ALGHERO – “Ad Alghero si parla spesso di sicurezza stradale, ma a volte sembra che si guardi nella direzione sbagliata. Nessuno mette in discussione i controlli su assicurazioni, revisioni o documenti. Sono giusti e necessari. Ma la domanda che dovremmo porci è un’altra: stiamo davvero proteggendo le persone? Chi vive la città ogni giorno vede cosa succede in via Lido, via Garibaldi, sulla strada per Fertilia, in viale Burruni e in tante altre zone. Proprio nelle aree dove il flusso di pedoni è più elevato, dove famiglie, anziani, bambini e turisti passeggiano quotidianamente, monopattini e biciclette elettriche sfrecciano spesso a velocità che sembrano ben oltre quelle consentite.
“Opere avanti tutta: disarmiamo le parole e lavoriamo per il bene della nostra città”
ALGHERO – “Lavoriamo senza polemiche, nonostante le accuse infondate. Ci sarebbe molto da dire sulla lunga lista di cantieri rimasti incompiuti nella passata gestione di Forza Italia, che ne rivendica la paternità quando conviene. Lo stiamo facendo con il massimo impegno e siamo certi che i cittadini apprezzeranno il nostro lavoro serio e responsabile”. Lo afferma l’Assessore alle opere pubbliche Francesco Marinaro, nel fornire un resoconto dello stato delle opere illustrato alcuni giorni fa in Consiglio Comunale in risposta alle segnalazioni sul tema. Tutti i cantieri sono al centro dell’attenzione, l’Amministrazione sta procedendo a tappe forzate. È il caso dell’ex Cotonificio, in cui sono pronte risorse reperite in diverse fasi – fondi della Regione Sardegna, fondi di bilancio, e somme residue dal vecchio appalto – per una svolta al procedimento che riunirà i tre lotti previsti, con i quali si potrà intervenire sulla palazzina esistente e sull’edificio da ristrutturare, con previsione di una sala convegni, oltre che sul completamento della “manica” realizzata e sulle parti esterne. Anche per i lavori di palazzo Civico di via Columbano sono state ottenute risorse dal progetto Città Regie della Regione per completarne il restauro ( 1.885.714,00 euro), così come per continuare il prezioso lavoro di rigenerazione del Forte della Maddalena ( 1.200.000,00 euro ) e per la messa in sicurezza del Bastione Magellano ( 800.000,00 euro ). “Siamo impegnati a risolvere i problemi, a far ripartire opere ferme da anni e il giudizio lo lasceremo ai cittadini – afferma l’Assessore – il nostro obiettivo è quello di portare a termine le tante iniziative ancora in itinere, affrontando le criticità esistenti e fornendo soluzioni operative per accelerare gli interventi e archiviare così la stagione delle incompiute”.
L’Assessorato alle opere pubbliche sta avanzando nel procedimento concernente la circonvallazione, che ha dovuto affrontare diverse criticità nel corso dell’appalto. L’obbiettivo è quello di realizzare l’impianto e il nuovo stato di asfalto in tempi brevi e aprire la bretella fino alla rotatoria di via Valverde. Il cantiere sta affrontando una fase cruciale che dovrà portare alla successiva realizzazione delle opere necessarie alla apertura parziale della bretella, grazie ad uno sforzo e anche al reperimento di ulteriori risorse. È inoltre in via di conclusione l’intervento di ricostruzione della scuola media Grazia Deledda, in cui l’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto ha investito 1,5 milioni di fondi di bilancio in aggiunta alle risorse regionali disponibili con il progetto Iscol@. “Disarmiamo le parole e lavoriamo per il bene della nostra città, senza cadere alle provocazioni per mantenere il dibattito politico sui livelli di concretezza e serietà, nel rispetto degli algheresi”, conclude Marinaro.
“Ufficio Anagrafe paralizzato, Daga responsabile”
ALGHERO – “Sorprende leggere le dichiarazioni del segretario cittadino del Partito Democratico, Enrico Daga, che ancora una volta sceglie di trasformare una questione amministrativa in un’occasione di polemica politica contro il Governo nazionale, omettendo però alcuni fatti fondamentali che sarebbe bene ricordare ai cittadini.
Intanto occorre chiarire che l’obbligo di progressivo superamento delle vecchie carte d’identità cartacee non nasce certo da una decisione improvvisata del Governo italiano, come qualcuno vorrebbe far credere. Si tratta infatti dell’attuazione del Regolamento UE 2019/1157, recepito dal Ministero dell’Interno con la Circolare n. 76 del 13 ottobre 2025, finalizzato ad introdurre in tutta l’Unione Europea standard di sicurezza più elevati per i documenti di identità.
La successiva decisione del Governo di prorogarne la validità fino alla naturale scadenza rappresenta quindi una scelta di buon senso, adottata proprio per evitare disagi ai cittadini e consentire una gestione più ordinata di questa fase di transizione.
Sorprende ancora di più però che a parlare sia Enrico Daga che, oltre ad essere segretario cittadino del PD, nella Giunta Cacciotto ricopre anche il ruolo di assessore con delega al personale.
Ed è proprio qui che emerge una contraddizione evidente.
Se oggi ad Alghero l’Ufficio Anagrafe vive una situazione di criticità con lunghe attese, difficoltà organizzative e disagi continui per i cittadini, questo dipende principalmente dalla cronica carenza di personale negli uffici comunali. Una carenza che riguarda esattamente il settore sul quale Daga esercita una precisa responsabilità amministrativa.
Talmente grave è stata questa situazione che numerosi cittadini algheresi, pur di riuscire ad ottenere in tempi ragionevoli il rilascio della carta d’identità, sono stati costretti perfino a rivolgersi ad altri Comuni, spostandosi fuori città per ottenere un servizio che il proprio Comune avrebbe dovuto garantire normalmente. Un fatto che certifica in maniera evidente il fallimento organizzativo di questa amministrazione.
Prima di chiedersi chi restituirà ai cittadini il tempo perso, Daga dovrebbe forse spiegare ai cittadini di Alghero perché, pur avendo la delega al personale, non abbia ritenuto necessario potenziare adeguatamente un servizio essenziale come quello anagrafico, lasciando gli uffici in condizioni di evidente sofferenza.
I Comuni non devono essere il paraurti dello Stato, questo è vero. Ma neppure i cittadini devono diventare ostaggi di inefficienze amministrative locali mentre chi governa preferisce puntare il dito altrove per nascondere responsabilità che sono tutte interne al Palazzo.
Ad Alghero servono amministratori che affrontino i problemi e li risolvano. Non assessori che, invece di assumersi le proprie responsabilità, cercano continuamente un bersaglio esterno per giustificare inefficienze che dipendono direttamente dalle loro scelte”
Pino Cardi
Coordinatore cittadino
“Servizio raccolta rifiuti, ottimi segnali: plauso all’assessore Selva”
«In una fase di transizione è importante seguire i servizi con attenzione, evidenziare ciò che va migliorato, ma anche valorizzare i segnali positivi quando il lavoro amministrativo comincia a produrre risultati concreti».
Così il consigliere comunale Marco Colledanchise, del gruppo Orizzonte Comune, rappresentante ad Alghero del progetto civico che ha nell’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu il proprio riferimento politico e istituzionale, interviene sul servizio di raccolta dei rifiuti e sul funzionamento del centro di raccolta comunale, sottolineando i miglioramenti registrati negli ultimi giorni.
«Ho seguito con attenzione il lavoro svolto sul territorio. Ci sono state giornate particolarmente intense, con numeri e pressioni che per molti aspetti hanno ricordato i periodi più impegnativi dell’estate. Nonostante questo, il sistema ha dato risposte positive e il centro di raccolta comunale sta lavorando con ordine, efficienza e disponibilità nei confronti dei cittadini».
Colledanchise evidenzia il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori ecologici e dal personale coinvolto nel servizio.
«Desidero rivolgere un plauso sincero agli operatori ecologici, che ogni giorno svolgono un lavoro fondamentale e spesso poco visibile. Sono loro, insieme agli uffici competenti, a garantire un servizio essenziale per il decoro urbano, la qualità della vita e l’immagine della città».
Il consigliere comunale ringrazia anche gli uffici Ambiente e l’assessore Raniero Selva per l’impegno portato avanti in questa fase.
«Le discussioni, quando sono serie e orientate alle soluzioni, aiutano a migliorare i servizi. Il confronto, se accompagnato da lavoro amministrativo e spirito di collaborazione, può produrre risultati tangibili. È questo il metodo che dobbiamo continuare a seguire: attenzione ai problemi reali, ascolto dei cittadini e risposte progressive».
