“Alghero, è allarme vandalismo politicizzato: onore alla Folgore”

ALGHERO – “Il monumento ai paracadutisti della Folgore è stato vandalizzato. Non sono passati nemmeno dieci giorni dall’inaugurazione, che i soliti teppistelli ideologizzati hanno pensato bene di imbrattare l’opera realizzata dalla locale sezione ANPdI.

Il monumento dovrebbe unire e ricordare. Invece, sopra è comparsa la solita scritta vergognosa, diretta ai paracadutisti della Folgore. Un gesto vile, consumato nella notte da chi non ha nemmeno il coraggio di sostenere le proprie idee mettendoci la faccia.

Non è la prima volta che accade. Da tempo, anche in Consiglio comunale, denunciamo il moltiplicarsi di messaggi d’odio, spesso firmati dallo stesso simbolo: comparse che non sono semplici provocazioni, ma segnali preoccupanti di un clima tossico, figlio dei cattivi maestri della sinistra. Lo abbiamo denunciato attraverso il nostro capogruppo Alessandro Cocco con un ordine del giorno sulla sicurezza e con interventi netti contro il degrado ideologico che si fa largo sui muri della città. Quella portata avanti da questi vandali ideologici non è battaglia politica legittima, ma odio ideologico che autorizza tutto, che non conosce limiti, che arriva a infangare la memoria di chi ha dato la vita per l’Italia.

Contro questa degenerazione la politica, indistintamente, dovrebbe trovare il coraggio di condannare. Perché ci sono confini che non si attraversano e difenderli è dovere di chiunque abbia a cuore la convivenza civile, prima che l’appartenenza di partito. Non sarà certo qualche scarabocchio a scalfire l’onore della Folgore, né quello di tutte le Forze Armate italiane, che ogni giorno — spesso nel silenzio — servono la Nazione con disciplina e onore. A loro va la nostra piena solidarietà, la nostra stima e la nostra gratitudine. A chi invece odia e insulta, resta solo il peso della propria codardia”, così Alessio Auriemma, Vicecoordinatore Fratelli d’Italia Alghero.

“L’atto vandalico ai danni del monumento ai Paracadutisti rappresenta un grave gesto di inciviltà, riconducibile a pochi soggetti irresponsabili e privi di senso civico. Ritengo che la politica e i valori ideologici appartengano a un piano ben più alto e non possano essere strumentalizzati da comportamenti tanto ignoranti quanto inqualificabili e inaccettabili”, cosi Alberto Bamonti consigliere comunale di Noi Riformiamo Alghero e della maggioranza del sindaco Cacciotto.

Guerra ai decibel, “Occorre equilibrio tra attività e residenti, individuare nuove zone”

ALGHERO – “Il problema dell’inquinamento acustico nel centro storico di Alghero è ormai diventato insostenibile per molti residenti. Le continue segnalazioni del Comitato Centro Storico, che ancora una volta si vede costretto a intervenire pubblicamente, dimostrano che la questione è tutt’altro che risolta. Si tratta di una criticità cronica che, nonostante incontri e confronti, resta priva di soluzioni concrete. Uno dei nodi principali è l’assenza di un regolamento chiaro sui limiti acustici, ovvero un vero e proprio piano di classificazione acustica che possa tutelare il diritto al riposo, senza però penalizzare la vivacità culturale e musicale della città. La musica ha un valore importante per l’identità e l’economia di Alghero, ma non può entrare in conflitto con la qualità della vita di chi abita nel centro.È necessario iniziare a ragionare in termini di riequilibrio urbano e di delocalizzazione controllata. Invitare gli operatori del settore a investire in altre aree della città oggi trascurate – come la zona di Pietraia o Viale Burruni – significa aprire nuove opportunità di sviluppo, rendendo Alghero più vivibile e distribuita, anziché concentrata e soffocata.Come Presidente della Commissione Ambiente annuncio la convocazione, a breve, di una seduta dedicata al tema. Saranno invitati a partecipare il Comitato Centro Storico, l’Assessora competente e il Comandante della Polizia Municipale, affinché si possa avviare un confronto costruttivo, con l’obiettivo di elaborare soluzioni concrete e condivise. Crescere significa anche avere il coraggio di mettere ordine e far rispettare le regole. Alghero ha bisogno di una visione che tenga insieme sviluppo e tutela, turismo e cittadinanza, cultura e riposo.

