Roma – “Ieri presso l’Università di Sassari si è svolto un comizio di fatto, a senso unico, sul referendum sulla giustizia. In cattedra Giuseppe Conte. Nessun contraddittorio, solo un monologo in cui Conte avrebbe affermato che una eventuale bocciatura del referendum rappresenterebbe ‘uno schiaffo sonoro da parte degli italiani’ verso l’esecutivo e manifestando preoccupazioni per ulteriori riforme istituzionali. La presenza di Alessandra Todde, poi, è uno schiaffo al ruolo di garanzia istituzionale che la presidenza della regione dovrebbe rappresentare. Le università non sono palchi per fare propaganda di parte. Per questo abbiamo depositato una interrogazione al ministero competente: serve fare luce su questa vicenda, verificare le modalità con cui è stato autorizzato l’evento presso l’ateneo e promuovere iniziative per garantire in questi luoghi vocati al confronto pluralismo, equilibrio e contraddittorio. Quanto successo a Sassari non può essere la normalità”, lo dichiara il deputato sardo della Lega, Dario Giagoni.
“Spazi pubblici usati per propaganda politica, Cacciotto ha superato ogni limite”
ALGHERO – «Con la delibera approvata l’11 marzo, la giunta Cacciotto ha deciso di concedere gratuitamente uno spazio della Biblioteca comunale al gruppo “Alghero per Gaza”. Una scelta grave, inopportuna e politicamente inaccettabile, perché si assegnano spazi pubblici a gruppi chiaramente schierati». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.
«Non siamo di fronte a una generica iniziativa culturale e né ad un, seppur discutibile, patrocinio di una manifestazione, ma alla concessione senza un termine definito di uno spazio pubblico istituzionale per attività chiaramente orientate e prive di qualsiasi contraddittorio. La delibera parla esplicitamente di incontri dedicati alla letteratura palestinese promossi da un gruppo con una precisa connotazione politica. È evidente che si tratta di un uso privatistico e ideologico di un luogo che dovrebbe essere neutrale e aperto a tutti».
Per Cocco si tratta di un precedente pericoloso: «Oggi si concede spazio a un’associazione di parte, domani cosa impedisce di fare lo stesso con qualsiasi gruppo politico o militante? Le istituzioni devono garantire pluralismo, ma la sinistra ne fa strumenti di propaganda».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia richiama anche quanto accaduto negli anni scorsi: «Sembra di rivivere il peggior schema dell’amministrazione Bruno con il ResPublica. Già lo scorso ottobre Cacciotto e la sinistra avevano fatto pagare la propaganda di sinistra ai contribuenti, con un consiglio comunale su Gaza: una passerella ideologica a spese dei cittadini. In quella sede ho scelto di rinunciare al gettone di presenza; altri hanno preferito utilizzare l’aula consiliare per propaganda».
Nel mirino anche gli assessori dell’area centrista: «Chiediamo conto del voto favorevole di chi, in passato, ha costruito la propria credibilità politica proprio sulla difesa della terzietà delle istituzioni rispetto alle derive ideologiche della sinistra. Oggi quegli stessi principi vengono completamente calpestati».
«Le istituzioni non possono essere occupate né utilizzate per iniziative di parte – conclude Cocco –. La giunta Cacciotto ritiri questa scelta e riconosca un principio fondamentale: gli spazi pubblici appartengono a tutti, non a una parte».
“Odissea Opere Pubbliche, Assessore immobile: usa scuse puerili, algheresi stufi”
ALGHERO – “Ci si chiede spesso se esista un limite alle continue e puerili giustificazioni della Giunta Cacciotto e del suo assessore alle Opere Pubbliche di fronte agli inammissibili ritardi che, puntualmente, si registrano nella realizzazione degli interventi in città. Purtroppo la risposta la stanno dando gli stessi amministratori: non esiste alcun limite”. Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini, che tornano a puntare il dito contro l’immobilismo dell’amministrazione comunale.”Le opere pubbliche ad Alghero risultano sostanzialmente paralizzate da due anni e gli unici deboli interventi oggi visibili sono quelli avviati dalla precedente amministrazione. Anche l’ultimo intervento di riqualificazione del Largo Costantino è infatti frutto del lavoro progettuale e delle risorse programmate dall’assessorato alle Opere Pubbliche quando era guidato da Forza Italia”.
