ALGHERO – Il Coordinamento cittadino della Lega – Sezione di Alghero, rappresentato dal coordinatore Giorgio Gadoni e dai componenti del direttivo Salvatore Carta, Marco Lombardi e Sarah Boette, interviene sulla situazione della rete elettrica cittadina, che negli ultimi giorni ha reso necessaria l’installazione di numerosi gruppi elettrogeni in diversi punti di Alghero.
«Sappiamo bene che, in presenza di criticità sulla rete, sia indispensabile adottare tutte le misure necessarie per evitare ulteriori interruzioni dell’energia elettrica.
La continuità del servizio è una priorità assoluta e ogni intervento finalizzato a garantirla è comprensibile.
Ciò che, invece, preoccupa è che una soluzione nata per affrontare un’emergenza rischi di apparire come l’unica risposta disponibile.»
«Alghero non può abituarsi a convivere con generatori disseminati in varie zone della città, proprio nel periodo di maggiore affluenza turistica.
È il segnale che il sistema elettrico necessita di interventi strutturali non più rinviabili e di una programmazione capace di prevenire situazioni come quella che stiamo vivendo.»
«Come Lega abbiamo sempre sostenuto la necessità di realizzare rapidamente la cabina primaria, ritenendola un’infrastruttura fondamentale per garantire maggiore stabilità alla rete elettrica.
Allo stesso tempo abbiamo evidenziato la necessità che un’opera di tale importanza fosse affrontata con la massima trasparenza istituzionale e con il pieno coinvolgimento del Consiglio comunale.»
Il Coordinamento cittadino della Lega ritiene che i cittadini abbiano diritto a conoscere quali interventi siano previsti per superare definitivamente l’attuale situazione, quali siano le tempistiche per il potenziamento della rete e quando potranno essere rimosse le installazioni provvisorie oggi presenti sul territorio.
Su questi aspetti il consigliere comunale della Lega Michele Pais presenterà un’interrogazione in Consiglio comunale, chiedendo all’Amministrazione di riferire in aula sullo stato degli interventi, sul cronoprogramma delle opere necessarie e sulle iniziative intraprese per assicurare ad Alghero una rete elettrica adeguata alle esigenze di cittadini, imprese e servizi essenziali.
«Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma ottenere risposte concrete. Alghero ha bisogno di infrastrutture moderne, di una pianificazione efficace e della massima chiarezza nei confronti della cittadinanza.
Solo così sarà possibile superare definitivamente una situazione che sta creando disagi diffusi e restituire serenità a residenti e operatori economici.»
“Alghero invasa dai gruppi elettrogeni: è inaccettabile, Cacciotto faccia luce”
ALGHERO – “Le immagini dei giganteschi gruppi elettrogeni installati nel centro storico, lungo la Muraglia e in numerosi altri punti della città rappresentano l’ennesimo colpo all’immagine di Alghero e pongono interrogativi ai quali il Sindaco e l’Amministrazione comunale non possono più sottrarsi.
Dopo il nuovo incendio della cabina elettrica di via Machin, Alghero si è ritrovata circondata da generatori industriali alimentati a gasolio, collocati davanti alle abitazioni, alle attività commerciali e alle strutture ricettive. Impianti analoghi risultano installati anche in altre zone della città, dalla Questura al piazzale Lidl, da Torre Tonda alla Pietraia, fino a Piazza Porta Terra e Piazza San Michele.
È una situazione che desta forte preoccupazione per l’impatto sul decoro urbano, sulla vivibilità, sulle attività economiche e sull’immagine turistica della città, proprio nel pieno della stagione estiva.
L’estate, l’aumento delle presenze turistiche e dei consumi elettrici non sono eventi imprevedibili. Sono fenomeni che si ripetono ogni anno e che impongono una programmazione seria e una rete elettrica adeguata alle esigenze di una città che vive di turismo.
Per questo chiediamo al Sindaco di riferire pubblicamente quali iniziative abbia assunto nei confronti di E-Distribuzione e degli altri soggetti competenti.
L’Amministrazione comunale ha partecipato alle scelte localizzative di questi impianti provvisori? Ha chiesto soluzioni alternative meno impattanti? Ha preteso tempi certi per il ripristino della rete ordinaria? Ha rappresentato con la necessaria fermezza il danno che tali installazioni arrecano ai residenti, ai commercianti, agli operatori turistici e all’immagine internazionale di Alghero?
I cittadini hanno il diritto di sapere se il Comune abbia semplicemente subito decisioni assunte da altri oppure se abbia svolto fino in fondo il proprio ruolo di tutela della comunità.