Christian Mulas
Presidente della Commissione Ambiente
Comune di Alghero

“Aumento Tari, Campo Largo penalizza Alghero e favorisce Cagliari”

ALGHERO – “E’ veramente preoccupante. Mentre ad Alghero la Tari viene aumentata, Cagliari si appresta a ridurre la TARI del 10% a 70 mila famiglie. I nove milioni di euro previsti per la gestione dei rifiuti a favore del Comune di Cagliari dalla legge di stabilità, approvata prima di Pasqua dal Consiglio regionale, inizia a produrre i suoi frutti: 77 mila famiglie cagliaritane otterranno una riduzione della Tassa Rifiuti del 10%. Uno schiaffo ai comuni turistici, come Alghero, che alla stessa stregua di Cagliari per lunghi periodi deve gestire il servizio di gestione dei rifiuti per una quantità di persone di molto superiore ai residenti. Una sperequazione pesante”.

“La cosa più bizzarra è che l’aumento di 550 mila euro che graverà sui cittadini algheresi servono per pagare un nuovo servizio non ancora affidato. Tutto ciò all’interno di un quadro di gestione del servizio di raccolta di rifiuti troppo spesso scandaloso, con mezzi inadeguati e ormai obsoleti. Con le borgate abbandonate a loro stesse. Nel frattempo i cittadini algheresi debbono sorbirsi le dichiarazioni propagandistiche dell’assessore Daga, peraltro assente nella seduta consiliare che ha aumentato le tariffe. Secondo il quale l’intervento sarebbe “quasi irrilevante” per i nuclei familiari monocomponenti. Dichiarazioni da antologia dell’intelligenza artificiale mal utilizzata. Sia ad Alghero che a Cagliari il Campo Largo mette le mani nelle tasche dei cittadini: ad Alghero per prendere i loro soldi; a Cagliari per inserire i soldi della Regione e, quindi, di tutti i sardi. Lo hanno dichiarato i consiglieri del Gruppo di Forza Italia Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini.

“Tari, effetti contenuti e nessun aumento per il 50% degli utenti”

ALGHERO – “Lunedì il Consiglio comunale ha approvato l’aggiornamento del piano economico Finanziario ( PEF) annualità 2025 e l’approvazione delle tariffe Tari. Il piano economico propedeutico all’applicazione delle tariffe del servizio integrato di Gestione dei Rifiuti, calcolato su nove mesi dell’attuale servizio e su tre mesi in previsione del nuovo appalto prevede con aumento di 550 mila euro dovuto ai sensibili miglioramenti e integrazioni dei servizi di pulizia e raccolta, che risultano previsti dal nuovo appalto. Con la presa d’atto e in conformità al Pef la delibera di approvazione delle tariffe Tari 2025 rimodula in modo estremamente contenuto le tariffe per alcune tipologie di utenze e non comporta aumenti per altre”, così da Porta Terra.

“Si è cercato di intervenire in maniera quasi irrilevante per alcune utenze domestiche – spiega l’Assessore al Demanio e Patrimonio Enrico Daga – ad esempio, nessun aumento per nuclei familiari mono componenti, che rappresentano il 50% dei destinatari delle bollette domestiche, nei confronti dei quali c’è invece una riduzione. Si è operato quindi un incremento dello 0,6 per i nuclei con due componenti e 1,9 per i nuclei con tre componenti, livellando comunque le cifre ben al di sotto della percentuale dell’inflazione. Sono quindi risibili le critiche su una operazione contabile estremamente lineare che ridistribuisce il carico agevolando le fasce più deboli e senza appesantire nemmeno le utenze non domestiche”. L’Assessore alle Finanze ricorda inoltre “che la precedente approvazione del Pef 2024 avvenne con un aumento pressoché simile di 500 mila euro, senza che però il Consiglio Comunale approvasse le tariffe Tari. La delibera di approvazione delle tariffe avvenne infatti successivamente con la neo amministrazione Cacciotto, che si vide costretta ad intervenire con un aumento di circa il 5% sulla Tari. Grazie ad un lavoro impostato con gli uffici dei Servizi Finanziari e alla volontà di non incidere sulle famiglie e imprese, questa Amministrazione è riuscita invece ad invertire la tendenza e a rendere praticamente indolore la compensazione dell’aumento del Pef 2025”.

