Sassari, dal 23 al 25 ottobre la seconda edizione del Trofeo Shardana – Memorial Antonio Demontis

SASSARI – Sassari si prepara ad ospitare una tre giorni dedicata alla grande boxe internazionale: dal 23 al 25 ottobre 2026, la terrazza del Mercato Civico, spazio incastonato nel cuore del centro storico cittadino, ospiterà la seconda edizione del Trofeo Shardana – Memorial Antonio Demontis, manifestazione organizzata dalla Asd Boxing Team Erittu in collaborazione con AutoA e Autonoleggi Demontis.

Protagoniste saranno le Nazionali Under 23 di Italia, Belgio e Svizzera, con alcuni tra i più interessanti atlete e atleti azzurri del panorama pugilistico nazionale chiamati a confrontarsi sul ring di Sassari con pari peso e pari età delle nazionali U23 belga e elvetica, una sfida internazionale che sarà inframmezzata e impreziosita dallo svolgersi di un torneo interregionale Sardegna-Lazio, con l’attesa partecipazione di diversi e promettenti pugili del territorio sassarese, metropolitano e isolano.

Ma il Trofeo Shardana – Memorial Antonio Demontis non vuole essere “soltanto” una grande manifestazione sportiva. La tre giorni nasce – e si ripete – infatti con la sana e giustificata e condivisa ambizione di portare lo sport dentro la città e la città dentro lo sport, trasformando uno dei luoghi simbolo del centro storico in uno spazio aperto al pubblico, partecipato, inclusivo e vissuto dal mattino alla sera.

Il programma delle iniziative, in fase di definizione, alternerà ai match internazionali ed agli  incontri del torneo interregionale momenti dedicati alla promozione della disciplina e delle buone pratiche legate a salute, socializzazione e lotta al bullismo, con gym boxe, sparring, attività e giochi rivolti anche e soprattutto ai più giovani. L’obiettivo è avvicinare bambini e ragazzi alla boxe e allo sport in generale attraverso un’esperienza concreta, funzionale e accessibile, valorizzando proprio la boxe come strumento di educazione, integrazione e benessere.

Accanto al ring ci sarà però spazio anche per cultura, intrattenimento, racconto e performance, momenti pensati per coinvolgere pubblici diversi ed ampliare il raggio di diffusione del messaggio in un ambiente accogliente aperto ad ogni tipo di pubblico. Una formula che punta a superare i confini della pur centrale e importante competizione sportiva, e a fare del Trofeo Shardana – Memorial Antonio Demontis un appuntamento capace di inserirsi nel quotidiano della città e nel calendario delle grandi riunioni sarde, nazionali e internazionali.

La manifestazione sarà l’occasione per ricordare Antonio Demontis, grande appassionato di pugilato e figura profondamente legata al Boxing Team Erittu – del quale è stato parte integrante e anima – e alla città di Sassari. Il Memorial nasce per custodirne la memoria attraverso una delle cose che più gli apparteneva: la passione per la boxe, il rapporto con le persone e la capacità dello sport di creare legami.

La scelta della terrazza del Mercato Civico, nel pieno centro storico, assume così un significato preciso: portare il pugilato in questo spazio significa animare il cuore della città attraverso lo sport, creare occasioni di incontro e restituire centralità a un luogo urbano attraverso una manifestazione che parla a generazioni differenti e all’intera comunità.

Il Trofeo Shardana – Memorial Antonio Demontis si inserisce in una visione che mette insieme sport, giovani, cultura e valorizzazione degli spazi cittadini, in sintonia con l’attenzione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Mascia orientata verso il rilancio del centro storico e politiche capaci di utilizzare sport e cultura come strumenti di partecipazione, aggregazione e crescita della comunità.

Tre giorni, dunque, per ammirare la grande boxe sul ring e per vivere Sassari tutto intorno al ring, con il Trofeo Shardana – Memorial Antonio Demontis che vuole diventare, sempre di più una manifestazione della città nella città, capace di unire la dimensione internazionale dello sport alla sua più autentica funzione sociale.

“Continuità Aerea, Alghero paga l’incompetenza dei 5 Stelle”

ALGHERO – «Alghero non può continuare a pagare il prezzo della mancata programmazione della Regione. Sulla tratta Alghero-Milano si arriva ancora una volta a ridosso della scadenza con una soluzione transitoria, nonostante il problema fosse noto da mesi». Lo dichiarano Marco Di Gangi e Mario Conoci per d’Italia, intervenendo sulla continuità territoriale aerea e sulla nuova soluzione ponte prevista fino al 31 gennaio 2027.
«La gara era andata deserta già nel dicembre 2025 – dichiara Mario Conoci, già sindaco di Alghero. Da allora si sono susseguite procedure e interlocuzioni senza arrivare a un affidamento definitivo. Ora la Regione corre ai ripari all’ultimo momento. Ma la continuità territoriale non può essere gestita sempre in emergenza».
Per Conoci «Alghero e il Nord-Ovest hanno bisogno di collegamenti certi, stabili e programmati per tempo. Il problema riguarda cittadini, imprese, lavoratori, studenti che devono potersi muovere senza vivere ogni scadenza come un’incognita».
Marco Di Gangi, responsabile regionale Turismo di Fratelli d’Italia sottolinea: «La tratta Alghero-Milano è strategica per tutto il territorio. Arrivare ogni volta con soluzioni provvisorie indebolisce lo scalo algherese, penalizza il Nord-Ovest e crea incertezza per famiglie e operatori economici».
«La Regione smetta di rincorrere i problemi quando sono già esplosi. Alghero merita la stessa attenzione che la Todde riserva agli altri scali sardi. La continuità territoriale va completamente rivista. Ma questa giunta regionale a guida 5Stelle si dimostra drammaticamente incompetente in materia».

“A breve la riqualificazione completa del Forte della Maddalena”

Alghero, 2 ottobre 2026 – La Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto ha approvato ieri il Documento di Indirizzo alla Progettazione del “Restauro per il riuso e rifunzionalizzazione del Forte della Maddalena e Torre Garibaldi”.  Le risorse, 1,2 milioni di euro di provenienza regionale, derivanti dal programma “Itinerari delle sette Città Regie della Sardegna”, il progetto di valorizzazione culturale e turistica rilanciato con un protocollo d’intesa sottoscritto nel giugno scorso a Cagliari dal Comune di Alghero, consentiranno di riportare a completo restauro l’antica piazzaforte militare che, nonostante i secoli, conserva tutt’oggi una parte significativa della sua originaria configurazione. L’intervento in progetto riguarda la restante parte dell’area non oggetto di lavori di cui al finanziamento del 2021 PNNR che ha consentito di ottenere una parziale ristrutturazione. L’area sulla quale si svilupperanno le opere si estende su circa 1.000 mq, una delle quali contermine con quella appena restaurata e l’altra, separata dalla scalinata che conduce all’area portuale, fortemente caratterizzata dalla Torre di Garibaldi. La rifunzionalizzazione del complesso dovrà passare per la completa bonifica ambientale, consolidamento strutturale, finiture e pavimentazioni, con rifacimento delle superfici esterne e posa di pavimentazioni specifiche per le volte e le creste murarie, arredo e illuminazione, con installazione di nuovi elementi di arredo urbano e di un impianto di illuminazione architettonica. Tutte azioni, queste, in coerenza con le lavorazioni già eseguite in precedenza già prescritte dalla Soprintendenza. “Continuiamo il percorso avviato con la Regione che ci permette, con un finanziamento complessivo di 3,9 milioni, di recuperare beni dall’inestimabile valore della nostra città murata – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Dopo il progetto per il Bastione Magellano, ora il Forte della Maddalena e, a seguire, avvieremo la progettazione per il completamento del restauro del Palazzo Civico di via Columbano – assicura il Sindaco – con un programma attento e mirato al recupero del patrimonio storico con l’obiettivo di rivitalizzare gli spazi, restituendoli alla collettività: un investimento prezioso che ci permette di arricchire i nostri beni più significativi e migliorare la competitività e l’attrattività del contesto locale e sviluppare il turismo culturale”. L’iter continua ora con la progettazione di fattibilità tecnico economica (PFTE) e la progettazione esecutiva. “Tutte fasi che gli uffici stanno predisponendo – afferma l’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro – per arrivare quanto prima alla fase di affidamento dell’appalto e restituire alla città un pezzo importante della sua storia”. Dalla fine dell’800 fino al 1925, il piano di demolizione della cinta muraria lascia in eredità un’area destinata a diventare un luogo accogliente per molteplici attività. I primi a sfruttare questa disponibilità di spazi saranno i calafati, che realizzeranno le strutture coperte addossate ai contrafforti del bastione.

“Forza Italia e il Centrodestra tagliano le tasse, 5 Stelle e Sinistra vessano i cittadini”

ALGHERO – «Mentre Forza Italia lavora per ridurre il peso delle bollette e del carburante sulle famiglie, il Campo largo continua a guardare alle tasche degli italiani e propone persino la patrimoniale. Sono due idee profondamente diverse di politica economica e sociale». Lo affermano il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, e il consigliere nazionale del partito, Marco Tedde, commentando gli interventi annunciati da Eni Plenitude e dalle principali compagnie petrolifere. «Il tetto al prezzo dei carburanti deciso da Eni, IP, Q8 e Tamoil e gli interventi sulle bollette di luce e gas – sottolineano – dimostrano che esiste una strada diversa dall’aumento delle tasse e dalle imposizioni. È la strada del dialogo tra Governo e imprese, della responsabilità e della ricerca di soluzioni concrete nell’interesse dei cittadini».

«È esattamente il modello che Forza Italia ha sostenuto fin dall’inizio – aggiungono Pittalis e Tedde – opponendosi alla logica della tassazione degli extraprofitti e chiedendo invece di coinvolgere le aziende in un percorso virtuoso. I risultati stanno arrivando e sono risultati che incidono direttamente sulla vita quotidiana degli italiani».

«La differenza con il Campo largo è evidente. Noi diciamo meno tasse, più crescita, più potere d’acquisto per le famiglie. Loro riscoprono la patrimoniale come risposta ai problemi del Paese. È una distanza politica e culturale che gli italiani devono conoscere».

«Forza Italia – proseguono – non considera l’impresa un nemico da colpire, ma un partner con il quale costruire soluzioni. È questa la nostra cultura liberale: creare ricchezza, sostenere chi produce e lavorare perché i benefici della crescita arrivino alle famiglie. Non si governa una crisi internazionale aumentando continuamente il prelievo fiscale».

«In una fase segnata da guerre, tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati energetici – concludono Pittalis e Tedde – Forza Italia è sempre più vicina alle famiglie perché sceglie di affrontare concretamente i loro problemi. Abbassare il costo delle bollette e del carburante vale molto più di una nuova tassa sulla casa, sui risparmi o sul patrimonio. Questa è la differenza tra chi vuole aiutare gli italiani e chi pensa che la soluzione sia sempre chiedere loro altri sacrifici»

“La Continuità Territoriale deve garantire libera mobilità, no alle emergenze”

ALGHERO – “Sulla continuità territoriale Alghero-Milano siamo ormai alla gestione dell’emergenza permanente e i sardi non possono continuare a chiedersi se e come voleranno. La continuità territoriale deve significare certezza del diritto alla mobilità, programmazione e stabilità, non la continuità dell’emergenza.

La Giunta Todde, nella nuova determinazione con cui indice una procedura negoziata per garantire il collegamento dal 25 ottobre al 31 gennaio 2027, parla di una situazione “eccezionale” determinata da eventi “imprevedibili e non imputabili” all’amministrazione. Ma è la stessa ricostruzione contenuta nell’atto regionale a raccontare una vicenda che si trascina da mesi.

La precedente gara per l’affidamento della rotta era andata deserta, era il dicembre 2025 e, entro il termine previsto, non era arrivata alcuna offerta. Da allora si sono susseguite nuove procedure, interlocuzioni con la Commissione europea, una revoca e una nuova gara, mentre la scadenza dell’attuale regime si avvicinava.

Non si può quindi parlare di una criticità comparsa all’improvviso. Il problema era noto da tempo ed era stato pubblicamente sollevato anche dal nostro consigliere regionale Aldo Salaris, che già a gennaio aveva denunciato il fallimento della gara e chiesto alla Regione di non considerare la proroga una soluzione definitiva. Ad agosto aveva nuovamente richiamato l’attenzione sul rischio di trascinare il Nord-Ovest della Sardegna in una situazione di incertezza sulla continuità del collegamento.

Oggi, a poche settimane dal 24 ottobre, la risposta della Regione è una procedura negoziata urgente per coprire il periodo transitorio fino al 31 gennaio 2027, con una compensazione massima a base di gara di quasi 2,7 milioni di euro più IVA.

Garantire che il collegamento non venga interrotto è naturalmente indispensabile, ma non possiamo considerare risolto il problema, la stessa Regione definisce questa procedura una misura transitoria, necessaria per garantire il servizio nelle more del nuovo affidamento previsto dal 1° febbraio 2027.

È proprio questo il punto politico, dopo mesi nei quali la criticità era già emersa e dopo una sequenza di procedure che non hanno portato ancora a una soluzione definitiva, si arriva nuovamente a ridosso della scadenza con una misura d’emergenza.

