Faggioli si conferma il “re” dell’Alghero-Scala Piccada: sul podio Torsellini e Caruso
ALGHERO – Si è conclusa un’altra straordinaria edizione, la 64ª della Alghero Scala Piccada, la gara organizzata dall’Automobile Club Sassari. Simone Faggioli (Nova Proto NP-01) si è imposto per la quarta volta, a 21 anni dalla prima vittoria, nella meravigliosa passerella sassarese. Manifestazione storica, sempre molto apprezzata, che merita sicuramente una maggiore possibilità di accesso da parte degli appassionati (che potrebbero essere molto più numerosi), magari con la realizzazione di tribune in alcuni punti del percorso dove è possibile il posizionamento di tali servizi, compresi anche quelli igienici e di ristoro.
Dopo aver segnato in mattinata il nuovo record del tracciato in 2’18”92, alla media di 132,2 km/h, il fiorentino si è imposto anche nel pomeriggio, facendo registrare il tempo complessivo di 4’40”58 e precedendo di 5”27 Mirko Torsellini, vincitore dell’edizione 2025, che ha portato sul podio il nuovo motore turbo al debutto. Monopolio del podio assoluto per le vetture francesi, con il terzo posto del 65enne ragusano Franco Caruso. In top five a pieno merito anche il lucano di Vimotorsport Achille Lombardi sulla Osella PA 30, con cui il bravo potentino completa una stagione di certo a fasi alterne, poi il toscano Michele Gregori che al volante della Nova Proto NP 01 Aprilia, ha centrato l’obbiettivo della trasferta sarda con il primato tra le sportscar Motori Moto, davanti al bravo e tenace veneto Damiano Schena su auto gemella, che ha chiuso 6°.
Piero Lottini (Osella PA9/90) si è aggiudicato la classifica delle Auto Storiche e del 4° Raggruppamento grazie al tempo di 5’55”46. Con il secondo tempo generale si è classificata la prima vettura del 3° Raggruppamento, quella di Giuseppe Pezzo (Porsche 911 SC), che in 6’47”15 ha battuto la concorrenza della Fiat 500 di Giorgio Davoli. Sul podio del 4° Raggruppamento sono stati premiati anche Sergio Perasso (Paganucci PRC A.R.) e Leonardo Campriani (Peugeot 205 Rallye). Sfortunato ritiro, invece, nella seconda salita di gara per Alessandro Bertanza (Breda Racing BRP5).
Per la classifica del secondo appuntamento del Super CIVM, vittoria nel Gruppo NS per Vincenzo Bodano (Renault Clio), iscritto in classe 1600, che ha fermato il cronometro a 6’44”44, con soli 1”59 di vantaggio sulla seconda posizione di Efisio Cannas (Renault Clio RS Ragnotti) e 8”88 sul terzo classificato di gruppo, Daniele Monni (Renault Clio Williams). Primo di classe 1600 è risultato invece Alessio Bulla (Citroën Saxo), in 7’19”67.
Nel Gruppo Racing Start è stato Marco Magdalone (Seat Leon Cupra ST) a imporsi, siglando il miglior tempo di 6’22”02 e conquistando anche la classe RS 2.0 TB, con 6”97 di vantaggio sulla piazza d’onore della vettura gemella di Mario Tacchini. Terzo classificato e primo della classe RS 1.6 TB è stato Marco Paletta (Mini Cooper S).
Alessio Cuccheddu (Mini Cooper JCW Evo) si è imposto nel Gruppo RS Plus con il miglior crono di 6’19”94, salendo sul podio insieme a Marco Foddai (Mini Cooper S) e Gianluca Trincas (Peugeot 106 S16). La classifica del Gruppo RS Cup è stata conquistata da Kristian Fiorucci (Peugeot Sport 308), che ha battuto la concorrenza di Francesco Lanfranchi (Mini Cooper JCW Evo) e dell’altra vettura della casa del Leone, quella di Enrico Gabrielli.
Tiratissima la battaglia nel Gruppo Rally, dove Massimo Azzena (Peugeot 208) ha completato la gara in 6’39”15, con un vantaggio di 2”92 sulla medaglia d’argento di Claudio Spanu (Peugeot 208 GT Line) e di 4”93 sul terzo classificato, Fabio Usai (Peugeot 208).
Una delle categorie più numerose è stata quella del Gruppo E1, che ha visto il confronto tra Giovanni Coghe (Citroën Saxo) e l’abruzzese Silvano Stipani (Peugeot 106), separati in classifica generale da soli 2”98. A completare il podio è stato Alessio Cacciapuoti (Honda Civic EG6). Vittorie solitarie, invece, per Antonio Perazzona (Peugeot 106 S16) in classe A-S, per l’idolo locale Mario Murgia (Hyundai i30 N) tra le TCR e per Paolo Abis (Predator’s) nella categoria TM-SC SS.
Tripletta Ferrari nel Gruppo GT, con la 488 Challenge Evo di 1^ Divisione GT Supercup del salernitano Giuseppe D’Angelo che si è imposto per 8”74 sulla F458 in versione GT Cup dell’esperto del calabrese Rosario Iaquinta e sulla 488 Challenge dell’ascolano Alessandro Gabrielli. Fulvio Giuliani (Lancia Delta Integrale Evo), al suo rientro in gara, ha fatto valere la potenza della vettura di classe superiore a 3.000 cc, facendo registrare il tempo di 5’51”09 e precedendo le due Fiat X1/9 di Lussorio Niolu (classe 1.400) e Marco Cadau (classe 1.150). Il trentino Jacopo Dellamaria (Wolf GB-08 Thunder), iscritto nel Gruppo E2 SC-SS, è stato il miglior pilota Under 25, in una graduatoria che ha visto sei concorrenti al via.
«Sicuramente è una gara che merita di avere grande visibilità nel calendario della Supersalita in futuro e che può ambire a un ruolo di grande rilievo sportivo. È uno dei percorsi più belli che esistano, con un tratto tecnico molto importante e uno scenario meraviglioso anche dal punto di vista paesaggistico». Queste le parole di Totò Riolo, componente della Commissione Salita ACI Sport, presente in Sardegna nel ruolo di supervisore per ACI Sport.
Grande soddisfazione anche per un euforico Giulio Pes di San Vittorio, presidente di AC Sassari:
«Quando una gara finisce e va tutto bene come oggi, si parla solo di sport. Abbiamo i migliori piloti non solo a livello italiano, ma persino europeo. AC Sassari ha fatto un grande lavoro organizzativo e devo ringraziare per questo tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato qui, a bordo pista, nelle postazioni, alle verifiche e in segreteria. Sono oltre dieci anni che il nostro gruppo si occupa di questo evento e la risposta del pubblico è stata eccezionale. Un ringraziamento per il supporto ricevuto va ovviamente alla Regione Sardegna, al Comune di Alghero e alla Fondazione Alghero».
Queste, invece, le dichiarazioni dei piloti sul podio assoluto.
Simone Faggioli: «Il percorso è bellissimo e speriamo che in futuro venga confermato il grande livello di questa manifestazione. Ieri ho avuto a disposizione una macchina bellissima e stamattina è arrivato un grande tempo, approfittando delle temperature più fresche, favorevoli al rendimento del nostro motore e degli pneumatici. Nel pomeriggio il fondo era un po’ più scivoloso, quindi ho alzato il piede, ma è stato sufficiente per cogliere il mio quarto successo qui alla Alghero Scala Piccada».
Mirko Torsellini: «Il feeling con questa vettura migliora progressivamente e l’ho sfruttata sicuramente al meglio nella seconda salita. Il motore turbo spinge tanto a centro curva e in uscita, quindi sto imparando a gestire al meglio questa novità. Cercherò di avvicinarmi il più possibile a Simone in futuro, ma siamo soddisfatti di questi risultati».
Franco Caruso: «Mi sono preparato al meglio dal punto di vista fisico, vista l’età, e sono contento di questo risultato. Mi commuove davvero vedere tutto questo pubblico e una partecipazione così incredibile. Ho sofferto un po’ a livello tecnico nella prima parte della prova, mentre nella seconda sono riuscito a spingere più forte, conquistando questo bellissimo podio».
Classifica Top 10 della 64^ Alghero Scala Piccada: 1 Faggioli (Nova Proto NP 01) in 4’40”58; 2 Torsellini (Nova Proto NP 01) a 5”37; 3 Caruso (Nova Proto NP 01) a 6”60; 4 Lombardi (Osella PA 30) a 8”92; 5 Gregori (Nova Proto NP 03 Aprilia) a 23”63; 6 Schena (Nova Proto NOP 03 Aprilia) a 28”11; 7 Scarafone (Nova Proto NP 01) a 31”32: 8 Dellamaria (Wolf GB 08 Thunder) 34”53; 9 Costa (Wolf GB 08 Mistral) a 43”15; 10 Satta (Norma M20 FC) a 47”74
Europa Verde (Avs): “Conoci cambia casacche, Cocco inesistente”
Peccato per loro che, in politica come nell’amministrazione pubblica, non siano le narrazioni di parte a determinare la verità. A parlare sono i fatti, gli atti amministrativi e le date. E soprattutto in materia di opere pubbliche, dove ogni passaggio lascia una traccia documentale precisa, la cronologia degli atti è sufficiente a smentire ricostruzioni strumentali e a ridimensionare una retorica che, evidentemente, non trova riscontro nella realtà.
Basterebbe avere la pazienza di consultare gli atti, ricostruire l’iter di tutti i procedimenti e non solo faziosamente per quanto di proprio interesse. È questo il terreno sul quale si misura l’attività amministrativa e che più ci interessa.
La politica seria distingue i fatti dalle opinioni, i risultati dagli annunci e le responsabilità dalle convenienze. Chi pretende di intestarsi meriti che non gli appartengono e di attribuire ad altri responsabilità che non trovano riscontro negli atti finisce inevitabilmente per smentire sé stesso. Il confronto politico è legittimo, anche quando è aspro. Ma siamo convinti che debba sempre caratterizzarsi per rispetto, correttezza, conoscenza dei fatti e sulla responsabilità delle parole. Con buona pace di FDI continueremo a dare il nostro contributo in aula come nel dibattito pubblico pensando solo ed esclusivamente al bene della nostra comunità, non accettando patenti di bravi o meno amministratori attribuibili a ciascun consigliere comunale. Diversamente ci troveremo anche noi ad elencare i salti di partito in partito effettuati da alcuni illustri iscritti oggi a FDI (Conoci ne è esempio lampante), o peggio ancora a bollare come insufficiente l’attività politica del consigliere Cocco, che a parte andare contro tutto ciò che propone l’amministrazione ed arrivare in ritardo a tutte le commissioni consiliari (prendendo ugualmente il gettone di presenza), non ha ancora prodotto una proposta credibile per l’interesse collettivo”
“Beni Pubblici come fossero privati, Cacciotto pensa di essere il padrone di Alghero”
“Bugie da Europa Verde, Moro e Podda imbarazzanti”
ALGHERO – “Per attaccare il Conoci e il centrodestra, Moro e Podda vengono mandati allo sbaraglio e finiscono per mettersi in imbarazzo da soli. Dopo due anni passati a inaugurare opere ereditate, la sinistra fa finta di dimenticare persino chi le abbia realizzate». Così Fratelli d’Italia Alghero replica ai consiglieri di Europa Verde.
«Rinfreschiamo loro la memoria. Piscina scoperta e Anfiteatro Ivan Graziani, riaperti dopo l’abbandono della Giunta Bruno. E poi il nuovo CRA di viale della Resistenza. E ancora il parco Caragol e quello di via Tiziano, la palestra di via XX Settembre, il Forte della Maddalena, i parcheggi verdi di via Barraccu, la grotta Verde, l’impianto di trattamento della posidonia. Opere avviate, finanziate e concluse durante l’Amministrazione Conoci, e alcune inaugurate da Cacciotto. E poi i numerosi finanziamenti acquisiti dalla regione e dal PNRR su ambiente e OOPP. Il rafforzamento dei progetti Family e dei servizi sociali in genere. L’avanzamento decisivo del Puc. Il capitolato per il nuovo appalto di igiene urbana. Il riconoscimento UNESCO per il patrimonio archeologico sardeo. E un parco progetti che va dall’ambiente, sull’erosione costiera, a quelli sul palazzo dello sport, su Maria Pia, sugli ingressi cittadini. Infine una straordinaria stagione di eventi sportivi, culturali e di spettacolo che sarebbe troppo lungo elencare in questa sede».
«E ci sono anche alcuni interventi impostati o ereditati dal centrodestra che l’attuale giunta non riesce a completare: la ex caserma di via Simon, il Palazzo Civico di via Columbano, la circonvallazione, la piscina coperta e l’ex Cotonificio, il vecchio Cra Simon Mossa, il Caval Marì, le case popolari del Caragol. Progetti, finanziamenti e cantieri che smentiscono clamorosamente le bugie di Europa Verde. E tralasciamo di ricordare tutta la tragica vicenda Covid 19 che ha visto Alghero unire tutte forze per superare anni difficili e far ripartire la città sul piano sociale ed economico. Su tutti questi temi siamo pronti a confrontarci pubblicamente con chiunque della attuale maggioranza».
«Proprio Moro dovrebbe evitare esercizi di memoria selettiva. Sedeva nella maggioranza Bruno, ricordata anche per le sue giravolte politiche, come quelle nei confronti dell’allora assessore Natacha Lampis. Quell’Amministrazione fu bocciata nel 2019: Conoci e il centrodestra vinsero al primo turno con il 53,1%, senza bisogno delle alleanze innaturali che oggi tengono in piedi Cacciotto».
«Ad oggi Moro e Podda possono rivendicare soprattutto una raccolta fondi di partito realizzata in un immobile pubblico, sulla cui autorizzazione ancora attendiamo risposte. Quanto al Consiglio comunale, è difficile ricordare loro iniziative o interventi di particolare rilievo. Una curiosità però rimane: entrambi sono approdati a Europa Verde, conservando due distinti ruoli di capogruppo, pesando così due volte sul bilancio del Comune. A chi giova?».
«E cosa ne pensano Maria Grazia Salaris, Emiliano Piras, Alessandro Loi e Alberto Bamonti, protagonisti positivi dell’Amministrazione Conoci e oggi politicamente silenziosi? Accettano che due consiglieri di sinistra infanghino anche il lavoro che loro stessi hanno contribuito a realizzare? Forse dovrebbero ricordare a Moro, Podda e Cacciotto di chi sono i voti che hanno consentito loro di sedere sui banchi della maggioranza».
«Nel frattempo Cacciotto taglia i nastri che ha trovato, mentre le grandi incompiute restano tali. Prima di riscrivere la storia del centrodestra, provino almeno a costruirne una propria».
“L’Amministrazione Conoci sulle opere e’ stata un fallimento”
A questo festival della medaglia di cartone, noi preferiamo rispondere in un solo modo: lavorando. Scegliamo di concentrare tutte le nostre energie sulle cose da fare, impegnandoci giorno dopo giorno per la comunità e dimostrando, nei fatti, che cambiare e migliorare si può. Le responsabilità davanti alla città ce le assumiamo per intero. Riteniamo che questa sia l’unica strada giusta: lasciare ad altri le polemiche e far parlare i fatti.“
“Cacciotto e Marinaro: gli algheresi stufi delle chiacchiere, vogliono fatti”
ALGHERO – “Noi abbiamo sbloccato e avviato l’opera, affrontando problemi e reperendo nuove risorse. Ora la città vuole sapere quando sarà completata».
