“Assurdo e inaccettabile che Alghero non abbia ancora una piscina al coperto”

ALGHERP – “Abbiamo letto con viva sorpresa un comunicato critico e ingeneroso verso la gestione
della piscina scoperta inviato da una forza politica. Da trentacinque anni ci occupiamo
della gestione di impianti sportivi e promuoviamo il nuoto e il salvamento con impegno,
competenza e passione.
Nell’attuale Piscina Comunale di Alghero abbiamo organizzato manifestazioni di livello
internazionale, tra cui un meeting preolimpico con le rappresentative di Italia, Grecia,
Croazia e Spagna in preparazione ai Giochi Olimpici di Parigi. In quell’occasione abbiamo
ricevuto numerosi attestati di stima da tecnici, dirigenti e atleti.
Abbiamo inoltre organizzato un Campionato del Mondo di una disciplina olimpica, il nuoto
in acque libere, accogliendo nella nostra piscina gli atleti provenienti da un numero record
di nazioni partecipanti.
Da circa quindici anni il Comitato regionale della Federazione Italiana Nuoto sceglie
regolarmente l’impianto di Viale Europa per lo svolgimento dei Campionati regionali
Esordienti B, manifestazione che quest’anno è stata oggetto di alcune critiche.
Nel mese di maggio abbiamo ospitato gratuitamente gli atleti del Triathlon e dell’Ironman,
che hanno espresso grande apprezzamento per l’impianto, lasciandoci anche significativi
ricordi della loro esperienza.
Il 20 giugno abbiamo ospitato una finale di nuoto artistico e il giorno successivo i
Campionati regionali di salvamento: anche in queste occasioni non sono pervenute
contestazioni, ma soltanto apprezzamenti, sia verbali sia scritti, da parte di dirigenti, tecnici
e allenatori.
Le polemiche riguardano esclusivamente i Campionati regionali Esordienti B del 27 e 28
giugno, in occasione dei quali un gruppo di genitori ha contestato il divieto di permanenza
all’interno dell’impianto dopo la chiusura della manifestazione. Si trattava, tuttavia, di una
disposizione organizzativa impartita dal Comitato regionale della Federazione Italiana
Nuoto e comunicata preventivamente a tutte le società partecipanti. Gli atti ufficiali redatti
dal Giudice Arbitro confermano la correttezza dell’organizzazione e della gestione
dell’evento.
Le osservazioni e le critiche costruttive sono sempre benvenute, perché rappresentano
un’opportunità di miglioramento. Dispiace, invece, che una vicenda di carattere
organizzativo venga utilizzata da una parte politica per mettere in discussione un lavoro
che da decenni viene riconosciuto e apprezzato ben oltre i confini cittadini.

Ci piacerebbe che la stessa attenzione fosse finalmente rivolta al completamento
dell’impianto comunale. È infatti inaccettabile che una città come Alghero sia ancora priva
di una piscina coperta.
Colpisce inoltre che a esprimere oggi giudizi sul nostro operato siano gli stessi
amministratori che hanno governato la città nell’ultima consiliatura e che, al di là della
partecipazione agli eventi e delle fotografie di rito, non siano riusciti a completare un’opera
tanto attesa dalla comunità.
Vale infine la pena ricordare un dato significativo: nessun’altra società sportiva, oltre alla
nostra, ha mai partecipato alla manifestazione di interesse promossa dal Comune di
Alghero per la gestione della piscina comunale.
Forse è vero il vecchio detto latino, nemo propheta in patria: spesso il valore e le
competenze vengono riconosciuti più facilmente fuori dalla propria comunità che non da
chi dovrebbe conoscerli meglio