Secondo gli esponenti azzurri, l’assessore continua a fornire spiegazioni che appaiono ogni volta diverse e sempre meno convincenti. “Assistiamo a un racconto continuo di puerili giustificazioni, nel tentativo di coprire un immobilismo ormai evidente. Prima si sostiene che la circonvallazione è “finalmente ripartita”, salvo poi constatare che la nuova rotatoria continua a creare problemi di sicurezza. Poi si afferma che i lavori erano bloccati per la scadenza della V.I.A., che ha una durata quinquennale. Infine si arriva alla spiegazione più singolare: la centrale unica di committenza del Comune sarebbe oberata di lavoro perché deve gestire una decina di appalti, e per questo motivo gli asfalti – attesi da due anni – dovranno ancora aspettare”.
“Si tratta di giustificazioni che ricordano più i primi passi degli “absolute beginners”, di chi si affaccia alla politica, che non l’operato di un’amministrazione che governa la città, mentre nel frattempo Alghero continua a pagare il prezzo dell’inerzia”.
“Lo stato di degrado e di abbandono della città è sotto gli occhi di tutti: cantieri interminabili, opere pubbliche ferme e strade trasformate in un susseguirsi di crateri. Gli algheresi meritano risposte serie, tempi certi e soprattutto un’amministrazione capace di trasformare i proclami in risultati concreti, concludono i consiglieri di Forza Italia.
Nella foto la piscina coperta ovvero una delle tante opere pubbliche comunali incompiute
“La Costituzione si può riformare: votare Si per una svolta epocale e un giusto processo” | video
ALGHERO – “A fine degli anni ’90, con l’introduzione del “Giusto processo”, sancito dall’articolo 111 della Costituzione, si avvio un percorso volto a fare in modo che ci fosse parità di fronte ad un Giudice terzo e proprio in quel periodo il presidente delle Camere Penali di Roma fu l’avvocato Giuseppe Frigo, noto come il “padre del giusto processo”, e proprio in quegli anni, nell’ambito dell’azione comunicativa volta a promuovere queste importanti modifiche, prima alla Costituzione e poi all’ordinamento giudiziario, vennero diffuse delle vignette che rappresentano due squadre di calcio con l’arbitro che indossa una delle due squadre e che si cambia negli spogliatoi di una delle due squadre e che si pone in una metà del campo: ecco questa è la condizione psicologica che viviamo noi avvocati, e dunque i nostri difesi, nel momento in cui il codice non trovata la sua corretta applicazione”, così l’avvocato Maria Grazia Sanna, Presidente della Camera Penale “Enzo Tortora” durante uno degli incontri sul voto positivo al Referendum.
Appuntamento che si è svolto negli scorsi giorni ad Alghero e che ha visto, al fine di sostenere le ragioni del “Si”, la presenza degli avvocati Pietro Diaz, Presidente del Comitato “Giudice Terzo”, Vittorio Perria, Michele Pais, Antonello Peru, dell’Ammiraglio Vittorio Guillot, moderati, per il comitato “Si Riforma” Alessandro Cocco.
Mentre, per la le ragioni del “NO”, nella giornata di ieri si svolto un incontro della sede del Partito Democratico, con l’organizzazione anche dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani) e interventi del sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, di diversi leader e rappresentanti dem tra cui il senatore Marco Meloni e anche della costituzionalista Carla Bassu che, con diverse motivazioni, hanno ribadito la necessità di non permettere l’attuazione della Riforma della Giustizia prodotta dall’attuale governo nazionale.