La replica dell’assessore Marinaro alla nota di Forza Italia sulla circonvallazione appare come l’ennesimo tentativo dell’amministrazione Cacciotto di scaricare sul passato le responsabilità di ciò che oggi non riesce a portare a termine. Ma a tutto c’è un limite!
La mia amministrazione ha sbloccato e avviato concretamente un’opera rimasta ferma negli anni delle amministrazioni di sinistra, superando ostacoli importanti, a partire dallo spostamento della blocchiera ( chiedete al consigliere Emiliano Piras). Lo abbiamo fatto anche durante il Covid, affrontando le criticità tecniche emerse durante i lavori e individuando le soluzioni necessarie. Mi sono attivato personalmente con la Regione, ottenendo ulteriori due milioni di euro.
Anche la questione del fondo stradale e degli ulivi è stata risolta durante il mio mandato. È quindi paradossale che oggi si presentino come nuove criticità questioni che avevamo già affrontato e superato. Questo dimostra, a voler essere generosi, una scarsa conoscenza della storia dell’opera e, in alcuni casi, la pretesa di attribuirsi meriti di cose fatte dalla nostra amministrazione.
Va ricordato, piaccia o no a questa amministrazione, che il progetto e il finanziamento originario di circa 10,5 milioni di euro risalgono alla Giunta Tedde, 2007-2011. Quindi 12,5 milioni sono stati acquisiti dal centrodestra, solo un paio dalla sinistra. Si attivino per reperire quelli che servono al completamento. Dopo anni di immobilismo, noi abbiamo trasformato quel progetto in un cantiere, affrontando gli imprevisti e lavorando per garantire la prosecuzione dei lavori.
Oggi, invece, la nota dell’amministrazione purtroppo annuncia un arretramento con la suddivisione dell’intervento in due lotti senza fornire certezze sui tempi di completamento, né del primo lotto e tantomeno dell’intera infrastruttura. A questo si aggiunge un cantiere in stato di abbandono, nel quale si sono verificati furti e anche il passaggio improprio di automobilisti, con evidenti rischi per la sicurezza, segnalati da Fratelli d’Italia.
L’amministrazione Cacciotto si avvia rapidamente verso il giro di boa ed è ormai a metà mandato. Il tempo corre e non può continuare a giustificare ogni difficoltà con ciò che ha ereditato. Chi si candida a governare una città sa che erediterà problemi, opere in corso di realizzazione e situazioni complesse. Il compito è affrontarli, trovare soluzioni e portare a termine gli interventi. Senza piagnistei e continue giustificazioni. Lo facciano!
È troppo facile inaugurare parchi già realizzati dalle amministrazioni precedenti. Ben più difficile è completare le infrastrutture strategiche. Ho seguito personalmente, insieme agli assessori Antonello Peru prima ed Emiliano Piras poi, la circonvallazione con numerosi sopralluoghi insieme ai direttori dei lavori, all’Ufficio tecnico, all’impresa e attraverso le commissioni consiliari. Conosco bene la storia di quest’opera e respingo ogni tentativo di attribuire a chi l’ha avviata le responsabilità di chi oggi l’ha abbandonata e non riesce a completarla.
La replica, infatti, della amministrazione appare più finalizzata per cercare di creare divisioni nel centrodestra, che per dare notizie certe sul futuro della circonvallazione. Notizie che infatti rimangono nascoste dietro la cortina fumogena di comunicati che non dicono nulla.
Alghero non ha bisogno di altre polemiche e ancora meno di fantasiose ricostruzioni. Ha bisogno di una circonvallazione finita. A metà mandato, le scuse non bastano più: servono fatti, responsabilità e date, che invece si guardano bene dal dire”.
Mario Conoci (Fratelli d’Italia) già sindaco di Alghero
“Marinaro-scaricabarile, faccia l’Assessore!”
ALGHERO – «L’assessore Marinaro accusa i predecessori, ma continua a non rispondere alle domande decisive: quanto manca per completare la circonvallazione, dove troverà le risorse e quando sarà realizzato il collegamento con viale della Resistenza? La sua replica non chiarisce questi punti e conferma le nostre preoccupazioni».