Il Presidente
Lorenzo Zicconi

Centro Diurno: incontro tra Salaris, Di Nolfo e il comitato Durante Noi

ALGHERO – Si è svolto ieri l’incontro tra il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessora al Benessere della Persona Maria Grazia Salaris, il Consigliere regionale Valdo Di Nolfo e i rappresentanti del Comitato Durante Noi per fare il punto sul progetto di realizzazione del Centro diurno destinato a giovani adulti e adulti con disabilità. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati il percorso avviato, i tempi e i prossimi passaggi necessari alla realizzazione del progetto, per il quale l’Amministrazione comunale ha individuato uno stabile in via Tarragona. Il confronto ha rappresentato un’importante occasione per condividere con il Comitato lo stato di avanzamento dell’iter e fornire chiarimenti sulle procedure necessarie per arrivare all’attivazione di un servizio particolarmente atteso dalle famiglie. Lunedì 13 luglio, nei locali di Villa Maria Pia, avrà luogo la V Commissione consiliare, convocata dal Presidente Christian Mulas per fare il punto sulla situazione della sanità algherese insieme ai vertici della ASL. Tra i temi affrontati vi sarà anche il progetto del Centro diurno, sul quale sarà possibile confrontarsi con il Direttore Generale della ASL Antonio Lorenzo Spano e il Direttore Sanitario Vito La Spina. L’Amministrazione comunale ha scelto di farsi parte attiva nel percorso, rappresentando alla ASL un’esigenza che il territorio e le famiglie manifestano da tempo e individuando uno spazio per consentire la realizzazione del progetto. Un impegno sul quale l’Amministrazione intende mantenere alta l’attenzione, continuando a monitorare e accompagnare il percorso affinché il territorio possa finalmente disporre di un servizio atteso da tempo dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie.

“La Salaris snobba la Commissione, grave scontro Istituzionale”

ALGHERO – “Apprendo con rammarico  che l’assessora Salaris ha convocato una riunione sul Centro diurno coinvolgendo il Consigliere regionale Valdo Di Nolfo e i rappresentanti del Comitato Durante Noi per fare il punto sul progetto di realizzazione del Centro diurno destinato a giovani adulti e adulti con disabilità. Ciò nonostante fosse già stata regolarmente convocata, per lunedì 13 luglio alle ore 9, la seduta della V Commissione consiliare dedicata proprio al Centro diurno e alla situazione della sanità cittadina.» Lo dichiara il presidente della V Commissione consiliare, Christian Mulas. “Avevamo convocato la Commissione consiliare coinvolgendo il Sindaco, il Direttore Generale della ASL, il Direttore Sanitario, le associazioni, gli operatori sanitari e le famiglie affinché il confronto sul Centro diurno per i ragazzi con disabilità si svolgesse nella sede istituzionale deputata. Organizzare un incontro preventivo parallelo, senza alcuna comunicazione al Presidente della Commissione, rappresenta un gesto istituzionalmente scorretto e poco rispettoso del ruolo della Commissione stessa. Le istituzioni si rafforzano quando collaborano nel rispetto reciproco, non quando si aggirano gli organismi che esse stesse hanno istituito.”Si tratta di una grave ferita istituzionale che mi auguro possa essere spiegata soltanto con l’inesperienza amministrativa dell’assessora. È un episodio che, tuttavia, non dovrà più ripetersi. In un ente locale esistono ruoli ben distinti che devono essere rispettati. La Giunta, e quindi gli assessori, rappresenta l’organo esecutivo; il Consiglio comunale e le sue Commissioni rappresentano invece l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo. È nelle Commissioni che si sviluppa il confronto democratico, si ascoltano tutti i soggetti interessati e si formulano gli indirizzi che successivamente l’esecutivo è chiamato ad attuare.” Convocare un tavolo parallelo quando la Commissione aveva già calendarizzato l’audizione di tutti i soggetti interessati significa svilire il ruolo del Consiglio comunale e creare una pericolosa sovrapposizione tra le funzioni dell’organo esecutivo e quelle dell’organo consiliare. Un metodo che non appartiene a una corretta cultura istituzionale e che rischia di generare soltanto confusione.” Quando le istituzioni scelgono scorciatoie anziché il confronto nelle sedi istituzionali deputate, non si indebolisce il Presidente della Commissione: si indebolisce l’autorevolezza delle istituzioni, si mortifica il ruolo del Consiglio comunale e si manca di rispetto alle famiglie, che hanno diritto a trasparenza, serietà e a un confronto pubblico nelle sedi competenti. Per questo mi auguro che quanto accaduto rappresenti soltanto un episodio isolato, dettato dall’inesperienza amministrativa dell’assessora, e che in futuro ciascun organo dell’amministrazione operi nel pieno rispetto delle proprie prerogative e delle regole istituzionali che garantiscono il corretto funzionamento dell’ente. Desidero comunque ribadire che la V Commissione ha avviato un percorso serio, trasparente e costruttivo, caratterizzato da un clima di collaborazione che ha visto lavorare fianco a fianco consiglieri di maggioranza e di opposizione con l’unico obiettivo di arrivare all’istituzione del Centro diurno. Una risposta attesa da tante famiglie e da tante persone fragili. L’auspicio è che questo grave svarione istituzionale non provochi fratture e non interrompa il percorso proficuo che la Commissione Sanità sta portando avanti con responsabilità e spirito unitario. Il Centro diurno non appartiene a una parte politica né a un singolo assessore: appartiene alle famiglie, ai cittadini e all’intera città. Per questo è indispensabile che il confronto si svolga nelle sedi istituzionali proprie, nel pieno rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e della Commissione, affinché le decisioni siano condivise, trasparenti e orientate esclusivamente all’interesse della comunità.