Mentre, come detto, per le ragioni contrarie, negli scorsi giorni c’è stato un incontro da cui abbiamo estratto questi due contributi video
La presidente della Camera Penale, avv. Maria Grazia Sanna
L’Ammiraglio Vittorio Guillot
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Turismo accessibile, incontro pubblico ad Alghero
ALGHERO – Il Consorzio Turistico Riviera del Corallo, in collaborazione con Connessioni Sociali SB, promuove l’incontro pubblico “Alghero: come costruire un modello di destinazione accessibile”, in programma giovedì 19 marzo 2026 alle ore 10.30 presso la sala conferenze di Lo Quarter, nel centro storico di Alghero. L’iniziativa vuole promuovere un momento di confronto tra istituzioni, operatori turistici, associazioni e cittadini sul tema del turismo accessibile, settore in crescita che rappresenta un’importante opportunità di sviluppo per le destinazioni turistiche. Durante l’incontro verranno approfonditi in particolare: le prospettive e i numeri del turismo accessibile; le opportunità di sviluppo per gli operatori del territorio; i modelli di destinazione inclusiva, con attenzione a servizi, mobilità e informazione; le criticità dell’offerta turistica attuale e i bisogni dei visitatori. «L’obiettivo dell’incontro – spiega la presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo, Bianca Bradi – è avviare una riflessione condivisa sulle opportunità offerte dal turismo accessibile e sulle azioni necessarie per rendere Alghero una destinazione sempre più accogliente per tutti». L’evento è aperto a operatori turistici, associazioni e cittadini interessati e si propone di contribuire alla costruzione di un modello di destinazione sempre più inclusiva e accessibile.
Ente Terziario Nord Sardegna, Brichetto presidente
Il nuovo assetto vede Salvatore Brichetto (Confcommercio) nel ruolo di presidente, affiancato dal vice Pierfranco Piredda (Fisascat-Cisl).
Il Consiglio Direttivo: Oltre a Brichetto e Piredda, è composto da Massimo Cadeddu e Maurizio Zolesi per Confcommercio Nord Sardegna; Maddalena Ruiu (Filcams Cgil) e Cristiano Ardau (UilTucs-Uil).
Il collegio dei Revisori è presieduto dalla Dott.ssa Sara Chen assieme a Gianni Russo per la Confcommercio e Marzia Flores per la Filcams Cgil.
Il neopresidente Brichetto ha sottolineato l’importanza di un ente vicino alle reali esigenze produttive, ringraziando il presidente uscente Cristiano Ardau per il lavoro svolto.
«Assumere la presidenza dell’Ente Bilaterale del Terziario del Nord Sardegna rappresenta per me un grande onore e una profonda responsabilità — ha dichiarato Salvatore Brichetto — che intendo portare avanti con impegno, ringraziando della fiducia riposta da tutte le parti, in primis dalla mia associazione Confcommercio Nord Sardegna. In un momento in cui il mondo del lavoro è attraversato da sfide complesse e in continua evoluzione, ritengo essenziale rafforzare il ruolo dell’Ente come punto di riferimento per il dialogo tra le parti sociali, la promozione della formazione, la tutela della sicurezza e il sostegno al welfare contrattuale e sono certo che — sottolinea Salvatore Brichetto — , grazie alla collaborazione attiva di tutte le componenti, potremo migliorare un modello di bilateralità moderno, efficace e vicino alle reali esigenze del mondo produttivo essendo affiancato in questo mandato da una squadra di persone giovani, competenti e di esperienza».
L’Ente, nato nel 2000, continua a proporsi come un’unione strategica tra le anime del settore: i lavoratori (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil-Tucs) e le imprese (Confcommercio). «La bilateralità di settore con i suoi servizi resi – prosegue il concetto sottolineato e ribadito dal vicepresidente Pierfranco Piredda – devono rappresentare un’opportunità; non un’ulteriore tassa ma un vantaggio reale di valore aggiunto per le aziende e i lavoratori».
Referendum ed elezioni, rilancio di Fratelli d’Italia: arriva l’on. Bignami
ALGHERO – Martedì 17 marzo sarà una giornata importante per Fratelli d’Italia Sassari, che accoglierà il capogruppo FdI alla Camera dei deputati Galeazzo Bignami, in visita sul territorio per una serie di eventi dedicati al confronto con amministratori, iscritti e cittadini.
Il primo appuntamento è fissato alle ore 17 a Porto Torres, con una conferenza stampa presso la sala del Museo del Porto in via Bassu 1; a seguire, alle 18.30, a Sassari, Bignami prenderà parte all’incontro a sostegno del “Sì” al Referendum sulla giustizia, che si svolgerà presso l’ex Ma.Ter, in via Maurizio Zanfarino 62. “Siamo di fronte a una riforma di portata storica per costruire giustizia davvero giusta, libera e indipendente. È il momento di compiere una scelta chiara e coraggiosa: i cittadini sono chiamati al voto per sostenere un cambiamento che rafforzi il sistema giudiziario e restituisca piena fiducia nelle istituzioni”, commentano da Fratelli d’Italia.
