“Finanziaria, la Giunta Todde dimentica il settore agricolo e la pesca”

CAGLIARI –  “Una finanziaria da 11 miliardi di euro che destina solo 7,1 milioni al settore primario dell’agricoltura, dell’allevamento e della pesca, più che una Legge di Stabilità sembra una Legge di rassegnazione e dimostra, ancora una volta, la propria inefficienza”. A denunciarlo, come primo firmatario, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Emanuele Cera, che ribadisce l’inefficienza di questa giunta e la poca attenzione al settore agricolo e alla pesca. Sono svariate le necessità lamentate dal comparto e presentate in aula dalla minoranza nei giorni scorsi attraverso vari emendamenti regolarmente ignorati e gettati nel dimenticatoio. Le siccità prolungate, gli eventi climatici estremi, una fauna selvatica completamente fuori controllo, le patologie devastati degli animali, la pesca al collasso. Quali scelte si vogliano prendere per il settore agricolo, quali ragionamenti vengono fatti per incrementare e sostenere il comparto in essere, non è dato saperlo. Si sa solo che la parola “pesca” è stata cancellata dal vocabolario della maggioranza.

Ancora una volta le nostre proposte vengono “rimbalzate” dal silenzio strutturale di una maggioranza che non contempla le tante richieste dei cittadini., gettando nella disperazione totale un comparto già martoriato dalle variazioni climatiche”, continua Cera, “e i poco più dei 7 milioni inseriti all’art.4 della Legge d Stabilità è una cifra che non può essere considerata una risposta seria”. “Siamo di fronte alla devastazione quotidiana di una Legge di Stabilità che sceglie l’inerzia, lasciando il comparto agropastorale e ittico senza alcuna guida. Il comparto suinicolo, bovino, ovi-caprino, ortofrutticolo, cerealicolo, viti-vinicolo e apistico sono in estrema difficoltà e chiedono aiuti concreti per affrontare, non solo le tante emergenze climatiche, ma per poter effettuare una programmazione seria per il futuro. Servono risorse, serve più programmazione, serve coraggio politico, ma otteniamo solo un “silenzio assordante”. Conclude Cera.

Internazionali ad Alghero, parla Tore Cambule: una vita per il Motocross | video

ALGHERO – Una vita per il Motocross. Dai successi in pista all’organizzazione di eventi. Sempre sulle due ruote. Sempre a tutto gas, in uno scenario unico: il Lazzeretto. Al netto della conoscenza del settore e dell’impegno profuso, l’arma vincente di Salvatore Cambule, e della sua famiglia, con a capo la mitica Zia Maria, è la location.

Un circuito migliorato, ampliato e reso sempre più accogliente e fruibile. Tutto questo grazie ad anni di duro lavoro, dove non mancano anche continui ostacoli posti da parte di chi ritiene che tali appuntamenti possano rappresentare un problema ambientale. Ma lo spirito battagliero e pioneristico di Cambule non si è fermato, anzi.

Quest’anno ritornano in grande spolvero gli “Internazionali d’Italia di Motocross”. Un appuntamento di grande richiamo che, se realizzato con costanza, e non certo ad intermittenza, potrebbe garantire dei flussi turistici importanti anche in un periodo di bassissima stagione quando la Riviera del Corallo è deserta.

Ma, come emerge da anni nelle varie conferenze stampa, comprese le più recenti, l’obiettivo resta ed è sempre quello: allungare la stagione o meglio crearne delle altri oppure fare in modo che ci sia un flusso constante di presenze. Tutto, come noto, è legato ai trasporti aerei che, come risaputo, restano pesantemente lacunosi.

Ritornando all’evento sportivo, il Lazzaretto si sta riempendo dei campioni, giunti da tutto il mondo coi loro team e supporter, che domenica si sfideranno in una pista molto difficile, per il terreno sabbioso, seppur, come detto, incastonato in un luogo dalla bellezza unica.