“Continuità Aerea, troppi disservizi: la Regione verifichi responsabilità”

CAGLIARI – “I disservizi registrati in questi giorni sulla continuità territoriale aerea non possono più essere considerati episodi isolati. Ritardi di diverse ore, cancellazioni, variazioni degli operativi comunicate con scarso preavviso e riprotezioni tardive stanno compromettendo il diritto alla mobilità dei cittadini sardi, con conseguenze particolarmente pesanti per lavoratori, famiglie e persone dirette a visite mediche, appuntamenti improrogabili o voli in coincidenza”. Lo dichiara Gianluca Langiu, segretario regionale della FIT Cisl, richiamando la lunga sequenza di criticità registrate negli ultimi giorni.

“Il 26 giugno il volo Milano Linate-Cagliari delle ore 15 è decollato alle 17.45, mentre il 29 giugno il Cagliari-Milano Linate, previsto alla stessa ora, è partito soltanto alle 17.30. Il 1° luglio il Milano Linate-Cagliari delle 21.30 è decollato intorno alle 00.30, arrivando a destinazione quasi alle due del mattino. Il 2 luglio sono stati cancellati il Cagliari-Roma Fiumicino delle ore 6 e il Cagliari-Milano Linate delle ore 7. I passeggeri diretti a Roma sono stati riprotetti sul volo delle 9, partito a sua volta con ulteriore ritardo. Nella serata del 3 luglio il Milano-Cagliari delle 21.30 è decollato alle 23.55, mentre quello delle 22.30 è partito circa un’ora dopo. A questi episodi si aggiungono modifiche degli orari comunicate con poco preavviso, come nel caso del volo del 7 luglio riprogrammato dalle 10.10 alle 13. Il 6 luglio, inoltre, il Cagliari-Roma Fiumicino delle ore 9 è decollato alle 11.45, accumulando oltre due ore e mezza di ritardo, mentre quello delle ore 13 è stato posticipato alle 15.30”.

Per Langiu, “le irregolarità che stanno interessando i collegamenti in continuità territoriale dei tre aeroporti sardi delineano una situazione ormai strutturale. La continuità territoriale è un servizio pubblico essenziale, indispensabile per compensare la condizione di insularità della Sardegna, e deve essere garantita con puntualità, affidabilità, adeguata assistenza e certezza degli operativi. La Regione non può limitarsi a monitorare la situazione o a intervenire dopo l’ennesima emergenza. Deve esercitare con determinazione il proprio ruolo politico e istituzionale, verificando le cause e le responsabilità dei disservizi, pretendendo dai vettori il rispetto degli obblighi assunti e applicando, ove ne ricorrano le condizioni, le sanzioni previste.

Come Fit Cisl chiediamo un piano operativo immediato, capace di garantire la regolarità dei collegamenti, la tempestività delle riprotezioni e un’informazione chiara ai passeggeri. È inoltre necessario convocare con urgenza un confronto con la compagnia aerea, i gestori aeroportuali, le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori, per definire misure concrete ed evitare che l’aumento del traffico estivo aggravi ulteriormente la situazione”. Langiu sottolinea infine che “le inefficienze organizzative e le responsabilità gestionali non devono essere scaricate sui lavoratori del settore, sugli equipaggi, sul personale di terra e sugli addetti aeroportuali, che operano quotidianamente sotto pressione e sono spesso chiamati a gestire il malcontento dei passeggeri senza disporre degli strumenti necessari per risolvere le criticità. La Sardegna non può accontentarsi di una continuità territoriale garantita soltanto sulla carta. Servono interventi immediati, responsabilità chiare e soluzioni strutturali, perché il diritto alla mobilità dei sardi deve essere tutelato concretamente”.