Colledanchise richiama anche il ruolo dei cittadini nel corretto funzionamento del servizio.
«Resta valido l’appello a chiudere bene i mastelli e a conferire correttamente i rifiuti. Anche da questi piccoli gesti dipende il decoro della città: quando le buste restano accessibili, gabbiani e altri animali possono facilmente aprirle, creando disagi e problemi di pulizia negli spazi pubblici».
Restano ancora alcuni aspetti operativi su cui intervenire, in particolare il conferimento del legno, delle gomme auto e di altri materiali che spesso raggiungono rapidamente la capienza.
«Sono questioni note, che meritano attenzione e sulle quali sono certo si continuerà a lavorare con lo stesso spirito. Siamo dentro una fase di transizione e il servizio potrà migliorare ulteriormente. L’importante è procedere un passo alla volta, con metodo, collaborazione e senso di responsabilità».
«La direzione è quella giusta: continuare a lavorare insieme, migliorare giorno dopo giorno e dare risposte concrete ad Alghero», conclude Colledanchise.
“Puc, solo promesse da Cacciotto e Corbia: ennesimo flop di Avs”
ALGHERO – “Il 23 gennaio il sindaco Cacciotto e l’assessore Corbia annunciavano che il PUC sarebbe arrivato in Consiglio comunale entro il primo semestre del 2026. Giugno volge al termine e del Piano Urbanistico Comunale non c’è traccia». Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, riporta il tema dello strumento urbanistico al centro del dibattito.
«Siamo davanti all’ennesima promessa non mantenuta dalla sinistra. Dopo mesi di comunicati trionfali e dichiarazioni solenni, nulla si è mosso. Corbia e Cacciotto avevano indicato giugno come termine politico preciso. Ora spieghino alla città perché non lo stanno rispettando».
Per Fratelli d’Italia «il Piano Urbanistico Comunale, non è un piano secondario: è lo strumento urbanistico per eccellenza. Serve a sbloccare lo sviluppo, risolvere il tema della casa, tanto dibattuto in questi giorni, e liberare energie e investimenti per imprese e famiglie. Senza PUC Alghero continua a restare bloccata. La situazione è ancora più grave – prosegue FdI – perché la precedente amministrazione di centrodestra del sindaco Conoci aveva lasciato un lavoro avanzato, che doveva essere portato a compimento. Invece la maggioranza Cacciotto non riesce neppure a rispettare la scadenza annunciata da sé stessa».
«Ora l’assessore Corbia dica quando intende portare il PUC in Aula. Alghero non può essere ostaggio dell’immobilismo politico e amministrativo di AVS e del centrosinistra. Dopo oltre trent’anni di attesa – conclude Fratelli d’Italia – servono fatti, non propaganda. Il PUC venga calendarizzato subito».
“Variazione, enorme ritardo a causa del marchettificio della Todde”
CAGLIARI / La manovra che la Presidente Todde e la sua maggioranza avevano definito “urgentissima” arriva in Consiglio con cinque mesi di ritardo. Un ritardo gravissimo che certifica, ancora una volta, l’incapacità del campo largo di governare la Sardegna e di affrontare le vere emergenze dei cittadini, delle famiglie e delle imprese”.
Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, commentando l’imminente approdo in Aula della variazione di bilancio da circa 750 milioni di euro derivanti dalla vertenza entrate.
“Quando queste risorse arrivarono a dicembre, la Giunta parlò di urgenza assoluta. Oggi, invece, scopriamo che la maggioranza ha perso mesi preziosi tra provvedimenti propagandistici, leggi impugnate dal Governo e continue divisioni interne, mentre la Sardegna attendeva risposte concrete. È l’ennesima dimostrazione di un governo regionale che naviga a vista, senza programmazione e senza una strategia per il futuro dell’Isola”.
Secondo l’esponente azzurro, la manovra si presenta “completamente priva di una visione strategica e di qualsiasi idea di sviluppo. Non ci sono investimenti strutturali, non ci sono politiche per la competitività del sistema produttivo, per il lavoro, per le infrastrutture, per l’energia e per il rilancio delle imprese. Al contrario, si profila il rischio concreto che questa variazione di bilancio si trasformi nell’ennesimo “marchettificio”, in una vera e propria spartizione di risorse tra i gruppi politici del campo largo».