I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini replicano all’assessore alle Opere pubbliche.
«Marinaro dimentica un dato fondamentale: l’opera è stata affidata con un appalto integrato, comprensivo di progettazione ed esecuzione. Eventuali carenze progettuali vanno accertate verificando gli obblighi dell’impresa e dei progettisti, senza confonderli con i compiti di controllo dell’amministrazione. Se ci sono errori o lavorazioni sottostimate, l’assessore dica quali contestazioni sono state formulate e quali iniziative ha assunto per tutelare il Comune».
«Anche sulla VIA servono date e fatti, non accuse generiche al passato: quando è scaduta, quando è stata presentata l’istanza e quali iniziative ha assunto l’amministrazione Cacciotto per superare le criticità? Governare significa risolvere i problemi, non limitarsi a denunciarli».
Il nodo centrale resta il finanziamento dell’intera opera. «Lo stesso Marinaro parla di “eventuali risorse aggiuntive” per il secondo lotto. Ma un’infrastruttura strategica non può essere affidata alle eventualità. Quanto costa completarla? Quali risorse sono disponibili e dove reperirà quelle mancanti? E, considerato che l’appalto riguarda l’intera tratta, quali atti disciplinano la suddivisione in lotti, quali obblighi restano a carico dell’impresa e qual è il cronoprogramma aggiornato?».
«Non contestiamo l’apertura del primo tratto, se effettivamente utilizzabile. Contestiamo che venga presentata come un risultato risolutivo mentre il completamento dell’opera resta senza certezze finanziarie e temporali. Aprire una parte non significa aver completato la circonvallazione».
«La circonvallazione nasce dalla programmazione della seconda Giunta Tedde, che ne ha promosso il progetto e ottenuto il finanziamento regionale di 10,5 milioni di euro. Ora spetta all’amministrazione Cacciotto portare a termine l’opera, affrontando le criticità tecniche e contrattuali. La responsabilità dei tempi e delle soluzioni adottate durante questo mandato è di chi governa, non dell’opposizione».
«Basta quindi con lo scaricabarile. Marinaro presenti alla città un quadro chiaro e verificabile: risorse disponibili, costi residui, obblighi dell’impresa e tempi di completamento dell’intera circonvallazione. Alghero non ha bisogno di altre accuse, ma di risposte e risultati. Marinaro faccia l’assessore!»
I consiglieri comunali di Forza Italia
Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino, Nina Ansini
“Aou, parole di Desirè Manca sono gravissime: assurda ingerenza sui revisori”
Circovallazione fantasma, “le colpe sono di Forza Italia e della Giunta Conoci”
ALGHERO – “La strategia comunicativa adottata dal gruppo consiliare di Forza Italia non vale a nascondere la gravi e precise responsabilità ad essi imputabile, nel corso della precedente consiliatura, per l’inappropriata gestione dei principali cantieri cittadini, che ancora ne frenano il completamento. Stupisce quindi come i forzisti, ancora una volta, tentino artificiosamente di attribuire ad altri inadempienze che, senza alcun dubbio, invece gli sono proprie.
L’ultimo intervento dei forzisti in materia di opere pubbliche riguarda la circonvallazione per denunciare i ritardi nel completamento dell’importante infrastruttura viaria cittadina, a loro dire, ascrivibili all’amministrazione Cacciotto.
Ma così non è.
I forzisti algheresi rivendicano, in modo del tutto stupefacente, l’iniziativa dell’opera, come se appartenesse ad una visione di sviluppo della viabilità urbana, a loro riferibile in modo esclusivo. Tuttavia dimenticano di esporre, nel loro ultimo comunicato (dal contenuto assai impreciso e lacunoso), come il progetto dell’opera fosse ab origine inadeguato, tanto che la sua esecuzione ha conosciuto lunghi momenti di sospensione a causa, dapprima, della infausta previsione della piantumazione dell’aiuola spartitraffico con alberi di olivo, opportunamente stoppato dall’allora Provincia di Sassari, e, dappoi in conseguenza della presa d’atto della inidoneità del terreno sottostante a sopportare il peso della realizzanda infrastruttura.