La volontà di fare crescere questi appuntamenti è tanta e certamente, tra i vari amministratori che si sono succeduti, è giusto citare l’attuale assessore Enrico Daga che, con la disponibilità degli enti e organismi preposti, si è incaponito, e ci è riuscito, nell’obiettivo di riportare e sostenere in maniera adeguata il grande evento motociclistico ad Alghero.

 

Ecco l’intervista con Salvatore Cambule gestore della pista del Lazzaretto:

 

La pista del Lazzaretto ad Alghero (foto di Emilio Canu):

“Spiagge facili, turismo sempre più inclusivo e accessibile”

ALGHERO – «La Regione Sardegna conferma il proprio impegno concreto per un turismo sempre più inclusivo e accessibile. Con il finanziamento di 500 mila euro destinato al progetto “Spiagge Facili” di Alghero, nell’ambito del bando regionale “L’Isola che accoglie: turismo accessibile e inclusivo in Sardegna”, la Regione ha sostenuto un intervento di grande valore sociale e turistico, che pone la Sardegna all’avanguardia nelle politiche di accessibilità», dichiara l’On. Valdo Di Nolfo, Consigliere Regionale della Sardegna. «Ho voluto con forza il bando regionale che ha reso possibile questo progetto, perché credo fermamente che l’accessibilità sia un diritto e non un optional», aggiunge Di Nolfo.

Il progetto, finanziato nell’ambito del bando regionale dedicato al turismo accessibile, ha visto la partecipazione di 18 amministrazioni comunali e ha premiato la qualità della proposta presentata dal Comune di Alghero, che diventa così il primo territorio in Sardegna a realizzare un sistema strutturato di spiagge pienamente accessibili. Le tre spiagge facili previste saranno: una al Lido, una a Mugoni, e una nella zona del Palazzo dei Congressi, che sarebbe ideale realizzare più vicino possibile a Fertilia, nella zona prospiciente il Calich, così da garantire una maggiori servizi e inclusione.

Grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione, saranno realizzati percorsi pianeggianti fino alla battigia, passerelle, piattaforme di accesso al mare, servizi igienici e aree attrezzate, garantendo alle persone con disabilità e a mobilità ridotta la possibilità di vivere il mare in sicurezza e autonomia.

«Questo finanziamento dimostra come la Regione Sardegna stia investendo in una visione moderna del turismo, capace di coniugare inclusione sociale, diritti e sviluppo economico – prosegue Di Nolfo –. Rendere accessibili le nostre spiagge significa rendere la Sardegna una terra davvero accogliente».

«Voglio inoltre fare i miei complimenti all’amministrazione comunale di Alghero per aver presentato un progetto così qualificato, arrivato primo tra le candidature, e alle associazioni che hanno collaborato alla sua realizzazione e che gestiranno gli spazi, garantendo un servizio sicuro e attento alle esigenze di tutti», conclude l’On. Di Nolfo.

Alghero, immobile Asl: sgomberato e abbandonato. Proposta di Pais

ALGHERO – “Utilizzare l’immobile della ASL di via Tarragona, liberato a suo tempo e oggetto di interventi di restauro, e gli impianti sportivi e il parco limitrofi per dare vita a un progetto sperimentale di grande valore sociale: una caffetteria e spazi sportivi gestiti da persone prese in carico dal Centro di salute mentale”. È la proposta rilanciata dal consigliere comunale della Lega Michele Pais, che chiede di sbloccare immediatamente un’iniziativa avviata dal Dott. Flavio Sensi e finanziata nella passata legislatura ma rimasta ferma a causa del “balletto di nomine illegittime dei commissari delle ASL da parte della Giunta Todde”.

“Parliamo di un progetto innovativo, concreto e già in parte avviato – sottolinea Pais – che unisce salute mentale, inclusione, lavoro, sport e socialità. In altre realtà esperienze analoghe hanno prodotto risultati notevoli, sia in termini di qualità dei servizi offerti alla cittadinanza sia, soprattutto, nella valorizzazione delle capacità delle persone coinvolte, che non devono essere assistite passivamente ma messe nelle condizioni di esprimere pienamente il proprio valore”.

Secondo il consigliere leghista, la struttura di via Tarragona, le aree verdi e gli impianti sportivi limitrofi rappresentano un’infrastruttura sociosanitaria strategica per la città, oggi inspiegabilmente inutilizzata. “Ogni mese di ritardo è un danno per la comunità e per tante persone che aspettano opportunità vere di inclusione e autonomia. Il rallentamento causato dalle scelte confuse della Regione non può continuare a ricadere sui territori”.

Pais affianca alla proposta anche un appello sul Centro residenziale per anziani, che dovrebbe essere destinato anche a centro diurno ad impronta socioassistenziale. “Su questo tema non c’è davvero più tempo da attendere. I bisogni sono sotto gli occhi di tutti e le famiglie non possono più aspettare risposte rinviate all’infinito”.

Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento delle associazioni cittadine. “Alghero dispone di un tessuto associativo competente e generoso, capace di offrire contributi di altissima qualità nella progettazione e nella gestione di queste attività. Le risorse esistono – conclude Pais – ora serve una visione chiara e il coraggio di investire davvero in quelle infrastrutture sociali che rendono una comunità più giusta, più forte e più umana.

 

Nella foto il momento in cui, qualche anno fa, venne sgomberato da alcune famiglie di algheresi che ci vivevano all’interno, da quel momento al struttura è rimasta inutilizzata

Attimi di terrore ad Alghero, rapina a mano armata al Conad

ALGHERO – Attimi di terrore, ieri sera, ad Alghero. Poco dopo le 20,  al supermercato Conad di via Berlinguer, un uomo, con l’intento di farsi consegnare l’incasso, è entrato nell’attività minacciando il persona con una pistola. Paura e pavento tra dipendenti e clienti presenti all’interno dell’esercizio commerciale.

Nonostante il grande timore di essere scoperti, alcune persone sono riuscite ad avvisare le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, coordinati dal comandante Michele Marruso, che hanno avviato immediatamente le attività di rito. I militari dell’Arma hanno raccolto le testimonianze dei dipendenti e di alcuni clienti presenti al momento dei fatti, oltre ad acquisire le immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza del supermercato. Ancora da quantificare l’incasso.

L’uomo, pare, abbia agito da solo. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e per risalire al responsabile. Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’episodio ha lasciato comprensibile apprensione tra i presenti.

“Sanità del Nord-Ovest al collasso, ora basta”

SASSARI – “La CISL Funzione Pubblica di Sassari denuncia con forza, determinazione e senza più alcuna mediazione il gravissimo stallo che da mesi paralizza le relazioni sindacali, la contrattazione integrativa e ogni tentativo di miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’organizzazione dei servizi sanitari nel nord/ovest Sardegna.

Le responsabilità sono chiare e non più tollerabili: l’Assessorato regionale alla sanità, insieme alle direzioni di ASL e AOU, stanno colpevolmente bloccando il confronto sindacale, impedendo l’attuazione degli istituti contrattuali che incidono direttamente sulle migliorie economiche, professionali e organizzative del personale.

È inaccettabile che, a distanza di mesi dall’entrata in vigore del nuovo CCNL Sanità e nonostante le sollecitazioni a firma della Cisl FP, non siano state ancora liquidate le code contrattuali 2024 e avviati i tavoli di contrattazione integrativa 2025, con conseguenze gravissime, soprattutto per il personale della AOU, che non ha beneficiato del pagamento della produttività, delle progressioni economiche e di carriera, così come nulla è stato fatto sulla valorizzazione delle competenze e sull’organizzazione del lavoro.