La giornata si concluderà ad Alghero alle ore 19.45, con l’inaugurazione della nuova sede di Fratelli d’Italia, in via Giovanni XXIII 33. Un momento simbolico e politico allo stesso tempo, che segna un ulteriore passo nel radicamento del partito nella provincia di Sassari e nella crescita della presenza di Fratelli d’Italia in Sardegna
“Obiettivi, strategie, marketing territoriale”: le parole del presidente Porcu
ALGHERO – “Ringrazio il gruppo consiliare di Forza Italia per l’attenzione e la fiducia dimostrate nei confronti dell’attuale Consiglio di Amministrazione della Fondazione Alghero, arrivando a proporre addirittura la creazione al suo interno di un dipartimento dedicato al “settore avio”. Del comunicato del gruppo consiliare di Forza Italia condivido uno dei punti chiave del loro intervento: dopo oltre quindici anni è arrivato il momento di trasformare la Fondazione in una vera e propria DMO, capace di sviluppare un marketing territoriale organico e stabile per Alghero – e, aggiungo, per l’intero Nord Ovest Sardegna – coordinando promozione, attrattività e competitività a livello nazionale e internazionale. Solo un brand forte e riconoscibile può attrarre visitatori durante tutto l’anno. Un posizionamento chiaro aumenta il valore percepito della destinazione e rafforza la domanda anche nei periodi di bassa stagione. Per questo motivo ritengo fondamentale puntare su iniziative autentiche e distintive, profondamente legate al territorio o capaci di contribuire a svilupparlo ulteriormente. Ben vengano dunque eventi identitari che ci caratterizzano – legati all’enogastronomia, alla cultura e alle tradizioni – che diventino parte di un calendario strutturato da proporre nel periodo novembre–marzo. Allo stesso modo possono essere importanti anche grandi iniziative sportive, se il visitatore, appassionato di una determinata disciplina, è consapevole del fatto che Alghero può essere vissuta e frequentata 365 giorni l’anno per la pratica di quello sport, diventando così una vera “training destination”. Una strategia di questo tipo permetterebbe anche di intercettare importanti opportunità di finanziamento, considerando che molti bandi regionali sono oggi orientati proprio alla destagionalizzazione. Un esempio concreto è il bando “Festival & Rassegne” dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, che prevede contributi fino a 300.000 euro e attribuisce un punteggio maggiore alle iniziative con storicità e con una chiara finalità di destagionalizzazione. Va inoltre superata la narrazione secondo cui Alghero sarebbe penalizzata in inverno dai collegamenti. La Sardegna dispone di tre aeroporti principali e le distanze interne, di per sé, non rappresentano un limite. Oggi, mentre scrivo questo comunicato, esistono portali di prenotazione di auto a noleggio che offrono tariffe giornaliere di circa dieci euro. La sfida per Alghero non è la competizione interna tra scali, ma essere certi che chiunque atterri nella nostra Isola venga a visitarci con la garanzia di non trovare una città morta, ma una città viva. Questa è la visione strategica che la Fondazione deve avere: costruire valore per la destinazione 365 giorni l’anno. Nutro invece alcune perplessità sull’ipotesi di creare al suo interno un “settore avio”. Come evidenziato dallo stesso gruppo consiliare, la governance dell’aeroporto di Alghero non è più locale: lo scalo fa parte di un sistema più ampio in cui le decisioni strategiche e le trattative con i vettori sono gestite centralmente dal gruppo F2i Ligantia (79,25%). In questo contesto le scelte tengono conto di più aeroporti e l’obiettivo resta la sostenibilità economica. Il ruolo della Fondazione, dunque, non è quello di sovrapporsi alla società di gestione, ma di creare un brand solido che possa contribuire ad attrarre nuove compagnie aeree, sostenendo indirettamente l’aeroporto nelle interlocuzioni con i vettori. Questo obiettivo si potrà raggiungere solo costruendo una strategia di promozione della destinazione e valorizzando la domanda non con eventi spot non legati al territorio che costano un occhio della testa e vengono replicati, con lo stesso format, in altre dieci città italiane, ma creando eventi unici che ci differenzino dal resto del mondo. Perché chi vuole vivere quell’esperienza non deve avere alternative: deve venire qui. In questa direzione, la Fondazione continuerà a lavorare con spirito costruttivo per la città e per l’intero territorio”
Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero