“Litorale di San Giovanni ancora ostaggio delle alghe”

ALGHERO – “A pochi giorni dalla Pasqua, mentre le città turistiche iniziano a prepararsi alla stagione primaverile, Alghero si presenta con un volto che lascia attoniti residenti e operatori del settore: “è surreale l’accumulo di posidonia secca e sporca, che ricopre tutto il litorale di San Giovanni sino ad arrivare al porto”, denuncia Marco Lombardi, referente Mioitalia (Movimento Imprese Ospitalità).Una fotografia amara, che racconta l’incuria di anni e l’assenza di interventi strutturali. Il litorale di San Giovanni, storicamente uno dei tratti più frequentati dai turisti, oggi è “ostaggio delle alghe”, un problema noto e ricorrente, con le mareggiate di febbraio ulteriormente peggiorato. Lombardi non usa mezzi termini e chiama in causa direttamente l’amministrazione comunale: “Il sindaco Raimondo Caccioto, Raniero Selva e tutte le persone che dovrebbero organizzare una programmazione seria ed efficace, non comprendono la gravità della situazione a cui gli albergatori e gestori di attività della zona subiscono da decenni”.
Una situazione che, secondo il rappresentante del movimento Mioitalia, non solo impedisce un normale svolgimento delle attività economiche legate all’accoglienza, ma frena l’intero rilancio dell’immagine della città. Siamo a pochi giorni da Pasqua ed è sotto gli occhi di tutti i cittadini le condizioni del litorale ad oggi.
In fine una piccola puntualizzazione e un messaggio chiaro sui temi usciti in questi giorni dai vari assessori e forze politiche comunali e regionali:
 “Il Riviera del Corallo dovrebbe avere le stesse possibilità che vengono date a Cagliari e Olbia, ma senza una città ‘rinnovata’ non si può pretendere che le varie compagnie aeree la scelgano come una possibile nuova rotta”.
Dichiarazioni dure, che pongono l’ennesimo interrogativo sulla capacità della politica locale e regionale di affrontare con tempestività e visione strategica le sfide della città.“
Marco Lombardi (Mio – Lega)

“Appalto rifiuti, spese pazze e algheresi vessati”

ALGHRRO – “Dopo aver affidato un appalto per l’igiene urbana dal valore complessivo di 118 milioni di euro, la Giunta Cacciotto scopre improvvisamente che serve un ulteriore servizio di controllo da oltre 730 mila euro.” Così intervengono i rappresentanti di Fratelli d’Italia Alghero. “Ovviamente sia il sindaco Cacciotto, sia l’assessore Selva si guardano bene dallo spiegare ai cittadini che questi costi aggiuntivi finiranno nel piano economico della TARI e quindi faranno crescere ulteriormente le tariffe per gli algheresi.” “Ora ci spieghiamo perché né il sindaco né l’assessore hanno voluto riferire in commissione, come ha certificato il presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che ha denunciato il bavaglio impostogli dall’amministrazione.” Con il progetto – ed è questa la critica – caricano sul servizio di igiene urbana costi che riguardano attività ordinarie di controllo ambientale, comprese dotazioni e mezzi. In questo modo si gonfia artificialmente il costo del servizio, con un impatto diretto sulle tariffe. “È lecito chiedersi – prosegue Fratelli d’Italia – perché queste attività oggi vengano considerate sperimentali e finanziate attraverso ulteriori spese invece di essere garantite attraverso le strutture comunali già esistenti, eventualmente potenziate.” “E ci sarebbe da ridire anche sul metodo: ancora una volta vediamo una giunta che deborda rispetto alle proprie competenze, oltre una pericolosa concentrazione di poteri in capo alla stessa figura dirigenziale. Un modello che indebolisce i controlli interni invece di rafforzarli.” “Provvederemo a informare la Corte dei Conti di queste scelte. Ora chiediamo trasparenza immediata, accesso a tutti gli atti e una discussione pubblica seria. Perché la giunta Cacciotto non può pensare di nascondere i maggiori costi subiti dagli algheresi.”

“Rifiuti, 800mila euro di attrezzature pagate e ferme, esplode il caso”

ALGHERO – Il gruppo consiliare di Forza Italia denuncia con forza una situazione grave e incomprensibile nella gestione del servizio di igiene urbana ad Alghero. Lo scorso anno sono state consegnate attrezzature strategiche per il miglioramento e la modernizzazione della raccolta differenziata: un investimento di circa 800 mila euro, finanziato nell’ambito del PNRR con risorse del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica guidato dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin, inizialmente pari a un milione di euro. Parliamo di strumenti fondamentali per il passaggio alla tariffazione puntuale e per l’introduzione di sistemi automatizzati. Fra i quali: una stazione informatica di base, un cancello informatizzato con accesso controllato, 66 ecoisole informatizzate, due isole ecologiche meccanizzate itineranti scarrabili con sei postazioni, due distributori automatici di buste e 14 cestini smart con compattatore integrato. Ebbene, a distanza di mesi dalla consegna, queste attrezzature risultano ancora inutilizzate. Non solo: abbiamo notizia che le due isole ecologiche meccanizzate siano state addirittura abbandonate dietro la scuola di Sant’Anna, esposte al degrado e al rischio concreto di deterioramento. Si tratta di un atteggiamento che non può essere tollerato. È indecifrabile e inaccettabile che un investimento così rilevante, pensato per cambiare il volto della raccolta differenziata ad Alghero, sia oggi completamente fermo. Non si gestiscono così i beni pubblici. Non si trattano così le risorse dei cittadini. Non si può lasciare inutilizzato un sistema che avrebbe dovuto migliorare l’efficienza del servizio, incentivare comportamenti virtuosi e ridurre la produzione di rifiuti. Forza Italia chiede immediatamente di conoscere le ragioni del mancato utilizzo delle attrezzature, di sapere quali siano le responsabilità di questo ritardo, un cronoprogramma certo e verificabile per l’entrata in funzione di tutti i sistemi acquistati e verifiche puntuali sullo stato di conservazione dei beni. È altresì indispensabile tutelare i denari pubblici: per questo riteniamo necessario che sulla vicenda intervenga la Procura della Corte dei Conti al fine di verificare la sussistenza di eventuali profili di danno erariale e di attribuire le responsabilità a coloro che, nell’amministrazione, hanno tenuto un atteggiamento negligente e non conforme ai doveri del pubblico amministratore. Alghero merita un servizio moderno, efficiente e all’altezza delle sfide ambientali. Questa occasione non può essere sprecata” lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia – Alghero

Daga fa il punto e rilancia Cacciotto. Rimpasto? “Decidono partiti e consiglieri”

ALGHERO – Nonostante il traguardo di metà mandato sia ancora da tagliare, coi tempi che corrono (in tutti i sensi) e’ normale, se non doveroso, fare il punto della situazione. Del resto, dalla vittoria elettorale dell’allora progetto civico sono trascorsi quasi due anni. E chi, se non il segretario cittadino del Partito Democratico può essere chiamato in causa per fare chiarezza sul percorso amministrativo e politico realizzato e sopratutto sull’eventualità (piu’ che vociferata e già rintuzzata dall’ex sindaco dem Mario Bruno) di fare una verifica o rimpasto o una comunque modifica degli assetti governativi: giunta, partecipate e pure le rappresentanze in consiglio.

Nessun terremoto (salvo intoppi non previsti), ma un avvicendamento in alcune caselle. Si farà? Probabilmente si. C’è da capire quando:  se subito o dopo l’estate. Intanto, l’intervistato Enrico Daga, oltre a ripercorrere alcuni obiettivi raggiunti e ricordare “che bisogna fare di più e meglio”,  “passa la palla” alla massima assise cittadina “sovrana su tali decisioni” e ancora di più a colui che detiene la guida della città ovvero il sindaco.

L’INTERVISTA CON ENRICO DAGA 

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Auto rubate e munizioni nell’agro di Alghero

ALGHERO – I Carabinieri della locale Compagnia, coadiuvati dai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna”, hanno condotto un’operazione di polizia giudiziaria che ha portato al deferimento in stato
di libertà di un uomo ritenuto responsabile dei reati di ricettazione, riciclaggio e detenzione
abusiva di munizioni.
L’intervento, frutto di mirati accertamenti investigativi, si è concretizzato in una
perquisizione domiciliare durante la quale i militari hanno rinvenuto vario materiale di
provenienza illecita.
Nello specifico, occultati in diversi punti dei terreni in uso al soggetto, sono stati individuati
due furgoni asportati nell’ultima settimana nel comune di Alghero, di proprietà di
imprenditori edili e navali. È stata inoltre rinvenuta un’auto di lusso, risultata asportata in
Francia.
Oltre ai veicoli, i Carabinieri hanno scoperto e sottoposto a sequestro un ingente quantitativo
di munizioni illegalmente detenute, nel dettaglio 97 cartucce calibro 12 e 210 cartucce
calibro 22.