Alghero, la Asl attiva gli Ascot. Da settembre 3 nuovi medici

SASSARI – Ad Alghero tre medici di medicina generale prenderanno servizio nel mese di settembre, nel frattempo, per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria, la Asl di Sassari attiva dalla prossima settimana gli Ambulatori di Straordinari di Comunità Territoriale.

La Direzione del Distretto di Alghero comunica alla popolazione che, in seguito del pensionamento della dottoressa Rosaria Maria Placenti, sono state attivate le procedure per l’assegnazione, nell’ambito 2.3 del Distretto algherese (comuni di Alghero e Olmedo ), degli incarchi di assistenza primaria carenti: sono tre i medici titolari di incarico che prenderanno servizio a metà settembre.

Per far fronte alle esigenze della popolazione, da martedì 8 luglio, verranno pertanto attivati degli Ambulatori di Straordinari di Comunità Territoriale: gli orari di apertura verranno comunicati nei prossimi giorni appena gli incarichi verranno assegnati.

Al momento non risultano disponibilità residue per l’assegnazione di medici di medicina generale: pertanto invitiamo la popolazione ad evitare di presentarsi all’ufficio scelta e revoche per la scelta del medico.

Non appena i Medici titolari di incarico prenderanno servizio, nel mese di settembre, sarà cura dell’Azienda sanitaria comunicare alla popolazione le modalità di scelta dei medici.
Sino ad allora potranno invece contare sull’assistenza dei medici presenti negli Ascot.

Riecco la “guerra ai decibel”, Alghero ancora vittima delle mancate scelte

ALGHERO – Ritorna in primo piano, come quasi ogni estate, l’irrisolta questione delle emissioni sonore. Problematica che, se possibile, si è ancora più aggrovigliata alla luce della presenza, come indicato dalla missiva che pubblichiamo integrale, di situazioni dove vige una “concorrenza sleale e violazione sistematica delle ordinanze comunali e delle norme di sicurezza costituiscono un fenomeno” che vano a a contrasto di una regolare offerta di intrattenimento.

Ma, del resto, se prima si danno le licenze, poi risulta particolare il fatto di lamentarsi della presenza di tali attività. E’ uno dei tanti paradossi che, vista l’invasione del centro storico, continua ancora oggi senza sosta. Eppure tutti parlano di tutela dell’Alguer Vella e delle sue tipicità, salvo poi ritrovare questa pregiata area della Città sempre più snaturata e non certo da qualche bar che fa “musica”, ma da esercizi che non rispettano le minime regole del decoro con situazioni più vicine ad un bazaar. Senza considerare la miriade di attività con proposte merceologiche che niente hanno a che vedere con Alghero e tanto meno con le sue peculiarità e tradizioni.

Per ritornare alle emissioni sonore e a quella che fu la movida, come detto, finchè non si creeranno i presupposti per far investire in determinate zone del territorio gli imprenditori che, coraggiosamente, vogliono comunque offrire un importante servizio, il problema resterà irrisolto. Con anche un’offerta che sarà sempre più piatta, dozzinale e che attira solo un pubblico locale e non certo “alto-spendente”.

Uno dei tratti di litorale dove far sviluppare locali con emissioni sonore per fare intrattenimento, magari anche fino a tardi, è quello che va dallo Chalet, o Hotel Oasis, fino alla rotatoria del Calich. Area in cui non ci sono troppe abitazioni vicine. Altrimenti, vista l’assurda massificazione cementizia di Alghero (ovvero la presenza di palazzi in ogni buco costruibile) non permetterà mai la diffusione di “musica” e concentrazione di persone, auto, etc. La politica, oggi come ieri (che poi gli interlocutori sono quasi sempre i medesimi), deve fare scelte. Sennò si tratta di galleggiare e portare avanti poco più che l’ordinario, oltre qualche “eventino”. In questo modo, invece di governare i processi, si è governati da essi. E questo è un problema.