Questi primi errori macroscopici hanno determinato una lunga inattività del cantiere e generato di conseguenza, una importante lievitazione dei costi, durante la gestione forzista dell’assessorato cittadino delle Opere Pubbliche .
Successivamente, ancora una volta in un momento antecedente l’insediamento della giunta Cacciotto, perdeva di efficacia la Valutazione d’impatto ambientale rilasciata dalla RAS perché l’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Alghero aveva omesso di presentare all’Assessorato regionale all’Ambiente la richiesta di rinnovo, entro il termine quinquennale di validità del provvedimento autorizzatorio. Tale circostanza, se da un lato, ha determinato una sospensione parziale del cantiere, sino alla riattivazione con esito positivo della procedura tecnico-amministrativa di VIA, di competenza regionale, dall’altro evidenzia come l’importante intervento, originariamente previsto nella sua realizzazione nel termine massimo di un quinquennio, si sia protratto oltre la scadenza inizialmente prevista proprio a causa dell’approccio superficiale tenuto dai forzisti algheresi che hanno, all’evidenza, sottovalutato aspetti fondamentali sia di carattere amministrativo che di carattere tecnico, funzionali alla corretta esecuzione dell’arteria viaria.
Vi è di più. L’intervento di consolidamento del fondo stradale ha implicato l’adozione di una prima perizia di variante che ha prosciugato il quadro economico inizialmente previsto per l’esecuzione dell’intera opera. In buona sostanza, la mancata indagine preventiva delle caratteristiche del suolo su cui andava a gravare l’infrastruttura ha determinato che gli accorgimenti tecnici necessari a superare il grave problema, abbiano drenato una quota importante del quadro economico dedicato, rendendo insufficiente il finanziamento destinato alla realizzazione dell’infrastruttura.
Ulteriori effetti negativi si sono prodotti, per un verso, sotto forma d’impoverimento delle risorse e lievitazioni dei costi complessivi dell’opera e, per altro verso, come necessità di ottenere una seconda perizia di variante per reintrodurre nelle lavorazioni di completamento quelle parti che erano state escluse per finanziare la prima variazione progettuale, relativa alla stabilizzazione del fondo stradale.
In tale contesto fattuale era necessario ottenere l’approvazione di una seconda perizia di variante. Tale atto è stato approvato dalla RAS Assessorato Lavori Pubblici, lo scorso 18 settembre e consente opportunamente di suddividere l’intervento in due lotti funzionali: il primo che comprende il tratto stradale tra la rotatoria 5 di via Vittorio Emanuele e la rotatoria 2 ubicata in via Valverde; ed il secondo, di completamento, che riguarda il segmento tra la rotatoria 2 e quella prevista in corrispondenza dell’intersezione con Viale della Resistenza.
Questa soluzione, finanziata con un nuovo apporto regionale di euro 1.000.000,00 nonché con fondi di bilancio comunale per circa 1.300.000,00 euro, consente di ottenere il completamento della prima parte della circonvallazione in tempi brevi con le risorse al momento disponibili. E di procedere, senza soluzione di continuità, al completamento del secondo lotto funzionale, già avviato con eventuali risorse aggiuntive.
Probabilmente, se il gruppo consiliare di Forza Italia avesse intuito la necessità di frazionare l’opera in due lotti funzionali – quantomeno dal momento in cui si era reso necessario intervenite per il consolidamento del terreno su cui poggia l’infrastruttura – ad oggi almeno una prima parte dell’arteria viaria sarebbe stata già nella disponibilità degli algheresi ed avrebbe consentito una migliore circolazione veicolare in ambito urbano”.
Francesco Marinaro, assessore ai Lavori Pubblici, Manuntenzione e Verde