A conclusione delle verifiche di rito, i mezzi sono stati restituiti ai legittimi proprietari,
mentre il restante materiale è stato sottoposto a sequestro, a disposizione della Procura della
Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini.
L’operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di prevenzione e contrasto ai reati
contro il patrimonio e in materia di armi svolte dall’Arma dei Carabinieri sul territorio, a
tutela della sicurezza della collettività.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

“Ryanair taglia la Winter, schiaffo ad Alghero: Regione e Sogeaal facciano chiarezza”

ALGHERO – “La decisione di Ryanair di sospendere di fatto le prenotazioni dei voli invernali dall’aeroporto di Aeroporto di Alghero-Fertilia rappresenta un segnale gravissimo, che non può essere ignorato né minimizzato.
Da oltre 24 ore risulta impossibile prenotare collegamenti fondamentali per il territorio verso Milano, Bergamo, Napoli, Pisa e Bologna oltre il mese di ottobre. Non si tratta di una coincidenza né di una scelta tecnica temporanea: è l’ennesima dimostrazione di una gestione incapace di garantire continuità, programmazione e sviluppo allo scalo.
Il disegno che emerge è chiaro e profondamente preoccupante: trasformare l’aeroporto di Alghero in una struttura al servizio esclusivo della stagione estiva, abbandonando il territorio nei mesi invernali. Una prospettiva inaccettabile per il Nord-Ovest della Sardegna, che rischia un isolamento prolungato con gravi conseguenze su economia, turismo, occupazione e diritto alla mobilità dei cittadini.
La progressiva fuga dei vettori e l’assenza di una rete stabile di collegamenti rappresentano la prova evidente del fallimento della società di gestione. Non è più tollerabile scaricare responsabilità su fattori esterni: ciò che manca è una strategia credibile, una visione di lungo periodo e la capacità di costruire relazioni solide con le compagnie aeree.
È necessario intervenire immediatamente con azioni concrete e verificabili:
garanzie reali sul mantenimento e sullo sviluppo dei livelli di traffico annuale;
certezza sugli investimenti infrastrutturali e commerciali;
un piano chiaro di presidio e rafforzamento delle rotte, in particolare nei mesi invernali.
Il territorio non può più permettersi una gestione che mette a rischio la continuità territoriale e lo sviluppo economico. Servono responsabilità, trasparenza e risultati. E servono subito.
Non resteremo in silenzio di fronte a questo progressivo smantellamento. L’aeroporto di Alghero è un’infrastruttura strategica e, come tale, deve essere difesa.
Andare a compromettere la mobilità dei residenti significa colpire un diritto fondamentale, che dovrebbe essere garantito anche attraverso una continuità territoriale efficace, oggi troppo spesso annunciata ma non realmente attuata.
Condividiamo la preoccupazione del capogruppo della lista civica Noi Riformiamo Alghero, Gianni Martinelli, che chiede la convocazione urgente di un Consiglio comunale dedicato all’aeroporto e alla gestione Sogeaal: un atto di responsabilità e di doverosa attenzione verso il territorio.
È il momento delle risposte, non delle giustificazioni”
il Presidente della V commissione consiliare Christian Mulas