Nel frattempo, la situazione dell’AOU di Sassari è diventata drammatica: il sovraffollamento ha ormai assunto i contorni di una emergenza strutturale permanente, con pazienti assistiti in barella nei corridoi, reparti saturi, pronto soccorso sotto pressione costante e condizioni operative sempre più difficili. A questo si aggiunge la gravissima carenza di personale, che coinvolge tutte le figure professionali, con punte di assoluta criticità tra OSS e infermieri. In alcune unità operative, nei turni notturni non è garantita la presenza degli Operatori socio sanitari, con effetti devastanti sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza dei pazienti e sul carico di lavoro degli infermieri, costretti a svolgere attività assistenziali improprie e demansionanti. Aggiungasi inoltre che in alcune unità operative specialistiche e semi-intensive è assente il medico di guardia, lasciando agli operatori sanitari presenti la gestione di situazioni cliniche complesse che potrebbero determinare evidenti rischi di natura professionale e di sicurezza delle cure. Non c’è giorno in cui la CISL FP non riceva segnalazioni di forte disagio e protesta da parte del personale, con richieste di aiuto per individuare soluzioni concrete. Altri lavoratori, esasperati, arrivano persino a scrivere direttamente alla Direzione aziendale, ma purtroppo, in più occasioni, non hanno ricevuto alcun riscontro.

Il sovraffollamento ospedaliero non rappresenta un’emergenza improvvisa, ma è il risultato diretto del fallimento della sanità territoriale.

Le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, i servizi territoriali, l’assistenza domiciliare e la continuità assistenziale, che dovrebbero costituire il filtro naturale agli accessi impropri in ospedale, sono ancora largamente incompleti, sottodimensionati o del tutto inadeguati. Finché il territorio non verrà realmente messo in condizione di funzionare, gli ospedali continueranno a essere travolti da flussi ingestibili, con conseguenze penalizzanti sull’organizzazione, sulla qualità delle cure e sulla dignità delle persone assistite.

Siamo inoltre stanchi e profondamente insoddisfatti della gestione sconclusionata del reclutamento del personale.

Da tempo assistiamo a una confusione intollerabile tra graduatorie concorsuali, graduatorie per titoli, utilizzo di interinali e ricorso ai cosiddetti “cantieristi”, con un sistema disordinato che genera conflitti, precarietà, spreco di risorse e disservizi. È indispensabile fare ordine una volta per tutte, garantendo il pieno rispetto del diritto all’assunzione, attraverso: una mappatura reale e aggiornata dei fabbisogni di personale,  il rifinanziamento strutturale delle dotazioni organiche; l’utilizzo corretto e prioritario delle graduatorie concorsuali; il superamento definitivo delle soluzioni tampone, che non possono sostituire politiche ordinarie di reclutamento.

La sanità pubblica non può essere governata con misure emergenziali, improvvisazione e scelte contraddittorie. Serve una programmazione vera, stabile e trasparente. Da anni la CISL FP segnala, denuncia e avanza proposte concrete.

Oggi diciamo con chiarezza: siamo stufi di una gestione inconcludente e approssimativa.

La misura è colma!!!

Il protocollo regionale sulle relazioni sindacali firmato nel mese di agosto dello scorso anno tra le Confederazioni regionali e l’Assessorato regionale alla sanità è un documento che impegna le parti, anche al livello territoriale, di garantire esigibilità e concretezza delle relazioni sindacali: ma a tutt’oggi nessun passo avanti è stato fatto! 

 

Per queste ragioni chiediamo:

–         alla Presidente della VI commissione regionale salute e politiche sociali di intervenire ed eventualmente convocare le parti per favorire e sostenere le rivendicazioni oggetto della presente;

–         all’Assessorato regionale alla sanità, alle Direzioni di ASL e AOU di battere immediatamente un colpo, riattivando senza ulteriori ritardi:

ü  vere relazioni sindacali, non incontri formali e inconcludenti;

ü  la contrattazione integrativa aziendale, per garantire risposte economiche, organizzative e di sviluppo professionale;

ü  l’aggiornamento urgente dei piani di fabbisogno;

ü  un piano straordinario di assunzioni stabili;

ü  interventi organizzativi strutturali per ridurre il sovraffollamento e garantire standard assistenziali dignitosi.