Per Alghero e per tutto il Nord-Ovest della Sardegna non è un dettaglio tecnico, considerato che la continuità territoriale riguarda concretamente cittadini, lavoratori, studenti, imprese e famiglie. Significa poter programmare un viaggio, un’attività lavorativa, una trasferta o un investimento senza vivere ogni volta nell’incertezza di ciò che accadrà alla scadenza del regime vigente.

Quello che serve è una programmazione seria e tempestiva, non una gestione perennemente affidata a soluzioni transitorie. I sardi non possono continuare ad arrivare a ogni scadenza chiedendosi se e come voleranno, la continuità territoriale deve garantire certezza del diritto alla mobilità, non la continuità dell’emergenza”.

Giovanna Caria, Riformatori Sardi Alghero

“Sanità in Sardegna alla sfascio, fallimento di Pd, 5 Stelle e Avs”

SASSARI – “Oggi la Presidente Todde mantiene ancora ad interim la delega alla Sanità. È una situazione che non può diventare permanente. La Sanità è uno degli assessorati più importanti e delicati della Regione e richiede una persona dedicata a tempo pieno, presente ogni giorno e chiamata a rispondere dei risultati.

L’impressione di molti cittadini è che ormai il sistema riesca a garantire soprattutto la gestione dell’emergenza, mentre sul resto aumentano le difficoltà. È una situazione che non possiamo accettare come normale.  Per questo rivolgo un appello anche al Partito Democratico: se davvero vuole rappresentare le esigenze dei cittadini e contribuire al rilancio della sanità pubblica, chieda con chiarezza alla Presidente Todde di lasciare la delega e di nominare un assessore alla Sanità a tempo pieno.

Non servono più passerelle, riunioni o annunci. Servono responsabilità precise, decisioni rapide e qualcuno che ogni giorno possa occuparsi esclusivamente della salute dei sardi.  La sanità non può essere un incarico ad interim. La salute dei cittadini non può aspettare”

Tore Piana, Psd’Az

“Museo Archeolgico, grazie alle Amministrazioni Tedde e Conoci”

ALGHERO – «La riapertura del Museo Archeologico della città di Alghero è una buona notizia per tutta la città e per il sistema degli attrattori culturali e turistici del nostro territorio». Lo dichiarano i gruppi consiliari del centrodestra.

«Il nuovo ingresso, la riqualificazione degli spazi di accoglienza e gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche rendono il museo più accessibile a tutti. È un passo importante per un luogo che racconta la storia più antica di Alghero, la sua identità e il suo ruolo nel Mediterraneo».

«È giusto però ricordare che questi risultati non nascono dal nulla. Il progetto di realizzazione del MUSA nasce durante l’Amministrazione Tedde, che pose le basi di una visione culturale e identitaria della città. L’intervento oggi concluso è invece frutto di un progetto voluto, costruito e finanziato attraverso un bando durante l’Amministrazione Conoci, grazie al lavoro dell’Assessorato alla Cultura e della Fondazione Alghero».

«Bene, quindi, che l’attuale Amministrazione porti a conclusione i progetti già avviati e finanziati. Alghero raccoglie oggi i frutti di una visione, quella sulla cultura e sull’identità, che il centrodestra ha sempre considerato centrale».

«Ora sarà importante valorizzare pienamente il MUSA dentro il sistema museale cittadino e rilanciare strumenti come l’Alghero Ticket, che negli ultimi anni ha contribuito a far crescere i flussi nei musei e nei siti culturali»

Riapre il Museo Archeologico di Alghero

ALGHERO – Ha riaperto le sue porte il MŪSA – Museo Archeologico di Alghero, al termine dell’intervento di riqualificazione realizzato nell’ambito del progetto PNRR dedicato alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei musei, nelle biblioteche e negli archivi. Intervento promosso da Comune di Alghero e Fondazione Alghero, finalizzato a migliorare l’accessibilità e la qualità dell’esperienza di visita. Il progetto si inserisce nel percorso più ampio definito dal PEBA – Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, sviluppato attraverso il coinvolgimento di associazioni, operatori e realtà del territorio.

La restituzione del museo alla città è avvenuta in una giornata particolarmente significativa: quella dedicata a San Michele, patrono di Alghero, nel cuore dei festeggiamenti del San Miquel Festival. “Una scelta non casuale, che ha voluto legare un momento importante per il patrimonio culturale cittadino a una delle ricorrenze più sentite dalla comunità, nel segno dell’identità e della partecipazione, perché crediamo che un museo sia parte viva dell’identità e della comunità che lo custodisce” ha sottolineato Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero, nel ringraziare tutti i collaboratori e quanti con impegno, dedizione e grande professionalità hanno contribuito a portare a termine i lavori.