Punta Negra, salvataggio in mare della Guardia Costiera

ALGHERO – Ieri Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Porto Torres ha ricevuto una segnalazione relativa a un natante in grave difficoltà nelle acque antistanti Punta Negra, a causa delle avverse condizioni meteo- marine determinate dalla forte libecciata che ha interessato il Golfo di Alghero.
Ricevuta la richiesta di assistenza, la Sala Operativa ha immediatamente
attivato il dispositivo di ricerca e soccorso, disponendo l’uscita della
motovedetta CP 871 della Guardia Costiera di Alghero. L’unità navale ha
raggiunto il punto dell’emergenza in pochi minuti, nonostante il mare agitato
e il forte vento che rendevano particolarmente complesse le operazioni.
Giunti sul posto, i militari hanno constatato che il natante, un cabinato di
circa 9 metri, stava rapidamente imbarcando acqua ed era prossimo
all’affondamento. Con prontezza e professionalità, l’equipaggio della
motovedetta ha tratto in salvo il proprietario dell’unità, unico occupante a
bordo, mettendolo immediatamente in sicurezza.
Contestualmente sono stati esperiti tutti i possibili tentativi per preservare il
natante che, tuttavia, a causa dell’entità delle vie d’acqua e delle pessime
condizioni meteomarine affondava poco dopo.
Ultimate le operazioni di soccorso, personale della Guardia Costiera ha
effettuato i necessari sopralluoghi nello specchio acqueo interessato
dall’evento, accertando l’assenza di tracce di idrocarburi o di altre sostanze
inquinanti. Allo stato, pertanto, non sono stati rilevati fenomeni di
inquinamento marino riconducibili all’affondamento dell’unità.
Nel corso della giornata di domani saranno effettuati ulteriori sopralluoghi
tecnici propedeutici alle operazioni di recupero del natante affondato, al fine
di individuare le modalità di intervento più idonee e garantire che le attività
si svolgano in condizioni di massima sicurezza e nel pieno rispetto
dell’ambiente marino.
L’episodio conferma l’importanza della tempestiva attivazione dei soccorsi e
della costante prontezza operativa della Guardia Costiera, quotidianamente
impegnata nella salvaguardia della vita umana in mare.
Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V (CP)
Gianluca De Luca, rinnova l’invito a tutti i diportisti ad affrontare la
navigazione con il massimo senso di responsabilità. Prima di prendere il
mare è fondamentale consultare i bollettini meteo-marini e verificare che le
condizioni previste siano compatibili con la navigazione programmata. È
altresì indispensabile effettuare un accurato controllo dell’unità, verificando
l’efficienza del motore, degli impianti di bordo e delle dotazioni di sicurezza.
Una corretta manutenzione del mezzo, unitamente a un’attenta valutazione
delle condizioni meteomarine, rappresenta il primo e più efficace presidio
per la sicurezza della navigazione e contribuisce a prevenire situazioni di
emergenza che possono mettere a rischio la vita delle persone in mare.

La Fondazione Alghero assume, ecco i concorsi aperti

ALGHERO – Pubblicati dalla Fondazione Alghero i primi bandi di concorso, per titoli ed esame, per la formazione delle graduatorie per l’assunzione di nuove unità di personale da inserire nel ruolo organico dell’ente a tempo indeterminato. Si tratta delle prime figure, a cui ne seguiranno di nuove, in ottemperanza alla nuova pianta organica recentemente implementata.

Un impiegato con funzioni amministrative (scadenza 3 agosto 2026) – II Area – livello B (ex II fascia – II livello) -; un impiegato con funzioni amministrative-contabili (ragioniere) – II Area – livello B (ex II fascia – II livello)- ; uno specialista esperto in area strutture e logistica – III Area – livello B (ex III fascia – II livello) -; un responsabile del Polo Museale (scadenza 10 agosto 2026) – III Area – livello B (ex III fascia – II livello).
Gli interessati dovranno inoltrare domanda di partecipazione esclusivamente per via telematica tramite il Portale unico del reclutamento (InPA), disponibile all’indirizzo www.InPA.gov.it previa registrazione. La registrazione è gratuita e può essere realizzata esclusivamente mediante i sistemi di identificazione SPID, CIE, CNS, elDAS. I relativi bandi di concorso, insieme a tutti i documenti necessari, sono pubblicati sul sito della Fondazione Alghero, sezione Avvisi e Bandi e sull’Amministrazione Trasparente.
Qui il link con tutti i bandi: https://www.fondazionealghero.it/avvisi-bandi/

“Daga fuori controllo, Cacciotto invece di far finta di niente, gli revochi le deleghe”

ALGHERO – “Quanto sarebbe accaduto questa mattina all’ecocentro di Galboneddu, secondo le testimonianze raccolte, rappresenterebbe un fatto di una gravità inaudita. L’Assessore Enrico Daga avrebbe fatto ingresso nella struttura con atteggiamenti intimidatori, urlando contro gli operatori e arrivando a rivendicare il proprio ruolo con un emblematico: «Io sono l’assessore, faccio quello che voglio.»