Non accetteremo più che siano lavoratrici, lavoratori e cittadini a pagare il prezzo dell’inerzia politica e gestionale. Servono scelte immediate, coraggiose e responsabili. Ora!!! Non domani”

 

Antonio Monni
Segretario Generale CISL FP Sassari

Gianmario Sardu
Segretario Territoriale CISL FP Sassari

“Alghero esclusa dai fondi Fesr: dov’erano coloro che oggi protestano?”

ALGHERO – “In relazione alla nota diffusa dai gruppi consiliari di centrodestra sui finanziamenti FESR destinati allo sviluppo urbano, la maggioranza consiliare del Comune di Alghero ritiene necessario fare chiarezza, respingendo con fermezza accuse infondate e ricostruzioni fuorvianti.

Le risorse richiamate nel comunicato di Forza Italia rientrano negli Investimenti Territoriali Integrati (ITI), uno strumento di programmazione urbana definito attraverso deliberazioni della Giunta regionale adottate tra dicembre 2022 e gennaio 2024, in una fase storica in cui la Regione Sardegna era governata dal centrodestra. Si tratta quindi di scelte programmatorie che precedono l’attuale assetto politico e amministrativo e che non possono essere oggi strumentalmente attribuite all’attuale Amministrazione comunale.

Se Alghero non è stata inserita tra le città destinatarie di tali finanziamenti, la responsabilità va ricercata proprio in quella fase politica, durante la quale l’attuale opposizione consiliare ha espresso ruoli di primo piano a livello regionale, compresa la Presidenza del Consiglio e una rappresentanza significativa negli organi decisionali. Evidentemente, il peso politico esercitato allora non è stato sufficiente a garantire alla città il riconoscimento che oggi viene rivendicato.

Appare inoltre singolare che gli stessi firmatari del comunicato ammettano che “se negli scorsi anni ciò non è stato fatto, è stato un errore”: un’affermazione che rappresenta una chiara assunzione di responsabilità e che rende ancor più pretestuose le polemiche attuali.

La maggioranza consiliare respinge quindi al mittente l’accusa di atteggiamenti remissivi. Al contrario, è in corso un lavoro serio e concreto per restituire ad Alghero quella dignità istituzionale, programmatica e strategica che in passato non è stata adeguatamente tutelata, con l’obiettivo di inserirla pienamente nelle future politiche regionali ed europee di sviluppo urbano sostenibile.

Alghero non è una città di serie B. Lo dimostreranno i fatti, non le dichiarazioni di chi riscopre oggi un ruolo propositivo solo dopo aver perso la responsabilità di governo”.

Maggioranza (Centrosinistra) Consiglio Comunale di Alghero con Cacciotto

“Fondi alle città sarde, Alghero umiliata: silenzio da Porta Terra e Regione”