Nessuno mette in discussione la necessità di garantire la continuità del servizio elettrico. Al contrario, è indispensabile assicurare energia a famiglie, imprese e strutture ricettive senza interruzioni. Ma proprio per questo occorre pretendere interventi tempestivi e soluzioni tecniche che siano compatibili con una città turistica e con un centro storico di straordinario pregio.
Non è accettabile che, nel pieno del mese di agosto, Alghero debba convivere con una rete di centrali mobili alimentate a gasolio disseminate tra monumenti, piazze, alberghi e locali pubblici.
Forza Italia chiede che il Sindaco assuma una posizione trasparente sull’accaduto, illustri le interlocuzioni avute con i gestori e renda noto il cronoprogramma degli interventi necessari per eliminare quanto prima questa situazione di emergenza.
Alghero merita una rete elettrica moderna, efficiente e sicura. Merita un’Amministrazione capace di far valere le ragioni della città nei confronti dei gestori del servizio e di impedire che un’emergenza tecnica si trasformi in un grave danno economico e d’immagine per il territorio”.
Forza Italia Alghero
“Dal Governo Meloni 8milioni alla Sardegna per banda larga e rete telematica”
ROMA – “L’approvazione da parte del CIPESS dell’incremento del Programma Operativo Complementare della Regione Sardegna, con oltre 8,5 milioni di euro di nuove risorse statali destinate allo sviluppo della Banda Ultra Larga, della rete telematica regionale e a interventi per l’occupazione rappresenta un risultato importante per l’isola. Si tratta di risorse concrete che confermano l’attenzione del Governo nei confronti della Sardegna e che sono frutto anche del costante impegno del sottosegretario Alessandro Morelli, che ringrazio per il lavoro svolto.”
Lo dichiara Alberto Di Rubba, deputato e commissario della Lega Sardegna.
“La Sardegna ha enormi potenzialità, ma per crescere ha bisogno di infrastrutture moderne, connessioni digitali efficienti e investimenti capaci di creare occupazione e trattenere i giovani sul territorio. Interventi come questo vanno nella direzione giusta perché rafforzano la competitività dell’isola, sostengono le imprese e contribuiscono a ridurre quei divari che ancora oggi penalizzano cittadini e tessuto produttivo. Come Lega continueremo a lavorare affinché la Sardegna possa contare su un’attenzione costante da parte del Governo sui grandi dossier strategici dell’isola. Continueremo a portare nelle sedi istituzionali le esigenze del territorio, trasformando le risorse in opportunità concrete per famiglie, imprese e comunità locali” – conclude Di Rubba.
“Senza una regia forte e capace, Alghero sarà sempre più succube del mercato”
“Agricoltura fanalino di coda per la Todde, inaccettabile”
CAGLIARI – “Il Sulcis Iglesiente continua a pagare un prezzo altissimo in termini di attenzione istituzionale e di concretezza delle politiche regionali per l’agricoltura. È inaccettabile che, a fronte di un intervento presentato come strategico per il rilancio del comparto agricolo sardo, proprio uno dei territori più fragili dell’Isola risulti tra i più penalizzati dalla graduatoria provvisoria del bando SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”.
Lo denuncia il consigliere regionale Gianluigi Rubiu, primo firmatario dell’interrogazione presentata insieme ai colleghi del gruppo, con la quale si chiede alla Presidente della Regione e all’Assessore dell’Agricoltura di chiarire le ragioni di una graduatoria che, a fronte di una dotazione finanziaria importante, ha accolto solo una quota esigua delle domande presentate.
“Il dato più grave è che nel Sulcis Iglesiente risultano accolte soltanto due domande. Un risultato che fotografa con chiarezza la totale insufficienza dell’azione della Giunta e la drammatica marginalizzazione di un territorio che invece avrebbe bisogno di risposte immediate, risorse adeguate e una visione davvero attenta ai bisogni delle imprese agricole” dichiara Rubiu.