“È particolarmente grave – prosegue Tedde – che circa 300 milioni di euro siano ancora privi di una destinazione precisa e siano diventati oggetto di trattative politiche dell’ultima ora. È un modo di amministrare le risorse pubbliche che mortifica il ruolo delle istituzioni e tradisce le aspettative dei sardi. Ancora più preoccupante è il fatto che, approvando la manovra a metà anno, si rischia di rendere impossibile la spesa delle risorse entro il 2026, con il concreto pericolo di immobilizzare fondi preziosi che avrebbero dovuto sostenere territori ed enti locali”.
Per Forza Italia la Sardegna vive una fase economica estremamente delicata. “Famiglie e imprese stanno boccheggiando sotto il peso di una crisi che ha raggiunto livelli imprevedibili fino a poco tempo fa. Il caro energia, il costo dei trasporti e dei generi di prima necessità, le difficoltà dei Comuni e la perdita di competitività del sistema produttivo richiederebbero una manovra coraggiosa e orientata alla crescita, non un provvedimento improvvisato e privo di indirizzo”.
“Chiediamo alla Presidente Todde e al campo largo – conclude il consigliere nazionale di Forza Italia – di fermarsi e riflettere sull’opportunità di varare una manovra così lontana dagli interessi dei sardi. La Regione ha il dovere di mettere in campo misure straordinarie a sostegno delle famiglie, delle imprese e degli enti locali e di indicare finalmente una visione per il futuro della Sardegna. Dopo oltre due anni di governo, l’unica cosa che emerge con chiarezza è l’incapacità della Todde e della sua maggioranza di governare e di costruire una prospettiva di sviluppo per la nostra Isola”.
“Aerei, altro che 30milioni a F2i: abbattere le tasse”
ALGHERO – “Piano Nazionale Aeroporti, Tedde (Forza Italia): sì al modello Puglia e all’integrazione del sistema sardo, no ai 30 milioni per acquistare una quota irrilevante della holding aeroportuale. Golden power del Governo all’orizzonte?
Alghero, 22 giugno 2026 – “Il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, presentato a maggio dal MIT, compie una scelta strategica che condividiamo pienamente: superare la logica dei singoli scali e promuovere sistemi aeroportuali integrati, prescindendo dalla integrazione societaria, individuando nella Sardegna un unico sistema regionale e indicando espressamente il “modello Puglia” come esperienza di riferimento. In sintesi, un sistema aeroportuale integrato consiste nel coordinamento tra più aeroporti che operano come una rete, condividendo strategie, investimenti e programmazione dei servizi. I suoi elementi essenziali sono la specializzazione funzionale degli scali, la pianificazione unitaria delle rotte e delle infrastrutture, l’integrazione con gli altri sistemi di trasporto e una governance coordinata. L’obiettivo è valorizzare le vocazioni di ciascun aeroporto, evitare duplicazioni e aumentare l’efficienza e la competitività dell’intero sistema territoriale.” Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde.“Il modello pugliese dimostra che la cooperazione tra aeroporti, la programmazione unitaria e le politiche di incentivazione del traffico aereo producono risultati straordinari. La Puglia è passata, in poco più di quindici anni, da circa 4 milioni a oltre 11 milioni di passeggeri annui, con una crescita eccezionale dei flussi turistici, degli investimenti e dell’occupazione legata al settore aeroportuale e al turismo.”
“L’esempio pugliese ci insegna che l’integrazione aeroportuale non si realizza con operazioni finanziarie prive di efficacia, ma attraverso una visione strategica, investimenti nelle infrastrutture, incentivi alle compagnie aeree e una forte politica di attrazione dei flussi turistici.”
Per questo motivo, secondo Tedde, “dobbiamo distinguere nettamente tra il principio dell’integrazione del sistema aeroportuale sardo, che condividiamo e sosteniamo, e l’operazione azzardata proposta dalla Giunta Todde di investire 30 milioni di euro per acquisire una quota del 9,25% della futura holding aeroportuale».
“Si tratta di un investimento economicamente e politicamente sbagliato. Con 30 milioni di euro la Regione acquisterebbe una partecipazione del tutto minoritaria, priva di reali poteri di indirizzo e di governo della futura società. In altre parole, i sardi spenderebbero una somma ingente di denaro pubblico senza ottenere alcuna capacità di incidere sulle scelte strategiche del sistema aeroportuale regionale.”