Se questa ricostruzione fosse confermata, saremmo di fronte all’ennesimo episodio che certifica un modo di intendere le istituzioni arrogante e incompatibile con chi è chiamato a rappresentarle.

Non siamo davanti a uno scivolone occasionale. Da due anni Alghero assiste a una lunga sequenza di episodi che hanno visto protagonista l’Assessore Daga: invasioni di campo su deleghe non sue, forzature amministrative, la vicenda dell’occupazione abusiva di Villa Maria Pia, insulti ai cittadini sui social, tensioni e minacce denunciate da consiglieri comunali. Solo poche settimane fa perfino alcuni consiglieri della stessa maggioranza hanno denunciato pubblicamente i suoi comportamenti. È evidente che il problema non è più una valutazione dell’opposizione, ma una questione che investe il rispetto delle istituzioni e il corretto funzionamento dell’amministrazione comunale.

Eppure il Sindaco continua a voltarsi dall’altra parte. Ha scelto il silenzio ogni volta che avrebbe dovuto intervenire, trasformando la propria inerzia in una vera e propria copertura politica. Se è davvero lui a guidare questa amministrazione, continuare a tollerare questi comportamenti significa farsene carico davanti alla città. Se invece non è in grado di richiamare un proprio assessore, allora ammetta di non avere il controllo della sua Giunta.

Le istituzioni non sono proprietà privata di chi occupa temporaneamente un incarico. Nessun assessore può permettersi di trattare lavoratori, cittadini o dipendenti comunali come sudditi, né pensare che il proprio ruolo gli consenta di ignorare regole, procedure e rispetto.

Per questo pretendiamo dal Sindaco un’assunzione di responsabilità immediata. Non bastano più giustificazioni, minimizzazioni o silenzi. Se quanto accaduto sarà confermato, l’unica decisione all’altezza della gravità dei fatti è la revoca immediata delle deleghe all’Assessore Enrico Daga. E se gli resta anche solo un minimo senso delle istituzioni, sia lui stesso a rassegnare le dimissioni, evitando di trascinare ulteriormente nel discredito l’amministrazione comunale.

Alghero non può continuare a essere ostaggio di chi interpreta il proprio incarico con la logica del «lei non sa chi sono io». Chi non rispetta l’istituzione che rappresenta non è degno di continuare a rappresentarla”

Fratelli d’Italia Alghero

 

 

Alghero, strade della “Città Metropolitana” in pessime condizione: degrado e sporcizia

ALGHERO – Erbacce infestanti, rotatorie abbandonate all’incuria e rifiuti disseminati lungo i margini delle carreggiate. È questa la desolante cartolina che oggi accoglie chi giunge in città.
Le tre principali arterie di accesso – la Alghero-Sassari, il collegamento con l’Aeroporto e la panoramica Alghero-Bosa – versano in condizioni di intollerabile abbandono.
Si rende indifferibile un intervento radicale di bonifica e di sfalcio del verde, con particolare urgenza per gli svincoli e le rotatorie d’ingresso, attualmente soffocati dalla vegetazione incolta e deturpati dalla spazzatura.
Il paradosso della litoranea Lo scenario più avvilente si consuma lungo la celebre litoranea per Bosa.
Qui, le piazzole di sosta, un tempo apprezzate per gli scorci mozzafiato sul mare, sono state declassate a squallide micro-discariche abusive.
È una vera e propria mortificazione agli occhi dei visitatori, sempre più spesso spinti a immortalare i cumuli di rifiuti piuttosto che le bellezze del nostro paesaggio.
Questo degrado, pur annidandosi lungo le vie perimetrali, infligge un danno d’immagine incalcolabile all’intera città, compromettendone la naturale vocazione turistica.
La protesta e la chiamata alle responsabilità Di fronte a questo scempio, il comitato cittadino Futuro Nazionale Alghero 221 solleva una ferma protesta, esigendo una soluzione tempestiva e definitiva.
L’appello, che assume i contorni di una vera e propria diffida, è indirizzato formalmente alla Provincia, ente che detiene la competenza diretta sulla manutenzione e sulla pulizia della rete viaria extraurbana e delle relative intersezioni stradali.
Non c’è più margine per le attese o i rimpalli di responsabilità.
Si pretende dalle autorità preposte un’azione immediata per il ripristino della dignità e del decoro: la pulizia e la cura dei varchi di accesso alla città rappresentano una priorità assoluta che deve essere garantita senza ulteriori indugi.