Per il consigliere di Fratelli d’Italia, l’esito della graduatoria è in evidente contraddizione con i continui proclami della maggioranza sull’attenzione prioritaria verso l’agricoltura, i territori e le aziende. “Si parla di centralità dell’agricoltura, ma nei fatti si producono esclusioni, disparità territoriali e nuove delusioni per imprenditori che hanno investito, programmato e creduto nelle opportunità del bando”, aggiunge Rubiu. L’interrogazione chiede alla Giunta di spiegare se siano state valutate rimodulazioni delle risorse, economie o ulteriori stanziamenti per ampliare il numero delle domande finanziate e consentire l’accoglimento di tutte le istanze ammissibili e meritevoli. “Non possiamo accettare che una misura definita strategica si trasformi nell’ennesimo annuncio smentito dai fatti”, afferma il consigliere. “Il Sulcis Iglesiente non può restare ai margini delle attenzioni della Regione, soprattutto in un settore come l’agricoltura che rappresenta presidio di sviluppo, lavoro e dignità per intere comunità. Serve una correzione immediata di rotta: meno propaganda, più atti concreti”, conclude Rubiu.
Alghero, a Ferragosto ritornano gli attesi Fuochi d’Artificio
ALGHERO – Tradizione, emozione e bellezza. La magia del Ferragosto torna ad accendere il cielo di Alghero. Anche quest’anno, il 15 agosto dalle ore 22.30, il tradizionale spettacolo pirotecnico dal porto turistico illuminerà il mare della Riviera del Corallo, regalando a cittadini e visitatori uno degli appuntamenti più attesi e suggestivi dell’estate. I fuochi d’artificio saranno visibili lungo tutto il fronte mare cittadino e rappresentano uno dei momenti più iconici del calendario estivo algherese, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone lungo la costa per uno spettacolo unico.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Alghero con il sostegno dell’Amministrazione comunale, si inserisce nel ricco programma di eventi che sta animando la città con concerti, festival, mostre, spettacoli e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale e identitario. Un’offerta ampia e diffusa che continua ad accompagnare residenti e turisti, rafforzando il posizionamento di Alghero tra le destinazioni più dinamiche e apprezzate del Mediterraneo.
“Il Ferragosto è uno degli appuntamenti più sentiti della nostra comunità e i fuochi sul mare rappresentano una tradizione che ogni anno riesce a emozionare migliaia di persone. Sarà ancora una volta una grande festa aperta a tutti, inserita in un calendario di eventi che continua a rendere Alghero viva, attrattiva e protagonista per tutta la stagione. Investire in cultura, spettacolo e grandi eventi significa rafforzare la destinazione e offrire esperienze di qualità ai nostri ospiti, con ricadute positive per tutto il territorio”, dichiara il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu.
Lo spettacolo sarà visibile da tutto il litorale cittadino, offrendo uno scenario unico che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno degli eventi più amati dell’estate algherese.
Continuità Aerea, “Grande preoccupazione, Alghero non può essere marginalizzata”
ALGHERO – “Le notizie che in queste ore stanno circolando sulla continuità territoriale e, in particolare, sui collegamenti tra Alghero e Milano destano grande preoccupazione. Per una comunità insulare la certezza dei trasporti non è un privilegio, ma un diritto fondamentale.
Chiedo massima attenzione da parte della Regione e del Governo affinché vengano fugati al più presto tutti i dubbi sul futuro dei collegamenti da e per la Sardegna. Alghero non può permettersi di perdere competitività né di vedere ridimensionati i servizi essenziali. La continuità territoriale rappresenta uno strumento indispensabile per garantire ai cittadini la possibilità di viaggiare per motivi di lavoro, ma soprattutto per chi è costretto a spostarsi nella penisola per sottoporsi a visite specialistiche, terapie o interventi chirurgici. Spero che le istituzioni regionali e nazionali forniscano rapidamente chiarimenti e rassicurazioni, perché é necessario conoscere quali siano le reali intenzioni e quali soluzioni si intendano adottare per evitare disagi ai cittadini e alle imprese. La continuità territoriale è un diritto che va garantito a tutti”
Continuità Aerea, Mulas alla Giunta Todde: “Basta annunci e slogan, servono risultati”
“Aumento Tari, la Giunta Cacciotto schiaffeggia le imprese”