“Al Sindaco del Comune di Alghero Signor Raimondo Cacciotto

Epc Al Presidente del consiglio Comunale Signor Mimmo Pirisi
All’Assessora al turismo, sviluppo economico e attività produttive Ornella Piras
Al comandante della Polizia Municipale Salvatore Masala

Oggetto: Segnalazione di emissioni sonore oltre i limiti di legge nel centro storico

Egregio Signor Sindaco, il Comitato Centro Storico di Alghero si vede costretto, per l’ennesima volta, a tornare sulla questione dell’inquinamento acustico che continua ad affliggere i residenti del centro cittadino — una problematica ormai cronica, rimasta priva di riscontro nonostante i numerosi incontri e le segnalazioni inoltrate, l’ultima delle quali risale al 14 maggio u.s.
Nonostante le rassicurazioni più volte fornite, la situazione non solo non è migliorata, ma continua a peggiorare. Serate musicali, eventi e concerti si susseguono con frequenza crescente, spesso senza soluzione di continuità, impedendo il regolare riposo dei cittadini e minando gravemente la vivibilità del quartiere.
Sono numerose le segnalazioni di cittadini esasperati che si sono rivolti alla Polizia Municipale, che tuttavia si è limitata a rispondere che le attività musicali sarebbero regolarmente autorizzate. Ci preme, pertanto, porre alcune domande precise:
Chi rilascia tali autorizzazioni?
Che tipo di autorizzazione viene rilasciata al momento che si tratta di attività accessorie?
È stato verificato, al momento del rilascio e durante gli eventi, che le emissioni sonore non superino in alcun caso i 45 decibel, come previsto dalla normativa vigente per le aree residenziali sprovviste di piano di zonizzazione acustica?
A questo proposito, si ricorda che il Comune di Alghero risulta attualmente privo di un piano di zonizzazione acustica, il che comporta l’obbligo di attenersi ai limiti minimi stabiliti dalla legge per la tutela della salute pubblica.
A supporto delle nostre preoccupazioni, richiamiamo i dati recentemente pubblicati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, riportati dal quotidiano The Guardian. Secondo lo studio, l’esposizione prolungata a livelli di rumore superiori a quelli raccomandati dall’OMS provoca oltre 66.000 decessi ogni anno in Europa, oltre a innumerevoli casi di malattie cardiache, diabete e depressione.
Alla luce di quanto sopra, e al fine di non dover procedere tramite richiesta di accesso agli atti, chiediamo cortesemente che l’Amministrazione presti la massima attenzione alle seguenti richieste:
L’elenco delle autorizzazioni rilasciate per eventi musicali nel centro storico;
La documentazione relativa alla verifica del rispetto dei limiti acustici;
L’adozione di provvedimenti immediati per riportare la situazione entro i limiti di legge, nel rispetto dei diritti fondamentali alla salute e al riposo dei residenti.
In questo senso, il Comitato Centro Storico di Alghero condivide pienamente le preoccupazioni espresse dai rappresentanti del settore dell’intrattenimento regolare, emerse durante il recente incontro tra l’Amministrazione Comunale e i vertici dell’Associazione di categoria SILB. Come evidenziato da Confcommercio e dallo stesso Sindaco, il dilagare di attività abusive che operano in totale spregio delle regole – trasformando bar, chioschi e altri locali in vere e proprie discoteche clandestine – rappresenta un danno non solo per la quiete pubblica, ma anche per gli imprenditori onesti che investono nella legalità.
La concorrenza sleale e la violazione sistematica delle ordinanze comunali e delle norme di sicurezza costituiscono un fenomeno che va contrastato con decisione.
Riteniamo, quindi, fondamentale che venga rafforzata l’attività di controllo sul territorio, al fine di tutelare sia i cittadini sia gli operatori economici virtuosi.
Qualora la situazione dovesse persistere, il Comitato si vedrà, suo malgrado, costretto a rivolgersi all’Autorità Giudiziaria, al fine di vedere riconosciuti e tutelati i diritti fondamentali dei residenti, così come già affermato da numerose pronunce giurisprudenziali, tra cui si richiama fra le altre l’ordinanza n. 18676/2024 della Corte di Cassazione”

Il Comitato Centro Storico di Alghero

“Rifiuti: servizio disastroso, ma la Giunta Cacciotto l’aumenta di 500mila euro”

ALGHERO – “Nell’ultima seduta del Consiglio comunale l’amministrazione ha approvato un aumento di 500mila euro del costo del servizio di nettezza urbana, facendo pagare da subito ai cittadini un appalto che non è ancora stato assegnato. Una decisione ingiusta perché si stanno addebitano spese certe per un servizio futuro e ancora incerto”.