Per Forza Italia, invece, quelle risorse “dovrebbero essere destinate a una misura molto più utile e produttiva: l’abbattimento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, una leva che in altre realtà italiane ha consentito di attrarre nuove rotte, incrementare gli investimenti delle compagnie low cost e aumentare significativamente i flussi turistici”.
“L’integrazione degli aeroporti in Puglia ha generato più collegamenti, più turisti, più occupazione e maggiore competitività del territorio. La Sardegna deve guardare con attenzione a quel modello, replicandone le buone pratiche e investendo le risorse pubbliche in strumenti capaci di generare sviluppo e non nell’acquisto di quote societarie senza alcun peso e potere effettivi.”
Tedde aggiunge inoltre che “l’operazione delineata nel term sheet della Todde solleva anche seri interrogativi sotto il profilo del rispetto delle norme europee. L’impiego di ingenti risorse pubbliche per acquisire una partecipazione minoritaria, priva di effettivi poteri di governance e di un adeguato ritorno economico, rischia di essere sottoposto alla lente di ingrandimento delle istituzioni europee per la possibile configurazione di aiuti di stato”.
“Per queste ragioni – conclude Tedde – auspichiamo che il Governo nazionale e il Consiglio dei Ministri esercitino con la massima attenzione i poteri di valutazione previsti dall’ordinamento, compresi quelli richiamati nel term sheet attraverso la procedura di Golden Power, affinché venga impedita un’operazione scellerata, priva di reale utilità pubblica, che rischia di sperperare 30 milioni di euro dei contribuenti sardi senza garantire alcun beneficio concreto per il sistema aeroportuale regionale.”
“Il Piano Nazionale degli Aeroporti indica una strada chiara: integrazione, programmazione e sviluppo. La Sardegna deve seguire l’esempio della Puglia, investendo sulle infrastrutture, sulla competitività e sull’attrazione dei vettori, non in un’operazione finanziaria che rischia di tradursi in un costoso e inutile“
“Ad Alghero la casa non è più un diritto: grave allarme sociale”
“Regolamento stalli personalizzati, grande passo avanti”
“Emergenza abitativa, ultimare le opere avviate e destinare fondi dall’avanzo”
ALGHERO – “L’emergenza abitativa è tornata al centro dell’attenzione durante l’ultimo Consiglio Comunale di Alghero. Il Gruppo Consiliare “Noi RiformiAmo Alghero” è intervenuto sul tema alla luce della pubblicazione della graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).Sono 229 le famiglie inserite nella graduatoria provvisoria. Un dato inferiore rispetto alla precedente graduatoria, ma che continua a evidenziare una situazione di disagio abitativo diffusa e meritevole della massima attenzione da parte delle istituzioni.
Attualmente il Comune e l’A.R.E.A. – Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa – si trovano a operare in un contesto caratterizzato da una limitata disponibilità di alloggi pubblici, condizione che rende difficile fornire risposte tempestive alle numerose richieste presenti sul territorio.
Per contribuire ad affrontare il problema è necessario accelerare l’attuazione degli interventi già programmati in città e rallentati da iter amministrativi e procedurali. In particolare, appare prioritario procedere con il nuovo appalto per il completamento dei 22 alloggi di Caragol e con il progetto definitivo-esecutivo dei 22 alloggi previsti a Carabuffas.
Si tratta di oltre 40 nuovi alloggi che, una volta realizzati, potranno rappresentare un importante contributo per ridurre la pressione della domanda abitativa e offrire risposte concrete a numerose famiglie.
Accanto a questi interventi strutturali, riteniamo opportuno valutare la possibilità di destinare una quota dell’avanzo di bilancio 2025 all’acquisizione di alloggi presenti sul mercato, così da ampliare nel breve periodo il patrimonio abitativo disponibile per le emergenze sociali.
L’emergenza abitativa richiede un impegno condiviso e una collaborazione costante tra Comune, Regione e tutti i soggetti coinvolti; per questo continueremo a sostenere ogni iniziativa utile ad accelerare gli interventi programmati e a individuare soluzioni concrete a favore delle famiglie che vivono condizioni di maggiore fragilità”
Emiliano Piras, Noi Riformiamo Alghero