territorio.

Avere piena consapevolezza della complessità della struttura della Fondazione e, in particolare, di tutti gli aspetti amministrativi e gestionali non è semplice. Nei pochi mesi di mandato, fin dal suo insediamento, e con un inizio con il botto per il Capodanno, l’attuale CdA ha condotto un’attenta analisi della struttura, approfondendo la mission e gli ambiti di competenza della Fondazione, con la volontà di reimpostare l’operatività dell’ente secondo principi di efficienza e massima rispondenza alle esigenze del territorio. Soprattutto ha provato a dare impulso al mandato ricevuto dal Sindaco e dalla Giunta.

Invitiamo pertanto tutti i cittadini e le forze politiche a guardare ai fatti e ai risultati concreti, piuttosto che alimentare polemiche strumentali che non giovano alla città. Il nostro sostegno al Presidente Porcu, all’attuale gestione e alla struttura della Fondazione Alghero rimane fermo e incondizionato”.

Roberto Ferrara e Giusy Piccone, 5 Stelle Alghero

Campo boe, Pais orgoglioso di aver votato contro

ALGHERO – “L’Assemblea del Parco di Porto Conte, che nella riunione di ieri (10 aprile) ha affrontato la spinosa questione del campo boe in tutta la rada di Alghero, si è svolta in una sala del Quarter gremita come mai, che ha risposto positivamente alla chiamata del consigliere Pais”.

“Il dato finale è che è l’unico partito a votare chiaramente contro è stato la Lega con Michele Pais che ha definito il progetto “inutile e dannoso, nonché uno sperpero di danaro pubblico”.
“Chiedevo che venisse sospeso immediatamente il folle progetto, per consentire una radicale revisione concordata con tutti i portatori di interesse, ambientali ed economici, mentre invece si è scelta la scorciatoia di proseguire col posizionamento, per giustificare la spesa di denaro pubblico, nella speranza di non fare entrare le boe in esercizio. Due danni, anziché uno. Una metodologia che reputo sbagliata e pericolosa, e che crea un evidente danno erariale di cui qualcuno dovrà rendere conto” dichiara Pais.

“Si tratta della classica soluzione “all’italiana” in cui si si sprecano i soldi pubblici in progetti che non servono ai cittadini, solo perché l’importante è spendere il finanziamento” continua Pais.
“Per questa ragione mi sono assunto la responsabilità di essere stato l’unico a votare cobtro, chiaramente e orgogliosamente, senza artifizi che i cittadini non capiscono. Una cosa è certa: la personale soddisfazione è quella di aver sollevato un caso che, da qualsiasi parte la si guardi, fa acqua da tutte le parti e che non entrerà mai in funzione.
Continueremo a vigilare e nella protesta” conclude Pais.