Olmedo, lite fuori da un bar: accoltellamento, arrestato un minore

OLMEDO – Nella tarda serata di domenica 28 giugno, a Olmedo, i Carabinieri della Compagnia di Alghero hanno arrestato in flagranza di reato un ragazzo minorenne in quanto gravemente indiziato di essersi reso responsabile del reato di tentato omicidio. L’intervento è scaturito a seguito di una richiesta di assistenza pervenuta tramite il Numero Unico di Emergenza 112, che segnalava una violenta lite tra più persone in corso all’esterno di un bar della zona.I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnati nel quotidiano servizio di controllo del territorio, sono intervenuti tempestivamente sul posto e hanno accertato che, al culmine di un alterco verosimilmente originato da futili motivi, un giovane era stato attinto da alcuni fendenti inferti con un’arma da punta e taglio.
La vittima, prontamente soccorsa dal personale sanitario del 118, è stata trasportata presso l’ospedale
civile di Sassari dove, a seguito dei necessari accertamenti medici, veniva ricoverata presso il reparto
di medicina d’urgenza non in pericolo di vita.
I militari dell’Arma hanno quindi immediatamente avviato un’approfondita attività d’indagine
attraverso l’escussione dei testimoni presenti, l’accurata ispezione dei luoghi e la minuziosa analisi
delle immagini riprese dai sistemi di video sorveglianza presenti nella zona. Tali attività hanno
permesso di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi individuando gravi indizi di responsabilità da
parte di un ragazzo minorenne, che è stato prontamente rintracciato e condotto in caserma.

Nel corso delle successive operazioni di perlustrazione e sopralluogo, i Carabinieri hanno individuato
e recuperato l’arma bianca verosimilmente utilizzata durante l’aggressione, un coltello a serramanico
della lunghezza complessiva di circa 15 centimetri che è stato sottoposto a sequestro.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale
per i Minorenni di Sassari che coordina e dirige le indagini, il giovane è stato condotto presso il Centro
di Prima Accoglienza di Quartucciu (CA) in attesa dell’udienza di convalida.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini
sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

“Sant’Agostino allo sbando: ancora un episodio di vandalismo nelle piazzette”

ALGHERO – “Da tempo i residenti di Sant’Agostino sono costretti a fare i conti con un fenomeno inaccettabile: auto imbrattate con vernice spray durante la notte, danni gratuiti che colpiscono cittadini che il mattino dopo devono andare al lavoro, famiglie e persino turisti che scelgono Alghero per le loro vacanze. Che si tratti di ragazzini o di vandali più organizzati cambia poco, il risultato è sempre lo stesso. Un clima di insicurezza che non può più essere tollerato.

Non vogliamo pensare ad atti mirati, perché gli episodi sembrano colpire in maniera casuale. Ma proprio per questo è ancora più grave che l’amministrazione continui a non dare alcuna risposta. Alghero appare ormai una città lasciata allo sbando, dove non si percepisce alcuna forma di governo del territorio. Non basta vedere rifiuti e degrado in tanti angoli della città, adesso i cittadini devono anche temere di trovare la propria auto vandalizzata.

Da oltre un anno chiediamo un maggiore presidio del territorio, controlli più frequenti e un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle zone più esposte e questo tipo di episodi continuano a ripetersi. A tutto questo nel quartiere si aggiunge una gestione incomprensibile dei lavori pubblici. Le piazzette di Sant’Agostino sono interessate da interventi proprio nel pieno della stagione estiva. Ci chiediamo, ma dov’è la programmazione? Possibile che non si potessero pianificare in un altro periodo dell’anno?

In una città che vive una cronica emergenza parcheggi, sottrarre ulteriori posti auto nei mesi di maggiore afflusso significa creare nuovi disagi a residenti e visitatori. È l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione incapace di prevenire i problemi e, troppo spesso, di crearne di nuovi.

Chiediamo per l’ennesima volta più controlli, un presidio costante delle aree maggiormente esposte al vandalismo e una diversa organizzazione dei lavori pubblici, che tenga conto delle esigenze della città e di chi la vive ogni giorno. Alghero merita sicurezza, decoro e una guida amministrativa presente. È arrivato il momento che questa amministrazione faccia un serio esame di coscienza, perché i cittadini sono stanchi di una città sempre più degradata e priva di risposte”.

Riformatori Sardi Alghero