ALGHERO – “Ancora una volta Alghero viene ignorata e penalizzata dalla Regione Sardegna. Con una delibera che stanzia oltre 30,5 milioni di euro di fondi europei FESR a favore di alcune città sarde, la Giunta regionale sceglie consapevolmente di escludere Alghero, nonostante sia un Comune che ha più abitanti di Nuoro, Carbonia, Iglesias e Oristano, tutte beneficiarie delle risorse.
È l’ennesimo ceffone inferto alla nostra città, che si aggiunge a una lunga serie di decisioni incomprensibili e ingiuste. Solo poche settimane fa la Regione ha assegnato 10 milioni di euro aggiuntivi a Cagliari per la riduzione della TARI, motivando la scelta con il carattere turistico del capoluogo. Escludendo Alghero, che è una delle principali città turistiche della Sardegna.
La Regione parla di criteri demografici, di sviluppo urbano, di sostenibilità e di qualità della vita, ma i fatti raccontano altro: Alghero viene sistematicamente relegata ai margini delle politiche di sviluppo, esclusa dalle grandi programmazioni strategiche e privata di risorse fondamentali per la rigenerazione urbana, i servizi, l’innovazione e la crescita economica.
Crediamo sia arrivata l’ora che Alghero venga ricompresa all’interno dell’approccio integrato già sperimentato per le città intermedie di Nuoro, Oristano, Carbonia e Iglesias, attraverso strumenti di programmazione urbana strutturata e investimenti coerenti con il suo peso demografico, economico e territoriale. Se negli scorsi anni ciò non è stato fatto, é stato un errore, ma questo non è un buon motivo per non farlo adesso. Crediamo non sia più tempo di silenzi né di atteggiamenti remissivi.
Riteniamo doveroso che il consigliere regionale espressione di Alghero, il Sindaco di Alghero e il Sindaco della Città Metropolitana reagiscano con forza e chiedano conto alla Regione Sardegna del perché Alghero venga sistematicamente discriminata rispetto ad altre realtà urbane.
Alghero non è una città di serie B.
Merita rispetto, attenzione e risorse adeguate al suo peso demografico, economico e turistico.
Continuare a ignorarla significa condannarla a un ruolo marginale nello sviluppo della Sardegna, ed è una responsabilità politica grave che qualcuno dovrà spiegare ai cittadini”

Gruppi Consiliari di centrodestra: Tedde, Salvatore, Pais, Cocco e Fadda

“Degrado via degli Artigiani, basta attese: urge intervenire subito”

ALGHERO – “Il mancato completamento delle opere di urbanizzazione di via degli Artigiani rappresenta una criticità ormai strutturale e non più rinviabile. Una situazione che penalizza cittadini e imprese e che continua a restare irrisolta nonostante la presenza di un progetto già definito. Il progetto predisposto dagli uffici tecnici dispone una radicale trasformazione dell’attuale sterrato impercorribile e riguarda la strada, lunga circa 120 metri, in cui non sono presenti le reti delle acque bianche e nere e l’illuminazione pubblica. Per le reti elettriche e telefoniche sono al momento presenti dei pali per il collegamento delle utenze con dei cavi “volanti”: una situazione di forte disagio più volte segnalata dai cittadini. Le opere prevedono la ricostruzione dei marciapiedi per tutta la lunghezza della via, la realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali e l’asfaltatura della sede stradale. E inoltre: maggiore decoro alla zona con la predisposizione delle aiuole lungo i marciapiedi e in continuità con il piano di calpestio. Prevista anche la realizzazione della rete idrica e fognaria, dell’illuminazione e della rete elettrica e telefonica. Una situazione indecorosa che si trascina da decenni e sbloccata solo di recente: le aree oggetto d’intervento sono state cedute per obblighi urbanistico-edilizi con una convenzione del gennaio 2024.

Il progetto che è stato regolarmente presentato alla Regione nell’ambito dei programmi di finanziamento disponibili, non è rientrato momentaneamente nella ripartizione delle risorse assegnate, per il principio di rotazione, avendo l’amministrazione comunale, già avuto diverse premialità in altre opere pubbliche come l’ex cotonificio di via Marconi   .