Il MŪSA torna così ad accogliere il pubblico con spazi rinnovati e una maggiore attenzione alla fruizione, all’accoglienza e all’autonomia. Un ulteriore passo nel percorso di crescita del sistema culturale della città, nel quale la tutela e la valorizzazione del patrimonio si accompagnano a una cultura sempre più inclusiva. Alla giornata hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni con a capo il sindaco Raimondo Cacciotto, della Fondazione Alghero, del mondo della cultura e delle realtà che hanno accompagnato il percorso di progettazione e realizzazione dell’intervento.
“Grazie alla Fondazione Alghero, all’Assessorato alla Cultura, per il contributo dato alla riapertura del museo. Continuiamo con il miglioramento delle condizioni di fruizione dei nostri siti museali con interventi sempre più opportuni e mirati alla fruibilità e all’accessibilità che rappresentano sempre un investimento fondamentale per la valorizzazione della cultura e del territorio di Alghero” le parole del sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto. Anche l’assessora alla Cultura, Raffaella Sanna, sottolinea “il grande lavoro di squadra degli uffici di Fondazione Alghero e del Comune di Alghero, in sinergia con l’architetto Stefano Govoni e la Soprintendenza per Sassari e Nuoro, ha permesso di riaprire alla comunità questo prezioso gioiello che abbiamo la fortuna di avere in città. Un luogo affascinante e ricco in cui possiamo entrare in contatto con la storia più antica di Alghero e tutto ciò che nei millenni è accaduto nel nostro territorio. Pagine e luoghi spesso sconosciuti che invitiamo tutte e tutti a scoprire ed approfondire”.

Solberg si esalta a Ittiri e apre il Rally Italia Sardegna

ALGHERO – Due chilometri e duecento metri, abbastanza per accendere lo spettacolo al Rally Italia Sardegna 2026 nella prima prova alla Ittiri Arena. A distanza di due anni dall’ultima volta – l’edizione 2024, con base ad Alghero – la breve speciale spettacolo all’interno del circuito sterrato è tornata ad infiammare il numeroso pubblico presente – tutto esaurito sugli spalti– grazie al passaggio dei 58 equipaggi che hanno superato le verifiche e hanno preso il via in questa 23^ edizione della tappa italiana del FIA World Rally Championship, organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna e il Comune di Alghero.

A strappare il miglior tempo è stato uno dei tre aspiranti al titolo WRC, lo svedese Oliver Solberg navigato da Elliott Edmondson sulla GR Yaris Rally1 in 2’01.4, arrivati al RIS da terza forza del campionato. Le migliori quattro posizioni sono andate proprio agli equipaggi del Toyota Gazoo Racing WRT, con i francesi Ogier-Landais secondi ad appena 0.8’’, loro fuori dalla corsa al titolo, seguiti dagli altri due equipaggi con grandi ambizioni, ovvero i britannici leader del mondiale Evans-Martin a 1.1’’ ed i finlandesi Pajari-Saminen a 1.5’’, seconda assoluti nella serie iridata.

Tra i migliori cinque c’è la Hyundai i20 N Rally1 dell’equipaggio belga Neuville-Wydaeghe, poco distante a 2.3’’ dal vertice, quindi la Toyota del giapponese Katsuta con l’irlandese Johnston e l’altra Hyundai dei francesi Forumaux-Coria. Ottavo e nono tempo nella prova inaugurale per le Puma Rally1 di M-Sport Ford WRT dei due equipaggi irlandesi Armstrong-Byrne e McErlean-Treacy.

Decimo assoluto e migliore tempo nel WRC2 per l’altro equipaggio finlandese Suninen-Hussi su GR Yaris. Buon avvio anche per i giovani piloti italiani tra le Rally2, con il trevigiano di ACI Team Italia Giovanni Trentin e Pietro Ometto e il trentino Roberto Daprà con Luca Guglielmetti, entrambi su Skoda Fabia RS, rispettivamente in settima e nona posizione per la categoria cadetta ad 1 decimo di distanza. Tra i due si è inserito l’estone Virves, altra Skoda, arrivato in Sardegna già da Campione WRC2.

