“AeroItalia lascia l’Isola, Todde e Manca si devono dimettere”
ROMA – Aeroitalia annuncia l’uscita dalla continuità territoriale sarda e indica gennaio 2027 come possibile termine per concludere il rapporto con la Regione. È un fatto gravissimo, che dà la misura delle conseguenze di una gestione tardiva e inadeguata. Forza Italia aveva lanciato l’allarme già a maggio, ma Todde e Manca avevano liquidato le nostre preoccupazioni sul caro carburante come “fake news”. Oggi la compagnia annuncia che non ci sono più le condizioni economiche per proseguire il servizio. Le rassicurazioni non bastano: la Sardegna rischia di perdere un vettore e ha diritto di sapere come la Regione intenda garantire i collegamenti. Pietro Pittalis, segretario regionale di Forza Italia, e Marco Tedde, già sindaco di Alghero e consigliere nazionale del partito, chiedono alla Giunta di assumersi le proprie responsabilità. “Le dichiarazioni di Intrieri descrivono una situazione che la Regione avrebbe dovuto affrontare da mesi. Aeroitalia riferisce di aver sostenuto 18,4 milioni di euro di extracosti per il carburante, a fronte dei 2,6 milioni riconosciuti nei conteggi regionali con ENAC per il periodo aprile-settembre. Riferisce inoltre che i circa 20 milioni promessi a maggio per Aeroitalia e ITA Airways non sono stati erogati. Sono dati che richiedono un’immediata verifica, ma che non possono essere liquidati con un generico richiamo agli obblighi contrattuali. L’articolo 1467 del Codice civile consente di chiedere la risoluzione di un contratto quando eventi straordinari e imprevedibili rendono eccessivamente onerosa la prestazione. Spetterà alle sedi competenti verificare se ne ricorrano i presupposti. La stessa norma permette alla controparte di evitare la risoluzione offrendo un’equa modifica delle condizioni contrattuali. La Regione avrebbe dovuto utilizzare questo spazio per cercare tempestivamente un riequilibrio, anziché lasciare che la situazione arrivasse a questo punto. Ora non c’è più tempo da perdere. Chiediamo alla presidente Todde e all’assessora Manca di convocare immediatamente Aeroitalia, chiarire la situazione finanziaria e contrattuale, verificare le risorse effettivamente disponibili e concordare un percorso che garantisca la continuità dei collegamenti. Occorre coinvolgere MIT ed ENAC e aprire subito un confronto con la Commissione europea per individuare soluzioni compatibili con le regole comunitarie. La Regione deve inoltre chiarire quale piano abbia predisposto per assicurare i voli qualora Aeroitalia concluda il rapporto a gennaio. Non bastano rassicurazioni: servono un calendario, impegni precisi e garanzie verificabili per i passeggeri. La continuità territoriale non è una questione contabile né un problema tra la Regione e una compagnia aerea. È un diritto dei sardi. Dopo aver sottovalutato gli allarmi, Todde e Manca non possono ora limitarsi a prendere atto dell’uscita di Aeroitalia. Devono impedire che le conseguenze dei loro ritardi ricadano sui cittadini. La Sardegna non può permettersi di restare isolata”
“Il Puc non si ferma, sbagliato creare alllarmismo perchè sarà approvato da un certo colore politico”
AeroItalia lascia la Sardegna: “Colpa della Giunta Todde”, e’ la Caporetto dei trasporti aerei
ALGHERO – Tanto tuono’ che piogge. “AeroItalia lascia la continuità territoriale in Sardegna”. Così bel comunicato ufficiale della compagnia italiana. A confermare l’addio è l’amministratore delegato Gaetano Intrieri già in mattinata, durante il vertice al ministero dei Trasporti con l’Enac e la Regione. L’Isola, sempre più isolata, dovrà veder vanno riassegnate cinque rotte che oggi copre il vettore: da Cagliari e Olbia verso Roma e Milano più l’Alghero-Fiumicino più il collegamento su Milano dal Riviera del Corallo con Alghero che, di fatto, si trova drammaticamente senza più Continuità Aerea. E poi il le il duro attacco alla Giunta Todde: “In Sardegna, però, il percorso si è arenato per ragioni che, a nostro avviso, sono state più politiche che tecniche. A maggio la Regione si è impegnata a stanziare circa 20 milioni di euro per Aeroitalia e Iia Airways, da ripartire in base all’attività svolta da ciascuna compagnia. In quella riunione nessuno ha sollevato problemi regolamentari sull’erogazione dei contributi alle due compagnie che garantiscono la Continuità territoriale dell’isola. Eppure, a settembre, quelle risorse non erano ancora arrivate. Oggi, a nove mesi dalle nostre prime segnalazioni, siamo ancora in attesa”
Centrodestra: plauso all’onestà intellettuale di Colledanchise
ALGHRO – “Esprimiamo apprezzamento per le parole pronunciate dal consigliere di centrosinistra Marco Colledanchise sulla vicenda dell’Alguer Rugby e del campo di Fertilia. Il suo intervento dimostra un’onestà intellettuale che condividiamo, tanto più perché proviene da un esponente della stessa maggioranza. Avere il coraggio di denunciare le contraddizioni della propria amministrazione è un segnale di serietà politica. Da una parte c’è una società che ha investito risorse proprie, lavoro e impegno nel recupero del campo di Fertilia; dall’altra un’amministrazione che propaganda la rinascita dell’impianto senza riconoscerne il contributo. Nel frattempo, l’Alguer Rugby continua a denunciare l’assenza di spazi stabili per allenarsi a Maria Pia e l’impossibilità di accedere a Fertilia. Una situazione che chiama direttamente in causa l’amministrazione Cacciotto. Ancora più discutibile è il comportamento dell’assessore Enrico Daga, il cui modo di fare politica appare sempre più contraddittorio e lontano dal rispetto istituzionale. Dopo gli atteggiamenti vessatori nei confronti della collega Sanna e i dipendenti dell’eco centro e le polemiche sulle operazioni immobiliari che hanno sollevato interrogativi politici e amministrativi, oggi sembra rivolgere la propria attenzione proprio contro una società sportiva che ha contribuito, anche economicamente, al recupero di un impianto pubblico. Servono risposte chiare anche sulla mancata assegnazione di spazi adeguati a Maria Pia. Colledanchise ha avuto il merito di porre queste questioni dall’interno della maggioranza. Noi le rilanciamo dall’opposizione: lo sport ha bisogno di rispetto, trasparenza e regole uguali per tutti, non di passerelle e riconoscimenti distribuiti selettivamente.