Allo stato attuale Via degli Artigiani risulta oggi il primo progetto in lista di attesa per essere finanziato, in caso di eventuale integrazione o scorrimento delle risorse regionali.
Una condizione che, tuttavia, non può più attendere. Serve l’intervento immediato dell’Amministrazione comunale. I cittadini e le imprese non possono continuare a pagare il prezzo dei tempi della burocrazia e delle graduatorie, il Comune ha il compito di garantire infrastrutture adeguate nelle proprie aree urbane di competenza.
Per questo ci assumiamo, come gruppo, fino in fondo la responsabilità politica della scelta, chiedendo al Sindaco di individuare fondi comunali per completare le urbanizzazioni di via degli Artigiani, anticipando dunque risorse disponibili, in attesa di eventuali finanziamenti regionali futuri.
Non possiamo più continuare a rinviare questo problema, perché significherebbe scaricare sui cittadini e le imprese il peso delle scelte amministrative, contraddicendo ogni dichiarazione di sostegno allo sviluppo economico e all’occupazione. Servono subito atti concreti, via degli Artigiani è pronta, il progetto c’è, ora serve una decisione politica chiara”.

No Riformiamo Alghero

Nella foto il capogruppo Gianni Martinelli

La condizione di via Degli Artigiani ad Alghero

“Spiagge sempre più facili ad Alghero: passerelle e bagni a Lido e Maria Pia”

ALGHERO – L’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto imprime un impulso decisivo per rendere il territorio più accessibile alle persone con disabilità fisica e accrescere il valore della destinazione turistica. L’obbiettivo è qualificare l’accoglienza assicurando la piena accessibilità ai servizi con la realizzazione di spiagge attrezzate e percorsi garantiti, contribuendo così all’innalzamento della qualità delle vita in città. Il progetto “Spiagge Facili” va in questa direzione:  finanziato con 500 mila euro dalla Regione con il bando del giugno 2025.

“L’Isola che accoglie: turismo accessibile e inclusivo in Sardegna” prevede tre porzioni di litorale algherese completamente attrezzate per l’utilizzo da parte dei fruitori con disabilità. A Porta Terra si è tenuta la riunione operativa con il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessora al Turismo Ornella Piras e l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva, con i riferimenti dei settori del Comune di Alghero interessati, le Associazioni che hanno co-progettato gli interventi e che si occuperanno della gestione degli spazi. Il progetto prevede la realizzazione di passerelle, piattaforme per accesso alla battigia, servizi igienici, aree di parcheggio dedicate. Si inizia con due siti, individuati al Lido e nel litorale fronte Palazzo dei Congressi, nei quali verranno attuati gli interventi. Il terzo sito è stato individuato nella spiaggia di Mugoni, per il quale sono in corso le fasi di predisposizione del progetto.

“Un progetto di grande contenuto sociale che accresce il valore di Alghero e della sua vocazione turistica – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto – aggiungendo alla forte connotazione della destinazione anche il tassello prezioso dell’inclusione, elemento sul quale stiamo lavorando con impegno ad ogni livello, anche con strumenti di recente approvazione come il Regolamento del Garante delle persone con disabilità”. A partire da questa estate saranno attive le prime due spiagge attrezzate, con i servizi che saranno allestiti su pedane, serviti da passerelle che dall’ingresso alla spiaggia portano a mare mediante percorso totalmente in piano. Agli operatori spetterà il compito di svolgere attività non solo mirate a garantire l’assistenza qualificata, ma anche di promuovere attività ricreative e sportive inclusive.

“Una iniziativa che consente ad Alghero e alla Riviera del Corallo di rientrare nel circuito nazionale dell’accessibilità – commenta l’Assessora Ornella Piras – e questo grazie alla possibilità finanziaria garantita dalla Regione. Il nostro progetto si è classificata primo tra le 18 amministrazioni che hanno partecipato alla manifestazione di interesse, con una iniziativa valida e di grande sostenibilità”. Il progetto prevede inoltre la realizzazione della Carta dell’Accessibilità, che comprende il censimento di tutte le strutture su territorio aventi le caratteristiche dell’accessibilità, per fornire ai cittadini e turisti un ulteriore servizio. Fondamentale sarà, a breve il supporto delle Associazioni che si occupano di disabilità, con le quali verrà avviato un confronto per condividere la stesura del documento.