Dopo l’antipasto di Ittiri, gli equipaggi sono tornati ad Alghero per l’assistenza ed un passaggio nel cuore della città. Al venerdì sono attesi lungo i 119,66 i chilometri cronometrati, articolati su due passaggi delle tre speciali in programma per la seconda delle quattro giornate di gara. La “Tula-Erula”, di 18,77 km, la “Su Filigosu-Lerno” di 17,83 km e la “Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno”, lunga 23,23 km con l’avvio nella spettacolare Arena di Alà dei Sardi saranno il banco di prova.

CLASSIFICA RALLY ITALIA SARDEGNA DOPO SS1: 1. SOLBERG-EDMONDSON (TOYOTA GR Yaris Rally1) in 2’01.4; 2. OGIER-LANDAIS (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 0.8; 3. EVANS-MARTIN (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 1.1; 4. PAJARI-SALMINEN (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 1.5; 5. NEUVILLE-WYDAEGHE (HYUNDAI i20 N Rally1) a 2.3; 6. KATSUTA-JOHNSTON (TOYOTA GR Yaris Rally1) a 2.7; 7. FOURMAUX-CORIA (HYUNDAI i20 N Rally1) a 3.0; 8. ARMSTRONG-BYRNE (FORD Puma Rally1) a 3.7; 9. MCERLEAN-TREACY (FORD Puma Rally1) a 4.2; 10. SUNINEN-HUSSI (TOYOTA GR Yaris) a 4.6.

Arte, ambiente, paesaggio: l’evento Bral026 al Parco di Porto Conte

ALGHERO – Performance, talk e riflessioni sul rapporto tra arte, paesaggio e cambiamento climatico. Sabato 3 ottobre, dalle ore 16.00 alle 19.00, Casa Gioiosa, sede del Parco di Porto Conte, ospiterà una tappa della BRAL026 – Biennale di Resilienza, Arte e Paesaggio, nell’ambito del workshop operativo AsinaraLab026.

L’appuntamento, parte della IV edizione della BRAL, vedrà protagonisti i professionisti partecipanti all’AsinaraLab026, che proporranno performance sonore e una Open Talk dal titolo “Making Landscape in a Burning Globe”. Il coordinamento scientifico e la moderazione sono a cura di Annacaterina Piras, presidente di LWCircus ETS.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto sul ruolo dell’arte all’interno del dibattito contemporaneo sull’architettura e sull’architettura del paesaggio, alla luce delle profonde trasformazioni ecologiche determinate dal cambiamento climatico. Fenomeni quali alluvioni, incendi, innalzamento delle temperature e conseguenti ondate di calore stanno modificando gli equilibri del pianeta e degli ecosistemi che lo abitano, ponendo nuove sfide alla progettazione e alla gestione dei paesaggi.

Nella suggestiva cornice del giardino botanico di Casa Gioiosa si alterneranno momenti di confronto e approfondimento con la partecipazione del presidente del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, del direttore del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, Giulio Plastina, del presidente del Parco Nazionale dell’Asinara, Gianluca Mureddu, del direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, Vittorio Gazale, e di Salvatore Piras, in rappresentanza dell’Agenzia Forestas.

La BRAL – Biennale di Resilienza, Arte e Paesaggio nasce dalla collaborazione pluriennale tra LWCircus e il Parco Nazionale dell’Asinara. L’edizione 2026 comprende, tra le sue principali attività, il workshop operativo AsinaraLab026, che coinvolge professionisti provenienti da diversi Paesi del mondo nella progettazione e realizzazione di opere site-specific dedicate alla valorizzazione del Parco Nazionale dell’Asinara e la VI edizione del Convivium, simposio internazionale che chiama rinomati architetti e architetti del paesaggio, provenienti dalle diverse latitudini a discutere sulle tematiche di interesse, tra cui, per quest’anno, le anomale ondate di calore e conseguenti disastri ecologici che affliggono il pianeta e chiama gli interlocutori convenuti a illustrare e proporre modalità alternative per la progettazione dei paesaggi contemporanei.

L’appuntamento di Casa Gioiosa, che prevede anche degli interessanti talk con protagonisti Henri Bava, Thomas Woltz, Dermot Foley, Emanuela Paglia e Silvia Capaccioli, mentre per le performances Tony di Napoli, Laura Martin, Ana Serrano, Joy Sfeir, rappresenta quindi un momento di incontro tra esperienze artistiche, ricerca, paesaggio e tutela ambientale, con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sulle trasformazioni in atto e sulle possibili forme di resilienza dei territori e popolazioni che li abitano.