È durissimo il giudizio del consigliere comunale della Lega Michele Pais, che nel suo intervento in aula ha evidenziato “l’ennesima stortura di un’amministrazione che continua a chiedere sacrifici ai cittadini offrendo in cambio un servizio sempre più scadente”.

“La raccolta rifiuti ad Alghero – prosegue Pais – è in uno stato disastroso, con gravi mancanze da parte dell’attuale gestore che avrebbero dovuto portare non ad aumenti, ma a penalità e conseguenti riduzioni di spesa. Invece, non solo non si applicano le penali, ma si scarica l’ennesimo costo sulle famiglie, che si troveranno bollette ancora più salate da settembre a dicembre”.

Il consigliere leghista ribadisce inoltre la situazione insostenibile nelle borgate, già più volte denunciata dal suo partito: “A Sa Segada e in altre zone dell’agro si vive un’emergenza sanitaria. I cittadini sono esasperati e costretti a convivere con discariche a cielo aperto. A questo si aggiungono segnalazioni allarmanti secondo cui i rifiuti, conferiti correttamente in modo differenziato, vengono poi mescolati al momento del prelievo in un unico cassone. Se tutto questo venisse confermato, ci troveremmo davanti a una vera e propria truffa morale verso quei cittadini che, con senso civico, rispettano le regole”.

Pais sottolinea infine come “l’abitudine della sinistra di mettere le mani in tasca ai cittadini sia ormai una costante che la caratterizza in ogni sua azione, anche a fronte di un servizio che peggiora visibilmente”.

“Non si tratta di fare polemica – conclude Pais – ma di dire la verità: non è concepibile pagare un servizio come se fosse eccellente, quando invece è largamente insufficiente. Non si paga un prodotto se non corrisponde alla qualità promessa.
Nel mio intervento in Consiglio ho mosso tutte queste obiezioni, ma trovando un muro da parte dell’amministrazione, convinta nell’andare avanti”

“L’unico segnale positivo arriva dal Governo nazionale che a partire da quest’anno ha previsto uno sconto del 25% sulla bolletta per le famiglie in difficoltà economica. Una misura doverosa, perché in questo momento la Tari ad Alghero è un costo non solo sproporzionato rispetto alla qualità del servizio, ma anche insostenibile per tanti cittadini”.

Ambiente, Sassari issa tre Bandiere Blu: Porto Ferro, Porto Palmas e Platamona.

SASSARI – Anche per il 2025 Sassari si è aggiudicata tre Bandiere Blu: Porto Ferro, Porto Palmas e Platamona. Stamattina il vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica Pier Luigi Salis con i tecnici del settore e alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni del territorio, ha issato le bandiere che segnano ufficialmente l’inizio della stagione balneare Bandiera Blu 2025.

Il drappo rappresenta un riconoscimento internazionale che la Fee (Fondazione per l’educazione ambientale) concede alle località turistiche balneari la cui gestione è svolta secondo specifici criteri di sostenibilità. Questo sancisce non soltanto la purezza delle acque del mare ma anche il fatto che il Comune sia in grado di offrire tutta una serie di servizi. Progettare, realizzare e mantenere, durante la stagione balneare, gli standard di eccellenza è uno sforzo importante, sia organizzativo sia economico, da parte del Comune. Gli arenili possono essere oggetto di visite di controllo, per verificare la conformità ai criteri stabiliti dal programma. I requisiti sono molteplici: dalla qualità delle acque, per la quale è previsto un periodico campionamento effettuato dall’Arpas, all’efficienza della depurazione delle acque reflue, passando per la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini e la pulizia della spiaggia, la raccolta differenziata e la gestione adeguata dei rifiuti pericolosi. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza dei bagnanti, con servizi di salvataggio e la segnalazione del limite di acque sicure, all’accessibilità per tutti. Ampio spazio deve essere dedicato all’educazione ambientale, rivolta a turisti e residenti: sarà il centro di educazione ambientale (Ceas) Lago Baratz del Comune di Sassari a realizzare attività e laboratori a tema.