Marco Tedde – Forza Italia
Raffaele Salvatore – UDC
Michele Pais – Lega
Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Massimiliano Fadda – Prima Alghero
Giovanna Caria – Riformatori Sardi
“Chi è Steven Masotti: medico, commissario o sceriffo?”
CAGLIARI – “I medici facciano i medici, gli ingegneri i capo cantieri e gli
sceriffi nel far west. Dovrebbe essere una affermazione logica ma a quanto pare non lo è”.
Lo domandano e denunciano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu e Fausto
Piga durante al conferenza stampa di questa mattina in consiglio regionale. Punto focale
l’interrogazione 1351 nel quale si chiedono chiarimenti in merito alla figura del dottor
Masotti che oltre ad avere una laurea in medicina sembra anche aver studiato da
ingegnere, causando non pochi malumori all’interno della struttura ospedaliera. “Stiamo
parlando dell’azienda ospedaliera più importante della Sardegna, dove oggi, si registra un
clima pesante come testimoniato da diversi operatori sanitari. Non possono esistere certi
meccanismi. I cittadini hanno diritto alla massima chiarezza e trasparenza su questa figura
oscura che incute timore e sgomento tra i medici in reparto” dichiara Truzzu. “I casi sono
due: o la presidente non controlla l’assessorato e attribuisce ruoli a soggetti a lei
sconosciuti oppure non è perfettamente consapevole e ha deciso di nominare un
commissario politico a cui affidare la gestione dell’azienda sanitaria leader in Sardegna”
continua Truzzu. Durante la conferenza stampa è emersa anche la preoccupazione già
espressa in precedenza in merito all’interrogazione n 490 a prima firma Fausto Piga, nel
quale viene richiesto quale specifica disposizione normativa e quale atto amministrativo
abbia consentito ad Arnas Brotzu di acquisire due dirigenti medici mediante la procedura
di mobilità volontaria indetta per l’acquisizione di un solo posto disponibile. “Il caos che
sta emergendo al Brotzu è allarmante: mina la salute dei pazienti e compromette la
serenità lavorativa di tutto il personale. Destano profonda preoccupazione la trasparenza
nelle procedure di selezione del personale e la legittimità dell’accordo sulla Terapia
Intensiva Pediatrica , su cui gravano pesanti rilievi dei revisori dei conti” dichiara Fausto
Piga. “Un commissario politico” che vaga tra reparti non è la soluzione ai gravi problemi
che attanagliano la sanità sarda, malata e incancrenita dalla incapacità totale di un
assessorato guidato ad interim dalla presidente Todde. “Ancora una volta la mancanza di
una visione strategia fa sprofondare nel buio più totale il futuro di migliaia di cittadini
ormai sfiduciati nel sistema sanitario regionale” concludono i consiglieri.
“Se AeroItalia abbandona la Sardegna, è il più grande disastro dei trasporti”
Campo di Fertilia, Colledanchise “smonta” Daga
“Il Puc non può essere un Piano di pochi”
“Il Puc non può essere fatto senza condivisione”
ALGHERO – “Portare il PUC direttamente in aula per il voto, saltando un reale percorso di condivisione con la città, significa espropriare gli algheresi del diritto di decidere sul proprio futuro», sostiene Campus. «Per questo motivo torniamo a chiedere una discussione aperta, trasparente e capace di incidere sulle scelte finali. I cittadini devono poter valutare i documenti con i tempi giusti, prima che le decisioni diventino definitive. L’accelerazione percepita sull’iter consiliare rende non più rinviabile il coinvolgimento delle realtà. Chiediamo fermamente che per il PUC venga adottato lo stesso identico percorso democratico e partecipativo che ha caratterizzato il Piano Strategico Comunale “Alghero 2020”, occasione in cui i cittadini e il ricco mondo associativo sono stati coinvolti attivamente. Al centro delle rivendicazioni vi è la richiesta di massima accessibilità agli elaborati tecnici prodotti dagli uffici. Tutti gli atti, nessuno escluso, devono essere pubblici e accessibili», incalza Campus, evidenziando la necessità che «partiti, organizzazioni sindacali, associazioni, comitati di quartiere e rappresentanze delle borgate» possano esaminare il materiale senza che l’operazione si riduca a «un semplice adempimento burocratico. Rivolgo un invito a tutti i partiti, ai consiglieri comunali, sindacati, comitati di quartiere e associazioni affinché si uniscano a questa richiesta e pretendano un confronto aperto ed un percorso partecipato con tutta la città. Il futuro del nostro territorio deve essere deciso insieme ad Alghero, non sopra la testa dei cittadini”
Stefano Campus, ex-consigliere comunale