Calcio, l’Eccellente Alghero batte 3 a 0 l’Usinese

ALGHERO – I giallorossi, già campioni con largo anticipo, proseguono la loro marcia trionfale espugnando il “Peppino Sau” di Usini con un netto 3-0 nella gara disputata oggi, 28 marzo alle ore 16.
Dopo aver conquistato matematicamente il campionato nella scorsa giornata, l’Alghero non
abbassa la guardia e centra la 27a vittoria stagionale, a cui si aggiungono 3 pareggi,
mantenendo così l’imbattibilità.
L’Alghero parte subito forte: Mereu ci prova dalla distanza con un rasoterra insidioso, ma il
portiere si supera; sulla respinta Virdis è pronto, ma un difensore salva sulla linea. Poco dopo
è Marcangeli a rendersi pericoloso, calciando sul primo palo, trovando ancora un grande
intervento dell’estremo difensore.
Nella ripresa i giallorossi continuano a spingere: un gol viene inizialmente annullato, ma è
solo il preludio al vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva infatti un calcio di
rigore per fallo di mano, trasformato con freddezza da Barboza per l’1-0.
Il raddoppio nasce da un errore della retroguardia: uscita sbagliata di Tanca che perde palla e
favorisce Scognamillo, bravo a depositare in rete a porta vuota per il 2-0.
Nel finale arriva anche il tris: dopo una ribattuta in area, il pallone finisce sui piedi di Baraye,
che dall’interno dell’area non sbaglia e chiude definitivamente i conti sul 3-0.
Al triplice fischio è ancora festa per l’Alghero, che continua a dimostrare solidità, qualità e
mentalità vincente anche dopo aver già conquistato il titolo.
Una stagione straordinaria che prosegue senza battute d’arresto, tra entusiasmo e orgoglio.

 

TABELLINO USINESE-ALGHERO 0-3 ALGHERO: Carta, Baraye, Fadda, Daga, Nieddu, Barboza,
Virdis, Mereu, Roccuzzo, Marcangeli, Scognamillo. In panchina: Marras F., Dinapoli A., Pinna A.,
Mula, Carboni, Martinelli, Marras A., Dinapoli D., Meloni. Allenatore: Mauro Giorico. Usinese: Tanca,
Saccu, Viale, Bianco, Giachero, Jurado, Langasco, Sanna, Igene, Sabino, Irde. In panchina: Di Vita,
Fiorelli A., Fiorelli L., Scanu, Sanna, D’Andrea, Grassi, Porru, Rollo. Allenatore: Pierluigi Scotto.
ARBITRO: Gabriele Mulas di Oristano. RETI: Barboza (ALG), Scognamillo (ALG), Baraye (ALG).

Aeroporti, Lubrano sull’addizionale. L’allarme: “Sparita la programmazione invernale di Ryanair”

LAGHERO – “Il dibattito sull’addizionale comunale sui voli può diventare un passaggio decisivo per il futuro dei collegamenti aerei della Sardegna. È però necessario partire da un punto fermo: questa imposta non può essere abolita. Si tratta di un’entrata nazionale, stabile e consistente, destinata in larga
parte a un fondo INPS. L’unica strada praticabile è quindi che la Regione si sostituisca ai passeggeri
nel pagamento.
Ma questo intervento ha senso solo se inserito in una strategia chiara. Se la Regione Autonoma
della Sardegna decidesse di farsi carico dell’addizionale, anche in via sperimentale, dovrebbe farlo
per ottenere risultati concreti, puntando ad avere più collegamenti invernali, oggi il vero punto
debole del sistema, magari guardando ad Alghero per avviare una prima fase sperimentale con la
quale provare ad avviare una nuova connettività invernale con ulteriori tre collegamenti nazionali
e tre internazionali, magari su Regno Unito e Nord Europa. Senza questo salto di qualità, qualsiasi
intervento rischia di ridursi a un semplice trasferimento di risorse senza effetti strutturali.
Il problema è che, mentre si discutono le strategie, continuano a moltiplicarsi segnali in direzione
opposta. Sull’aeroporto di Alghero si assumono decisioni che possono apparire utili per il
territorio, ma che rischiano in realtà di produrre effetti controproducenti. È il caso, ad esempio,
dell’attivazione di un ulteriore collegamento su Venezia operato da Wizz Air tra luglio e inizio
settembre, in sovrapposizione a quello già esistente di Ryanair, attivo da giugno fino a fine
settembre.
Quasi in contemporanea, dal sistema di prenotazione della compagnia irlandese sono scomparse
tutte le rotte invernali che negli anni scorsi garantivano un minimo di continuità nei collegamenti
con Alghero. Difficile pensare a una coincidenza o a un problema tecnico, considerando che su
Cagliari le stesse rotte risultano regolarmente disponibili. È quindi plausibile che si tratti di un
segnale preciso: senza una linea coerente, il rischio è quello di perdere anche quel poco che oggi
esiste.
È qui che si misura la forza della Regione. Non solo nella capacità di mettere risorse, ma nel saper
governare il sistema. Perché parlare di una Regione forte significa anche impedire che scelte non
coordinate vadano nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di sviluppo.
Se l’addizionale deve diventare una leva per negoziare nuove rotte, allora serve una regia chiara
che tenga insieme compagnie, aeroporto e strategia territoriale. Diversamente, il rischio è
evidente: investire risorse pubbliche mentre, parallelamente, si consuma uno smantellamento
progressivo dei collegamenti invernali su Alghero”.