“Alghero, è emergenza medici di base: basta promesse dalla Regione”

ALGHERO – “Le immagini e le testimonianze provenienti dal Poliambulatorio ASL di Via degli Orti ad Alghero sono uno schiaffo alla dignità di centinaia di cittadini. Anziani e persone fragili costrette a mettersi in fila alle cinque del mattino, nella speranza di riconfermare l’assegnazione del medico di base: una situazione inaccettabile, che testimonia il collasso dei servizi sanitari pubblici nel nostro territorio.

Siamo davanti a un’emergenza che non può più essere ignorata. Quando l’accesso alle cure primarie – un diritto sancito dalla Costituzione – diventa una gara a ostacoli fatta di attese disumane e numeri contingentati, vuol dire che il sistema ha fallito.

In questo contesto così difficile, va riconosciuto il grande sacrificio e la professionalità dei dipendenti dell’ASL, che con dedizione e impegno quotidiano continuano a garantire il servizio, spesso in condizioni al limite. A loro va il nostro sincero ringraziamento.

Non servono altre promesse, né giustificazioni: servono soluzioni immediate. L’appello va alla Regione e all’ASL affinché mettano subito in campo interventi urgenti e strutturali per garantire l’accesso ai servizi essenziali, potenziare il personale e attivare strumenti di prenotazione trasparenti, anche digitali, per evitare che scene come quelle viste in questi giorni diventino la norma”

Alberto Bamonti, consigliere comunale Noi Riformiamo Alghero

Confindustria Centro Nord Sardegna, riunita l’Assemblea generale

Sassari – Si è riunita ieri pomeriggio (lunedì 30 giugno) a Villa Mimosa l’Assemblea generale di Confindustria Centro Nord Sardegna. All’ordine del giorno la relazione del presidente Achille Carlini e l’approvazione del bilancio consuntivo 2024 e del bilancio di previsione 2025. «Dopo i primi sei mesi di guida della nostra Associazione da parte della nuova governance è tempo di un primo bilancio – ha detto il presidente Carlini in apertura di riunione –. Abbiamo avviato un percorso virtuoso che ci vede impegnati su quattro direttrici: la governance, la riorganizzazione, i rapporti con istituzioni e altre organizzazioni e le attività svolte e programmate».

Il bilancio consuntivo 2024 e il bilancio di previsione 2025 sono stati approvati all’unanimità. Sì da parte di tutti i votanti anche alla relazione del presidente. «Un ottimo risultato e soprattutto un importante attestato di fiducia. Siamo impegnati nel rilancio di Confindustria Centro Nord Sardegna: non sono solo, la nostra è una squadra e il gruppo dirigente intende lavorare con il supporto di tutti gli associati», commenta ancora il presidente Carlini.

Per quanto riguarda la governance dell’Associazione è stato completato il Consiglio di presidenza con l’elezione nelle scorse settimane di Luigi Attianese come vicepresidente vicario. Gli altri vicepresidenti (Daniela Barsanti per Oristano, Giuseppe Molinas per la Gallura e Agostino Ticca per Sassari) erano stati eletti invece lo scorso dicembre, contestualmente al presidente Achille Carlini. E sin dall’insediamento del nuovo gruppo dirigente è stato programmato un fitto calendario sia per il Consiglio di presidenza che per il Consiglio generale, riunioni che hanno registrato una forte partecipazione in presenza e da remoto. Sono inoltre ripartiti il Gruppo Giovani, i diversi Gruppi tecnici e la Piccola Industria e sono state ricostituite le sezioni interne. Primari restano i rapporti e la collaborazione con Confindustria Sardegna su tematiche quali energia, trasporti, Zes e formazione.

In questi primi mesi sono già stati promossi eventi importanti come la giornata dedicata alla Zes, insieme a Confindustria Sardegna e Confindustria nazionale, e diversi convegni e incontri. «Abbiamo inoltre partecipato a Roma all’assemblea di Confindustria. Nell’occasione vorrei ricordare che il presidente nazionale Emanuele Orsini ha chiamato sul palco l’Associazione e ci ha omaggiato della sua attenzione per il lavoro che stiamo portando avanti. Un momento non previsto». Un impegno da parte del nuovo gruppo dirigente di Confindustria Centro Nord Sardegna che sta già portando positivi risultati, su tutti l’incremento degli iscritti.