ALGHERO – «Aumentare la TARI sulle imprese in una fase economica già complessa significa colpire la spina dorsale della nostra comunità. Commercianti, artigiani, ristoratori, operatori turistici, professionisti e attività produttive non sono solo semplici contribuenti: sono coloro che ogni giorno creano lavoro, sostengono le famiglie e generano ricchezza per Alghero». Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, intervenendo sulle tariffe TARI 2026 e sugli aumenti previsti per le utenze non domestiche. «La scelta dell’Amministrazione Cacciotto di scaricare sulle imprese aumenti che arrivano in molti casi a due cifre – proseguono i consiglieri azzurri – rappresenta una decisione profondamente ingiusta e politicamente miope. È l’espressione di una cultura amministrativa legata al “reddito di cittadinanza” che continua a guardare alle imprese come a un bancomat, senza comprendere che proprio quelle imprese sono il motore dell’economia cittadina. Scelta, per il vero, pubblicamente contestata da settori responsabili della maggioranza». «I posti di lavoro non li crea la pubblica amministrazione con gli annunci o con le politiche assistenziali: li creano le imprese, con il rischio quotidiano, gli investimenti e la capacità di produrre valore. E sono quei posti di lavoro che consentono alle famiglie algheresi di avere redditi, dignità e autonomia».«Ancora una volta – sottolineano Tedde, Peru, Bardino e Ansini – assistiamo a una scelta che sembra appartenere a una vecchia impostazione ideologica della sinistra, più attenta alla redistribuzione che alla creazione di ricchezza, più concentrata sul consenso immediato e sulle “marchette elettorali” che sulla crescita della città. Una visione che rischia di trasformare chi investe e produce in un soggetto da penalizzare invece che da sostenere». Secondo Forza Italia «la cosa più grave è che si chiede un sacrificio ulteriore alle attività economiche senza che, a fronte degli aumenti, vi sia oggi un miglioramento concreto del servizio. Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti continua a essere rinviato, mentre le imprese sono chiamate a pagare di più». «Le risorse che vengono sottratte alle aziende – aggiungono i consiglieri – sono risorse che non potranno essere reinvestite in innovazione, assunzioni, sviluppo e crescita. Un Comune lungimirante dovrebbe creare le condizioni per attrarre investimenti e favorire l’economia locale, non appesantire ulteriormente chi ogni giorno mantiene in piedi il tessuto produttivo della città». «Alghero ha bisogno di una politica fiscale diversa: meno pressione su chi lavora e produce, più capacità di programmare, più attenzione allo sviluppo economico. L’Amministrazione Cacciotto faccia un passo indietro e riveda questa impostazione tariffaria. Continuare sulla strada degli aumenti significa non vedere la realtà delle imprese e delle famiglie algheresi e condannare la città a una stagione di immobilismo”, Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Antonello Peru , Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia Alghero
“Alghero-Linate, uno dei tanti veri fallimenti della Giunta Todde”
CAGLIARI – “A gennaio avevo definito un fallimento il bando sulla continuità territoriale Alghero-Linate e avevo invitato l’assessora ai Trasporti a non liquidare la vicenda con la promessa di una semplice proroga. Avevo detto che quella non era una soluzione e che il rischio era quello di trascinare il nord ovest della Sardegna in una situazione di continua incertezza. Purtroppo è esattamente ciò che sta accadendo.
Oggi la Regione si trova costretta a ripartire da zero con la procedura di affidamento della continuità territoriale sulla Alghero-Linate. Dopo il primo bando andato deserto, anche il secondo è stato revocato in seguito ai rilievi della Commissione europea, che hanno imposto di ripartire con una nuova procedura e di rinviare l’avvio del servizio al 1° febbraio 2027. Il risultato è che siamo arrivati al terzo tentativo di assegnare la stessa rotta nell’arco di un anno e, nel frattempo, la Regione ha dovuto chiedere al Ministero un’ulteriore proroga dell’attuale regime per evitare un’interruzione del collegamento.
Se questa proroga non dovesse essere concessa nei tempi necessari, tra la fine di ottobre e l’inizio di febbraio la rotta potrebbe rimanere priva degli oneri di servizio pubblico. In quel periodo verrebbero meno le tutele previste per i residenti e le compagnie sarebbero libere di determinare le tariffe. Sarebbe un colpo pesantissimo per chi utilizza questa tratta ogni giorno, come lavoratori, studenti, famiglie, persone che devono spostarsi per motivi sanitari e tutto il sistema economico del nord ovest della Sardegna.
Al di là delle spiegazioni fornite dalla Regione sulla diversa interpretazione delle norme europee, resta un fatto difficilmente contestabile. Dopo mesi di lavoro siamo ancora senza un affidamento definitivo e con una procedura che deve ripartire da capo. È questo il vero fallimento politico della Giunta Todde, che continua a rincorrere le emergenze invece di prevenirle.
La continuità territoriale non può essere amministrata di proroga in proroga. Parliamo di un servizio essenziale che richiede programmazione, preparazione e capacità di gestire per tempo anche gli aspetti più complessi delle procedure. Quando, a distanza di mesi, ci si ritrova ancora senza una soluzione stabile, significa che qualcosa non ha funzionato”.
Aldo Salaris, consigliere regionale e coordinatore regionale dei Riformatori Sardi