 

Stefano Lubrano, imprenditore turistico-alberghiero e già sindaco di Alghero

“Treno Idrogeno: nessuna condivisione, intimidazioni e poca trasparenza”

ALGHERO – “A seguito dei recenti episodi di criminalità verificatisi nell’agro di Mamuntanas, presumibilmente connessi ai lavori della nuova linea ferroviaria del cosiddetto “Treno a Idrogeno”, si esprime forte preoccupazione per le azioni delinquenziali poste in essere.
Al contempo, si ritiene doveroso manifestare piena solidarietà nei confronti di coloro che hanno subito atti intimidatori, nonché verso tutti i residenti dell’area, i quali segnalano quotidianamente dubbi e timori circa le modalità di gestione dell’intero processo progettuale e delle attività di cantiere.
A distanza di un anno dall’avvio delle interlocuzioni con le amministrazioni pubbliche, finalizzate a garantire la condivisione del progetto con la popolazione — e in particolare con i residenti direttamente interessati — non appare accettabile che, a seguito di decisioni imposte dall’alto, alcuni cittadini si trovino esposti a intimidazioni o, ancor più, che si proceda con lavori già appaltati senza una piena conoscenza del progetto esecutivo nei suoi dettagli.
È stato opportuno e doveroso richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza in relazione ai lavori in corso nel territorio riconducibili al progetto “Treno Idrogeno”, tuttavia, appare oggi più che mai indispensabile accrescere il livello di trasparenza e di conoscenza del progetto nella sua completezza ed opportunità realizzativa al fine di garantire, senza alcuna esitazione, la tutela del territorio e dei suoi cittadini”.

Il Presidente Comitato Zonale della Nurra
Tiziana Lai

“Posidonia. Impianto di San Marco al palo: è un fallimento”

ALGHERO – Il gruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Alghero – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini – interviene sulle polemiche di questi giorni, tutte interne alla maggioranza e all’amministrazione guidata dal sindaco Cacciotto, in merito alla gestione della posidonia. Polemiche che vedono il sindaco “bacchettare” senza menzionarlo il presidente della Commissione Ambiente, reo di aver chiesto rispetto per la Commissione stessa. Spostando in modo levantino i termini della lite tutta interna alla maggioranza verso la struttura amministrativa assessoriale.

Scontri e distinguo dentro il campo largo che riportano alla memoria una verità evidente: negli ultimi anni sull’impianto di trattamento della posidonia di San Marco si sono rincorsi annunci su annunci, almeno quattro o cinque, mai tradotti in un’apertura reale.
Quegli annunci, oggi è evidente, si sono trasformati in impegni puntualmente disattesi, segno di una gestione priva di serietà e soprattutto senza una tempistica certa e verificabile.
Le scadenze indicate sono state regolarmente mancate:
negli ultimi anni si è parlato di aperture “imminenti” o legate alla stagione estiva, senza che a tali promesse sia mai seguita una effettiva messa in funzione nei tempi annunciati.
L’ultimo annuncio risale a gennaio e parla di un avvio “in primavera”.
La primavera è ormai alle porte: questa volta la città pretende chiarezza e una data certa.
Le tensioni interne alla maggioranza non fanno altro che confermare l’assenza di una linea chiara e di risultati concreti.
Nel frattempo, un’opera strategica per Alghero – progettata e finanziata nella precedente consigliatura di centrodestra – resta ferma, mentre si continua a utilizzarla come strumento di propaganda.
Non è più accettabile.
Non si può continuare a inseguire annunci utili solo a soddisfare il proprio “ego politico”, mentre i problemi restano irrisolti e la città attende risposte.
Forza Italia chiede che si ponga immediatamente fine a questa stagione di dichiarazioni vane e si passi ai fatti:
se l’impianto aprirà davvero in primavera, si indichi una data precisa o comunque verificabile.
Alghero non ha bisogno di nuove polemiche né di nuove promesse.
Ha bisogno che ciò che è stato annunciato per anni venga finalmente realizzato”